APPALTO STIPULATO "A MISURA" ANZICHÉ "A CORPO": NULLITÀ ASSOLUTA DELL'INTERO CONTRATTO PER CONTRASTO CON L'INTERESSE PUBBLICO ALLA STABILITÀ DELLA SPESA
In tema di appalti pubblici, la stipulazione di un contratto "a misura" in violazione dell'art. 19, comma 4, L. n. 109/1994 (applicabile ratione temporis) integra una fattispecie di nullità virtuale ai sensi dell'art. 1418, comma 1, c.c., rilevabile d'ufficio dal giudice. Tale vizio non costituisce una nullità di protezione riservata all'Amministrazione, essendo la norma precettiva finalizzata a garantire la razionalizzazione e la prevedibilità della spesa pubblica, interessi che trascendono la sfera della singola stazione appaltante. "Rientra, infatti, ad avviso di questo collegio, tra le «norme imperative» la contrarietà alle quali determina, ai sensi dell’art. 1418, co. 1, c.c., la nullità del contratto anche in mancanza di un’esplicita previsione in tal senso (cd. nullità virtuale), dovendo ritenersi dettata a salvaguardia [...] del generale interesse pubblico al contenimento, alla razionalizzazione e, soprattutto, alla prevedibilità della spesa pubblica".
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