Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Servizi vigilanza
CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DEL BANDO
Si configura la cessazione della materia del contendere qualora l'amministrazione, esercitando il potere di autotutela, annulli integralmente gli atti della procedura di gara impugnati e il ricorrente dichiari di aver ottenuto la piena soddisfazione delle proprie pretese, rendendo superflua ogni ulteriore valutazione giudiziale sulla legittimità dei provvedimenti originari. (...)
RIGETTO DELLA TUTELA CAUTELARE MONOCRATICA IN ASSENZA DI PERICOLO IMMINENTE E IRREPARABILE
Nelle controversie in materia di appalti pubblici, l'istanza per la concessione di misure cautelari monocratiche deve essere respinta qualora, dal bilanciamento degli interessi contrapposti e dalla valutazione dell'oggetto dell'affidamento, non emerga un pregiudizio di estrema urgenza e gravità prevalente rispetto all'interesse pubblico alla prosecuzione della procedura o del servizio, restando im (...)
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ANNULLAMENTO DELL'AGGIUDICAZIONE E SUBENTRO DELL'OPERATORE ECONOMICO NEL CONTRATTO
L'accoglimento dell'appello avverso gli atti di una procedura di gara comporta l'annullamento dell'aggiudicazione e la conseguente dichiarazione di inefficacia del contratto d'appalto stipulato con l'operatore economico controinteressato; il giudice dispone il subentro dell'appellante nel contratto, ferma restando la necessità che la stazione appaltante effettui le verifiche di rito sul possesso d (...)
DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE NELLA REVISIONE PREZZI PER SERVIZI LABOUR INTENSIVE (115.1)
In materia di appalti pubblici di servizi, la revisione dei prezzi ex art. 115 D.Lgs. 163/2006 non costituisce un automatismo legato esclusivamente alla variazione degli indici Istat. L'amministrazione è tenuta a svolgere un'istruttoria per verificare se i fattori produttivi specifici abbiano subito incrementi reali; qualora il servizio sia labour intensive e le tabelle salariali siano rimaste inv (...)
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PROVA CONCRETA NECESSARIA PER L'INCOMPATIBILITÀ DEI COMMISSARI DI GARA (77.4)
In tema di appalti pubblici, la violazione delle regole sull'incompatibilità dei componenti della commissione giudicatrice richiede una prova rigorosa della sussistenza di ragioni di interferenza o condizionamento in concreto, non essendo sufficiente una denuncia generica e formale, specialmente quando l'attività preparatoria degli atti di gara è stata espletata da soggetti terzi consulenti. (...)
INAMMISSIBILE LA CENSURA DI INCOMPATIBILITÀ SENZA PROVA DI UN CONCRETO CONDIZIONAMENTO (77.4)
L'incompatibilità prevista per i commissari di gara che abbiano partecipato alla redazione degli atti della lex specialis non opera automaticamente per la sola sovrapposizione formale dei ruoli; è onere del ricorrente fornire la prova di un condizionamento concreto, specialmente laddove l'attività di redazione sia stata materialmente espletata da società di consulenza esterne e l'apporto dell'ammi (...)

