Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Rappresentatività Sindacale
LA MAGGIORE RAPPRESENTATIVITÀ SINDACALE NON COINCIDE CON LA MERA DIFFUSIONE NUMERICA DEL CONTRATTO COLLETTIVO (11.1)
Ai fini dell'individuazione dei contratti collettivi stipulati dalle associazioni dei prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, il dato della maggiore diffusione quantitativa del contratto (numero di aziende e dipendenti) non costituisce indice esclusivo o dirimente, potendo tale circostanza derivare dalla convenienza datoriale anziché dalla forza contrattuale (...)
L'AGGIORNAMENTO TECNICO DI UN ELENCO SENZA NUOVA ISTRUTTORIA COSTITUISCE ATTO MERAMENTE CONFERMATIVO
È inammissibile per carenza di interesse il ricorso proposto avverso la deliberazione di aggiornamento dell'elenco dei contratti collettivi nazionali ammessi ai benefici pubblici, qualora tale atto si limiti a recepire variazioni tecniche dell'archivio CNEL senza una nuova istruttoria, configurandosi come atto meramente confermativo di precedenti determinazioni non tempestivamente impugnate. (...)
LIBERTÀ DI SCELTA DEL CCNL E AMMISSIBILITÀ DEL SOCCORSO ISTRUTTORIO SULLA RAPPRESENTATIVITÀ SINDACALE (30.4)
È legittimo l'utilizzo del soccorso istruttorio per acquisire chiarimenti sulla rappresentatività nazionale del sindacato firmatario del CCNL applicato dall'operatore economico, in quanto tale verifica attiene a un elemento esterno all'offerta economica. La stazione appaltante non può imporre l'applicazione di uno specifico CCNL, dovendo limitarsi a verificare che il contratto prescelto dal concor (...)
LEGITTIMA LA CONSULTAZIONE SINDACALE CON LE SOLE SIGLE PRESENTI IN AZIENDA
Ai fini dell'ammissione al trattamento di integrazione salariale, la procedura di consultazione sindacale deve ritenersi regolarmente espletata qualora siano state interpellate le organizzazioni sindacali effettivamente presenti in azienda e rappresentative dei lavoratori interessati, non essendo sanzionabile con il diniego del beneficio la mancata comunicazione a sigle nazionali non direttamente (...)
PRESCUNZIONE DI EQUIVALENZA TRA CONTRATTI COLLETTIVI COMPARATIVAMENTE PIÙ RAPPRESENTATIVI (11.4)
In tema di appalti pubblici, sussiste una presunzione di equivalenza tra il CCNL indicato dalla lex specialis e quello applicato dall'operatore economico qualora entrambi i contratti siano stati stipulati da organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale e afferiscano al medesimo settore merceologico. In tale ipotesi, la stazione appaltante non è tenuta a svolger (...)
COERENZA TECNICA E RAPPRESENTATIVITÀ NELLA SCELTA DEL CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE (11.1)
In tema di clausole della lex specialis relative al personale, la stazione appaltante gode di discrezionalità tecnica nell'individuazione del CCNL applicabile, dovendo orientare la scelta verso il contratto che garantisca coerenza con le mansioni oggetto di affidamento e che goda di maggiore rappresentatività nel settore specifico. La mancata previsione esplicita di equivalenza nel bando non infic (...)

