Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: anomalo andamento dei lavori

RISERVE, ATTO DI SOTTOMISSIONE E RISARCIMENTO PER ANOMALO ANDAMENTO LAVORI

TRIBUNALE DI VENEZIA - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, la firma di un atto di sottomissione ad una variante non preclude l'esercizio del diritto di riserva, poiché tale atto mira solo a regolare l'esecuzione di nuove lavorazioni e non ha efficacia transattiva automatica. Ai fini della tempestività delle riserve, l'eccezione di decadenza deve essere sollevata tempestivamente dalla (...)

RISERVE PER ANOMALO ANDAMENTO, SOSPENSIONE UNILATERALE DEI LAVORI E INTERESSI MORATORI COMMERCIALI

TRIBUNALE DI PALERMO - SENTENZA

"Sul punto, deve rilevarsi che l’art.26, c.1, L.109/94 come modificato dall’art. 9 co. 44 L. 415/1998, rubricato Disciplina economica dell'esecuzione dei lavori pubblici, consente all’impresa esecutrice di avvalersi del rimedio previsto, in via generale, dall’art. 1460 c.c. a salvaguardia dell’equilibrio sinallagmatico del contratto, nell’ipotesi di ritardo (...)

INADEMPIMENTI RECIPROCI: LE CARENZE DEL PROGETTO ESECUTIVO E LA MANCATA COOPERAZIONE DELLA STAZIONE APPALTANTE COSTITUISCONO UN INADEMPIMENTO PIÙ GRAVE E PREVALENTE

TRIBUNALE DI VARESE - SENTENZA

In materia di appalti pubblici, qualora emergano in fase esecutiva criticità tecniche derivanti da un progetto incompleto e da una carente attività di coordinamento da parte della Stazione Appaltante, tali da determinare la parziale impossibilità di eseguire i lavori come contrattualmente previsto, l'inadempimento della committente è da considerarsi di gravità p (...)

RISERVE PER ANOMALO ANDAMENTO DEI LAVORI DERIVANTI DA CARENZE PROGETTUALI SUBITO PERCEPIBILI: DEVONO ESSERE ISCRITTE CONTESTUALMENTE ALL'INSORGENZA DEL FATTO LESIVO (240BIS)

TRIBUNALE DI CATANZARO - SENTENZA

La soglia legale del venti per cento per l'iscrizione delle riserve non preclude il diritto dell'appaltatore di agire in giudizio per il riconoscimento delle proprie spettanze, ma opera come limite al riconoscimento bonario delle stesse; tuttavia, l'appaltatore decade dalla pretesa risarcitoria per l'anomalo andamento dell'appalto qualora non isc (...)

RISOLUZIONE CONTRATTUALE E INADEMPIMENTI RECIPROCI: ABBANDONO DI CANTIERE E INOSSERVANZA DEGLI ORDINI DI SERVIZIO PREVALGONO SULLE CARENZE GESTIONALI DELL'ENTE (136)

CORTE DI APPELLO VENEZIA - SENTENZA

In tema di appalto pubblico, l'onere di iscrizione delle riserve deve essere assolto contestualmente all'insorgenza e percezione del fatto dannoso, con iscrizione sul primo atto dell'appalto idoneo a riceverle, a pena di decadenza. La sottoscrizione senza riserve dei SAL e del registro di contabilità preclude la successiva rivendicazione di importi per o (...)

DECADENZA DALLE RISERVE PER TARDIVITÀ DELL'ISCRIZIONE NEL PRIMO ATTO IDONEO

TRIBUNALE DI BARI - SENTENZA

In tema di esecuzione del contratto di appalto pubblico, le riserve devono essere iscritte, a pena di decadenza, sul primo atto dell'appalto idoneo a riceverle successivo all'insorgenza o alla percezione del fatto pregiudizievole, anche se di carattere continuativo. La sottoscrizione incondizionata di atti contabili e amministrativi (quali verbali di sospens (...)

RISERVE CONTABILI: NON DECADONO PER LA MANCATA REITERAZIONE NEI SAL SUCCESSIVI. E' SUFFICIENTE LA CONFERMA NEL CONTO FINALE E REGISTRO DI COLLAUDO (II.14)

CORTE DI APPELLO DI FIRENZE - SENTENZA

In tema di appalti di opere pubbliche, l'obbligo di formulazione delle riserve è posto a presidio della continua conoscenza, da parte dell'ente committente, dell'andamento economico della spesa. A tal fine, non è necessaria la pedissequa reiterazione della riserva in occasione di ogni singolo SAL. Per escludere la decadenza è sufficiente la conferma dell (...)

IL DIVIETO DI CESSIONE DEI CREDITI VERSO LA PA IN DIFETTO DI ADESIONE DI QUEST'ULTIMA NON TROVA APPLICAZIONE QUANDO IL CONTRATTO DI APPALTO E' GIÀ ESEGUITO E COLLAUDATO

TRIBUNALE DI ROMA - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, la cessione di crediti aventi natura risarcitoria o integrativa del corrispettivo, originati dall'iscrizione di riserve in contabilità, è pienamente valida ed efficace anche senza il consenso della Stazione Appaltante, laddove il rapporto contrattuale sia già esaurito. Il venir meno dell'esigenza di garantire l'affidabilità f (...)

APPALTO INTEGRATO: LA DILIGENZA TECNICA ESIGIBILE DALL'APPALTATORE NELLA VERIFICA DEL PROGETTO DEFINITIVO TROVA UN LIMITE NELLE CIRCOSTANZE NON RILEVABILI CON LE NORMALI CONOSCENZE

TRIBUNALE DI ROMA - SENTENZA

In tema di appalti pubblici ed in particolare nell'ipotesi di appalto integrato, il rischio correlato alle carenze del progetto definitivo e alle ostruzioni burocratiche per la mancata disponibilità delle aree grava sulla Stazione Appaltante. Ne consegue il diritto dell'appaltatore ad essere ristorato per i maggiori costi derivanti dall'anomalo andamento (...)