Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: ricognizione di debito

PROVA DEL CREDITO DELL'APPALTATORE IN REGIME DI PROROGA TECNICA E RICOGNIZIONE DI DEBITO NEGLI APPALTI PUBBLICI

CORTE D'APPELLO DI ROMA - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, la prova del credito vantato dall'appaltatore per prestazioni eseguite in regime di proroga non può fondarsi su report di intervento privi di approvazione formale dell'Ente, né sull'assenza di contestazioni immediate. Parimenti, non costituisce ricognizione di debito la dichiarazione di un funzionario privo del potere di impe (...)

PER LE SOCIETÀ D'AMBITO A TOTALE PARTECIPAZIONE PUBBLICA NON VIGE L'OBBLIGO DI ADOTTARE LA FORMA SCRITTA AD SUBSTANTIAM PER I CONTRATTI

CORTE DI APPELLO DI CALTANISETTA - SENTENZA

La stipulazione dei contratti da parte delle società d'ambito a partecipazione pubblica non è soggetta all'obbligo di forma scritta a pena di nullità, in quanto a tali enti si applica il principio privatistico della libertà di forme previsto dal Codice Civile, con conseguente ammissibilità di stipule mediante comportamenti concludenti o esecuzione della pres (...)

APPALTO DI SERVIZI: FORMA SCRITTA, PRESCRIZIONE QUINQUENNALE E MODALITA' DI RICOGNIZIONE DEL DEBITO

CORTE D'APPELLO DI ROMA - SENTENZA

In tema di appalti di servizi pubblici, la periodicità intrinseca delle prestazioni e dei relativi pagamenti mensili comporta l'applicazione della prescrizione breve quinquennale ex art. 2948 n. 4 c.c. Ai fini dell'interruzione di tale termine, non può ravvisarsi una ricognizione di debito in atti sottoscritti da funzionari o dirigenti (quali elenchi fatture (...)

LA MERA DISPONIBILITÀ MANIFESTATA DALLA MANDATARIA A CONSENTIRE IL PAGAMENTO DIRETTO ALLA MANDANTE, NON SI TRADUCE IN UNA VALIDA MODIFICA DEL CONTRATTO

TRIBUNALE DI BARI - SENTENZA

Nel quadro dell'esecuzione dei contratti pubblici stipulati con un'ATI, la mera disponibilità manifestata dalla mandataria a consentire il pagamento diretto alla mandante, seguita da una temporanea prassi esecutiva della stazione appaltante, non si traduce in una valida modifica del contratto. Tale deroga necessita di confluire in un'apposita appendice r (...)