Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Fumus Boni Iuris

Sospensione annotazione ANAC: necessaria prova manifesto abuso risolutivo

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

In sede cautelare, la sospensione dell'annotazione nel casellario informatico ANAC derivante da risoluzione contrattuale richiede la prova di un manifesto abuso di potere da parte del committente; la tardività delle riserve e l'esistenza di rallentamenti imputabili a vicende organizzative interne dell'operatore economico escludono la sussistenza del fumus boni iuris. (...)

Conferma rigetto cautelare per appalto servizi pulizia e manutenzione ordinaria

CONSIGLIO DI STATO - Ordinanza

Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare in appello, l'appellante ha l'onere di fornire argomentazioni capaci di superare le motivazioni addotte dal giudice di prime cure; in mancanza di elementi di novità o di profili di evidente irragionevolezza della decisione impugnata, deve essere confermato il rigetto della tutela interinale. (...)

Misure cautelari monocratiche: prevalenza dell'interesse pubblico e assenza di fumus

CONSIGLIO DI STATO - Decreto

Ai fini della concessione delle misure cautelari monocratiche ex art. 56 c.p.a., laddove le censure non presentino un'immediata evidenza di fondatezza e richiedano l'esame di una documentazione complessa, deve darsi prevalenza all'interesse pubblico come apprezzato dalla stazione appaltante rispetto al periculum in mora prospettato dall'appellante. (...)

COERENZA DELLA VALUTAZIONE DI INVALIDITÀ DEL CONTRATTO DI AVVALIMENTO (104.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

Ai fini della concessione della tutela cautelare, la valutazione di invalidità di un contratto di avvalimento effettuata dalla stazione appaltante deve considerarsi legittima laddove sia supportata da una coerenza logico-giuridica nell'analisi dei requisiti prestati, giustificando il rigetto della sospensione in assenza di un evidente fumus boni iuris. (...)

L'ESCUSSIONE DELLA CAUZIONE DI MODESTO IMPORTO NON INTEGRA IL PERICULUM IN MORA

CONSIGLIO DI STATO - Ordinanza

Ai fini della tutela cautelare in sede di appello, l'asserito pregiudizio derivante dall'incameramento della cauzione provvisoria da parte della stazione appaltante non integra il requisito del periculum in mora qualora l'importo della garanzia sia tale da non recare un danno grave e irreparabile alla continuità aziendale dell'operatore economico. (...)

REIEZIONE ISTANZA CAUTELARE PER MANCANZA DI FUMUS E PERICULUM IN MORA

CONSIGLIO DI STATO - Ordinanza

L'istanza cautelare di sospensione della sentenza di primo grado deve essere respinta qualora non emergano elementi idonei a fondare, a un sommario esame, la fondatezza del gravame e qualora la fissazione dell'udienza di merito in tempi brevi escluda la configurabilità di un pregiudizio grave e irreparabile per l'appellante. (...)

ASSENZA DI TUTELA CAUTELARE PER IL RICORRENTE INCORSO NELLA MEDESIMA VIOLAZIONE CONTESTATA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Ordinanza

È legittimo il diniego della misura cautelare di sospensione dell'aggiudicazione qualora la ricorrente lamenti l'omessa esclusione degli altri concorrenti per la mancata allegazione di documenti prescritti dal disciplinare (nella specie, listini prezzi), ma risulti essa stessa inadempiente rispetto alla medesima prescrizione, avendo fornito meri link in luogo dei documenti richiesti. (...)

RESPINTA L'INIBITORIA IN ASSENZA DI FUMUS DI ERRONEOITÀ NELLA SENTENZA DI PRIMO GRADO

CONSIGLIO DI STATO - Ordinanza

Ai fini della concessione della tutela cautelare in appello, occorre che la parte istante dimostri la sussistenza di un fumus boni iuris e di un pregiudizio grave; qualora l'Appellante dichiari di ritenere soddisfatte le proprie esigenze mediante la fissazione dell'udienza di merito e la sentenza di primo grado non appaia prima facie erronea, l'istanza cautelare deve essere respinta. (...)

ONERE DI COMPROVA DEI REQUISITI SECONDO LE PRESCRIZIONI DELLA LEX SPECIALIS

TAR CAMPANIA - Ordinanza

Ai fini della concessione della tutela cautelare, il ricorso deve essere assistito dal prescritto fumus boni iuris, il quale non sussiste qualora i requisiti di merito vantati dalla parte ricorrente non risultino adeguatamente comprovati secondo le precise prescrizioni della lex specialis di gara, prevalendo la discrezionalità tecnica della Commissione se esercitata nel solco delle regole procedur (...)

NECESSARIA CONCORRENZA DI FUMUS E PERICULUM PER LA SOSPENSIONE MONOCRATICA

CONSIGLIO DI STATO - Decreto

Ai fini della concessione della tutela cautelare monocratica ex art. 56 c.p.a., il solo periculum in mora non giustifica la sospensione dell'aggiudicazione, dovendosi valutare anche la consistenza del fumus boni iuris, specialmente quando il giudice di primo grado ne abbia escluso la sussistenza con ordinanza motivata e la natura del servizio appaltato richieda di salvaguardare l'interesse pubblic (...)

NECESSARIA ATTUALITÀ E UNIVOCITÀ PER IL PROVVEDIMENTO INTERDITTIVO ANTIMAFIA

CONSIGLIO DI STATO - Ordinanza

È meritevole di accoglimento l'istanza cautelare di sospensione della sentenza che conferma un'interdittiva antimafia qualora l'istruttoria prefettizia risulti fondata su elementi risalenti oltre il ventennio o su contatti occasionali del personale tecnico non univocamente indizianti, laddove tali carenze motivazionali mettano a rischio la prosecuzione di rapporti contrattuali in essere con la Pub (...)

RIGETTO DELLA TUTELA CAUTELARE PER CARENZA DI FUMUS BONI IURIS NELL'AFFIDAMENTO DI CONCESSIONI

TRIBUNALE REGIONALE DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA - SEZIONE AUTONOMA DI BOLZANO - Ordinanza

Ai fini dell'accoglimento della domanda cautelare nel processo amministrativo, è necessaria la coesistenza dei presupposti del fumus boni iuris e del periculum in mora; pertanto, qualora ad una valutazione sommaria non emergano profili di probabile fondatezza del ricorso, l'istanza deve essere respinta, risultando assorbita ogni valutazione relativa al pregiudizio grave e irreparabile. (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA DISCREZIONALITA' TECNICA NELL'ATTRIBUZIONE DEI PUNTEGGI QUALITATIVI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

In sede di valutazione delle offerte tecniche, il punteggio attribuito dalla Commissione giudicatrice costituisce espressione di discrezionalità tecnica, sindacabile in sede giurisdizionale solo nei ristretti limiti della manifesta illogicità, irragionevolezza o del palese travisamento dei fatti; ne consegue che non è consentito al giudice amministrativo procedere a un'autonoma verifica della bont (...)

RIGETTO MISURA CAUTELARE MONOCRATICA PER DIFETTO DI FUMUS EVIDENTE

CONSIGLIO DI STATO - Decreto

L'istanza cautelare monocratica deve essere respinta quando l'appello non presenti un'evidenza di accoglimento a un esame sommario e non sia dimostrata l'impossibilità di attendere la camera di consiglio collegiale senza subire un danno grave e irreparabile dovuto alla prosecuzione della gara. (...)

DINIEGO DELLA SOSPENSIVA CAUTELARE NEGLI APPALTI PNRR PER DIFETTO DI FUMUS E PERICULUM

CONSIGLIO DI STATO - Ordinanza

In sede di appello cautelare, l'istanza di sospensione della sentenza di primo grado che ha confermato l'aggiudicazione di un appalto PNRR deve essere respinta qualora non emergano elementi di fumus boni iuris tali da prevalere sulla necessaria comparazione degli interessi, la quale, in ragione della natura dei finanziamenti, privilegia la continuità della procedura e l'esecuzione dell'intervento. (...)

REIEZIONE ISTANZA CAUTELARE PER CARENZA DI FUMUS BONI IURIS

T.A.R. CAMPANIA - SALERNO - Ordinanza

L'istanza cautelare di sospensione dell'aggiudicazione deve essere respinta qualora non emerga il necessario fumus boni iuris, attesa l'idoneità delle memorie difensive dell'Amministrazione e del soggetto controinteressato a confutare le pretese della ricorrente e a dimostrare la correttezza della procedura di gara. (...)

LEGITTIMITÀ DELL'ESCLUSIONE PER MANCATA SOTTOSCRIZIONE INTEGRALE DELL'OFFERTA TECNICA PREVISTA DAL DISCIPLINARE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Ordinanza

È legittimo il provvedimento di esclusione di un operatore economico quando l'offerta tecnica non risulti integralmente sottoscritta, qualora il disciplinare di gara preveda espressamente tale adempimento a pena di esclusione; in tal caso, il ricorso non appare assistito da sufficiente fumus boni iuris se l'omissione non è contestata nel merito. (...)

SOSPENSIONE CAUTELARE PER QUESTIONI TECNICHE COMPLESSE E FUMUS DI ILLEGITTIMITÀ

TRIBUNALE REGIONALE DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA - SEZIONE AUTONOMA DI BOLZANO - Ordinanza

In sede cautelare, sussistono i presupposti per la sospensione dell'aggiudicazione qualora la natura tecnica delle questioni sottese al giudizio richieda un approfondimento proprio della fase di merito e il ricorso non appaia sprovvisto di apprezzabili elementi di fumus boni iuris e di periculum in mora. (...)

DISTINZIONE TRA REQUISITI DI PARTECIPAZIONE E OBBLIGHI DI ESECUZIONE NELL'APPALTO DI TRASPORTO

TRIBUNALE REGIONALE DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA - SEZIONE AUTONOMA DI BOLZANO - Ordinanza

In sede di gara d'appalto, il mancato rispetto di requisiti tecnici previsti dal capitolato non inficia la legittimità dell'aggiudicazione qualora tali requisiti siano direttamente rilevanti solo nella successiva fase di esecuzione del servizio; le contestazioni sull'idoneità dei mezzi non possono tradursi in un vizio della valutazione dell'offerta se quest'ultima non appare manifestamente anomala (...)

REQUISITO MINIMO TECNICO INDEROGABILE E RIGETTO DELL'ISTANZA CAUTELARE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Ordinanza

In sede di esame cautelare, deve ritenersi insussistente il fumus boni iuris qualora emerga che l'offerta tecnica del ricorrente non rispetti i requisiti minimi fissati dal disciplinare di gara, come nel caso di specifiche tempistiche prestazionali dei dispositivi medici indicate come requisiti tecnici minimi obbligatori. (...)

LEGITTIMA LA RIAPERTURA DEI TERMINI PER L'EROGAZIONE DI CONTRIBUTI PUBBLICI IN ASSENZA DI GRADUATORIA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Ordinanza

È legittima la riapertura dei termini di una procedura per la concessione di contributi pubblici qualora non sia intervenuta la cristallizzazione delle posizioni giuridiche tramite l'approvazione della graduatoria. Tale scelta è espressione del potere discrezionale dell'amministrazione volto a garantire la massima diffusione dell'avviso e non configura una violazione della par condicio se non inci (...)

PREVALENZA DELL'INTERESSE PUBBLICO ALLA REALIZZAZIONE DELL'OPERA SULL'ISTANZA CAUTELARE

CONSIGLIO DI STATO - Ordinanza

Nell'ambito del giudizio cautelare d'appello, la comparazione dei contrapposti interessi deve condurre alla prevalenza dell'interesse pubblico alla realizzazione dei lavori quando i motivi di ricorso, seppur complessi, non appaiano assistiti da sufficienti elementi di fumus boni iuris tali da giustificare l'arresto della procedura di gara. (...)

RIGETTO CAUTELARE E ORDINE DI ISTRUTTORIA SULLA CONFORMITÀ TECNICA DELL'OFFERTA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Ordinanza

Il rigetto dell'istanza cautelare fondato sull'incertezza dei motivi di ricorso non impedisce al Giudice Amministrativo di disporre, ai sensi dell'art. 65 c.p.a., un supplemento istruttorio volto ad acquisire i verbali analitici di attribuzione dei punteggi e i chiarimenti sulla conformità dell'offerta tecnica ai requisiti minimi di capitolato. (...)

RIGETTO DELLA SOSPENSIVA PER MANCANZA DI FUMUS NELL'IMPUGNAZIONE DELL'AGGIUDICAZIONE (120.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL FRIULI VENEZIA GIULIA - Ordinanza

In sede di giudizio cautelare incidentale, deve essere respinta l'istanza di sospensione dell'aggiudicazione qualora la prospettazione del ricorrente non sia assistita da apprezzabili elementi di fumus boni iuris e le difese dei resistenti risultino condivisibili a un esame sommario proprio della fase interinale. (...)

IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA PREVALE SULL'ESCLUSIONE PER DIFETTO DI CONFORMITA' TECNICA (79.1)

TAR CAMPANIA - NAPOLI - Ordinanza

Sussiste il fumus boni iuris per l'accoglimento della domanda cautelare di ammissione con riserva dell'operatore economico escluso qualora il prodotto offerto risulti sostanzialmente equivalente a quello richiesto dalla lex specialis, sulla base di precedenti giurisprudenziali consolidati e in assenza di comprovate e specifiche ragioni tecniche ostative addotte dall'amministrazione resistente. (...)

TUTELA CAUTELARE NEGATA PER MANCANZA DI EVIDENTE FONDATEZZA E CELERITÀ DEL RITO SPECIALIZZATO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Ordinanza

Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare in materia di appalti pubblici, non è sufficiente la mera deduzione di vizi di legittimità, dovendo gli stessi apparire prima facie evidenti; inoltre, l'urgenza del provvedere è attenuata dalla struttura accelerata del rito processuale che, permettendo una rapida definizione del giudizio di merito, salvaguarda la possibilità di un efficace subentro (...)

ASSENZA DI OBBLIGO DI INQUADRAMENTO AL SECONDO LIVELLO CCNL SENZA PREVISIONE DELLA LEX SPECIALIS

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Ordinanza

In tema di appalti di servizi, il ricorso non appare assistito da fumus boni iuris qualora la legge di gara non imponga espressamente l'indicazione di un determinato livello di inquadramento (nella specie, il secondo livello CCNL Multiservizi) per la totalità del personale addetto allo svolgimento del servizio, prevalendo l'interesse pubblico alla corretta esecuzione del servizio in mancanza di pr (...)

INSINDACABILITÀ DELLE VALUTAZIONI TECNICO-DISCREZIONALI SALVO MANIFESTA ILLOGICITÀ O ABNORMITÀ

TAR PUGLIA - LECCE - Ordinanza

In materia di gare d'appalto, le censure che colpiscono la valutazione qualitativa delle offerte tecniche attengono al merito amministrativo e sono pertanto insindacabili dal giudice amministrativo, salvo che la decisione della stazione appaltante risulti palesemente illogica, abnorme o basata su un palese errore di fatto, non potendo il sindacato di legittimità trasmodare in un nuovo giudizio di (...)

RIGETTO DELLA TUTELA CAUTELARE PER CARENZA DI FUMUS NELL'AFFIDAMENTO DI SERVIZI DI INGEGNERIA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LE MARCHE - Ordinanza

È legittimo il rigetto della domanda cautelare volta alla sospensione dell'aggiudicazione di servizi di ingegneria qualora le censure dedotte in ordine alla valutazione delle offerte tecniche e all'ammissione del concorrente non presentino prima facie elementi di fondatezza, fermo restando il rinvio al merito per l'approfondimento della compatibilità dei rapporti di consulenza esterna con la lex s (...)

RIGETTO DELLA SOSPENSIVA PER CARENZA DI FUMUS SULLA LEGITTIMITA DELL'ESCLUSIONE (90.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LE MARCHE - Ordinanza

Ai fini dell'accoglimento della domanda cautelare nel rito appalti, è necessario che le doglianze prospettate dal ricorrente presentino un'apprezzabile probabilità di accoglimento nel merito; in assenza di tale presupposto di fumus boni iuris, l'istanza di sospensione deve essere rigettata, ferma restando la sollecita fissazione del merito secondo le scadenze processuali del rito speciale. (...)

SOSPENSIONE CAUTELARE PER COMPLESSITÀ DELLE DOGLIANZE E TUTELA DELLA RES ADHUC INTEGRA

CONSIGLIO DI STATO - Ordinanza

In sede di appello, sussistono i presupposti per la sospensione cautelare dell'efficacia della sentenza impugnata qualora, a una sommaria delibazione, le doglianze dedotte risultino articolate e meritevoli di approfondimento in sede di merito e sia opportuno, sotto il profilo del periculum, conservare la res adhuc integra fino alla decisione definitiva. (...)

INSUSSISTENZA DI AFFIDAMENTO DIRETTO SURRETTIZIO NEL COMPLETAMENTO DI APPALTO PRECEDENTE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Ordinanza

In sede cautelare, deve escludersi la sussistenza del fumus boni iuris qualora l'impugnazione di un presunto affidamento diretto si basi sulla mancata considerazione che l'atto gravato costituisce mera presa d'atto volta a completare la fornitura di un appalto originario già aggiudicato e rimasto parzialmente ineseguito. (...)

INSUSSISTENZA DEL PERICULUM IN MORA IN RAGIONE DELLA DURATA DELL'APPALTO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LE MARCHE - Ordinanza

Ai fini dell'accoglimento della domanda cautelare, la valutazione del periculum in mora deve tener conto della durata del rapporto contrattuale, la quale può escludere la configurabilità di un pregiudizio grave ed irreparabile nelle more della trattazione del merito. (...)