RISOLUZIONE CONTRATTUALE E VALORE PROBATORIO DELLO STATO DI CONSISTENZA (136)
In materia di appalti pubblici, la fede privilegiata propria dell'atto pubblico ex art. 2700 c.c. non si estende alle valutazioni di carattere tecnico ed estimativo contenute nello stato di consistenza e nel verbale di accertamento tecnico-contabile redatti a seguito di risoluzione contrattuale, le quali non hanno efficacia di prova legale circa l'esistenza e l'ammontare del danno subito dalla stazione appaltante.
"È vero che lo Stato di consistenza e il Verbale di accertamento tecnico contabile sono atti pubblici, ma è noto che tali atti fanno piena prova non di tutto il loro contenuto, ma solo della provenienza dal pubblico ufficiale che li ha formati e delle dichiarazioni delle parti e degli altri fatti che il pubblico ufficiale attesta avvenuti in sua presenza (art. 2700 cod. civ.).
Ne deriva che le valutazioni eventualmente contenute negli atti stessi non hanno tale efficacia probatoria."
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