L'INTERDITTIVA ANTIMAFIA NON INCIDE SUL CREDITO PER LA REVISIONE PREZZI GIÀ CERTIFICATA
L'emissione del provvedimento interdittivo antimafia e la conseguente risoluzione del contratto di appalto pubblico non incidono sul diritto di credito per la revisione dei prezzi già acquisito dall'operatore economico e attestato dal certificato di pagamento. L'obbligo di corresponsione grava in ogni caso sull'ente pubblico, prescindendo dall'effettivo trasferimento delle risorse dal Fondo ministeriale. Con la risoluzione del vincolo contrattuale, sorge peraltro il diritto dell'Amministrazione al recupero dell'anticipazione del prezzo erogata, per la parte eccedente il valore delle prestazioni utilmente rese e collaudate.
"L’emissione dell’interdittiva antimafia [...] che indusse il [omissis] alla risoluzione del contratto di appalto [...] non incide sul diritto di credito acquisito dalla società appaltante [...]. In particolare l’ente è comunque tenuto al pagamento della somma [...]"
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