Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Argomenti di prova
VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO PROCESSUALE E MANCATA OTTEMPERANZA ALL'ORDINE ISTRUTTORIO
In tema di istruzione probatoria nel processo amministrativo, l'Amministrazione è tenuta a depositare non solo i provvedimenti di erogazione, ma anche una relazione che ne chiarisca l'origine, la natura e il regime giuridico qualora richiesto dal giudice per valutare l'applicabilità della disciplina sui contratti pubblici; l'omessa produzione della relazione esplicativa configura una violazione de (...)
POTERE ISTRUTTORIO E CONSEGUENZE PROBATORIE DELL'INERZIA DELLA STAZIONE APPALTANTE NELL'ANNOTAZIONE ANAC (222.10)
Qualora l'Amministrazione ometta di depositare la documentazione richiesta dal Tribunale in merito a una segnalazione per l'annotazione nel Casellario ANAC, il giudice può desumere argomenti di prova dal comportamento inadempiente ai sensi dell'art. 64, comma 4, c.p.a., disponendo al contempo il mantenimento della tutela cautelare sospensiva. (...)
OBBLIGO DI COLLABORAZIONE ISTRUTTORIA E VALUTAZIONE DELL'INERZIA DELL'AMMINISTRAZIONE (64.4)
In sede di giudizio amministrativo, l'inottemperanza dell'Amministrazione agli ordini istruttori impartiti dal Presidente o dal Collegio comporta la fissazione di un nuovo termine perentorio, con l'avvertimento che la persistente inerzia potrà essere valutata ai fini della decisione della causa come elemento di prova ai sensi dell'art. 64, comma 4, c.p.a. (...)
INERZIA DELLA PA NEGLI ADEMPIMENTI ISTRUTTORI E ARGOMENTI DI PROVA (64.4)
A fronte del mancato adempimento di un ordine istruttorio presidenziale da parte dell'Amministrazione, il giudice deve sollecitare l'esecuzione dell'incombente assegnando un termine perentorio e avvertendo espressamente che l'ulteriore inerzia potrà essere valutata, in sede di merito, quale argomento di prova ai sensi dell'art. 64, comma 4, c.p.a. (...)
CONSEGUENZE DELL'INERZIA DELL'AMMINISTRAZIONE NELL'OTTEMPERARE AGLI ORDINI ISTRUTTORI DEL GIUDICE (64.4)
In sede di contenzioso amministrativo avverso provvedimenti sanzionatori o annotazioni nel Casellario informatico, l'Amministrazione è tenuta a collaborare attivamente al giudizio fornendo i chiarimenti documentali ordinati. La persistente mancata ottemperanza agli incombenti istruttori presidenziali o collegiali consente al giudice di trarre argomenti di prova dal comportamento dell'Amministrazio (...)
OBBLIGO DI COLLABORAZIONE DELLA PA E VALUTAZIONE DELL'INERZIA ISTRUTTORIA
L'inottemperanza dell'amministrazione resistente agli ordini istruttori del giudice amministrativo, volti ad acquisire elementi essenziali sulla procedura di gara, impone il rinnovo dell'incombente con l'avvertimento che la condotta omissiva sarà valutata ai fini del decidere quale argomento di prova ai sensi dell'art. 64, comma 4, c.p.a. (...)
Argomenti:
DOVERE DI COLLABORAZIONE ISTRUTTORIA DELLA PA E CONSEGUENZE DELL'INERZIA PROCESSUALE (64.4)
La mancata esecuzione da parte della Pubblica Amministrazione dell'ordine istruttorio impartito dal Giudice Amministrativo integra un'ipotesi di inerzia processuale valutabile, ai sensi dell'art. 64, comma 4, c.p.a., come argomento di prova sfavorevole alla parte inadempiente ai fini della decisione finale della controversia. (...)
CONSEGUENZE PROCESSUALI DELL'INERZIA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE RISPETTO AGLI ORDINI ISTRUTTORI DEL GIUDICE
Il mancato adempimento dell'ordine istruttorio da parte dell'Amministrazione resistente comporta il sollecito del Giudice e la fissazione di un nuovo termine perentorio, con l'espresso avvertimento che l'ulteriore inerzia sarà valutata come argomento di prova a carico della parte inadempiente nella decisione di merito. (...)
POTERE ISTRUTTORIO DEL GIUDICE E CONSEGUENZE DELL'INERZIA DELL'AMMINISTRAZIONE (64.4)
In tema di poteri istruttori del giudice amministrativo, l'Autorità Nazionale Anticorruzione ha l'obbligo di depositare tempestivamente le relazioni e i documenti richiesti tramite ordinanza. L'ulteriore inerzia o l'omesso adempimento di tale incombente entro il termine assegnato abilita il collegio giudicante a trarre argomenti di prova dal comportamento della parte resistente ai sensi dell'artic (...)
INERZIA DELL'ANAC NELL'ADEMPIMENTO ISTRUTTORIO E CONSEGUENZE PROBATORIE NEL GIUDIZIO AMMINISTRATIVO
Qualora l'Autorità Nazionale Anticorruzione non adempia all'ordine di deposito di una relazione dettagliata e della documentazione istruttoria relativo a un provvedimento sanzionatorio impugnato, tale inerzia può essere valutata dal giudice amministrativo, in sede di udienza, quale argomento di prova ai sensi dell'art. 64, comma 4, c.p.a., con possibili ricadute sulla fondatezza del ricorso per di (...)
Argomenti:
DOVERE DI COLLABORAZIONE ISTRUTTORIA E CONSEGUENZE DELL'INERZIA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE (64.4)
L'inadempimento dell'amministrazione a un ordine istruttorio del giudice amministrativo comporta la fissazione di un nuovo termine perentorio per l'adempimento, con l'avvertimento che la persistente inerzia potrà essere valutata, ai sensi dell'art. 64, comma 4, c.p.a., come elemento idoneo a fondare argomenti di prova a favore della tesi avversaria o comunque a danno dell'amministrazione inadempie (...)
Argomenti:
OBBLIGO DI COLLABORAZIONE ISTRUTTORIA DELL'ANAC E CONSEGUENZE PROCESSUALI DELL'INERZIA NEL DEPOSITO DEGLI ATTI
In tema di sindacato giurisdizionale sui provvedimenti di iscrizione nel casellario informatico, l'ulteriore inerzia dell'ANAC nel deposito della relazione istruttoria e della documentazione presupposta, nonostante sollecito presidenziale, può essere valutata dal Collegio in sede di udienza di merito quale argomento di prova ai sensi dell'art. 64, comma 4, c.p.a., ai fini della decisione sulla leg (...)
CONSEGUENZE DELL'INERZIA DELL'AMMINISTRAZIONE RISPETTO AGLI ORDINI ISTRUTTORI DEL GIUDICE AMMINISTRATIVO
Qualora la Pubblica Amministrazione rimanga inerte rispetto a un ordine presidenziale di deposito di atti e relazioni necessari ai fini del giudizio, il Giudice può sollecitare l'adempimento fissando un nuovo termine perentorio, avvertendo che il comportamento omissivo potrà essere valutato in sede di decisione di merito come argomento di prova ai sensi dell'art. 64, comma 4, c.p.a. (...)
INERZIA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE NEGLI INCOMBENTI ISTRUTTORI E VALUTAZIONE DEGLI ARGOMENTI DI PROVA
In sede di giudizio amministrativo, qualora la Pubblica Amministrazione non ottemperi all'ordine istruttorio di depositare la relazione e i documenti necessari per la ricostruzione dei fatti di causa, il giudice può assegnare un termine ultimo per l'adempimento, avvertendo espressamente che l'ulteriore inerzia potrà essere valutata, in sede di udienza, come argomento di prova sfavorevole ai sensi (...)
INOTTEMPERANZA ALL'ORDINE ISTRUTTORIO E VALUTAZIONE DELL'INERZIA DELL'AMMINISTRAZIONE NEL PROCESSO AMMINISTRATIVO
Nel processo amministrativo, l'Amministrazione resistente ha il dovere di collaborare all'istruttoria mediante il tempestivo deposito degli atti del procedimento e di relazioni esplicative richieste dal giudice; l'eventuale ulteriore inerzia, dopo reiterati solleciti o ordinanze istruttorie, costituisce comportamento processuale valutabile dal giudice ai sensi dell'art. 64, comma 4, c.p.a. ai fini (...)
Argomenti:
ORDINE DI DEPOSITO RELAZIONE ISTRUTTORIA E VALUTAZIONE DELL'INERZIA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
In sede di ricorso giurisdizionale amministrativo, qualora l'Amministrazione non adempia all'ordinanza presidenziale che dispone il deposito di una relazione istruttoria e dei documenti di gara, il giudice può sollecitare l'adempimento assegnando un termine perentorio, precisando che l'ulteriore inerzia potrà essere valutata ai sensi dell'art. 64, comma 4, c.p.a. quale elemento di prova a favore d (...)
Argomenti:
L'INERZIA DELLA PA NELL'ADEMPIMENTO DEGLI ORDINI ISTRUTTORI GIUDIZIALI
Nel processo amministrativo, qualora l'Amministrazione non ottemperi all'ordine istruttorio di deposito di documenti o relazioni chiarificatrici, tale inerzia può essere valutata dal giudice, in sede di decisione, come argomento di prova sfavorevole alla parte inadempiente ai sensi dell'art. 64, comma 4, c.p.a., potendo corroborare le tesi sostenute dalla parte ricorrente. (...)
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INERZIA ISTRUTTORIA DELL'ANAC NEI GIUDIZI DI IMPUGNAZIONE DELLE ANNOTAZIONI NEL CASELLARIO (213.10)
Nei giudizi aventi ad oggetto l'impugnazione di annotazioni nel Casellario Informatico, l'omesso deposito da parte dell'ANAC della relazione tecnica e della documentazione presupposta integra una violazione dei doveri di collaborazione istruttoria; tale inerzia, se protratta oltre il termine perentorio fissato dal giudice, può essere valutata come argomento di prova ai fini della decisione nel mer (...)
DOVERE DI COLLABORAZIONE ISTRUTTORIA E CONSEGUENZE PROCESSUALI DELL'INERZIA DELL'AMMINISTRAZIONE (64.4)
In tema di poteri istruttori d'ufficio nel processo amministrativo, qualora l'Amministrazione resistente rimanga inerte rispetto a un'ordinanza presidenziale che impone il deposito di una relazione dettagliata sui fatti di causa, il giudice può assegnare un nuovo termine perentorio avvertendo che l'ulteriore inerzia potrà essere valutata, ai sensi dell'art. 64, comma 4, c.p.a., quale argomento di (...)
INERZIA DELL'AMMINISTRAZIONE NELL'ESECUZIONE DELL'ORDINE ISTRUTTORIO E CONSEGUENZE PROBATORIE (64.4)
In tema di annotazioni nel Casellario Informatico dell'ANAC, l'inottemperanza dell'Autorità all'ordine giudiziale di deposito della documentazione segnalata dalla stazione appaltante giustifica l'assegnazione di un termine perentorio di sollecito, con l'espresso avvertimento che l'ulteriore inerzia potrà essere valutata dal collegio giudicante quale elemento probatorio sfavorevole all'Amministrazi (...)
INERZIA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE NELL'ISTRUTTORIA E VALUTAZIONE DEGLI ARGOMENTI DI PROVA
Qualora l'Amministrazione rimanga inerte rispetto a un ordine istruttorio del Giudice volto a chiarire i presupposti di una risoluzione contrattuale annotata nel Casellario ANAC, il Collegio può desumere da tale condotta processuale argomenti di prova circa l'imputabilità del fatto alla società ricorrente, potendo così ritenere provate le circostanze dedotte in ricorso. (...)
Argomenti:
NECESSITÀ DI DEPOSITO DEGLI ATTI CONCLUSIVI SULLA VERIFICA DEI REQUISITI (64.4)
In sede di giudizio amministrativo sull'affidamento di un appalto, qualora la documentazione prodotta dalla Stazione Appaltante non consenta di accertare l'avvenuto completamento della verifica dei requisiti dell'aggiudicatario, il Giudice deve disporre l'acquisizione degli atti istruttori mancanti, potendo trarre argomenti di prova dal comportamento inadempiente della Pubblica Amministrazione ai (...)
COMPORTAMENTO DELLE PARTI E ARGOMENTI DI PROVA NELLE ORDINANZE ISTRUTTORIE (64.4)
Ai sensi dell'art. 64, comma 4, c.p.a., il Giudice Amministrativo può desumere argomenti di prova dal comportamento tenuto dalle parti nel corso del processo e, segnatamente, dalla mancata esecuzione delle ordinanze istruttorie, qualora la documentazione richiesta risulti decisiva per la ricostruzione dei fatti e la valutazione della legittimità degli atti impugnati. (...)
DOVERE DI COLLABORAZIONE ISTRUTTORIA DELL'ANAC E CONSEGUENZE DELL'INERZIA PROCEDURALE (213.10)
Nelle controversie relative alle annotazioni nel casellario informatico, l'inerzia dell'Autorità Nazionale Anticorruzione nel dare esecuzione alle ordinanze istruttorie integra una violazione del dovere di collaborazione processuale, sanzionabile attraverso l'applicazione dell'art. 64, comma 4, c.p.a., che consente al giudice di trarre argomenti di prova dal comportamento della parte pubblica. (...)
DOVERE DI COLLABORAZIONE ISTRUTTORIA E CONSEGUENZE DELL'INERZIA DELL'AMMINISTRAZIONE NEL PROCESSO (64.4)
Nel giudizio amministrativo concernente l'impugnazione di annotazioni nel Casellario Informatico ANAC, l'Amministrazione ha l'obbligo di depositare la documentazione istruttoria richiesta dal Tribunale; l'eventuale inerzia dell'Amministrazione nel provvedere al deposito di relazioni o chiarimenti ordinati dal Presidente o dal Collegio legittima l'applicazione delle conseguenze probatorie previste (...)
REITERAZIONE ORDINE ISTRUTTORIO E RIGETTO CAUTELARE PER PROSSIMITÀ DEL MERITO
In sede di giudizio cautelare incidentale, la fissazione a breve distanza dell'udienza di discussione nel merito determina l'insussistenza di esigenze cautelari meritevoli di accoglimento, fermo restando il potere-dovere del giudice di ordinare il deposito degli atti di gara e di esecuzione rimasti ignoti per inerzia dell'amministrazione, la cui condotta inadempiente potrà essere valutata nel meri (...)
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