Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: risarcimento equivalente

RISARCIMENTO PER EQUIVALENTE PER INERZIA DELLA PA NELL'ESECUZIONE

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In sede di ottemperanza, qualora l'inerzia o il ritardo dell'Amministrazione rendano impossibile il conseguimento del bene della vita in forma specifica, l'obbligazione si converte in risarcimento per equivalente ai sensi dell'art. 112, comma 3, c.p.a., quantificabile nell'intero importo del finanziamento non ottenuto. (...)

INSUSSISTENZA DEL PERICULUM PER IL SUBENTRO IN APPALTO QUASI ULTIMATO

CONSIGLIO DI STATO - Decreto

Ai fini della concessione di misure cautelari monocratiche ex art. 56 c.p.a., non sussiste il danno grave e irreparabile qualora l'appellante lamenti l'impossibilità di ultimare lavori ormai giunti al 95% di esecuzione ad opera di terzi, specialmente laddove il giudice di primo grado abbia espressamente escluso il subentro nel contratto a favore del solo risarcimento per equivalente. (...)

STABILITA' DEL CONTRATTO PNRR NONOSTANTE L'ANNULLAMENTO GIURISDIZIONALE DELL'AGGIUDICAZIONE

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Negli appalti rientranti nell'ambito di applicazione del PNRR, l'annullamento giurisdizionale del provvedimento di aggiudicazione non determina l'inefficacia o la caducazione del contratto di appalto stipulato nelle more del giudizio, in quanto l'art. 48, comma 4, del D.L. n. 77/2021 deroga al regime ordinario stabilendo che la tutela del concorrente pretermesso non può estendersi al subentro nel (...)

IL DANNO RISARCIBILE PER EQUIVALENTE ESCLUDE IL PERICULUM IN MORA NELLA FASE CAUTELARE

TAR LAZIO - Ordinanza

Ai fini della concessione della tutela cautelare in materia di appalti pubblici, la risarcibilità del danno per equivalente esclude la sussistenza di un pregiudizio grave e irreparabile (periculum in mora). In tale contesto, il giudice può disporre d'ufficio approfondimenti istruttori, fissando un termine per il deposito di documenti utili a chiarire l'effettivo oggetto dell'attività svolta dall'i (...)

IL PREGIUDIZIO MERAMENTE ECONOMICO NON GIUSTIFICA LA SOSPENSIONE CAUTELARE DELL'AGGIUDICAZIONE

TAR CAMPANIA - Ordinanza

In sede cautelare, l'istanza di sospensione dell'aggiudicazione non può essere accolta se il pregiudizio paventato dal ricorrente è di stampo puramente economico, in quanto tale danno è considerato riparabile per equivalente e dunque privo dei caratteri di gravità e irreparabilità richiesti dall'ordinamento per la tutela interinale. (...)

INSUSSISTENZA DEL PERICULUM IN MORA NEGLI APPALTI DI SERVIZI DI DURATA

TAR CAMPANIA - Ordinanza

Ai fini dell'accoglimento della domanda cautelare, non è sufficiente la mera prognosi favorevole sull'esito del ricorso, occorrendo la prova di un pregiudizio grave e irreparabile. In un appalto di servizi di durata, il danno derivante dal ritardato subentro ha natura patrimoniale e, in quanto quantificabile e risarcibile, non giustifica la sospensione dell'aggiudicazione, salvo prova di un danno (...)

NOTIFICA OBBLIGATORIA ALLE AMMINISTRAZIONI CENTRALI NEI GIUDIZI SU APPALTI FINANZIATI DAL PNRR

TAR TOSCANA - Ordinanza

In materia di contenzioso su appalti PNRR, sussiste l'obbligo di integrazione del contraddittorio nei confronti delle amministrazioni centrali titolari degli interventi, le quali assumono la veste di parti necessarie del giudizio ai sensi dell'art. 12-bis del D.L. 68/2022. In tali controversie trova applicazione il regime speciale dell'art. 125 c.p.a., secondo cui l'eventuale annullamento dell'agg (...)

STABILITÀ DEL VINCOLO CONTRATTUALE E LIMITI AL SINDACATO SULLA CONFORMITÀ TECNICA NEGLI APPALTI PNRR

TAR PIEMONTE - Sentenza

In tema di appalti finanziati con risorse PNRR, la stipula del contratto impedisce la caducazione del vincolo e il subentro a favore del ricorrente vittorioso, in virtù dell'applicazione della disciplina speciale che limita la tutela al risarcimento per equivalente. La valutazione di conformità tecnica dell'offerta alle specifiche del capitolato costituisce espressione di discrezionalità tecnica d (...)

CONVERSIONE DEL GIUDICATO IN RISARCIMENTO PER EQUIVALENTE E DETRAIBILITA' DELL'ALIUNDE PERCEPTUM

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In sede di giudizio di ottemperanza, qualora l'esecuzione in forma specifica della sentenza di annullamento dell'aggiudicazione risulti impossibile per l'avvenuto esaurimento del servizio, al ricorrente spetta il risarcimento per equivalente monetario. Tale risarcimento, commisurato al lucro cessante, deve essere decurtato forfettariamente nella misura del 25% a titolo di aliunde perceptum o perci (...)