Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: false dichiarazioni
ILLECITO PROFESSIONALE - INFORMAZIONI FALSE E FUORVIANTI: VANNO VALUTATI GLI IMPATTI SULLE DECISIONI ASSUNTE (95 -98)
A fronte della tipizzazione normativa degli elementi integranti un illecito professionale e dei mezzi adeguati a provarne la sussistenza, è riconosciuta un'ampia discrezionalità dell'amministrazione in ordine all'incidenza del grave illecito sull'affidabilità e integrità del concorrente.La fattispecie del fornire, anche per negligenza, informazioni false o fuorvianti tali (...)
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QUALIFICAZIONE DELLE S.A.: LE DICHIARAZIONI DEVONO TROVARE RISCONTRO DOCUMENTALE (63)
In materia di qualificazione delle stazioni appaltanti, le dichiarazioni rese ai fini del riconoscimento dei requisiti formativi (base, avanzata o specialistica) devono trovare puntuale riscontro documentale secondo i criteri di durata oraria stabiliti dall'Autorità. Tuttavia, l'accertamento di un monte ore formativo inferiore al minimo prescritto per alcune unità di personale non compo (...)
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FALSE DICHIARAZIONI PER LIMITI DELLA PIATTAFORMA: SUSSISTE L'OBBLIGO DI SEGNALAZIONE IMMEDIATA PER DIMOSTRARE LA PROPRIA BUONA FEDE (213.13)
"L'introduzione di una dichiarazione imprecisa/inesatta in una piattaforma pubblica comporta, in virtù degli obblighi di correttezza, buona fede, diligenza che gravano sugli operatori economici nei settori dei contratti pubblici, l'obbligo di segnalazione immediata, già prima della gara, all'Amministrazione che la gestisce, al fine di consentirle le (...)
MODIFICHE SOGGETTIVE DEL RTI ED ESCLUSIONE PER DICHIARAZIONI FALSE SULL’AUSILIARIA (89.3)
In tema di avvalimento, la conoscenza da parte del concorrente della perdita dei requisiti in capo all'ausiliaria (nella specie, fallimento dichiarato anni prima) rende inapplicabile il meccanismo di sostituzione previsto dall'art. 89, comma 3, del d.lgs. n. 50/2016. In tale ipotesi, l'omessa dichiarazione della circostanza non costituisce una mera sopra (...)
QUALIFICAZIONE: CONFIGURA UNA GRAVE VIOLAZIONE LA DICHIARAZIONE DI REQUISITI FORMATIVI NON POSSEDUTI (63)
Configura una grave violazione delle disposizioni in materia di qualificazione delle stazioni appaltanti la condotta dell'ente che, in sede di istanza, dichiari il possesso di requisiti formativi per il proprio personale in violazione dei parametri minimi (durata dei corsi e triennio di riferimento) chiaramente indicati dall'Autorità. Tale mendacio è imputabile alla Stazione Appaltante (...)
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