Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Affidabilità operatore
IL SELF-CLEANING RICHIEDE UNA VALUTAZIONE UNITARIA E NON AUTOMATICA DELL'AFFIDABILITÀ (96.6)
In presenza di misure di self-cleaning, la stazione appaltante ha l'onere di motivare specificamente le ragioni per cui il risarcimento del danno e la collaborazione prestata dall'operatore economico non siano ritenuti sufficienti a ripristinare il vincolo fiduciario, non potendo l'esclusione derivare automaticamente dalla sola mancanza di ulteriori misure tecniche o organizzative. (...)
LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE FONDATA SU RISOLUZIONI PREGRESSE ANCHE SE CONTESTATE (98.3)
In tema di appalti pubblici, la valutazione di grave illecito professionale ai sensi degli artt. 95 e 98 del D.Lgs. 36/2023 rientra nell'ampia discrezionalità della stazione appaltante. Tale valutazione può basarsi su pregresse risoluzioni contrattuali, le quali integrano mezzi di prova adeguati circa la carenza di affidabilità del concorrente. La mera contestazione giudiziale delle risoluzioni di (...)
LEGITTIMA ESCLUSIONE PER ILLECITO COMMESSO DALL'AMMINISTRATORE DI FATTO (80.5)
La stazione appaltante può legittimamente escludere un concorrente per grave illecito professionale qualora emergano rinvii a giudizio per reati che incidono sull'affidabilità morale e professionale, anche se riferiti a soggetti che agiscono come amministratori di fatto dell'impresa. La valutazione sull'integrità dell'offerente costituisce espressione di discrezionalità amministrativa, insindacabi (...)
LA STAZIONE APPALTANTE VALUTA AUTONOMAMENTE L'AFFIDABILITÀ ANCHE SE LA PRECEDENTE RISOLUZIONE È STATA ANNULLATA (98.1)
La valutazione dell'affidabilità e dell'integrità di un operatore economico rientra nel novero delle scelte di merito amministrativo della Stazione Appaltante; pertanto, la pendenza o l'esito di un giudizio civile relativo alla legittimità di una precedente risoluzione contrattuale non impedisce all'Amministrazione di apprezzare autonomamente i fatti storici e i comportamenti inadempienti del gest (...)
VALUTAZIONE MOTIVATA SULL'AFFIDABILITA' PER LA RILEVANZA DEL GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (98.2)
Ai fini dell'esclusione per grave illecito professionale, l'amministrazione non può limitarsi a rilevare l'astratta configurabilità di una condotta inadempiente o irregolare, ma deve fornire una puntuale motivazione sull'idoneità di tale condotta a incidere negativamente sul rapporto fiduciario. La veridicità della dichiarazione resa dal concorrente deve essere valutata nel suo complesso: l'indica (...)
DOVERE DICHIARATIVO SULL'AFFIDABILITÀ PROFESSIONALE E VALUTAZIONE DISCREZIONALE DELLA STAZIONE APPALTANTE (80.5)
Gli obblighi dichiarativi gravanti sui concorrenti hanno carattere strumentale rispetto alla valutazione di competenza della stazione appaltante sull'integrità e affidabilità degli stessi; pertanto, l'omissione di informazioni rilevanti (come gravi inadempimenti in precedenti contratti) impedisce il corretto svolgimento del giudizio di attendibilità professionale, senza però determinare un'espulsi (...)
LEGITTIMA LA DECADENZA DALL'AGGIUDICAZIONE PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE E RINVIO A GIUDIZIO (95.1)
Nelle gare pubbliche, il giudizio sui gravi illeciti professionali è soggetto a un'ampia discrezionalità della stazione appaltante, alla quale compete valutare se l'affidabilità del contraente sia compromessa da fatti quali la formulazione dell'imputazione con richiesta di rinvio a giudizio per reati connessi all'attività professionale o gravi inadempienze emerse in fase di esecuzione anticipata, (...)
VALUTAZIONE DISCREZIONALE DELL'AFFIDABILITÀ PROFESSIONALE E RILEVANZA DELLE PENALI CONTRATTUALI PREGRESSE (80.5)
Ai fini dell'esclusione di un operatore economico per grave illecito professionale, non è necessario che le inadempienze contrattuali pregresse siano accertate con sentenza definitiva, essendo sufficiente che la stazione appaltante fornisca una motivazione congrua e non irragionevole sulla perdita del vincolo fiduciario, basata su fatti storici oggettivi quali l'irrogazione di plurime penali in pr (...)
ESCLUSIONE LEGITTIMA PER DOCUMENTAZIONE NON GENUINA CHE LEDE L'AFFIDABILITA' PROFESSIONALE (80.5)
In tema di appalti pubblici, l'omessa preventiva verifica della genuinità della documentazione tecnica prodotta a corredo dell'offerta integra una condotta negligente che consente alla stazione appaltante di disporre l'esclusione per grave illecito professionale. La valutazione della stazione appaltante non deve limitarsi alla veridicità oggettiva del dato, ma deve accertare se il comportamento de (...)
LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE IN ASSENZA DI TEMPESTIVO SELF-CLEANING (98.3)
È legittimo il provvedimento di esclusione fondato sulla pendenza di un procedimento penale per turbata libertà del procedimento di scelta del contraente a carico dei vertici aziendali, qualora l'operatore economico non abbia tempestivamente comunicato alla stazione appaltante le misure riparatorie intraprese, la cui efficacia e opponibilità devono sussistere al momento dell'adozione dell'atto les (...)
SINDACATO GIURISDIZIONALE LIMITATO SULLA VALUTAZIONE DISCREZIONALE DELL'AFFIDABILITA' PROFESSIONALE DELL'OPERATORE ECONOMICO (98.4)
Nelle ipotesi di cause di esclusione non automatica, la valutazione della stazione appaltante sull'affidabilità professionale dell'operatore economico costituisce espressione di un ampio potere discrezionale, sindacabile in sede giurisdizionale solo per manifesta irragionevolezza, travisamento dei fatti o palese carenza istruttoria, con preclusione per il giudice di procedere a un nuovo apprezzame (...)
OBBLIGO DI MOTIVAZIONE ESPRESSA PER L'AMMISSIONE DI CONCORRENTI CON GRAVI PRECEDENTI PROFESSIONALI (80.5)
Nelle gare pubbliche, la stazione appaltante deve motivare espressamente le ragioni dell'ammissione di un operatore economico qualora la pregressa vicenda professionale dallo stesso dichiarata sia di tale gravità o complessità da rendere la motivazione implicita o per facta concludentia insufficiente a garantire la trasparenza e la logicità della scelta amministrativa in merito all'affidabilità pr (...)
L'AMPIA DISCREZIONALITÀ DELLA PA NELLA VALUTAZIONE DEL GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (98.2)
Ai sensi dell'art. 98 del D.Lgs. 36/2023, la stazione appaltante dispone di un'ampia discrezionalità nel valutare se le pregresse vicende professionali di un operatore economico, quali penali ripetute e risoluzioni anticipate anche consensuali, ne compromettano l'integrità e l'affidabilità. Tale valutazione è censurabile in sede giurisdizionale solo per manifesta illogicità o travisamento dei fatt (...)
LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE BASATA SU PLURIME RISOLUZIONI CONTRATTUALI ANCHE SE PENDENTI (98.3)
Ai fini dell'integrazione del grave illecito professionale, costituisce mezzo di prova adeguato l'intervenuta risoluzione per inadempimento di precedenti contratti di appalto, anche se non definitiva o contestata in giudizio, qualora la stazione appaltante ravvisi nelle condotte dell'operatore elementi concreti e attuali di inaffidabilità, desunti da relazioni tecniche peritali o atti di altre amm (...)
SINDACABILITA LIMITATA DELLA PA NELLA VALUTAZIONE DELL'AFFIDABILITA DELL'OPERATORE ECONOMICO (80.5)
In tema di appalti pubblici, la valutazione dell'affidabilità professionale di un operatore economico, ai sensi dell'art. 80, comma 5, lett. c) del D.Lgs. 50/2016, costituisce espressione di ampia discrezionalità tecnica della stazione appaltante; pertanto, il giudice amministrativo non può sostituire il proprio giudizio a quello dell'amministrazione, limitandosi a censurare esclusivamente casi di (...)
LEGITTIMITÀ DELL'ESCLUSIONE PER ILLECITO PROFESSIONALE GRAVE SUPPORTATA DA ISTRUTTORIA ADEGUATA E MOTIVAZIONE LOGICA (98.2)
In sede di sindacato cautelare monocratico, non sussistono i presupposti per la sospensione del provvedimento di esclusione quando lo stesso appaia sorretto da un'istruttoria adeguata e da una motivazione logica e coerente, fondata sulla violazione dell'art. 98, comma 2, del d.lgs. n. 36 del 2023. Nella valutazione del 'periculum in mora' deve essere attribuito rilievo preponderante agli interessi (...)

