Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: affidamento legittimo

ILLEGITTIMO L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA OLTRE I TERMINI SENZA PROVA DI FALSA RAPPRESENTAZIONE

TAR CAMPANIA - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di annullamento d'ufficio o di inefficacia di un titolo abilitativo adottato oltre il termine decadenziale di legge qualora la discrepanza tra lo stato di fatto e quanto dichiarato dal privato fosse agevolmente riscontrabile dall'amministrazione mediante l'ordinaria istruttoria o sopralluoghi, escludendo così la sussistenza di una falsa rappresentazione della realtà (...)

ILLEGITTIMO L'ANNULLAMENTO DELLA SCIA OLTRE IL TERMINE DI DICIOTTO MESI

TAR CAMPANIA - Sentenza

In tema di segnalazione certificata di inizio attività, l'amministrazione non può esercitare il potere di annullamento d'ufficio oltre il termine perentorio previsto dall'art. 21-nonies della legge n. 241 del 1990, salvo che il titolo sia stato ottenuto mediante dichiarazioni false o mendaci. La mendacità non è configurabile qualora il privato abbia fornito elementi informativi idonei a rappresent (...)

ILLEGITTIMO IL CRITERIO CRONOLOGICO NELL'ACCREDITAMENTO SE LEDE L'AFFIDAMENTO DELLE STRUTTURE GIA' OPERANTI

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di accreditamento istituzionale di strutture sanitarie, è illegittimo il provvedimento che nega l'autorizzazione basandosi esclusivamente sul criterio cronologico di presentazione delle domande, qualora tale condotta contrasti con precedenti atti programmatori che riconoscevano priorità ai gestori uscenti. L'affidamento tutelabile deve fondarsi su una situazione di apparenza costituita dal (...)

LEGITTIMITÀ DEL PAYBACK DISPOSITIVI MEDICI PER PREVEDIBILITÀ DEL MECCANISMO DI RIPIANO

TAR LAZIO - Sentenza

Il sistema del payback per i dispositivi medici non incide sulla regolarità delle procedure di evidenza pubblica né sull'equilibrio dei singoli contratti, configurandosi come un contributo di solidarietà imposto ex lege per garantire la razionalizzazione della spesa sanitaria. La fissazione dei tetti regionali in data successiva alle forniture non lede l'affidamento dell'operatore economico, il qu (...)

DECIDIBILITÀ TARDIVA DEL GSE: ILLEGITTIMA LA DECADENZA OLTRE IL TERMINE RAGIONEVOLE (21-NONIES.1)

TAR LAZIO - Sentenza

Il potere di decadenza esercitato dal Gestore dei Servizi Energetici è soggetto al limite del termine ragionevole previsto dall'art. 21-nonies della Legge n. 241/1990. Una volta che l'amministrazione ha acquisito la piena conoscenza delle circostanze di fatto a seguito di verifiche ispettive, il superamento di un congruo lasso temporale senza l'adozione del provvedimento finale determina l'illegit (...)

RESPONSABILITÀ PRECONTRATTUALE DELLA PA PER REVOCA TARDIVA DI PROCEDURA SELETTIVA

TAR LAZIO - Sentenza

La legittimità dell'esercizio del potere di autotutela tramite revoca di una procedura concorsuale non esclude la responsabilità precontrattuale della stazione appaltante qualora la condotta complessiva dell'amministrazione abbia violato i canoni di buona fede. Sussiste il diritto al risarcimento dell'interesse negativo se l'ente ha indotto il candidato a confidare nella stipula del contratto nono (...)

LEGITTIMA LA REVOCA DEL BANDO AFFETTO DA ERRORI MATERIALI NELLA FASE ENDOPROCEDIMENTALE

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In materia di procedure ad evidenza pubblica, la revoca degli atti di gara disposta prima dell'aggiudicazione definitiva non è subordinata a presupposti tassativi ma rientra nella valutazione ampiamente discrezionale della stazione appaltante. In tale stadio endoprocedimentale, l'amministrazione può legittimamente ritirare la procedura per correggere errori materiali o vizi di legittimità senza do (...)

ILLEGITTIMO IL RECUPERO DEI CONTRIBUTI PUBBLICI DISPOSTO DOPO UN DECENNIO DALLA FINE DEGLI INVESTIMENTI

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In materia di finanziamenti pubblici, viola i principi di correttezza e buon andamento dell'azione amministrativa il provvedimento di recupero somme adottato a distanza di un decennio dal completamento degli investimenti, qualora l'inerzia dell'Amministrazione non sia giustificata da ragioni giuridiche ostative e non sia preceduta da un effettivo contraddittorio tecnico sulle risultanze istruttori (...)

INAMMISSIBILE L’AUTOTUTELA TARDIVA SE L’ERRORE È IMPUTABILE ALLA PA (21.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

L'annullamento d'ufficio di un permesso di costruire, adottato oltre il termine di dodici mesi di cui all'art. 21-nonies della L. n. 241/1990, è illegittimo qualora l'amministrazione non dimostri che il privato abbia indotto in errore l'ente tramite una falsa rappresentazione della realtà. Tale dolo è escluso se l'istanza del privato si è conformata ai contenuti di un certificato di destinazione u (...)

INCOMPETENZA MACROSCOPICA DELLA GIUNTA ESCLUDE L'AFFIDAMENTO LEGITTIMO DEL PROMOTORE (183.15)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Nelle procedure di finanza di progetto, deve escludersi la sussistenza di un legittimo affidamento tutelabile in capo al promotore qualora la deliberazione di pubblico interesse sia stata adottata da un organo dell'Amministrazione (Giunta comunale) palesemente privo di competenza in favore di un altro organo (Consiglio comunale), trattandosi di vizio rilevabile con l'ordinaria diligenza profession (...)

ILLEGITTIMO L'ANNULLAMENTO DEGLI INCENTIVI PER REQUISITI DOCUMENTALI SOPRAVVENUTI

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di annullamento d'ufficio degli incentivi energetici fondato esclusivamente sulla mancata produzione di documentazione non richiesta dalla normativa tecnica vigente al momento della presentazione della domanda. L'Amministrazione, nell'esercizio dei poteri di verifica, non può introdurre a posteriori nuove condizioni di ammissibilità o specifici strumenti probatori no (...)

IL GSE NON PUÒ IMPORRE EX POST OBBLIGHI DOCUMENTALI NON PREVISTI AL MOMENTO DELL'ISTANZA

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

È illegittimo il diniego di incentivazione fondato esclusivamente sul mancato assolvimento di un obbligo documentale non previsto al momento della presentazione della richiesta. L'imposizione ex post di oneri probatori non originariamente contemplati viola i principi di collaborazione, buona fede e fiducia, ingenerando un illegittimo effetto sorpresa che altera le condizioni di ammissibilità degli (...)

IL TERMINE RAGIONEVOLE PER L'AUTOTUTELA DEVE RISPETTARE L'AFFIDAMENTO DELL'OPERATORE ECONOMICO

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

L'esercizio dell'autotutela decisoria su atti di revisione dei canoni deve avvenire nel rispetto del termine ragionevole e previa ponderazione degli interessi in gioco. Un ritardo di dieci anni nell'esercizio del potere di annullamento d'ufficio configura una violazione dell'art. 21-nonies della L. n. 241/1990, rendendo illegittimo l'atto che travolge l'affidamento maturato dal privato durante l'e (...)

ILLEGITTIMA L'AUTOTUTELA TARDIVA SE LA PA CONOSCEVA L'UNITARIETÀ DEL DISEGNO PROGETTUALE (5.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

Ai fini dell'esercizio del potere di autotutela oltre il termine di legge, la deroga fondata sulla falsa rappresentazione dei fatti non è configurabile qualora l'Amministrazione, attraverso l'attività istruttoria o sopralluoghi precedenti, abbia acquisito piena contezza del disegno progettuale unitario. In tale ipotesi, l'inerzia dell'ente pubblico consolida la posizione del privato, il cui affida (...)

TERMINE PER L'AUTOTUTELA E LIMITI DELLA FALSA RAPPRESENTAZIONE DEI FATTI (5.2-BIS)

TAR CAMPANIA - Sentenza

Il superamento del termine per l'annullamento d'ufficio del titolo abilitativo è ammesso solo se il beneficiario ha indotto in errore l'amministrazione con dichiarazioni false o reticenti; tuttavia, la tutela dell'affidamento legittimo prevale qualora l'ente fosse già a conoscenza del reale stato dei luoghi o avesse gli elementi per verificarlo con l'ordinaria diligenza istruttoria. (...)

TERMINE PER L'AUTOTUTELA DECORRE ANCHE IN PRESENZA DI PARCELLIZZAZIONE PROGETTUALE CONOSCIUTA

TAR CAMPANIA - Sentenza

L'esercizio del potere di autotutela oltre il termine di diciotto mesi è illegittimo qualora l'Amministrazione non provi che la falsa rappresentazione del privato sia stata la causa determinante dell'errore; tale prova è esclusa se l'ente era già in possesso di documentazione descrittiva dell'intero intervento o aveva effettuato sopralluoghi prima del decorso del termine. (...)

ILLEGITTIMA L'AUTOTUTELA TARDIVA SENZA PROVA DI FALSA RAPPRESENTAZIONE DEI FATTI

TAR CAMPANIA - Sentenza

In materia di titoli edilizi, è illegittimo il provvedimento di annullamento d'ufficio adottato oltre il termine di diciotto mesi qualora l'amministrazione fosse già a conoscenza del quadro unitario degli interventi. La parcellizzazione delle istanze non configura una falsa rappresentazione dei fatti idonea a sospendere la decadenza se tale modalità è stata concordata o suggerita dagli uffici tecn (...)

LEGITTIMO L'ANNULLAMENTO DEL TITOLO EDILIZIO OTTENUTO MEDIANTE FALSA RAPPRESENTAZIONE DEI VINCOLI IDROGEOLOGICI

TAR CAMPANIA - Sentenza

In tema di annullamento d'ufficio ex art. 21-nonies della L. n. 241/1990, l'onere motivazionale gravante sull'Amministrazione in ordine all'interesse pubblico è attenuato qualora il provvedimento annullato sia stato ottenuto sulla base di rappresentazioni grafiche o dichiarazioni del privato non veritiere, tali da aver falsato la percezione dei presupposti di fatto o di diritto. In tale ipotesi, n (...)

IL GSE NON PUÒ INTRODURRE NUOVI REQUISITI DOCUMENTALI A POSTERIORI PER L'ANNULLAMENTO DEGLI INCENTIVI

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di incentivi per l'efficienza energetica, qualora il provvedimento di secondo grado segua a una verifica sostanziale del progetto già conclusa positivamente, l'atto di ritiro configura un annullamento d'ufficio soggetto ai limiti dell'art. 21-nonies L. 241/1990. È illegittimo il diniego fondato sul mancato assolvimento di obblighi documentali non previsti originariamente e in contrasto con (...)

INAPPLICABILITÀ IMMEDIATA DELL'ALBO PVR AI CONCESSIONARI IN REGIME DI PROROGA TECNICA

TAR LAZIO - Sentenza

È annullata la determinazione direttoriale istitutiva dell'Albo PVR nella parte in cui ne impone l'immediata operatività per i concessionari in regime di proroga tecnica. L'introduzione di nuovi requisiti soggettivi e oggettivi che inaspriscono il regime precedente non può operare in costanza di un rapporto concessorio prossimo alla scadenza, poiché violerebbe il legittimo affidamento dell'operato (...)

ILLEGITTIMA L'IMMEDIATA APPLICAZIONE DELL'ALBO PVR AI CONCESSIONARI IN PROROGA TECNICA

TAR LAZIO - Sentenza

In materia di giochi pubblici a distanza, è illegittima la determinazione dell'Amministrazione che impone l'immediata applicazione della disciplina istitutiva dell'Albo dei punti vendita ricariche (PVR) ai concessionari in regime di proroga tecnica, in quanto l'introduzione di nuovi requisiti soggettivi e oggettivi, senza una fase transitoria, altera l'equilibrio del rapporto concessorio e viola i (...)

ILLEGITTIMO L'ANNULLAMENTO D'UFFICIO SENZA VALUTARE L'AFFIDAMENTO E LA PROPORZIONALITÀ DELLE RICHIESTE

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di annullamento d'ufficio emesso dal Gestore Servizi Energetici che revochi incentivi già concessi senza valutare l'affidamento maturato dall'operatore e senza motivare l'interesse pubblico concreto, specialmente laddove la contestazione riguardi la mancata produzione di documenti non prescritti dalla normativa vigente al momento della domanda originale. Il potere di (...)

SUSSISTE RESPONSABILITÀ PRECONTRATTUALE SE LA PA REVOCA TARDIVAMENTE LA GARA

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Sussiste la responsabilità precontrattuale della Pubblica Amministrazione che, pur a conoscenza di mutamenti del quadro normativo e finanziario tali da rendere impossibile la prosecuzione del servizio, ometta di informare tempestivamente i concorrenti e prosegua inutilmente le operazioni di gara, ledendo l'affidamento incolpevole dell'operatore economico giunto alla soglia dell'aggiudicazione. (...)

LIMITI AL RISARCIMENTO DEL DANNO PER ESERCIZIO LEGITTIMO DELLA PRELAZIONE CULTURALE

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di prelazione artistica, l'Amministrazione non è tenuta a indennizzare l'aggiudicatario per le spese accessorie, quali oneri notarili, imposte di registro o interessi bancari, essendo l'obbligo di pagamento limitato per legge al prezzo d'asta. Inoltre, il silenzio serbato dalla PA prima della formale denuncia del trasferimento non integra una lesione dell'affidamento legittimo, mancando un (...)

LA GRADUATORIA DEFINITIVA NON GENERA AFFIDAMENTO TUTELABILE SENZA LA STIPULA DELLA CONVENZIONE

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In materia di affidamento di concessioni pubbliche, l'approvazione della graduatoria finale non determina il sorgere di un affidamento legittimo in capo al concorrente classificatosi al primo posto qualora la lex specialis preveda fasi successive di approvazione del progetto esecutivo e la stipula di una convenzione. Pertanto, la revoca dell'intera procedura, motivata dal lungo tempo trascorso e d (...)

ILLEGITTIMO IL NULLA OSTA ALLA NUOVA GARA SE L'AFFIDAMENTO ORIGINARIO È ANCORA EFFICACE

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di appalti internazionali finanziati con fondi di cooperazione, è illegittimo per eccesso di potere, sotto il profilo della irragionevolezza e della violazione del legittimo affidamento, il nulla osta rilasciato dall'autorità nazionale alla stazione appaltante estera per l'indizione di una nuova gara laddove permanga un'aggiudicazione valida e non revocata per il medesimo servizio a favore (...)

LEGITTIMITÀ DEL MECCANISMO DI PAYBACK SUI DISPOSITIVI MEDICI E CONTRIBUZIONE SOLIDARISTICA

TAR LAZIO - Sentenza

Il sistema del ripiano dello sforamento del tetto di spesa per i dispositivi medici (c.d. payback) costituisce una misura ragionevole e proporzionata nel quadro del bilanciamento tra iniziativa economica e tutela della salute. Tale meccanismo non altera le procedure di evidenza pubblica né i singoli contratti, operando ab externo sulla sfera patrimoniale dei fornitori, i quali, secondo l'ordinaria (...)

ESCLUSO IL RISARCIMENTO PER LESIONE DELL'AFFIDAMENTO SE L'ILLEGITTIMITÀ DELL'AFFIDAMENTO DIRETTO È PALESE

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In materia di appalti pubblici, il risarcimento del danno da lesione dell'affidamento legittimo derivante dall'annullamento di un affidamento diretto è precluso qualora l'illegittimità dell'atto sia manifesta. La buona fede del beneficiario è esclusa in caso di colpa grave, ravvisabile specialmente quando l'operatore economico, per la propria natura giuridica e per il legame organico con l'amminis (...)

ILLEGITTIMO L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'AGGIUDICAZIONE SENZA MOTIVAZIONE SU INTERESSE PUBBLICO ATTUALE

TAR CAMPANIA - Sentenza

È illegittimo l'annullamento in autotutela di un provvedimento di aggiudicazione definitiva qualora l'amministrazione non fornisca una motivazione rigorosa ed analitica circa l'effettiva sussistenza di un errore istruttorio originario e dell'interesse pubblico attuale, omettendo di bilanciare tali elementi con l'affidamento legittimo maturato dal privato nel corso di un significativo lasso di temp (...)

PREVALENZA DEL PRINCIPIO DEL RISULTATO NELL'INTERPRETAZIONE DELLE SPECIFICHE TECNICHE (1.1)

TAR VENETO - Sentenza

In applicazione del principio del risultato ex art. 1 del D.Lgs. 36/2023, è legittima l'ammissione di un'offerta tecnica che propone un'unica strumentazione dotata di capacità equivalente a quella dei due macchinari richiesti dalla lex specialis, laddove tale soluzione soddisfi pienamente le esigenze funzionali dell'amministrazione e sia conforme ai chiarimenti forniti in corso di gara, i quali co (...)

LEGITTIMO IL RECUPERO DELLE SOVVENZIONI EROGATE INDEBITAMENTE SENZA PREAVVISO DI AVVIO

TAR LAZIO - Sentenza

Il provvedimento di autotutela finalizzato al recupero di somme indebitamente erogate a causa di un errore materiale di calcolo è atto vincolato, per il quale non è richiesta la previa comunicazione di avvio del procedimento qualora l'esito non possa essere diverso. In tali casi, non può configurarsi un affidamento legittimo del beneficiario all'intangibilità della prestazione, specialmente se der (...)

LEGITTIMO IL RITIRO DELLA GARA SENZA MOTIVAZIONE RAFFORZATA PRIMA DELL'AGGIUDICAZIONE

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di procedure di evidenza pubblica, l'annullamento d'ufficio degli atti di gara prima dell'aggiudicazione definitiva non è soggetto all'obbligo di motivazione rafforzata circa la prevalenza dell'interesse pubblico su quello privato, né alla previa comunicazione di avvio del procedimento ex art. 7 L. 241/1990, in quanto non è configurabile un affidamento tutelabile in capo al concorrente. Il (...)

ILLEGITTIMO L'ANNULLAMENTO D'UFFICIO DEI TITOLI EDILIZI DOPO TRENT'ANNI DAL RILASCIO

TAR TOSCANA - Sentenza

In materia di repressione degli abusi edilizi tramite autotutela, il principio di tutela dell'affidamento legittimo e di buona fede impone all'Amministrazione di astenersi dall'annullamento di titoli abilitativi rilasciati diversi decenni prima, qualora la rimproverabilità delle false dichiarazioni non sia riferibile agli attuali proprietari e il vizio non incida sulla stabilità dei rapporti giuri (...)

LEGITTIMO IL RITIRO DEGLI ATTI DI GARA IN ASSENZA DI UN PROVVEDIMENTO DI ASSEGNAZIONE DEFINITIVA

TAR CAMPANIA - Sentenza

Il ritiro degli atti di gara adottato in una fase antecedente al provvedimento conclusivo di assegnazione non è ascrivibile ad attività di secondo grado ex art. 21-quinquies L. 241/1990, atteso che il partecipante idoneo in graduatoria vanta solo un'aspettativa non qualificata alla conclusione del procedimento. (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA P.A. E ASSENZA DI AFFIDAMENTO NELLA FASE PRELIMINARE DEL PROJECT FINANCING (183.15)

TAR SICILIA - Sentenza

In materia di project financing, la fase preliminare finalizzata alla selezione del progetto di pubblico interesse non costituisce un modulo di confronto concorrenziale tipico dell'evidenza pubblica, bensì uno strumento di valutazione discrezionale della stazione appaltante sulla rispondenza dell'iniziativa privata alla programmazione pubblica. Ne consegue che l'individuazione di una proposta come (...)

LEGITTIMO IL RECUPERO DELLE SOVVENZIONI EROGATE IN ECCESSO PER ERRORE MATERIALE DI CALCOLO (21-NONIES.1)

TAR LAZIO - Sentenza

È legittimo l'annullamento d'ufficio e il contestuale recupero di somme erogate in eccesso a titolo di sovvenzione quando l'amministrazione corregga un errore materiale di calcolo derivante dall'errata applicazione dei massimali previsti dal bando; in tale ipotesi, l'omissione della comunicazione di avvio del procedimento non inficia l'atto se l'esito non sarebbe potuto essere diverso e se sussist (...)

ESCLUSO L'INDENNIZZO PER REVOCA DI ATTI DI GARA PRIVI DI EFFICACIA NEGOZIALE (21.1BIS)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la revoca legittimamente esercitata dalla stazione appaltante su atti di gara generali o endoprocedimentali (quali bando o lettera di invito), qualora intervenga prima della fase di presentazione delle offerte, non comporta l'obbligo di corrispondere l'indennizzo previsto dall'art. 21-quinquies, comma 1-bis, della L. n. 241/1990. Ciò in quanto in tale fase preliminare (...)

DIFFERENZA TRA DECADENZA E AUTOTUTELA NELLA REVOCA DEGLI INCENTIVI ENERGETICI (21-NONIES.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Qualora il Gestore dei Servizi Energetici, dopo aver ammesso un operatore economico agli incentivi all'esito di un procedimento di verifica sostanziale, intenda revocare il beneficio contestando il difetto dei requisiti iniziali sulla base della documentazione già posseduta, l'atto deve essere qualificato come annullamento d'ufficio ex art. 21-nonies L. n. 241/1990. Tale potere differisce dalla de (...)

CORRETTEZZA E BUONA FEDE NELL'INSERIMENTO DI CLAUSOLE ECONOMICHE IN GARE FUNZIONALMENTE CONNESSE

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di procedure ad evidenza pubblica, viola i principi di correttezza e buona fede la condotta della stazione appaltante che, nell'ambito di due gare collegate per l'acquisizione di un bene in leasing finanziario, inserisca solo nel secondo bando limiti economici non precedentemente comunicati, determinando l'esito infruttuoso della procedura e il pregiudizio patrimoniale dell'operatore econo (...)

OBBLIGO DI RECUPERO DELLE SOVVENZIONI PUBBLICHE EROGATE PER ERRORE DI CALCOLO

TAR LAZIO - Sentenza

Il recupero di sovvenzioni pubbliche indebitamente erogate a causa di errori materiali di calcolo costituisce un atto dovuto della pubblica amministrazione ex art. 2033 c.c. e art. 52 d.lgs. 174/2016. Tale attività, avendo natura vincolata e finalità di protezione dell'interesse pubblico finanziario, non richiede la comunicazione di avvio del procedimento né trova ostacolo nel principio del legitt (...)

LEGITTIMO IL RECUPERO DELLE SOVVENZIONI EROGATE IN ECCESSO PER ERRORE DI CALCOLO (21-NONIES.1)

TAR LAZIO - Sentenza

L'annullamento d'ufficio di un provvedimento di concessione di sovvenzioni pubbliche, finalizzato alla correzione di un errore materiale di calcolo nella quantificazione del contributo, è legittimo anche in assenza di comunicazione di avvio del procedimento, qualora l'amministrazione agisca per tutelare gli equilibri di bilancio e il recupero delle somme avvenga entro un termine ragionevole, non p (...)

LIMITI TEMPORALI E MOTIVAZIONALI ALL’ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DEGLI AFFIDAMENTI (21-NONIES.1)

CGA SICILIA - Sentenza

È illegittimo l'annullamento in autotutela degli atti di approvazione di un progetto di progettazione qualora l'Amministrazione agisca oltre il termine di dodici mesi previsto dalla legge e manchi di comunicare l'avvio del procedimento. Il solo scopo di rimediare a un vizio di mancata gara ad evidenza pubblica non costituisce di per sé un interesse pubblico sufficiente a giustificare il sacrificio (...)

DIVIETO DI RIBASSO DEL COSTO DELLA MANODOPERA E TUTELA DELL'AFFIDAMENTO NEI MODELLI DI OFFERTA (41.14)

TAR LIGURIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, il divieto di ribasso dei costi della manodopera ex art. 41, comma 14, D.Lgs. 36/2023 deve essere interpretato in senso sostanziale; pertanto, non è illegittima l'offerta che applica il ribasso a una base comprensiva di tali costi se l'operatore, seguendo la modulistica di gara, attesta esplicitamente di non aver ribassato la manodopera, garantendo l'invarianza economi (...)

INSUSSISTENZA DELL'OBBLIGO DI COMUNICAZIONE DELL'ESCLUSIONE AGLI ALTRI CONCORRENTI (90.1)

TAR MOLISE - Sentenza

Ai sensi dell'art. 90, comma 1, del D.Lgs. n. 36/2023, il provvedimento di esclusione di un concorrente (e il relativo atto di riammissione) deve essere comunicato al solo operatore escluso e non agli altri concorrenti, i quali non vantano un interesse giuridicamente protetto alla sua conoscenza in una fase antecedente all'aggiudicazione. È pertanto illegittimo l'annullamento in autotutela dell'ag (...)

IL BANDO NON È MODIFICABILE DA SEMPLICI AVVISI PRIVI DI FORMA RITUALE

TAR SICILIA - Sentenza

I chiarimenti della stazione appaltante sono ammissibili solo se contribuiscono, con un'operazione di interpretazione del testo, a renderne chiaro e comprensibile il significato, ma non quando attribuiscano a una disposizione della lex specialis un significato ed una portata diversa o maggiore di quella che risulta dalla legge di gara. (...)

LIMITI ALLA TUTELA DELL'AFFIDAMENTO LEGITTIMO NELLA PIANIFICAZIONE URBANISTICA E CESSIONE BENI

TAR BOLZANO - Sentenza

In materia di pianificazione urbanistica e gestione del patrimonio immobiliare pubblico, non è configurabile un affidamento qualificato alla vendita a trattativa privata in favore di un operatore economico in assenza di convenzioni o accordi formali. La scelta dell'Amministrazione di destinare un'area a parcheggio pubblico e di cederla gratuitamente a un altro ente territoriale per finalità collet (...)

RESPONSABILITA' PRECONTRATTUALE DELLA PA PER RITARDO NELLA DECISIONE DI NON STIPULARE (32.8)

TAR PIEMONTE - Sentenza

Sussiste la responsabilità precontrattuale della Stazione Appaltante che, dopo aver disposto l'aggiudicazione, procrastini ingiustificatamente la decisione di non stipulare il contratto per valutare l'adesione a convenzioni CONSIP; tale condotta lede il legittimo affidamento dell'aggiudicatario, il quale ha diritto al risarcimento del danno nei limiti dell'interesse negativo, comprensivo delle spe (...)

ILLEGITTIMO L'ANNULLAMENTO DELL'AGGIUDICAZIONE DOPO TRE ANNI DALLA STIPULA DEL CONTRATTO

TAR LAZIO - Ordinanza

È illegittimo l'annullamento d'ufficio o la revoca dell'aggiudicazione definitiva disposti dalla stazione appaltante dopo un considerevole lasso di tempo (tre anni) dalla sua adozione, qualora sia intervenuta la stipula del contratto e l'operatore economico abbia già realizzato la fornitura, in quanto tali circostanze consolidano l'affidamento del privato e richiedono una motivazione rigorosa sull (...)

RESPONSABILITÀ PRECONTRATTUALE DELLA PA PER OMESSA INFORMAZIONE SU VINCOLI CULTURALI SOPRAVVENUTI

TAR PIEMONTE - Sentenza

La condotta della Stazione Appaltante che prosegue l'iter di gara fino all'aggiudicazione, pur essendo a conoscenza di sopravvenute criticità evidenziate dall'Autorità di tutela dei beni culturali, configura una violazione dei doveri di correttezza e buona fede ex art. 1337 c.c., determinando l'obbligo di risarcire l'affidamento incolpevole dell'aggiudicatario nei limiti delle spese vive sostenute (...)

ILLEGITTIMA LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE DISPOSTA PER FAVORIRE L'ACCESSO DELLE IMPRESE LOCALI

TAR LAZIO - Sentenza

La revoca di un'aggiudicazione definitiva deve essere sorretta da una motivazione rigorosa che dia conto di un interesse pubblico attuale e concreto, non ravvisabile nel mero intento di proteggere il mercato locale mediante l'abbassamento dei requisiti di partecipazione precedentemente ritenuti congrui. (...)

L'AFFIDAMENTO LEGITTIMO NON SORGE DA ATTI DI ORGANI PRIVI DI COMPETENZA DELIBERATIVA

CGA SICILIA - Sentenza

In tema di responsabilità della Pubblica Amministrazione per lesione dell'affidamento legittimo, il risarcimento del danno è escluso qualora il privato abbia confidato colposamente in rassicurazioni procedimentali fornite da organi privi di competenza deliberativa o in proposte progettuali manifestamente contrarie alla normativa urbanistica vigente, venendo a mancare il requisito dell'incolpevolez (...)

L'ANNULLAMENTO DEGLI INCENTIVI ENERGETICI RICADE NELL'AUTOTUTELA SOGGETTA AL TERMINE DI DICIOTTO MESI

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Il provvedimento di decadenza dagli incentivi energetici che non si fondi sulla provata falsità delle dichiarazioni originarie, ma su una mancata produzione di documenti non previsti dalle norme vigenti all'epoca della domanda, deve essere qualificato come annullamento d'ufficio. Tale atto è illegittimo se adottato oltre il termine di diciotto mesi dalla concessione del beneficio, in quanto lesivo (...)