Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: crediti

LA REVOCA DEL DECRETO INGIUNTIVO DOPO LA COMPENSAZIONE PER UN CREDITO DA ALTRA SENTENZA PASSATA IN GIUDICATO NON SALVA DAL PAGAMENTO DELLE SPESE LEGALI

TRIBUNALE DI BENEVENTO - SENTENZA

Laddove si accerti nelle more del procedimento di opposizione un fatto estintivo, sia pure parziale, del credito oggetto di richiesta monitoria, si dovrà comunque provvedere alla revoca del decreto opposto, senza che rilevi in contrario l'eventuale posteriorità del fatto estintivo al momento dell'emissione del provvedimento monitorio, tenuto conto del fatto (...)

ACCORDO TRANSATTIVO NEI CONTRATTI PUBBLICI - AUTONOMA OBBLIGAZIONE DI PAGAMENTO O MERA DELEGAZIONE CONDIZIONATA?

TRIBUNALE DI TERMINI IMERESE - SENTENZA

Come precisato nell'ordinanza: "i “gravi motivi” richiesti dall’art. 649 c.p.c. per la sospensione della provvisoria esecuzione del decreto ingiuntivo devono essere ravvisati in circostanze tali da far emergere — seppur alla luce di una delibazione sommaria propria della presente fase — sia la probabile fondatezza dell’opposizione sia il rischio di un pregiudizio grave ed irreparabile (...)

PROVA DEL CREDITO DELL'APPALTATORE IN REGIME DI PROROGA TECNICA E RICOGNIZIONE DI DEBITO NEGLI APPALTI PUBBLICI

CORTE D'APPELLO DI ROMA - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, la prova del credito vantato dall'appaltatore per prestazioni eseguite in regime di proroga non può fondarsi su report di intervento privi di approvazione formale dell'Ente, né sull'assenza di contestazioni immediate. Parimenti, non costituisce ricognizione di debito la dichiarazione di un funzionario privo del potere di impe (...)