Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: eccezione di compensazione

APPALTATORE FALLITO: LE ECCEZIONI DI COMPENSAZIONE FORMULATE DALL'ENTE APPALTANTE PER FAR VALERE VIZI DELL'OPERA DEVONO ESSERE PROPOSTE IN SEDE FALLIMENTARE

TRIBUNALE DI BENEVENTO - SENTENZA

In tema di appalti pubblici e procedure concorsuali, la domanda del committente diretta a far valere i difetti dell'opera ai sensi dell'art. 1667 c.c., sia essa avanzata a titolo di risarcimento del danno, di riduzione del prezzo o al fine di paralizzare in compensazione l'azione di recupero del credito promossa dalla curatela, è improcedibile innanzi al (...)

OPPOSIZIONE A DECRETO INGIUNTIVO: L'ENTE NON PUÒ PARALIZZARE LA PRETESA DELL'APPALTATORE OPPONENDO IN COMPENSAZIONE UN CONTROCREDITO PRIVO DI CERTEZZA E LIQUIDITÀ

TRIBUNALE DI BARI - SENTENZA

Ai fini dell'operatività della compensazione, sia legale che giudiziale, il controcredito opposto deve possedere i requisiti della certezza, liquidità ed esigibilità. È pertanto inammissibile l'eccezione di compensazione sollevata dalla Stazione Appaltante e basata su un preteso credito restitutorio derivante dall'asserita assenza di requisiti tecnico-pr (...)

IL CREDITO VANTATO DAL COMMITTENTE (COOBBLIGATO SOLIDALE PER LE SPETTANZE DEI DIPENDENTI DELL’APPALTATORE) NON È OPPONIBILE IN COMPENSAZIONE SE FONDATO SU TITOLI GIUDIZIALI NON DEFINITIVI

TRIBUNALE DI ROMA - SENTENZA

In tema di appalti, il credito di regresso vantato dal committente coobbligato solidale nei confronti dell'appaltatore per il pagamento delle spettanze lavorative ai dipendenti di quest'ultimo non è opponibile in compensazione se fondato su titoli giudiziali non passati in giudicato, poiché costituisce un credito "sub iudice" privo del necessario r (...)