Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Costo manodopera

OMESSA INDICAZIONE COSTI MANODOPERA – AUTOMATISMO ESPULSIVO – CONFORMITÀ UE (95.10)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Sulla base della pronuncia della Corte di giustizia può considerarsi definitivamente chiarito che l’automatismo espulsivo correlato al mancato scorporo nell’offerta economica dei costi inerenti alla sicurezza interna derivante dal combinato disposto degli artt. 95, comma 10, e 83, comma 9, del codice dei contratti pubblici è conforme al diritto europeo. (...)

SIGNIFICATIVA RIDUZIONE DEI TEMPI DI ESECUZIONE - COSTO DELLA MANODOPERA INFERIORE DELLE TABELLE MINISTERIALI - ILLEGITTIMO

ANAC - SENTENZA

OGGETTO: Istanza congiunta (per adesione successiva) di parere di precontenzioso ex art. 211, comma 1, del d.lgs.50/2016 presentata da Numi S.r.l./ Comune di Altamura – Lavori di ristrutturazione e risanamento conservativo di gruppi di loculi da “H” a “R” e realizzazione di nuovi colombari nel cimitero comunale – Importo a base di gara: euro 655.050,23 - S.A.: Comune di AltamuraLa verifi (...)

COSTI DELLA MANODOPERA SOTTOSTIMATO – VALUTAZIONE CONGRUITÀ – ADEGUATE GIUSITIFICAZIONI - AMMESSO

ANAC - DELIBERA

Secondo l’orientamento consolidato della giurisprudenza e dell’Autorità, le valutazioni dell’Amministrazione in ordine agli elementi e alla congruità della offerta sono espressione di un apprezzamento di natura tecnico-discrezionale e possono essere sindacate solo in caso di macroscopica irragionevolezza o di decisivo errore di fatto (Consiglio di Stato, sez. V, 30 marzo 2017, n. 1465; in tal s (...)

COSTO MANODOPERA - TABELLE MINISTERIALI – VALUTAZIONE PA DELLO SCOSTAMENTO (23.16)

ANAC - DELIBERA

OGGETTO: Istanza singola di parere di precontenzioso ex art. 211, comma 1, del d.lgs. 50/2016 presentata da CGM di Montesano Francesco – Lavori di manutenzione straordinaria dell’Istituto Tecnico Agrario “G. Briganti” sito in Contrada Rondinelle – Matera - Importo a base d’asta: euro 357.127,29 -S.A.: Provincia di Matera Il Consiglio ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che: - in r (...)

RIBASSO SUL COSTO MANODOPERA- AMMESSO SOLO SE PREVISTO DAL BANDO

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In linea generale, che, laddove la stazione appaltante si sia limitata a richiamare, a fondamento del provvedimento di esclusione adottato, lo scostamento del costo del lavoro dichiarato dai dati ricavabili dalle Tabelle ministeriali, e la parte ricorrente contesti la carenza istruttoria del provvedimento medesimo, lamentando che esso non è stato preceduto da una attenta analisi dei fattori giu (...)

SCELTA DEL CONTRATTO COLLETTIVO DA APPLICARE - RIENTRA NELLE PREROGATIVE DI ORGANIZZAZIONE DELL'IMPRENDITORE (30.4)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

L'art. 30, comma 4, del D.Lgs. n. 50 del 2016 stabilisce che "al personale impiegato nei lavori, servizi e forniture oggetto di appalti pubblici e concessioni è applicato il contratto collettivo nazionale e territoriale in vigore per il settore e per la zona nella quale si eseguono le prestazioni di lavoro stipulato dalle associazioni dei datori e dei prestatori di lavoro comparativamente più rapp (...)

MANCATA INDICAZIONE COSTO MANODOPERA – LEX SPECIALIS INGANNEVOLE – SOCCORSO ISTRUTTORIO (95.10)

ANAC - DELIBERA

Il Consiglio ritiene, nei limiti delle motivazioni che precedono, che le indicazioni fornite nella Lettera d’invito risultino ingannevoli rispetto alla sussistenza dell’obbligo dichiarativo dei costi della manodopera e la struttura del Modello di Offerta economica non consentiva di inserirli in apposito campo ad hoc, contrariamente a quanto avveniva per gli oneri della sicurezza; la stazione (...)

MANCATA INDICAZIONE ONERI DI SICUREZZA - SOCCORSO ISTRUTTORIO AMMESSO NEL DIFETTO DELLA LEX SPECIALIS (83.9)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

I dubbi di compatibilità con il diritto dell’Unione Europea, che avevano comportato il rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia UE da parte dell’Adunanza Plenaria e, prima ancora, dal TAR Lazio, sono stati superati dalla stessa Corte europea nella sentenza del 2 maggio 2019 resa nella causa C-309/18, secondo cui: “I principi della certezza del diritto, della parità di trattamento e di traspare (...)

TABELLE MINISTERIALI SOPRAVVENUTE – VALUTATE NEL PROCEDIMENTO DI VERIFICA CONGRUITÀ OFFERTA (97)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Il secondo mezzo deduce poi l’indebita mancata applicazione, in sede di verifica dell’anomalia, delle tabelle ministeriali del costo del lavoro vigenti al momento della scadenza (…) del termine per la presentazione dell’offerta (…).Il motivo è infondato, in quanto, essendo il giudizio di anomalia dell’offerta volto a verificare l’attendibilità e/o sostenibilità dell’offerta, ha condivisibilmente (...)

COSTO PROFESSIONISTI - VALUTAZIONE ANOMALIA OFFERTA

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Nel caso in esame oggetto di contestazione riguarda i compensi previsti per i consulenti su base annua che non possono essere rapportati a valori prefissati, perché rappresentano il compenso di prestazioni non soggette al rispetto di tariffe minime vincolanti.L’affermazione di per sé è corretta, ma non può tramutarsi nella conclusione, propugnata nell’appello, che qualsiasi costo al rigu (...)

DIFFERENZA TRA COSTO ORARIO MEDIO E TRATTAMENTI SALARIALI MINIMI INDEROGABILI

TAR PIEMONTE - SENTENZA

Sulla differenza tra costo medio orario del lavoro indicato nelle tabelle ministeriale e i trattamenti salariali minimi inderogabili, il Collegio si limita a richiamare quanto sul punto condivisibilmente evidenziato dalla giurisprudenza: “occorre infatti distinguere il concetto di “minimi salariali”, indicati nelle apposite tabelle ministeriali (cd. trattamento retributivo minimo), da quello di (...)

MODIFICA COSTI DI MANODOPERA - FASE DI VERIFICA DELL’ANOMALIA -NON AMMESSA

TAR TOSCANA - SENTENZA

Costituisce principio cardine del diritto degli appalti pubblici, posto a garanzia della par condicio tra i partecipanti, quello della immodificabilità dell’offerta durante la gara, traibile dall’art. 83, comma 9, del d.lgs. n. 50 del 2016, a mente del quale non è consentito il soccorso istruttorio e non sono possibili integrazioni e regolarizzazioni con riferimento all’offerta economica e all’ (...)

COSTI DELLA MANODOPERA - OFFERTA ECONOMICA - SOLO COSTI DIRETTI DELLA COMMESSA (95.10)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

L’art. 95, comma 10, d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50 prescrive che: “Nell’offerta economica l’operatore economico deve indicare i propri costi della manodopera e gli oneri aziendali concernenti l’adempimento delle disposizioni in materia di salute e di sicurezza sui luoghi di lavoro ad esclusione delle forniture senza posa in opera, dei servizi di natura intellettuale e degli affidamenti ai sensi (...)

COSTO DEL LAVORO – VERIFICA DI ANOMALIA - ORE CONCRETAMENTE IMPIEGATE

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In tale contesto, considerato che le ore richiamate dall’appellante esprimono nient’altro che il numero di ore contrattuali dei dipendenti coperti da clausola sociale, la sostenibilità del costo del lavoro va (correttamente) verificata tenendo conto che siffatte ore configurano ore teoriche, mentre il costo orario medio da considerare ai fini della verifica di anomalia va determinato in relazio (...)

VERIFICA COSTO MANODOPERA - SE OFFERTA ANOMALA - OBBLIGATORIO (95.10)

TAR CAMPANIA SA - SENTENZA

L’art.95, co.10 del Codice ha stabilito l’obbligo per le stazioni appaltanti di sottoporre l’offerta dell’impresa aggiudicataria a rituale verifica dei costi di manodopera, che la stessa ha necessariamente dichiarato in gara. Come anche la giurisprudenza ha costantemente chiarito, si tratta di una verifica necessaria a prescindere dall’emersione di situazioni di anomalia dell’offerta (cfr., qua (...)

INDICAZIONE SEPARATA COSTI DELLA MANODOPERA NELL'OFFERTA ECONOMICA – ANALISI COMPLESSIVA (95.10)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Ai sensi dell'art. 95 del Codice dei contratti il concorrente deve indicare nella propria offerta i costi del lavoro e gli oneri di sicurezza in termini complessivi e non in relazione ad ogni singola voce di prezzo che la compone, atteso che l'attendibilità e serietà dell'offerta deve essere valutata nel suo complesso e l'assenza di specifica differente previsione nell'ambit (...)

GARA TELEMATICA - MANCATA INDICAZIONE COSTO MANODOPERA - AMMESSO SOCCORSO ISTRUTTORIO (83.9)

TAR SICILIA CT - SENTENZA

Sulla questione, come già chiarito dalla Sezione (cfr. TAR Catania, I, 1.6.2020, n. 1202), <oltre che da ultimo l’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato (n. 8 del 2020), è intervenuta la sentenza della Corte di giustizia UE, sez. IX, 2 maggio 2019, causa C-309/18, Lavorgna, ECLI:EU:C:2019:350, secondo la quale i principi eurounitari in tema di appalti pubblici devono essere interpretati ne (...)

COSTO DELLA MANODOPERA - MODIFICA SOSTANZIALE IN FASE DI GIUSTIFICATIVI – NON AMMESSA (97)

TAR TOSCANA - SENTENZA

La questione relativa alla ammissibilità della mancata indicazione dei costi della sicurezza e della manodopera prescritta dagli artt. i 83, comma 9, 95, comma 10 e 97, comma 5 del D.Lgs 50/2016 è stata in passato oggetto di contrastanti orientamenti della g.a.Una parte della giurisprudenza, alla quale anche questa Sezione aveva aderito, considerava i predetti oneri dichiarativi come par (...)

SCOSTAMENTO TABELLE MINISTERIALI - NECESSARIE GIUSTIFICAZIONI

TAR PIEMONTE - SENTENZA

Con riferimento alla verifica prevista dall’art. 95, c. 10, d.lgs. n. 50/2016 (..) in forza di questa disposizione (come sostituita dall’articolo 60, comma 1, lettera e), del D.lgs. n. 56/2017), “nell’offerta economica l’operatore deve indicare i propri costi della manodopera”; le stazioni appaltanti, “relativamente ai costi della manodopera, prima dell’aggiudicazione procedono a verificare il (...)

COSTO MANODOPERA NON SCORPORATO - AUTOMATICA ESCLUSIONE (95.10)

CGA SICILIA - SENTENZA

La giurisprudenza del Consiglio di Stato più recente (sez. III, 15 giugno 2020 n. 3773) ha così sintetizzato gli sviluppi applicativi della sentenza della Corte di giustizia del 2 maggio 2019 resa nella causa C 309/18:a) l’obbligo di indicare separatamente gli oneri per la sicurezza aziendale in sede di offerta discende chiaramente dal combinato disposto dell’articolo 95, comma 10, del c (...)

SUBAPPALTO – COSTI “INDIRETTI” DELLA MANODOPERA – OMESSA INDICAZIONE - ESCLUSIONE (95.10)

TAR FRIULI TS - SENTENZA

In ogni caso, si evidenzia che il vizio emerso all’esito delle verifiche operate dalla stazione appaltante, cioè la violazione dell’art. 95 comma 10 del d.lgs. 50/2016, appare insuscettibile di superamento e tale da condurre necessariamente – senza possibilità di attivare un eventuale soccorso istruttorio, cfr. Cons. St., A.P., 2 aprile 2020, n. 7 – all’esclusione dell’offerta, così che anche u (...)

COSTO DEL LAVORO FISSO E INVARIABILE - INDICAZIONE COSTO MANODOPERA - NON NECESSARIO (95.10)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

La tesi dell’appellante si basa sull’art. 95, co. 10, prima parte, del d. lgs. 50 del 2016, laddove stabilisce “Nell’offerta economica l’operatore deve indicare i propri costi della manodopera e gli oneri aziendali concernenti l’adempimento delle disposizioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro ad esclusione delle forniture senza posa in opera, dei servizi di natura intellettu (...)

Argomenti:

COSTI DELLA MANODOPERA - SOTTOSTIMA NELL’OFFERTA ECONOMICA - NON GIUSTIFICA SANZIONE ESPULSIVA

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

L’eventuale sottostima degli effettivi costi ricadenti nelle tipologie richiamate nell’articolo 95 comma 10 non giustifica l’applicazione della sanzione espulsiva atteso che la sanzione espulsiva può conseguire solo dall’assoluta mancata indicazione nell’offerta degli stessi costi aziendali ovvero dall’incongruità dell’offerta verificata dalla stazione appaltante nel giudizio di anomalia (cfr. (...)

COSTI MANODOPERA - DICHIARAZIONE INCONGRUITA' - ADEGUATA MOTIVAZIONE (97)

TAR VENETO - SENTENZA

Il provvedimento impugnato – non rileva se adottato dalla stazione appaltante a seguito della verifica dell’anomalia dell’offerta, come potrebbe far ritenere il richiamo all’art. 97 del d.lgs n. 50/2016 contenuto nella determina impugnata, o a seguito della verifica dei costi della manodopera effettuata ai sensi dell’art. 95, comma 10, ultimo periodo, del d.lgs n. 50/2016, come sostenuto dalla (...)

RIBASSO SUL COSTO PER LA MANODOPERA - AMMESSO NEL LIMITE DEI MINIMI SALARIALI (23.10)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Come previsto dall’art. 23, comma 10, penultimo periodo d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50 (“Nei contratti di lavori e servizi la stazione appaltante, al fine di determinare l’importo posto a base di gara, individua nei documenti posti a base di gara i costi della manodopera sulla base di quanto previsto nel presente comma”), il Ministero della difesa ha determinato il costo della manodopera sulla ba (...)

TRATTAMENTO RETRIBUTIVO MINIMO – VIOLAZIONE – ESCLUSIONE (97.5)

TAR CALABRIA CZ - SENTENZA

In via di premessa, occorre infatti distinguere il concetto di “minimi salariali”, indicati nelle apposite tabelle ministeriali (cd. trattamento retributivo minimo), da quello di “costo orario medio del lavoro” risultante dalle tabelle ministeriali. Soltanto per il primo, in caso di sua violazione, vale la sanzione dell'esclusione dell'offerta stabilita dall'art. 97, comma 5, del d. (...)

MEPA - MODULO SENZA SPAZI PER INDICARE IL COSTO DELLA MANODOPERA - SOCCORSO ISTRUTTORIO (83.9)

TAR PUGLIA LE - SENTENZA

Infatti, l’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, con le recenti decisioni n. 7 e 8 del 2 aprile 2020, ha precisato che, affermata a seguito della citata giurisprudenza eurounitaria la “dichiarata compatibilità con il diritto europeo degli automatismi espulsivi conseguenti al mancato rispetto delle previsioni di cui all’art. 95, comma 10, del codice dei contratti pubblici, le questioni resid (...)

CALCOLO DEL COSTO ORARIO DEL PERSONALE - ADEGUATA VERIFICA PER DETERMINARE ANOMALIA.

TAR LOMBARDIA MI - SENTENZA

La questione controversa nella presente causa riguarda specificamente il calcolo del ‘divisore’ (monte ore effettivo).L’individuazione del divisore è frutto di una sottrazione: dal monte ore teorico, che le Tabelle Ministeriali fissano in 1976 ore (38 ore settimanali moltiplicate per 52 settimane annue), devono sottrarsi le ore mediamente non lavorate per assenze del dipendente, dovute (...)

COSTI DELLA MANODOPERA E DELLA SICUREZZA AZIENDALI - MODIFICHE ED INTEGRAZIONI IN SEDE DI GIUSTIFICATIVI- DIVIETO (97)

ANAC - DELIBERA

Il combinato disposto degli artt. 83, comma 9 e 95, comma 10 del d.lgs. 50/2016 impedisce che, nell’ambito del subprocedimento di verifica dell’anomalia, sia apportata qualsivoglia modifica, rettifica ed integrazione dei costi della manodopera e della sicurezza aziendali indicati nell’offerta economica. Nel caso di specie, la parziale quantificazione dei costi della manodopera e degli o (...)

GARA TELEMATICA - OMESSA INDICAZIONE MANODOPERA - ASSENZA SPAZIO MODELLO - ILLEGITTIMA ESCLUSIONE (95.10)

TAR LOMBARDIA MI - SENTENZA

Nella vicenda che qui ci occupa è necessario procedere ad un simile accertamento, laddove se per un verso è incontestato che l’aggiudicataria non abbia rispettato gli oneri dichiarativi di cui all’art. 95, comma 10, cit., per altro verso emerge come la stessa abbia fatto utilizzo - in modo fedele - del modello per la presentazione dell’offerta economica messo a disposizione dall’Amministrazione (...)

COSTO DEL LAVORO - DISCORDANZE RISCONTRATE DALLE TABELLE MINISTERIALI – SUSSISTE INCONGRUITA’

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Secondo i pacifici principi affermati dalla giurisprudenza, “la verifica di congruità di un’offerta sospetta di anomalia non può essere effettuata attraverso un giudizio comparativo che coinvolga altre offerte, perché va condotta con esclusivo riguardo agli elementi costitutivi dell’offerta analizzata ed alla capacità dell’impresa - tenuto conto della propria organizzazione aziendale e, se del (...)

COSTO DELLA MANODOPERA- SERVIZI DI NATURA INTELLETTUALE – NON RIENTRA L’ESECUZIONE DI ATTIVITÀ RIPETITIVE (95.10)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In linea generale, la giurisprudenza ha chiarito che “in coerenza alla ratio dell’art. 95, comma 10, del codice dei contratti pubblici ciò che differenzia la natura intellettuale di un’attività è l’impossibilità di una sua standardizzazione e, dunque, l’impossibilità di calcolarne il costo orario” e che non può essere qualificato come appalto di servizi di natura intellettuale quello che“ricomp (...)

TABELLE MINISTERIALI - SCOSTAMENTO - NON GIUSTIFICA EX SE ANOMALIA OFFERTA

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

E’ giurisprudenza consolidata in tema di rilevanza dei valori del costo del lavoro determinati nelle tabelle ministeriali adottate ai sensi dell’art. 23, comma 16, del Codice dei contratti pubblici, esclude che detti valori abbiano una portata vincolante, e quindi inderogabile da parte dell’offerente. È stato infatti da tempo chiarito che, in sede di verifica delle offerte sospettate di essere (...)

COSTO SICUREZZA E MANODOPERA - IPOTESI DEROGATORIA - IMPOSSIBILITÀ MATERIALE DI INDICARLI (95.10)

TAR SARDEGNA - SENTENZA

L’obbligo di rispettare tutte le norme del codice dei contratti pubblici deriva dalla circostanza che la procedura negoziata con massimo ribasso, è stata indetta ai sensi dell'art. 36, comma 2, lett. b) del d.lgs. n°50/2016, con specifici e plurimi “richiami” al d.lgs. n°50/2016 (cfr. punto 2 lettera di invito “procedura di affidamento”; art. 5 del Capitolato; e art. 22 del Capitolato di ri (...)

FORNITURA SENZA POSA IN OPERA – COSTI DELLA MANODOPERA – OBBLIGO DI INDICAZIONE - NON SUSSISTE (95.10)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Ritiene il Collegio decisiva la qualificazione dell’appalto come fornitura senza posa in opera, con la conseguente inapplicabilità dell’art. 95, comma 10, del d. lgs. n. 50 del 2016 al caso di specie.Questo Collegio è ben consapevole delle difficoltà insite nella distinzione tra fornitura con o senza posa in opera, soprattutto per le rigorose conseguenze che ne discendono, come nel caso (...)

COSTO DELLA MANODOPERA – ASSENZA APPOSITI SPAZI NEL MODELLO DI OFFERTA ECONOMICA – SOCCORSO ISTRUTTORIO (83.9)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In secondo luogo va smentita l’argomentazione che la legge di gara imponesse espressamente l’indicazione del costo della manodopera; tale indicazione non è reperibile nel disciplinare, il quale menziona solo i costi della sicurezza, questione non dedotta in causa.Quindi, a prescindere dal fatto che il tipo di prestazione rientrava nelle previsioni di cui all’art. 95 comma 10 del d. lgs. (...)

CONCESSIONE DI SERVIZI - MANCATA INDICAZIONE ONERI PER LA SICUREZZA E MANODOPERA - NO ESCLUSIONE (164.2)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Al di là del problema dell’ammissibilità di tale censura avanzata dall’aggiudicatario della gara, si deve rilevare che l’art. 164 comma 2 del d. lgs. 50 del 2016, richiamato dal bando per definire il tipo di gara stabilisce che “Alle procedure di aggiudicazione di contratti di concessione di lavori pubblici o di servizi si applicano, per quanto compatibili, le disposizioni contenute nella parte (...)

COSTO DELLA MANODOPERA - DUPLICE FUNZIONE: GIUDIZIO DI ANOMALIA E FORMULARE UN’OFFERTA CONSAPEVOLE E COMPLETA (95.10)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

La natura essenziale della indicazione nell’offerta dei dati relativi al costo del lavoro emerge, in primo luogo, dal tenore letterale della disposizione di cui all’art. 95, comma 10, del codice dei contratti pubblici, che disciplina in maniera unitaria, e nello stesso contesto normativo, sia l’obbligo di indicare i costi della manodopera sia l’obbligo di indicare gli oneri di sicurezza azienda (...)

Argomenti:

OMESSA INDICAZIONE COSTO MANODOPERA - INAPPLICABILITÀ DELL’ESPULSIONE AUTOMATICA (95.10)

TAR LIGURIA GE - SENTENZA

E’ noto che, su rinvio pregiudiziale del T.A.R. del Lazio, la Corte di Giustizia U.E., Sez. IX, con sentenza 2.5.2019, n. 309/18, ha statuito che “I principi della certezza del diritto, della parità di trattamento e di trasparenza, quali contemplati nella direttiva 2014/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sugli appalti pubblici e che abroga la direttiva 2004/18/C (...)

MEPA – MANCATA INDICAZIONE ONERI PER LA MANODOPERA – MODULO SENZA SPAZIO - NO ESCLUSIONE (95.10)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

Occorre premettere, in fatto, che è incontestato:– l’omesso richiamo, da parte della lex specialis di gara, all’obbligo dichiarativo di cui all’art. 95 comma 10 d.lgs. 50/2106 con riferimento agli oneri della manodopera;– la mancanza, nel modulo di offerta economica generato dal sistema Me.PA. utilizzato per la procedura di affidamento de qua, di uno spazio dedicato a tale indicaz (...)

Argomenti:

VERIFICA ANOMALIA - MODIFICA COSTO PERSONALE - AMMESSO (97)

TAR LOMBARDIA MI - SENTENZA

Nell’offerta economica dell’impresa XXX, quest’ultima (………), indica i costi della manodopera nella misura di 518.786,51 euro.Nella stessa offerta è altresì indicato un ribasso percentuale sulla base d’asta del 35,555%.Nelle giustificazioni sulla congruità dell’offerta, redatte dall’aggiudicataria e trasmesse all’appaltante ai sensi dell’art. 97 del codice, il costo della manodoper (...)

VERIFICA CONGRUITA' OFFERTA - ANALISI COMPLESSIVA E GLOBALE - NON PER SINGOLE VOCI (97)

ANAC - DELIBERA

Oggetto: Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 211, comma 1, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 presentata da Cooperativa Sociale Mafalda – Procedura di gara per l’affidamento del servizio di accoglienza integrata per richiedenti asilo politico e rifugiati (S.P.R.A.R.) per il triennio 2018/2020 – Importo a base di gara: euro 592.620,00 – SA: Centrale Unica (...)

OMESSA DICHIARAZIONE COSTO MANODOPERA - INTEGRAZIONE DOCUMENTALE - FAC SIMILE PA NON ERA OBBLIGATORIO (95.10)

ANAC - DELIBERA

oggetto: Istanza singola di parere di precontenzioso ex art. 211, comma 1, del d.lgs. 50/2016 presentata dal ______OMISSIS______– Procedura negoziata (R.D.O.) sulla piattaforma Sardegnacat per la gara d’appalto del servizio di assistenza domiciliare per la durata di tre annualità dal 15 febbraio 2020 al 14 febbraio 2023 ai sensi dell’art. 36 comma 2 lett. b) del d.lgs. n. 50/2016 - Importo a ba (...)

SUBAPPALTO – CALCOLO IMPORTO E INCIDENZA MANODOPERA – PRESUPPOSTI CHE DEVONO SUSSISTERE (105)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Dette attività sono in realtà del tutto secondarie e di valore irrisorio e non integrano perciò la fattispecie del subappalto (ex art. 105, comma 2, D. Lgs. n. 50/2016): come rilevato dal tribunale, per un verso esse sono singolarmente di valore ampiamente inferiore al 2% dell’importo dell’appalto, (come emerge dalla documentazione prodotta in primo grado, listini prezzi e prospetti riepilogati (...)

OMESSA INDICAZIONE COSTO MANODOPERA - IMPOSSIBILITA' DICHIARAZIONE SUL PORTALE - NON ESCLUSIONE CONCORRENTE (95.10)

TAR SICILIA PA - SENTENZA

La Corte Giust. U.E. 2 maggio 2019 (in causa C-309/2018) ha affermato che “i principi della certezza del diritto, della parità di trattamento e di trasparenza, contemplati nella direttiva 2014/24/UE, devono essere interpretati nel senso che essi non ostano ad una normativa nazionale secondo la quale la mancata indicazione separata dei costi della manodopera, in un’offerta economica presentata n (...)

OBBLIGO DI INDICARE SEPARATAMENTE I COSTI DELLA MANODOPERA - APPLICAZIONE PRINCIPI CORTE DI GIUSTIZIA UE (95.10)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

La ratio dell’obbligo dell’indicazione separata dei costi della manodopera è esplicitata nell’ultimo periodo dello stesso art. 95, comma 10, secondo il quale “le stazioni appaltanti, relativamente ai costi della manodopera, prima dell’aggiudicazione procedono a verificare il rispetto di quanto previsto dall’art. 97, comma 5, lett. d)”, vale a dire il rispetto dei minimi salariali retributivi de (...)

INDICAZIONE COSTO MANODOPERA - BUSTA AMMINISTRATIVA - MINOR PREZZO - ILLEGITTIMA ESCLUSIONE (95.10)

TAR LIGURIA - SENTENZA

Nel caso in esame l’esclusione è stata motivata con la circostanza che la società ricorrente avrebbe inserito tra la documentazione amministrativa, anziché nell’offerta economica, il modulo compilato contenente le informazioni richieste dall’art. 95 comma 10 del codice dei contratti pubblici relative ai propri costi di manodopera e agli oneri aziendali concernenti l’adempimento delle disposizio (...)

COSTO MANODOPERA INFERIORE RISPETTO ALLE TABELLE - COSTO MANODOPERA RICORRENTE INFERIORE - RICORSO ILLEGITTIMO - ABUSO DEL PROCESSO

TAR LIGURIA - SENTENZA

Per tale ragione la giurisprudenza ha stigmatizzato il gravame volto a censurare la violazione dei minimi salariali inderogabili proposto dal concorrente che abbia indicato un costo della manodopera inferiore, giacché una simile impugnativa viola il generale divieto di abuso di ogni posizione soggettiva, che, ai sensi dell’art. 2 Cost. e dell’art. 1175 c.c., permea le condotte sostanziali al pa (...)

OFFERTE ANOMALE – COSTO DEL LAVORO- REGIME DELLA REPERIBILITÀ- INCIDENZA

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

La figura della reperibilità non è del resto in sé preclusa dal Ccnl, che rimanda alla contrattazione integrativa per i regimi di flessibilità diversi da quelli previsti dallo stesso Ccnl, cui la reperibilità può essere funzionalmente assimilabile (cfr. art. 10, lett. c); v. anche l’art. 14 sulla suddivisione dei turni e distribuzione del lavoro).Né rileva che non siano stati dimostrati (...)

COSTI DELLA MANODOPERA - ERRATA INDICAZIONE - NON COMPORTA ESCLUSIONE AUTOMATICA (97.5.d)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Per consolidato orientamento della giurisprudenza, il giudizio sull’anomalia postula un apprezzamento globale e sintetico sull’affidabilità dell’offerta nel suo complesso anche alla stregua di compensazioni tra sottostime e sovrastime di talune voci dell’offerta economica, con il limite della radicale modificazione della composizione dell’offerta, che ne alteri l’equilibrio economico. Nella fat (...)

COSTO DEL LAVORO - REMUNERAZIONE ADEGUATA - CONGRUITA' OFFERTA (95.10)

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

Con il secondo motivo di ricorso parte ricorrente rileva che l’aggiudicataria avrebbe dovuto essere esclusa dalla gara per la manifesta incongruità del monte ore e del costo della manodopera indicati in sede di offerta. Più in particolare, secondo quanto rilevato dalla ricorrente, la stazione appaltante avrebbe stimato il monte ore in euro 408.710,87, mentre l’offerta dell’aggiudicataria ha q (...)

OBBLIGO APPLICARE UN DETERMINATO CCNL - NON SUSSISTE - LIBERTA' IMPRENDITORIALE

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Con il secondo motivo, l’appellante contesta la sentenza nella parte in cui non ha accolto la censura di illegittimo demansionamento di n. 26 operai addetti alla movimentazione dei mezzi, inquadrati dall’aggiudicatario al 3° livello contrattuale anziché al 4° (come imposto dall’art. 10 del CCNL Multiservizi, applicabile nel settore di riferimento); il che comporterebbe la violazione dell’art. 3 (...)

SERVIZI DI RISTORAZIONE - BASE D'ASTA ADEGUATA AI NUOVI CAM - MODALITA' DI CALCOLO (34)

ANAC - DELIBERA

Sebbene rientri nell'esercizio della discrezionalità tecnica propria della stazione appaltante individuare una base d'asta congrua e tale da garantire la qualità delle prestazioni, il fatto che essa risulti nettamente inferiore al prezzo medio risultante dal d.m. 10 marzo 2020 sui nuovi Criteri Ambientali Minimi per il servizio di ristorazione, pur essendo i criteri di aggiudicazione in (...)

COSTI DELLA MANODOPERA - OMESSA DICHIARAZIONE PER CONFUSIONE DOCUMENTAZIONE GARA - AMMESSA REGOLARIZZAZIONE (95.10)

TAR LOMBARDIA BS - SENTENZA

La Corte di Giustizia, chiamata a pronunciarsi in merito alla compatibilità con il diritto comunitario di una normativa nazionale che preveda l'esclusione dell’offerta economica senza possibilità di soccorso istruttorio, anche nell'ipotesi in cui l'obbligo di indicare i costi separatamente non sia specificato nella documentazione della gara d'appalto, potendo conseguentemente in (...)

OBBLIGO INDICAZIONE COSTO MANODOPERA - ATTINENTI ALL’ARCHITETTURA E ALL’INGEGNERIA DEFINITIVA ED ESECUTIVA, STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE – INAPPLICABILE (95.10)

CGA SICILIA - SENTENZA

il Collegio ritiene che l’art. 95, comma 10, del codice dei contratti pubblici non possa trovare applicazione nel caso di specie.Tale disposizione prevede che, nell’offerta economica, l’operatore deve indicare i propri costi della manodopera e gli oneri aziendali concernenti l’adempimento delle disposizioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro ad esclusione delle fornitu (...)

VALUTAZIONE COSTO DELLA MANODOPERA - RISPETTO DEI PARAMETRI RETRIBUTIVI MINIMI (95.10)

TAR CAMPANIA SA - SENTENZA

La verifica del costo della manodopera, infatti, mira ad accertare la congruità dello stesso sulla base non dell’affermato rispetto delle garanzie retributive dei lavoratori ma delle caratteristiche specifiche dell’impresa e dell’offerta, considerando in concreto il numero di lavoratori impiegati per l’esecuzione delle opere previste in contratto, distinti per inquadramento e ore di utilizzo, a (...)

COSTI DELLA MANODOPERA MATERIALE E COMPROVATA “IMPOSSIBILITÀ DI INDICAZIONE” – AMMESSA INTEGRAZIONE (95.10)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Occorre ribadire, in termini generali, che la disposizione dell’art. 95, comma 10, del Codice dei contratti pubblici, laddove impone ad ogni operatore economico, con non equivoca formula verbale deontica, di indicare nell’offerta economica “i propri costi della manodopera” e “gli oneri aziendali concernenti l’adempimento delle disposizioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro”, (...)

VERIFICA COSTO DELLA MANODOPERA - RISPETTO MINIMI SALARIALI RETRIBUTIVI (95.10)

TAR PUGLIA BA - SENTENZA

Ritenuto che:-i motivi di ricorso sono infondati;-la tesi della ricorrente prospetta la necessità che la verifica del costo della manodopera debba estendersi non solo al rispetto dei minimi salariali retributivi, così come previsto dall’art. 97, comma 5, lettera d) del d.lgs. 50/2016, ma anche alla congruità complessiva del costo del personale, al fine di scongiurare il rischio di (...)

DETERMINAZIONE COSTO DELLA MANODOPERA -VA CALCOLATO CON RIFERIMENTO ALL'IMPORTO TOTALE DEL CONTRATTO

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Come già ampiamente statuito dalla sentenza appellata in conformità all’orientamento di consolidata giurisprudenza, il momento a cui si deve far riferimento per stabilire il rapporto tra costo della manodopera e importo totale del contratto è da individuarsi in quello della pubblicazione del bando, con riferimento, quindi, all’importo totale del contratto risultante dalla documentazione di gara (...)

OMESSA INDICAZIONE COSTO MANODOPERA - SOCCORSO ISTRUTTORIO AMMESSO SOLO SE FATTORI IMPEDITIVI OGGETTIVI NON SUPERABILI (95.10)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Deve rilevarsi come la questione dell’obbligatoria indicazione, tra gli altri elementi dell’offerta economica, del costo della manodopera ha trovato recente composizione, anzitutto, nei conferenti dicta del giudice comunitario che, con sentenza del 2 maggio 2019, C-309/18, ha affermato il seguente postulato: i principi della certezza del diritto, della parità di trattamento e di trasparenza, qu (...)

DIVIETO TOUT COURT DI RIBASSARE IL COSTO DELLA MANODOPERA - CLAUOLA ILLEGITTIMA (97.6)

TAR CAMPANIA SA - SENTENZA

Il divieto di ribasso sulla manodopera, infatti, si pone in senso antitetico alla libertà d’impresa ed opera a danno della piccola e media impresa, favorendo la standardizzazione dei costi vero l’alto (e imponendo per converso l’applicazione del ccnl individuato dalla stazione appaltante, quanto meno nella parte economica), a vantaggio delle imprese più strutturate e, potenzialmente, a danno de (...)

OBBLIGATORIA INDICAZIONE COSTI MANODOPERA - COSTI INDIRETTI DELLA COMMESSA - NON RIENTRANO NELLA VALUTAZIONE DI CONGRUITA' (97.5)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

Reputa il Collegio che nel caso in esame la motivazione resa dalla stazione appaltante con riferimento alla congruità dell’offerta, come giustificata in sede di contraddittorio procedimentale ex art. 97 comma 5 d.lgs. 50/2016– oltre a non necessitare di ulteriori e più approfondite enunciazioni – non sia inficiata dai profili che ne consentono l’annullamento, non potendosi condividere le doglia (...)

COSTO MANODOPERA - LAVORO STRAORDINARIO ILLIMITATO - OFFERTA ILLEGITTIMA (97)

TAR LAZIO - SENTENZA

L’art. 2, comma 3, d.lgs. n. 66 del 2003 esclude la diretta applicazione delle disposizioni “concernenti taluni aspetti dell’organizzazione dell’orario di lavoro” contenute nel medesimo decreto, fra cui quelle in materia di straordinario.Ciò, però, non significa la libera e incondizionata applicazione, nella materia della vigilanza armata, del lavoro straordinario :…”tanto meno a fini di (...)

OMESSA INDICAZIONE COSTO MANODOPERA - GARA TELEMATICA MEPA - FORMAT PA PREVEDEVA IL CAMPO - ESCLUSIONE LEGITTIMA (95.10)

ANAC - DELIBERA

L'esercizio del potere di revoca, tenuto conto delle preminenti ragioni di salvaguardia del pubblico interesse che lo giustificano, non è subordinato al ricorrere di ipotesi tipiche tassativamente predeterminate dal legislatore, ma è rimesso alla valutazione ampiamente discrezionale dell'amministrazione che può determinarsi in tal senso nell'esercizio del proprio potere di revocare (...)

TABELLE MINISTERIALI NON AGGIORNATE - DETERMINAZIONE COSTO DEL LAVORO NON CORRETTO (23.16)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Con il secondo motivo, …. lamenta, nel merito, violazione degli artt. 23, 35, 54, 95, 97 e 216, comma 4 del d. lgs. 50/2016; segnatamente, assume che, stante la mancata pubblicazione delle nuove tabelle ministeriali approvate, null’altro avrebbe potuto fare che applicare le tabelle previgenti, risalenti all’anno 2013, per giunta facendo espressamente salva, nei capitolati speciali descrittivi, (...)

GIUSTIFICAZIONI - MODIFICA COSTO DELLA MANODOPERA - AMMESSO SE NON DETERMINA MODIFICA SOSTANZIALE (97)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Ove mai fosse risultata confermata la circostanza per la quale in sede di giustificazione dei costi era stata “modificata la spesa originariamente prevista per la manodopera da utilizzare nell’’appalto”, indicando i dipendenti in numero di 29 anziché di 27 e giustificando il loro costo, a prezzo invariato e nel non contestato rispetto dei previsti limiti retributivi minimi del personale impiega (...)

STIMA COSTO MANDOPERA PA ERRATO - ONERE IMMEDIATA IMPUGNAZIONE (23.16)

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

Il ricorrente, gestore uscente del servizio posto a gara, con un primo ordine di censure lamenta che la stima dei costi della manodopera effettuata dalla stazione appaltante sarebbe troppo bassa e che l’offerta economica della controinteressata sarebbe palesemente inadeguata a garantire il servizio in quanto reca una previsione di un monte ore annuo di lavoro (11.431,20 ore) largamente insuffic (...)

COSTO DEL LAVORO - VALORI INFERIORI A QUELLI RISULTANTI DALLE TABELLE MINISTERIALI - ANALITICA MOTIVAZIONE DELLA PA

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

La costante giurisprudenza ha chiarito che:– lo scostamento del costo del lavoro rispetto ai valori ricavabili dalle tabelle ministeriali o dai contratti collettivi non può comportare, di regola e di per sé, un automatico giudizio di inattendibilità (cfr. Cons. Stato, V, 25.10.2017, n. 4912; III, 14.5.2018, n. 2867);– la valutazione favorevole circa le giustificazioni dell’offerta (...)

INDICAZIONE COSTO DELLA MANODOPERA - VA INDICATO SOLO PERSONALE DIPENDENTE IMPIEGATO STABILMENTE (95.10)

TAR TOSCANA - SENTENZA

Si è infatti affermato che “l'obbligatoria indicazione dei costi della manodopera in offerta si impone solo per i dipendenti impiegati stabilmente nella commessa, in quanto voce di costo che può essere variamente articolata nella formulazione dell'offerta per la specifica commessa; non è così, invece, per le figure professionali impiegate in via indiretta, che operano solo occasionalmen (...)

APPALTO MERA FORNITURA – OMESSA INDICAZIONE PROPRI COSTI DEL PERSONALE LEGITTIMO IN QUANTO NON DOVUTO (95.10)

TAR LIGURIA - SENTENZA

Con il I) motivo della narrativa in fatto la ricorrente si duole che la controinteressata non sia stata espulsa dalla gara per aver omesso di specificare i propri costi del personale.La censura non merita condivisione.Occorre premettere che l’art. 95, comma 10, del d.lgs. n. 50/2016 esclude le forniture senza posa in opera dall’obbligo di indicare nell’offerta economica i costi de (...)

COSTO MANODOPERA - MANCATA VERIFICA CONGRUITA' - IRREGOLARITA' PROCEDIMENTALE NON INVALIDANTE (97)

TAR CALABRIA CZ - SENTENZA

Il ricorrente contesta l’illegittimità dell’operato della stazione appaltante che non avrebbe compiuto alcuna verifica sul rispetto dei minimi salariali di cui alle tabelle del Ministero.Il motivo, per come esposto, è infondato.La giurisprudenza ha osservato che:-in linea generale, “La verifica demandata alla Stazione appaltante in forza del combinato disposto degli artt. 9 (...)

COSTO DEL LAVORO – TABELLE MINISTERIALI -AMMESSI SCOSTAMENTI (23.16)

TAR VENETO - SENTENZA

La verifica dei costi della manodopera prima dell’aggiudicazione è obbligatoria anche per le offerte non anomale e attiene esclusivamente al rispetto dei minimi salariali retributivi, come indicati nelle apposite tabelle ministeriali di cui all’art. 23, comma 16, del Codice dei contratti pubblici.Deve essere premesso, con riferimento alle tabelle ministeriali, che le stesse, a fini della (...)

SERVIZI DI NATURA INTELLETTUALE - NO OBBLIGO SEPARATA INDICAZIONE COSTO MANODOPERA (95.10)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Non appare condivisibile l’assunto secondo cui le attività ricomprese nel servizio oggetto di affidamento rivestissero “natura intellettuale”: e ciò in quanto, come è dato evincere dalla lettura del capitolato, le prestazioni richieste comprendevano anche adempimenti (come le attività di stampa e recapito degli accertamenti o le attività di front line) certamente non rientranti, per loro natura (...)

COSTO MANODOPERA - E' NECESSARIO INDICARE IL NUMERO DELLE ORE E IL NUMERO DEI LAVORATORI IMPIEGATI (97)

ANAC - DELIBERA

Nell'ambito del subprocedimento di verifica dell'anomalia dell'offerta, al fine di consentire alla Stazione appaltante di accertare la sostenibilità del costo della manodopera indicato in sede di offerta economica e il rispetto dei parametri salariali di riferimento indicati nelle tabelle ministeriali di cui all'art. 23, comma16, del d.lgs. n. 50/2016, l'impresa è ten (...)

COSTO MEDIO ORARIO - TABELLE MINISTERIALI - SCOSTAMENTO - AMMISSIBILITÀ (97)

ANAC - DELIBERA

Nel calcolo del costo medio orario della manodopera, l'innalzamento delle ore mediamente lavorate (cd. divisore) rispetto ai dati riportati nelle Tabelle ministeriali è consentita purché non derivi dalla soppressione delle ore di assenza legate al riconoscimento di diritti incomprimibili del lavoratore (ferie, festività, festività soppresse) e sempre che l'impresa fornisca rigorose e pu (...)

VERIFICA CONGRUITÀ OFFERTA – COSTI INDIRETTI DELLA COMMESSA – NON NECESSARIA INDICAZIONE

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Si lamenta la incongruità dell’offerta per la omessa considerazione di costi legati ad alcune specifiche figure professionali (sicurezza, gestione commessa, responsabile del contratto, etc.). Sul punto, in sede di giustificativi, è stato ritenuto che simili oneri non dovevano essere computati in quanto rientranti tra i c.d. “costi indiretti della commessa”. Si rammenta che, per giurisprudenza c (...)

OFFERTA ANOMALA - COSTO MANODOPERA - SCOSTAMENTO TABELLE MINISTERIALI - NON RILEVA IL DATO STORICO AZIENDALE (97)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Uno scostamento vistoso e significativo dalle indicazioni parametriche delle tabelle ministeriali induce a svalutare, o comunque a non attribuire rilevanza decisiva al dato storico aziendale (relativo all’assenteismo per malattia, gravidanza, infortunio o permesso a vario titolo) - a meno che non se ne dimostri la specifica attendibilità sotto tutti o parte dei profili innanzi riepilogati – pro (...)

Argomenti:

GIUSTIFICATIVI COSTO DELLA MANODOPERA - SCOSTAMENTO RISPETTO A QUANTO DICHIARATO IN GARA - NON LEGITTIMO (97)

TAR LOMBARDIA MI - SENTENZA

Quanto al costo della manodopera, la ricorrente principale ha evidenziato come, in sede di giustificativi prodotti nell’ambito del procedimento di verifica dell’anomalia, l’aggiudicatario ha indicato un costo orario del personale sensibilmente ridotto rispetto a quello stabilito nell’offerta: le ore ordinarie, comprensive dei costi di sostituzione, sono state quotate, ciascuna, a € 13,65, per i (...)

SOCI LAVORATORI - VANNO CONSIDERATI PER CALCOLARE IL COSTO DELLA MANODOPERA ANCHE SE RINUNCIANO AL C0MPENSO (97)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

La tesi difensiva sostenuta dall’A., a supporto della sostenibilità dell’offerta dell’aggiudicataria, circa la congruità del costo del lavoro per il fatto che i soci lavoratori presterebbero personalmente l’attività lavorativa, è fermamente smentita dalla giurisprudenza prevalente.Va rammentato che l’impiego nell’esecuzione dell’appalto di soggetti non retribuiti è idoneo a provocare dis (...)

Argomenti:

COSTO MANODOPERA - VA INDICATO OBBLIGATORIAMENTE SOLO CON RIFERIMENTO AI DIPENDENTI IMPIEGATI STABILMENTE NELLA COMMESSA (95.10)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

vale ribadire il tradizionale orientamento per cui l’obbligatoria indicazione dei costi della manodopera, all’interno dell’offerta, si impone solo per i dipendenti impiegati stabilmente nella commessa, in quanto voce di costo che può essere variamente articolata nella formulazione dell’offerta per la specifica commessa; non, invece, per le figure professionali impiegate in via indiretta, che op (...)

Argomenti:

VERIFICA ANAMOLIA FACOLTATIVA - SE SUSSSISTE UNO SQUILIBRIO TRA I COSTI DELLA MANODOPERA INDICATI IN OFFERTA -VA EFFETTUATA

TAR LOMBARDIA MI - SENTENZA

Per giurisprudenza pacifica, ai sensi dell'art. 97, c. 6 cit., la determinazione dell'amministrazione di procedere alla verifica di anomalia dell’offerta nei casi in cui ciò non sia espressamente previsto dalla norma, è del tutto facoltativa, e di natura spiccatamente discrezionale, non soggetta alla sindacabilità del giudice amministrativo, tuttavia, ad eccezione dei casi in cui la ste (...)

COSTI INDIRETTI MANODOPERA - NON NECESSARIA QUANTIFICAZIONE IN OFFERTA (95.10)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

Il bando prevedeva la fornitura quinquennale in service di una lavaendoscopi, che non richiedono l’indicazione di personale impiegato stabilmente nella commessa.In particolare, il Capitolato tecnico stabilisce che “la fornitura si intende comprensiva, oltre che della strumentazione descritta nel presente documento e nei relativi allegati, anche di: - assistenza alle prove di funzionalità (...)

CONTRATTO COLLETTIVO - LA P.A. PUO' VALUTARE L'ADEGUATEZZA DEL CCNL APPLICATO E IL SUO ASSETTO RETRIBUTIVO (95.10 - 97.5)

ANAC - PARERE

La giurisprudenza riconosce all'amministrazione un potere di sindacato diretto del CCNL di lavoro proposto al fine di accertare, con atto motivato, che il livello stipendiale proposto sia conforme all'art. 36 Cost. in quanto norma costituzionale di applicazione immediata e diretta.La più recente giurisprudenza amministrativa (T.A.R. Lombardia, 28 novembre 2023, n. 2830) riguardan (...)

PRINCIPIO DI IMMODIFICABILITA' DELL'OFFERTA: PRECLUSA LA MODIFICA DEI COSTI DELLA MANODOPERA IN SEDE DI VERIFICA DELL'ANOMALIA (95.10)

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

In questo contesto, l’introduzione per la prima volta in sede di giustifiche del costo riconducibile alla figura professionale obbligatoriamente prevista comporta un’inammissibile modifica dell’offerta, con la conseguenza di dovere escludere il concorrente (cfr. Cons. Stato - sez. V, 27/11/2023 n. 10153, secondo cui la modifica sostanziale apportata dal concorrente (...)

OFFERTA ECONOMICA - OMESSA INDICAZIONE COSTI MANODOPERA - ESCLUSIONE O.E. (108.9)

TAR CALABRIA CZ - SENTENZA

Ricorda questo collegio come l’art. 108, comma 9, d.lgs. n. 36 del 2023 preveda espressamente che nelle offerte economiche presentate per l’aggiudicazione di pubblici appalti l’operatore economico concorrente è tenuto ad indicare, sotto espressa comminatoria di esclusione dal procedimento selettivo, i costi della manodopera (oltre che gli oneri aziendali per l’ademp (...)

SERVIZI INTELLETTUALI - OBBLIGO INDICAZIONE COSTI MANODOPERA (95.10)

TAR PUGLIA BA - SENTENZA

Richiamata la giurisprudenza del Consiglio di Stato sulla definizione di servizi di natura intellettuale, carente di definizione normativa, assume che nell’appalto in questione le attività prettamente manuali sono soltanto residuali e, al contrario, le prestazioni richiedono il possesso di un patrimonio di cognizioni specialistiche per la risoluzione di problematich (...)

VERIFICA COSTO DEL LAVORO E PARITA' DI TRATTAMENTO DEGLI O.E.: NECESSARIA VIGILANZA DA PARTE DELLA STAZIONE APPALTANTE

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

Secondo questo collegio, il ricorso è fondato e va accolto, cogliendo nel segno, con valore assorbente, la prospettazione di parte in ordine alla violazione del principio di immodificabilità dell’offerta in sede di verifica del costo del lavoro oltre che del principio di parità di trattamento tra operatori economici, sottese ad un’istruttoria affatto carente e super (...)

CALCOLO DEL COSTO DELLA MANODOPERA PER LA VERIFICA DELL'ANOMALIA: HA CARATTERE BIFASICO

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Secondo questo collegio ne consegue la correttezza dell’applicazione, nel caso di specie, della modalità di calcolo del costo della manodopera funzionale alla verifica di anomalia, così come, in generale, ricostruita dalla giurisprudenza, secondo cui tale calcolo “si compone di due operazioni principali: va dapprima stimato il costo medio effettivo (dividendo, cioè, (...)

I COSTI DELLA MANODOPERA E GLI IMPORTI ASSOGGETTABILI A RIBASSO NEL NUOVO CODICE DEGLI APPALTI (41.14)

TAR PUGLIA BA - SENTENZA

Osserva questo collegio che, nella fattispecie, sussiste la violazione degli artt. 41, comma 14, e 110, comma 5, d.lgs. n. 36/2023, risultando erroneo e, conseguentemente, palesemente incongruo ed inattendibile il costo della manodopera prospettato dalla contro-interessata, ragion per cui la stessa andava esclusa.Più specificament (...)

COSTO DELLA MANODOPERA: VA CALCOLATO SULLE ORE CONTRATTUALI OFFERTE IN GARA DA O.E.

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Né può condividersi l’assunto dell’Università secondo cui, qualificando come fattori il costo orario medio (ottenuto utilizzando il monte ore effettivo quale divisore) e il monte ore teorico, verrebbero calcolati due volte i costi delle sostituzioni.Anche sul punto la sentenza è conforme alla consolidata giurisprudenza (oltre alla (...)

RIBASSO DEI COSTI DELLA MANODOPERA: VA RISPETTATO IL GIUSTO EQUILIBRIO TRA LIBERA CONCORRENZA, MINIMI SALARIALI E LIBERTA' D'IMPRESA

TAR LOMBARDIA MI - SENTENZA

Passando ora al merito del ricorso, per quanto riguarda la possibilità di ribasso del costo della manodopera, si rammenta che ai sensi dell’art. 41, comma 14, del D. Lgs. 36/2023 “Nei contratti di lavori e servizi, per determinare l'importo posto a base di gara, la stazione appaltante o l'ente concedente individua nei documenti di gara i costi della manodope (...)

VERIFICA DELL'ANOMALIA: FINALITA' E LIMITI APPLICATIVI

TAR SICILIA - SENTENZA

Per costante giurisprudenza il procedimento di verifica dell'anomalia dell'offerta è finalizzato all'accertamento dell'attendibilità e della serietà della stessa nel suo insieme e dell'effettiva possibilità dell'impresa di eseguire correttamente l'appalto alle condizioni proposte (Consiglio di Stato, sez. V, 3 ottobre 2022, n. 8471). Tale (...)

COSTI MANODOPERA - L'O.E. IN SEDE DI GIUSTIFICAZIONI PUO' MOTIVARE IL RIBASSO COMPLESSIVO OFFERTO CON RIFERIMENTO ALLA SUA PIU' EFFICIENTE ORGANIZZAZIONE (14.14 - 108.9)

ANAC - PARERE

Il divieto di ribasso dei costi del personale non va considerato in senso assoluto e inderogabile. In sede di verifica dell'anomalia, l'operatore economico eventualmente chiamato a fornire le proprie giustificazioni può dimostrare che il ribasso complessivo dell'importo deriva da una più efficiente organizzazione aziendale.Il ribasso contenuto nell'offerta si calcola su t (...)

COSTO MANODOPERA: MONTE ORE CONTRATTUALE NON E' IL MONTE ORE TEORICO

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Il monte ore contrattuale si riferisce al rapporto tra stazione appaltante e appaltatore, ovvero alla quantità di prestazioni che il secondo dovrà erogare a favore della prima: si tratta, in sostanza, dell’obbligazione principale dell’appaltatore nell'ambito del sinallagma contrattuale tra le parti, che si riverbera sui profili obbligatori del contratto; il mont (...)

SCORPORO COSTI MANODOPERA: SE NON PRESENTE L'INDICAZIONE NELLA LEX SPECIALIS VIGE OBBLIGO DI IMMEDIATA IMPUGNAZIONE DEL BANDO

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Osserva questo collegio che, l’appellante contesta fermamente questa interpretazione del Tribunale perché sostiene, in contrario che, proprio con riguardo alla mancata indicazione del bando di gara del costo della manodopera, la recente giurisprudenza (TAR Catania, sentenza n. 2137 del 6 giugno 2024) ha avuto modo di espungere dall’ambito delle clausole immediatamen (...)

RIBASSO DEL COSTO DELLA MANODOPERA: NON AMMESSE GIUSTIFICAZIONI GENERICHE

TAR LOMBARDIA - SENTENZA

Il contenuto della dichiarazione allegata dalla ricorrente è il seguente: “(l’impresa) si avvale di mano d’opera altamente specializzata, già formata e ampliamente utilizzata in attività manutentive così come meglio descritto in sede di offerta tecnica. Inoltre l’utilizzo di attrezzature minute e pesanti di ultima generazione permettono un significativo aumento dell (...)

RIBASSO COSTO DELLA MANODOPERA: O.E. DEVE FORNIRE PUNTUALI SPIEGAZIONI, ANCHE CON RIFERIMENTO ALLE "ECONOMIE DI SCALA"

TAR SICILIA PA - SENTENZA

Osserva questo collegio, sui rimanenti profili del primo motivo del ricorso introduttivo il Tribunale ritiene innanzitutto che possa essere data continuità, in ragione dell’analogia tra discipline, all’indirizzo giurisprudenziale che, nel vigore del previgente Codice dei Contratti Pubblici, ha interpretato le disposizioni sulle giustificazioni del costo della manodo (...)

COSTI MANODOPERA INSERITI NELLA VOCE DELLE "SPESE GENERALI": QUESTO TAR ACCOGLIE L'ORIENTAMENTO MENO RESTRITTIVO

TAR LAZIO - SENTENZA

Il Collegio, innanzitutto, ritiene di dover porre in rilievo come in seno alla giurisprudenza amministrativa si siano formati differenti orientamenti in relazione alla possibilità di allocare, almeno in parte, il costo della manodopera all’interno della voce di costo destinata alle c.d. “Spese generali”.Secondo un orientamento più (...)

VERIFICA ANOMALIA OFFERTA - SCOSTAMENTO COSTO MANODOPERA - NON INCIDE SUL GIUDIZIO COMPLESSIVO DI ANOMALIA

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Il giudizio di anomalia dell’offerta deve basarsi su dati oggettivamente verificabili, che devono orientare dapprima l’analisi della stazione appaltante, e successivamente il controllo giudiziale sul ragionevole esercizio della discrezionalità tecnica da parte della stazione appaltante stessa.Del resto, laddove, nel caso in esame, si volesse fondare il giudizio di anomalia su mere ipotes (...)

OMISSIONE DA PARTE DELLA S.A. DEL COSTO DELLA MANODOPERA: NON COMPORTA ANNULLAMENTO GARA (41.14)

TAR TOSCANA - SENTENZA

Nella presente fattispecie, l’omessa indicazione del costo della manodopera nella legge di gara non ha in alcun modo inciso sull’espletamento della procedura selettiva, atteso che entrambe le ditte concorrenti hanno potuto formulare la propria offerta, e hanno individuato separatamente i costi da sostenere per i propri dipendenti e per la sicurezza.<p style="tex (...)

ERRORE MATERIALE NELL'INDICAZIONE DEL COSTO DELLA MANODOPERA: VA ATTIVATO IL SOCCROSO ISTRUTTORIO

TAR SICILIA CT - SENTENZA

Per radicato e condiviso orientamento, l’errore materiale in cui sia incorso il concorrente, anche quando afferente agli elementi costitutivi dell’offerta, può essere emendato d’ufficio dalla stazione appaltante negli stretti limiti in cui l’errore sia percepibile ictu oculi, dal contesto stesso dell’atto e senza bisogno di complesse indagini ricostruttive di una vo (...)

RIBASSO - COSTI DELLA MANODOPERA: ENNESIMA ERRATA APPLICAZIONE DELLA NORMATIVA CODICISTICA

TAR PUGLIA - SENTENZA

Osserva questo collegio che, la ricorrente, in linea di principio, non contesta che il costo della manodopera sia ribassabile ma sostiene che, laddove il concorrente intenda agire in concreto su tale costo, avrebbe dovuto ricomprendere la relativa percentuale di ribasso nell’ambito del prezzo diminuito proposto sull’importo di € 1,880, strettamente relativo alla for (...)

CCNL E COSTO DELLA MANODOPERA: NORME INDEROGABILI CHE POSSONO INFLUENZARE LA STABILITA' DEL CONTRATTO DI APPALTO

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Per questo collegio non può condividersi la prospettazione secondo cui la dichiarazione del CCNL concretamente applicato non sarebbe stato un elemento essenziale dell’offerta. Invero, ai sensi dell’art. 11 del d.lgs. n. 36 del 2023, al personale impiegato negli appalti pubblici dev’essere applicato il contratto collettivo nazionale e territoriale in vigore per il se (...)

COSTO MANODOPERA: NON SI PUO' INSERIRE TRA LE SPESE GENERALI NELL'OFFERTA ECONOMICA (108.9)

TAR TOSCANA FI - SENTENZA

È noto che il D.lgs. n. 36 del 2023 ha previsto una tutela rafforzata degli interessi dei lavoratori, richiedendo ai partecipanti alla gara di indicare, in via separata, nella propria offerta economica, i costi della manodopera e i costi per gli oneri di sicurezza, sanzionando con l&#39;esclusione la violazione di detto obbligo (come evincibile dagli artt. 41, comma (...)

VERIFICA D'UFFICIO DEI COSTI DELLA MANODOPERA: NON PIU' PREVISTA DAL NUOVO CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI (108)

TAR CAMPANIA SA - SENTENZA

Quanto alle contestazioni sollevate con l’ultimo motivi di ricorso, deve evidenziarsi che l’art. 108 del nuovo Codice, a differenza dell’art. 95 di quello precedente, non reca più la necessità generalizzata di procedere alla verifica d’ufficio dei costi della manodopera.Ferme le considerazioni assorbenti di cui sopra, ad ulteriore (...)

COSTI DELLA MANODOPERA E RIBASSO: POSSIBILE SOLO SE GIUSTIFICATO DALL'OPERATORE ECONOMICO (41.14)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

Per questo collegio, appare opportuno svolgere una premessa riguardante la disciplina dei costi dalla manodopera nel nuovo codice dei contratti pubblici contenuta nell’art. 41, co. 13 (relativo alla determinazione del costo del lavoro sulla base delle tabelle ministeriali) e co. 14, nonché dagli artt. 108, co. 9 e 110, co. 1, d.lgs. n. 36 del 2023.<p style="text (...)

RIBASSO ESCLUSIVAMENTE SULLA QUOTA DEI SERVIZI: ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE, CORRETTO CHIEDERE CHIARIMENTI (41 - 108)

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

&quot;L&#39;interpretazione delle clausole di un disciplinare di gara che prevedono lo scorporo e la non ribassabilità dei costi della manodopera deve essere condotta secondo il principio della tutela dell&#39;affidamento, sicché risulta illegittima l&#39;esclusione dell&#39;operatore che abbia formulato il ribasso esclusivamente sulla quota dei servizi in conformità al dato letterale della lex (...)

CLAUSOLA SOCIALE FLESSIBILE, LAVORATORI CON DISABILITA' E RIMODULAZIONE COSTI IN VERIFICA DI ANOMALIA (57)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Secondo la ricorrente, l’aggiudicataria non avrebbe dato prova dell’idoneità dei lavoratori (affetti da disabilità) a svolgere le mansioni richieste nei tempi indicati.Il motivo non persuade.Invero, non può dirsi logicamente (né empiricamente) fondato il presupposto da cui muove la censura, ossi (...)

SOTTOSTIMA DEI COSTI DELLA MANODOPERA: CLAUSOLA ESCLUDENTE SE SI PROVA L'INSOSTENIBILITA' COMPLESISVA DELL'AFFIDAMENTO

ANAC - PARERE

L&#39;impugnazione immediata del bando di gara, in assenza di partecipazione alla procedura, richiede la prova rigorosa dell&#39;esistenza di clausole escludenti, intese come prescrizioni che impongono oneri manifestamente incomprensibili, sproporzionati o tali da rendere impossibile il calcolo di convenienza tecnica ed economica. L&#39;asserita sottostima dei costi per mancata applicazione di (...)

VERIFICA DI ANOMALIA: SI DEVE TENER CONTO DEI NUOVI LIVELLI RETRIBUTIVI PREVISTI DAL RINNOVO DEL CCNL (110.4)

ANAC - PARERE

In sede di verifica dell&#39;anomalia dell&#39;offerta, la Stazione Appaltante deve tenere conto dei nuovi livelli retributivi previsti dal rinnovo del CCNL di settore intervenuto prima della valutazione di congruità, in quanto parametri necessari per valutare l&#39;attendibilità dell&#39;offerta nella futura fase esecutiva. L’eventuale scostamento dai nuovi minimi salariali può essere giustifi (...)

COSTO DEL LAVORO: ILLEGITTIMO DETERMINARE IL PREZZO SULLA SCORTA DI TABELLE MINISTERIALI NON AGGIORNATE RISPETTO A UN RINNOVO DEL CCNL (41.13)

ANAC - PARERE

È illegittima la lex specialis di gara che determini il prezzo a base d’asta sulla scorta di tabelle ministeriali del costo del lavoro non aggiornate rispetto a un rinnovo del CCNL già intervenuto, configurando tale condotta una violazione dei principi di tutela della forza lavoro e di corretta determinazione del valore dell&#39;appalto.&quot;È manifestamente illogico e irragionevole fon (...)

L'ERRORE DI FATTO REVOCATORIO NON COINCIDE CON L'ERRONEA VALUTAZIONE DELLE RISULTANZE PROCESSUALI

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

L'errore di fatto idoneo a fondare il ricorso per revocazione deve essere caratterizzato dall'evidenza e dall'obiettività, tale da non richiedere alcuno sforzo argomentativo o valutativo; pertanto, è inammissibile il ricorso che miri a contestare il ragionamento logico-giuridico con cui il giudice ha interpretato i documenti di gara o ha determinato il metodo di calcolo del costo della manodopera. (...)

IL COSTO DELLA MANODOPERA VA CALCOLATO SULLE ORE EFFETTIVAMENTE LAVORATE E NON SU QUELLE RETRIBUITE (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In sede di verifica della congruità dell'offerta, il divisore convenzionale previsto dal CCNL per determinare la retribuzione oraria in busta paga non può essere utilizzato per costruire il prezzo unitario della prestazione, dovendo l'operatore economico fare riferimento alle ore mediamente lavorate; l'utilizzo delle ore retribuite in luogo di quelle effettive comporta una sottostima del costo rea (...)

VALUTAZIONE DISCREZIONALE DELLA STAZIONE APPALTANTE SULL'AFFIDABILITÀ DELL'OPERATORE IN CASO DI ILLECITO PROFESSIONALE (98.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, l'omissione dichiarativa di una pregressa risoluzione contrattuale non comporta l'esclusione automatica del concorrente, spettando alla stazione appaltante il potere discrezionale di apprezzare se tale episodio mini l'integrità o l'affidabilità dell'operatore, specialmente qualora la vicenda si sia conclusa con un accordo transattivo. (...)

ILLEGITTIMA LA RICHIESTA DI CERTEZZA ASSOLUTA SULLA STABILITÀ QUINQUENNALE DELLE ALIQUOTE CONTRIBUTIVE (97.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

La verifica di anomalia ha carattere prospettico e non può tradursi nella richiesta di prove certe su eventi futuri e incerti, come l'invarianza delle aliquote contributive. Qualora il giudice accerti la manifesta irragionevolezza dell'esclusione su profili integralmente scrutinati, può disporre il subentro nel contratto senza necessità di riedizione del subprocedimento. (...)

LEGITTIMA LA BASE D'ASTA ANCORATA AI COSTI TABELLARI VIGENTI SENZA PREVEDERE AUMENTI SALARIALI FUTURI (41.14)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

La legittimità della base d'asta va valutata alla luce delle tabelle ministeriali vigenti al momento dell'indizione della gara, ai sensi dell'art. 41 del D.Lgs. 36/2023. Non è configurabile un vizio di eccesso di potere o violazione di legge qualora l'amministrazione non consideri aumenti salariali futuri, ancorché previsti dalla contrattazione collettiva, poiché tali variabili trovano il loro nat (...)

LEGITTIMA LA COMPENSAZIONE TRA VOCI DI COSTO PER SOPRAVVENIENZE DEL CCNL (110.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Nel subprocedimento di verifica dell'anomalia, il principio di immodificabilità dell'offerta economica non preclude all'operatore la possibilità di rimodulare le giustificazioni o compensare diverse voci di costo, specialmente a fronte di sopravvenienze normative o contrattuali, purché l'offerta risulti complessivamente attendibile e il prezzo finale resti invariato. (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE NELLA VERIFICA FACOLTATIVA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (110.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA, SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

L'attivazione postuma del subprocedimento di verifica di anomalia in pendenza di giudizio, con esito di congruità, determina l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse. La scelta della stazione appaltante di procedere a verifica facoltativa della congruità dell'offerta costituisce espressione di un'ampia discrezionalità tecnica, sindacabile solo per manifesta illogicità o (...)

ILLEGITTIMA L'ARMONIZZAZIONE IBRIDA TRA CCNL E L'INTEGRAZIONE POSTUMA PER DIMOSTRARE L'EQUIVALENZA DELLE TUTELE (11.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

L'art. 11, comma 4, del D.Lgs. 36/2023 non consente soluzioni ibride di armonizzazione tra diversi contratti collettivi nazionali di lavoro, imponendo una scelta netta tra l'applicazione del CCNL indicato dalla stazione appaltante o la prova dell'equivalenza di quello alternativo. L'integrazione successiva di specifiche clausole contrattuali volta a garantire l'equivalenza delle tutele costituisce (...)

L'ERRORE MATERIALE PALESE E RICONOSCIBILE NEL BANDO NON INFICIA LA FORMULAZIONE DELL'OFFERTA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - SALERNO - Sentenza

L'errore di compilazione nel bando riguardante il costo della manodopera non costituisce vizio di contraddittorietà se la relazione tecnica allegata, richiamata dalla lex specialis, contiene il computo analitico corretto e coerente con la base d'asta complessiva. In tali casi, l'operatore economico è tenuto a un onere di diligenza che impone la richiesta di chiarimenti piuttosto che l'impugnazione (...)

AUTONOMIA DEL GIUDIZIO DI ANOMALIA RISPETTO ALLA VALUTAZIONE TECNICA QUANTITATIVA DELLE RESE OPERATIVE (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

La valutazione dell'offerta tecnica tramite criteri quantitativi non preclude alla stazione appaltante, in sede di verifica di anomalia, di accertare la concreta inattendibilità delle rese operative dichiarate, qualora queste risultino macroscopicamente divergenti dai parametri medi e tali da compromettere la sostenibilità del costo della manodopera. (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER ANOMALIA SE LE RESE OPERATIVE SONO INCOERENTI RISPETTO AL COSTO DEL LAVORO (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

È legittimo il provvedimento di esclusione per anomalia dell'offerta qualora le rese operative indicate dal concorrente risultino macroscopicamente divergenti dai parametri medi di gara e internamente incoerenti, in quanto tali valori impattano direttamente sulla quantificazione delle ore lavorative e sulla sostenibilità complessiva del costo del lavoro, non rilevando in senso contrario la precede (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER MANCATA GIUSTIFICAZIONE DELLE RESE ORARIE INCIDENTI SUL COSTO DELLA MANODOPERA (110.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

In tema di verifica dell'anomalia dell'offerta, la stazione appaltante non è tenuta a far precedere l'esclusione da un'ulteriore fase di confronto o da un preavviso di rigetto qualora le spiegazioni fornite dall'operatore economico non risolvano i dubbi sulla sostenibilità dell'offerta. Le rese orarie dichiarate in sede tecnica, in quanto parametri determinanti per il calcolo del monte ore e del c (...)

LEGITTIMITÀ DEL GIUDIZIO DI ANOMALIA FONDATO SULLA INATTENDIBILITÀ DELLE RESE OPERATIVE DICHIARATE (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, la Stazione Appaltante non è tenuta a instaurare un contraddittorio analitico su ogni singola voce di costo o parametro tecnico, essendo sufficiente che l'operatore economico sia posto in condizione di giustificare la sostenibilità complessiva dell'offerta. Le rese operative, in quanto fattori determinanti per il calcolo del monte ore e del costo del (...)

ILLEGITTIMA LA CONGRUITA' SE L'OFFERTA OMETTE I COSTI DI SOSTITUZIONE DEL PERSONALE (110.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA, SEZIONE STACCATA DI BRESCIA - Sentenza

È illegittimo il giudizio di congruità dell'offerta qualora l'aggiudicataria, in sede di verifica dell'anomalia, rimoduli i parametri di calcolo della manodopera (monte ore e volume prestazioni) al solo fine aritmetico di far coincidere il costo reale con quello indicato in offerta. In particolare, il costo della manodopera deve essere maggiorato degli oneri per la sostituzione dei lavoratori asse (...)

IL CONTRADDITTORIO NELL'ANOMALIA DEVE ESSERE EFFETTIVO E SPECIFICO SUI COSTI DELLA MANODOPERA (110.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di esclusione per anomalia dell'offerta qualora la stazione appaltante non abbia preventivamente contestato al concorrente lo specifico profilo di criticità relativo ai costi della manodopera, limitandosi a una richiesta generica di giustificativi. Il principio del contraddittorio esige che l'operatore sia posto in condizione di interloquire su ogni elemento ritenuto (...)

CCNL e impegni unilaterali: limiti al giudizio di equivalenza economica

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Ordinanza

Le medesime tutele oggetto della valutazione di equivalenza tra il contratto collettivo applicato dall'offerente e quello indicato dalla stazione appaltante devono risultare direttamente dalle clausole dei contratti collettivi nazionali di lavoro; resta escluso che tali tutele possano essere integrate o sostituite da impegni unilaterali dell'impresa offerente contenuti in atti che non vedano la pa (...)

Rigetto cautelare su costo manodopera e periculum negli appalti continuativi

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - LECCE - Ordinanza

Ai fini della concessione della tutela cautelare negli appalti di servizi continuativi, non sussiste il requisito del pregiudizio grave e irreparabile qualora il ricorrente possa ottenere il subentro integrale nel rapporto per la durata prevista dal bando, pur se differita nel tempo; inoltre, la contestazione sull'anomalia dell'offerta per sottostima del costo del lavoro deve essere supportata da (...)

INIDONEITÀ DEI CREDITI FISCALI EXTRACONTRATTUALI A GIUSTIFICARE IL COSTO DELLA MANODOPERA NELL'ANOMALIA (110.1)

TRIBUNALE REGIONALE DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA DI TRENTO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, le giustificazioni relative al costo della manodopera devono riguardare efficienze organizzative o economie interne alla specifica commessa. Non è ammesso il ricorso a crediti fiscali maturati precedentemente e per attività estranee all'appalto per compensare costi operativi in perdita, poiché ciò non incide sul valore economico della prestazione lav (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE SE IL RIBASSO NON GIUSTIFICA IL COSTO DEL PERSONALE RIASSORBITO (110.1)

TRIBUNALE REGIONALE DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA DI TRENTO - Sentenza

È legittima l'esclusione per anomalia dell'offerta qualora il concorrente, pur accettando formalmente la clausola sociale di riassorbimento totale, non fornisca giustificazioni puntuali sulla copertura dei costi del personale, specialmente in presenza di un forte ribasso e di un'offerta a corpo che non permette di scindere il costo orario dalla prestazione complessiva. (...)

Equivalenza CCNL e ricalcolo punteggi nella gestione della corrispondenza

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Ordinanza

È legittima l'aggiudicazione disposta in favore di un operatore economico che applichi un contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) diverso da quello indicato dalla stazione appaltante nella lex specialis, qualora l'amministrazione, attraverso un idoneo subprocedimento di verifica, accerti la sostanziale equivalenza delle tutele economiche e normative assicurate al personale, non essendo con (...)

LA DISCREPANZA NUMERICA TRA LE UNITÀ DI PERSONALE DELLA RELAZIONE TECNICA E QUELLE VALORIZZATE NEL PEF NON INTEGRA UNA CONTRADDIZIONE INSANABILE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA BASILICATA - Ordinanza

Ai fini della valutazione della congruità dell'offerta in una procedura di gara, la discrepanza numerica tra le unità di personale indicate nella relazione tecnica e quelle valorizzate nel Piano Economico Finanziario (PEF) non integra una contraddizione insanabile se giustificata dalla diversa modalità di calcolo (risorse fisiche totali versus personale a tempo pieno). L'apprezzamento della stazio (...)

LEGITTIMA LA BASE D'ASTA FONDATA SU UN MODELLO ORGANIZZATIVO PROTOTIPO E COSTI MANODOPERA CONGRUI (41.13)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È legittima la clausola del bando che individua il costo della manodopera sulla base di un'organizzazione d'impresa 'prototipo' funzionale al servizio, qualora lo scostamento rispetto ai valori delle tabelle ministeriali non risulti macroscopico o irragionevole, rientrando tale determinazione nell'ambito della discrezionalità tecnica della stazione appaltante. (...)

OBBLIGO DI VERIFICA DELLA CONGRUITA' DELL'OFFERTA IN CASO DI RINNOVO SOPRAVVENUTO DEL CCNL (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Nel sub-procedimento di verifica dell'anomalia, la stazione appaltante deve valutare la sostenibilità dell'offerta alla luce dei rinnovi dei contratti collettivi nazionali di settore intervenuti dopo la presentazione delle offerte, poiché tali oneri, pur sopravvenuti, rappresentano costi certi e inderogabili nella futura fase di esecuzione del rapporto. (...)

ILLEGITTIMA LA RIMODULAZIONE SOSTANZIALE DEI COSTI DELLA MANODOPERA IN SEDE DI VERIFICA DELL'ANOMALIA (108.9)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Nell'ambito delle procedure di evidenza pubblica regolate dal D.Lgs. 36/2023, è illegittima la modifica sostanziale dei costi della manodopera operata in sede di giustificazioni dell'anomalia qualora sia volta a correggere un'offerta originariamente incongrua perché recante un costo del lavoro superiore al prezzo totale offerto. Tale indicazione costituisce un elemento essenziale dell'offerta econ (...)

INSUFFICIENZA DEL MONTE ORE CONTRATTUALE NELLA VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (97.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È legittima l'esclusione per anomalia dell'offerta qualora l'operatore economico quantifichi il costo della manodopera su un monte ore insufficiente a garantire la copertura del fabbisogno minimo richiesto dal capitolato speciale d'appalto. La distinzione tra ore mediamente lavorate (monte ore effettivo) e ore contrattuali impone che queste ultime siano integralmente assicurate e finanziate nell'o (...)

Verifica conformità costi manodopera ai minimi salariali CCNL Metalmeccanica

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

Ai fini della verifica di anomalia dell'offerta, qualora sorgano dubbi sull'adeguatezza degli oneri della manodopera rispetto ai minimi salariali inderogabili previsti dai contratti collettivi nazionali, il giudice amministrativo può disporre una verificazione tecnica ex artt. 19 e 66 c.p.a. per accertare la compatibilità economica dell'offerta con il monte orario proposto e il CCNL applicato. (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE AUTOMATICA PER COSTI DELLA MANODOPERA INFERIORI AI MINIMI STIMATI DALLA STAZIONE APPALTANTE (41.14)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L'esclusione automatica di un concorrente per aver indicato costi della manodopera inferiori a quelli stimati dalla stazione appaltante è illegittima, in quanto viola il principio di partecipazione e il diritto dell'operatore economico di dimostrare la sostenibilità dell'offerta tramite la propria specifica organizzazione aziendale. Lo scostamento dai parametri tabellari o dalle stime di gara non (...)

LEGITTIMITÀ DEL PREZZO FISSO BASATO SU UNITÀ DI COSTO STANDARD E TABELLE MINISTERIALI (41.13)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È legittima la clausola della lex specialis che fissa un prezzo orario invariabile basato sulle Unità di Costo Standard (UCS) regionali, qualora la stazione appaltante dimostri che il costo della manodopera stimato sia coerente con i valori delle tabelle ministeriali aggiornate e con i profili professionali del CCNL di riferimento. La partecipazione alla gara senza riserve e la presentazione di un (...)

IL COSTO DELLA MANODOPERA VA CALCOLATO SUL MONTE ORE CONTRATTUALE E NON EFFETTIVO (97.6)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Nel subprocedimento di verifica dell'anomalia, i chiarimenti giustificativi non possono tradursi in una modifica sostanziale dei prezzi dell'offerta originaria, ma devono limitarsi ad analizzarne la congruità. Ai fini del calcolo del costo del lavoro, l'operatore deve moltiplicare il costo orario medio (che include i costi di sostituzione per ferie e malattie) per il monte ore contrattuale indicat (...)

LEGITTIMO IL RIBASSO DEL COSTO DELLA MANODOPERA SE GIUSTIFICATO E L'ISCRIZIONE ROC QUALE REQUISITO DI ESECUZIONE (41.14)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In vigenza del D.Lgs. 36/2023, è legittima l'offerta che preveda un ribasso sul costo della manodopera indicato dalla stazione appaltante, a condizione che l'operatore economico fornisca giustificazioni adeguate e rispetti i trattamenti salariali minimi inderogabili. L'iscrizione al Registro degli Operatori di Comunicazione (ROC) per le attività di call center non integra un requisito di idoneità (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE BASATA SU CONGETTURE CIRCA FUTURE MODIFICHE DELLE AGEVOLAZIONI CONTRIBUTIVE (97.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

La valutazione di anomalia, avendo carattere prospettico, deve svolgersi secondo parametri di ragionevole prevedibilità e non di certezza assoluta. È illegittimo il giudizio di incongruità che neghi la spettanza di agevolazioni previste a regime dalla normativa vigente in relazione allo status dell'impresa, basandosi su mere ipotesi congetturali di modifiche legislative future o su standard di set (...)

LA REVISIONE PREZZI RICHIEDE LA PROVA DELL'AUMENTO DEI COSTI SENZA AUTOMATISMI BASATI SULL'INDICE ISTAT (115.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'istanza di revisione prezzi fondata sull'incremento dei costi della manodopera non può essere accolta sulla base della mera applicazione automatica dell'indice ISTAT FOI, in quanto tale parametro non include il costo del lavoro. Grava sull'operatore economico l'onere di fornire prova documentale analitica degli aumenti effettivamente subiti, non essendo sufficiente l (...)

LEGITTIMO IL RIBASSO SUI COSTI DELLA MANODOPERA DERIVANTE DA SGRAVI CONTRIBUTIVI E NORMATIVI (41.14)

TAR LAZIO RM - Sentenza

È legittima la clausola del disciplinare di gara che consente il ribasso del costo della manodopera derivante dall'applicazione di istituti contrattuali o normativi, quali gli sgravi contributivi, in quanto tali risparmi sono riconducibili alla più efficiente organizzazione aziendale ammessa dall'art. 41, comma 14, del D.Lgs. n. 36/2023. Il giudizio di anomalia dell'offerta costituisce esercizio d (...)

INAMMISSIBILE IL COMPUTO DEI SUPERMINIMI PER DIMOSTRARE L'EQUIVALENZA ECONOMICA DEI CONTRATTI COLLETTIVI (11.4)

TAR LAZIO RM - Sentenza

In sede di verifica dell'equivalenza del trattamento economico ai sensi dell'art. 11, comma 4, del D.Lgs. 36/2023, la Stazione Appaltante deve considerare le sole componenti retributive fisse previste dal contratto collettivo applicato; non è consentito all'operatore economico computare i 'superminimi' individuali per raggiungere la parità economica, qualora tali emolumenti non abbiano carattere d (...)

DISTINZIONE TRA COSTO MEDIO TABELLARE E TRATTAMENTI SALARIALI MINIMI INDEROGABILI NELL'OFFERTA ANOMALA (110.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di verifica dell'anomalia dell'offerta, occorre distinguere i minimi salariali inderogabili stabiliti dalla contrattazione collettiva dal costo orario medio risultante dalle tabelle ministeriali. Mentre il mancato rispetto dei primi impone l'esclusione dell'offerta ex art. 110, comma 5, lett. d) del D.Lgs. 36/2023, lo scostamento dai valori medi tabellari costituisce un mero indizio di ano (...)

OBBLIGO DI VERIFICA DI EQUIVALENZA DELLE TUTELE IN CASO DI CCNL DIFFORME (11.4)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

La mancata indicazione univoca del CCNL applicabile e la scelta di un contratto difforme da quello prescritto dalla stazione appaltante impongono l'attivazione della verifica di equivalenza ai sensi dell'art. 11, comma 4, D.Lgs. 36/2023. Tale valutazione deve comprendere sia le componenti economiche che quelle normative, e non può essere omessa o sostituita da chiarimenti che alterino l'assetto st (...)

GIURISDIZIONE ORDINARIA SULLA REVISIONE PREZZI ANCORATA AD AUTOMATISMI PARAMETRICI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Qualora la controversia sulla revisione dei prezzi riguardi l'applicazione di parametri vincolanti predeterminati dal legislatore o dalla lex specialis, configurando una posizione paritetica tra le parti nella fase esecutiva del rapporto, la cognizione appartiene al giudice ordinario, residuando la giurisdizione amministrativa solo in presenza di contestazioni sull'esercizio del potere discreziona (...)

ONERE DI PROVA PUNTUALE PER DEROGARE AI TASSI DI ASSENTEISMO DELLE TABELLE MINISTERIALI (108.9)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di verifica dell'anomalia dell'offerta, lo scostamento dai tassi di assenteismo previsti dalle tabelle ministeriali per il calcolo del costo della manodopera è legittimo solo se supportato da una prova rigorosa basata su dati storici aziendali documentati. La Stazione Appaltante non può limitarsi a un atto di fede verso le giustificazioni dell'aggiudicataria, ma deve espletare un supplemen (...)

ESCLUSIONE AUTOMATICA PER MANCATO RISPETTO DEI MINIMI SALARIALI INDEROGABILI NELL'OFFERTA (97.6)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Nelle gare d'appalto pubblico, il mancato rispetto dei minimi salariali inderogabili previsti dalla contrattazione collettiva nazionale applicabile comporta l'esclusione necessaria del concorrente dalla procedura. Tale scostamento non è suscettibile di giustificazioni in sede di verifica dell'anomalia, né può essere oggetto di una valutazione discrezionale sulla sostenibilità finanziaria complessi (...)

PREVALENZA DELLA VALUTAZIONE COMPLESSIVA DI CONGRUITÀ SULLA SINGOLA VOCE DI COSTO (97.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, la stazione appaltante deve compiere una valutazione globale e sintetica sull'attendibilità della proposta. È legittima la giustificazione dei costi di manodopera basata sulla sinergia operativa e l'impiego promiscuo delle risorse umane su diverse commesse, purché l'offerta mantenga una sostenibilità economica complessiva e non risulti in perdita. (...)

ESCLUSIONE VINCOLATA PER MANCATO RISPETTO DEI MINIMI SALARIALI RISPETTO ALLE MIGLIORIE OFFERTE (95.10)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In sede di verifica della congruità del costo della manodopera, la Stazione Appaltante è tenuta a verificare la coerenza tra gli oneri dichiarati e l'impegno orario promesso nell'offerta tecnica, incluse le migliorie. Qualora l'operatore economico non dimostri la copertura economica delle prestazioni aggiuntive offerte o non giustifichi lo scostamento tra ore teoriche e ore mediamente lavorate ris (...)

ILLEGITTIMA LA COMPENSAZIONE DEI COSTI MANODOPERA CON UTILI E SPESE GENERALI (41.14)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In sede di verifica di anomalia dell'offerta, è illegittima la giustificazione della sottostima del costo della manodopera basata sulla mera capienza dell'utile d'impresa o delle spese generali, atteso che il sistema normativo vigente impone una tutela rigorosa dei lavoratori e la trasparenza dei costi del personale, i quali devono essere integralmente e autonomamente coperti senza possibilità di (...)

ESCLUSO DAL COSTO MANODOPERA IL PERSONALE IMPIEGATO IN VIA TRASVERSALE (110.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, è legittima l'esclusione dal calcolo specifico del costo della manodopera di quelle figure professionali che svolgono compiti di natura trasversale, quali il controllo, il coordinamento o la logistica centralizzata, in quanto tali oneri, non essendo parametrabili esclusivamente sul singolo appalto, devono essere correttamente ascritti alla voce delle (...)

VERIFICA ANOMALIA E SOSTENIBILITÀ RISPETTO AI COSTI SALARIALI SOPRAVVENUTI (110.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

È illegittimo il giudizio positivo di congruità di un'offerta qualora la stazione appaltante ometta di verificare la sostenibilità della manodopera rispetto ai costi derivanti dal rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro intervenuto nelle more del procedimento di verifica. La natura orientativa delle tabelle ministeriali non esonera l'amministrazione da un controllo rigoroso basato sui (...)

INDISCUTIBILITÀ DEI MINIMI SALARIALI E NATURA INDICATIVA DELLE TABELLE MINISTERIALI (97.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, sussiste una netta distinzione tra il trattamento retributivo minimo inderogabile, la cui violazione comporta l'esclusione dell'offerta, e il costo medio orario risultante dalle tabelle ministeriali, che ha funzione puramente indicativa; lo scostamento da queste ultime non legittima di per sé un giudizio di anomalia laddove l'operatore dimostri la sostenibilità dell'of (...)

DIVIETO DI MODIFICA DEL COSTO DELLA MANODOPERA TRAMITE RIALLOCAZIONE NELLE SPESE GENERALI (108.9)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Nel sistema delineato dal D.Lgs. 36/2023, i costi della manodopera costituiscono un elemento essenziale e immodificabile dell'offerta economica. È illegittimo il subprocedimento di verifica dell'anomalia che si concluda positivamente a fronte di una manovra dell'offerente volta a spostare oneri salariali omessi nella voce delle spese generali. Tali spese non possono essere utilizzate come contenit (...)

ILLEGITTIMA LA RIFORMULAZIONE DELL'OFFERTA ECONOMICA IN SEDE DI VERIFICA DELL'ANOMALIA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È legittima l'esclusione dell'operatore economico che, in sede di giustificazioni per l'anomalia dell'offerta, riduca drasticamente le voci di costo relative alla manodopera e ai materiali rispetto a quelle indicate originariamente, poiché tale condotta configura una riformulazione inammissibile dell'offerta economica che altera l'equilibrio della proposta iniziale e ne pregiudica l'affidabilità c (...)

RIPARTIZIONE ATTIVITÀ IN RTI ORIZZONTALE E REQUISITI DI IDONEITÀ PROFESSIONALE DEI COMPONENTI (48.4)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

È legittimo il raggruppamento temporaneo di tipo orizzontale in cui i componenti si ripartiscano lo svolgimento di diverse frazioni di un servizio unitario; in tale ipotesi, il requisito di idoneità professionale deve essere posseduto da ciascun operatore con riferimento alle attività di propria competenza e non necessariamente per l'intero oggetto dell'appalto. (...)

RIBASSABILITÀ DEL COSTO DELLA MANODOPERA PREVIA DIMOSTRAZIONE DI MAGGIORE EFFICIENZA AZIENDALE (41.14)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Ai sensi dell'art. 41, comma 14, del D.Lgs. 36/2023, i costi della manodopera sono scorporati dall'importo assoggettato a ribasso, ma resta ferma la possibilità per l'operatore economico di dimostrare che un ribasso complessivo dell'offerta derivi da una più efficiente organizzazione aziendale; pertanto, l'indicazione di un costo della manodopera inferiore a quello stimato dalla Stazione Appaltant (...)

COSTI MANODOPERA INDICATI DALLA PA NON SONO VINCOLANTI PER L'OFFERTA (110.4)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

L'indicazione dei costi della manodopera contenuta nel bando di gara non costituisce clausola escludente né impeditiva se consente la formulazione di un'offerta consapevole, con la conseguenza che l'impugnazione di tale stima deve avvenire unitamente all'aggiudicazione. La verifica di congruità dell'offerta deve rispettare la libertà organizzativa dell'impresa, potendo quest'ultima modulare i turn (...)

LEGITTIMO LO SCOSTAMENTO DALLE TABELLE MINISTERIALI SE IL COSTO DEL LAVORO È GIUSTIFICATO (110.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Le tabelle ministeriali sul costo del lavoro assolvono a una funzione di parametro legale di riferimento e non di limite inderogabile, con la conseguenza che lo scostamento da esse non determina l'automatica esclusione dell'offerta per anomalia qualora l'operatore economico fornisca giustificativi puntuali e rigorosi basati sulla propria efficienza organizzativa. Nelle gare d'appalto, la conformit (...)

ILLEGITTIMA LA RIDUZIONE DELLE ORE DI ASSENZA BASATA SU STATISTICHE AZIENDALI (110.4)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, è illegittima la giustificazione che preveda una riduzione delle ore annue non lavorate rispetto ai parametri ministeriali basata esclusivamente su statistiche aziendali, in quanto i fattori di assenteismo (malattia, infortuni, permessi sindacali) costituiscono variabili non rientranti nella disponibilità dell'operatore economico. Lo scostamento dai (...)

IL COSTO DELLA MANODOPERA VA CALCOLATO SUL MONTE ORE CONTRATTUALE OFFERTO (97.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia, il costo della manodopera deve essere determinato sulla base delle ore contrattuali offerte in gara e non sulle ore mediamente lavorate. Sebbene queste ultime siano utili per determinare il costo orario medio (incorporando i costi di sostituzione per ferie o malattie), tale valore deve essere moltiplicato per l'intero monte ore promesso alla stazione appaltante p (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER ADEGUAMENTO DELLA STAZIONE APPALTANTE AL COSTO MANODOPERA (41.12)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Qualora la stazione appaltante provveda, in pendenza di giudizio, ad adeguare e aggiornare il costo della manodopera posto a base della gara alle risultanze dei rinnovi contrattuali più recenti, accogliendo di fatto le doglianze di parte, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse nel caso in cui il ricorrente affermi il venir meno della lesività del prov (...)

LEGITTIMA LA COMPENSAZIONE DEL COSTO DEL LAVORO CON L'UTILE NELLA VERIFICA DI ANOMALIA (95.10)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, la Stazione Appaltante può legittimamente compensare il maggior costo della manodopera (rispetto ai valori tabellari medi) con l'utile d'impresa dichiarato dal concorrente, a condizione che l'offerta non risulti nel complesso in perdita e che siano comunque garantiti i minimi retributivi inderogabili previsti dalla contrattazione collettiva. (...)

IMMODIFICABILITÀ DEI COSTI DELLA MANODOPERA E DELLE PRESTAZIONI IN SEDE DI VERIFICA DELL'ANOMALIA (108.9)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

È legittima l'esclusione di un operatore economico qualora, in sede di verifica dell'anomalia, emerga l'omessa valorizzazione dei costi relativi a figure professionali specializzate stabilmente dedicate all'appalto e si tenti di giustificare costi nulli per prestazioni migliorative attraverso modifiche inammissibili dell'offerta tecnica originaria, violando il principio di immodificabilità della p (...)

ILLEGITTIMA LA SOTTOSTIMA DEL COSTO DELLA MANODOPERA PER ERRORE NEL CALCOLO DELLE SETTIMANE (110.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

È legittima l'esclusione di un operatore economico dalla procedura di gara qualora, nel sub-procedimento di verifica dell'anomalia, emerga una sottostima del monte ore della manodopera derivante da un errato calcolo matematico della durata dell'appalto e da una riduzione ingiustificata delle ore annue mediamente non lavorate, rendendo l'offerta inattuabile rispetto alle esigenze del servizio e all (...)

ILLEGITTIMA LA RETTIFICA DEI COSTI DELLA MANODOPERA IN SEDE DI VERIFICA DELL'ANOMALIA (11.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, è preclusa all'offerente la possibilità di modificare il costo della manodopera inizialmente dichiarato attraverso l'inserimento di ulteriori cifre decimali, costituendo tale operazione una rettifica inammissibile di un elemento essenziale dell'offerta economica. La Stazione Appaltante ha inoltre l'obbligo di verificare che i livelli di inquadramento (...)

IL RISPETTO DEI MINIMI SALARIALI PREVALE SULL'OMESSA SCOMPOSIZIONE ANALITICA DEL COSTO MANODOPERA (110.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia, l'offerta non può essere esclusa se il costo medio orario della manodopera risulta superiore ai minimi salariali inderogabili stabiliti dalle tabelle ministeriali. La mancata scomposizione delle voci analitiche del costo del personale non inficia l'ammissibilità dell'offerta qualora il dato complessivo sia fornito e risulti congruo rispetto alla disciplina collet (...)

VERIFICA DI ANOMALIA SEMPRE PRECEDENTE ALLA RIPARAMETRAZIONE DEI PUNTEGGI (97.3)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di gare d'appalto, la soglia di anomalia deve essere calcolata prendendo a riferimento i punteggi tecnici ed economici originari attribuiti dalla commissione, prima che avvenga l'eventuale riparametrazione prevista dalla lex specialis, la quale ha la funzione di riequilibrare i pesi tra i criteri ma non può influenzare il giudizio di congruità oggettiva dell'offerta richiesto dalla legge. (...)

ILLEGITTIMA LA STIMA DEL COSTO DELLA MANODOPERA INFERIORE AI MINIMI TABELLARI (41.13)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - CATANIA - Sentenza

La determinazione della base d'asta di un appalto pubblico deve fondarsi su una stima del costo del lavoro che rispetti i parametri delle tabelle ministeriali. Un evidente e significativo disallineamento tra il valore assunto dalla stazione appaltante e i livelli retributivi minimi orari costituisce causa di illegittimità della lex specialis, indipendentemente dalla possibilità per i concorrenti d (...)

NECESSARIA DIMOSTRAZIONE PUNTUALE DEGLI SGRAVI CONTRIBUTIVI NELLA VERIFICA DI CONGRUITA' DELL'OFFERTA (97.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA, SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

In sede di verifica della congruità dell'offerta, i vantaggi fiscali o contributivi non possono essere semplicemente dichiarati dall'operatore economico, ma devono essere dimostrati e, soprattutto, quantificati puntualmente onde consentire alla stazione appaltante di verificare la loro incidenza sui costi, poiché altrimenti la verifica sulla congruità si risolverebbe nel mero onere del concorrente (...)

ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA PER ERRATO CALCOLO DEL COSTO MANODOPERA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

L'intervento in autotutela della stazione appaltante che dispone l'annullamento dell'intera procedura di gara per errori nel calcolo del costo della manodopera, in assenza di aggiudicazione e stipula del contratto, comporta la declaratoria di cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a. (...)

AMMISSIBILE LA RETTIFICA DI ERRORI MATERIALI E LA VERIFICA POSTUMA DELL'ANOMALIA NELL'OFFERTA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È legittima la verifica dell'anomalia dell'offerta condotta dalla stazione appaltante dopo l'aggiudicazione in sede di convalida del provvedimento. In tale sede, è ammissibile la correzione di errori materiali nell'indicazione dei costi della manodopera che non comportino una modifica sostanziale dell'offerta, ferma restando l'entità originaria del ribasso percentuale proposto. (...)

NATURA DI REQUISITO DI ESECUZIONE PER LE DOTAZIONI MINIME STRUMENTALI E ORARIE (41.14)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In materia di appalti pubblici, il mancato rispetto analitico in sede di offerta tecnica delle dotazioni minime del parco macchinari e dei monte ore richiesti dal capitolato non comporta l'esclusione del concorrente qualora tali prescrizioni siano configurate dalla lex specialis come obblighi di risultato da assolvere nella fase di esecuzione del contratto, assistiti da meccanismi di verifica e co (...)

VERIFICA GIUDIZIALE SUL RISPETTO DEI MINIMI SALARIALI MEDIANTE CONSULENZA TECNICA (110.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

Nell'ambito delle procedure di gara, il rispetto dei minimi salariali previsti dalla contrattazione collettiva costituisce un limite invalicabile per l'autonomia gestionale dell'operatore economico; qualora le giustificazioni rese in sede di verifica dell'anomalia non chiariscano univocamente la conformità dell'offerta a tali parametri, il giudice amministrativo può affidare a un organismo terzo ( (...)

PREVALENZA DELL'IMPEGNO NEGOZIALE RISPETTO A ERRORI MATERIALI NEI GIUSTIFICATIVI (97.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Nelle ipotesi di divergenza tra il dato dell'offerta economica e quanto ricavabile dai giustificativi del costo della manodopera presentati in sede di verifica dell'anomalia, deve darsi prevalenza al contenuto dell'offerta economica, poiché in essa si concreta l'impegno negoziale del concorrente verso l'amministrazione, a condizione che l'errore nei giustificativi sia riconducibile a un mero lapsu (...)

INAMMISSIBILE IL CALCOLO DI SGRAVI CONTRIBUTIVI IPOTETICI NELLA VERIFICA DI ANOMALIA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

È legittima l'esclusione dalla gara dell'operatore economico che non fornisca giustificazioni puntuali e concrete sulla congruità dei costi della manodopera relativi alle ore aggiuntive offerte. Le deduzioni riguardanti l'applicazione di sgravi contributivi per nuove assunzioni, se formulate in termini di assoluta ipoteticità e genericità, non consentono alla stazione appaltante di valutarne seria (...)

ILLEGITTIMO IL GIUDIZIO DI CONGRUITÀ SENZA ADEGUATA VERIFICA DEI COSTI DELLA MANODOPERA PER LE MIGLIORIE (41.14)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA, SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

È illegittimo il giudizio di congruità dell'offerta qualora la Stazione Appaltante, a fronte di un'offerta tecnica contenente un incremento quantitativo di prestazioni (migliorie) senza oneri aggiuntivi, ometta di richiedere e verificare analiticamente i relativi giustificativi di costo, limitandosi a ipotizzare modelli organizzativi non comprovati documentalmente o applicando criteri di valutazio (...)

NECESSARIA VALUTAZIONE DEL NUOVO CCNL NELLA VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (97.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In sede di verifica della congruità dell'offerta, la stazione appaltante ha l'obbligo di considerare i nuovi oneri derivanti dal rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro intervenuto nel corso della procedura, in quanto tali costi incideranno necessariamente sulla fase esecutiva dell'appalto; l'omessa valutazione di tali incrementi retributivi inficia la verifica di sostenibilità econom (...)

VALUTAZIONE OBBLIGATORIA DEL NUOVO CCNL NELLA VERIFICA DI ANOMALIA (97.5)

TAR CAMPANIA - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, la Stazione Appaltante ha l'obbligo di valutare le voci di costo ragionevolmente attendibili nella futura fase esecutiva, includendo le variazioni retributive derivanti dal rinnovo del CCNL di settore, anche se sopraggiunto dopo la formulazione dell'offerta, al fine di prevenire l'affidamento di contratti economicamente insostenibili. (...)

CONGRUITÀ GLOBALE DELL’OFFERTA E RIPARTO DEI REQUISITI DI QUALIFICAZIONE NEI SERVIZI (108.9)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

La verifica di anomalia dell'offerta deve valorizzare la natura sintetica e globale della proposta contrattuale, escludendo che imprecisioni su singole voci di costo inficino l'affidabilità complessiva se compensate da altre voci. Negli appalti di servizi, non vige ex lege il principio di corrispondenza pro-quota tra i requisiti di qualificazione posseduti dalle singole imprese raggruppate e le qu (...)

CONGRUITÀ DELL'OFFERTA E SOSTENIBILITÀ DEGLI SCOSTAMENTI MARGINALI NEL COSTO DELLA MANODOPERA (97.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Nelle gare d'appalto, la verifica di anomalia non mira a ricercare singole inesattezze contabili, ma a valutare l'attendibilità complessiva dell'offerta; pertanto, uno scostamento marginale del costo della manodopera rispetto ai parametri ministeriali è considerato sostenibile se riassorbibile nell'utile o giustificato da un'organizzazione imprenditoriale più efficiente, che consenta tempi di esec (...)

CONGRUITÀ OFFERTA E SCELTE ORGANIZZATIVE SUI TEMPI DI ESECUZIONE (97.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, lo scostamento marginale del costo della manodopera rispetto ai valori medi tabellari non comporta l'esclusione automatica del concorrente qualora l'offerta risulti complessivamente sostenibile e lo scostamento sia assorbito dall'utile d'impresa; parimenti, la previsione di un monte ore inferiore a quello stimato dalla stazione appaltante è legittima (...)

COMPRENSIONE DELLE ORE TEORICHE E LAVORATE NELLA STIMA DEL COSTO DELLA MANODOPERA (95.10)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Nelle gare d'appalto di servizi, il rispetto del monte ore minimo di manodopera prescritto dal capitolato deve essere verificato considerando le ore annue teoriche e non quelle di presenza effettiva sul cantiere. Il conteggio basato sulle ore teoriche (circa 2.088 ore annue) è l'unico che permette di includere correttamente i costi per ferie, malattie e altre assenze fisiologiche, assicurando che (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE NELLA VALUTAZIONE DELL'ANOMALIA E DEGLI ILLECITI PROFESSIONALI (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

L'omissione dichiarativa di vicende professionali pregresse non comporta l'esclusione automatica del concorrente, ma impone alla stazione appaltante di valutare se tale omissione o il fatto sottostante incidano concretamente sull'integrità e affidabilità dell'operatore. Il sindacato giurisdizionale sulle valutazioni dell'anomalia dell'offerta è limitato alle ipotesi di manifesta illogicità o irrag (...)

INSOSTENIBILITÀ DELL'OFFERTA PER ERRATA APPLICAZIONE DEGLI SGRAVI CONTRIBUTIVI E MINIMALI INPS (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, il principio di immodificabilità non impedisce rimodulazioni dei costi della manodopera, purché avvengano nel rispetto dei minimi salariali inderogabili e siano coerenti con un'efficiente organizzazione aziendale. Tuttavia, l'offerta risulta insostenibile e deve essere annullata qualora il concorrente applichi sgravi contributivi per un periodo super (...)

LEGITTIMITÀ DELLA VALUTAZIONE GLOBALE DI CONGRUITÀ E DEROGABILITÀ DELLE TABELLE MINISTERIALI

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

La verifica di anomalia dell'offerta non mira a ricercare singole inesattezze numeriche, ma a valutare se l'offerta sia nel suo complesso attendibile; lo scostamento dai parametri delle tabelle ministeriali è legittimo laddove l'operatore dimostri economie derivanti da una peculiare organizzazione aziendale, come la contestuale esecuzione di più contratti in zone limitrofe, e l'offerta non risulti (...)

NECESSITA DI VERIFICAZIONE TECNICA SULLA CONGRUITA DEL COSTO DELLA MANODOPERA (97.5)

CONSIGLIO DI STATO - Ordinanza

Nel giudizio sulla congruità dell'offerta economica, qualora risulti dubbia l'adeguatezza del monte ore del personale e la relativa copertura dei costi per le sostituzioni (ferie, malattie, infortuni), è legittima la disposizione di una verificazione tecnica affidata all'Ispettorato del Lavoro per accertare la corretta stima della manodopera e la garanzia di continuità del servizio. (...)

RIGOROSA GIUSTIFICAZIONE PER LO SCOSTAMENTO DALLE TABELLE MINISTERIALI SUL COSTO DELLA MANODOPERA (110.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

Nelle procedure di aggiudicazione di appalti ad alta intensità di manodopera, il giudizio di congruità dell'offerta deve basarsi su una verifica rigorosa del rispetto degli obblighi lavoristici, con particolare riguardo ai costi di formazione e affiancamento connessi all'assunzione di apprendisti. Lo scostamento dai valori delle tabelle ministeriali, che fungono da parametro di riferimento prudenz (...)

ILLEGITTIMA L'AGGIUDICAZIONE CON COSTI DELLA MANODOPERA INFERIORI AI MINIMI SALARIALI INDEROGABILI (97.6)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

È illegittima l'aggiudicazione di un appalto labour intensive laddove l'operatore economico presenti un'offerta con costi della manodopera inferiori ai minimi salariali inderogabili, determinando un'inattendibilità economica complessiva che non può essere sanata mediante giustificazioni fondate su ribassi dei servizi ordinari non supportati da un'effettiva organizzazione aziendale migliorativa. (...)

ILLEGITTIMA L'OFFERTA CHE SOTTOSTIMA IL COSTO DEL LAVORO E MODIFICA LE ATTREZZATURE (97.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

È illegittimo il giudizio di congruità dell'offerta qualora la stazione appaltante accetti giustificazioni che comportino una modifica sostanziale dell'offerta tecnica originaria, violando il principio di immodificabilità a garanzia della par condicio; parimenti, l'offerta è inattendibile se il calcolo della manodopera omette di considerare gli incrementi salariali certi già stabiliti dalla contra (...)

IL GIUDIZIO DI ANOMALIA RICHIEDE UN CONTRADDITTORIO EFFETTIVO SUI PROFILI DI CRITICITA' RILEVATI (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In tema di verifica dell'anomalia dell'offerta, è illegittimo il provvedimento di esclusione motivato su profili di incongruità mai sottoposti al vaglio dell'operatore economico durante la fase di consultazione preliminare. Il contraddittorio procedimentale, pur non imponendo una corrispondenza assoluta tra chiarimenti e motivazione, vieta all'amministrazione di 'amputare' il confronto sui punti c (...)

LEGITTIMO L'IMPIEGO DI ORE SUPPLEMENTARI PER LA COPERTURA DEI COSTI DELLA MANODOPERA (97.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, l'impiego di ore di lavoro supplementari per la copertura delle assenze del personale o per l'esecuzione di prestazioni a consumo non configura una modifica dell'offerta tecnica se il monte ore complessivo rimane invariato. Ai fini della verifica di anomalia, la valutazione della congruità del costo della manodopera deve basarsi sul costo reale (...)

DIVIETO DI RETTIFICA POSTUMA DELL'OFFERTA SUI COSTI DELLA MANODOPERA (41.14)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, è inammissibile la modifica dei costi della manodopera che comporti una rettifica di un elemento costitutivo ed essenziale dell'offerta economica inizialmente dichiarata. Sebbene il costo della manodopera sia ribassabile in virtù di un'efficiente organizzazione aziendale, l'operatore non può ridurre postumamente il quantum delle ore di lavoro previst (...)

OBBLIGATORIA LA VERIFICA DI CONGRUITÀ SE LE MIGLIORIE AUMENTANO LA MANODOPERA (108.9)

TAR CAMPANIA - Sentenza

L'impiego aggiuntivo di manodopera richiesto dalle migliorie tecniche offerte dall'aggiudicataria impone, qualora l'operatore indichi costi del personale identici a quelli stimati dalla stazione appaltante per il progetto base, la sottoposizione dell'offerta a verifica di congruità ai sensi del combinato disposto degli artt. 41, comma 14, 108, comma 9, e 110, comma 1, del D.Lgs. 36/2023, configura (...)

CORRETTA STIMA DEI COSTI DELLA MANODOPERA NELLA BASE D'ASTA (41.13)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Ordinanza

È legittima l'ordinanza istruttoria che dispone una verificazione tecnica volta ad accertare se la stazione appaltante abbia correttamente quantificato il costo della manodopera nel valore della base d'asta, verificandone la conformità ai parametri stabiliti dall'art. 41, commi 13 e 14, del D.Lgs. n. 36/2023. (...)

NECESSARIA VERIFICA PUNTUALE DELLA CONGRUITÀ DEL COSTO DEL PERSONALE DOPO IL RINNOVO DEL CCNL (110.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, lo scostamento dai valori medi del costo della manodopera indicati nelle tabelle ministeriali richiede una giustificazione puntuale e rigorosa; in particolare, in presenza di un rinnovo del CCNL di settore sopravvenuto nel corso della gara, la Stazione Appaltante ha l'onere di accertare concretamente se l'impresa sia in grado di sostenere i nuovi cos (...)

ILLEGITTIMITÀ DEL GIUDIZIO DI ANOMALIA PER DIFETTO DI ISTRUTTORIA SUI COSTI DELLA MANODOPERA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

È illegittimo per eccesso di potere e difetto di istruttoria il provvedimento di aggiudicazione preceduto da una verifica di anomalia superficiale, che non approfondisca l'effettiva incidenza dei costi della manodopera e delle spese generali, specialmente laddove l'operatore economico dichiari di avvalersi di soci volontari per prestazioni contrattuali essenziali senza dimostrarne la compatibilità (...)

MODIFICA DELLE GIUSTIFICAZIONI AMMISSIBILE PER ADEGUAMENTO AI COSTI DELLA MANODOPERA SOPRAVVENUTI (97.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Sono ammissibili modificazioni delle voci di costo e giustificazioni sopravvenute durante il procedimento di verifica dell’anomalia al fine di recepire indicazioni della Stazione Appaltante o adeguamenti normativi, a condizione che l'offerta risulti complessivamente affidabile. Nelle concessioni, il PEF ha la funzione di garantire l’equilibrio economico e finanziario mediante la corretta allocazio (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER MANCATA GIUSTIFICAZIONE DEL MONTE ORE E DEL COSTO DELLA MANODOPERA (97.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA, MILANO - Sentenza

È legittima l'esclusione del concorrente per anomalia dell'offerta qualora le giustificazioni fornite in sede di verifica non chiariscano adeguatamente come la commessa possa essere eseguita con un monte ore drasticamente inferiore a quello stimato dalla stazione appaltante, specialmente se tale riduzione deriva da un errore metodologico nel computo orario basato su parametri medi non riferibili a (...)

PREROGATIVA ORGANIZZATIVA NELL'INQUADRAMENTO DEL PERSONALE E SOSTENIBILITÀ COMPLESSIVA DELL'OFFERTA (30.1)

T.A.R. LOMBARDIA - Sentenza

Il costo del lavoro determinato nelle tabelle ministeriali non costituisce un parametro inderogabile ma un indice rilevatore del valore medio, dal quale l'operatore può discostarsi in base alla propria organizzazione aziendale, purché l'offerta sia complessivamente sostenibile. È legittima l'organizzazione di corsi di formazione in modalità on the job durante l'orario lavorativo, senza oneri aggiu (...)

MANCATA GIUSTIFICAZIONE COSTO MANODOPERA IN ECCESSO NON COMPORTA ESCLUSIONE (110.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

È illegittima l'esclusione di un operatore economico dalla gara per non aver risposto a una richiesta di giustificazioni sul costo della manodopera indicato in misura superiore a quello stimato dalla stazione appaltante, qualora lo scostamento risulti minimo e inidoneo a pregiudicare la remuneratività dell'offerta complessiva; in tale ipotesi, non operando la cristallizzazione delle medie in prese (...)

NECESSITA' DI VERIFICAZIONE SULLA CONGRUITA' DEI COSTI DELLA MANODOPERA (110.1)

CONSIGLIO DI STATO - Ordinanza

Ai sensi degli artt. 65 e 66 del c.p.a., il giudice può ordinare una verificazione istruttoria, incaricando un organismo pubblico terzo quale l'Ispettorato del Lavoro, per accertare se i costi della manodopera indicati in offerta, comprensivi degli oneri relativi a personale in apprendistato e con disabilità, siano idonei a garantire l'esatta esecuzione della commessa e un utile d'impresa nel risp (...)

DIVIETO DI RICORSO CUMULATIVO PER LOTTI DISTINTI CON AUTONOME VERIFICHE DI ANOMALIA (120.13)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Ai fini dell'ammissibilità del ricorso cumulativo, l'unicità formale del provvedimento di aggiudicazione non è sufficiente qualora l'atto abbia un oggetto plurimo e le censure riguardino verifiche di anomalia separate per ogni lotto. Inoltre, in sede di verifica dell'anomalia, il costo del lavoro deve essere valutato sulla base delle ore effettivamente lavorate (costo reale) e non sul monte-ore te (...)

IL COSTO DELLA MANODOPERA È SEMPRE RIBASSABILE MEDIANTE UNA PIÙ EFFICIENTE ORGANIZZAZIONE AZIENDALE (41.14)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, i chiarimenti della stazione appaltante sono ammissibili solo se limitati a illustrare le regole esistenti senza modificarle; ne consegue l'illegittimità di prescrizioni postume che impongano ore minime di servizio non contemplate dal bando. Inoltre, il costo della manodopera stimato dalla PA non costituisce un limite invalicabile, potendo l'operatore economico offrire (...)

NECESSARIA GIUSTIFICAZIONE RIGOROSA DELLO SCOSTAMENTO DAI VALORI TABELLARI PER ASSENTEISMO E FORMAZIONE (110.5)

TAR SICILIA - CATANIA - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, la giustificazione del minor costo della manodopera basata su un tasso di assenteismo inferiore a quello tabellare non può limitarsi a un generico rinvio al dato storico-aziendale dell'offerente. Tale dato non è automaticamente traslabile nel contesto di un appalto regolato da clausola sociale, laddove l'obbligo di riassorbimento del personale del ge (...)

IL CALCOLO DELLA MANODOPERA SI BASA SULLE ORE EFFETTIVAMENTE LAVORATE (95.10)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In sede di verifica di anomalia dell'offerta, la congruità del costo della manodopera deve essere parametrata alle ore mediamente lavorate (monte ore effettivo) e non al monte ore teorico lordo, atteso che il costo orario medio previsto dalle tabelle ministeriali include già gli oneri relativi alle sostituzioni per ferie, festività e malattie. È pertanto legittima l'offerta che, nel giustificare i (...)

IL LIMITE TRIENNALE DI RILEVANZA DEL GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (96.10)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, l'art. 96, comma 10, del D.Lgs. 36/2023 introduce un termine massimo di tre anni di rilevanza delle condotte non automatiche di esclusione, ancorando la decorrenza alla data del fatto o degli atti del procedimento penale; ne consegue che fatti risalenti nel tempo, ancorché gravi e accertati in sede amministrativa o penale in epoche remote, non possono più l (...)

NELLA VERIFICA DI ANOMALIA RILEVANO I RINNOVI DEL CCNL SOPRAVVENUTI (110.4)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

È illegittimo il giudizio di congruità di un'offerta laddove la stazione appaltante ometta di verificare la corrispondenza tra i ricavi potenziali derivanti da servizi opzionali, inseriti dal concorrente nei giustificativi, e i relativi costi operativi; inoltre, nel procedimento di verifica dell'anomalia, l'amministrazione è tenuta a considerare gli incrementi retributivi derivanti dai rinnovi del (...)

INAPPLICABILITÀ DELLA VERIFICA DI ANOMALIA NEI SETTORI SPECIALI SOTTO SOGLIA IN ASSENZA DI AUTOVINCOLO (54.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA, MILANO - Sentenza

In tema di appalti nei settori speciali, la disciplina della valutazione di anomalia prevista dall’art. 54 del D.Lgs. 36/2023 non è direttamente applicabile alle imprese pubbliche per gli affidamenti sotto soglia, stante il rinvio puntuale operato dall'art. 141 che esclude tale norma. L'omessa indicazione del costo della manodopera nei documenti di gara non costituisce vizio idoneo a travolgere l' (...)

LEGITTIMO IL RIBASSO SUI COSTI DELLA MANODOPERA DERIVANTE DA UNA PIÙ EFFICIENTE ORGANIZZAZIONE AZIENDALE (108.9)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Nelle procedure di gara disciplinate dal D.Lgs. 36/2023, il costo della manodopera, sebbene scorporato dall'importo soggetto a ribasso, non costituisce una cifra fissa intangibile; il concorrente che applichi un ribasso anche a tali costi non deve essere escluso, ma deve dimostrare in sede di verifica dell'anomalia che il risparmio deriva da una superiore efficienza organizzativa o tecnologica, fe (...)

LE DEROGHE AI COSTI TABELLARI NON RENDONO L'OFFERTA AUTOMATICAMENTE ANOMALA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, lo scostamento dai costi orari della manodopera indicati nelle tabelle ministeriali non costituisce prova di inattendibilità se l'operatore dimostra l'applicabilità di sgravi contributivi occupazionali e l'assenza di oneri per la rivalutazione del TFR versato al Fondo di Tesoreria INPS, rendendo l'offerta remunerativa pur nel rispetto dei minimi sala (...)

DISCREZIONALITÀ TECNICA E VALUTAZIONE GLOBALE DI CONGRUITÀ NELL'ANOMALIA DELL'OFFERTA (110.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, la stazione appaltante esercita una discrezionalità tecnica che impone una valutazione globale e sintetica dell'attendibilità della proposta economica; ne consegue che l'offerta non può essere esclusa per l'esiguità dell'utile o per la stima sintetica di singole voci di costo, qualora l'operazione economica risulti complessivamente plausibile e idone (...)

SINDACATO LIMITATO DEL GIUDICE SULLA VALUTAZIONE GLOBALE DI CONGRUITÀ DELL'OFFERTA (110.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Il procedimento di verifica dell'anomalia dell'offerta non ha per oggetto la ricerca di specifiche e singole inesattezze dei costi, mirando invece ad accertare se l'offerta nel suo complesso sia attendibile e affidabile in relazione alla corretta esecuzione dell'appalto; tale valutazione, espressione di discrezionalità tecnica, sfugge al sindacato di legittimità del giudice amministrativo salvo i (...)

BASE D'ASTA ILLEGITTIMA SE NON AGGIORNATA AL RINNOVO DEL CCNL (41.13)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Ordinanza

È illegittima per difetto di istruttoria la determinazione della base d'asta di un appalto che utilizzi il costo della manodopera desunto da tabelle ministeriali non aggiornate all'intervenuto rinnovo del CCNL di settore, qualora tale omissione comporti una sottostima del valore della prestazione e pregiudichi la corretta formulazione delle offerte e la funzionalità della procedura. (...)

LICEITÀ DEL LAVORO SUPPLEMENTARE PER IL RISPETTO DEL MONTE ORE (97.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, il ricorso all'istituto del lavoro supplementare per garantire la copertura del monte ore minimo richiesto dal bando è legittimo, in quanto espressione della libertà di organizzazione d'impresa e compatibile con l'applicazione della clausola sociale, ferma restando la garanzia del trattamento economico minimo definito dalla contrattazione collettiva (...)

IMMODIFICABILITÀ DELL’OFFERTA E DIVIETO DI GIUSTIFICAZIONI EX POST SUI COSTI MANODOPERA (110.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - NAPOLI - Sentenza

È illegittima l'aggiudicazione qualora l'operatore economico, durante il subprocedimento di verifica del costo della manodopera, modifichi radicalmente il contenuto dei giustificativi iniziali dichiarando l'apporto gratuito del titolare per la quasi totalità delle prestazioni. Tale condotta viola il principio di immodificabilità dell'offerta e di parità di trattamento, costituendo un'elusione dell (...)

RIMODULAZIONE PERSONALE E CRITERIO MINOR PREZZO NEI SERVIZI STANDARD FORMATIVI (108.3)

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

In tema di appalti di servizi, è legittimo il ricorso al criterio del minor prezzo per prestazioni che, pur avendo natura intellettuale, presentano caratteristiche di standardizzazione e ripetitività definite dalla lex specialis, a condizione che il costo della manodopera sia inferiore al 50% del valore complessivo dell'appalto. In sede di verifica dell'anomalia, l'operatore economico può legittim (...)

LEGITTIMA LA RETTIFICA DI ERRORI MATERIALI E LO SCOSTAMENTO DALLE TABELLE MINISTERIALI (97.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, le divergenze tra i dati contenuti in diversi documenti della proposta (tecnica ed economica) sono qualificabili come errori materiali rettificabili qualora non alterino l'impegno economico complessivo e l'effettiva volontà del concorrente sia desumibile univocamente. Inoltre, lo scostamento dai parametri delle tabelle ministeriali sul costo del lavo (...)

IL COSTO MEDIO ORARIO DELLA MANODOPERA COMPRENDE SEMPRE LE FESTIVITÀ RETRIBUITE (97.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Nella verifica di congruità dell'offerta, il monte ore annuo deve considerare le festività come giornate retribuite a carico dell'operatore economico, impedendone l'esclusione dal costo medio orario complessivo. È onere del concorrente dimostrare deroghe ai valori medi delle tabelle ministeriali su malattie e infortuni mediante dati statistici aziendali puntuali, non essendo ammesse giustificazion (...)

INDEROGABILITÀ DEL COSTO DELLE FESTIVITÀ NELLA VERIFICA DI ANOMALIA (97.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, è illegittima la determinazione del costo della manodopera che espunga dal monte ore le festività, trattandosi di giornate retribuite che concorrono necessariamente a definire il valore del costo medio orario. Gli scostamenti dai valori medi delle tabelle ministeriali relativi alle assenze involontarie (malattia, infortunio, maternità) sono ammissibi (...)

INAMMISSIBILE LA STERILIZZAZIONE DELLE FESTIVITÀ DAL CALCOLO DEL COSTO MEDIO ORARIO DELLA MANODOPERA (97.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In sede di verifica di anomalia dell'offerta, il calcolo del monte ore annue mediamente lavorate non può prescindere dal corretto computo delle festività e delle ferie contrattuali, trattandosi di oneri retributivi certi a carico del datore di lavoro che riducono la produttività oraria teorica incrementando il costo orario reale. Giustificazioni basate sulla mancata sostituzione del personale dura (...)

SOSPENSIONE CAUTELARE PER APPROFONDIMENTO SULLA CONGRUITA' DEI COSTI DELLA MANODOPERA E SULL'ACCESSO (36.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

Il Giudice Amministrativo, ove riscontri la necessità di un approfondimento istruttorio in merito alla congruità dell'offerta economica e al diritto di accesso ai documenti di gara, può disporre la sospensione cautelare del provvedimento di aggiudicazione per evitare che il cambio di gestione del servizio determini un pregiudizio irreparabile alla posizione del ricorrente prima della decisione def (...)

ILLEGITTIMA DECONTRIBUZIONE PER LAVORATORE SVANTAGGIATO NON SOCIO DELLA COOPERATIVA SOCIALE (110.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, lo scostamento dai parametri legali del costo della manodopera deve essere giustificato in modo puntuale e rigoroso. Per le cooperative sociali, la facoltà di applicare aliquote contributive ridotte o nulle è condizionata alla dimostrazione che il lavoratore svantaggiato sia anche socio dell'ente; in mancanza di tale prova documentale, il maggior cos (...)

ILLEGITTIMA LA RIMODULAZIONE DELL'OFFERTA ECONOMICA PER SANARE L'INDEBITO RIBASSO DEI COSTI DELLA MANODOPERA (41.14)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA, MILANO - Sentenza

L'offerta economica deve restare ferma in ossequio alla regola della sua immodificabilità; sebbene sia possibile fornire giustificazioni in sede di verifica dell'anomalia, non è ammessa una rimodulazione delle singole voci di costo priva di motivazioni plausibili o legata a sopravvenienze, qualora l'unico scopo sia quello di far coincidere ex post il prezzo complessivo offerto con il rispetto dei (...)

ILLEGITTIMA L'EMENDA DEL COSTO DELLA MANODOPERA SE MANCA L'ERRORE MATERIALE RICONOSCIBILE (108.9)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, non è configurabile come errore materiale emendabile l'indicazione di un costo della manodopera irrisorio o simbolico qualora la sua rettifica richieda un'attività interpretativa della volontà del concorrente non basata su elementi di immediata evidenza tratti dall'offerta stessa; tale carenza determina l'indeterminatezza dell'offerta economica e l'esclusione del conco (...)

OBBLIGO DI VERIFICA DELL'ANOMALIA IN CASO DI SIGNIFICATIVO RIBASSO DELLA MANODOPERA (54.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

Ai sensi dell'art. 54, comma 1, del D.Lgs. n. 36/2023, la stazione appaltante è tenuta a valutare la congruità, serietà e sostenibilità dell'offerta che appaia anormalmente bassa, con particolare riguardo ai casi in cui emerga una rilevante differenza nel ribasso del costo della manodopera rispetto ai parametri stimati dall'amministrazione. Tale verifica costituisce un passaggio istruttorio obblig (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE NELLA VALUTAZIONE DELLE PENALI E DELL'AFFIDABILITÀ PROFESSIONALE (98.4)

TAR EMILIA ROMAGNA, PARMA - Sentenza

L'irrogazione di penali contrattuali non costituisce prova inconfutabile di grave errore professionale e non autorizza le stazioni appaltanti a fondare automaticamente su di esse una decisione di esclusione; rientra nella discrezionalità dell'amministrazione valutare tali episodi come irrilevanti se non hanno comportato la risoluzione del contratto e se il rapporto fiduciario prosegue con soddisfa (...)

COMPATIBILITÀ TRA PERSONALE IN OFFERTA TECNICA E RISORSE NEI GIUSTIFICATIVI ECONOMICI (97.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In sede di verifica dell’anomalia dell'offerta, la discrepanza tra il numero di addetti indicati nominativamente nell'offerta tecnica e quelli considerati nei giustificativi economici non configura una modifica dell'offerta tecnica originaria, qualora la proposta preveda espressamente l’impiego a tempo parziale e la rotazione del personale, limitandosi le due prospettive a descrivere la medesima o (...)

ONERE PROBATORIO RIGOROSO PER LO SCOSTAMENTO DAI TASSI MEDI DI ASSENTEISMO (97.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

In sede di verifica della congruità dell'offerta, la stazione appaltante non può accettare acriticamente tassi di assenteismo aziendali inferiori a quelli medi tabellari in mancanza di un supporto documentale rigoroso fornito dall'offerente. Nelle commesse ad alta intensità di manodopera, l'assenza di prova sul tasso di assenteismo reale dell'impresa impone alla stazione appaltante una nuova e app (...)

IL COSTO DELLA MANODOPERA SI CALCOLA SULLE ORE CONTRATTUALI E NON SULLE EFFETTIVE (97.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Ai fini della verifica di anomalia, la stazione appaltante deve accertare che il costo della manodopera sia calcolato sul monte ore contrattuale, il quale rappresenta il tempo reale del servizio garantito. L'utilizzo delle ore effettivamente lavorate come base di calcolo, o l'uso di divisori incoerenti rispetto all'inclusione di ratei per ferie e permessi, comporta una sottostima del costo del lav (...)

ILLEGITTIMA L'AGGIUDICAZIONE SE L'OFFERTA SOTTOSTIMA IL MONTE ORE MINIMO DELLA MANODOPERA (110.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - NAPOLI - Sentenza

È illegittima l'aggiudicazione di un appalto di servizi qualora la stazione appaltante ometta di approfondire, in sede di verifica dell'anomalia, l'incongruità di un'offerta economica basata su un fabbisogno orario di manodopera sottostimato rispetto alle prescrizioni del capitolato. Tale omissione lede la parità di trattamento tra i concorrenti, poiché premia un operatore che ha formulato il prez (...)

ILLEGITTIMO IL CALCOLO DEL COSTO MANODOPERA BASATO SULLE ORE EFFETTIVE (97.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

E illegittimo il giudizio di congruita dell'offerta qualora l'operatore economico determini il costo del personale moltiplicando il costo orario (gia depurato dei costi di sostituzione) per il solo monte ore effettivo, anziche parametrarlo al monte ore contrattuale richiesto dalla lex specialis, determinando cosi una sottostima della spesa complessiva e l'inaffidabilita dell'offerta economica. (...)

ILLEGITTIMO SCOMPUTO ONERI PREVIDENZIALI SENZA PROVA DI SPECIFICI DATI AZIENDALI (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In sede di sub-procedimento di verifica dell'anomalia dell'offerta, è illegittima la giustificazione del costo della manodopera che preveda una riduzione delle quote relative ad assenze per malattia, infortunio e maternità basata esclusivamente sulla natura previdenziale di tali indennità; lo scostamento dai parametri medi delle tabelle ministeriali richiede infatti la produzione di specifici dati (...)

ILLEGITTIMA LA STIMA DEL COSTO DELLA MANODOPERA BASATA SULLE ORE EFFETTIVE ANZICHÉ CONTRATTUALI (97.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

È illegittimo il giudizio di congruità dell'offerta qualora l'operatore economico calcoli il costo della manodopera moltiplicando il costo orario medio tabellare per le sole ore effettivamente lavorate (al netto di ferie, malattie e festività). Poiché il costo orario medio include già l'incidenza delle assenze, esso deve essere applicato al monte ore contrattuale totale offerto per l'esecuzione de (...)

IL SUPERMINIMO NON GARANTISCE L’EQUIVALENZA ECONOMICA TRA DIVERSI CONTRATTI COLLETTIVI (11.3)

T.A.R. LOMBARDIA, MILANO - Sentenza

Ai fini della verifica di equivalenza delle tutele ai sensi dell'art. 11 del D.Lgs. 36/2023, la Stazione Appaltante deve accertare che il trattamento garantito dal CCNL differente sia sostanzialmente analogo a quello indicato nel bando. Tale equivalenza deve essere garantita da componenti fisse e automatiche del trattamento economico tabellare, escludendo l'impiego di elementi variabili o discrezi (...)

QUALIFICAZIONE DEI CONSORZI STABILI E PIENO CUMULO ALLA RINFUSA (225.13)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la qualificazione dei consorzi stabili deve essere valutata secondo il criterio del pieno cumulo alla rinfusa, consentendo al consorzio di dimostrare il possesso dei requisiti speciali (SOA) attingendo alle qualificazioni delle proprie consorziate, siano esse designate o meno per l'esecuzione del contratto. Inoltre, la verifica dell'anomalia deve concentrarsi sull'atte (...)

DISCREZIONALITÀ TECNICA E NATURA FACOLTATIVA DELLA VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (97.6)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

Nelle gare pubbliche il giudizio di verifica dell’anomalia dell’offerta ha natura globale e sintetica e costituisce espressione di un tipico potere tecnico-discrezionale, riservato alla Pubblica Amministrazione e insindacabile in sede giurisdizionale salvo ipotesi di palese inattendibilità. In assenza del superamento delle soglie previste dall'art. 97 del Codice, l'attivazione di tale sub-procedim (...)

DIVIETO DI RIALLOCAZIONE DEI COSTI MANODOPERA E APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO ONE SHOT TEMPERATO (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

È illegittima la verifica di anomalia che accetti giustificazioni basate sulla riallocazione artificiosa dei costi della manodopera verso altre voci di spesa, qualora tale operazione configuri una modifica sostanziale dell'offerta tesa esclusivamente a sanare incongruenze precedentemente rilevate. In sede di riedizione del potere dopo annullamento giurisdizionale, trova applicazione il principio d (...)

NECESSARIO SUPPLEMENTO ISTRUTTORIO SE I CRITERI DI ANOMALIA EMERGONO EX POST (97.5)

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

È illegittima l'esclusione automatica per anomalia dell'offerta qualora la stazione appaltante, a fronte di sopravvenienze normative o contrattuali riguardanti il costo del lavoro, non consenta al concorrente un supplemento istruttorio volto a dimostrare la serietà dell'offerta rispetto ai nuovi parametri di riferimento definiti dall'Amministrazione solo dopo l'acquisizione delle prime giustificaz (...)

ILLEGITTIMA L'AGGIUDICAZIONE CON COSTI DELLA MANODOPERA INFERIORI AI MINIMI SALARIALI DELLE TABELLE VIGENTI (110.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

Nelle procedure di affidamento disciplinate dal D.Lgs. 36/2023, la stazione appaltante ha l'obbligo di escludere l'offerta qualora verifichi che il costo del personale sia inferiore ai minimi salariali retributivi determinati dalle tabelle ministeriali vigenti. Tale precetto, volto a tutelare la dignità del lavoro e la parità di condizioni tra i concorrenti, rende inattendibili le giustificazioni (...)

NECESSARIA VERIFICAZIONE TECNICA SE IL COSTO DELLA MANODOPERA RISULTA INADEGUATO (110.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Ordinanza

In tema di verifica dell'anomalia dell'offerta, a fronte di contestazioni specifiche sulla violazione dei minimi salariali inderogabili derivanti dai rinnovi del CCNL di categoria, l'insufficienza dell'istruttoria condotta dalla stazione appaltante impone al giudice amministrativo di disporre una verificazione tecnica tramite l'Ispettorato del Lavoro per accertare la sostenibilità economica e il r (...)

NATURA GLOBALE E SINTETICA DELLA VALUTAZIONE DI ANOMALIA (97.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di verifica di anomalia dell'offerta, i costi medi della manodopera indicati nelle tabelle ministeriali non assumono valore di parametro assoluto e inderogabile, ma svolgono una funzione indicativa, ben potendo l'impresa concorrente evidenziare una particolare organizzazione imprenditoriale idonea a dimostrare la sostenibilità degli scostamenti rispetto ai dati statistici ministeriali, pur (...)

DEROGABILITÀ DELLE TABELLE MINISTERIALI SUL COSTO DEL LAVORO BASATA SULLO STORICO AZIENDALE (95.10)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, lo scostamento del costo della manodopera rispetto ai valori medi delle tabelle ministeriali è legittimo qualora l'impresa concorrente provi, mediante dati statistici aziendali consolidati, una organizzazione imprenditoriale idonea a giustificare il minor onere; parimenti, il costo per il personale di sostituzione (cd. jolly) non deve essere necessar (...)

LEGITTIMO LO SCOSTAMENTO DALLE TABELLE MINISTERIALI SE GIUSTIFICATO DA DATI STORICI AZIENDALI (97.5)

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

Qualora la Stazione Appaltante impedisca con comportamenti dilatori l'immediata e integrale conoscenza degli allegati alle giustificazioni dell'offerta, il termine per l'impugnazione inizia a decorrere solo dall'effettiva ostensione di tali documenti. L'inaffidabilità economica di un'offerta non può essere desunta dal semplice scostamento dai valori delle tabelle ministeriali, i quali non hanno ca (...)

LEGITTIMA LA CORREZIONE IN AUTOTUTELA DEL PUNTEGGIO ECONOMICO PER ERRORE LOGICO DELLA PIATTAFORMA (95.10)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

In tema di aggiudicazione degli appalti pubblici, la Stazione Appaltante ha il potere-dovere di intervenire in autotutela per correggere errori tecnici derivanti dal malfunzionamento della piattaforma telematica o da un'errata impostazione della formula di attribuzione del punteggio economico, qualora tale errore produca distorsioni che precludono l'effettivo apprezzamento dei ribassi offerti. Ino (...)

DISTINZIONE TRA MONTE ORE CONTRATTUALE ED ORE EFFETTIVAMENTE LAVORATE NELLA VERIFICA DI ANOMALIA (97.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di verifica di anomalia dell'offerta, il monte ore contrattuale si riferisce alla quantità di prestazioni che l'appaltatore deve garantire alla stazione appaltante, mentre le ore mediamente lavorate rilevano per la verifica della congruità del costo del personale rispetto alle tabelle ministeriali. Non è affetto da anomalia il costo del lavoro che, pur scostandosi dai valori tabellari medi (...)

LEGITTIMA LA MODIFICA DELLE VOCI DI COSTO DELLA MANODOPERA IN SEDE DI VERIFICA DELL'ANOMALIA (97.5)

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

In tema di verifiche di anomalia, l'art. 95 comma 10 del D.Lgs. 50/2016 non prevede l'esclusione immediata per errata indicazione dei costi della manodopera, ma impone la verifica di congruità ex art. 97; sono pertanto ammissibili modificazioni delle voci di costo durante il sub-procedimento, comprese compensazioni tra sottostime e sovrastime, purché l'offerta rimanga complessivamente affidabile e (...)

SINDACABILITÀ LIMITATA DEL GIUDIZIO DI ANOMALIA PER SOTTOSTIMA DEI COSTI DELLA MANODOPERA (110.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È legittima l'esclusione di un concorrente la cui offerta economica sottostimi il numero di addetti necessari per l'adempimento della clausola sociale e non fornisca prova adeguata della sostenibilità organizzativa ed economica dell'impiego di lavoratori svantaggiati, omettendo di computare oneri di supporto e cali di produttività. (...)

ERRORE MATERIALE IRRILEVANTE SUL COSTO MANODOPERA E INTERPRETAZIONE LETTERALE DEI CRITERI (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA, MILANO, SEZIONE IV - Sentenza

Non configura un'offerta doppia o incerta la discrepanza minima tra il costo della manodopera indicato in offerta e quello riportato nelle giustificazioni dell'anomalia, qualora essa sia riconducibile a un mero errore materiale di calcolo privo di rilevanza economica sostanziale. Inoltre, l'offerta tecnica deve rispettare i parametri di computo richiesti dal bando, non essendo ammesso il ricorso a (...)

RIBASSO DEL COSTO DELLA MANODOPERA AMMISSIBILE PER EFFICIENZA ORGANIZZATIVA (41.14)

TAR LOMBARDIA, MILANO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, ai sensi dell'art. 41, comma 14, del D.Lgs. 36/2023, è ammessa la facoltà per il concorrente di dimostrare che il ribasso operato sui costi della manodopera è giustificato da una più efficiente organizzazione aziendale. Tale scostamento dai costi stimati dalla stazione appaltante non determina l'esclusione automatica dalla gara, bensì l'attivazione del procedimento di (...)

ILLEGITTIMO IL CALCOLO DELLA MANODOPERA BASATO SULLE ORE MEDIAMENTE LAVORATE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

È illegittima l'offerta economica in cui il costo della manodopera venga quantificato prendendo a base le ore mediamente lavorate anziché il monte ore contrattuale teorico offerto per l'esecuzione del servizio; parimenti, sussiste l'obbligo di indicazione separata dei costi della manodopera anche per le prestazioni affidate in subappalto, onde consentire alla stazione appaltante il controllo sul r (...)

DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA VALUTAZIONE DI ANOMALIA E SUPPORTO AL RUP SENZA ESPERIENZA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

Nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, il giudizio di anomalia dell'offerta è finalizzato all'accertamento dell'affidabilità complessiva della proposta e non può essere censurato nel merito salvo casi di macroscopica irragionevolezza; inoltre, la nomina di un Responsabile Unico del Progetto privo della specifica anzianità di servizio triennale è legittima qualora la stazione appalta (...)

FISSAZIONE DEL MERITO PER LA VERIFICA DEI COSTI DELLA MANODOPERA (55.10)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Ordinanza

Ai fini della tutela cautelare nel processo amministrativo, il giudice può omettere la decisione sull'istanza di sospensione del provvedimento impugnato qualora ritenga che le ragioni del ricorrente siano adeguatamente tutelabili mediante l'accelerazione della fase di merito, disponendo la sollecita iscrizione a ruolo dell'udienza pubblica. (...)

VIETATA LA RISTRUTTURAZIONE RADICALE DELL'OFFERTA IN SEDE DI VERIFICA DI ANOMALIA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

È legittima l'esclusione del concorrente qualora, in sede di giustificazione dell'offerta anomala, proceda a una significativa e radicale riduzione di voci essenziali di costo, come la manodopera, configurando una ristrutturazione della proposta economica tale da renderla sostanzialmente diversa da quella presentata originariamente. (...)

ILLEGITTIMA LA MODIFICA DELL'OFFERTA DURANTE LA VERIFICA DI ANOMALIA PER SANARE DISCORDANZE (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

È legittima l'esclusione del concorrente dalla gara qualora l'offerta risulti complessivamente inattendibile a causa di una discordanza tra le risorse di personale offerte come migliorie tecniche e la relativa quantificazione dei costi della manodopera. Tale carenza strutturale non è sanabile in sede di verifica dell'anomalia attraverso una modifica progressiva dell'offerta economica o tecnica, in (...)

DETERMINAZIONE DEL COSTO DELLA MANODOPERA SULLE ORE CONTRATTUALI E NON LAVORATE (97.6)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, il costo della manodopera deve essere giustificato sulla base del monte ore contrattuale offerto dall'operatore economico, il quale definisce l'impegno economico assunto verso la stazione appaltante per l'espletamento del servizio. È illegittimo il calcolo basato esclusivamente sulle ore di lavoro effettivo (al netto di assenze per ferie, malattie o (...)

LEGITTIMITÀ DELLA LEX SPECIALIS SENZA PUNTEGGI PREMIALI PER PARITÀ DI GENERE (108.7)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Ordinanza

Nelle procedure di affidamento di servizi, è legittima l'aggiudicazione in favore di un'associazione riconosciuta anche in assenza di deposito dei bilanci, qualora tale adempimento non sia richiesto dalla natura giuridica del soggetto; parimenti, la valutazione di congruità del costo della manodopera e degli oneri di sicurezza effettuata dalla Stazione Appaltante è insindacabile nel merito se supp (...)

LEGITTIMA LA SOSTITUZIONE DELL'OFFERTA ECONOMICA PER RIMEDIARE AL BLOCCO ILLEGITTIMO DEL RIBASSO MANODOPERA (41.14)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Il principio di unicità dell'offerta, volto ad assicurare la par condicio ed a far emergere la migliore offerta, non preclude la sostituzione di una proposta economica precedentemente inviata qualora la Stazione Appaltante emani un avviso di rettifica per consentire il ribasso dei costi della manodopera inizialmente precluso dal sistema informatico. In tale ipotesi, la nuova offerta non si aggiung (...)

ILLEGITTIMO IL GIUDIZIO DI ANOMALIA BASATO SU ERRORI FORMALI INDOTTI DALLA LEX SPECIALIS (2.1)

TAR LIGURIA - Sentenza

Il giudizio di anomalia dell'offerta deve avere natura globale e sintetica, non finalizzata alla ricerca di minime imprecisioni ma all'accertamento della serietà complessiva della proposta. Quando le incongruenze documentali sui costi della manodopera sono imputabili a una formulazione ambigua degli atti di gara, l'amministrazione è tenuta, in ossequio ai principi del risultato e della leale colla (...)

ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA PER ERRATA STIMA DEL COSTO DELLA MANODOPERA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

In presenza di un provvedimento di annullamento in autotutela della procedura di gara adottato dalla stazione appaltante a seguito dei rilievi istruttori del giudice amministrativo circa la congruità del costo della manodopera, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere, gravando le spese di lite sull'amministrazione in applicazione del principio della soccombenza virtuale. (...)

OBBLIGO DI CONTRADDITTORIO E MOTIVAZIONE ANALITICA NEL GIUDIZIO DI ANOMALIA (97.5)

TAR UMBRIA - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di esclusione per anomalia dell'offerta basato su una motivazione generica che non rende conoscibili i conteggi e le valutazioni compiute dall'amministrazione. Nel subprocedimento di verifica dell'anomalia, la stazione appaltante ha l'obbligo di promuovere il contraddittorio con il concorrente ogniqualvolta le giustificazioni fornite non siano ritenute di per sé esau (...)

DECORRENZA TERMINE IMPUGNAZIONE DILATATA DALLA RICHIESTA TEMPESTIVA DI ACCESSO (76.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - SEZIONE STACCATA DI SALERNO - Sentenza

Il termine di trenta giorni per impugnare l'aggiudicazione, previsto dall'art. 120 c.p.a., decorre dalla comunicazione dell'atto ma subisce una dilazione temporale sino alla concreta e soddisfacente esitazione dell'istanza di accesso, qualora quest'ultima sia stata presentata tempestivamente dal concorrente entro il termine di quindici giorni previsto dall'art. 76, comma 2, del D.Lgs. n. 50/2016. (...)

IL PRINCIPIO DI INVARIANZA PRECLUDE IL RICALCOLO DELLE MEDIE POST AGGIUDICAZIONE (108.12)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

Il principio di invarianza di cui all'art. 108, comma 12, del D.Lgs. 36/2023 sancisce la cristallizzazione delle offerte e l'immodificabilità della graduatoria rispetto alle medie calcolate, impedendo che contestazioni strumentali sull'offerta di concorrenti diversi dall'aggiudicatario possano condurre a un ricalcolo dei punteggi per via giudiziale. Tale regola preserva la stabilità degli esiti de (...)

INAMMISSIBILE LA MODIFICA SOSTANZIALE DEL COSTO DELLA MANODOPERA IN SEDE DI VERIFICA DI ANOMALIA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia, è illegittima la condotta del concorrente che riduca l'importo degli oneri della manodopera precedentemente dichiarato in offerta economica per il servizio ordinario al fine di reperire le risorse necessarie alla copertura dei costi delle migliorie proposte; tale rimodulazione configura una modifica sostanziale di un elemento essenziale dell'offerta economica, no (...)

IL COSTO DELLA MANODOPERA SI CALCOLA SUL MONTE ORE CONTRATTUALE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

Il monte ore effettivo è legittimamente utilizzato come divisore per giungere alla determinazione del costo orario medio, ma tale costo va poi moltiplicato per le ore contrattuali complessive, poiché queste rappresentano l'effettivo onere finanziario che l'operatore economico deve sostenere per lo svolgimento della commessa e per la copertura delle sostituzioni del personale assente. (...)

ILLEGITTIMO IL COMPUTO DI SGRAVI CONTRIBUTIVI OLTRE IL LIMITE LEGALE (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

È illegittima l'aggiudicazione di un appalto pubblico qualora l'offerta economica sia risultata congrua sulla base di giustificativi che computano sgravi contributivi per l'intera durata dell'affidamento in violazione dei limiti temporali imposti dalla legge istitutiva dei benefici stessi. L'erronea proiezione di tali sgravi, unitamente alla mancata considerazione del minimale contributivo, determ (...)

IL COSTO DELLA MANODOPERA DEVE ESSERE PARAMETRATO SUL MONTE ORE CONTRATTUALE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

Nelle procedure di affidamento di concessioni, è legittima l'esclusione dell'operatore economico il cui Piano Economico Finanziario (PEF) presenti una sottostima del costo della manodopera derivante dall'applicazione del costo orario medio tabellare alle sole ore effettivamente lavorate anziché al monte ore contrattuale complessivo. L'operatore economico è infatti tenuto a garantire la prestazione (...)

LEGITTIMO IL SOCCORSO ISTRUTTORIO PER DICHIARAZIONI GIÀ PRESENTI NEL DGUE (101.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

Il soccorso istruttorio è legittimamente attivato per integrare dichiarazioni formali carenti se il possesso dei requisiti di partecipazione è già attestato da altri documenti presentati tempestivamente, come il DGUE. Le clausole del capitolato che definiscono le modalità operative della prestazione devono essere qualificate come requisiti di esecuzione, la cui carenza non determina l'esclusione a (...)

IL RUP DEVE DOCUMENTARE ANALITICAMENTE LA SOSTENIBILITÀ DELL'OFFERTA ANOMALA RISPETTO AGLI STANDARD DI SERVIZIO (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - CATANIA - Sentenza

È illegittimo il giudizio di congruità dell'offerta anomala basato su una motivazione 'per relationem' che recepisca acriticamente le giustificazioni del concorrente prive di supporto documentale, specialmente qualora tali giustificazioni riguardino una riduzione del monte-ore lavorativo tale da incidere potenzialmente sul rispetto degli standard minimi di servizio fissati dalla stazione appaltant (...)

ERRATA PARAMETRAZIONE COSTO MANODOPERA E VIZIO DI ISTRUTTORIA NELLA VERIFICA DI ANOMALIA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

È illegittima l'aggiudicazione di un appalto di servizi di vigilanza qualora la Stazione Appaltante ometta di verificare l'anomalia di un'offerta che parametra il costo della manodopera a profili professionali (servizi fiduciari) inferiori e non fungibili rispetto a quelli prescritti dalla lex specialis (guardie giurate), determinando un'alterazione della complessiva valutazione di congruità econo (...)

ILLEGITTIMO IL CALCOLO DEL COSTO DEL LAVORO BASATO SULLE ORE TEORICHE ANZICHÉ EFFETTIVE (97.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - SALERNO - Sentenza

È illegittima l'ammissione di un'offerta che, in sede di verifica di anomalia, utilizzi un divisore basato sulle ore annue teoriche per il calcolo del costo del lavoro, in quanto tale operazione sottostima il costo reale dell'ora lavorata non computando l'incidenza delle assenze retribuite; l'offerta deve inoltre necessariamente scontare gli incrementi retributivi derivanti dal CCNL di settore già (...)

OBBLIGO DI ISTRUTTORIA SULL'IMPREVEDIBILITA' DEL RINNOVO CCNL PER LA REVISIONE PREZZI (106.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

È illegittimo il provvedimento con cui la Stazione Appaltante nega la revisione dei prezzi fondandosi sulla mera asserzione della prevedibilità fisiologica del rinnovo del CCNL di settore, omettendo di esaminare la documentazione contabile prodotta dall'appaltatore volta a dimostrare uno scostamento economico eccezionale rispetto ai costi stimati al momento dell'offerta. (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE AUTOMATICA PER SCOSTAMENTO DALLE TABELLE MINISTERIALI DEL LAVORO (110.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Ordinanza

In tema di verifica dell'anomalia dell'offerta, l'esclusione del concorrente non può essere legittimamente fondata sul mero disallineamento tra il costo della manodopera indicato e il costo medio del lavoro risultante dalle tabelle ministeriali; la stazione appaltante è tenuta a distinguere tra il mancato rispetto dei minimi salariali retributivi e il semplice scostamento dal costo medio orario, f (...)

ILLEGITTIMA LA RISCRITTURA EX POST DELL'OFFERTA ECONOMICA DURANTE LA VERIFICA DI ANOMALIA (1.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

È legittima l'esclusione del concorrente qualora il fabbisogno orario di personale dichiarato risulti sottostimato rispetto alle reali esigenze di servizio previste per unità operative distinte. Non è consentito all'operatore economico giustificare la congruità del costo del lavoro avvalendosi di statistiche sull'assenteismo maturate dopo la presentazione dell'offerta, poiché il subprocedimento di (...)

NON SUSSISTE ANOMALIA PER COSTI DELLA MANODOPERA SUPERIORI ALLE STIME DELLA STAZIONE APPALTANTE (41.13)

TAR SICILIA CATANIA - Sentenza

Nelle gare d'appalto, la natura di collegio perfetto della Commissione giudicatrice garantisce la validità delle operazioni con la presenza di tutti i membri, ma non impone l'unanimità dei giudizi tecnici. Inoltre, l'indicazione di un costo del personale superiore rispetto a quello stimato dalla stazione appaltante non è indice di anomalia, gravando sul ricorrente l'onere di dimostrare che tale ri (...)

SINDACABILITÀ LIMITATA DEL GIUDIZIO DI ANOMALIA E ATTENDIBILITÀ DEL TASSO DI ASSENTEISMO DICHIARATO (97.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

È legittimo il giudizio di congruità dell'offerta economica che si fondi su un tasso di assenteismo inferiore ai valori medi indicati dalle tabelle ministeriali, qualora il concorrente fornisca giustificazioni basate sulla propria specifica esperienza gestionale in appalti analoghi; il sindacato giurisdizionale su tale valutazione è limitato ai casi di manifesta irragionevolezza, spettando al rico (...)

ILLEGITTIMA LA RIMODULAZIONE DEI COSTI DELLA MANODOPERA PER GIUSTIFICARE L'OFFERTA ANOMALA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

È illegittima la rimodulazione delle singole voci di costo dell'offerta economica in sede di giustificativi dell'anomalia quando questa non sia sorretta da errori di calcolo o sopravvenienze, ma sia preordinata a compensare sottostime su elementi essenziali, come il costo della manodopera, al solo scopo di mantenere immutato il quantum dell'offerta finale. Il sub-procedimento di verifica non ha in (...)

DECORRENZA REVISIONE PREZZI DA PUBBLICAZIONE TABELLE MINISTERIALI E NON DAL CCNL (106.1)

TAR EMILIA ROMAGNA - Sentenza

È legittimo l'operato della stazione appaltante che fissa la decorrenza dell'adeguamento dei prezzi alla data di pubblicazione delle tabelle ministeriali del costo del lavoro, anziché a quella di sottoscrizione del CCNL, qualora tale meccanismo sia previsto dalla lex specialis; l'incremento dei costi derivante dal rinnovo contrattuale non costituisce circostanza eccezionale e imprevedibile tale da (...)

DECORRENZA REVISIONE PREZZI DALLA PUBBLICAZIONE DELLE TABELLE MINISTERIALI E NON DAL CCNL (106.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA EMILIA ROMAGNA - Sentenza

In materia di appalti pubblici disciplinati dal D.Lgs. 50/2016, la clausola revisionale basata sull'aggiornamento dei costi medi della manodopera trova applicazione con decorrenza dalla pubblicazione delle tabelle ministeriali e non dal perfezionamento del rinnovo del CCNL. L'incremento dei costi del personale derivante da un contratto collettivo scaduto da lungo tempo costituisce un evento preved (...)

ILLEGITTIMA LA VERIFICA DI ANOMALIA SENZA ANALISI PUNTUALE DEL COSTO DEL LAVORO (97.5)

TAR VENETO - Sentenza

È illegittimo il giudizio positivo di congruità dell'offerta quando l'Amministrazione omette di verificare la correttezza del divisore orario applicato dall'operatore economico per determinare il costo orario del personale, dovendo tale dato riflettere il monte ore effettivamente lavorato e non quello meramente teorico, al fine di garantire la copertura integrale degli oneri retributivi e previden (...)

MODIFICABILITÀ DELLE GIUSTIFICAZIONI SUI COSTI DELLA MANODOPERA IN SEDE DI VERIFICA DELL'ANOMALIA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

Il giudizio di verifica dell'anomalia dell'offerta ha natura globale e sintetica e costituisce espressione di un potere tecnico-discrezionale della Stazione Appaltante, insindacabile nel merito salvo manifesta illogicità. Nell'ambito di tale sub-procedimento, l'operatore economico può fornire chiarimenti che comportino una diversa stima di singoli costi indicati originariamente in offerta, incluse (...)

DISTINZIONE TRA COSTO MEDIO TABELLARE E MINIMO SALARIALE INDEROGABILE (97.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LE MARCHE - Sentenza

Nelle gare d'appalto, il costo della manodopera indicato nelle tabelle ministeriali non rappresenta un limite minimo invalicabile ma un parametro di valutazione della congruità dell'offerta; l'operatore economico è ammesso a comprovare che i costi effettivamente sostenuti sono inferiori a quelli medi tabellari in ragione di specifiche agevolazioni contributive o efficienze organizzative, ferma res (...)

AMMISSIBILITÀ DELLA REVOCAZIONE PER OMESSA PRONUNCIA E TENUTA DELL'OFFERTA CON FONDO RISERVA (95.10)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, la previsione di un fondo di riserva interno alla proposta economica configura una prudente e legittima valutazione imprenditoriale volta a mitigare il rischio di mancato reperimento di personale disabile e la conseguente perdita di sgravi fiscali, garantendo la complessiva tenuta economica dell'appalto. Inoltre, l'esplicitazione dei costi della mano (...)

ILLEGITTIMA LA RIMODULAZIONE DEL COSTO MANODOPERA PER COPRIRE OFFERTE MIGLIORATIVE (110.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

È legittima l'esclusione dalla gara dell'operatore economico che, in sede di verifica di anomalia, proceda a una rimodulazione sostanziale dei costi della manodopera precedentemente dichiarati, tentando di giustificare il ribasso attraverso l'esclusione di oneri obbligatori (formazione, permessi) o l'impropria inclusione di rimborsi spese e indennità di tirocinio nella base retributiva. Il costo d (...)

ILLEGITTIMA L'AGGIUDICAZIONE CON COSTI DELLA MANODOPERA INCOERENTI E GIUSTIFICAZIONI OPACHE (97.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di aggiudicazione fondato su un giudizio di congruità dell'offerta reso a fronte di giustificazioni dell'anomalia palesemente incoerenti e contraddittorie riguardo al costo della manodopera. L'incremento del numero di addetti nelle giustificazioni rispetto all'offerta tecnica, unitamente a errori nel calcolo del monte ore, determina un'incertezza insuperabile sulla s (...)

MANCATA PRESENTAZIONE ANTICIPATA DELLE GIUSTIFICAZIONI NON COMPORTA L'ESCLUSIONE AUTOMATICA (110.4)

TAR EMILIA ROMAGNA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la mancata allegazione preventiva delle giustificazioni relative alle voci di prezzo e di costo in sede di offerta economica non determina l'esclusione del concorrente, qualora il disciplinare di gara preveda che il RUP debba richiedere integrazioni o chiarimenti in una fase successiva. La valutazione sulla congruità del costo del personale deve focalizzarsi sul monte (...)

COSTO MANODOPERA PARAMETRATO ALLE PRESTAZIONI EFFETTIVAMENTE OFFERTE E NON AL MINIMO DI CAPITOLATO (95.10)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

È legittima l'esclusione dalla gara dell'operatore economico che, in sede di giustificazioni dell'offerta, omette di computare i costi della manodopera necessari per garantire le prestazioni aggiuntive offerte come migliorie tecniche, limitandosi a parametrare il costo del lavoro sui minimi dimensionali del servizio previsti dal capitolato. L'idoneità dell'offerta economica va infatti valutata in (...)

OBBLIGO DI VALUTAZIONE DEL CCNL SOPRAVVENUTO NELLA VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (97.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, la Stazione Appaltante ha l'obbligo di tenere conto dei nuovi costi della manodopera derivanti dai rinnovi del CCNL di settore sopravvenuti in corso di gara. Tale valutazione è finalizzata a garantire che l'offerta sia attendibile e idonea a realizzare il programma negoziale senza generare perdite, non potendo l'operatore economico confidare sulla su (...)

OBBLIGO DI COMPUTO DEI SOPRAVVENUTI INCREMENTI SALARIALI NELLA VERIFICA DI ANOMALIA (97.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

È legittima l'esclusione di un operatore economico che, in sede di verifica dell'anomalia, non computi nel costo della manodopera i nuovi trattamenti salariali derivanti dal rinnovo del CCNL di settore e dalle relative tabelle ministeriali sopravvenuti nelle more della gara; tali incrementi costituiscono eventi prevedibili che l'imprenditore deve diligentemente considerare per assicurare la sosten (...)

ILLEGITTIMA LA RIDUZIONE DEL COSTO DELLA MANODOPERA NON GIUSTIFICATA IN SEDE DI VERIFICA DELL'ANOMALIA (97.6)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la rimodulazione al ribasso del costo della manodopera in sede di giustificativi per l'anomalia è inammissibile qualora manchi una giustificazione economica esplicita e documentata sulla diversa allocazione del differenziale decurtato, trattandosi di modifica sostanziale di un elemento essenziale dell'offerta non supportata da ragioni di efficienza dimostrate. (...)

ILLEGITTIMA LA RIDUZIONE NON GIUSTIFICATA DEI COSTI MANODOPERA IN SEDE DI VERIFICA DI ANOMALIA (95.10)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

È legittima l'esclusione dalla gara dell'operatore economico che, in sede di giustificativi sull'anomalia dell'offerta, operi una riduzione dei costi della manodopera rispetto a quanto dichiarato in sede di offerta economica senza fornire una adeguata giustificazione o una diversa allocazione di tali importi. Inoltre, l'obbligo di garantire livelli prestazionali qualitativi mediante personale espe (...)

ILLEGITTIMA LA RIDUZIONE DEL COSTO DELLA MANODOPERA NON GIUSTIFICATA IN SEDE DI VERIFICA DI ANOMALIA (97.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

È legittima l'esclusione di un operatore economico la cui offerta risulti anomala a causa di una riduzione non giustificata del costo della manodopera in sede di verifica rispetto a quanto inizialmente dichiarato. Il costo del lavoro costituisce elemento essenziale dell'offerta e la sua rimodulazione al ribasso necessita di una prova rigorosa circa la sostenibilità economica complessiva. Inoltre, (...)

ARMONIZZAZIONE DELLA CLAUSOLA SOCIALE CON LA LIBERTA DI INIZIATIVA ECONOMICA DELL'IMPRESA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

Nelle gare d'appalto, la clausola sociale richiede un bilanciamento tra la protezione del diritto al lavoro e la libertà di iniziativa economica privata garantita dall'art. 41 Cost. Pertanto, l'obbligo di riassorbimento non impedisce all'aggiudicataria di prevedere l'utilizzo di un centro di cottura posto fuori regione presso il quale reimpiegare il personale uscente, se tale scelta è coerente con (...)

ILLEGITTIMA LA RIMODULAZIONE SOSTANZIALE DEI COSTI DELLA MANODOPERA IN SEDE DI VERIFICA DELL'ANOMALIA (97.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

Le rimodulazioni delle voci di costo in sede di giustificazione dell'anomalia sono legittime solo se ragionevoli e proporzionate, non potendo mai tradursi in una portata sostanzialmente modificativa dell'offerta originaria che ne alteri l'equilibrio economico. È pertanto inammissibile la rettifica che, per coprire una sottostima dei costi della manodopera, proceda allo svuotamento quasi integrale (...)

ILLEGITTIMA LA GARA CON PREZZI OBSOLETI E COSTO MANODOPERA SOTTOSTIMATO (17.3)

TAR ABRUZZO - Sentenza

È illegittima l'indizione di una gara d'appalto basata su prezzari non aggiornati da oltre tre anni e su costi della manodopera difformi dalle tabelle ministeriali vigenti, poiché la lesività di tali regole impedisce la formulazione di un'offerta economica consapevole e concorrenziale. L'aggiornamento dei prezzi ai valori di mercato ha carattere imperativo ed è posto a presidio della serietà dell' (...)

IL TEMPO ANTECEDENTE ALLA RICHIESTA DI ACCESSO SI COMPUTA NEL TERMINE DECADENZIALE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA BASILICATA - Sentenza

Ai fini della verifica della tempestività del ricorso contro l'aggiudicazione, occorre sommare i giorni decorsi dalla pubblicazione del provvedimento alla presentazione dell'istanza di accesso agli atti con i giorni intercorsi dall'ostensione dei documenti alla notifica del ricorso; se tale somma eccede i trenta giorni previsti dall'art. 120 c.p.a., il ricorso è irricevibile, gravando sul concorre (...)

NECESSARIO CONSIDERARE IL CCNL SOPRAVVENUTO NELLA VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

La stipula di un nuovo CCNL di settore, sopravvenuta dopo il termine di presentazione delle offerte ma prima della valutazione di anomalia, obbliga la stazione appaltante a verificare se l'offerta economica dell'aggiudicataria sia in grado di sostenere i nuovi oneri retributivi, poiché tali costi saranno necessariamente applicati al personale impiegato nell'esecuzione dell'appalto. (...)

REVISIONE PREZZI OBBLIGATORIA PER LA MANODOPERA ANCHE NEGLI APPALTI A CORPO (106.1)

T.A.R. PIEMONTE - Sentenza

La clausola di revisione dei prezzi di cui all'art. 106 del D.Lgs. 50/2016 e all'art. 29 del D.L. 4/2022 si applica anche alla componente del costo della manodopera negli appalti stipulati a corpo. La disciplina dell'invariabilità del prezzo per le prestazioni a corpo (art. 59, comma 5-bis, D.Lgs. 50/2016) riguarda esclusivamente il rapporto tra quantità eseguite e corrispettivo, ma non preclude l (...)

ILLEGITTIMA L'ALLOCAZIONE DEI COSTI DELLA MANODOPERA NELLE SPESE GENERALI (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

È legittima l'esclusione del concorrente che non includa nel costo della manodopera gli oneri derivanti da ore aggiuntive offerte come miglioria tecnica, tentandone l'allocazione tra le spese generali. Tale condotta configura un'inammissibile modifica di un elemento essenziale dell'offerta economica, poiché il costo del personale non può essere occultato o rettificato ex post durante la fase di ve (...)

LEGITTIMA LA RIMODULAZIONE DELLE VOCI DI COSTO SE L'IMPORTO COMPLESSIVO DELL'OFFERTA RESTA IMMUTATO (97.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL MOLISE - Sentenza

In un appalto pubblico, l'offerta non  suscettibile di modificazione nel suo importo finale, ma  consentita la modifica delle giustificazioni delle singole voci di costo anche in relazione a sopravvenienze di fatto o normative, valorizzando economie o riserve in grado di refluire sull'affidamento, con il solo limite di non alterare il quantum iniziale e l'equilibrio economico complessivo dell'of (...)

INAPPLICABILITÀ DECONTRIBUZIONE SUD E LEGITTIMITÀ DELL'ESCLUSIONE PER ANOMALIA DELL'OFFERTA (97.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Ordinanza

È legittima l'esclusione per anomalia dell'offerta di un operatore economico che, per giustificare la congruità dei costi della manodopera, faccia affidamento sulla cd. decontribuzione sud in mancanza dei requisiti di applicabilità della proroga della misura agevolativa al 31 dicembre 2024, come stabilito dalla prassi interpretativa dell'INPS. (...)

INAPPLICABILITÀ DECONTRIBUZIONE SUD PER NUOVE ASSUNZIONI DOPO IL TERMINE DI PROROGA (95.10)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, è legittima l'esclusione del concorrente che giustifichi il costo della manodopera applicando sgravi contributivi (nella specie, Decontribuzione Sud) i cui presupposti temporali siano venuti meno a causa di sbarramenti normativi o amministrativi sopravvenuti. Non è configurabile alcuna violazione del contraddittorio o del dovere di soccorso istruttor (...)

OBBLIGO DI VERIFICA ANALITICA DELL'EQUIVALENZA DEL CONTRATTO COLLETTIVO PER LA CONGRUITÀ DELL'OFFERTA (11.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - SALERNO - Sentenza

La verifica di equivalenza delle tutele garantite dai diversi contratti collettivi nazionali di lavoro deve basarsi su un'analisi comparativa della disciplina economica e normativa, con particolare riferimento alla corrispondenza dei livelli di inquadramento richiesti per le specifiche mansioni oggetto dell'appalto, al fine di assicurare la stabilità retributiva e la congruità complessiva dell'off (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO SULL'ANOMALIA SE LA PA VERIFICA SOLO I MINIMI SALARIALI (95.10)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - SEZIONE STACCATA DI LATINA - Sentenza

In materia di appalti pubblici, la verifica prescritta dall'art. 95, comma 10, del D.Lgs. n. 50/2016 è un adempimento autonomo e obbligatorio finalizzato a garantire la corretta retribuzione dei lavoratori, che non coincide con il giudizio di anomalia di cui all'art. 97. Ne consegue che, qualora l'Amministrazione non abbia attivato il subprocedimento di anomalia tecnica, il ricorso volto a contest (...)

INATTENDIBILE IL GIUDIZIO DI CONGRUITÀ SE L'OFFERTA RISULTA IN PERDITA PER SOTTOSTIMA DI MANODOPERA E ATTREZZATURE (97.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di aggiudicazione fondato su un giudizio di congruità che ignori la sottostima dei costi della manodopera derivante dall'errata applicazione dei parametri del CCNL e l'incongruenza tra la natura dei beni strumentali promessi in gara (nuovi) e quelli indicati nelle giustificazioni (usati). L'offerta risultante in perdita non può essere risanata mediante compensazioni (...)

REVOCA IN AUTOTUTELA DELLA GARA E CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE (17.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA SEZIONE STACCATA DI SALERNO - Sentenza

Deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere quando la stazione appaltante, in pendenza di giudizio, revochi gli atti di gara impugnati ammettendo la necessità di una più puntuale formulazione della lex specialis in ordine ai costi della manodopera e alla clausola sociale, realizzando così integralmente l'interesse sostanziale del ricorrente. (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER ANOMALIA SENZA UN EFFETTIVO CONTRADDITTORIO SUI PROFILI CRITICI DELL'OFFERTA (110.1)

TAR PUGLIA, LECCE - Ordinanza

In tema di verifica dell’anomalia dell’offerta, il principio del contraddittorio non è rispettato se l’esternazione delle ragioni poste a base dell'esclusione avviene solo con l’atto finale, precludendo all'operatore economico la possibilità di fornire chiarimenti sui profili ritenuti carenti. Qualora la lex specialis lo consenta, l'operatore può indicare costi della manodopera inferiori ai parame (...)

LEGITTIMITÀ DELLO SCOSTAMENTO DALLE TABELLE MINISTERIALI SE GIUSTIFICATO DA DATI AZIENDALI STORICI (110.5)

TRIBUNALE REGIONALE DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA DI TRENTO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, l'inattendibilità economica non può essere automaticamente desunta dal mancato rispetto delle tabelle ministeriali, poiché esse non integrano parametri inderogabili di raffronto. È ammesso lo scostamento motivato da una documentata efficienza aziendale o da dati storici sull'assenteismo, a condizione che l'offerta garantisca comunque il rispetto dei (...)

AMMISSIBILE IL SOCCORSO PROCEDIMENTALE PER CHIARIRE L'ORGANIZZAZIONE DEL PERSONALE NELL'OFFERTA TECNICA (101.3)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

È ammissibile il soccorso procedimentale volto a chiarire i contorni dell'offerta tecnica senza modificarne i contenuti essenziali. Qualora l'offerta presenti dati incerti sulla consistenza numerica del personale, ma contenga già l'impegno all'utilizzo di un bacino di risorse idoneo, il chiarimento non costituisce un'inammissibile modifica postuma dell'offerta ma un mero superamento di ambiguità i (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA DISCREZIONALITA' TECNICA E TEMPESTIVITA' DELL'IMPUGNAZIONE (95.10)

TAR CAMPANIA (NAPOLI) - Sentenza

Il termine decadenziale di trenta giorni per impugnare l'aggiudicazione di un appalto pubblico decorre dal momento in cui l'operatore economico ne ha piena conoscenza, rendendo tardive le censure relative all'omessa verifica della congruità del costo della manodopera sollevate solo dopo l'esito dell'accesso agli atti, qualora tale profilo di illegittimità risultasse già percepibile dal provvedimen (...)

NECESSARIA VERIFICA ANALITICA SULLA CONGRUITA' DEL COSTO DEL LAVORO NEGLI APPALTI LABOUR INTENSIVE (110.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA EMILIA ROMAGNA - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di aggiudicazione qualora la stazione appaltante, in sede di verifica di congruità di un'offerta per servizi labour intensive, ometta di operare un controllo puntuale sullo scostamento dei costi della manodopera rispetto ai valori tabellari aggiornati, non consentendo al concorrente di giustificare adeguatamente il risparmio dichiarato rispetto ai parametri ministeri (...)

LEGITTIMITÀ DEL CONTRADDITTORIO TECNICO SUI COSTI DELLA MANODOPERA E SUL CCNL APPLICATO (11.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

Le incongruenze relative al CCNL indicato in sede di offerta e successivamente rettificato nei giustificativi non configurano una falsa dichiarazione idonea all'esclusione automatica, qualora riguardino la struttura dei costi economici e non il possesso dei requisiti di partecipazione; i termini per la conclusione del procedimento di verifica dell'anomalia hanno natura acceleratoria e possono esse (...)

CERTIFICAZIONI CAM DIFFERIBILI ALLA FASE ESECUTIVA SE NON RICHIESTE A PENA DI ESCLUSIONE (57.2)

TRIBUNALE REGIONALE DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA - SEZIONE AUTONOMA DI BOLZANO - Sentenza

Negli appalti verdi, la stazione appaltante può legittimamente decidere di collocare l'onere di presentazione delle certificazioni CAM nella fase dell'esecuzione del contratto anziché in quella di gara, salvo che il disciplinare non imponga espressamente la produzione dei mezzi di prova a pena di esclusione. Inoltre, ai sensi dell'art. 110 del D.Lgs. 36/2023, la stazione appaltante non è tenuta al (...)

DISCREZIONALITÀ NELLA DURATA DELL'APPALTO E RIBASSABILITÀ MOTIVATA DEL COSTO DELLA MANODOPERA (108.9)

TAR VENETO - Ordinanza

In tema di appalti pubblici, la stazione appaltante può legittimamente stabilire la ribassabilità motivata del costo della manodopera recependo le indicazioni dei bandi tipo ANAC, fermo restando l'onere del concorrente di dimostrare che il ribasso non comprometta il rispetto dei minimi salariali inderogabili. (...)

SINDACATO LIMITATO SULL'ANOMALIA DELL'OFFERTA E DEROGABILITÀ DEL COSTO DELLA MANODOPERA STIMATO (23.16)

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

Il termine per l'impugnazione dell'aggiudicazione decorre dalla piena conoscenza degli elementi lesivi; in caso di accesso agli atti, la proposizione dell'istanza comporta una dilazione temporale se i motivi di ricorso conseguano alla conoscenza di documenti che completano l'offerta o le giustificazioni dell'anomalia. In sede di verifica di congruità, la valutazione della stazione appaltante deve (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER ANOMALIA SE LE GIUSTIFICAZIONI SUI COSTI RISULTANO INCOMPLETE E INAFFIDABILI (110.5)

TAR EMILIA ROMAGNA - Sentenza

In tema di verifica dell'anomalia dell'offerta, l'art. 110 del D.Lgs. 36/2023 configura un modulo procedimentale accelerato e monofasico, informato al principio di autoresponsabilità dell'offerente. Ne consegue che la stazione appaltante, una volta ricevuto il primo set di giustificazioni, non è tenuta a sollecitare ulteriori chiarimenti o integrazioni documentali, potendo legittimamente procedere (...)

INESISTENZA DI AUTOMATISMO TRA CONTRAZIONE TEMPORALE E RIDUZIONE COSTO MANODOPERA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

Ai fini della congruità dell'offerta, l'incidenza della manodopera non può dipendere automaticamente dalla sola variabile tempo, in quanto la contrazione dei tempi di esecuzione può rendere necessario l'impiego di una maggiore quantità di personale o di turnazioni supplementari, con conseguente incremento dei costi di realizzazione che l'operatore deve specificamente giustificare. (...)

SOSPENSIONE CAUTELARE DEL BANDO PER MANCATA REMUNERATIVITÀ DELL'OFFERTA CAUSATA DA SOTTOSTIMA DELLA MANODOPERA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - NAPOLI - Decreto

È legittima la concessione di misure cautelari volte a sospendere i termini di una gara laddove la stazione appaltante abbia fissato costi della manodopera non soggetti a ribasso in misura tale da erodere quasi totalmente il margine d'utile, rendendo l'offerta non remunerativa; tale fattispecie configura un'ipotesi di clausola immediatamente escludente che giustifica l'impugnazione del bando prima (...)

ILLEGITTIMO IL RISPARMIO SUI COSTI DI SOSTITUZIONE PER FERIE COINCIDENTI CON LA CHIUSURA (97.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, è illegittima la giustificazione del costo della manodopera che pretenda di abbattere l'onere economico delle ferie o della loro sostituzione basandosi sulla mera coincidenza temporale tra la fruizione delle stesse e i periodi di chiusura delle strutture oggetto dell'appalto. Il costo delle ferie, maturando su base annua, deve essere integralmente co (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE NELLA VALUTAZIONE DELL'AFFIDABILITÀ PROFESSIONALE DEL CONCORRENTE (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

Ai fini dell'esclusione per grave illecito professionale, la stazione appaltante deve compiere una valutazione discrezionale circa l'affidabilità del concorrente, non potendo operare alcun automatismo in presenza di penali contrattuali o risoluzioni non definitive. La clausola sociale di riassorbimento del personale deve essere armonizzata con il principio della libertà di iniziativa economica, pe (...)

SOSPESA L'AGGIUDICAZIONE PER SOTTOSTIMA DEI COSTI DELLA MANODOPERA E DEGLI INCREMENTI IPCA (108.9)

TRIBUNALE REGIONALE DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA SEZIONE AUTONOMA DI BOLZANO - Ordinanza

È legittima la sospensione cautelare dell'aggiudicazione quando l'offerta dell'aggiudicataria presenti criticità nel calcolo del costo della manodopera, quali l'omessa rivalutazione secondo gli indici IPCA e l'errata aribuzione dei livelli di inquadramento, qualora tali carenze rendano dubbia la congruità complessiva dell'offerta e la stazione appaltante non provi l'urgenza di avviare il servizio. (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER MANCATO RISPETTO DI REQUISITI DI PERSONALE NON PREVISTI DAL BANDO (10.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

Nelle gare pubbliche, in virtù del principio di tassatività e della tutela del legittimo affidamento, le espressioni letterali del bando prevalgono su ogni interpretazione integrativa del RUP che miri a introdurre requisiti speciali non chiaramente rintracciabili. È nullo il provvedimento di esclusione che sanzioni il mancato raggiungimento di un monte ore lavorative individuato autonomamente dall (...)

LEGITTIMA L'AGGIUDICAZIONE SE LE CERTIFICAZIONI FISCALI ESCLUDONO VIOLAZIONI DEFINITIVAMENTE ACCERTATE (80.4)

TAR EMILIA ROMAGNA - PARMA - Sentenza

Nelle procedure di gara, le certificazioni relative alla regolarità fiscale rilasciate dagli organi competenti dell'Amministrazione finanziaria si impongono alle stazioni appaltanti, le quali non possono sindacarne il contenuto, spettando esclusivamente all'Agenzia delle Entrate il giudizio sulla regolarità dei partecipanti. Parallelamente, i costi medi della manodopera risultanti dalle tabelle mi (...)

ESCLUSIONE LEGITTIMA PER MANCATA GIUSTIFICAZIONE DELLO SCOSTAMENTO DAI COSTI TABELLARI DELLA MANODOPERA (97.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

La verifica dell'anomalia dell'offerta mira ad accertare la complessiva attendibilità e serietà della proposta tramite una valutazione globale e sintetica; lo scostamento dai parametri tabellari ministeriali relativi al costo del lavoro è legittimo solo se accompagnato da una dimostrazione puntuale e rigorosa basata su significativi ed univoci dati probatori, non essendo sufficienti generiche affe (...)

ILLEGITTIMA LA MODIFICA SOSTANZIALE DELL'OFFERTA IN SEDE DI GIUSTIFICAZIONI SULL'ANOMALIA (97.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

È illegittima la valutazione di congruità di un'offerta anomala basata su giustificativi che integrino una modifica sostanziale della proposta tecnica originaria. Qualora il concorrente, per giustificare il ribasso, riallochi artificiosamente le ore di lavoro tra servizi ordinari, straordinari e migliorie in modo difforme da quanto dichiarato nell'offerta tecnica, la stazione appaltante è tenuta a (...)

ERRORE NEL CALCOLO DELLE ORE LAVORATE E NATURA DELL'ACCORDO QUADRO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Ordinanza

Ai fini della tutela cautelare, la natura di accordo normativo propria dell'accordo quadro impedisce la configurazione di un periculum in mora immediato, attesa la possibilità per il concorrente di subentrare nel rapporto in una fase successiva; quanto al merito, l'offerta economica risulta insostenibile qualora la determinazione dei costi unitari della manodopera avvenga mediante la ripartizione (...)

LIMITI AL DIVIETO DI COMMISTIONE TRA OFFERTA TECNICA ED ECONOMICA NEI SERVIZI MULTI-COMUNALI (95.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la presenza di informazioni di natura economica all'interno dell'offerta tecnica non comporta l'esclusione automatica del concorrente qualora tali elementi, per la loro frammentarietà o marginalità rispetto all'oggetto complessivo della gara, non consentano di ricostruire il valore dell'offerta economica e non siano idonei a condizionare l'imparzialità delle valutazion (...)

LEGITTIMA VALUTAZIONE DISCREZIONALE SULLA CONGRUITA' DEL COSTO DELLA MANODOPERA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

Nelle gare d'appalto, la valutazione della stazione appaltante sulla non anomalia dell'offerta rientra nell'ambito della discrezionalità tecnica e, come tale, è sottratta al sindacato di merito del giudice amministrativo, salvo che risulti affetta da macroscopica erroneità o irragionevolezza. Tale sindacato non può tradursi in una autonoma verifica della congruità dell'offerta, spettando al ricorr (...)

LEGITTIMA L'OFFERTA CHE CALCOLA IL COSTO DEL LAVORO SULLE ORE EFFETTIVAMENTE PRESTATE (95.10)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Ai fini della verifica di anomalia, il costo della manodopera deve essere valutato in base alle ore di lavoro effettivamente necessarie per l'esecuzione del servizio, escludendo le ore medie annue non lavorate (ferie, festività, malattie), che possono essere gestite dall'operatore economico attraverso la propria organizzazione aziendale e l'impiego di personale di riserva i cui costi fissi non inc (...)

ONERE DI PROVARE L'EQUIVALENZA DEL CCNL DIVERSO DA QUELLO INDICATO DALLA STAZIONE APPALTANTE (11.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

La valutazione di equivalenza dei contratti collettivi nazionali di lavoro, ai sensi dell'art. 11 del D.Lgs. 36/2023, non implica una perfetta identità delle clausole ma la garanzia di tutele sostanzialmente equiparabili. L'onere probatorio circa tale equivalenza grava sul concorrente e deve riguardare sia il profilo economico (retribuzione tabellare, mensilità aggiuntive, anzianità) sia quello no (...)

SINDACABILITÀ LIMITATA DEL GIUDIZIO DI ANOMALIA SUI COSTI DELLA MANODOPERA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - LECCE - Ordinanza

È legittimo il giudizio di congruità dell'offerta basato su giustificativi che prevedono l'utilizzo di personale già in forza presso l'azienda con ore residue da altri appalti, qualora tale disponibilità sia comprovata da documentazione ufficiale e non vi siano sovrapposizioni incompatibili. La valutazione della stazione appaltante sull'anomalia ha carattere sintetico e globale e non richiede un'a (...)

REIEZIONE DELLA CAUTELARE MONOCRATICA PER DIFETTO DI PERICULUM E PENDENZA DI ALTRI GIUDIZI (56.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Decreto

Ai fini della concessione delle misure cautelari monocratiche ex art. 56 c.p.a., la sussistenza del requisito dell'estrema gravità e urgenza deve essere valutata con rigore, escludendone la configurabilità qualora la pendenza di ulteriori contenziosi relativi alla medesima gara e l'assenza di elementi comprovanti l'irreparabilità del danno suggeriscano l'opportunità di rimettere la decisione alla (...)

VALUTAZIONE DISCREZIONALE DELLA STAZIONE APPALTANTE SUL GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (95.1)

TAR PUGLIA - BARI - Sentenza

In tema di grave illecito professionale, l'omessa segnalazione di una precedente risoluzione contrattuale non produce effetti escludenti automatici, spettando alla Stazione Appaltante l'apprezzamento discrezionale sulla gravità del fatto e sulla persistenza del rapporto fiduciario. In sede di verifica dell'anomalia, l'offerta economica è legittima se l'operatore dimostra di poter fronteggiare l'au (...)

ILLEGITTIMA LA SOTTIMA DEL COSTO DELLA MANODOPERA CHE PREGIUDICA LA FORMULAZIONE DI OFFERTE SOSTENIBILI (41.14)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LIGURIA - Ordinanza

Nelle procedure di affidamento di servizi, la corretta quantificazione del costo della manodopera è presupposto essenziale per la formulazione di offerte serie e sostenibili; pertanto, laddove l'operatore uscente dimostri una potenziale sottostima degli addetti necessari al riassorbimento richiesto dalla clausola sociale, il giudice amministrativo può ordinare l'ostensione di dati analitici sul pe (...)

IL GIUDICE DISPONE VERIFICAZIONE SULLA CONGRUITA' DEI COSTI MANODOPERA TRAMITE ISPETTORATO DEL LAVORO (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Ordinanza

In sede di sindacato giurisdizionale sulla verifica dell'anomalia dell'offerta, qualora la parte ricorrente prospetti elementi fattuali precisi relativi alla palese incongruenza dei costi della manodopera (quali lo scostamento dalle ore ministeriali o l'omissione degli scatti di anzianità), il giudice può ordinare una verificazione tecnica ex art. 66 c.p.a. presso l'Ispettorato del Lavoro per acce (...)

NECESSARIA GIUSTIFICAZIONE DELLO SCOSTAMENTO DALLE TABELLE MINISTERIALI SUL TASSO DI ASSENTEISMO (97.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

È illegittima la valutazione di congruità dell'offerta della stazione appaltante che accetti una stima del costo della manodopera basata su un tasso di assenteismo sensibilmente inferiore alle tabelle ministeriali senza che l'operatore economico abbia fornito una dimostrazione puntuale e statistica relativa a tutte le tipologie di assenza, incluse quelle per malattia e infortunio, non essendo suff (...)

PREVALENZA DEL MERITO SULLA CAUTELARE NELLE GARE PER CONVENZIONI QUADRO COMPLESSE (59.1)

T.A.R. LAZIO - LATINA - Ordinanza

Ai fini della valutazione dell'istanza cautelare, il giudice amministrativo deve tenere conto della natura dell'affidamento; laddove l'oggetto della gara sia una convenzione quadro e le censure proposte presentino profili di elevata complessità tecnica in ordine alla verifica dei costi della manodopera, è preferibile respingere la sospensiva e fissare tempestivamente l'udienza di merito. (...)

LEGITTIMO L'AUMENTO DEI COSTI DELLA MANODOPERA RISPETTO ALLA BASE D'ASTA PER MIGLIORIE OFFERTE (110.1)

TAR CAMPANIA - Ordinanza

È illegittima l'esclusione di un concorrente basata su un calcolo del valore dell'offerta che ignori l'aumento dei costi della manodopera espressamente indicato dall'operatore per far fronte a migliorie tecniche; la stazione appaltante deve quantificare il prezzo contrattuale sommando gli oneri di sicurezza, la componente servizi ribassata e l'effettivo costo della manodopera offerto, senza vincol (...)

RIGETTO DELL'ISTANZA CAUTELARE PER CARENZA DI FUMUS E LEGITTIMAZIONE PROCESSUALE INCERTA

TAR CAMPANIA - NAPOLI - Ordinanza

L'istanza di sospensione degli atti di gara non può essere accolta qualora, a una sommaria cognizione, le censure del ricorrente principale risultino prive di fondamento probatorio e la sua stessa legittimazione sia posta in dubbio da un ricorso incidentale volto a dimostrare l'illegittimità della sua ammissione alla procedura. (...)

DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA GLOBALE E SINTETICA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - SEZIONE STACCATA DI LATINA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la verifica dell'anomalia dell'offerta non mira a ricercare singole inesattezze nella compilazione dei costi, ma a valutare se l'offerta sia complessivamente attendibile. Il sindacato giurisdizionale è limitato ai casi di palese irragionevolezza, restando precluso al giudice amministrativo sostituire la propria valutazione a quella della Stazione Appaltante, specialmen (...)

ILLEGITTIMA L'AGGIUDICAZIONE SE L'OFFERTA NON CONSIDERA GLI AUMENTI SALARIALI PREVISTI DAL CCNL (97.5)

TAR PUGLIA BARI - Sentenza

È illegittima l'aggiudicazione in favore di un operatore economico la cui offerta non consideri gli scatti retributivi previsti dal CCNL applicabile già definiti al momento della partecipazione alla gara, in quanto il costo della manodopera costituisce un elemento rigido e insuscettibile di sottostima, a tutela del principio costituzionale della giusta retribuzione. (...)

INAMMISSIBILE OMETTERE IL NUOVO CCNL E I COSTI DELLE MIGLIORIE NELLA VERIFICA DI CONGRUITÀ (110.4)

TAR PUGLIA - LECCE - Sentenza

È illegittima la verifica di anomalia che obliteri l'incidenza degli aumenti salariali derivanti dal rinnovo del CCNL di categoria, trattandosi di componenti del costo della manodopera non derogabili. Parimenti, l'offerta deve ritenersi inaffidabile qualora non contenga una specifica quantificazione dei costi relativi alle prestazioni migliorative, poiché l'omissione impedisce di accertare la real (...)

ILLEGITTIMO L'INQUADRAMENTO AL LIVELLO INFERIORE SE IL BANDO RICHIEDE PERSONALE CON SPECIFICA ESPERIENZA (110.5)

TAR LAZIO RM - Sentenza

In tema di verifica dell'anomalia dell'offerta, è illegittima la valutazione di congruità che convalidi un inquadramento contrattuale dei lavoratori al livello inferiore previsto dal CCNL per i profili privi di esperienza, laddove il disciplinare tecnico di gara richieda espressamente l'impiego di personale con significativa esperienza maturata nel settore; tale sottostima del costo della manodope (...)

IL COSTO REALE DELLA MANODOPERA DEVE COMPRENDERE GLI ONERI PER LE SOSTITUZIONI DEI DIPENDENTI ASSENTI (97.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In sede di giustificazione dell'offerta sospetta di anomalia, l'operatore economico è tenuto a quantificare analiticamente il costo della manodopera comprensivo delle ore di sostituzione necessarie per coprire le assenze fisiologiche del personale titolare (ferie, malattie, permessi). L'impegno del legale rappresentante a sostituire personalmente e senza costi aggiuntivi il personale assente non e (...)

ILLEGITTIMO IL CALCOLO DELL'ANOMALIA BASATO SULLO SCAGLIONE RETRIBUTIVO PIÙ ONEROSO PER L'INTERA DURATA DELL'APPALTO (97.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - REGGIO CALABRIA - Sentenza

È illegittimo il giudizio di anomalia dell'offerta basato su una sovrastima del costo del lavoro derivante dall'applicazione dello scaglione retributivo più elevato, previsto solo per l'ultima fase della commessa, a tutta la durata del contratto. L'amministrazione ha l'onere di individuare una data di avvio del servizio ragionevole e determinare i costi della manodopera applicando i singoli scagli (...)

AMMESSA LA RETTIFICA CONTABILE MARGINALE DEL COSTO DELLA MANODOPERA IN SEDE DI GIUSTIFICAZIONI (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA BASILICATA - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, non costituisce violazione del principio di immodificabilità dell'offerta economica la rettifica di errori di calcolo o la precisazione di singole voci del costo della manodopera, laddove lo scostamento sia di entità minima e risulti ampiamente assorbito dall'utile d'impresa o dalle spese generali, senza alterare il prezzo complessivo offerto o l'ass (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE NELLA REVISIONE PREZZI PER SERVIZI LABOUR INTENSIVE (115.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - NAPOLI - Sentenza

In materia di appalti pubblici di servizi, la revisione dei prezzi ex art. 115 D.Lgs. 163/2006 non costituisce un automatismo legato esclusivamente alla variazione degli indici Istat. L'amministrazione è tenuta a svolgere un'istruttoria per verificare se i fattori produttivi specifici abbiano subito incrementi reali; qualora il servizio sia labour intensive e le tabelle salariali siano rimaste inv (...)

ESCLUSIONE LEGITTIMA SE IL COSTO DELLA MANODOPERA AZZERA L'UTILE DELL'OFFERTA PRESENTATA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - NAPOLI - Sentenza

Nelle procedure di affidamento di appalti pubblici, la stazione appaltante deve condurre la verifica di anomalia basandosi sul costo reale e sulle ore lavorative effettive del personale impiegato, piuttosto che su parametri teorici. Qualora dall'analisi analitica delle voci di costo emerga che il valore della manodopera assorbe integralmente l'utile d'impresa, l'offerta deve essere considerata ina (...)

VERIFICAZIONE GIUDIZIALE SULLA CONGRUITÀ DEL COSTO DELLA MANODOPERA E AMMORTAMENTO MEZZI (108.9)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - SALERNO - Ordinanza

È legittima l'ordinanza istruttoria con cui il giudice amministrativo dispone una verificazione tecnica, affidata a organismi pubblici, volta ad accertare la congruità del costo del personale e degli oneri di ammortamento dei mezzi previsti dalla stazione appaltante negli atti di gara, qualora le censure del ricorrente evidenzino potenziali violazioni dei minimi retributivi del CCNL e delle tabell (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER SOTTOSTIMA DEI COSTI DELLA MANODOPERA NELL'OFFERTA (97.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - LATINA - Sentenza

È legittimo il provvedimento di esclusione motivato dalla sottostima dei costi della manodopera qualora l'operatore economico non fornisca chiarimenti precisi e documentati durante la fase di verifica dell'anomalia; le valutazioni della stazione appaltante sulla congruità dell'offerta non sono sostituibili dal giudizio del magistrato se sostenute da un iter logico coerente e privo di vizi macrosco (...)

POTERI ISTRUTTORI DEL GIUDICE AMMINISTRATIVO SULLA RINEGOZIAZIONE DEI PREZZI PER INCREMENTO COSTI MANODOPERA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LE MARCHE - Ordinanza

Nelle controversie aventi ad oggetto il diniego di revisione dei prezzi contrattuali derivante dal rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro, il giudice amministrativo, per esigenze di concentrazione del giudizio, ha il potere di ordinare all'amministrazione resistente il deposito di una dettagliata relazione istruttoria e di ogni documento utile alla ricostruzione della vicenda amminis (...)

LEGITTIMA LA VALUTAZIONE CONGIUNTA DI ANOMALIA TRA RUP E COMMISSIONE GIUDICATRICE (97.3)

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

È legittimo l'operato della Stazione Appaltante che esclude un concorrente se le giustificazioni fornite in sede di verifica di anomalia risultano generiche e non supportate da analisi probatorie analitiche sull'efficienza organizzativa; la valutazione può essere validamente condotta dal RUP con il supporto della Commissione se previsto dal disciplinare. (...)

VERIFICA DELLA CONGRUITÀ DELLA MANODOPERA E ATTENDIBILITÀ COMPLESSIVA DELL'OFFERTA (41.14)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Ordinanza

È ammissibile il giudizio di congruità espresso dalla stazione appaltante pur dopo l'aggiudicazione, qualora sia effettuato sulla scorta di giustificazioni fornite a seguito di richiesta di chiarimenti, dovendo l'amministrazione formulare una valutazione di complessiva attendibilità dell'offerta anche a fronte di lievi imprecisioni nella quantificazione di alcune voci di costo. (...)

VERIFICAZIONE SULLA CONGRUITA' DEI COSTI DELLA MANODOPERA RISPETTO AI MINIMI SALARIALI (95.10)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Ordinanza

In sede di sindacato sull'anomalia dell'offerta, è legittimo disporre una verificazione tecnica ex art. 66 c.p.a. per accertare la congruità del costo della manodopera qualora emergano discrasie tra il monte ore teorico indicato nell'offerta economica e quello effettivo previsto nell'offerta tecnica, verificando che la base di calcolo dei costi rispetti i minimi salariali inderogabili del CCNL app (...)

DETERMINAZIONE COSTO MANODOPERA SU ORE CONTRATTUALI E ONERI PER SOSTITUZIONI PERSONALE (23.16)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

Ai fini della verifica di anomalia dell'offerta, il costo della manodopera non può essere calcolato esclusivamente sulle ore di lavoro effettivo depurate dalle assenze medie, ma deve parametrarsi sulle ore contrattuali complessive impegnate dall'operatore economico. L'offerta deve infatti includere i costi per le sostituzioni necessarie a coprire i periodi di assenza del personale, al fine di gara (...)

REVISIONE PREZZI COPRE GLI AUMENTI DEL CCNL DOPO I PRIMI DODICI MESI (60.1)

TAR EMILIA ROMAGNA - Ordinanza

In sede di verifica della congruità dell'offerta, la denunziata carenza di copertura per i costi della manodopera derivanti dai rinnovi del contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) non configura un vizio di legittimità qualora tali oneri, riferibili al periodo successivo ai primi dodici mesi di esecuzione, trovino adeguato ristoro nell'applicazione delle clausole di revisione dei prezzi pre (...)

ILLEGITTIMO IL RIBASSO SULLA MANODOPERA SE LE SETTIMANE LAVORATIVE SONO INFERIORI AL CALENDARIO REALE (41.14)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA, SEZIONE STACCATA DI BRESCIA - Sentenza

In tema di verifica della congruità del costo della manodopera, è illegittima l'aggiudicazione fondata su giustificazioni che prevedano un impiego di personale per un numero di settimane lavorative significativamente inferiore alla durata dell'anno scolastico e alle necessità del servizio pasti a domicilio. Ai sensi dell'art. 41, comma 14, del D.Lgs. 36/2023, la dimostrazione di una più efficiente (...)

ACCESSO AI GIUSTIFICATIVI SUL COSTO DEL LAVORO SENZA PROVA DEL SEGRETO INDUSTRIALE (35.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

In materia di accesso agli atti di gara, è illegittimo l'oscuramento dei dati relativi al monte ore e al costo della manodopera contenuti nell'offerta e nei giustificativi dell'anomalia, qualora l'operatore economico non fornisca una motivata e comprovata dimostrazione che tali informazioni costituiscano effettivi segreti industriali o commerciali. La tutela del diritto di difesa prevale sulla ris (...)

INDICAZIONE SPECIFICA DELLE RISORSE NEL CONTRATTO DI AVVALIMENTO OPERATIVO (104.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Ordinanza

Per gli avvalimenti di tipo operativo è necessaria l'indicazione specifica delle risorse messe a disposizione dell'operatore economico ausiliato, ai sensi dell'art. 104, comma 1, del D.Lgs. 36/2023. Tuttavia, in sede cautelare, prevale il pubblico interesse alla prosecuzione del servizio di igiene urbana, raccolta e trasporto rifiuti qualora l'esecuzione sia già iniziata e il personale sia già sta (...)

AMMESSA LA PROROGA PER LA VERIFICAZIONE TECNICA SENZA SLITTAMENTO DELL'UDIENZA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Decreto

In tema di verificazione istruttoria, sussistono i presupposti per la proroga dei termini assegnati al verificatore qualora la complessità degli accertamenti tecnici su più lotti di gara e la voluminosità della documentazione amministrativa richiedano tempi superiori a quelli originariamente previsti, a condizione che la proroga non pregiudichi la celere definizione del giudizio e la data dell'udi (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER ANOMALIA SE I COSTI DELLA MANODOPERA SONO INCOERENTI (110.1)

T.A.R. TOSCANA - Ordinanza

È legittimo il provvedimento di esclusione per anomalia qualora la Stazione Appaltante rilevi l'insostenibilità dell'offerta derivante da una palese incongruenza tra gli oneri della manodopera indicati nel PEF e la reale durata dell'appalto. Ai fini della tutela cautelare, l'assenza di profili di manifesta irragionevolezza tecnica e la possibilità di subentro nel contratto di servizi in caso di vi (...)

SCORPORO COSTO MANODOPERA NON ESONERA DA GIUSTIFICAZIONE PUNTUALE DELLO SCOSTAMENTO TABELLARE (95.10)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, lo scostamento dai valori del costo medio orario del lavoro risultanti dalle tabelle ministeriali è ammesso solo se giustificato in modo puntuale e rigoroso attraverso elementi probatori significativi ed univoci. La stazione appaltante non può limitarsi ad accettare giustificativi generici o preventivi incompleti e risalenti nel tempo, specialmente q (...)

ILLEGITTIMA LA MODIFICA DELL'OFFERTA TRAMITE I GIUSTIFICATIVI SUL COSTO DELLA MANODOPERA

T.A.R. CAMPANIA - NAPOLI - Ordinanza

È illegittima la valutazione positiva dell'offerta qualora i giustificativi presentati dall'operatore economico integrino una modifica postuma dell'offerta stessa in ordine al monte ore della manodopera. Inoltre, il punteggio tecnico per l'avvalimento premiale non può essere riconosciuto se il contratto intercorso tra le parti è generico e non garantisce il conferimento di requisiti effettivi all' (...)

ESCLUSIONE VINCOLATA PER VIOLAZIONE DEI MINIMI SALARIALI ANCHE SE ALLOCATI NELLE SPESE GENERALI (110.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL FRIULI VENEZIA GIULIA - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, il mancato rispetto dei trattamenti salariali minimi inderogabili fissati dalla contrattazione collettiva nazionale impedisce l'accettazione di qualsiasi giustificazione. Tale scostamento determina l'esclusione vincolata del concorrente dalla gara, prescindendo dall'impatto del disallineamento retributivo sulla congruità globale dell'offerta o sulla (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE DEI COSTI DELLE FESTIVITA' DAL CALCOLO DEL COSTO MEDIO ORARIO DELLA MANODOPERA (110.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA, BRESCIA - Sentenza

È illegittima l'aggiudicazione di un appalto laddove l'offerta economica dell'aggiudicataria risulti incongrua a causa di un errato calcolo del costo della manodopera. Tale errore si configura qualora l'operatore economico aumenti il numero di ore medie lavorate annue rispetto a quelle indicate nelle tabelle ministeriali espungendo le ore di festività, in quanto tali giornate, essendo retribuite, (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA PA NELLA VALUTAZIONE DEI GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI E COSTI MANODOPERA (80.5)

T.A.R. VENETO - Sentenza

In tema di affidabilità degli operatori economici, l'amministrazione non ha l'onere di motivare puntualmente l'ammissione in gara di un'impresa che abbia dichiarato gravi illeciti professionali, a meno che questi non presentino una rilevanza tale da rendere incomprensibile l'implicita valutazione positiva. Per quanto concerne i costi della manodopera, il rispetto dei minimi salariali deve essere v (...)

ILLEGITTIMITÀ DELL’OFFERTA PER RADICALE INSUFFICIENZA DEI COSTI DELLA MANODOPERA E VIOLAZIONE DEI MINIMI SALARIALI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

Il giudizio di verifica dell'anomalia dell'offerta è riservato alla discrezionalità tecnica dell'Amministrazione e può essere contestato solo per errori plateali. È congruo il giudizio di anomalia che rilevi un'insufficienza dei costi del personale basata sulla discrasia tra l'offerta economica e le giustificazioni presentate, qualora queste ultime eludano gli obblighi retributivi minimi del CCNL (...)

OBBLIGO DI MOTIVAZIONE RAFFORZATA NELLA RIEDIZIONE DELLA VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (97.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia, lo scostamento dai costi medi del lavoro indicati nelle tabelle ministeriali, seppur legittimo in presenza di una dimostrazione rigorosa basata sulla peculiare organizzazione aziendale, non può fondarsi su semplici tabelle sprovviste di documentazione probatoria; inoltre, il calcolo del costo orario deve basarsi sulle ore effettivamente lavorate (divisore reale) (...)

LIMITI AGLI OBBLIGHI DICHIARATIVI PER CARICHE IN SOCIETÀ ESTRANEE ALLA GARA (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA LECCE - Sentenza

In tema di appalti pubblici, non sussiste in capo all'operatore economico partecipante l'obbligo di dichiarare pendenze penali o illeciti professionali imputabili al proprio legale rappresentante se tali vicende sono riferibili esclusivamente all'attività prestata da quest'ultimo per conto di altre compagini sociali estranee alla gara; inoltre, il sindacato sulla congruità del costo della manodope (...)

SOSPENSIONE DELL'AGGIUDICAZIONE PER MANCATA VALUTAZIONE DEL RINNOVO CCNL NELLA STIMA DELLA MANODOPERA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Decreto

Il requisito dell'estrema gravità ed urgenza, necessario per la sospensione monocratica degli atti di gara ex art. 56 c.p.a., si configura qualora la stazione appaltante disponga la consegna del servizio nelle more della decisione collegiale, specialmente quando l'operatore economico ricorrente deduca vizi determinanti relativi alla corretta stima dei costi della manodopera non aggiornati ai rinno (...)

SINDACATO GIURISDIZIONALE LIMITATO SULLA VERIFICA DI CONGRUITA' DELLE OFFERTE ECONOMICHE (97.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

Nelle gare pubbliche, il giudizio di verifica della congruità dell'offerta economica ha natura globale e sintetica, non potendo il giudice amministrativo sostituire la propria valutazione a quella discrezionale della stazione appaltante se non in presenza di errori macroscopici; in tale sede, eventuali inesattezze formali o calcoli ridotti su singole voci non inficiano l'aggiudicazione se l'offert (...)

IL COSTO DELLA MANODOPERA VA VALUTATO SULL'EFFETTIVO IMPIEGO E NON SUL MONTE ORE TEORICO (97.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, il giudizio sulla congruità del costo della manodopera deve basarsi sulla valutazione complessiva dell'affidabilità dell'offerta e non sulla parcellizzazione delle singole voci; ne consegue che l'utilizzo delle ore contrattuali in luogo di quelle lavorate come parametro di calcolo è legittimo in quanto consente di inglobare i costi delle sostituzioni (...)

AMMISSIBILE IL RIBASSO SUI COSTI DELLA MANODOPERA PER EFFICIENZA ORGANIZZATIVA (41.14)

TAR PIEMONTE - Ordinanza

Ai sensi dell'art. 41, comma 14, del D.Lgs. 36/2023, la facoltà dell'operatore economico di dimostrare che il ribasso complessivo dell'offerta derivi da una più efficiente organizzazione aziendale esclude ogni preclusione automatica verso ribassi che incidano sul costo della manodopera stimato dalla stazione appaltante. Tale previsione, integrata dall'art. 108, comma 9, consente lo scostamento dai (...)

INCONGRUO IL TASSO DI ASSENTEISMO AZIENDALE APPLICATO AL PERSONALE RIASSORBITO DAL GESTORE USCENTE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

In tema di clausola sociale e verifica di anomalia, l'operatore economico che dichiari di riassorbire il personale del precedente appaltatore non può fondare la congruità del costo del lavoro su un tasso di assenteismo aziendale presunto o basato sulla propria esperienza storica, dovendo invece fare riferimento ai dati reali dei lavoratori assorbiti o ai valori medi ministeriali, attesa l'incompat (...)

INAPPLICABILITÀ DEL TASSO DI ASSENTEISMO AZIENDALE AL PERSONALE RIASSORBITO (97.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, è legittimo il provvedimento di esclusione motivato dalla sottostima del costo della manodopera laddove l'operatore economico pretenda di giustificare lo scostamento dai parametri ministeriali invocando un tasso di assenteismo aziendale ridotto, ma applicandolo a personale oggetto di clausola sociale di riassorbimento. Il personale riassorbito porta (...)

LEGITTIMA LA BASE D'ASTA CHE GARANTISCE IL RISPETTO DEI MINIMI SALARIALI E DELLA CLAUSOLA SOCIALE (23.16)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA LECCE - Sentenza

In materia di appalti pubblici, la legittimità della base d'asta non viene meno per il semplice scostamento dai parametri delle tabelle ministeriali del costo del lavoro, purché lo stanziamento garantisca il rispetto del trattamento retributivo minimo previsto dalla contrattazione collettiva e la sostenibilità economica complessiva del servizio in relazione agli standard qualitativi fissati dalla (...)

LEGITTIMITÀ COSTO MANODOPERA RISPETTO A TABELLE MINISTERIALI E STANDARD REGIONALI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - LATINA - Ordinanza

Il calcolo del costo della manodopera offerto in sede di gara è ritenuto congruo qualora risulti coerente con i costi minimi determinati dalle tabelle ministeriali vigenti del CCNL di riferimento e rispetti i parametri quantitativi del personale (rapporto operatori/utenza) prescritti dalle leggi regionali specifiche per il servizio oggetto di affidamento. (...)

L'AMBIGUITÀ DEL MODELLO DI COSTI NON COMPORTA MODIFICA DELL'OFFERTA (95.10)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

Non costituisce modifica inammissibile dell'offerta economica la precisazione fornita dal concorrente in sede di giustificazioni volta a distinguere tra ore annue teoriche e ore mediamente lavorate, qualora tale ambiguità derivi dalla formulazione dei modelli predisposti dalla Stazione Appaltante. Ai fini della verifica di anomalia, il costo del personale deve essere parametrato al costo reale per (...)

LEGITTIMA L'INDICAZIONE DELLA FORMAZIONE SENZA ALLEGATE CERTIFICAZIONI SE NON RICHIESTE DALLA LEX SPECIALIS (95.6)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

Nelle gare d'appalto gestite con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, l'attribuzione di punteggio premiale per la formazione del personale può fondarsi sulla mera indicazione descrittiva richiesta dal bando, posticipando la produzione dei certificati alla fase di aggiudicazione. Inoltre, lo scostamento dai costi medi della manodopera indicati nelle tabelle ministeriali non infi (...)

SINDACATO LIMITATO SULLA VERIFICA DI ANOMALIA NELLE FORNITURE CON MANODOPERA MARGINALE

TAR ABRUZZO - Sentenza

Nelle procedure di affidamento di forniture, la valutazione di congruità delle offerte rientra nella sfera di discrezionalità tecnica della Pubblica Amministrazione, il cui esercizio è sindacabile dal giudice amministrativo solo nei limiti della manifesta irragionevolezza o del travisamento dei fatti; ne consegue che lo scostamento dai parametri ministeriali sul costo del lavoro non inficia l'atte (...)

DINIEGO DI TUTELA CAUTELARE E FISSAZIONE DEL MERITO PER MANCANZA DI ESTREMA GRAVITÀ ED URGENZA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - SEZIONE STACCATA DI LATINA - Ordinanza

Ai sensi degli artt. 119, comma 4, e 120, comma 8, c.p.a., la concessione della misura cautelare nelle controversie sugli appalti pubblici richiede la sussistenza di un pregiudizio di estrema gravità ed urgenza; qualora tale requisito non sia dedotto o provato, e le questioni di diritto o di fatto siano tali da non prestarsi a un esame sommario, il giudice può disporre la fissazione dell'udienza p (...)

INAMMISSIBILE LO SCOSTAMENTO DALLE TABELLE MINISTERIALI SENZA PROVE ANALITICHE SULL'ASSENTEISMO AZIENDALE (41.13)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - REGGIO CALABRIA - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, lo scostamento dai costi medi della manodopera indicati nelle tabelle ministeriali è legittimo solo se supportato da una dimostrazione puntuale e rigorosa basata su dati aziendali documentabili; l'omesso assolvimento di tale onere di allegazione, unito all'esiguità dell'utile e a profili di contraddittorietà nelle giustificazioni contabili, giustific (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA VERIFICA DI CONGRUITÀ DEI COSTI DELLA MANODOPERA (95.10)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di verifica della congruità del costo della manodopera, qualora le giustificazioni prodotte dall'aggiudicatario risultino macroscopicamente illogiche o carenti di supporto probatorio, il giudice amministrativo deve limitarsi ad annullare l'aggiudicazione, non potendo disporre direttamente l'esclusione del concorrente e il subentro del secondo classificato, in quanto tale valutazione eccede (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE BASATA SULL'APPLICAZIONE MECCANICISTICA DELLE TABELLE MINISTERIALI DEL COSTO DEL LAVORO (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA BASILICATA - Ordinanza

È illegittima l'esclusione di un concorrente dalla gara per anomalia dell'offerta qualora la stazione appaltante proceda a una valutazione puramente matematica del costo del lavoro, omettendo di ponderare le specificità organizzative dell'operatore che permettono risparmi sui tempi non lavorati. La congruità dell'offerta deve essere valutata tenendo conto della reale sostenibilità economica dell'i (...)

LEGITTIMA LA RIDUZIONE DEL COSTO DELLA MANODOPERA PER MIGLIORE ORGANIZZAZIONE AZIENDALE (41.14)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA LECCE - Ordinanza

È legittima l'aggiudicazione di un appalto anche in presenza di un ribasso sui costi della manodopera, purché tale scostamento sia giustificato da un'efficiente organizzazione del lavoro proposta dal concorrente e non determini la violazione dei trattamenti salariali minimi previsti dalla legge o dai contratti collettivi. La stazione appaltante può valutare discrezionalmente la congruità di tale o (...)

LEGITTIMA LA VERIFICA COSTI MANODOPERA BASATA SULLE ORE EFFETTIVE DEL GESTORE USCENTE (97.5)

TAR ABRUZZO, PESCARA - Sentenza

In tema di verifica dell'anomalia dell'offerta, le tabelle ministeriali relative al costo della manodopera non costituiscono parametri inderogabili ma semplici indici di riferimento; pertanto, è legittimo il giudizio di congruità espresso dall'Amministrazione che si fondi sul monte ore effettivamente impiegato nell'esecuzione storica del servizio, rientrando tale apprezzamento nell'ampia discrezio (...)

DOVERE DI RINEGOZIAZIONE PER AUMENTI IMPREVEDIBILI DEL COSTO DEL LAVORO ANTE STIPULA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Ordinanza

Sussiste l'obbligo per la Stazione Appaltante di avviare un'istruttoria concreta e motivata a fronte di una richiesta di rinegoziazione dei prezzi presentata dall'aggiudicatario prima della firma del contratto, qualora sopravvengano fatti imprevedibili e straordinari, quali l'improvviso aumento dei costi del lavoro dovuto a rinnovi contrattuali collettivi, che alterino l'equilibrio economico dell' (...)

L'INSUFFICIENZA DELLE GIUSTIFICAZIONI SUL COSTO DELLA MANODOPERA LEGITTIMA L'ESCLUSIONE (97.5)

TAR SICILIA - PALERMO - Ordinanza

È legittima l'esclusione dalla gara del concorrente che, in fase di verifica dell'anomalia dell'offerta, non chiarisca analiticamente la composizione del costo del personale e non dimostri il rispetto dei minimi retributivi tabellari. Tali giustificazioni non possono essere integrate o rimodulate tardivamente in sede processuale, poiché ciò comporterebbe una lesione della parità di trattamento e d (...)

COMPENSAZIONE SPESE PER CARENZA ISTRUTTORIA SULLA CONGRUITA' DEL COSTO DELLA MANODOPERA (95.10)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

In tema di appalti pubblici, sussistono i presupposti per la compensazione delle spese di lite, nonostante la rinuncia al ricorso da parte dell'operatore economico, qualora dall'esame degli atti risulti che la stazione appaltante non abbia correttamente espletato l'istruttoria volta alla verifica delle valutazioni dell'aggiudicataria circa il costo della manodopera, configurando cos una situazion (...)

ASSENZA DI VINCOLO PER LA STAZIONE APPALTANTE NELL'ANCORARE LA BASE D'ASTA AI MINIMI TABELLARI (41.14)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO, SEZIONE STACCATA DI LATINA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'art. 41, comma 14, del d.lgs. n. 36/2023 non impone alla stazione appaltante l'obbligo di ancorare il valore a base d'asta ai minimi tabellari del costo del lavoro in modo fisso e immodificabile, non sussistendo una totale equiparazione tra i costi della manodopera e gli oneri di sicurezza da interferenze. Ne consegue che la stima operata dall'amministrazione è legit (...)

DISCREZIONALITÀ NELLA VERIFICA DI ANOMALIA E DEROGABILITÀ DELLE TABELLE MINISTERIALI SUL COSTO DEL LAVORO (97.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

Nelle gare pubbliche, il sindacato giurisdizionale sulle valutazioni della stazione appaltante in ordine alla congruità dell'offerta non può estendersi oltre l'apprezzamento della loro logicità intrinseca, restando preclusa una verifica autonoma del giudice. I valori delle tabelle ministeriali sono indici valutativi non vincolanti, pertanto non è anomala l'offerta che indica costi inferiori ai med (...)

LIMITI ALL'OBBLIGO DI RIASSORBIMENTO NELLA CLAUSOLA SOCIALE E COMPENSAZIONI NELL'ANOMALIA (50.1)

TRIBUNALE REGIONALE DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA DI TRENTO - Sentenza

La clausola sociale non comporta un obbligo di riassorbimento integrale e automatico dei lavoratori dell'appaltatore uscente, ma deve essere armonizzata con l'organizzazione di impresa prescelta dall'aggiudicatario; in sede di verifica di anomalia dell'offerta, l'Amministrazione può legittimamente accettare giustificazioni che prevedano compensazioni tra sottostime e sovrastime di diverse voci di (...)

LEGITTIMITÀ DELLA FORMULA BASATA SUI RIBASSI SE QUELLA SUI PREZZI È INAPPLICABILE MATEMATICAMENTE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

In tema di aggiudicazione con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, l'Amministrazione può legittimamente utilizzare una formula basata sui ribassi anche se il disciplinare prevede una formula basata sui prezzi, qualora la presenza di sconti del 100% sulla quota ribassabile renda la formula originaria matematicamente inutilizzabile, restando comunque garantito il principio di pro (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER COSTI MANODOPERA SOTTO SOGLIA NONOSTANTE IL SOCCORSO CORRETTIVO (110.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA - Ordinanza

L'esclusione di un operatore economico da una procedura di gara fondata sull'incongruità dei costi della manodopera deve ritenersi legittima qualora l'offerta si collochi al di sotto della soglia minima stimata dalla stazione appaltante, anche ove i chiarimenti forniti dal concorrente non siano idonei a sanare lo scostamento. In presenza di un atto plurimotivato, il rigetto delle censure avverso u (...)

IL COSTO DELLA MANODOPERA DEVE COMPRENDERE GLI ONERI DI SOSTITUZIONE PER FERIE E MALATTIA (97.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - SEZIONE STACCATA DI LATINA - Sentenza

Nelle procedure di gara, la valutazione della congruità dei costi della manodopera non deve limitarsi alla verifica del rispetto dei minimi salariali, ma deve accertare l'attendibilità del costo medio orario reale. Tale valore deve ricomprendere non solo la retribuzione tabellare, ma anche il costo aggiuntivo connesso alla sostituzione del personale assente per ferie, malattia o permessi, calcolat (...)