Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Società in House

L'ENTE LOCALE E' TENUTO AL PAGAMENTO DEI SERVIZI ENTRO I LIMITI DELL'IMPEGNO CONTABILE. PER LA PARTE ECCEDENTE SUSSISTE RESPONSABILITA' DIRETTA DEL FUNZIONARIO

TRIBUNALE DI LATINA - SENTENZA

In tema di contabilità degli enti locali, l'art. 191 del D.Lgs. n. 267/2000 subordina l'effettuazione di qualunque spesa alla sussistenza dell'impegno contabile registrato sul competente capitolo di bilancio e alla relativa attestazione di copertura finanziaria. La violazione di tale obbligo comporta che il rapporto obbligatorio intercorra, ai fini della (...)

CONTROVERSIE SULLA NOMINA DEGLI AMMINISTRATORI DI SOCIETÀ IN HOUSE: E' COMPETENTE LA GIURISDIZIONE ORDINARIA

TAR SICILIA CT - SENTENZA

In materia di società a partecipazione pubblica, il sindacato sugli atti di nomina degli organi societari spetta alla giurisdizione del giudice ordinario, non venendo meno la natura privatistica dell'ente anche qualora la selezione sia procedimentalizzata."Occorre premettere che “la società di capitali con partecipazione (...)

SOCIETA' IN HOUSE E AFFIDAMENTO DIRETTO: PUBBLICITÀ LEGALE, GIURISDIZIONE E VERIFICA DEI REQUISITI PRIMA DELLA STIPULA DEL CONTRATTO (17)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

In materia di contratti pubblici, l’affidamento diretto, pur configurandosi come una modalità semplificata di scelta del contraente non assimilabile a una procedura competitiva, impone alla stazione appaltante l'obbligo di motivare l'individuazione dell'affidatario e di procedere alla verifica preventiva dei requisiti di legge ex art. 17, comma 2, D.Lgs. (...)

INAMMISSIBILE L'IMPUGNAZIONE TARDIVA DELLA CLAUSOLA SOCIALE ACCETTATA IN SEDE DI GARA (50.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È inammissibile per tardività e per contrasto con il divieto di venire contra factum proprium l'impugnazione della clausola sociale operata dall'aggiudicatario solo dopo la conclusione della gara, qualora lo stesso abbia dichiarato in sede di offerta di accettare senza riserve gli obblighi di riassorbimento del personale e i relativi trattamenti contrattuali previsti dal capitolato speciale. (...)

L'ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO SI ESTENDE ALLA FASE ESECUTIVA DEI CONTRATTI PUBBLICI (35.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

L'istituto dell'accesso civico generalizzato è pienamente applicabile alla fase esecutiva dei rapporti di appalto e concessione, compresi gli affidamenti in house. L'Amministrazione non può opporre il segreto commerciale o industriale per dati di natura quantitativa e contabile relativi all'esecuzione del servizio, quali gli incassi derivanti da sanzioni o il numero complessivo degli addetti impie (...)

LE SOCIETÀ IN HOUSE NON SONO PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI AI FINI DEI REQUISITI DI PARTECIPAZIONE

T.A.R. SICILIA - PALERMO - Sentenza

Nelle procedure selettive indette dalla Pubblica Amministrazione, il requisito dell'esperienza professionale maturata presso enti pubblici deve essere interpretato in senso rigoroso e letterale. L'attività prestata alle dipendenze di società in house non è assimilabile al servizio presso una Pubblica Amministrazione, poiché tali società mantengono la natura di soggetti di diritto privato e ai loro (...)

SOCIETÀ IN HOUSE E PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI RESTANO DISTINTE AI FINI CONCORSUALI

TAR UMBRIA - Sentenza

Ai fini della valutazione dei titoli nei concorsi per l'accesso al pubblico impiego, l'esperienza lavorativa maturata presso società in house non può essere equiparata al servizio prestato presso le pubbliche amministrazioni in senso stretto. Tale distinzione si giustifica per la diversa natura dei rapporti di lavoro e delle modalità di reclutamento, che nelle società a controllo pubblico non segu (...)

ESCLUSIONE LEGITTIMA SE LA CAUZIONE PROVVISORIA È COSTITUITA IN FAVORE DI UN SOGGETTO TERZO (101.1)

TRIBUNALE REGIONALE DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA - SEZIONE AUTONOMA DI BOLZANO - Sentenza

L'istituto del soccorso istruttorio non può essere utilizzato per sanare la mancata costituzione della garanzia provvisoria entro i termini di gara; l'avvenuto versamento dell'importo a favore di un'amministrazione diversa dalla stazione appaltante, ancorché legata a quest'ultima da rapporti di controllo analogo (società in house), non integra la valida costituzione della cauzione ai sensi della l (...)

INAMMISSIBILITÀ DEL SOCCORSO ISTRUTTORIO PER GARANZIA PROVVISORIA COSTITUITA DOPO IL TERMINE DI PRESENTAZIONE (101.1)

TRIBUNALE REGIONALE DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA SEZIONE AUTONOMA DI BOLZANO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, il soccorso istruttorio volto a sanare la mancata o irregolare presentazione della garanzia provvisoria presuppone necessariamente che la garanzia stessa sia stata formata e costituita prima del termine di scadenza per la presentazione delle offerte. È legittima l'esclusione dell'operatore che abbia effettuato il versamento della cauzione a favore di un'Amministrazione (...)

GIURISDIZIONE ORDINARIA PER LE SELEZIONI DI PERSONALE NELLE SOCIETÀ IN HOUSE

TAR EMILIA ROMAGNA - Sentenza

In tema di società a partecipazione pubblica, anche nel caso di società in house, le controversie relative alle procedure selettive per l'assunzione di personale dipendente rientrano nella giurisdizione del giudice ordinario. La natura para-concorsuale della selezione, derivante dal richiamo normativo ai principi di imparzialità e trasparenza, non muta la natura privatistica del rapporto di lavoro (...)

ILLEGITTIMITÀ DELL'ACCESSO MASSIVO VOLTO AL CONTROLLO GENERALIZZATO SULLA GESTIONE DELLA SOCIETÀ IN HOUSE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

In tema di accesso agli atti, l'istanza che riguardi un numero indefinito di documenti eterogenei privi di delimitazione temporale è illegittima poiché diretta a un controllo generalizzato sull'operato dell'amministrazione, vietato dall'art. 24 comma 3 della L. 241/1990. L'accesso civico generalizzato non può parimenti essere impiegato come surrogato dell'accesso documentale per scopi meramente pe (...)

DIVIETO DI ACCESSO AGLI ATTI MASSIVO E CONTROLLO GENERALIZZATO SULL’ATTIVITÀ DELLA SOCIETÀ IN HOUSE (24.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

È illegittima l'istanza di accesso agli atti che, per l'indeterminatezza e l'eterogeneità della mole documentale richiesta, configuri un tentativo di controllo generalizzato dell'attività della società in house, vietato dall'art. 24, comma 3, della L. 241/1990. L'accesso civico generalizzato non può essere impiegato in modo distorsivo per finalità meramente individuali e competitive, qualora ciò c (...)