Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: finanziamenti pubblici
REVIVISCENZA DEL FINANZIAMENTO PNRR E OBBLIGO DI EROGAZIONE DOPO L'ANNULLAMENTO DELLA DECADENZA
Nel giudizio di ottemperanza, l'annullamento di un atto di decadenza da finanziamenti PNRR determina l'obbligo per l'Amministrazione di provvedere alla materiale erogazione delle risorse, senza margini di discrezionalità qualora l'accertamento giudiziale abbia sancito la spettanza del beneficio, residuando in capo all'autorità solo la definizione delle modalità tecniche di attuazione. (...)
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DINIEGO CONTRIBUTO PER OPERE PESANTI IN PROCEDURE DI EDILIZIA LEGGERA
È legittimo il provvedimento con cui l'Amministrazione nega il contributo per lavori di edilizia scolastica qualora l'intervento realizzato, pur finalizzato all'adeguamento pandemico, consista in un ampliamento volumetrico permanente (c.d. edilizia pesante), laddove la lex specialis della procedura limiti espressamente il finanziamento ai soli interventi di edilizia leggera e di messa in sicurezza (...)
REQUISITI STATUTARI ESPRESSI PER IL FINANZIAMENTO DI RESIDENZE UNIVERSITARIE
Ai fini dell'ammissione al cofinanziamento per alloggi universitari, lo statuto della cooperativa deve prevedere espressamente lo scopo della costruzione o gestione di strutture residenziali universitarie, non essendo sufficiente un riferimento generico al soddisfacimento di esigenze abitative. Le procedure per l'erogazione di contributi pubblici sono assimilate alle procedure concorsuali, con con (...)
Sospensione aggiudicazione per valutazione tecnica errata e finanziamenti non provati
Ai fini dell'accoglimento della domanda cautelare inibitoria della stipula del contratto, l'interesse del ricorrente a mantenere integra la situazione di fatto prevale sulle esigenze della stazione appaltante legate alla conservazione di finanziamenti pubblici, laddove quest'ultima non dimostri con precisione documentale la perentorietà del termine finale di esecuzione delle opere e il rischio con (...)
Interesse pubblico e scadenze finanziarie prevalgono sulla sospensione cautelare
Le istanze cautelari volte a sospendere l'avvio o la prosecuzione di lavori pubblici devono essere respinte qualora l'opera sia vincolata a finanziamenti pubblici con scadenza imminente e miri alla tutela dell'incolumità pubblica (rischio idrogeologico), risultando prevalente l'interesse pubblico rispetto a quello dell'operatore economico escluso, tutelabile per equivalente. (...)
DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA QUALIFICAZIONE DEL PROGETTO ESECUTIVO PER IL PUNTEGGIO PREMIALE (23.8)
Nelle procedure di finanziamento pubblico, la Commissione gode di ampia discrezionalità tecnica nel valutare se un progetto possieda i requisiti di esecutività ex art. 23, comma 8, D.Lgs. 50/2016. Tale valutazione è legittima qualora evidenzi la carenza di elaborati tecnici di dettaglio necessari a rendere l'opera immediatamente cantierabile, quali planimetrie di tracciamento o piani di manutenzio (...)
NECESSARIA LA VALIDAZIONE DEL PROGETTO DEFINITIVO PER L'ACCESSO AI FINANZIAMENTI PUBBLICI (26.8)
In tema di finanziamenti pubblici per opere infrastrutturali, la validazione del progetto da parte del Responsabile Unico del Procedimento non è circoscritta alla sola progettazione esecutiva, ma rappresenta l'atto conclusivo necessario di ogni fase di verifica preventiva. È pertanto legittima l'esclusione dalla procedura qualora il concorrente ometta di allegare il verbale di validazione richiest (...)
SOTTOSCRIZIONE DEL CONTRATTO E SODDISFAZIONE DELLA PRETESA DETERMINANO LA CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE
Si ha cessazione della materia del contendere quando il pieno soddisfacimento della pretesa originaria avviene per fatto dell'amministrazione in via extragiudiziale, rendendo inutile la prosecuzione del processo per il venir meno dell'interesse alla decisione. (...)
INAPPLICABILITÀ DEL SOCCORSO ISTRUTTORIO NEI BANDI DI FINANZIAMENTO PRIVI DI AFFIDAMENTO (83.9)
In un bando per l'accesso a finanziamenti pubblici non volto all'aggiudicazione di un appalto, il soccorso istruttorio non può essere invocato per integrare la mancata allegazione di documenti tecnici richiesti a pena di esclusione. La delibera di approvazione di un progetto non può surrogare la specifica relazione di validazione tecnica, trattandosi di atti con diversa natura e finalità procedime (...)
ILLEGITTIMA LA RETTIFICA DEL FINANZIAMENTO PER DISCREPANZA TRA BANDO E CAPITOLATO SUI REQUISITI SOA
In tema di appalti pubblici finanziati con fondi europei, non è legittima la riduzione del finanziamento qualora l'irregolarità contestata consista in una discrasia tra i requisiti di qualificazione indicati nel bando di gara e quelli presenti nel capitolato speciale, laddove tale modifica sia intervenuta prima della pubblicazione della lex specialis. La sanzione finanziaria presuppone, secondo le (...)
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INAMMISSIBILE IL RICORSO SENZA PROVA DI RESISTENZA E RISORSE FINANZIARIE DISPONIBILI
In materia di finanziamenti pubblici, è inammissibile per difetto di interesse l'impugnazione della graduatoria laddove il ricorrente non fornisca prova di resistenza adeguata, non dimostrando che l'accoglimento delle censure lo collocherebbe in posizione utile per l'erogazione, specialmente quando la dotazione finanziaria della misura è esaurita e i termini del programma sono chiusi. (...)
NECESSARIO EFFETTO INCENTIVANTE PER LA CONCESSIONE DI FINANZIAMENTI PUBBLICI AGLI INVESTIMENTI
È legittima l'esclusione di un'istanza di finanziamento pubblico qualora l'investimento sia stato avviato in data anteriore rispetto a quella prevista dalla lex specialis, poiché ciò esclude l'effetto incentivante richiesto dalla normativa eurounitaria. In presenza di una verifica oggettiva sulla carenza di requisiti cronologici, l'atto amministrativo assume natura vincolata, rendendo irrilevanti (...)
VALUTAZIONE SOSTANZIALE DEGLI INVESTIMENTI NEI FINANZIAMENTI AI DISTRETTI DEL CIBO
È legittima la valutazione tecnica che assegna il punteggio per l'incidenza delle aziende di produzione primaria solo a quei soggetti che, oltre al codice ATECO pertinente, abbiano programmato investimenti diretti in tale ambito, poiché la finalità del finanziamento risiede nella valorizzazione degli interventi concreti e non nell'astratto inquadramento formale dei soggetti aderenti al partenariat (...)
INSUFFICIENZA DEL DOCUMENTO DI INDIRIZZO ALLA PROGETTAZIONE RISPETTO AL LIVELLO MINIMO DI PROGETTAZIONE RICHIESTO (41.6)
In tema di procedure selettive per l'erogazione di fondi pubblici, la produzione di un Documento di Indirizzo alla Progettazione (DIP) non soddisfa l'obbligo di allegazione del Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (PFTE) previsto a pena di inammissibilità. Poiché il PFTE richiede elaborati tecnici analitici e studi specialistici tassativamente indicati dall'ordinamento, la sua omissione costi (...)
OPERATIVITA' DEL SOCCORSO ISTRUTTORIO PER LA MANCATA FIRMA DIGITALE DI DICHIARAZIONI ALLEGATE (101.1)
Nelle procedure selettive, l'omessa sottoscrizione digitale di una dichiarazione sul possesso dei requisiti costituisce un'irregolarità formale sanabile mediante soccorso istruttorio qualora il documento esista e la domanda di partecipazione sia stata regolarmente firmata. L'esclusione automatica è illegittima se la carenza non impedisce l'identificazione del contenuto dell'offerta o del soggetto (...)
ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER DIFETTO DI MOTIVAZIONE SUI REQUISITI TECNICI MINIMI DELLA PROGETTAZIONE DI FATTIBILITÀ (23.5)
Nelle procedure selettive per l'erogazione di finanziamenti pubblici destinati a opere pubbliche, l'Amministrazione è tenuta a motivare rigorosamente l'esclusione derivante da presunte lacune della progettazione preliminare, specialmente qualora la lex specialis o la normativa vigente non definiscano con precisione i contenuti minimi degli elaborati richiesti per la fase di fattibilità tecnica ed (...)
GIURISDIZIONE ORDINARIA SULLA REVOCA DEL FINANZIAMENTO PER INADEMPIMENTO DEL BENEFICIARIO
In materia di pubbliche sovvenzioni, il riparto di giurisdizione deve essere attuato sulla base del generale criterio fondato sulla natura della situazione soggettiva azionata. Sussiste la giurisdizione del giudice ordinario qualora, già intervenuto il provvedimento di concessione, la controversia riguardi la fase esecutiva del rapporto e l'inadempimento del beneficiario agli obblighi di esecuzion (...)
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PREVALENZA DEL SOCCORSO ISTRUTTORIO SUL DIVIETO DI INTEGRAZIONE NELLE GARE DI FINANZIAMENTO
In presenza di clausole della lex specialis che richiamano l'istituto del soccorso istruttorio quale istituto generale del procedimento amministrativo e del codice dei contratti pubblici, l'amministrazione non può disporre l'esclusione di un concorrente per carenze documentali senza prima aver assegnato un termine perentorio per controdedurre e integrare, prevalendo tale obbligo procedurale sul ge (...)
INAPPLICABILITA' DELLA CLAUSOLA DI SALVAGUARDIA ANTIMAFIA AI FINANZIAMENTI PUBBLICI (92.3)
La clausola di salvaguardia prevista dall'art. 92, comma 3, del D.Lgs. n. 159/2011, che consente il pagamento delle prestazioni eseguite nei limiti dell'utilità conseguita nonostante l'interdittiva antimafia, non è applicabile alle concessioni di finanziamenti pubblici, operando esclusivamente nell'ambito degli appalti. Cionondimeno, l'intervenuta ammissione dell'operatore economico al controllo g (...)
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CONDANNA PENALE DEL COMPONENTE DEL COLLEGIO SINDACALE E REQUISITI DI AMMISSIBILITÀ NEI FINANZIAMENTI PUBBLICI
Nelle procedure per l'assegnazione di finanziamenti pubblici, i requisiti di ammissibilità relativi all'assenza di condanne penali per determinati reati gravi si estendono ai componenti del collegio sindacale, atteso il loro ruolo istituzionale di vigilanza e controllo. L'omissione dichiarativa di una condanna per associazione a delinquere da parte di un sindaco impedisce il consolidamento del ben (...)
INAMMISSIBILITÀ DEL FINANZIAMENTO PER AVVIO DELL'INVESTIMENTO TRAMITE IMPEGNI GIURIDICI ANTECEDENTI ALLA DOMANDA
È legittima l'esclusione di un operatore economico da una procedura di concessione di incentivi pubblici qualora risulti violato il divieto di avvio anticipato dell'investimento; tale avvio deve ritenersi integrato non solo dall'inizio dei lavori di costruzione, ma anche dal compimento di atti che costituiscano un 'primo impegno giuridicamente vincolante', tra cui rientra la nomina del Direttore d (...)
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EFFETTI DEL CONFERIMENTO D'AZIENDA SULLA VALIDITÀ DELLA DOMANDA DI FINANZIAMENTO
Il conferimento dell'azienda da parte del beneficiario di un contributo pubblico obbliga l'amministrazione alla verifica del mantenimento della validità della domanda di finanziamento in relazione ai requisiti di ammissibilità, operazione che include necessariamente la rivalutazione del punteggio minimo di ammissione sulla base delle caratteristiche proprie del nuovo soggetto giuridico subentrante (...)
IL SOCCORSO ISTRUTTORIO NON SANA L'OMESSA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE
Nelle procedure comparative per il riconoscimento di finanziamenti pubblici, il potere generale di soccorso istruttorio può essere legittimamente utilizzato solo per regolarizzare carenze di elementi formali della domanda e non per sanare la mancanza assoluta della stessa o delle dichiarazioni sostanziali essenziali ai fini della valutazione dei requisiti di ammissibilità. (...)
NECESSARIA NOTIFICA AI CONTROINTERESSATI NELLE PROCEDURE DI FINANZIAMENTO A SPORTELLO CON RISORSE LIMITATE
Deve essere dichiarato inammissibile il ricorso non notificato ad almeno un soggetto in qualità di controinteressato, da individuarsi, in caso di elargizione di finanziamenti pubblici limitati nel loro ammontare, tra coloro che precedono il ricorrente o che sono già beneficiari e che verrebbero pregiudicati dall'accoglimento dell'impugnativa. (...)
GIURISDIZIONE DEL GIUDICE ORDINARIO SULLA REVOCA DEL CONTRIBUTO PER INADEMPIMENTI NELLA FASE ESECUTIVA
In tema di finanziamenti pubblici, una volta emesso il provvedimento concessorio, la fase di verifica e controllo dell'adempimento degli obblighi del beneficiario attiene all'esecuzione del rapporto; pertanto, le controversie relative alla revoca del contributo per inadempimenti negoziali o violazioni di disposizioni vincolanti del bando emerse nella fase esecutiva spettano alla giurisdizione del (...)
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LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER MANCATA ALLEGAZIONE DI FATTURE E PREVENTIVI A PENA DI DECADENZA
Nelle procedure di concessione di contributi pubblici caratterizzate dalla selezione tra più aspiranti su risorse limitate, la mancata allegazione dei documenti richiesti dalla lex specialis a pena di esclusione non è sanabile mediante la produzione documentale successiva al preavviso di rigetto, qualora tale documentazione abbia valenza sostanziale ai fini della valutazione del merito e del punte (...)
LEGITTIMA LA STIPULA DEL CONTRATTO ANTE STAND STILL PER NON PERDERE IL FINANZIAMENTO PUBBLICO (18.3)
In materia di appalti pubblici, la violazione del termine dilatorio di stand-still per la stipula del contratto non ne determina l'inefficacia qualora l'amministrazione dimostri l'urgenza di assumere l'obbligazione giuridica entro scadenze perentorie fissate da decreti di finanziamento pubblico, prevalendo in tal caso l'interesse pubblico alla conservazione del beneficio economico sulla tutela cau (...)
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ILLEGITTIMA LA PENALIZZAZIONE DELL'ENTE PREVIDENTE CHE NON ATTIVA LA SOMMA URGENZA (140.1)
È illegittima per violazione dei principi di ragionevolezza e imparzialità la norma di una procedura di finanziamento che impone come condizione necessaria l'esperimento della procedura di somma urgenza, in quanto tale modalità di affidamento costituisce una deroga eccezionale alla disciplina comune e non può tradursi in un onere procedurale idoneo a escludere enti locali che abbiano comunque assi (...)
GIURISDIZIONE ORDINARIA PER DECADENZA DAL FINANZIAMENTO PUBBLICO DOVUTA A INADEMPIENZE ESECUTIVE
In tema di finanziamenti pubblici, appartiene alla giurisdizione del giudice ordinario la controversia avente ad oggetto il provvedimento di decadenza dal beneficio motivato dall'inadempimento degli obblighi di rendicontazione e di corretta procedura di affidamento dei lavori, trattandosi di una posizione di diritto soggettivo inerente alla fase di erogazione del contributo e non all'esercizio di (...)
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L’EQUA DISTRIBUZIONE DEI FINANZIAMENTI GIUSTIFICA L’ESCLUSIONE PER DOPPIA PARTECIPAZIONE DEL MEDESIMO GRUPPO
La disciplina dei contratti pubblici relativa al collegamento sostanziale tra imprese non è invocabile per contestare l'esclusione da una procedura di finanziamento pubblico qualora la finalità del bando sia quella di assicurare un'ampia ed equa distribuzione delle risorse tra i beneficiari, evitando la concentrazione dei contributi in capo al medesimo gruppo economico. (...)
INSANABILE TRAMITE SOCCORSO ISTRUTTORIO LA MANCANZA ORIGINARIA DI REQUISITI ESSENZIALI NELLA DOMANDA (83.9)
Il soccorso istruttorio non è integrabile dalla parte richiedente successivamente alla presentazione della domanda qualora riguardi requisiti di ammissibilità originariamente mancanti o la mancata compilazione di documenti tecnici essenziali. Nelle procedure di massa e comparative, il principio di autoresponsabilità e l'onere di cooperazione impongono ai partecipanti di fornire informazioni comple (...)
AMMISSIBILE LA REGOLARIZZAZIONE CONTRIBUTIVA POSTUMA PER L'ACCESSO AI FINANZIAMENTI PUBBLICI
In materia di concessione di incentivi e finanziamenti pubblici, il requisito della regolarità contributiva deve sussistere al momento della verifica istruttoria e non necessariamente al momento della presentazione della domanda; pertanto, è illegittimo il diniego del beneficio qualora il richiedente abbia provveduto alla regolarizzazione della propria posizione DURC a seguito del preavviso di rig (...)
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NON VERIDICITÀ DELLE DICHIARAZIONI E RISTORABILITÀ DEL DANNO ECONOMICO NELLA TUTELA CAUTELARE
È legittimo il diniego della sospensione cautelare del provvedimento di esclusione da un bando di finanziamento qualora la lex specialis sanzioni espressamente con l'esclusione la non veridicità delle autodichiarazioni e il danno paventato dal ricorrente sia meramente patrimoniale, risultando quest'ultimo pienamente ristorabile all'esito del giudizio di merito. (...)
DIVIETO DI SOCCORSO ISTRUTTORIO PER BUSINESS PLAN ERRATO IN PROCEDURE SELETTIVE DI MASSA
Il soccorso istruttorio non può essere utilizzato per sanare l'errore del concorrente che alleghi alla propria domanda un documento tecnico essenziale riferito a un'altra impresa, poiché tale carenza non è qualificabile come mera irregolarità, ma come mancanza sostanziale del titolo necessario per l'ammissione, la cui sanatoria comporterebbe una violazione del principio della par condicio competit (...)
NECESSARIO SUPPLEMENTO ISTRUTTORIO SE SUSSISTE DISCREPANZA TRA PREAVVISO DI RIGETTO E PROVVEDIMENTO
In sede di ricorso straordinario, qualora sussistano versioni contrastanti circa la produzione di documentazione obbligatoria e si rilevino discrepanze tra le motivazioni del preavviso di rigetto e quelle del provvedimento definitivo, il giudice dispone un supplemento istruttorio volto a verificare la conformità della documentazione e la legittimità dell'iter partecipativo. (...)
INAMMISSIBILE IL SOCCORSO ISTRUTTORIO PER REQUISITI ESSENZIALI DI AMMISSIBILITÀ PREVISTI DALLA LEX SPECIALIS (83.9)
Il soccorso istruttorio non è esperibile per colmare carenze sostanziali dell'offerta o per acquisire ex post documentazione comprovante requisiti di partecipazione qualificati come essenziali dal bando, in quanto ciò determinerebbe una violazione dei principi di parità di trattamento e autoresponsabilità, non potendo l'istituto tradursi in un intervento suppletivo del giudice o dell'amministrazio (...)
ESTINZIONE DEL GIUDIZIO AMMINISTRATIVO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DEL RICORRENTE
In tema di processo amministrativo, qualora il ricorrente dichiari formalmente di non avere più interesse alla definizione della causa, il ricorso deve essere dichiarato perento ai sensi dell'art. 82 c.p.a., con conseguente arresto procedurale e regolazione delle spese di lite secondo il regime della sopportazione a carico di ciascuna parte. (...)
NECESSARIA LA DECLARATORIA DEL GIUDICE PER L'ESTINZIONE DEL REATO AI FINI PARTECIPATIVI
In tema di requisiti di partecipazione a procedure pubbliche, l'estinzione del reato conseguente a sentenza di patteggiamento non avviene per il mero decorso del tempo, ma necessita di una decisione formale del giudice dell'esecuzione penale che ne dichiari l'avveramento. Inoltre, le norme del Codice dei Contratti Pubblici relative ai limiti temporali di rilevanza delle condanne penali non sono ap (...)
INCOMPETENZA TERRITORIALE PER ATTI MINISTERIALI DI RIPARTIZIONE RISORSE SU SCALA NAZIONALE
In sede di esame della domanda cautelare, la rinuncia della parte istante comporta la cancellazione della causa dal ruolo delle istanze cautelari. Laddove l'impugnazione riguardi un decreto ministeriale di ripartizione di fondi pubblici tra soggetti situati in regioni diverse, il giudice adito deve verificare d'ufficio la propria competenza territoriale, in quanto l'efficacia ultra-regionale dell' (...)
INAPPLICABILITÀ DELLA TUTELA DELLE OPERE ESEGUITE AI FINANZIAMENTI PUBBLICI REVOCATI PER INTERDITTIVA
In materia di informativa antimafia interdittiva, la deroga alla regola della cessazione dei rapporti con la Pubblica Amministrazione, che consente il pagamento del valore delle opere già eseguite e il rimborso delle spese per l'esecuzione del rimanente nei limiti dell'utilità conseguita, si riferisce unicamente ai contratti di appalto di lavori, servizi e forniture. Tale disciplina non è applicab (...)
ILLEGITTIMA LA REDISTRIBUZIONE UNILATERALE DI CONTRIBUTI REGIONALI SENZA PREVIA AUTORIZZAZIONE AMMINISTRATIVA
In tema di finanziamenti pubblici agli enti locali, la revoca del contributo è un atto dovuto laddove l'ente beneficiario non realizzi l'intervento programmato, restando irrilevante che l'opera sia stata compiuta con fondi diversi; l'eventuale redistribuzione delle risorse su altri progetti richiede necessariamente una previa istanza motivata e la conseguente autorizzazione dell'amministrazione re (...)
INAMMISSIBILITÀ DELLA REGOLARIZZAZIONE POSTUMA DEL DURC NELLE PROCEDURE DI SOSTEGNO ECONOMICO
In tema di procedure selettive per l'erogazione di contributi pubblici, è legittima l'esclusione del richiedente che risulti privo del requisito di regolarità contributiva al momento della presentazione dell'istanza. Non è ammessa la regolarizzazione postuma, poiché l'operatore deve trovarsi in regola con gli obblighi previdenziali e assistenziali fin dall'avvio della procedura, restando irrilevan (...)
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LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER SOCIETA' IN LIQUIDAZIONE VOLONTARIA ALLA DOMANDA
È legittima l'esclusione di un operatore economico da una procedura di assegnazione di finanziamenti pubblici qualora lo stesso versi in stato di liquidazione volontaria alla data di presentazione della domanda; tale condizione non può essere superata né dalla dimostrazione di un'operatività di fatto, né da una revoca dello stato di liquidazione deliberata dai soci successivamente alla scadenza de (...)

