Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: principio rotazione
ILLEGITTIMO IL NUOVO AFFIDAMENTO DIRETTO DISPOSTO SOTTO FORMA DI PROROGA TECNICA RINEGOZIATA (120.11)
La proroga tecnica dei contratti pubblici è ammessa solo in casi eccezionali di oggettivi e insuperabili ritardi nella conclusione della gara, a condizione che la nuova procedura sia già stata avviata e che le prestazioni proseguano alle medesime condizioni contrattuali; la rinegoziazione del corrispettivo configura un nuovo affidamento diretto illegittimo se disposto al di fuori dei limiti del so (...)
ILLEGITTIMO IL TETTO AI COMPENSI DEI PROFESSIONISTI GESTORI DI AZIENDE SEQUESTRATE (38.3)
È illegittima la previsione di un tetto massimo ai compensi dei legali rappresentanti di aziende sequestrate disposta via circolare, in quanto la disciplina del limite alle retribuzioni pubbliche richiede una norma di autorizzazione legislativa; resta invece valida la limitazione al numero di incarichi simultanei in virtù del principio di rotazione. (...)
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INAPPLICABILITÀ DEL PRINCIPIO DI ROTAZIONE NELLE INDAGINI DI MERCATO APERTE (49.5)
Ai sensi dell'art. 49, comma 5, del D.Lgs. 36/2023, le stazioni appaltanti non applicano il principio di rotazione qualora l'indagine di mercato sia stata effettuata senza prevedere limiti al numero di operatori economici, in possesso dei requisiti richiesti, da invitare alla successiva procedura negoziata. Inoltre, il possesso dei requisiti di capacità tecnica deve essere dimostrato dal concorren (...)
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ROTAZIONE APPLICABILE ANCHE AI LOTTI FUNZIONALI SUCCESSIVI OMOGENEI (36.1)
Il principio di rotazione si applica quando l'affidamento immediatamene precedente e quello attuale abbiano ad oggetto commesse rientranti nello stesso settore merceologico o categoria di opere, senza che sia necessaria una perfetta identità delle prestazioni, essendo sufficiente l'omogeneità funzionale. L'invito dell'operatore uscente riveste carattere eccezionale e impone alla stazione appaltant (...)
ESCLUSIONE DALL'INVITO PER CARENZA DI REQUISITI NELLA PROCEDURA NEGOZIATA (76.7)
Ai sensi dell'art. 76, comma 7, del D.Lgs. 36/2023, la selezione degli operatori da consultare in una procedura negoziata senza bando avviene sulla base di informazioni riguardanti la qualificazione tecnica e professionale; la Stazione Appaltante può legittimamente omettere l'invito nei confronti di un operatore economico la cui carenza di requisiti tecnici sia stata definitivamente accertata dal (...)
APPLICAZIONE DEL RITO APPALTI E TERMINI DIMEZZATI AI PROVVEDIMENTI DI ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA (120.2)
L'impugnazione della determinazione di annullamento d'ufficio di un affidamento di un contratto pubblico è soggetta alla dimidiazione dei termini processuali ex art. 120 c.p.a., in quanto il rito speciale per gli appalti include necessariamente anche gli atti espressione del potere di autotutela che intervengono sulla procedura di affidamento, precludendo l'applicazione del termine ordinario di im (...)
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APPLICABILITÀ DEL PRINCIPIO DI ROTAZIONE NEGLI AFFIDAMENTI SOTTO SOGLIA DOPO CONSULTAZIONE DI MERCATO (36.1)
Lo strumento della manifestazione di interesse, pur essendo finalizzato a garantire la massima partecipazione possibile, non esclude l'applicazione del principio di rotazione negli affidamenti sottosoglia; l'invito del gestore uscente rimane pertanto un'eccezione subordinata alla dimostrazione della peculiare struttura del mercato e della specifica convenienza dell'offerta economica dell'incumbent (...)
L'ACCESSO NON DILAZIONA IL TERMINE DI IMPUGNAZIONE PER VIZI GIÀ CONOSCIBILI
In tema di appalti pubblici, la proposizione di un'istanza di accesso agli atti non determina lo spostamento in avanti del termine decadenziale di trenta giorni per impugnare l'aggiudicazione qualora i vizi dedotti dal ricorrente fossero già pienamente conoscibili al momento della comunicazione del provvedimento. La dilazione del termine a quarantacinque giorni ha carattere eccezionale e presuppon (...)
ILLEGITTIMITÀ DELLA CLAUSOLA DI ROTAZIONE NELLE PROCEDURE DI GARA APERTE (49.2)
È illegittima la clausola del bando di gara che, in una procedura aperta, preclude la partecipazione o l'aggiudicazione all'operatore economico uscente invocando il principio di rotazione, poiché tale principio è finalizzato a garantire la turnazione solo quando l'amministrazione limita discrezionalmente il numero dei partecipanti tramite inviti selettivi. (...)
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INAPPLICABILITÀ DEL PRINCIPIO DI ROTAZIONE NELLE PROCEDURE DI GARA APERTE (49.2)
Nelle procedure di gara aperte, il richiamo al principio di rotazione degli affidamenti è illegittimo in quanto incompatibile con la finalità di massima partecipazione tipica di tali procedure; l'eventuale inserimento di tale clausola per errore materiale nella lex specialis giustifica la sospensione cautelare della stessa. (...)
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BILANCIAMENTO TRA CONTINUITÀ DEL SERVIZIO ALL'INFANZIA E TUTELA CAUTELARE DELL'OPERATORE ECONOMICO
In sede di bilanciamento cautelare degli interessi, la tutela della continuità didattica ed educativa presso gli asili nido e le sezioni primavera deve considerarsi prevalente rispetto alle contestazioni sulla congruità economica dell'offerta, qualora la sospensione dell'affidamento diretto determini il blocco del servizio pubblico già avviato e la ricorrente non possa comunque aspirare all'affida (...)
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ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA PER GARANTIRE IL RISPETTO DELLA ROTAZIONE (49.1)
In ipotesi di violazione del principio di rotazione, la scelta della stazione appaltante di annullare in autotutela l'intera procedura di gara e indire un nuovo confronto competitivo, anziché procedere allo scorrimento della graduatoria, rientra nell'ampia discrezionalità dell'amministrazione ed è considerata la via più opportuna per garantire la massima trasparenza e concorrenzialità. (...)
INAPPLICABILITÀ DEL PRINCIPIO DI ROTAZIONE NELLE PROCEDURE CON AVVISO PUBBLICO (49.1)
Nelle procedure selettive avviate tramite avviso pubblico, è legittima l'esclusione del concorrente che non fornisca prova specifica del requisito dimensionale di esperienza pregressa richiesto dal bando, non potendo il numero di documenti elaborati (cedolini paga) costituire prova equivalente del numero di dipendenti del committente. Il principio di rotazione non trova applicazione quando l'ammin (...)
ELUSIONE DEL PRINCIPIO DI ROTAZIONE PER LEGAMI DI PARENTELA TRA OPERATORI ECONOMICI (49.2)
È legittima l'esclusione dalla gara dell'operatore economico che, pur non essendo formalmente l'affidatario uscente, risulti legato a quest'ultimo da stretti vincoli di parentela e partecipazioni societarie tali da configurare un'elusione fraudolenta del principio di rotazione degli inviti e degli affidamenti. (...)

