Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Danno irreparabile
RIGETTO DELLE MISURE MONOCRATICHE PER ASSENZA DI DANNO IRREPARABILE
Ai fini della concessione di misure cautelari monocratiche d'urgenza, non può configurarsi un danno irreparabile quando la fissazione della camera di consiglio collegiale precede la scadenza del termine per la partecipazione alla gara, garantendo la possibilità di travolgere retroattivamente gli atti impugnati e tutelare l'interesse del ricorrente attraverso l'effetto ripristinatorio della decisio (...)
TUTELA CAUTELARE MONOCRATICA CONTRO IL PROVVEDIMENTO DI ESCLUSIONE DALLA GARA
In materia di appalti pubblici, sussistono i presupposti per l'accoglimento dell'istanza cautelare monocratica qualora dall'esclusione del ricorrente derivino danni oggettivamente irreparabili e la prima camera di consiglio utile risulti temporalmente distante, rendendo necessaria la sospensione degli atti impugnati per preservare l'effettività della tutela giurisdizionale. (...)
AMMISSIONE CON RISERVA SE L'ESCLUSIONE CAUSA UN DANNO GRAVE E IRREPARABILE
Sussistono i presupposti per la concessione di misure cautelari monocratiche, con conseguente ammissione con riserva del concorrente escluso, laddove l'estromissione immediata dalla gara arrechi un danno grave e irreparabile e il differimento della procedura fino alla camera di consiglio collegiale non pregiudichi in modo rilevante l'interesse dell'amministrazione. (...)
Argomenti:
INSUSSISTENZA DEL PERICULUM IN MORA PER DANNO GENERICO DA MANCATA AGGIUDICAZIONE
La domanda cautelare volta alla sospensione dell'aggiudicazione di un appalto pubblico deve essere respinta qualora l'operatore economico non illustri sufficientemente il periculum in mora, limitandosi a dedurre il generico svantaggio derivante dalla mancata vittoria, e qualora le difese del controinteressato rendano insussistente un evidente fumus boni iuris. (...)
Argomenti:
RIGETTO MISURE MONOCRATICHE SE IL DANNO NON È ASSOLUTAMENTE IRREPARABILE
Il danno economico derivante dalla mancata esecuzione di un servizio pubblico, a causa di un affidamento diretto disposto in favore di terzi, non configura un'ipotesi di assoluta irreparabilità tale da giustificare la tutela cautelare monocratica ante causam, potendo tale pregiudizio essere adeguatamente ristorato per equivalente in sede di merito. (...)

