Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: utile d'impresa
LEGITTIMITÀ DELL'OFFERTA CON UTILE MODESTO E LIMITI AL SINDACATO SULL'ANOMALIA (110.1)
Il procedimento di verifica dell'anomalia non mira alla ricerca di singole inesattezze dell'offerta, ma all'accertamento della sua attendibilità complessiva. Un utile d'impresa esiguo non rende l'offerta insostenibile qualora residui comunque un margine positivo, restando precluso al giudice amministrativo il sindacato sulle singole voci di costo in assenza di macroscopiche irragionevolezze. (...)
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ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER ANOMALIA SE IL VALORE CONTESTATO COINCIDE CON LA LEX SPECIALIS (110.6)
In sede di verifica dell'anomalia, la stazione appaltante non può considerare inattendibile la percentuale di recupero crediti indicata dal concorrente qualora essa coincida con il valore stimato dall'amministrazione stessa nel capitolato tecnico, né può sindacare negativamente un utile d'impresa modesto ma positivo, trascurando i vantaggi immateriali derivanti dall'esecuzione dell'appalto. (...)
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ILLEGITTIMA LA COMPENSAZIONE DEI COSTI MANODOPERA CON UTILI E SPESE GENERALI (41.14)
In sede di verifica di anomalia dell'offerta, è illegittima la giustificazione della sottostima del costo della manodopera basata sulla mera capienza dell'utile d'impresa o delle spese generali, atteso che il sistema normativo vigente impone una tutela rigorosa dei lavoratori e la trasparenza dei costi del personale, i quali devono essere integralmente e autonomamente coperti senza possibilità di (...)
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LEGITTIMA LA SCELTA DI UN CCNL COERENTE CON L'APPALTO ANCHE SE MENO ONEROSO (97.5)
Al di fuori dei casi in cui il margine positivo risulti pari a zero, non è possibile stabilire una soglia minima di utile al di sotto della quale l'offerta deve essere considerata anomala, potendo anche un utile modesto comportare un vantaggio significativo in termini di qualificazione, referenze e curriculum per l'operatore economico. (...)
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LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER INDICAZIONE DI PERDITA D'IMPRESA ANZICHÉ UTILI NELLE GIUSTIFICAZIONI (97.5)
La verifica di congruità dell'offerta ha per oggetto la sostenibilità e l'affidabilità complessiva della specifica prestazione formulata dal concorrente, sicché l'indicazione di una perdita d'impresa in luogo dell'utile richiesto costituisce giustificazione inidonea a comprovare la serietà dell'offerta e non obbliga l'amministrazione a ulteriori interlocuzioni procedimentali qualora il contradditt (...)
ILLEGITTIMO IL GIUDIZIO DI ANOMALIA BASATO SULLA SOLA PARCELLIZZAZIONE DEI COSTI (110.1)
In tema di verifica dell'anomalia dell'offerta, la stazione appaltante deve esprimere un giudizio complessivo sull'attendibilità della proposta economica, evitando di fondare l'esclusione sulla mera contestazione di singole voci di costo parcellizzate; l'affidabilità dell'offerta sussiste qualora gli eventuali errori o scostamenti di costo trovino copertura o compensazione sotto il profilo economi (...)
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LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER ANOMALIA SE I COSTI NON GIUSTIFICATI SUPERANO L'UTILE (97.6)
In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, la stazione appaltante può legittimamente escludere il concorrente qualora la somma dei costi non giustificati superi l'utile d'impresa dichiarato, poiché tale circostanza rende l'offerta inattendibile e priva di equilibrio economico. La disponibilità dell'operatore a rinunciare al profitto non è di per sé sufficiente a garantire la sostenibilità del (...)
LEGITTIMA L'OFFERTA DELLA COOPERATIVA SOCIALE ANCHE IN ASSENZA DI UTILE D'IMPRESA (110.1)
Il procedimento di verifica dell'anomalia dell'offerta non mira alla ricerca di singole inesattezze nelle voci di costo, ma all'accertamento dell'attendibilità globale della proposta. Per i soggetti che operano con finalità sociali e mutualistiche, l'obbligatoria indicazione di un utile d'impresa non costituisce un requisito di validità dell'offerta, poiché l'imposizione di una componente di lucro (...)
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ILLEGITTIMO IL GIUDIZIO DI ANOMALIA PARCELLIZZATO SENZA VALUTAZIONE DELL'AFFIDABILITÀ GLOBALE DELL'OFFERTA (110.3)
È illegittimo il provvedimento di esclusione per anomalia dell'offerta basato esclusivamente sulla contestazione di singole voci di costo ritenute non adeguatamente giustificate, qualora la stazione appaltante non fornisca la prova che tali inesattezze comportino una reale insostenibilità economica o l'assenza di utile, violando il principio di valutazione globale e sintetica dell'offerta. (...)
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LEGITTIMA LA MODIFICA DELLE VOCI DI COSTO DELLA MANODOPERA IN SEDE DI VERIFICA DELL'ANOMALIA (97.5)
In tema di verifiche di anomalia, l'art. 95 comma 10 del D.Lgs. 50/2016 non prevede l'esclusione immediata per errata indicazione dei costi della manodopera, ma impone la verifica di congruità ex art. 97; sono pertanto ammissibili modificazioni delle voci di costo durante il sub-procedimento, comprese compensazioni tra sottostime e sovrastime, purché l'offerta rimanga complessivamente affidabile e (...)
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IMPUGNAZIONE IMMEDIATA DEL BANDO PER MANCATA PREVISIONE DEI CRITERI AMBIENTALI MINIMI
In materia di appalti pubblici, la censura relativa alla mancata previsione dei criteri ambientali minimi (CAM) all'interno del bando di gara deve essere dedotta tempestivamente mediante l'impugnazione immediata della lex specialis, configurandosi altrimenti l'inammissibilità del ricorso per tardività. Inoltre, la congruità dell'offerta non può essere contestata se il ribasso applicato garantisce (...)
NECESSARIA LA MOTIVAZIONE ANALITICA PER L'ESCLUSIONE DEL CONCORRENTE PER ANOMALIA DELL'OFFERTA (110.1)
È illegittimo il provvedimento di esclusione per anomalia dell'offerta privo di una motivazione analitica che individui con precisione le circostanze per le quali le anomalie riscontrate rendano l'offerta incongrua; l'amministrazione non può limitarsi a un giudizio sintetico sull'assorbimento dell'utile, ma deve esplicitare l'incidenza delle prestazioni aggiuntive e la congruità delle specifiche v (...)
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SOTTOSTIMA DEI COSTI NON ASSORBITA DALL'UTILE E LEGITTIMITA' DELL'ESCLUSIONE PER ANOMALIA (110.1)
È legittima l'esclusione di un operatore economico per anomalia dell'offerta qualora le giustificazioni fornite non consentano di superare i rilievi della stazione appaltante in ordine alla sottostima dei costi di materiali e mezzi, specialmente quando lo scostamento economico complessivo rispetto ai prezziari di riferimento risulti superiore all'utile d'impresa e alle spese generali indicate in s (...)
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ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER ANOMALIA SE L'UTILE NON È PROSSIMO ALLO ZERO
In tema di verifica dell'anomalia dell'offerta, è illegittimo il giudizio di incongruità basato su una valutazione atomistica dei costi che porti a ritenere l'utile prossimo allo zero quando lo stesso sia quantificato in una cifra assoluta significativa e documentata. La stazione appaltante non può sostituire le proprie stime ai costi di realizzazione delle migliorie indicati dal concorrente senza (...)
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INATTENDIBILITÀ DELL'OFFERTA PER OMISSIONE DEI COSTI DELL'AVVALIMENTO NELLE GIUSTIFICAZIONI (110.1)
Nelle gare d'appalto, la valutazione di congruità dell'offerta deve necessariamente tenere conto di tutti gli oneri economici connessi all'esecuzione, inclusi i costi derivanti dal ricorso all'avvalimento. L'omissione di tali costi nelle giustificazioni presentate in sede di verifica dell'anomalia, laddove la loro incidenza determini il passaggio dell'offerta da una situazione di profitto a una di (...)
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