Giurisprudenza e Prassi

COVID-19 E MODALITÀ ESECUTIVE STRAORDINARIE NON CONTEMPLATE DALLE TARIFFE ORDINARIE: L'EQUO COMPENSO PER IL CONCESSIONARIO DEVE ESSERE DETERMINATO DALL'ISTRUTTORIA DELL'ENTE CONCEDENTE

CORTE DI APPELLO DI FIRENZE SENTENZA 2026

Ai fini della quantificazione del corrispettivo spettante al concessionario di un servizio pubblico portuale per prestazioni rese in regime di emergenza pandemica, la valutazione operata dall'Amministrazione concedente in sede di revisione delle fatture prevale sulla ricostruzione dei costi aziendali operata dal consulente tecnico d'ufficio, qualora quest'ultima risulti incerta o basata su dati contabili incompleti. L'istruttoria dell'ente pubblico costituisce il parametro più aderente all'effettivo valore delle prestazioni, tenuto conto dell'assunzione del rischio operativo e della responsabilità sociale del concessionario in condizioni di eccezionalità.

"[...] Amministrazione concedente, quindi dal soggetto più competente per esprimere una valutazione economica del servizio, conoscendone tutti i molteplici profili (circostanze di fatto eccezionali, raffronto con le tariffe ordinarie del capitolato, ecc.) e che aveva “eseguito apposita istruttoria”, offre un’indicazione per la quantificazione dell’equo compenso, risultando verosimilmente più corretta l’ipotesi indicata dal ctu alla lettera b) “desunta dalla analisi della documentazione riportata nel documento di “Riscontro Fatture” datato 09.07.2021”."

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