Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: tutela lavoratori

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE SE IL CCNL PROPOSTO NON GARANTISCE TUTELE EQUIVALENTI A QUELLE RICHIESTE (11.4)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di contratti pubblici, l'art. 11 del D.Lgs. 36/2023 onera l'operatore economico che indichi un contratto collettivo differente da quello richiesto dalla lex specialis di dimostrarne l'equivalenza. Tale verifica, condotta con le modalità del sub-procedimento di anomalia ex art. 110, è finalizzata a garantire che non vi siano trattamenti economici o normativi peggiorativi per i lavoratori. L (...)

VERIFICA ANALITICA DI EQUIVALENZA DEL CCNL RISPETTO ALLA LEX SPECIALIS (11.4)

TAR CAMPANIA - Sentenza

Ai sensi dell'art. 11, comma 4, del D.Lgs. n. 36/2023, la stazione appaltante è tenuta a verificare la dichiarazione di equivalenza del CCNL proposto dal concorrente con le medesime modalità procedurali previste per la verifica dell'anomalia ex art. 110; il mancato svolgimento di un'istruttoria tecnica analitica e la carenza di motivazione sul punto nel provvedimento di aggiudicazione determinano (...)

OBBLIGO DI VERIFICA DEI COSTI DELLA MANODOPERA PRIMA DELL'AGGIUDICAZIONE (95.10)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In materia di appalti pubblici, la verifica dei costi della manodopera prescritta dall'art. 95, comma 10, del D.Lgs. n. 50/2016 rappresenta un passaggio istruttorio obbligatorio e sostanziale che la Stazione Appaltante deve compiere prima dell'aggiudicazione. Tale adempimento non può essere eluso invocando l'art. 21-octies della L. n. 241/1990, poiché la garanzia di un'equa remunerazione e la tute (...)

PREVALENZA DEL TRATTAMENTO ECONOMICO DEL CONTRAENTE PRINCIPALE NEL SUBAPPALTO (105.14)

TAR VENETO - Sentenza

L'art. 105, comma 14, del D.Lgs. 50/2016, come modificato dal D.L. 77/2021, individua un criterio oggettivo-funzionale che impone al subappaltatore di riconoscere ai lavoratori impiegati nelle prestazioni subaffidate un trattamento economico e normativo non inferiore a quello garantito dal contraente principale, qualora le attività siano coerenti con l'oggetto dell'affidamento, rendendo irrilevant (...)

ILLEGITTIMA L'ARMONIZZAZIONE POSTUMA DEL CCNL NEGLI APPALTI PUBBLICI (11.4)

TAR PUGLIA - Sentenza

La dichiarazione con cui un operatore economico si impegna a definire in futuro le modalità di armonizzazione tra il contratto collettivo applicato e quello indicato dalla stazione appaltante non è idonea a soddisfare i requisiti previsti dall'art. 11 del D.Lgs. 36/2023. L'ordinamento impone che la verifica dell'equivalenza delle tutele economiche e normative sia effettuata integralmente prima del (...)

DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA VALUTAZIONE DI EQUIVALENZA DEL CONTRATTO COLLETTIVO APPLICATO (11.3)

TAR PIEMONTE - Ordinanza

L'accertamento dell'equivalenza tra il CCNL indicato dalla stazione appaltante e quello proposto dall'operatore economico costituisce esercizio di discrezionalità tecnica, sindacabile solo per manifesta illogicalità. Ai sensi dell'art. 11, comma 3, del D.Lgs. 36/2023, non sussiste una base normativa che consenta di sottrarre tale giudizio di comparazione ad un contratto collettivo sulla scorta del (...)

SOSPENSIONE DELL'AGGIUDICAZIONE PER MANCATA VERIFICA DELL'EQUIVALENZA DELLE TUTELE DEL CCNL APPLICATO (11.4)

TAR PUGLIA - Ordinanza

Sussistono i presupposti per la sospensione cautelare dell'aggiudicazione qualora l'operatore economico non produca la dichiarazione di equivalenza delle tutele del CCNL applicato e la stazione appaltante ometta di effettuare la verifica di tale equivalenza, violando l'obbligo di garanzia dei livelli di tutela dei lavoratori sancito dall'art. 11 del D.Lgs. 36/2023. (...)