Legittimità proroga convenzione e natura ordinatoria del preavviso in gara
In materia di appalti pubblici, la clausola del disciplinare che fissa un termine di preavviso per l'esercizio dell'opzione di proroga contrattuale deve intendersi come ordinatoria in assenza di una specifica qualificazione di perentorietà (es. 'a pena di decadenza'). Ne consegue che l'inosservanza di tale termine non inficia la legittimità dell'atto di proroga, trattandosi di una previsione dettata nell'esclusivo interesse della parte appaltatrice. Parimenti, la facoltà di esercitare disgiuntamente le annualità di proroga non vieta alla Stazione Appaltante di accorparle in un unico provvedimento per garantire stabilità e continuità alla copertura del servizio.
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