Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Requisiti RUP

INDEROGABILITÀ DEI MINIMI SALARIALI E DISCREZIONALITÀ NELLA VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (110.4)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, la Stazione Appaltante deve distinguere tra la mancata osservanza dei costi medi orari del lavoro risultanti dalle tabelle ministeriali e la violazione dei trattamenti salariali minimi inderogabili stabiliti dalla legge o dalla contrattazione collettiva; mentre i primi non costituiscono parametri inderogabili e possono essere superati da una prova co (...)

DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA VALUTAZIONE DI ANOMALIA E SUPPORTO AL RUP SENZA ESPERIENZA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

Nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, il giudizio di anomalia dell'offerta è finalizzato all'accertamento dell'affidabilità complessiva della proposta e non può essere censurato nel merito salvo casi di macroscopica irragionevolezza; inoltre, la nomina di un Responsabile Unico del Progetto privo della specifica anzianità di servizio triennale è legittima qualora la stazione appalta (...)

IL VISTO DELLA SOPRINTENDENZA SUL CERTIFICATO DI ESECUZIONE LAVORI ESCLUDE IL SILENZIO ASSENSO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

Il visto della Soprintendenza sul certificato di esecuzione lavori (CEL) relativo a beni culturali, ai sensi del D.M. 154/2017, conclude un autonomo procedimento di accertamento della regolarità delle prestazioni e non è qualificabile come atto di assenso in una fase decisoria pluristrutturata; ne consegue l'inapplicabilità del silenzio assenso tra pubbliche amministrazioni. Qualora la Soprintende (...)