Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Prova di resistenza

CONTESTAZIONE PUNTEGGI OFFERTA TECNICA - NECESSARIA PROVA DI RESISTENZA DA PARTE DELL'OE

ANAC - DELIBERA

In una procedura di gara da aggiudicare secondo il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, l'operatore economico che intenda contestare le valutazioni e i punteggi assegnati dalla Commissione giudicatrice alla propria offerta tecnica ovvero a quella dell'aggiudicatario, è tenuto a superare la cd. prova di resistenza, consistente nel verificare che, in relazione alle sp (...)

CONTESTAZIONE PUNTEGGI - DEVE SUPERARE LA PROVA DI RESISTENZA

ANAC - PARERE

In una procedura di gara da aggiudicare secondo il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, l'operatore economico che intenda contestare le valutazioni e i punteggi assegnati dalla Commissione giudicatrice alla propria offerta ovvero a quella dell'aggiudicatario è tenuto a superare la cd. prova di resistenza, consistente nel verificare che, in relazione alle specifiche (...)

IMPUGNAZIONE DEGLI ATTI DI GARA - PROVA DI RESISTENZA - VERBALE COMMISSIONE DI GARA - ATTO PUBBLICO - QUERELA DI FALSO

TAR SALERNO - SENTENZA

La giurisprudenza è costante nell'affermare che in sede di impugnazione degli atti di gara è necessario dare adeguata dimostrazione della c.d. prova di resistenza per comprovare la sussistenza dell'interesse al ricorso, il quale costituisce una condizione dell'azione ex articolo 100 cod. proc. civ., rilevabile anche d'ufficio, nel senso che l'ann (...)

PROVA DI RESISTENZA - CONFORMITA' ALLE SPECIFICHE TECNICHE DEI PRODOTTI IN GARA - SUFFICIENTE

TAR VENETO VE - SENTENZA

Il Collegio osserva che il ricorso è stato preceduto dalla presentazione di un’istanza di autotutela con cui la ricorrente ha chiesto alla Amministrazione la rimodulazione della graduatoria finale sul presupposto che tanto l’offerta di omissis (prima classificata) quanto quella di omissis (seconda classificata) dovessero essere escluse dalla gara per non aver dimost (...)

PROVA DI RESISTENZA: DA ESPLETARSI PER CAPIRE SE L'INTERESSE ALL'ANNULLAMENTO DI UNA AGGIUDICAZIONE SIA CONCRETO

TAR SICILIA PA - SENTENZA

Il Collegio ritiene di poter definire il presente giudizio con sentenza redatta “in forma semplificata”, sussistendone i presupposti di legge (art. 60 e art. 120 comma 6, nonché artt. 49 e 74 c.p.a.).Deve essere preliminarmente dichiarata inutilizzabile ai fini del decidere la memoria di replica della parte ricorrente versata in a (...)

LIMITI ALLA SPECIFICAZIONE DEI CRITERI VALUTATIVI E "PROVA DI RESISTENZA" (77.11)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

"La giurisprudenza [...] ammette come legittima, nelle procedure ad evidenza pubblica, la specificazione dei criteri di valutazione delle offerte da parte della Commissione giudicatrice, purché questa specificazione avvenga (come nel caso di specie) prima dell’apertura delle buste e non si traduca nell’introduzione di nuovi e diversi parametri di valutazione ch (...)

I CHIARIMENTI RESI DALLA STAZIONE APPALTANTE NON POSSONO NE' INTEGRARE NE' MODIFICARE LE PREVISIONI DELLA LEX SPECIALIS

TAR LOMBARDIA MI - SENTENZA

Per quanto riguarda i chiarimenti resi e pubblicati dalla stazione appaltante, è pacifico in giurisprudenza che i chiarimenti resi dalla stazione appaltante nel corso della procedura di gara sono ammissibili purché non modifichino la disciplina dettata per lo svolgimento della gara, cristallizzata nella lex specialis, avendo essi una mera funzione di illustrazione d (...)

LA CARENZA DI PROGRAMMAZIONE DI ACQUISTI DI SERVIZI/FORNITURE NON DETERMINA NULLITÀ/ANNULLABILITÀ AUTOMATICA DEGLI ATTI SUCCESSIVI DI AFFIDAMENTO (37)

TAR TOSCANA FI - SENTENZA

L’eventuale difformità dall’obbligo programmatorio previsto dall'art. 37 del D.Lgs. n. 36/2023, in assenza di una specifica previsione normativa che ne sancisca l’invalidità automatica, non può essere fatta valere come vizio in re ipsa dell’aggiudicazione, assumendo rilievo nel giudizio amministrativo solo ove sia dimostrata la concreta lesività sulla posizione (...)

VERIFICA DI ANOMALIA, DISCREZIONALITÀ DELLA PA E LEGITTIMITÀ DELL'USO DI PERSONALE VOLONTARIO PER LE MIGLIORIE TECNICHE (110)

TAR CALABRIA RC - SENTENZA

È legittima la mancata attivazione della verifica di anomalia dell'offerta qualora non risultino integrati i presupposti di cui all’art. 110, comma 1, del d.lgs. 36/2023 e il bando affidi alla Stazione Appaltante una riserva di valutazione discrezionale, non sindacabile nel merito se non per manifesta irragionevolezza. Le contestazioni basate su simulazioni di c (...)

OFFERTA TECNICA DIFFORME DAI REQUISITI MINIMI: ESCLUSIONE POSSIBILE SOLO SE LA LEX SPECIALIS DEFINISCE LE CARATTERISTICHE COME "ESSENZIALI" IN MODO UNIVOCO (183)

TAR LOMBARDIA MI - SENTENZA

L’esclusione di un’offerta per difformità dai requisiti minimi, anche in assenza di una esplicita clausola escludente, può aver luogo solo se la lex specialis preveda caratteristiche dell'oggetto del servizio che possano essere qualificate con assoluta certezza come "minime", non potendosi ricavare tali requisiti ex post attraverso una lettura congiunt (...)

REQUISITI DI ESECUZIONE, SERVIZI ANALOGHI E VIZI DI NOTIFICA PROCESSUALE

TAR SICILIA CT - SENTENZA

Rientra nell'ampia discrezionalità della stazione appaltante l'individuazione dei requisiti speciali di partecipazione, con il solo limite della pertinenza e proporzionalità rispetto all'oggetto dell'affidamento; ne consegue la piena legittimità della clausola del bando che consenta di dimostrare la capacità tecnica ed economica attraverso lo svolgim (...)

RIAMMISSIONE DI UN CONCORRENTE DOPO ESCLUSIONE ILLEGITTIMA: CORRETTA LA VALUTAZIONE DELL'OFFERTA TECNICA ANCHE SE LE OFFERTE ECONOMICHE ALTRUI SONO GIA' STATE APERTE (1)

TAR EMILIA BO - SENTENZA

È legittima la riammissione in gara, operata in autotutela, di un concorrente erroneamente escluso per mancato superamento della soglia di sbarramento tecnica qualora l'errore sia derivato dal caricamento della documentazione tecnica all'interno della busta amministrativa. In tale ipotesi, il rinnovo degli atti di gara può limitarsi alla sola valutazione del (...)

IL 3° CLASSIFICATO CHE IMPUGNA L'AGGIUDICAZIONE HA L'ONERE DI CONTESTARE LA POSIZIONE DI TUTTI I CONCORRENTI CHE LO PRECEDONO IN GRADUATORIA, PENA L'INAMMISSIBILITÀ PER CARENZA DI INTERESSE

TAR SICILIA CT - SENTENZA

È inammissibile per carenza di interesse il ricorso proposto dal terzo classificato che lamenti profili di illegittimità limitatamente alla posizione dell’aggiudicatario, senza formulare specifiche censure avverso la società seconda classificata, non essendo ravvisabile un interesse strumentale alla rinnovazione della gara ove i vizi dedotti non travolgano l'int (...)

PRINCIPIO DEL "COLLEGIO PERFETTO", SOCCORSO PROCEDIMENTALE E LIMITI DIMENSIONALI DELL’OFFERTA TECNICA

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In sede di gara d’appalto, le operazioni di analisi istruttoria dei documenti tecnici non richiedono necessariamente la presenza costante di tutti i membri della commissione giudicatrice, essendo il principio del collegio perfetto limitato alle fasi di esercizio della discrezionalità valutativa. È inoltre legittimo il soccorso ist (...)

Accesso difensivo, segreti tecnici e prova di resistenza nel Codice 36/2023

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

In tema di accesso agli atti nelle procedure di affidamento, il regime speciale ex art. 36, commi 1 e 2, del D.Lgs. 36/2023 esonera i primi cinque graduati dall'onere di dimostrare l'interesse all'ostensione delle offerte non oscurate; tuttavia, qualora l'istanza riguardi porzioni di offerta segretate ex art. 35, comma 4, lett. a), permane l'onere di provare la stretta indispensabilità del dato ai (...)

Limiti all'accesso difensivo e prova di resistenza nel nuovo Codice

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

In tema di appalti pubblici, il regime di accesso semplificato previsto dall'art. 36 del d.lgs. n. 36/2023 per i primi cinque graduati non comporta il sacrificio automatico dei segreti tecnici e commerciali. L'accesso a porzioni di offerta oscurate resta subordinato al requisito della stretta indispensabilità per la difesa, il cui accertamento richiede una prova di resistenza: l'interesse all'oste (...)

Scomputo voci prudenziali e prova di resistenza nell'anomalia dell'offerta

CONS. STATO - Sentenza

Ciascun concorrente sopporta le conseguenze di quanto dichiarato nell'offerta economica in forza del principio di autoresponsabilità e della diligenza professionale richiesta. Non è ammesso, in sede di giustificazioni per l'anomalia, lo scomputo di voci di costo quali ammortamenti, oneri finanziari o accantonamenti per varie ed eventuali al fine di coprire sottostime su costi fissi (personale e fo (...)

Asimmetria informativa e prova di resistenza nell'aggiudicazione degli appalti

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, il concorrente che lamenti un'asimmetria informativa negli atti di gara deve dimostrare che tale carenza ha concretamente alterato il confronto concorrenziale a suo danno; in assenza di prove specifiche sull'incidenza della lacuna informativa rispetto alla congruità delle offerte dei controinteressati e sulla possibilità di un diverso esito della gara (prova di resiste (...)

Rigetto istanza cautelare per difetto di periculum in gara servizi

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA, SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Ordinanza

In sede cautelare, deve essere negata la sospensione dell'efficacia dei provvedimenti di gara qualora l'operatore economico ricorrente, pur se riammesso, non risulterebbe primo in graduatoria per difetto di contestazione delle posizioni superiori. Inoltre, nel settore degli appalti di servizi a esecuzione continuativa, l'irreparabilità del danno è mitigata dalla possibilità di conseguire, in caso (...)

Tutela cautelare, prova di resistenza e irreparabilità del danno economico

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

Ai fini dell'accoglimento della domanda cautelare in una controversia avente ad oggetto l'aggiudicazione di un appalto, il rischio di perdita dei ricavi attesi e il pregiudizio alla reputazione commerciale non presentano i caratteri dell'irreparabilità qualora sia possibile il risarcimento per equivalente. Inoltre, la valutazione del fumus boni iuris deve tener conto della prova di resistenza, la (...)

Inammissibilità ricorso concorsuale per omesso assolvimento prova di resistenza

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - CATANIA - Sentenza

È inammissibile per difetto di interesse il ricorso proposto avverso l'esito di un concorso pubblico qualora il ricorrente si limiti a contestare genericamente il punteggio attribuito ai titoli senza assolvere l'onere della prova di resistenza, ovvero senza dimostrare che, depurate le operazioni dai vizi denunciati, egli avrebbe conseguito un punteggio tale da garantirgli l'idoneità o una posizion (...)

Discrezionalità tecnica e prova di resistenza nei concorsi per ricercatori

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

Nei concorsi per ricercatore universitario, la scelta della commissione di attribuire un peso prevalente alle pubblicazioni scientifiche rientra nell'ampia discrezionalità tecnica e non necessita di specifica motivazione se contenuta nei range regolamentari. Le contestazioni sui punteggi numerici sono inammissibili qualora il ricorrente non dimostri che la correzione degli errori comporterebbe il (...)

Sindacato giurisdizionale e discrezionalità tecnica nelle procedure di chiamata universitaria

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

Nelle procedure per la chiamata di professori universitari, la Commissione dispone di ampia discrezionalità nel catalogare e valutare i titoli nell'ambito delle categorie predeterminate, purché giustifichi con congrua motivazione la scelta finale; l'esercizio di tale potere è insindacabile nel merito, a meno che non emerga uno sviamento logico, un errore di fatto o una contraddittorietà ictu oculi (...)

Valutazione titoli AFAM: discrezionalità tecnica, anonimato e prova di resistenza

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA, SEZIONE STACCATA DI BRESCIA - Sentenza

La regola dell'anonimato degli elaborati scritti non opera in modo assoluto, richiedendo per l'annullamento della prova la prova dell'intenzionalità del concorrente e l'anomalia oggettiva del segno; parallelamente, l'impugnazione dei punteggi altrui è inammissibile se il ricorrente non dimostra che la rettifica degli stessi gli garantirebbe un'utilità concreta in graduatoria. (...)

Discrezionalità tecnica e valutazione titoli: formazione accademica vs formazione professionale

CONS. STATO - Sentenza

È legittima la valutazione della Commissione giudicatrice che attribuisce il punteggio per la formazione professionale basandosi sulla coerenza complessiva del percorso operativo e di aggiornamento del candidato con il profilo ricercato, non limitandosi al dato formale del titolo accademico, qualora l'iter logico sia supportato da griglie di valutazione analitiche predisposte prima dell'esame dei (...)