Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Servizio idrico

ILLEGITTIMITÀ AFFIDAMENTO DIRETTO SERVIZIO IDRICO A SOCIETÀ MISTA SENZA GARA SPECIFICA (17.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In materia di società miste pubblico-private, l'affidamento diretto di servizi è consentito esclusivamente laddove la selezione del socio privato sia avvenuta mediante una gara a doppio oggetto che delimiti rigorosamente l'ambito operativo e temporale della prestazione; pertanto, risulta illegittimo l'affidamento di nuove missioni a una società preesistente sulla base di clausole di apertura gener (...)

ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER RINUNCIA ALL'APPELLO DOPO LA DICHIARAZIONE FORMALE DELL'APPELLANTE

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In presenza di una dichiarazione di rinuncia all'appello ritualmente notificata alle altre parti e sottoscritta dal difensore munito di mandato speciale, il giudice amministrativo deve dichiarare l'estinzione del giudizio, con conseguente cessazione della materia del contendere e compensazione delle spese ove giustificata dall'evoluzione processuale. (...)

ILLEGITTIMA L'ORDINANZA CONTINGIBILE PER LAVORI STRUTTURALI GIÀ OGGETTO DI PROGRAMMAZIONE ORDINARIA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - NAPOLI - Sentenza

Il potere di ordinanza contingibile e urgente ex artt. 50 e 54 del TUEL richiede il presupposto dell'eccezionalità e dell'imprevedibilità di una minaccia concreta alla pubblica incolumità. Tale strumento è illegittimo qualora l'amministrazione possa ricorrere a rimedi di carattere corrente nell'esercizio ordinario dei propri poteri o qualora l'intervento sia già parte di una programmazione amminis (...)

ILLEGITTIMA LA DISMISSIONE DELLA PARTECIPAZIONE NELLA SOCIETÀ IN HOUSE GESTORE DEL SERVIZIO IDRICO (149-BIS.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

È illegittima la deliberazione con cui un Comune dispone l'alienazione della partecipazione in una società in house gestore del servizio idrico integrato, in quanto la partecipazione degli enti locali al capitale sociale costituisce presupposto necessario per l'esercizio del controllo analogo congiunto e per la legittimità dell'affidamento diretto del servizio, prevalendo la normativa speciale di (...)

ILLEGITTIMO L'INCREMENTO DEI LAVORI AFFIDATI DIRETTAMENTE AL GESTORE SENZA PIANO D'AMBITO VALIDO (7.2)

T.A.R. SICILIA - CATANIA - Sentenza

È illegittimo l'affidamento diretto di lavori in favore del socio privato di una società mista per un importo significativamente superiore a quello previsto nel bando di gara originario, qualora tale incremento manchi di una valida programmazione d'ambito e di una motivazione analitica che dia conto della convenienza economica e dei vantaggi sociali rispetto al ricorso al mercato concorrenziale. (...)

OBBLIGO DI MOTIVAZIONE RAFFORZATA PER L’AFFIDAMENTO IN HOUSE DEL SERVIZIO IDRICO (192.2)

TAR CAMPANIA - Sentenza

In materia di servizi pubblici locali di rilevanza economica, la scelta del modello in house providing richiede una motivazione rafforzata che dia conto rigorosamente delle ragioni del mancato ricorso al mercato e dei benefici per la collettività in termini di economicità e qualità, non potendo l'amministrazione limitarsi a petizioni di principio o a posticipare la valutazione dell'efficienza gest (...)

ILLEGITTIMITÀ DELLA SCELTA DEL MODELLO IN HOUSE SENZA PREVIA VALUTAZIONE COMPARATIVA E MOTIVAZIONE RAFFORZATA (17.2)

T.A.R. PIEMONTE - Sentenza

La scelta della modalità di gestione in house di un servizio pubblico locale di rilevanza economica, qualora di importo superiore alle soglie di rilevanza europea, richiede una motivazione qualificata che illustri le ragioni del mancato ricorso al mercato; tale obbligo istruttorio non può essere differito a una fase successiva all'adozione dell'atto di scelta del modello, dovendo la preferenza per (...)

OBBLIGO DI MOTIVAZIONE RAFFORZATA E PREVENTIVA PER L'AFFIDAMENTO IN HOUSE (7.1)

T.A.R. PIEMONTE - Sentenza

È illegittimo l'affidamento in house del servizio idrico integrato deliberato sulla base di un'istruttoria carente o successiva alla scelta gestionale. La PA deve motivare analiticamente la preferibilità dell'in house rispetto al mercato tramite la relazione illustrativa dei benefici per la collettività, la cui approvazione deve precedere l'atto di affidamento e, nelle materie concernenti l'organi (...)

L'AFFIDAMENTO IN HOUSE NEL SETTORE IDRICO NON RICHIEDE LA MOTIVAZIONE RAFFORZATA (12.1)

TAR SICILIA - CATANIA - Sentenza

L'obbligo di motivazione analitica previsto per gli affidamenti in house providing non trova applicazione nel settore del servizio idrico integrato, in quanto quest'ultimo è escluso dal perimetro applicativo del Codice dei contratti pubblici. La scelta del modello gestionale da parte dell'ente di governo dell'ambito costituisce un atto di alta amministrazione che richiede esclusivamente il richiam (...)

LEGITTIMO IL COMMISSARIAMENTO DEL COMUNE PER MANCATA ADESIONE AL GESTORE UNICO (147.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

In materia di servizio idrico integrato, l'obbligo di partecipazione degli enti locali all'ente di governo dell'ambito e l'adesione al gestore unico sono imposti dalla legge per assicurare i principi di efficienza e unicit della gestione. Qualora l'ente locale non adempia nei termini perentori fissati dalla normativa nazionale e regionale, il Presidente della Regione esercita legittimamente i pot (...)

OBBLIGATORIA L'ADESIONE DEL COMUNE ALLA SOCIETÀ MISTA PER LA GESTIONE UNITARIA DEL SERVIZIO IDRICO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - CATANIA - Sentenza

È legittima la nomina di un commissario ad acta presso il Comune che rifiuti di aderire alla società a partecipazione mista pubblico-privata individuata per la gestione unitaria del servizio idrico integrato, in quanto la partecipazione all'ente di governo dell'ambito e l'adesione alla forma di gestione da esso deliberata costituiscono obblighi legali inderogabili volti ad assicurare l'unicità e l (...)

LEGITTIMO IL POTERE SOSTITUTIVO REGIONALE PER IL PAGAMENTO DEI CORRISPETTIVI DEL SERVIZIO IDRICO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

È legittima la nomina di un commissario ad acta regionale per provvedere al pagamento dei corrispettivi dovuti da un Comune per il servizio di fornitura di acqua dissalata, qualora l'ente locale ometta ingiustificatamente di provvedere, anche in assenza di un contratto formale tra le parti. Il potere sostitutivo regionale, previsto dalla legislazione speciale, è finalizzato a garantire l'equilibri (...)

ORDINE ISTRUTTORIO ALL'ANAC PER ESIGENZE DI CELERITÀ E EFFETTIVITÀ DEL GIUDIZIO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

Nelle controversie aventi ad oggetto atti di vigilanza dell'ANAC su affidamenti pubblici, il Tribunale, al fine di garantire la celerità e l'effettività del giudizio, può disporre d'ufficio incombenti istruttori a carico dell'Autorità resistente, ordinando il deposito di una dettagliata relazione sulla vicenda e dei chiarimenti forniti dalle amministrazioni coinvolte, senza che ciò pregiudichi la (...)

TUTELA CONSUMERISTICA E REGOLE DI SETTORE NELLE PRATICHE COMMERCIALI AGGRESSIVE (27.1-BIS)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di servizi pubblici essenziali, la fatturazione sistematica di consumi stimati in assenza di letture reali e la prosecuzione delle procedure di recupero crediti con minaccia di distacco in pendenza di reclamo integrano pratiche commerciali aggressive, poiché sfruttano la posizione di monopolio del gestore per condizionare indebitamente la libertà decisionale dell'utente, a prescindere dall (...)

LA SOSPENSIONE DELLA GARA NON PRECLUDE L'AFFIDAMENTO D'URGENZA PER SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Decreto

La misura cautelare di sospensione degli atti di gara, pur comportando l'interruzione dell'efficacia dell'aggiudicazione, non preclude la facoltà dell'amministrazione di procedere all'affidamento in via d'urgenza del servizio sotto riserva di legge, qualora l'appalto concerna la gestione e manutenzione di reti idriche e fognarie comunali, la cui interruzione comporterebbe un grave pregiudizio per (...)

COMPETENZA DEL TRIBUNALE SUPERIORE DELLE ACQUE SUL SUBENTRO GESTIONALE NEL SERVIZIO IDRICO

TAR CAMPANIA - SALERNO - Sentenza

Sussiste la giurisdizione specializzata del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche in ordine all'impugnazione degli atti amministrativi che disciplinano il subentro del gestore d'ambito nella gestione delle infrastrutture idriche e fognarie comunali. Tali atti non hanno un'incidenza meramente occasionale o riflessa, ma determinano in concreto le modalità di utilizzo dei beni del demanio idrico (...)

LEGITTIMITA DELLA LEX SPECIALIS CHE PREVEDE IL RISCHIO OPERATIVO NELLA CONCESSIONE (165.1)

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

In tema di affidamento di concessioni mediante società mista, la previsione di un rischio operativo integralmente a carico del socio privato non costituisce clausola escludente o irragionevole, in quanto l'alea legata alla gestione e alla variabilità dei ricavi tariffari nel lungo periodo rappresenta un elemento costitutivo del contratto di concessione che l'operatore economico deve saper valutare (...)

LEGITTIMO IL COMMISSARIAMENTO PREFETTIZIO PER ASSICURARE LA CONTINUITÀ DEL SERVIZIO IDRICO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

In presenza di un'informativa interdittiva antimafia, la decisione del Prefetto di optare per la gestione straordinaria dell'impresa anziché per la mera rinnovazione degli organi sociali costituisce espressione di un'ampia discrezionalità amministrativa, giustificata dalla necessità di assicurare la fisiologica prosecuzione del servizio pubblico indifferibile e di scongiurare pericoli per la stabi (...)

ANNULLAMENTO DELL'AGGIUDICAZIONE PER VIZI NELLA VERIFICA DEI REQUISITI E INEFFICACIA DEL CONTRATTO (90.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL MOLISE - Sentenza

È annullabile il provvedimento di aggiudicazione qualora la verifica dei requisiti di partecipazione prescritti dalla lex specialis risulti viziata o carente; in tal caso, il giudice amministrativo dichiara l'inefficacia del contratto stipulato tra l'amministrazione e l'aggiudicatario ai sensi dell'art. 122 c.p.a., ordinando la riedizione del potere o il subentro nel rapporto, restando invece prec (...)

SOSPENSIONE CAUTELARE E AFFIDAMENTO D'URGENZA PER SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI (17.8)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Ordinanza

L'effetto sospensivo derivante da una pronuncia cautelare investe l'efficacia del provvedimento di aggiudicazione, ma non pregiudica la facoltà dell'amministrazione di procedere all'affidamento in via d'urgenza sotto riserva di legge laddove sussistano preminenti esigenze di continuità di servizi pubblici primari e indifferibili, necessari a garantire i servizi essenziali alla cittadinanza. (...)

NON SONO ESCLUDENTI LE CLAUSOLE DEL BANDO BASATE SU STIME TECNICHE NON IRRAGIONEVOLI DEL PEF

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA, CATANIA - Sentenza

In tema di affidamenti di servizi idrici tramite società mista, la contestazione delle stime tecniche contenute nel Piano Economico-Finanziario non legittima l'impugnazione immediata del bando di gara qualora tali previsioni, seppur soggette all'alea del mercato e della regolazione tariffaria, non risultino manifestamente irragionevoli o totalmente prive di basi informative, restando onere dell'op (...)