Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Requisiti Minimi
ACCORDO QUADRO MULTIFORNITORE - LEGITTIMO IN CONSIDERAZIONE DELLA ELEVATA PERSONALIZZAZIONE DEI DISPOSITIVI MEDICI (54)
Alla luce del ruolo centrale assegnato dal D.P.C.M. 12 gennaio 2017 al medico prescrittore e all'équipe riabilitativa, e della elevata personalizzazione di taluni dispositivi medici, non appare manifestamente illogica o irrazionale, né limitativa della partecipazione, la scelta della S.A. di effettuare una gara per la conclusione di un accordo quadro multifornitore in maniera da individuare (...)
OFFERTA DIFFORME DALLE PRESCRIZIONI DEL CAPITOLATO: VA ESCLUSA
La difformità tra l'offerta e le prescrizioni del capitolato impone alla stazione appaltante di escludere l'offerente dalla procedura di gara, senza che rilevi la circostanza che la lex specialis non commini espressamente la sanzione espulsiva per l'offerta che presenti caratteristiche difformi da quelle richieste. (...)
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IL "BANDO FOTOGRAFIA": NON ILLEGITTIMO SE MIRA A TUTELARE L'INTERESSE PUBBLICO (79)
L’Allegato II.5 al d.lgs. n. 36 del 2023 (codice dei contratti pubblici), richiamato dall’art. 79 dello stesso codice, stabilisce che le specifiche tecniche imposte dalle stazioni appaltanti quali requisiti minimi che i prodotti offerti devono possedere per poter essere ammessi alle procedure di affidamento dei contratti di fornitura devono essere individuate in mod (...)
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PRINCIPIO DI EQUIVALENZA - REQUISITI MINIMI - NON APPLICABILE
Secondo il collegio non convince la posizione della stazione appaltante nella parte in cui richiama l’applicazione del principio di equivalenza.Invero, tale principio è finalizzato ad evitare un’irragionevole limitazione del confronto competitivo fra gli operatori economici e, quindi, ad ammettere offerte aventi un contenuto sosta (...)
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PRINCIPIO DI EQUIVALENZA: CONSISTE NELLA VERIFICA CHE IL PRODOTTO RAGGIUNGA IL RISULTATO PERSEGUITO (79)
In una gara d'appalto per la fornitura di apparecchiature elettromedicali, è illegittima l'ammissione di un operatore economico il cui prodotto risulti difforme rispetto a plurimi requisiti minimi inderogabili stabiliti dalla lex specialis, qualora la Commissione giudicatrice si limiti a richiamare genericamente il principio di equivalenza funzionale senza fornire una specifica motivazi (...)
FILE DELL'OFFERTA TECNICA ILLEGGIBILI E CARENZE PROGETTUALI: L'AGGIUDICAZIONE E' ILLEGITTIMA IN QUANTO INDETERMINATA (108)
È illegittima l'aggiudicazione disposta in favore di un concorrente che abbia omesso di includere nel piano logistico sedi di esecuzione del servizio espressamente previste dal capitolato prestazionale come standard minimi inderogabili, rendendo l'offerta incompleta. Parimenti, determina l'inammissibilità dell'offerta la produzione di file digitali a (...)
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OMESSA OFFERTA TECNICA SU SERVIZI OPZIONALI: ESCLUSIONE (189.1.A)
In tema di requisiti minimi dell’offerta, le caratteristiche essenziali e indefettibili delle prestazioni previste dalla lex specialis costituiscono una condizione di partecipazione alla procedura selettiva. Ne consegue che, qualora la documentazione di gara (Disciplinare e Capitolato) descriva dettagliatamente un servizio opzionale (nella specie, refezione per cent (...)
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CARENZA REQUISITI TECNICI MINIMI: ESCLUSIONE E DIVIETO DI SOCCORSO ISTRUTTORIO (101)
Nelle procedure di affidamento dei contratti pubblici, l'omessa previsione nell'offerta tecnica di componenti espressamente qualificati come requisiti minimi dalla disciplina di gara determina una difformità strutturale e insanabile che impone l'esclusione dalla procedura. In tale evenienza, non può trovare applicazione l'istituto del soccorso istrut (...)
L'ONERE DI DIMOSTRARE L'EQUIVALENZA FUNZIONALE DEL PRODOTTO OFFERTO GRAVA ESCLUSIVAMENTE SULL'OFFERENTE (79)
È illegittima l'aggiudicazione di una fornitura in favore di concorrenti che offrano prodotti privi delle caratteristiche tecniche minime obbligatorie fissate dal capitolato, qualora tali specifiche siano finalizzate ad assicurare standard di precisione non fungibili. Il principio di equivalenza funzionale non può essere invocato dalla Stazione Appaltante per sa (...)
INTERPRETAZIONE SISTEMATICA DELL’OFFERTA TECNICA: L’IMPEGNO ASSUNTO CHIARAMENTE NELL’OFFERTA PREVALE SU OMISSIONI O SINTESI CONTENUTE IN ALLEGATI (10)
Le offerte presentate nelle gare pubbliche devono essere interpretate secondo le regole di ermeneutica contrattuale, privilegiando il principio di conservazione degli effetti e il favore per la partecipazione. L’omessa menzione di una tematica formativa obbligatoria in un allegato tecnico non giustifica l’esclusione del concorrente qualora tale impegno sia stato esp (...)
"SPECIFICHE TECNICHE" E "REQUISITI MINIMI": SOLO LA CARENZA DEI SECONDI PRECLUDE L'APPLICAZIONE DELL'EQUIVALENZA (79)
In tema di appalti pubblici, la stazione appaltante deve operare il giudizio di equivalenza sulle specifiche tecniche dei prodotti offerti sulla base di criteri di conformità sostanziale e funzionale, evitando riscontri meramente formalistici che limiterebbero il favor participationis e la concorrenza."La questione che viene (...)
LA CONFORMITÀ DELL'OFFERTA TECNICA AI REQUISITI MINIMI PREVISTI DAL CAPITOLATO SPECIALE È CONDIZIONE DI AMMISSIBILITÀ DELLA PROPOSTA (79)
L'offerta tecnica che preveda un numero di postazioni fisiche e un monte ore inferiore ai parametri minimi stabiliti dalla lex specialis è illegittima e determina l’esclusione del concorrente, non essendo tali carenze suscettibili di soccorso istruttorio ai sensi dell’art. 101, comma 3, d.lgs. 36/2023. Ciò in quanto il soccorso istruttorio non può essere utilizz (...)
L'ENTE PUÒ FISSARE SPECIFICHE TECNICHE CON STANDARD SUPERIORI RISPETTO ALLA MEDIA DEI PRODOTTI IN COMMERCIO SE COERENTI CON L'OGGETTO DELL'APPALTO (79)
In materia di appalti di forniture mediche, rientra nella discrezionalità tecnica della Stazione Appaltante l'individuazione di specifiche tecniche volte a garantire un elevato grado di biocompatibilità dei dispositivi, anche qualora ciò comporti l'esclusione di prodotti "standard" correntemente utilizzati nella pratica clinica ma privi dei requisi (...)
AFFIDAMENTO DIRETTO PROCEDIMENTALIZZATO: REQUISITI MINIMI, VALUTAZIONE COMPARATIVA E VERBALIZZAZIONE TARDIVA (76)
È illegittimo l'affidamento disposto in favore di un operatore economico la cui proposta tecnica risulti conforme solo parzialmente (ovvero alla "maggioranza") ai requisiti minimi obbligatori stabiliti dalla lex specialis, configurandosi in tal caso una fattispecie di aliud pro alio che impone l'esclusione del concorrente. Risulta altresì viziata l (...)
LE CLAUSOLE DELLA LEX SPECIALIS CHE IMPONGONO REQUISITI MINIMI A PENA DI ESCLUSIONE DEVONO ESSERE FORMULATE IN MODO CHIARO, UNIVOCO E NON AMBIGUO (II.5)
In sede di interpretazione della lex specialis di gara, qualora sussistano clausole ambigue o di dubbio significato, l'Amministrazione deve privilegiare l'interpretazione che favorisca l'ammissione alla procedura piuttosto che quella che la ostacoli. In particolare, i requisiti dimensionali della strumentazione non possono essere desunti esclusivamente d (...)
OFFERTA TECNICA DIFFORME DAI REQUISITI MINIMI: ESCLUSIONE POSSIBILE SOLO SE LA LEX SPECIALIS DEFINISCE LE CARATTERISTICHE COME "ESSENZIALI" IN MODO UNIVOCO (183)
L’esclusione di un’offerta per difformità dai requisiti minimi, anche in assenza di una esplicita clausola escludente, può aver luogo solo se la lex specialis preveda caratteristiche dell'oggetto del servizio che possano essere qualificate con assoluta certezza come "minime", non potendosi ricavare tali requisiti ex post attraverso una lettura congiunt (...)
I CHIARIMENTI NON POSSONO MODIFICARE LE PRESCRIZIONI DELLA LEX SPECIALIS, DOVENDO PREVALERE L’INTERPRETAZIONE LETTERALE DELLE CLAUSOLE DEL BANDO E DEL CAPITOLATO
In tema di appalti pubblici, i chiarimenti della stazione appaltante non possono svolgere una funzione modificativa della lex specialis, ma solo integrativa della stessa, orientando i comportamenti dei soggetti offerenti senza mai violare il principio di par condicio. Qualora il capitolato tecnico richieda espressamente un numero minimo di apparecchiature per garant (...)
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LA DIFFORMITÀ DELL’OFFERTA TECNICA RISPETTO A CARATTERISTICHE ESSENZIALI E REQUISITI MINIMI CONFIGURA UN’IPOTESI DI ALIUD PRO ALIO CHE IMPONE L’ESCLUSIONE (79)
Il rispetto delle specifiche tecniche minime previste dal progetto esecutivo costituisce condizione di partecipazione alla gara, la cui violazione determina l'esclusione del concorrente anche in mancanza di una specifica clausola di esclusione, non potendo la difformità essere degradata a mero elemento incidente sul punteggio tecnico. <p style="text-align: j (...)
IL POTERE DI AUTOTUTELA DELL'ENTE NON È CONDIZIONATO DAL PARERE DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE: SPETTA AL RUP LA VERIFICA FINALE DELLA CONFORMITÀ DELLE OFFERTE AI REQUISITI MINIMI (70)
In sede di gara d'appalto, l'amministrazione non ha l'obbligo di riconvocare la Commissione giudicatrice per esercitare il potere di annullamento in autotutela dell'aggiudicazione, essendo il RUP l'organo deputato alla cura del corretto svolgimento delle procedure. I requisiti minimi previsti dalla lex specialis devono essere garantiti dall'o (...)
IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA FUNZIONALE TROVA UN LIMITE INVALICABILE NEI REQUISITI TECNICI MINIMI DI NATURA "STRUTTURALE" CHE CARATTERIZZANO L'OGGETTO DELLA PRESTAZIONE (II.5)
Il principio di equivalenza funzionale trova un limite invalicabile nei requisiti tecnici minimi di natura "strutturale" che caratterizzano l'oggetto della prestazione. L'ammissione di un prodotto privo di una caratteristica minima dichiarata essenziale dalla Stazione Appaltante viola la par condicio e il favor partecipationis. <p style="text-a (...)
OBBLIGO DI STRUMENTAZIONE NUOVA DI FABBRICA PER TUTTI I COMPONENTI INDISPENSABILI DEL SISTEMA DIAGNOSTICO
L'obbligo di fornire strumentazione nuova di fabbrica, previsto dal capitolato speciale per un sistema diagnostico, deve intendersi riferito non solo all'analizzatore principale ma a ogni componente necessario e indispensabile per l'esecuzione dei test, quale l'inoculatore automatico. La distinzione tra strumentazione e accessori non consente di offrire componenti ricondizionati qualora questi svo (...)
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ILLEGITTIMO IL GIUDIZIO DI EQUIVALENZA CHE MANIPOLA I REQUISITI MINIMI DELLA LEX SPECIALIS (79.1)
Il principio di equivalenza non autorizza la stazione appaltante a disapplicare i requisiti minimi del capitolato tecnico, specialmente quando la lex specialis non correla tali requisiti a specifiche finalità funzionali. Un giudizio di equivalenza che tenti di compensare la mancanza di caratteristiche fisiche minime con prestazioni migliorative non richieste configura un'inammissibile attività man (...)
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INAPPLICABILITÀ DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA AI REQUISITI TECNICI MINIMI STRUTTURALI DELLA FORNITURA (79.1)
Il principio di equivalenza non può essere invocato per superare la difformità di un prodotto rispetto a requisiti tecnici minimi obbligatori che identificano le caratteristiche essenziali e indefettibili della fornitura richiesta, configurando altrimenti un'ipotesi di aliud pro alio non rimediabile. (...)
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INAPPLICABILE IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA AI REQUISITI TECNICI MINIMI STRUTTURALI E INDEFETTIBILI (79.1)
Nelle gare pubbliche, il principio di equivalenza non opera laddove la lex specialis richieda requisiti tecnici minimi strutturali e indefettibili; l'offerta di un bene basato su una tecnologia radicalmente diversa da quella prescritta integra una difformità oggettiva che non permette valutazioni di equivalenza funzionale, pena la surrettizia modifica dell'oggetto del contratto. (...)
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Esclusione per mancata fornitura hardware richiesto come requisito tecnico minimo
Nelle gare d'appalto, l'offerta di un sistema incompleto rispetto ai requisiti minimi fissati dal capitolato speciale (nella specie, fornitura di solo software a fronte della richiesta di server completi) configura una difformità essenziale che legittima l'esclusione immediata dell'operatore economico. Tale vizio dell'offerta tecnica non è superabile tramite soccorso istruttorio, in quanto quest'u (...)
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ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER LA PRESENZA DI ELEMENTI AGGIUNTIVI MIGLIORATIVI RISPETTO AI REQUISITI MINIMI DI CAPITOLATO
È illegittima l'esclusione di un operatore economico motivata dalla presenza, nel prodotto offerto, di un elemento protettivo supplementare non richiesto dalla lex specialis, qualora tale componente non sottragga nulla ai requisiti minimi ma anzi incrementi il livello di sicurezza e asetticità della fornitura. La conformità tecnica deve essere valutata in relazione al soddisfacimento delle esigenz (...)
ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE SE IL PRODOTTO OFFRE GARANZIE DI SICUREZZA SUPERIORI AI REQUISITI MINIMI
In sede di gara d'appalto per la fornitura di dispositivi medici, è illegittimo il provvedimento di esclusione motivato dalla presenza di un elemento di confezionamento supplementare volto a incrementare la protezione del prodotto. Qualora l'offerta rispetti tutti i requisiti minimi prescritti, la fornitura di una cautela superiore (nella specie, un ulteriore telo protettivo per garantire l'asetti (...)
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IL RISPETTO DELLE NORME TECNICHE DEL PIANO SPIAGGE COSTITUISCE REQUISITO MINIMO INDEFETTIBILE DELL'OFFERTA (10.3)
In una procedura per l'affidamento di concessioni demaniali marittime, il mancato rispetto delle prescrizioni tecniche contenute nel Piano Comunale Spiagge e nelle relative Norme Tecniche di Attuazione, richiamate dal bando come parametri vincolanti per la progettazione, configura una difformità dell'offerta rispetto ai requisiti minimi prestabiliti, legittimando l'esclusione del concorrente per m (...)
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LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER MANCANZA DI REQUISITI TECNICI MINIMI NELL'OFFERTA SENZA SOCCORSO ISTRUTTORIO (10.3)
L'esclusione di un concorrente per mancanza di un requisito tecnico minimo non viola il principio di tassatività delle cause di esclusione, in quanto attiene alla conformità dell'offerta alle prescrizioni della lex specialis. Non è ammesso il soccorso istruttorio per integrare l'offerta tecnica con elementi mancanti, né è consentita la modifica postuma dell'offerta tramite l'aggiunta di accessori (...)
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Conformità requisiti minimi e onere prova equivalenza funzionale prodotti sanitari
In tema di appalti pubblici di forniture sanitarie, è legittima l'esclusione di un'offerta tecnica che presenti caratteristiche non richieste dalla lex specialis qualora l'operatore economico non assolva all'onere di provare l'equivalenza funzionale del prodotto. Tale prova deve riguardare non solo le prestazioni tecniche ma anche la garanzia di assenza di controindicazioni per la salute umana, es (...)
IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA NON SANA LA DIFFORMITÀ DAI REQUISITI TECNICI MINIMI INDEROGABILI (79.1)
Nelle gare pubbliche, il principio di equivalenza non può essere invocato per sanare la mancanza di requisiti tecnici minimi individuati dalla lex specialis come essenziali e inderogabili. Qualora la stazione appaltante fissi parametri numerici precisi senza clausole di tolleranza, l'offerta di un bene che non rispetti tali limiti integra una fattispecie di aliud pro alio, la cui ammissione compor (...)
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IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA NON OPERA IN PRESENZA DI REQUISITI MINIMI STRUTTURALI INDEROGABILI (79.1)
È legittima l'esclusione del concorrente che offra una soluzione tecnica priva del collegamento fisico tra analizzatori richiesto come requisito minimo inderogabile, in quanto il principio di equivalenza non consente di offrire un bene strutturalmente diverso da quello descritto nella lex specialis, specialmente quando la caratteristica richiesta è funzionale a un preciso modello organizzativo aut (...)
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LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER MANCATO RISPETTO DEL NUMERO MINIMO DI UNITÀ NEL GRUPPO DI LAVORO (70.4)
È legittima l'esclusione dalla gara dell'operatore economico che presenti un gruppo di lavoro composto da un numero di persone fisiche inferiore a quello minimo stabilito dal capitolato speciale, qualora la lex specialis richieda espressamente distinte unità di personale. Tale carenza non è sanabile mediante soccorso istruttorio, riguardando un elemento essenziale e qualitativo dell'offerta tecnic (...)
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L'EQUIVALENZA TECNICA NON SANA LA MANCANZA DI REQUISITI MINIMI SENZA PREVIA RELAZIONE (68.4)
L'offerta tecnica che presenta caratteristiche difformi dai requisiti minimi prescritti dal capitolato deve essere esclusa, non potendo l'amministrazione né il giudice supplire alla mancanza della relazione tecnica di equivalenza prescritta dalla lex specialis a pena di esclusione. Le clausole del bando che impongono certificazioni specifiche come requisiti minimi sono vincolanti se non tempestiva (...)
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INCENSURABILE IN CASSAZIONE IL DINIEGO DELL'EQUIVALENZA TECNICA SUI REQUISITI MINIMI INDEROGABILI
Non è configurabile il vizio di eccesso di potere giurisdizionale, censurabile mediante ricorso in Cassazione per motivi inerenti alla giurisdizione, qualora il giudice amministrativo annulli un'aggiudicazione per violazione della legge di gara, ritenendo inapplicabile il principio di equivalenza a fronte dell'offerta di prodotti privi dei requisiti minimi o (...)
NATURA TECNICA DELLA VERIFICAZIONE PER L'ACCERTAMENTO SCIENTIFICO DEI REQUISITI
La misurazione di parametri tecnici oggettivi, quali i tempi di sgonfiaggio di un materasso ospedaliero, configura un mero accertamento tecnico e non una valutazione discrezionale della commissione di gara; pertanto, qualora sia contestata l'attendibilità della prova effettuata, il giudice può disporre una verificazione per accertare scientificamente la conformità del prodotto ai requisiti tecnici (...)
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LEGITTIMITÀ DELL’AGGIUDICAZIONE SE L’OFFERTA RISPETTA I REQUISITI MINIMI NONOSTANTE L’OMISSIONE DELLA SCHEDA TECNICA (107.1)
In tema di appalti di forniture, la conformità dell'offerta tecnica va valutata rispetto ai requisiti definiti come indispensabili dal capitolato. Il requisito della medesima tecnologia tra diversi dispositivi non impone un obbligo di identità quantitativa dei reagenti, bensì la garanzia di allineamento funzionale dei risultati. La mancanza di documentazione tecnica complementare è sanabile se l'o (...)
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ILLEGITTIMA L'APPLICAZIONE IMPLICITA DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA PER MANCANZA DI REQUISITI MINIMI STRUTTURALI (79.2)
Il principio di equivalenza funzionale non può essere invocato per sanare la mancanza di requisiti tecnici minimi qualificati come strutturali o essenziali dalla lex specialis, configurando tale carenza un'ipotesi di 'aliud pro alio' non rimediabile. L'operatore economico che intende offrire soluzioni equivalenti ha l'onere di allegare una specifica dichiarazione e documentazione probatoria, mentr (...)
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ILLEGITTIMO ATTRIBUIRE PUNTEGGI PREMIALI PER ELEMENTI CONFIGURATI QUALI REQUISITI MINIMI (108.4)
È illegittima l'attribuzione di un punteggio tecnico premiale per l'indicazione specifica di una figura professionale qualora l'assistenza garantita dalla stessa sia prevista dalla documentazione di gara come caratteristica minima e obbligatoria della fornitura. Tale operato viola il principio di invarianza della lex specialis e la par condicio dei concorrenti. Inoltre, è viziata da difetto di mot (...)
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LIMITI AL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA E ONERE DI MOTIVAZIONE ESPRESSA
Il principio di equivalenza funzionale richiede una previa dichiarazione e dimostrazione tecnica da parte del concorrente. La stazione appaltante non può procedere a una valutazione di equivalenza implicita o postuma, né può sovrapporre il giudizio di ammissibilità dell'offerta con quello relativo all'attribuzione del punteggio tecnico, dovendo motivare specificamente le ragioni per cui un prodott (...)
ILLEGITTIMA L'EQUIVALENZA IMPLICITA SENZA DICHIARAZIONE E PROVA DELL'OPERATORE ECONOMICO (79.1)
In tema di appalti pubblici, la carenza nell’offerta dei requisiti tecnici minimi stabiliti dalla lex specialis configura una mancanza di una condizione di partecipazione oggettiva che comporta l’esclusione dalla gara. Il ricorso al principio di equivalenza è subordinato all'onere del concorrente di dichiarare e dimostrare, già in sede di offerta, che il prodotto offerto, pur difforme dalle specif (...)
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PREVALENZA DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA E INDEROGABILITÀ DEI REQUISITI MINIMI TECNICI (79.1)
È illegittima l'esclusione di un operatore economico la cui offerta tecnica risulti funzionalmente equivalente e rispettosa delle tolleranze volumetriche fissate dalla stazione appaltante, in quanto le specifiche dimensionali non determinanti per l'uso non possono prevalere sull'idoneità funzionale del prodotto; simmetricamente, deve essere esclusa l'offerta tecnica dell'aggiudicatario che non gar (...)
IL RISPETTO DEI REQUISITI MINIMI STRUTTURALI COSTITUISCE CONDIZIONE DI PARTECIPAZIONE ALLA GARA
Le caratteristiche indefettibili delle prestazioni previste dal bando di gara costituiscono requisiti di partecipazione la cui carenza determina l'esclusione del concorrente e non la mera riduzione del punteggio tecnico. È legittimo l'esercizio dei poteri di verifica della stazione appaltante su tali requisiti minimi strutturali già in sede di selezione, al fine di evitare lo svolgimento di attivi (...)
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LEGITTIMA L'AGGIUDICAZIONE DI PRODOTTI SENZA SOGLIE MINIME DI CONCENTRAZIONE NELLA LEX SPECIALIS (108.3)
Non è censurabile l'ammissione di un prodotto che presenti una concentrazione esigua di un componente richiesto dalla legge di gara qualora quest'ultima non individui una soglia minima di rilevanza e non vi siano evidenze scientifiche certe sul quantitativo necessario per l'assolvimento della funzione curativa; in tale scenario, la clausola deve essere interpretata nel senso di ammettere offerte c (...)
INAPPLICABILITÀ DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA AI REQUISITI TECNICI MINIMI INDEROGABILI (79.1)
In sede di gara pubblica, il principio di equivalenza non è invocabile qualora l'offerta abbia ad oggetto un bene che non rispetti le caratteristiche tecniche obbligatorie previste dalla lex specialis, risolvendosi in un inammissibile 'aliud pro alio'; il concorrente che voglia presentare un prodotto equivalente incontra infatti il limite invalicabile della difformità del bene rispetto ai requisit (...)
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NECESSARIA LA VERIFICAZIONE TECNICA PER ACCERTARE LA CONFORMITÀ DELL'OFFERTA AI REQUISITI MINIMI DI GARA
In presenza di contestazioni tecniche complesse riguardanti la rispondenza dei prodotti offerti ai requisiti minimi della lex specialis, il giudice amministrativo può disporre una verificazione tecnica al fine di acquisire elementi istruttori certi sulla reale portata dell'offerta e sulla legittimità delle valutazioni della stazione appaltante. (...)
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PREVALENZA DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA SULLE SPECIFICHE TECNICHE NON DEFINITE COME MINIMI INDEROGABILI (79.1)
Il principio di equivalenza impedisce l'esclusione di un operatore economico qualora il prodotto offerto, pur non corrispondendo puntualmente alla descrizione tecnica del capitolato, soddisfi in modo equivalente le esigenze funzionali della stazione appaltante, a meno che tali specifiche non siano state qualificate dalla legge di gara come requisiti minimi inderogabili e obbligatori. (...)
INAPPLICABILITÀ DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA PER MANCANZA DI REQUISITI TECNICI MINIMI ESSENZIALI (68.1)
In tema di appalti pubblici di forniture, il principio di equivalenza delle specifiche tecniche non può essere invocato qualora il prodotto offerto sia privo di una componente strutturale espressamente prevista come requisito minimo dalla lex specialis; tale carenza determina una difformità sostanziale del bene ('aliud pro alio') che impone l'esclusione del concorrente per inidoneità dell'offerta. (...)
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ESCLUSIONE LEGITTIMA PER MANCATO RISPETTO DEI REQUISITI MINIMI ESSENZIALI DI ESECUZIONE (10.2)
È legittima l'esclusione di un concorrente la cui offerta tecnica non rispetti i parametri minimi qualitativi o quantitativi del personale definiti dal capitolato come essenziali. Tali carenze non sono degradabili a semplici inadempienze della fase esecutiva, in quanto l'adeguatezza del progetto tecnico rispetto ai requisiti minimi della stazione appaltante costituisce elemento fondamentale per l' (...)
IL GIUDICE DISPONE LA VERIFICAZIONE SULLA CONFORMITÀ TECNICA DELLE OFFERTE E SUI REQUISITI MINIMI (79.1)
È legittima l'ordinanza collegiale che dispone una verificazione tecnica per accertare se le offerte delle controinteressate rispettino i requisiti minimi del capitolato e i Criteri Ambientali Minimi, qualora la documentazione tecnica e la campionatura presentate in gara sollevino dubbi circa l'effettiva equivalenza dei prodotti e la validità delle certificazioni a supporto. (...)
ESCLUSIONE DOVEROSA PER OFFERTA PRIVATA DEI REQUISITI MINIMI TECNICI PREVISTI DALLA LEX SPECIALIS (108.1)
L'offerta di un prodotto privo di componenti accessori richiesti espressamente come requisiti minimi a pena di esclusione costituisce aliud pro alio e impone l'estromissione del concorrente. Qualora la stazione appaltante ometta di mettere immediatamente a disposizione i documenti di gara sulla piattaforma digitale, violando gli artt. 36 e 90 del D.Lgs. 36/2023, il termine di trenta giorni per l'i (...)
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PREVALENZA DELL'INTERPRETAZIONE LETTERALE NELLA VALUTAZIONE DEI REQUISITI TECNICI MINIMI DELL'OFFERTA (70.4)
Negli appalti pubblici, la valutazione della conformità tecnica dell'offerta deve basarsi esclusivamente sui requisiti minimi stabiliti espressamente dal bando e dal capitolato. L'amministrazione non può escludere un concorrente sulla base di un'interpretazione analogica o evolutiva delle specifiche tecniche che ne muti il senso letterale, poiché i requisiti obbligatori devono essere identificati (...)
OGNI UNITA' DI PRODOTTO DEVE POSSEDERE I REQUISITI TECNICI MINIMI (1.1)
L'offerta tecnica che prevede la fornitura di prodotti solo parzialmente conformi ai requisiti minimi prestazionali è illegittima e deve essere esclusa, non rilevando che la fornitura nel suo complesso possa astrattamente soddisfare le esigenze dell'amministrazione. Il principio di risultato sancito dall'art. 1 del D.Lgs. 36/2023 deve essere bilanciato con i principi di trasparenza e concorrenza, (...)
IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA FUNZIONALE NELLE FORNITURE DI DISPOSITIVI MEDICI
In tema di appalti di forniture mediche, l'amministrazione non può escludere un concorrente per scostamenti dimensionali e volumetrici se il prodotto è funzionalmente equivalente a quello richiesto. L'equivalenza accertata per le dimensioni si estende logicamente al volume di aspirazione in virtù del rapporto di interdipendenza tra i due parametri, rendendo l'esclusione illegittima per violazione (...)
LIMITI AL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA PER REQUISITI TECNICI MINIMI STRUTTURALI
In materia di appalti pubblici, il principio di equivalenza non opera quando la prestazione offerta si palesa difforme rispetto ai requisiti tecnici minimi 'strutturali' prescritti dalla lex specialis a pena di esclusione. Tali requisiti, finalizzati alla definizione a priori dei bisogni dell'Amministrazione, non sono suscettibili di un approccio funzionale se la disciplina di gara è univoca, dete (...)
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ILLEGITTIMA L'AGGIUDICAZIONE CON MEZZI PRIVI DEI REQUISITI TECNICI MINIMI DI POTENZA PREVISTI DAL BANDO
È illegittima l'aggiudicazione di una gara d'appalto laddove l'offerta tecnica dell'operatore economico riguardi mezzi privi dei requisiti minimi di potenza previsti dal capitolato tecnico a pena di esclusione; in tali casi, l'amministrazione non può invocare il principio di equivalenza per sanare una difformità quantitativa certa, né può ignorare il principio di esclusività d'uso dei mezzi qualor (...)
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ESCLUSIONE PER MANCATO RISPETTO DEI REQUISITI MINIMI QUANTITATIVI DELL'OFFERTA TECNICA
È illegittima l'ammissione alla gara di un operatore economico la cui offerta tecnica non garantisca i quantitativi minimi di materiali di consumo necessari per l'espletamento del servizio richiesto secondo le stime del capitolato. La conformità ai requisiti minimi quantitativi rappresenta un elemento essenziale dell'offerta tecnica, la cui carenza non può essere sanata né tollerata qualora la lex (...)
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ILLEGITTIMA L'AGGIUDICAZIONE SE L'OFFERTA TECNICA NON COPRE IL FABBISOGNO MINIMO DI REAGENTI
È illegittima l'ammissione e l'aggiudicazione in favore di un concorrente la cui offerta tecnica risulti carente sotto il profilo quantitativo rispetto ai livelli minimi di fornitura richiesti dal capitolato tecnico, qualora il numero di reagenti e consumabili offerti non sia idoneo a coprire il fabbisogno complessivo di esami e controlli di qualità necessari per l'esecuzione della prestazione san (...)
ILLEGITTIMA L'EQUIVALENZA PER PRODOTTI NON CONFORMI AI REQUISITI MINIMI PRESTAZIONALI
È legittima l'esclusione dell'operatore economico che offra prodotti tecnicamente difformi dai parametri massimi di potenza assorbita e rumorosità stabiliti nel capitolato tecnico, a nulla rilevando la dichiarata possibilità di limitare tali prestazioni mediante configurazioni software o blocchi manuali al momento dell'installazione, qualora il bene non garantisca nativamente il rispetto dei requi (...)
INSUFFICIENZA REAGENTI E VIOLAZIONE DEI REQUISITI MINIMI NELL'OFFERTA TECNICA (32.7)
È illegittima l'aggiudicazione di una fornitura di sistemi diagnostici qualora l'offerta tecnica dell'aggiudicatario risulti carente dei quantitativi minimi di reagenti necessari per l'espletamento dei controlli di qualità e delle calibrazioni richiesti dal capitolato tecnico; tale carenza, incidendo sui livelli minimi della fornitura, determina l'esclusione del concorrente per violazione delle pr (...)
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ESCLUSIONE PER MANCATO RISPETTO DEI REQUISITI TECNICI MINIMI PREVISTI DALLA LEX SPECIALIS
Nelle procedure di affidamento di forniture medicali complesse, l'offerta tecnica deve obbligatoriamente garantire i quantitativi minimi di materiali di consumo necessari per l'esecuzione dei controlli di qualità prescritti. La carenza di reagenti utili a soddisfare il fabbisogno calcolato secondo i criteri della lex specialis costituisce una violazione dei requisiti minimi che non consente l'eser (...)
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ESCLUSIONE OBBLIGATORIA PER OFFERTA TECNICA NON CONFORME AI REQUISITI MINIMI DI SICUREZZA (71.1)
Nelle procedure di affidamento di forniture medicali, il mancato rispetto di un requisito tecnico minimo qualificato come essenziale dal capitolato (nella specie, l'assenza di ftalati DEHP) comporta l'obbligatoria esclusione dell'operatore economico, in quanto la difformità tra il bene richiesto e quello offerto integra una fattispecie di aliud pro alio che non ammette valutazioni discrezionali o (...)
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IL PRINCIPIO DEL RISULTATO NON DEROGA ALLA LEGALITÀ E ALL'AUTOVINCOLO DELLA LEX SPECIALIS (1.1)
In materia di appalti pubblici, il principio del risultato, pur avendo un ruolo centrale nella nuova disciplina codicistica, non può mai porsi in contrasto con il principio di legalità dell’azione amministrativa e della par condicio. Pertanto, qualora la lex specialis preveda a pena di esclusione il possesso di determinati requisiti minimi e l'onere di attestarli tramite autodichiarazione, la manc (...)
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INAMMISSIBILE MODIFICA DELL'OFFERTA TECNICA E VIOLAZIONE DEI REQUISITI MINIMI DI COMFORT (1.1)
È illegittima l'aggiudicazione di un appalto di servizi di trasporto quando l'offerente, in sede di verifica dell'anomalia, modifichi i mezzi indicati nell'offerta tecnica con altri non rispondenti ai requisiti minimi di comfort e accessibilità previsti dal capitolato, non potendo la stazione appaltante posticipare alla fase esecutiva l'accertamento di requisiti tecnici vincolanti la cui mancanza (...)
L'OFFERTA PRIVATA DEI REQUISITI TECNICI MINIMI DETERMINA L'ESCLUSIONE PER ALIUD PRO ALIO
È illegittima l'aggiudicazione in favore di un concorrente che offra un prodotto privo dei requisiti tecnici minimi richiesti dal capitolato d'appalto, qualora tali difformità riguardino caratteristiche essenziali del bene richiesto; tale fattispecie, qualificabile come aliud pro alio, determina l'esclusione del concorrente dalla gara indipendentemente dalla presenza di specifiche comminatorie esp (...)
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NECESSITA DI VERIFICAZIONE TECNICA PER ACCERTARE LA CONFORMITA AI REQUISITI MINIMI DELL OFFERTA
In tema di appalti pubblici di forniture sanitarie ad alto contenuto tecnologico, laddove le parti si scambino contestazioni circa la conformità tecnica dei dispositivi offerti alle specifiche minime della lex specialis, il giudice dispone una verificazione affidata a un ente terzo qualificato per garantire il pieno accertamento dei fatti e la correttezza della valutazione dell offerta tecnica. (...)
DISPOSTA VERIFICAZIONE TECNICA PER ACCERTARE LA CONFORMITÀ DELLE OFFERTE AI REQUISITI DI GARA
È necessaria la verificazione tecnica quando ricorrente principale e incidentale si contestano reciprocamente il mancato rispetto di requisiti tecnici essenziali della fornitura, rendendo indispensabile un accertamento di fatto affidato a organi pubblici specializzati per superare l'incertezza sui dati scientifici riportati nelle offerte. (...)
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INAPPLICABILITÀ DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA AI REQUISITI TECNICI MINIMI INDEROGABILI DEL CAPITOLATO
Il principio di equivalenza non è applicabile nel caso in cui l'offerta tecnica sia priva di un requisito minimo di collegamento fisico previsto dalla lex specialis come inderogabile, laddove la stazione appaltante abbia analizzato e motivato le ragioni di carattere tecnico ed organizzativo per le quali la soluzione proposta non risulta idonea a soddisfare le esigenze dell'Amministrazione. (...)
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NECESSARIA VERIFICAZIONE TECNICA PER ACCERTARE LA CONFORMITÀ DEL DISPOSITIVO MEDICO AI REQUISITI MINIMI DI GARA
Qualora la specificità tecnico-scientifica delle questioni sollevate in ordine alla conformità di un prodotto ai requisiti minimi di capitolato esiga una valutazione tecnica approfondita, il giudice amministrativo può disporre, ai sensi dell'art. 66 c.p.a., una verificazione incaricando un soggetto istituzionale esperto per accertare la rispondenza dell'offerta tecnica alla lex specialis. (...)
LEGITTIMITÀ DELLA VALUTAZIONE DI CONFORMITÀ TECNICA BASATA SUL SODDISFACIMENTO DEI REQUISITI MINIMI
In tema di appalti di forniture, la conformità tecnica di un prodotto deve essere valutata esclusivamente in relazione ai requisiti minimi inderogabili stabiliti dalla lex specialis. Non è irragionevole il giudizio di idoneità di un sistema analitico che utilizzi la tecnologia e i reagenti richiesti per garantire l'uniformità dei magazzini, anche qualora l'apparecchio offerto sia potenzialmente in (...)
ILLEGITTIMA LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE BASATA SU UNA TARDIVA RIVALUTAZIONE DEI REQUISITI TECNICI MINIMI (79.1)
I requisiti tecnici minimi stabiliti dal capitolato speciale come obbligatori e presidiati dalla sanzione dell'esclusione costituiscono condizioni di partecipazione essenziali; la loro mancanza determina l'esclusione del concorrente, non essendo possibile ricorrere al principio di equivalenza per sanare la carenza di elementi strutturali volti a delimitare tassativamente la tipologia di dispositiv (...)
INAMMISSIBILITÀ DEL SOCCORSO ISTRUTTORIO PER MODIFICHE SOSTANZIALI ALL'OFFERTA TECNICA (101.4)
Non è ammesso il ricorso al soccorso istruttorio correttivo per rimediare a difformità dell'offerta tecnica consistenti nel posizionamento di strutture fuori dal perimetro obbligatorio stabilito dalla lex specialis, in quanto la rettifica richiederebbe una modifica sostanziale della configurazione progettuale e dell'occupazione degli spazi, incidendo su elementi essenziali volti a garantire la sic (...)
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ESCLUSIONE LEGITTIMA PER MANCATA OFFERTA DI ENTRAMBE LE TIPOLOGIE DI SPONDE (71.1)
Nelle gare d'appalto, le clausole del capitolato tecnico devono essere interpretate secondo il senso letterale delle parole al fine di garantire la certezza delle regole e la parità di trattamento tra i concorrenti. Qualora la stazione appaltante richieda la disponibilità di specifiche caratteristiche tecniche congiunte (utilizzando espressioni quali 'sia... che'), la mancanza anche di una sola di (...)
ILLEGITTIMA LA MODIFICA DELL'OFFERTA TECNICA PER REQUISITI MINIMI MANCANTI
L'offerta tecnica priva di un requisito minimo dichiarato essenziale dalla lex specialis e confermato in sede di chiarimenti deve essere esclusa; non è legittima la rettifica dell'offerta che comporti l'aggiunta di funzionalità tecniche non originariamente previste, configurandosi come una modifica sostanziale della proposta negoziale. (...)
LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER MANCANZA DI OMOLOGAZIONE UIC QUALE REQUISITO MINIMO DI SICUREZZA
Le specifiche tecniche previste dalla lex specialis che configurano requisiti minimi di sicurezza per i componenti ferroviari costituiscono condizioni essenziali di partecipazione alla gara. La mancata conformità a tali requisiti minimi impedisce legittimamente l'aggiudicazione, definendo la natura stessa del bene richiesto dall'amministrazione, indipendentemente dalla presenza di una clausola di (...)
LEGITTIMA LA VALUTAZIONE DISCREZIONALE SULLA MANEGGEVOLEZZA E QUALITÀ DEI PRODOTTI
In tema di appalti di forniture sanitarie, la conformità ai requisiti minimi di autonomia dei dispositivi deve essere valutata rispetto alla soglia minima prefissata dalla stazione appaltante; l'offerta di un prodotto con prestazioni superiori (autonomia maggiore) non impone, in assenza di specifica clausola, la fornitura di materiali di consumo (kit) proporzionati alla durata massima del disposit (...)
PIENA CONFORMITA' TECNICA DEI DISPOSITIVI MEDICI ACCERTATA MEDIANTE VERIFICAZIONE GIUDIZIALE (79.1)
È legittima l'aggiudicazione di una fornitura di dispositivi medici qualora gli esiti di una verificazione tecnica disposta dal giudice amministrativo confermino che il prodotto offerto possiede tutte le caratteristiche minime essenziali richieste dal capitolato, essendo il sindacato giurisdizionale limitato alla verifica della logicità e della correttezza del giudizio espresso dalla stazione appa (...)
ILLEGITTIMO IL SOCCORSO ISTRUTTORIO PER INTEGRARE REQUISITI MINIMI DELL'OFFERTA TECNICA CARENTI (101.3)
È illegittimo il ricorso al soccorso istruttorio per sanare la mancata conformità dell'offerta tecnica ai requisiti minimi di capitolato, qualora l'integrazione dei quantitativi mancanti comporti una modifica sostanziale dell'offerta e dei suoi costi; parimenti, viola la clausola di esclusione per prodotti 'pronti all'uso' l'offerta di reagenti che richiedano tempi di preparazione o scongelamento (...)
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ILLEGITTIMA L'EQUIVALENZA FUNZIONALE SE LA LEX SPECIALIS PREVEDE REQUISITI MINIMI INDEROGABILI (79.1)
È illegittimo il riesame in autotutela che, in violazione della lex specialis, consideri equivalente un'offerta tecnica basandosi su una valutazione funzionale astratta anziché sulla verifica puntuale del rispetto dei requisiti minimi inderogabili e standardizzati fissati nel capitolato tecnico. (...)
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ESCLUSIONE LEGITTIMA PER DISPOSITIVI MEDICI CON DESTINAZIONE D'USO DIFORME DAI REQUISITI MINIMI DI GARA
È legittima l'esclusione dalla gara dell'operatore economico che offra dispositivi medici IVD la cui destinazione d'uso, come definita dal fabbricante nelle istruzioni ufficiali (IFU) ai sensi del Regolamento UE 746/2017, risulti incompatibile con le finalità funzionali di screening richieste dalla stazione appaltante, costituendo tale difformità una mancanza dei requisiti minimi essenziali della (...)
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IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA NON SANA LA MANCANZA DI REQUISITI TECNICI ESSENZIALI NON DIMOSTRATI
Il principio di equivalenza non consente l'ammissione di un'offerta che difetti di caratteristiche tecniche minime qualificate come obbligatorie dalla lex specialis, qualora tali caratteristiche siano espressione di una specifica funzionalità richiesta dall'amministrazione per soddisfare il proprio fabbisogno. Grava sull'operatore economico l'onere di dimostrare, mediante idonea documentazione tec (...)
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LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER MANCANZA DI REQUISITI TECNICI MINIMI STRUTTURALI NON EQUIVALENTI
Nelle gare d'appalto, l'offerta di un prodotto privo di un requisito di carattere tecnico da qualificare come requisito essenziale minimo comporta sempre l'esclusione del concorrente, anche in assenza di espressa clausola espulsiva. Il principio di equivalenza trova un limite invalicabile nei requisiti strutturali che esprimono la definizione dei bisogni dell'Amministrazione, non potendo essere ut (...)
INTERPRETAZIONE PROPORZIONATA DELLE CLAUSOLE DI ESCLUSIONE E PRINCIPIO DEL RISULTATO (1.4)
Il principio del risultato costituisce il criterio prioritario nell'esercizio della discrezionalità tecnica, imponendo all'amministrazione di privilegiare il raggiungimento del fine sostanziale rispetto a letture meramente formali delle clausole di gara. Una carenza documentale nell'illustrazione di un requisito minimo non è escludente se la proposta tecnica nel suo complesso garantisce comunque l (...)
INAPPLICABILE IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA SE IL PRODOTTO MANCA DEI REQUISITI ESSENZIALI
È illegittima l'aggiudicazione di una fornitura qualora il prodotto offerto dall'operatore economico non sia conforme ai requisiti minimi essenziali previsti dal capitolato tecnico, non potendosi applicare il principio di equivalenza in presenza di differenze chimico-fisiche e funzionali (come nel caso della distinzione tra fibre FOS a catena corta e inulina a catena lunga) che determinano una div (...)
DISTINZIONE TRA GANCI E GRUCCE QUALE REQUISITO TECNICO MINIMO A PENA DI ESCLUSIONE (107.1)
legittima l'esclusione di un concorrente dalla gara qualora l'offerta tecnica non preveda tutti i componenti richiesti come requisiti minimi inderogabili dal capitolato, non potendo il principio di equivalenza essere invocato per sovrapporre elementi tecnici che la disciplina di gara qualifica chiaramente come distinti e necessari. (...)
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ILLEGITTIMA LA DEROGA AI REQUISITI MINIMI AMBIENTALI TRAMITE CHIARIMENTI DELLA STAZIONE APPALTANTE
È legittima l'esclusione del concorrente che offra prodotti privi della certificazione ambientale richiesta quale requisito minimo o con caratteristiche tecniche inferiori a quelle tassative stabilite dalla lex specialis, non potendo la stazione appaltante introdurre margini di tolleranza o deroghe ai parametri numerici fissi del bando attraverso l'istituto dei chiarimenti. (...)
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NECESSARIA ESCLUSIONE PER MANCATO RISPETTO DEL REQUISITO MINIMO DI PERSONALE PREVISTO DAL CAPITOLATO
L'offerta tecnica che preveda un impiego di personale numericamente inferiore a quello minimo prestabilito dalla Stazione Appaltante negli atti di gara (nella specie, la pianta organica del gestore uscente) deve essere esclusa. I requisiti minimi prestazionali costituiscono infatti una condizione di partecipazione inderogabile che definisce l'oggetto dell'appalto; la loro violazione rende l'offert (...)
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DISTINZIONE VINCOLANTE TRA REQUISITI MINIMI E CARATTERISTICHE MIGLIORATIVE NELL'OFFERTA TECNICA
È illegittima l'esclusione di un operatore economico fondata sulla mancanza di una caratteristica tecnica che la lex specialis qualifica espressamente come migliorativa e non come requisito minimo, in quanto il principio di parità di trattamento impedisce di trasformare ex post un criterio di attribuzione del punteggio in una clausola di sbarramento all'ammissione. (...)
LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER CARENZA DI REQUISITI TECNICI MINIMI E VERIFICA EQUIVALENZA CCNL (11.4)
In tema di appalti pubblici, l'equivalenza delle tutele di un CCNL diverso da quello indicato dalla Stazione Appaltante deve essere valutata globalmente; scostamenti marginali su singoli parametri possono essere compensati da condizioni più favorevoli su altri, purché sia garantita la medesima retribuzione complessiva. Inoltre, la mancanza di un requisito tecnico minimo previsto a pena di esclusio (...)
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INAPPLICABILITÀ DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA AI REQUISITI STRUTTURALI MINIMI DELLA FORNITURA (79.1)
In tema di appalti pubblici di forniture, il principio di equivalenza non può essere invocato per ammettere offerte che non rispettino le caratteristiche tecniche obbligatorie minime aventi natura strutturale previste dal capitolato, in quanto ciò comporterebbe un'alterazione dell'oggetto del contratto e della par condicio tra i concorrenti; tale principio trova invece applicazione quando la speci (...)
LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER MANCANZA DI OMOLOGAZIONE TECNICA POSTA COME REQUISITO MINIMO (10.1)
È legittima l'esclusione dalla gara del concorrente che offra prodotti privi della specifica omologazione tecnica richiesta dalla lex specialis come requisito minimo, in quanto tale carenza determina la difformità dell'offerta rispetto all'essenza della prestazione richiesta. La certificazione di conformità rilasciata da un organismo terzo non può ritenersi equivalente all'omologazione tecnica int (...)
L'OFFERTA TECNICA DEVE DIMOSTRARE AUTONOMAMENTE IL RISPETTO DEI REQUISITI MINIMI (79.1)
Il riscontro delle caratteristiche tecniche minime individuate dal capitolato deve essere compiuto su base documentale in ragione di quanto dichiarato dall'operatore nella relazione tecnica. La campionatura è servente alla verifica concreta della funzionalità dei dispositivi ma non può assolvere a una funzione integrativa di un'offerta che risulti originariamente non sufficientemente chiara o non (...)
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ILLEGITTIMA L'AGGIUDICAZIONE SE L'OFFERTA TECNICA STRAVOLGE IL MODELLO DI SERVIZIO PREVISTO (1.2)
È illegittima l'aggiudicazione fondata su un'offerta tecnica che ribalta il rapporto tra modalità ordinaria ed eccezionale di esecuzione del servizio previsto dal bando e che propone una dotazione di mezzi inferiore al numero minimo richiesto, atteso che il principio del risultato ex art. 1 del D.Lgs. 36/2023 non consente di ammettere proposte non conformi ai requisiti essenziali della lex special (...)
REQUISITI MINIMI ESSENZIALI E TASSAVITA' DELLE CAUSE DI ESCLUSIONE NELLA LEX SPECIALIS
Spetta esclusivamente alla stazione appaltante delineare in modo palese ciò che riveste natura essenziale per lo svolgimento del servizio, indicandolo come tale a pena di inammissibilità; tali requisiti non possono essere ricavati ex post attraverso l'interpretazione di clausole del capitolato che non abbiano tale espressa qualificazione, prevalendo in assenza di chiarezza il principio di tassativ (...)
ESCLUSIONE PER MANCATA MARCATURA CE-IVD E INIDONEITA' TECNICA SU MATRICI BIOLOGICHE NON EMATICHE
In tema di appalti di forniture medicali, l'operatore economico che intenda beneficiare del regime transitorio previsto per i dispositivi medici diagnostici in vitro sprovvisti della nuova marcatura IVDR ha l'onere di dimostrare rigorosamente, tramite documentazione del fabbricante, il rispetto delle condizioni di cui all'art. 110 del Regolamento UE 2017/746; in difetto di tale prova, l'offerta de (...)
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ESCLUSIONE VINCOLATA PER MANCANZA DI UN REQUISITO TECNICO MINIMO
Nelle procedure di gara, l'assenza di una caratteristica minima dell'oggetto della fornitura prescritta dal capitolato tecnico produce necessariamente l'inammissibilità dell'offerta, trattandosi di un prodotto inidoneo a soddisfare le esigenze espresse dall'amministrazione, indipendentemente dalla presenza di una specifica clausola di esclusione. La competenza all'esclusione spetta al RUP, mentre (...)
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L'ATTIVITÀ PRODROMICA MANUALE NON PRECLUDE LA QUALIFICA DI PROCEDURA TECNICA COMPLETAMENTE AUTOMATICA (94.1)
In tema di requisiti minimi tecnici negli appalti di forniture, l'automatismo delle procedure di manutenzione e lavaggio di sistemi diagnostici non è escluso dalla necessità di un intervento umano minimale e prodromico, quale il caricamento dei reagenti o l'inserimento manuale del detergente, qualora la fase operativa centrale di pulizia e analisi sia integralmente gestita dal software e dall'hard (...)
ESCLUSIONE OBBLIGATORIA PER OFFERTA TECNICA NON CONFORME AI REQUISITI MINIMI
La difformità dell'offerta tecnica rispetto ai requisiti minimi inderogabili fissati dalla stazione appaltante determina l'esclusione del concorrente dalla gara, integrando la fattispecie del cd. aliud pro alio, indipendentemente dalla presenza di un'esplicita clausola espulsiva, poiché l'oggetto dell'offerta non garantisce l'essenza stessa della prestazione richiesta. (...)
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VERIFICAZIONE TECNICA NECESSARIA PER ACCERTARE LA CONFORMITÀ AI REQUISITI MINIMI DI CAPITOLATO
Nel processo amministrativo in materia di appalti, qualora insorgano contestazioni circa la rispondenza delle caratteristiche tecniche minime dei prodotti offerti rispetto a quanto prescritto dalla lex specialis, il giudice, non possedendo le competenze tecnico-scientifiche necessarie, è tenuto a disporre una verificazione affidata a un organismo pubblico terzo per garantire l'effettività della tu (...)
OBBLIGO DI ESCLUSIONE PER MANCATA RISPONDENZA AI REQUISITI TECNICI MINIMI (95.2)
Nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, la conformità dell'offerta tecnica alle specifiche minime stabilite dalla stazione appaltante costituisce un requisito di ammissibilità inderogabile. Qualora il prodotto offerto non rispetti tali parametri minimi, l'offerta deve essere esclusa senza che la commissione possa procedere alla valutazione di merito. L'operatore economico che intenda (...)
IL SOCCORSO ISTRUTTORIO NON PUÒ SANARE LA MANCANZA DI DOCUMENTAZIONE TECNICA ESSENZIALE (83.9)
Le prescrizioni del capitolato tecnico che definiscono standard minimi di sicurezza e performance costituiscono un limite invalicabile per l'ammissibilità dell'offerta. La mancata presentazione di test di conformità essenziali o lo scostamento dai parametri prestazionali minimi determina l'esclusione del concorrente, precludendo l'attivazione del soccorso istruttorio, il quale non può essere utili (...)
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OFFERTA TECNICA INDETERMINATA E CONDIZIONATA SE PREVEDE MODIFICHE STRUTTURALI NON AUTORIZZATE (1.1)
L'offerta tecnica che subordina la propria fattibilità a interventi edilizi strutturali sui locali messi a disposizione, non previsti dalla legge di gara e i cui costi non sono stati quantificati né autorizzati dall'amministrazione, deve essere esclusa in quanto offerta condizionata, incerta nel contenuto e lesiva dei principi del risultato e della parità di trattamento tra i concorrenti. (...)
AMMISSIBILE L'OFFERTA DI PRODOTTI CON COMPONENTI AGGIUNTIVI RISPETTO AI REQUISITI MINIMI (58.1)
Nelle procedure di affidamento di forniture, l’indicazione nel capitolato tecnico di un prodotto "con" determinate caratteristiche deve essere interpretata, in applicazione del principio del favor partecipationis e del principio del risultato, come richiesta di requisiti minimi e non come prescrizione tassativa ed esclusiva. È pertanto legittima l'ammissione dell'offerta di un prodotto che, oltre (...)
NON È DEROGABILE IL NUMERO MINIMO DI ARREDI PREVISTO DAL CAPITOLATO TECNICO
In tema di appalti pubblici, l'offerta tecnica che propone una quantità di beni inferiore alla soglia minima di tolleranza prevista dal capitolato tecnico deve essere esclusa, senza che i principi di equivalenza funzionale o di risultato possano legittimare una prestazione quantitativamente carente rispetto alle esigenze minime inderogabili della stazione appaltante. (...)
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IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA NON DEROGA AI REQUISITI MINIMI STRUTTURALI (79.1)
Nelle gare per forniture sanitarie, il principio di equivalenza non trova applicazione quando la stazione appaltante prescrive un requisito tecnico come minimo e strutturale sulla scorta di precise scelte di gestione del rischio clinico, trattandosi di un'opzione tecnologica insuscettibile di essere superata da un giudizio di equivalenza funzionale che possa compromettere la sicurezza dell'atto me (...)
DIFORMITÀ TECNICA DELL'OFFERTA E PERSISTENZA DELL'INTERESSE STRUMENTALE AL RICORSO
In tema di appalti pubblici, la difformità del bene offerto rispetto alle caratteristiche tecniche minime previste dalla lex specialis a pena di esclusione configura una violazione insanabile che legittima la sospensione dell'aggiudicazione. Sotto il profilo processuale, la presentazione di un ricorso incidentale escludente non paralizza l'esame del ricorso principale, in quanto il ricorrente cons (...)
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