Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Programmazione Triennale
LEGITTIMITÀ DELLA VARIANTE URBANISTICA BASATA SU PROGETTO DI FATTIBILITÀ TECNICO-ECONOMICA APPROVATO IN LINEA TECNICA (41.1)
In tema di opere pubbliche, l'art. 41 del D.Lgs. 36/2023 qualifica il progetto di fattibilità tecnico-economica come il livello di progettazione idoneo a sostituire i precedenti livelli preliminare e definitivo, abilitandolo esplicitamente a fungere da base per l'avvio delle procedure espropriative. Pertanto, è legittima la delibera consiliare che adotta una variante urbanistica fondata su un PFTE (...)
NATURA NON IMMEDIATAMENTE LESIVA DELLA PROGRAMMAZIONE TRIENNALE DEI LAVORI
La deliberazione di programmazione triennale dei lavori pubblici ha natura di atto di pianificazione e di indirizzo e, come tale, non è immediatamente impugnabile dai privati, mancando di una lesività attuale e concreta. Tale atto non determina l'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio né la dichiarazione di pubblica utilità, che restano posticipate al momento dell'approvazione del proge (...)
OBBLIGO DI INSERIMENTO DELLA MANUTENZIONE ORDINARIA NELLA PROGRAMMAZIONE TRIENNALE DEI LAVORI (37.2)
Ai sensi dell'art. 37, comma 2, del D.Lgs. 36/2023, i lavori di manutenzione ordinaria di importo superiore alla soglia definita dalla norma devono essere inseriti nel programma triennale dei lavori pubblici, assumendo il valore economico dell'intervento rilievo determinante ai fini della pianificazione amministrativa. (...)
DISCREZIONALITÀ DELLA P.A. NELLO STRALCIO DI OPERE IN PROJECT FINANCING DALLA PROGRAMMAZIONE (183.15)
In tema di finanza di progetto, la fase preliminare di valutazione della proposta è connotata da un'amplissima discrezionalità amministrativa che impedisce la configurazione di un obbligo coercibile di procedere alla gara. Lo stralcio dell'opera dalla programmazione triennale, pur dopo la dichiarazione di pubblico interesse, non integra profili di responsabilità precontrattuale, ricadendo i costi (...)

