Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Posta Elettronica Certificata

IL PRINCIPIO DI LEALE COLLABORAZIONE IMPONE LA RIMESSIONE IN TERMINI PER PEC NON RECAPITATE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

La presunzione di avvenuta consegna della posta elettronica certificata deve essere contemperata con il dovere di collaborazione della pubblica amministrazione; pertanto, qualora il mittente provi l'invio tempestivo di messaggi entro i limiti dimensionali del proprio provider, l'eventuale rigetto da parte del server ricevente dovuto a restrizioni tecniche non dichiarate non può gravare sull'operat (...)

ONERE DI DILIGENZA NELL'USO DELLA PEC E AUTO-RESPONSABILITÀ DEL CANDIDATO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - LATINA - Ordinanza

In una procedura concorsuale, grava sul candidato l'onere di monitorare con diligenza la casella di posta elettronica certificata indicata nella domanda di partecipazione; ne consegue che il mancato riscontro a una richiesta di chiarimenti dell'amministrazione, regolarmente inviata, preclude l'integrazione di titoli non dichiarati, ricadendo l'omissione sul partecipante in virtù del principio di a (...)

ONERE DI DILIGENZA NELLA GESTIONE DELLA PEC E CARTELLA SPAM (83.9)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL MOLISE - Sentenza

Nelle procedure ad evidenza pubblica, la notifica di comunicazioni tramite PEC all'indirizzo indicato dal partecipante si perfeziona con la generazione della ricevuta di consegna, gravando sul destinatario l'onere di controllare anche la cartella della posta indesiderata (spam); il mancato riscontro a termini perentori fissati dalla lex specialis, dovuto a deficit organizzativi del destinatario, p (...)