Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: certificato di regolare esecuzione
SOCCORSO ISTRUTTORIO SULLE QUOTE DI PROGETTAZIONE DEL R.T.P. E CONSERVAZIONE DEI REQUISITI IN CASO RETTIFICA POSTUMA DEI CERTIFICATI (101)
È legittimo il soccorso istruttorio attivato per sanare la mancata indicazione della ripartizione delle quote dei servizi di progettazione all'interno del raggruppamento dei progettisti indicati, trattandosi di elemento che non rende incerta l'identità del concorrente né modifica l'offerta tecnica. Quanto al possesso dei requisiti, "nelle gare pubbl (...)
IL CERTIFICATO DI REGOLARE ESECUZIONE COSTITUISCE PROVA IDONEA DELLA CORRETTA ESECUZIONE DEL SERVIZIO (100)
Il certificato di regolare esecuzione presentato per comprovare il possesso dei requisiti di capacità tecnica costituisce prova idonea della corretta esecuzione del servizio, restando preclusa alla Stazione Appaltante e al G.A. ogni valutazione sostitutiva circa le modalità concrete di svolgimento del rapporto pregresso, che rimangono riservate alla discrezionalità (...)
E' CON L'APPROVAZIONE DEL COLLAUDO CHE IL CREDITO DELL'APPALTATORE DIVIENE CERTO, LIQUIDO ED ESIGIBILE
In tema di appalti pubblici di lavori, la determina di approvazione degli atti contabili finali e del certificato di regolare esecuzione, pur non costituendo una ricognizione di debito ai sensi dell'art. 1988 c.c., rappresenta un elemento presuntivo idoneo a dimostrare la corretta esecuzione delle prestazioni, con conseguente onere della prova a carico dell' (...)
L'ENTE NON PUÒ RITARDARE OLTRE I TERMINI IL COLLAUDO. L'INERZIA INGIUSTIFICATA NEL REDIGERE IL CERTIFICATO DI REGOLARE ESECUZIONE CONFIGURA UN INADEMPIMENTO (102)
In tema di appalto di opere pubbliche, l'Amministrazione appaltante, anche con riferimento alle operazioni di collaudo, non può ritardare 'sine die' le proprie determinazioni, paralizzando per un tempo indefinito i diritti della controparte, essendo tenuta ad eseguire il contratto nel rispetto degli articoli 1374 e 1375 del codice civile.<p style="te (...)
REVISIONE DEI PREZZI "DECRETO AIUTI": APPLICAZIONE D'UFFICIO DA PARTE DELA STAZIONE APPALTANTE, SENZA NECESSITA' DI APPOSITA ISTANZA DELL'APPALTATORE
In tema di appalti pubblici, l'obbligazione di riconoscere la revisione straordinaria dei prezzi ex art. 26 del D.L. n. 50/2022 ha natura imperativa, si inserisce di diritto nel contratto e non postula alcun onere di preventiva istanza da parte dell'operatore economico, rientrando tra i doveri d'ufficio della stazione appaltante. Inoltre, non costituisce (...)
L'EMISSIONE DEL CERTIFICATO DI REGOLARE ESECUZIONE RENDE ESIGIBILE IL CREDITO DELL'APPALTATORE MA NON COSTITUISCE PRESUNZIONE DI ACCETTAZIONE TACITA DELL'OPERA SENZA LA FORMALE CONFERMA DELL'ENTE
In materia di appalti pubblici, qualora la stazione appaltante non abbia formalmente accettato l'opera attraverso la conferma del certificato di regolare esecuzione, non decade dalla facoltà di sollevare l'eccezione di inadempimento per contrastare l'ingiunzione di pagamento del saldo."Lo stesso pronunciamento di (...)

