Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Giudizio Ottemperanza
Competenza ottemperanza in caso di diversa portata conformativa in appello
Ai sensi degli artt. 14 e 113 c.p.a., la competenza funzionale per l'ottemperanza si incardina presso il giudice di appello non solo in caso di riforma della sentenza di primo grado, ma anche quando la conferma del dispositivo sia accompagnata da una motivazione che modifichi il contenuto conformativo della pronuncia, poiche spetta al giudice cui deve farsi risalire lo iussus conformativo il compi (...)
INAMMISSIBILE IL GIUDIZIO DI OTTEMPERANZA CONTRO L'ENTE IN DISSESTO PER DEBITI PREGRESSI (248.2)
È inammissibile il ricorso per l'ottemperanza di un titolo giudiziale proposto contro un Comune che abbia dichiarato il dissesto finanziario, qualora il credito azionato derivi da un rapporto contrattuale sorto in data antecedente alla dichiarazione di dissesto, restando tale pretesa soggetta alla competenza esclusiva dell'organo straordinario di liquidazione fino alla chiusura della procedura. (...)
Obbligo comunale di acquisizione opere di urbanizzazione e nomina commissario
In sede di ottemperanza, l'amministrazione comunale è obbligata all'immediata presa in carico delle opere di urbanizzazione primaria conformi alla convenzione, non potendo opporre ai lottizzanti il rifiuto del gestore del servizio idrico integrato né imporre oneri di adeguamento a standard tecnologici sopravvenuti, in quanto il rapporto tra Comune e gestore resta estraneo agli obblighi verso i pro (...)
Competenza funzionale del Consiglio di Stato sugli atti post-giudicato
Ai sensi degli artt. 113 e 14, comma 3, c.p.a., la competenza a decidere sulle doglianze avverso atti emessi in esecuzione di un giudicato del Consiglio di Stato spetta funzionalmente a quest'ultimo in sede di ottemperanza, al fine di garantire la concentrazione delle tutele e l'unitarietà della trattazione delle censure inerenti alla riedizione del potere amministrativo. (...)
QUANTIFICAZIONE DEL DANNO DA PERDITA DELLA COMMESSA TRAMITE VERIFICAZIONE TECNICA
Nell'ambito dell'ottemperanza di una sentenza che ha disposto la condanna dell'Amministrazione secondo la tecnica dei criteri di cui all'art. 34, comma 4, c.p.a., il Giudice, al fine di valutare la conformità della proposta risarcitoria della PA, può disporre una verificazione tecnica affidata a organismi indipendenti per determinare i margini di utile e i criteri di attualizzazione applicabili al (...)
LIMITI ALL'ELUSIONE DEL GIUDICATO NEI NUOVI ACCORDI DI COOPERAZIONE TRA PA (7.4)
Il giudizio di ottemperanza è limitato alla verifica della puntuale esecuzione del comando giurisdizionale; qualora l'amministrazione, a seguito dell'annullamento di un accordo di cooperazione istituzionale, provveda a una ridefinizione dell'oggetto della prestazione e a una nuova istruttoria per conformarsi ai criteri di legge, il nuovo atto non è affetto da nullità per elusione ma costituisce es (...)
COMPETENZA DEL CONSIGLIO DI STATO PER VIOLAZIONE O ELUSIONE DEL GIUDICATO
Sussiste la competenza funzionale inderogabile del Consiglio di Stato qualora il ricorso, pur impugnando atti amministrativi per vizi di legittimità, sia sostanzialmente volto alla dichiarazione di nullità dei medesimi per violazione o elusione di una sentenza pronunciata dal giudice d'appello, configurandosi in tale ipotesi un giudizio di ottemperanza. (...)
COMPETENZA FUNZIONALE DEL GIUDICE DELL'OTTEMPERANZA SULL'ATTIVITÀ AMMINISTRATIVA POST GIUDICATO (113.1)
Il giudice dell'ottemperanza deve essere considerato come il giudice naturale della conformazione dell'attività amministrativa successiva al giudicato e delle obbligazioni che da esso discendono, avendo competenza a conoscere delle controversie relative alla pretesa illegittimità dell'azione amministrativa che risulti disallineata rispetto al contenuto del decisum giurisdizionale, anche in presenz (...)
IL GIUDICE DELL'OTTEMPERANZA NON PUO' AUTORIZZARE LA RATEIZZAZIONE DEL RISARCIMENTO SENZA CONSENSO DEL CREDITORE
La richiesta di rateizzazione del debito risarcitorio avanzata dalle amministrazioni soccombenti non può trovare accoglimento nel giudizio di ottemperanza qualora vi sia l'opposizione dei creditori, configurandosi altrimenti come una indebita dilazione del pagamento che frustra le ragioni di tutela riconosciute dal giudicato. Il Commissario ad acta è tenuto a porre in essere tutti gli adempimenti (...)
LEGITTIMA LA RETROATTIVITA' DELL'AFFIDAMENTO IN HOUSE DOPO L'ANNULLAMENTO GIURISDIZIONALE (7.2)
È legittimo il provvedimento di affidamento in house che dispone retroattivamente la copertura del servizio per il periodo intercorrente tra l'annullamento giurisdizionale della precedente aggiudicazione e l'adozione dell'atto confermativo conforme al giudicato; tale retroattività è giustificata dalla necessità di regolare ex tunc un rapporto di durata e di garantire la continuità delle prestazion (...)
RIDETERMINAZIONE PREZZI MATERIALI: OBBLIGO DI SUPPLEMENTO ISTRUTTORIO E RICORSO A FONTI ALTERNATIVE
Ai fini dell'ottemperanza al giudicato sulla rideterminazione delle variazioni dei prezzi dei materiali da costruzione, l'Amministrazione non può limitarsi a una rielaborazione dei dati tratti dalle fonti ufficiali (Provveditorati, Unioncamere, ISTAT) se questi sono stati giudicati incompleti o inattendibili; sussiste l'obbligo di attivare un supplemento istruttorio che verifichi la congruità dei (...)
COMPETENZA DEL GIUDICE DELL'OTTEMPERANZA PER ATTI DEL COMMISSARIO AD ACTA
La competenza a decidere sui reclami avverso gli atti del Commissario ad acta spetta inderogabilmente al giudice dell'ottemperanza che ha provveduto alla sua nomina, stante la natura di ausiliario del giudice propria di tale figura e la natura di incidenti di esecuzione degli atti da questa compiuti; pertanto, ove la nomina sia avvenuta in sede d'appello, il ricorso ordinario proposto dinanzi al T (...)
IL RISARCIMENTO DA PERDITA DI CHANCE SI CALCOLA SUL FINANZIAMENTO RIDETERMINATO IN TRANSAZIONE
L'accordo transattivo intercorso tra amministrazione e privato avente ad oggetto la sola corresponsione del contributo in linea capitale non preclude l'esecuzione del giudicato risarcitorio per lucro cessante, salvo rinuncia espressa; tuttavia, la base di calcolo per la liquidazione equitativa del danno deve essere parametrata al valore del finanziamento come rideterminato dalle parti e non alla c (...)
Argomenti:
INAPPLICABILITÀ DELLA FATTURA ELETTRONICA AI PAGAMENTI DERIVANTI DA TITOLO GIUDIZIALE
In tema di esecuzione del giudicato, il diritto di credito derivante da titolo giudiziale è autonomo e non può essere subordinato alla formalità dell'emissione della fattura elettronica, la quale non costituisce condizione di esigibilità del credito. Inoltre, gli interessi moratori maggiorati di cui all'art. 1284, comma 4, c.c. non rappresentano un effetto automatico della mora del debitore, ma ri (...)
LA RIFORMA DELLA SENTENZA DI PRIMO GRADO NON COMPORTA LA CADUCAZIONE AUTOMATICA DEL CONTRATTO (121.1)
In tema di appalti pubblici, la riforma in appello della sentenza di primo grado favorevole al ricorrente determina la caducazione automatica degli atti procedimentali dipendenti (nuova aggiudicazione), ma non comporta l'inefficacia automatica del contratto nelle more stipulato. La sorte del contratto resta disciplinata dagli artt. 121 e 122 c.p.a., i quali, quali norme speciali e conformi al diri (...)
OBBLIGO NOTIFICA TITOLO ESECUTIVO PER L'OTTEMPERANZA CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Il ricorso per l'ottemperanza di un decreto ingiuntivo volto al pagamento di somme di denaro da parte di un ente pubblico è inammissibile qualora il creditore non dimostri di aver notificato il titolo munito di esecutorietà, violando il termine dilatorio di centoventi giorni previsto per consentire all'amministrazione il pagamento spontaneo ed evitare aggravi di spese processuali. (...)
INAMMISSIBILITÀ DI MISURE CAUTELARI MONOCRATICHE NEL GIUDIZIO DI OTTEMPERANZA PER CHIARIMENTI
È inammissibile l'istanza di misure cautelari monocratiche proposta nell'ambito di un giudizio volto ad ottenere chiarimenti sulle modalità di ottemperanza di una sentenza, in quanto il rito esecutivo è di per sé già accelerato e non ammette ulteriori meccanismi di urgenza. Inoltre, nell'ambito degli appalti di servizi, il mancato subentro immediato non configura un pregiudizio irreparabile, essen (...)
DETERMINAZIONE DEL DEBITO RESIDUO TRAMITE VERIFICAZIONE CONTABILE NELL'ESECUZIONE DEL GIUDICATO CIVILE
Ai fini della quantificazione del debito residuo in sede di ottemperanza, la prova dell'avvenuto pagamento da parte della Pubblica Amministrazione non può esaurirsi nella mera emissione di mandati di pagamento, richiedendosi la prova dell'effettiva corresponsione della somma o della relativa quietanza; i pagamenti parziali effettuati in corso di causa devono essere imputati, ai sensi dell'art. 119 (...)
CONVERSIONE DEL RITO PER NUOVI ATTI NON CONFORMATIVI AL GIUDICATO (32.2)
In sede di giudizio di ottemperanza, l'impugnazione di atti adottati dall'Amministrazione successivamente alla sentenza (quali nuovi verbali di valutazione tecnica o aggiudicazioni) che non siano meramente esecutivi o riproduttivi del decisum, ma espressione di rinnovata discrezionalità, impone la conversione del rito da ottemperanza a ordinario, in quanto tali domande eccedono l'ambito conformati (...)
NULLITA' DELL'AGGIUDICAZIONE PER VIOLAZIONE DEL GIUDICATO E OBBLIGO DI RINNOVO DELLA COMMISSIONE (93.6)
È nulla per violazione del giudicato l'aggiudicazione che riproduce acriticamente i medesimi punteggi tecnici annullati per difetto di motivazione e irragionevolezza. In tale scenario, per assicurare l'effettività della tutela e la neutralità della valutazione, sussiste l'obbligo per l'amministrazione di nominare una commissione giudicatrice in composizione totalmente differente da quella preceden (...)
CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE E SOCCOMBENZA VIRTUALE PER ADEMPIMENTO TARDIVO (34.5)
La declaratoria di cessazione della materia del contendere consegue all'integrale soddisfazione dell'interesse sostanziale azionato, ma non preclude la decisione sulle spese di lite secondo il criterio della soccombenza virtuale. Qualora l'Amministrazione esegua il giudicato con ritardo ingiustificato, costringendo il privato ad attivare il rimedio dell'ottemperanza, deve essere condannata alla ri (...)
LIMITI DEL GIUDIZIO DI OTTEMPERANZA E DISCREZIONALITÀ NELLA VALUTAZIONE DELLA GAMMA PRODOTTI
In sede di riedizione del potere valutativo a seguito di annullamento giurisdizionale, la stazione appaltante mantiene la propria discrezionalità tecnica nella valutazione della gamma dei prodotti offerti, non essendo vincolata a un mero automatismo aritmetico del dato numerico se non espressamente previsto dalla sentenza o dalla lex specialis. (...)
INAMMISSIBILE IL GIUDIZIO DI OTTEMPERANZA PER CREDITI ANTECEDENTI ALLA DICHIARAZIONE DI DISSESTO (248.2)
È inammissibile il giudizio di ottemperanza instaurato per l'esecuzione di un titolo giudiziale relativo a crediti derivanti da obbligazioni contrattuali sorte in data anteriore alla dichiarazione di dissesto finanziario dell'ente locale, in quanto tali poste rientrano nella competenza esclusiva dell'organo straordinario di liquidazione ai sensi degli artt. 248 e 252 del D.Lgs. n. 267/2000. (...)
Argomenti:
OBBLIGO DI INTEGRALE ADEMPIMENTO DEL GIUDICATO ANCHE PER ACCESSORI E SPESE LEGALI
In sede di giudizio di ottemperanza, il pagamento parziale del debito limitato alla sola quota capitale non determina la cessazione della materia del contendere qualora il titolo esecutivo preveda anche la corresponsione di interessi e spese legali, gravando sull'amministrazione l'obbligo di dare esecuzione integrale al giudicato in tutte le sue componenti. (...)
APPLICABILITÀ DEL CODICE APPALTI AGLI AFFIDAMENTI DEL COMMISSARIO AD ACTA IN OTTEMPERANZA
Il Commissario ad acta, agendo come organo del giudice dell'ottemperanza, nell'assumere determinazioni volte all'esecuzione del giudicato deve applicare le normative di settore, quali il Codice dei contratti pubblici per eventuali affidamenti professionali e il D.Lgs. 267/2000 per i pareri obbligatori, avvalendosi del supporto istruttorio della struttura amministrativa sostituita. (...)
AMMISSIBILE L'OTTEMPERANZA PER DECRETI INGIUNTIVI NON OPPOSTI O CONFERMATI NEL MERITO
È ammissibile il ricorso per l'ottemperanza di un decreto ingiuntivo emesso dal giudice civile e dichiarato definitivamente esecutivo, a condizione che l'azione sia proposta dopo il decorso del termine dilatorio di centoventi giorni previsto dall'art. 14, comma 1, del D.L. n. 669/1996, operando il rito dell'ottemperanza quale alternativa semplificata all'esecuzione forzata ordinaria per il soddisf (...)
LIMITI AL GIUDIZIO DI OTTEMPERANZA IN CASO DI ANNULLAMENTO PER DIFETTO DI ISTRUTTORIA (80.5)
In sede di riedizione del potere conseguente a un annullamento giurisdizionale per difetto di istruttoria, non sussiste violazione o elusione del giudicato qualora la Stazione Appaltante provveda a una nuova e motivata valutazione dei requisiti di partecipazione. In tale ipotesi, l'obbligo conformativo non è puntuale e vincolato a un esito escludente, residuando in capo al concorrente l'onere di i (...)
LIMITI ALL'APPLICAZIONE DEL TASSO DI INTERESSE LEGALE MAGGIORATO NEL GIUDIZIO DI OTTEMPERANZA (1284.4)
In sede di ottemperanza per il pagamento di crediti risarcitori, non è applicabile il tasso di interesse maggiorato ex art. 1284, comma 4, c.c. qualora il giudizio sia iniziato prima dell'entrata in vigore del D.L. n. 132/2014. Inoltre, il saggio degli interessi legali è pari a quello previsto dalla legislazione speciale sui ritardi nei pagamenti commerciali solo dal momento della proposizione del (...)
OBBLIGO DI PRESA IN CARICO DELLE OPERE DI URBANIZZAZIONE E NOMINA DEL COMMISSARIO AD ACTA
In sede di ottemperanza, il Comune è obbligato a concludere il procedimento di acquisizione delle opere di urbanizzazione primaria, provvedendo al collaudo e all'eventuale completamento in surroga dei soggetti inadempienti; l'esistenza di contrasti con il Gestore Unico del servizio idrico integrato in merito allo stato delle reti non costituisce una valida giustificazione per il ritardo nell'esecu (...)
DEPOSITO DELLE FATTURE NECESSARIO PER INDIVIDUARE LA DECORRENZA DEGLI INTERESSI MORATORI
In sede di ottemperanza, l'individuazione della decorrenza degli interessi moratori ai sensi del D.Lgs. n. 231/2002 richiede il deposito della documentazione contabile specifica indicante data e importo delle prestazioni rese, non essendo sufficiente il generico richiamo documentale contenuto nel titolo esecutivo civile; tale prova è essenziale per la corretta imputazione dei pagamenti parziali ef (...)
L'ANNULLAMENTO DELLA REVOCA IMPONE LA CONCLUSIONE ESPRESSA DEL PROCEDIMENTO DI GARA (50.1)
L'effetto conformativo derivante dall'annullamento giurisdizionale di un provvedimento di revoca di una gara d'appalto impone alla stazione appaltante l'obbligo di riattivare e concludere espressamente il procedimento di affidamento, ferma restando la discrezionalità dell'amministrazione nel valutare se procedere all'aggiudicazione definitiva o disporre un nuovo legittimo ritiro della procedura pe (...)
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INEFFICACIA DEL CONTRATTO PER ANNULLAMENTO DELL'AGGIUDICAZIONE CON OBBLIGO DI RIEDIZIONE DELLA GARA (112.5)
In sede di giudizio di ottemperanza di chiarimenti, il giudice può dichiarare l'inefficacia del contratto di appalto stipulato a seguito di un'aggiudicazione poi annullata. Qualora l'effetto conformativo del giudicato imponga alla Stazione Appaltante la riedizione integrale della procedura di gara, è preclusa la possibilità di mantenere in vita il contratto, anche solo parzialmente o per singoli l (...)
APPELLABILITÀ ORDINANZA SOSPENSIONE E INSUSSISTENZA PREGIUDIZIALITÀ TRA OTTEMPERANZA E COGNIZIONE (79.3)
L'ordinanza con cui il giudice amministrativo dispone la sospensione facoltativa del processo ai sensi dell'art. 337, comma 2, c.p.c. è suscettibile di essere impugnata con l'appello ai sensi dell'art. 79, comma 3, c.p.a. In materia di ottemperanza, non sussiste pregiudizialità logico-giuridica tra il giudizio attuativo del comando giudiziale e il processo di cognizione (ivi compresa l'opposizione (...)
L'AGGIUDICAZIONE DELLA GARA NON COSTITUISCE ADEMPIMENTO DELL'OBBLIGO DI ESEGUIRE IL GIUDICATO
Nel giudizio di ottemperanza, la mera aggiudicazione di una procedura di gara per la sottoscrizione di un accordo quadro finalizzato alla realizzazione di opere pubbliche non è sufficiente a dimostrare l'esatto adempimento dell'obbligo di fare imposto dal giudicato, il quale può dirsi assolto esclusivamente con la completa ultimazione dei lavori e la materiale sistemazione dei luoghi secondo le pr (...)
EFFETTI DEL PIANO ALIENAZIONI SULLA VENDITA DI IMMOBILI PUBBLICI E OTTEMPERANZA
L'inserimento di un bene immobile nel Piano delle alienazioni immobiliari produce effetti dichiarativi della proprietà in assenza di precedenti trascrizioni e produce gli effetti sostitutivi dell'iscrizione del bene in catasto, rendendo irrilevanti eventuali giudizi di usucapione inter alios. Inoltre, il rimborso del contributo unificato costituisce un'obbligazione ex lege gravante sulla parte soc (...)
IL COMMISSARIO AD ACTA DEVE RISPETTARE LE REGOLE DELL'EVIDENZA PUBBLICA
Il Commissario ad acta, nell'espletamento dell'incarico di esecuzione del giudicato, deve adottare atti propri avvalendosi del supporto degli uffici comunali; per l'affidamento di servizi e lavori è tenuto all'osservanza delle regole dell'evidenza pubblica e deve acquisire i pareri tecnici e contabili previsti dal D.Lgs. n. 267/2000. (...)
DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DEL RISARCIMENTO PER EQUIVALENTE DA PERDITA DI CHANCE (34.4)
Il risarcimento per perdita di chance deve essere liquidato detraendo dal danno potenziale gli oneri di produzione pro quota; qualora l'Amministrazione non provi l'inattendibilità dei parametri di costo forniti dal privato o l'esistenza di oneri maggiori basati su prezziari ufficiali, il giudice assume i preventivi di mercato come base del calcolo del quantum dovuto. (...)
RIGETTO DELLA SOSPENSIONE CAUTELARE PER DIFETTO DI PERICULUM NEL GIUDIZIO DI OTTEMPERANZA (114.6)
In sede di reclamo avverso gli atti del Commissario ad acta ex art. 114, comma 6, c.p.a., la concessione della misura cautelare è subordinata alla prova di un periculum in mora attuale, che deve considerarsi insussistente qualora l'udienza di merito sia fissata a breve distanza e l'amministrazione stia procedendo a un supplemento istruttorio volto a scrutinare la sostenibilità economica dell'unica (...)
REIEZIONE ISTANZA MONOCRATICA PER DIFETTO DI ESTREMA GRAVITÀ E URGENZA
In sede di giudizio di ottemperanza, il rigetto dell'istanza cautelare monocratica è legittimo qualora non emergano circostanze idonee a giustificare una situazione di estrema gravità ed urgenza tale da impedire la dilazione della decisione fino alla data della camera di consiglio utile per l'esame collegiale, restando impregiudicata la valutazione della domanda cautelare nel merito collegiale. (...)
Argomenti:
AMMISSIBILE IL GIUDIZIO DI OTTEMPERANZA PER L'ESECUZIONE DI DECRETI INGIUNTIVI NON OPPOSTI
Il giudizio di ottemperanza dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale è ammissibile per l'esecuzione di decreti ingiuntivi emessi dall'autorità giudiziaria ordinaria divenuti definitivi per mancata opposizione, fermo restando l'obbligo per il creditore di attendere il decorso del termine dilatorio di centoventi giorni dalla notificazione del titolo esecutivo prima di procedere all'azione. (...)
Argomenti:
LA RIFORMA IN APPELLO SPOSTA LA COMPETENZA PER L'OTTEMPERANZA AL CONSIGLIO DI STATO
In tema di giudizio di ottemperanza, la competenza del T.A.R. sussiste solo se la sentenza di primo grado è confermata in appello con motivazione che abbia lo stesso contenuto dispositivo e conformativo; viceversa, qualora il Consiglio di Stato riformi parzialmente la decisione, determinando una diversa perimetrazione degli obblighi della stazione appaltante o la caducazione degli atti esecutivi m (...)

