Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: illegittimità derivata
ANNULLAMENTO INTERDITTIVA ANTIMAFIA DETERMINA ILLEGITTIMITÀ DERIVATA DELL'ESCLUSIONE DALLA GARA (80.2)
L'annullamento di un'interdittiva antimafia da parte del giudice amministrativo produce effetti ripristinatori ex tunc che travolgono gli atti consequenziali della procedura di gara, inclusa l'esclusione del concorrente. Sussiste infatti un nesso di stretta dipendenza che configura un'ipotesi di invalidità caducante, imponendo alla stazione appaltante di riammettere l'operatore economico e di proc (...)
L'ESCLUSIONE DEFINITIVA DETERMINA L'IMPROCEDIBILITA' DEL RICORSO CONTRO L'AGGIUDICAZIONE PER CARENZA DI INTERESSE
Il ricorso proposto avverso l'aggiudicazione di un appalto pubblico deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora, nelle more del giudizio, intervenga una decisione definitiva che confermi la legittimità del provvedimento di esclusione del ricorrente dalla medesima procedura, determinando la sua definitiva estromissione dalla gara e la conseguente perdita di qu (...)
Misure cautelari monocratiche per ammissione con riserva in gara lavori
In tema di appalti pubblici, l'estrema gravità ed urgenza che giustifica l'accoglimento dell'istanza cautelare monocratica risiede nell'esigenza di preservare il prosieguo della procedura di gara dal rischio di vizi di illegittimità derivata, consentendo al ricorrente escluso l'ammissione con riserva alle successive fasi valutative nelle more della decisione collegiale. (...)
OPPORTUNITÀ DEL RINVIO PER PENDENZA DI APPELLO SULL’ANNULLAMENTO DEL BANDO DI GARA
In presenza di un ricorso avverso l'aggiudicazione fondato sull'illegittimità derivata dall'annullamento del bando di gara, qualora tale annullamento sia sub iudice in grado di appello, il giudice amministrativo può disporre il rinvio dell'udienza di merito in attesa della decisione del giudice superiore, al fine di assicurare la coerenza dei giudicati e una compiuta valutazione della legittimità (...)
L'ESECUTIVITÀ DELLA SENTENZA DI PRIMO GRADO LEGITTIMA L'AGGIUDICAZIONE IN FAVORE DELLA CONTROINTERESSATA
Ai sensi dell'art. 98 c.p.a., le sentenze di primo grado sono provvisoriamente esecutive; pertanto, il rigetto del ricorso avverso l'esclusione di un operatore economico legittima la Stazione Appaltante a scorrere la graduatoria e ad aggiudicare l'appalto al concorrente successivo. In assenza di una sospensiva cautelare in appello della prima sentenza, il nuovo decreto di aggiudicazione non è affe (...)
IMPROCEDIBILE IL RICORSO SULL'AGGIUDICAZIONE SE L'IMPUGNAZIONE DELL'INDIZIONE È STATA RESPINTA (50.1)
Qualora sia stata definitivamente accertata la legittimità degli atti di indizione di una procedura negoziata mediante il rigetto dell'appello da parte del Consiglio di Stato, il ricorso proposto dal medesimo operatore contro il provvedimento di aggiudicazione per vizi di illegittimità derivata deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, essendo venuta meno ogni uti (...)
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L'ILLEGITTIMA NOMINA DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE TRAVOLGE L'AGGIUDICAZIONE E TUTTI GLI ATTI DI GARA (93.1)
In tema di appalti pubblici, il provvedimento di nomina della commissione giudicatrice costituisce un atto presupposto la cui illegittimità inficia l'intera attività valutativa svolta dall'organo collegiale. Ne consegue che l'annullamento giurisdizionale di tale nomina determina la caducazione automatica e derivata di tutti i verbali di gara, delle proposte di aggiudicazione e dell'aggiudicazione (...)
ABBREVIAZIONE DEI TERMINI PROCESSUALI PER MOTIVI AGGIUNTI CON CENSURE DI ILLEGITTIMITÀ DERIVATA (53.1)
È legittima l'abbreviazione dei termini processuali fino alla metà, ai sensi dell'art. 53 c.p.a., qualora i motivi aggiunti depositati avverso la stipula del contratto non introducano nuove censure sostanziali ma si limitino a dedurre l'illegittimità derivata dall'atto di aggiudicazione già impugnato, consentendo così la trattazione unitaria e celere della controversia nella prima udienza di merit (...)
IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DOPO IL RIGETTO DELL'APPELLO
Deve essere dichiarata l'improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse del ricorso proposto avverso il provvedimento di aggiudicazione qualora il ricorrente, avendo precedentemente impugnato senza successo gli atti di indizione della gara, dichiari formalmente di non avere più alcun interesse alla decisione a seguito del passaggio in giudicato o della conferma in appello della sentenza che (...)
MANCATA SOSPENSIONE DELL'ESCLUSIONE PRECLUDE LA TUTELA CAUTELARE CONTRO L'AGGIUDICAZIONE
La domanda di sospensione della sopravvenuta aggiudicazione, proposta in sede di motivi aggiunti per illegittimità derivata, è sprovvista di fumus e di periculum qualora l'ordinanza cautelare che ha confermato l'esclusione del ricorrente sia pienamente efficace. (...)
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