Giurisprudenza e Prassi

DECRETO AIUTI: IL CREDITO MATURATO DALL'APPALTATORE, SEBBENE CERTO E LIQUIDO, NON È ESIGIBILE SE L'ENTE DIMOSTRA DI NON AVERE RISORSE PROPRIE E DI AVER CHIESTO L'ACCESSO AI FONDI MINISTERIALI

TRIBUNALE DI COSENZA SENTENZA 2026

In tema di revisione prezzi straordinaria negli appalti pubblici, l'adeguamento legale dei corrispettivi ex art. 26 D.L. n. 50/2022 costituisce un credito condizionato alla disponibilità finanziaria dei fondi individuati dal legislatore; pertanto, laddove la Stazione Appaltante abbia correttamente attivato la procedura di accesso al fondo ministeriale e quest'ultimo non abbia ancora erogato le somme, l'obbligo di pagamento non è ancora attuale.

"Ai sensi del succitato comma 4 del medesimo art. 26 del D.L. 50/2022 il pagamento viene effettuato dalla stazione appaltante entro trenta giorni dal trasferimento di dette risorse [...]; di conseguenza, “l’adeguamento legale dei prezzi costituisce un diritto di credito dell’appaltatore di per sé condizionato alla disponibilità finanziaria dei vari enti erogatori: stazioni appaltanti e ministeri; il che di necessità esclude che il diritto di credito sia assolutamente e integralmente esigibile dal suo titolare”.

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