Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: sicurezza antincendio
LEGITTIMA LA CESSAZIONE DELL'ATTIVITÀ RICETTIVA PER GRAVI CARENZE DI SICUREZZA E DIFFORMITÀ EDILIZIE
Ai fini della regolazione delle spese di lite in caso di sopravvenuta improcedibilità, sussiste la soccombenza virtuale del ricorrente quando l'amministrazione ha correttamente esercitato i poteri inibitori e di revoca a fronte di violazioni delle norme di sicurezza e urbanistiche. La presenza di criticità strutturali non superabili in tempi brevi e l'esercizio dell'attività in aree prive di desti (...)
RISARCIMENTO PER EQUIVALENTE SE L'OFFERTA VIOLA GLI STANDARD DI SICUREZZA
In tema di appalti di servizi, il risarcimento del danno per equivalente spettante all'operatore economico illegittimamente escluso da una gara già eseguita deve essere commisurato al lucro cessante, identificabile nell'utile effettivo che l'impresa avrebbe conseguito qualora fosse risultata aggiudicataria, desumibile dall'offerta economica presentata e documentata negli atti di gara. (...)
L'OFFERTA TECNICA DIFFORME DALLE SPECIFICHE ESSENZIALI ANTINCENDIO CONFIGURA UN ALIUD PRO ALIO ESCLUDENTE
Nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, l'offerta tecnica che propone una soluzione difforme dai requisiti minimi e dalle specifiche tecniche dichiarate essenziali dalla stazione appaltante per garantire la sicurezza antincendio configura un aliud pro alio; ne consegue che l'offerta deve essere considerata tecnicamente inappropriata sul piano funzionale, imponendo l'esclusione del co (...)
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