Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: discrezionalità tecnica
VALUTAZIONE DISCREZIONALE PA – OFFERTE TECNICHE – GIURISDIZIONE G.O.
La posizione assunta dalla giurisprudenza e dall’Autorità relativamente alle valutazioni operate dalle commissioni di gara delle offerte tecniche presentate dalle imprese concorrenti è nel senso che esse, «in quanto espressione di discrezionalità tecnica, sono sottratte al sindacato di legittimità del giudice amministrativo, salvo che non siano manifestamente illogiche, irrazionali, irragionevoli, (...)
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PROPOSTE MIGLIORATIVE – GIUDIZI DISCREZIONALI PA - LIMITI (95.14)
Il bando può prevedere la presentazione di varianti dagli offerenti, le quali devono avere un livello di definizione pari a quello del progetto messo a gara ed essere coerenti con lo stesso senza stravolgerlo. Le valutazioni della commissione di gara concernenti le offerte tecniche presentate dai concorrenti, comprensive delle varianti richieste, sono espressione di discrezionalità tecnico ammi (...)
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OFFERTA TECNICA - ATTRIBUZIONE DISCREZIONALE DI COEFFICIENTI – DISCREZIONALITÀ PA (97)
La puntuale definizione nella lex specialis di criteri di valutazione della offerta tecnica con assegnazione a ciascuno degli elementi qualitativi (criteri e sub criteri) di un punteggio discrezionale mediante attribuzione di un coefficiente sulla base del metodo dell’attribuzione discrezionale di un punteggio variabile da zero (0) a uno (1) da parte di ciascun commissario di gara, garantisce c (...)
CRITERI DI VALUTAZIONE OFFERTA TECNICA- CRITERI QUANTITATIVI E QUALITATIVI- DISCREZIONALITÀ AMMINISTRATIVA (95)
Come la giurisprudenza ha precisato, l'attribuzione dei punteggi in forma soltanto numerica è consentita solo quando i sub-criteri, entro i quali ripartire le valutazioni tecniche con i relativi sub-punteggi, siano sufficientemente numerosi ed analitici, sì da delimitare il giudizio discrezionale della commissione di gara nell'ambito di un minimo e di un massimo e da rendere così percep (...)
COSTO DEL PERSONALE – VERIFICA CONGRUITÀ – DISCREZIONALITÀ TECNICA (95.10)
Oggetto Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 211, comma 1, del d.lgs. 50/2016 presentata da STEP S.r.l. nella qualità di mandataria del RTI tra STEP S.r.l. e OPEN Software S.r.l. (mandante) - Procedura aperta per l’affidamento del servizio di gestione globale degli atti di violazione delle norme del Codice della Strada e di quelli previsti dalle Leggi, Regolamenti, (...)
VALUTAZIONE OFFERTE TECNICHE -DISCREZIONALITA' TECNICA PA - LIMITI SINDACATO
La valutazione delle offerte tecniche da parte della stazione appaltante è espressione di discrezionalità tecnica e la stessa può essere oggetto di sindacato da parte del giudice amministrativo solo laddove sia manifestamente illogica e irragionevole.Gli eventuali chiarimenti che il concorrente sia chiamato a formulare sulla propria offerta, tesi a far meglio comprendere il rispetto e la (...)
PROCEDIMENTO DI VERIFICA DELL’ANOMALIA - DISCREZIONALITÀ TECNICA- SINDACABILE SOLO PER ILLOGICITÀ O PALESE TRAVISAMENTO DEI FATTI (97)
Premesso sul giudizio di legittimità della verifica dell’anomalia:-che il procedimento di verifica dell'anomalia dell'offerta è finalizzato ad accertare l'attendibilità e la serietà dell'offerta, nonché l'effettiva possibilità dell'impresa di eseguire correttamente l'appalto alle condizioni proposte: la relativa valutazione ha, peraltro, natura necessariamente (...)
VALUTAZIONE OFFERTE TECNICHE - POTERE DISCREZIONALE PA - ADEGUATA MOTIVAZIONE
L'attribuzione del punteggio tecnico alle offerte, così come la valutazione delle giustificazioni dell'anomalia, sono riservati alla discrezionalità tecnica della S.A., ed entrambi sono sindacabili solamente in caso di manifesta illogicità o errore macroscopico. La valutazione favorevole circa le giustificazioni dell'offerta sospetta di anomalia non richiede un particolare onere mot (...)
GIUDIZIO DI VERIFICA OFFERTA ANOMALA – VALUTAZIONE GLOBALE E SINTETICA DELL'OFFERTA (97)
Secondo il costante orientamento della giurisprudenza “Il procedimento di verifica dell’anomalia dell’offerta è volto ad accertare l’attendibilità e la serietà dell’offerta e l’effettiva possibilità dell’impresa di bene eseguire l’appalto alle condizioni proposte (cfr. Cons. Stato, V, 16 aprile 2019, n. 2496; Id., III, 29 marzo 2019, n. 2079; Id., V, 5 marzo 2019, n. 1538): la valutazione ha na (...)
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GIUDIZIO ANOMALIA OFFERTA - POTERE DISCREZIONALE PA - CANONE A RIALZO - LEGITTIMO SE SOSTENIBILE (97)
Secondo l'orientamento consolidato della giurisprudenza e dell'Autorità, le valutazioni della stazione appaltante in ordine all' anomalia e/o alla congruità dell'offerta costituiscono espressione di discrezionalità tecnica, sindacabile solo in caso di macroscopica irragionevolezza o di decisivo errore di fatto. Il sindacato dell'Autorità non può, dunque, tradursi in una nuov (...)
SINDACATO SULLA DISCREZIONALITA' TECNICA DELLA PA - LIMTI
Il Collegio deve quindi preliminarmente ricordare che le valutazioni fatte dalle Commissioni giudicatrici sulle offerte tecniche presentate in una gara di appalto, sono espressione di discrezionalità tecnica che non può essere censurata davanti al giudice amministrativo se non per errore di fatto o per evidente irragionevolezza.Sul sindacato sulla discrezionalità tecnica questa Sezione h (...)
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VALUTAZIONE TECNICHE DELLA PA - SINDACATO GIURISDIZIONALE - LIMITI
Nel caso in esame si precisa che i vizi dedotti dal RTI non riguardano la formulazione dei criteri di valutazione previsti dal disciplinare (al fine, per esempio, di contestarne la genericità o la mancanza di oggettività) ma l’applicazione che di essi ha fatto la commissione giudicatrice.Il che trova (definitiva) conferma nella formulazione dei quesiti che secondo l’appellante dovrebbero (...)
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GIUDIZIO DI ANOMALIA DELL'OFFERTA - VALUTAZIONE COMPLESSIVA E NON PER SINGOLA VOCE (97.5)
Oggetto istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 211, comma 1, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 presentata da AEMME.A S.r.l. – Indagine di mercato per la concessione del servizio bar presso la sala convegno del Centro Addestramento Aereonavale M.M. e del servizio bar, mensa, paninoteca e attività ludico/ricreative presso lo stabilimento Elioterapico M.M. uf (...)
LIMITI ALLA SINDACABILITÀ DELLA VALUTAZIONE DELL'ANALOGIA DELL'ESPERIENZA ANALOGA
Interventi di messa in sicurezza mediante la rimozione dei rifiuti - Requisiti di capacità tecnico- professionale - Interventi analoghi - Valutazione dell'analogia - Giudizio discrezionale della SA - Limiti alla sindacabilità della valutazione dell'analogia.La valutazione dell'analogia del servizio o dell'intervento deve essere considerato un giudizio rientrante nell' (...)
GIUDIZIO DI EQUIVALENZA PRODOTTI IMPLICITO - NECESSARIO OBBLIGO MOTIVAZIONALE (68)
La formulazione da parte della stazione appaltante di un giudizio di equivalenza, al fine di ammettere alla gara quelle offerenti che avrebbero dovuto esserne invece escluse in ragione della carenza nei prodotti offerti dei requisiti di minima previsti dalla lex specialis (in qualunque forma e con qualunque contenuto sia stato espresso, attinenti alla valutazione della legittimità di quel giudi (...)
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SUBPROCEDIMENTO VERIFICA ANOMALIA DELL'OFFERTA - ESPRESSIONE DI UN TIPICO POTERE TECNICO-DISCREZIONALE DELLA PA (97)
Con riguardo al subprocedimento di verifica della congruità dell’offerta vanno richiamati in limine i principi generali affermati in materia dalla costante giurisprudenza (cfr., tra le tante, Consiglio di Stato, sez. V, 20.7.2021, n. 5455, 6.8.2018, n. 4820; 27.9.2017, n. 4527 e 2.12.2015, n. 5450; sez. VI, 15.9.2017, n. 4350; sez. IV, 30.5.2013, n. 2956; sez. III, 13.7.2021, n. 5283 13.9.2017, (...)
ATTRIBUZIONE PUNTEGGI - ESPRESSIONE DI DISCREZIONALITÀ TECNICA PA (97)
Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 211, comma 1 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 presentata dal Comune di Lenola – Procedura aperta per la realizzazione del progetto SIPROIMI Categoria Ordinari Codice Progetto 1051 PR-1. Individuazione soggetto attuatore per il periodo dal 01.06.2021 al 30.06.2023 – Importo a base di gara: euro 658.967,17 – S.A. Comun (...)
SOGLIA DI SBARRAMENTO - DISCREZIONALITA' PA
La direzione lavori e il coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione non possono essere fatti rientrare di per sé automaticamente nella "parte tecnica" di cui all'art. 52 del r.d. 23 ottobre 1925, n.2537, per cui la competenza ad espletare tali incarichi dipenderà necessariamente dalla tipologia degli interventi da realizzare, restando riservati alla competenza degli archi (...)
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EQUIVALENZA E RELAZIONE DEL VERIFICATORE – ESIGENZA DI CARATTERE TECNICO – NON CARATTERE VINCOLANTE PER IL GIUDICE (68)
Come chiarito da una consolidata giurisprudenza del giudice amministrativo, (Cons. Stato, sez. V, 25 agosto 2021, n. 6035; sez. III, 20 ottobre 2020, n. 6345), il principio di equivalenza permea l'intera disciplina dell'evidenza pubblica, in quanto la possibilità di ammettere alla comparazione prodotti aventi specifiche tecniche equivalenti a quelle richieste, ai fini della selezione de (...)
OEPV - SISTEMA TABELLARE - POTERE DISCREZIONALE LIMITATO DELLA COMMISSIONE (95)
In linea generale, il Collegio richiama il principio fondamentale, secondo cui la valutazione delle offerte e l’attribuzione dei punteggi da parte della Commissione giudicatrice rientrano nell’ampia discrezionalità tecnica riconosciuta alla medesima. Fatto salvo il limite della abnormità della scelta tecnica, di norma devono, dunque, ritenersi inammissibili le censure che riguardano il merito d (...)
GIUDIZIO DISCREZIONALE DELLA PA SULL'OFFERTA TECNICA - SINDACATO - DIMOSTRARE INFONDATEZZA DEL GIUDIZIO
La giurisprudenza amministrativa consolidata (cfr., Consiglio di Stato, sez. IV, 18/11/2021, n.7715), ha precisato che:a) il sindacato del giudice amministrativo sull’esercizio dell’attività valutativa da parte della commissione giudicatrice di gara non può sostituirsi a quello della pubblica amministrazione, in quanto la valutazione delle offerte rientrano nell’ampia discrezionalità tec (...)
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REQUISITI MINIMI DI PARTECIPAZIONE - LIMITI DEL POTERE DISCREZIONALE DELLA PA (83)
Quanto alla contestata richiesta di requisiti minimi di accesso eccessivamente restrittivi, osserva il Collegio che il codice appalti, in particolare l’art. 83, comma 4, lett. a), d.lgs. 50/16, consente per gli appalti di servizi e forniture, ai fini della verifica del possesso dei requisiti di capacità economica e finanziaria, la possibilità di richiedere, nel bando di gara, che gli operatori (...)
ACCESSO OFFERTA TECNICA - NECESSARIA COMPROVA STRUMENTALITA' PER LA DIFESA IN GIUDIZIO (53.6)
Quanto al merito della domanda di accesso, va osservato che, contrariamente a quanto eccepito dalle controparti, nel caso in esame sussiste un nesso di necessaria strumentalità tra l’accesso richiesto e la difesa in giudizio della posizione giuridica del secondo graduato.Infatti, la società ricorrente ha partecipato alla procedura competitiva e intende contestare i punteggi attribuiti al (...)
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SERVIZI ANALOGHI - VALUTAZIONE ANALOGIA- POTERE DISCREZIONALE DELLA PA.
La valutazione relativa all'analogia tra due servizi rientra tra le competenze della stazione appaltante, sindacabile dall' 'Autorità solo se e nella misura in cui appaia fondata su un iter logico viziato da irragionevolezza o illogicità (cfr. Delibera Anac n. 794 del 19 luglio 2017), vale a dire se, dalla disamina delle prestazioni oggetto dell'affidamento e dei servizi pregres (...)
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VALUTAZIONE ANOMALIA OFFERTA - SINDACATO GIURISDIZIONALE - LIMITI
La sentenza gravata è conforme all’insegnamento giurisprudenziale, ivi richiamato, che riserva alla discrezionalità tecnica della commissione giudicatrice la valutazione delle offerte tecniche, nelle gare di appalto da aggiudicarsi col criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, ammettendone il sindacato giurisdizionale solo in caso di errori macroscopici, illogicità od irragionevole (...)
PREPONDERANZA A DETERMINATE COMPONTENTI DELL'OFFERTA - SCELTA NON SINDACABILE
Non sono sindacabili gli interessi sottesi alla scelta (altamente discrezionale) della Stazione appaltante di attribuire preponderanza a determinate componenti dell'offerta e gli obiettivi dalla stessa prefissati per il miglior perseguimento dell'interesse pubblico, se non nell'ipotesi in cui le valutazioni compiute appaiano manifestamente illogiche, irrazionali, irragion (...)
SERVIZIO DI REFEZIONE SCOLASTICA - L'INDIVIDUAZIONE DEL PREZZO RIENTRA NELLA DISCREZIONALITA' DELLA S.A.
In una procedura di affidamento di un servizio di refezione scolastica, l'individuazione del prezzo a base di gara per singolo pasto rientra nell'esercizio della discrezionalità tecnica della stazione appaltante, nel limite del rispetto dei criteri ambientali minimi e del principio di ragionevolezza e congruità. Nel caso in cui tale importo risulti, di fatto, superiore al costo medio st (...)
PUNTEGGIO TECNICO - DISCREZIONALITA' PA - RICORSO G.A. SOLO PER ERRORI EVIDENTI
Con particolare riguardo al punteggio tecnico ottenuto dalla ricorrente, preme dapprima richiamare il pacifico indirizzo della giurisprudenza amministrativa, condiviso dalla Sezione, secondo cui l’attribuzione di tale punteggio è espressione della discrezionalità da riconoscersi in materia all’Amministrazione, censurabile davanti al giudice amministrativo solo in caso di evidenti errori o di pa (...)
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VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA : LA VALUTAZIONE DI CONGRUITA' E' ESPRESSIONE DI UN POTERE TECNICO-DISCREZIONALE
Come più volte affermato dalla giurisprudenza, il procedimento di verifica dell'anomalia non ha per oggetto la ricerca di specifiche e singole inesattezze dell’offerta economica, mirando piuttosto ad accertare se in concreto l’offerta, nel suo complesso, sia attendibile e affidabile in relazione alla corretta esecuzione dell’appalto; pertanto la valutazione di c (...)
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COMMISSIONE GIUDICATRICE: IL SUO POTERE DI DISCREZIONALITA' TECNICA E' SINDACABILE DAL GIUDICE SOLO IN CASO DI MANIFESTA ILLOGICITA' (93)
In merito al potere discrezionale della commissione giudicatrice la giurisprudenza consolidata ha evidenziato che:a) “la valutazione delle offerte tecniche, effettuata dalla commissione attraverso l'espressione di giudizi e l'attribuzione di punteggi, costituisce apprezzamento connotato da chiara discrezionalità tecnica, sì da rendere detta valutazione insindacabile salvo che sia (...)
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SOPRALLUOGO ASSISTITO: LEGITTIMO IMPORLO COME OBBLIGATORIO IN APPALTI DI PARTICOLARE COMPLESSITA'
Nel caso di specie l’amministrazione, nell’esercizio della sua discrezionalità tecnica, ha ritenuto che il sopralluogo “assistito” fosse indispensabile alla formulazione di un’offerta consapevole e più aderente alle necessità dell'appalto, basata su una completa ed esaustiva conoscenza dello stato dei luoghi. In tale prospettiva, quindi, il sopralluogo è stretta (...)
INFORMAZIONE FALSA - NECESSARIA ADEGUATA VALUTAZIONE DA PARTE DELLA PA (80.5)
Come chiarito dall’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato n. 16 del 28 agosto 2020, “la falsità di informazioni rese dall'operatore economico partecipante a procedure di affidamento di contratti pubblici e finalizzata all’adozione dei provvedimenti di competenza della stazione appaltante concernenti l'ammissione alla gara, la selezione delle offerte e l'aggiudicazione, è riconduci (...)
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DISCREZIONALITA' TECNICA: NON SOTTRATTA ALLA VERIFICA SULLA CORRETTEZZA DELLA REGOLA TECNICA E LA LOGICITA' DELLE DECISIONI PRESE DALLA S.A.
Osserva questo collegio che, la decisione sul punto è erronea perché in effetti il giudice di prime cure si limita ad apoditticamente affermare che le penetranti censure formulate dal RTI sono contrastate da altrettanto puntuali controdeduzioni delle parti resistenti senza nemmeno curarsi di illustrarle, rinunciando così a priori ad esercitare anche un effettivo sin (...)
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VERIFICA ANOMALIA DELL'OFFERTA: L'ATTENDIBILITA' E L'AFFIDABILITA' VANNO VALUTATE NEL COMPLESSO
Da ultimo, questo collegio, scrutina il primo motivo di appello, con il quale l’appellante ha dedotto l’erroneità della sentenza nella parte in cui il Tar ha sottolineato che la verifica dell’anomalia dell’offerta non è tesa alla ricerca di singole inesattezze, quanto piuttosto alla valutazione dell’attendibilità e dell’affidabilità dell’offerta nel suo complesso.</ (...)
VERIFICA DELL'ANOMALIA - ESPRESSIONE DI DISCREZIONALITA' TECNICA DELLA S.A. (110)
Le valutazioni della Stazione appaltante in ordine all'anomalia e/o alla congruità dell'offerta costituiscono espressione di discrezionalità tecnica, sindacabile solo in caso di macroscopica irragionevolezza o di decisivo errore di fatto. Il sindacato dell'Autorità non può, dunque, tradursi in una nuova verifica di merito, trattandosi di questione riserv (...)
GIUDIZIO DI EQUIVALENZA DEI CCNL: ESPRESSIONE DELLA DISCREZIONALITA' TECNICA DELLA S.A. LIMITATAMENTE SINDACABILE DAL GIUDICE AMMINISTRATIVO
Per questo collegio, la seconda parte della censura dedotta con il ricorso introduttivo merita di essere esaminata congiuntamente all’unica doglianza dei primi motivi aggiunti di ricorso, alla luce del complementare e convergente portato contestativo, appuntato sulla asserita erroneità nel merito del giudizio di non equivalenze delle tutele offerte dai sopra menzion (...)
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PRINCIPIO DI EQUIVALENZA FUNZIONALE - VALUTAZIONE DISCREZIONAE DELLA PA -ONERE PROBATORIO RICADE SULL'OE (79)
Solo fornendo solidi elementi scientifici l’appellante può scalfire la valutazione tecnico-discrezionale della P.A., inducendo il giudice ad approfondire i rilevi tecnici per poter arrivare a ritenere viziata la valutazione dell’Amministrazione sull’equivalenza di due prodotti sanitari: le valutazioni della stazione appaltante in ordine alla equivalenza o meno del prodotto offerto sono, infatti (...)
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VERIFICA OFFERTA ANOMALA: NON GIUDIZIO DI MERITO BENSI' APPREZZAMENTO TECNICO-DISCREZIONALE
Ricorda questo collegio come, è principio pacifico e consolidato nella giurisprudenza amministrativa che la verifica dell’anomalia non si traduce in un giudizio di merito sull’opportunità tecnica o economica dell’offerta, bensì consiste in un apprezzamento tecnico discrezionale volto a stabilire se l’offerta sia attendibile e sostenibile rispetto all’oggetto dell’ap (...)
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DISCREZIONALITA' TECNICA DELLA S.A.: LEGITTIMO L'USO DI COEFFICIENTI NON PREVISTI DALLA LEX SPECIALIS
La doglianza non ha pregio. Ritiene il Collegio che la commissione giudicatrice abbia facoltà di autovincolare la discrezionalità a essa attribuita dai criteri (o elementi) di valutazione stabiliti dal bando di gara con criteri c.d. “motivazionali”, oggetto di ampia elaborazione giurisprudenziale in materia di contratti pubblici. In tal senso, si è ritenuta la legit (...)
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PRINCIPIO DI EQUIVALENZA DEL PRODOTTO OFFERTO: LEGITTIMI GLI SCOSTAMENTI MERAMENTE MARGINALI RISPETTO ALLE SPECIFICHE TECNICHE (79)
La Commissione ha ritenuto che la differenza di 1” nella diagonale dei monitor offerti non influisca sulla funzionalità, né sulla visibilità né sull’idoneità del dispositivo all’uso medico di questo essendo in grado di garantire una superficie visiva sufficiente per le applicazioni cliniche e chirurgiche.La valutazione della Commi (...)
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VERBALIZZAZIONE NELLE GARE TELEMATICHE E PRINCIPIO DI CONSERVAZIONE DEGLI ATTI (90)
In tema di verbalizzazione delle operazioni di gara, deve "farsi applicazione del generale principio di conservazione degli atti giuridici, secondo cui un'eventuale lacuna e/o inesattezza della verbalizzazione può comportare, al più, una mera irregolarità e non l'illegittimità dell'intera attività amministrativa in questione (T.A.R. Emilia-Romagna, (...)
REFUSI NELL'OFFERTA TECNICA: LIMITI ALL'ESCLUSIONE E AL SINDACATO GIURISDIZIONALE (108.6)
L’art. 70, comma 4, lett. a), d.lgs. n. 36/2023 deve essere interpretato in modo tassativo e cioè restrittivo, alla luce dei principi del risultato, della fiducia e dell’accesso al mercato. Pertanto, l'inammissibilità dell'offerta non conforme ai documenti di gara "non può essere comminata se non in caso di una totale difformità rispetto alle regole dis (...)
VALUTAZIONE OEPV: IL PUNTEGGIO NUMERICO COSTITUISCE MOTIVAZIONE SUFFICIENTE (108.4)
"Nelle gare pubbliche, il punteggio numerico attribuito agli elementi di valutazione dell'offerta costituisce di per sé una motivazione sufficiente, a condizione che i criteri secondo i quali la commissione di gara deve esprimere la propria valutazione siano definiti con chiarezza e adeguatamente dettagliati" (Consiglio di Stato, Sez. V, 3.2.2025, n. 8 (...)
LIMITI ALLA SPECIFICAZIONE DEI CRITERI VALUTATIVI E "PROVA DI RESISTENZA" (77.11)
"La giurisprudenza [...] ammette come legittima, nelle procedure ad evidenza pubblica, la specificazione dei criteri di valutazione delle offerte da parte della Commissione giudicatrice, purché questa specificazione avvenga (come nel caso di specie) prima dell’apertura delle buste e non si traduca nell’introduzione di nuovi e diversi parametri di valutazione ch (...)
DISCREZIONALITÀ TECNICA NEI PUNTEGGI, CONFLITTO DI INTERESSI E CENTRO UNICO DECISIONALE (16.1)
La valutazione delle offerte presentate in una procedura di gara è espressione di discrezionalità tecnica e, come tale, è sottratta al sindacato di legittimità del giudice amministrativo, salvo che non risulti manifestamente illogica, irrazionale, arbitraria ovvero fondata su un palese travisamento dei fatti."[L]a valutazione (...)
DIFFORMITÀ TRA BROCHURE COMMERCIALI E OFFERTA TECNICA: NON INFICIA LA LEGITTIMITA' DELL'AGGIUDICAZIONE (108)
La difformità tra le caratteristiche tecniche di un prodotto riportate nelle brochure commerciali o sul sito internet del produttore e quelle dichiarate nell'offerta tecnica non è idonea, di per sé, a inficiare la legittimità dell'aggiudicazione. Le schede commerciali hanno finalità informativa per prodotti standard, mentre l'offerta tecnica può contener (...)
OFFERTA TECNICA: NON NECESSARIA LA SOTTOSCRIZIONE DEL CALCOLO ACUSTICO SPECIALISTICO DA PARTE DEL TECNICO (10)
"La prescrizione della lex specialis che impone la dimostrazione della riduzione del rumore complessivo [...] mediante calcolo eseguito da un tecnico competente in acustica, ma non anche che tale calcolo dovesse essere sottoscritto da quest’ultimo" deve essere interpretata nel senso che è sufficiente che emerga "dalla relazione illustrativa che l’aggi (...)
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BASE D'ASTA: DISCREZIONALITA' SINDICABILE SOLO IN PRESENZA DI OGGETTIVA E GENERALE IRREMUNERATIVITA'
Il sindacato dell'Autorità sulla determinazione del prezzo a base d'asta è limitato ai casi di complessiva inattendibilità delle valutazioni tecniche o illogicità manifesta, non potendo l'Autorità sostituirsi all'Amministrazione nella determinazione del prezzo congruo. La prova dell'illegittimità della lex specialis per incongruità della base d'asta deve riguardare l' (...)
RATING DI LEGALITÀ: PUO' ESSERE OGGETTO DI AVVALIMENTO PREMIALE (104)
In materia di appalti pubblici, l’avvalimento premiale è un istituto di matrice europea finalizzato a garantire il principio di concorrenzialità, consentendo all'operatore economico di accrescere la qualità tecnica della propria offerta tramite risorse messe a disposizione da ausiliari; esso è applicabile anche al rating di legalità, il quale non costituisce un (...)
PRINCIPIO DI EQUIVALENZA FUNZIONALE - SI SCONTRA COL LIMITE DEL ALIUD PRO ALIO (79)
In punto di diritto, possono trarsi argomenti dalla giurisprudenza amministrativa in materia di equivalenza funzionale che, come noto, è finalizzata ad evitare una irragionevole limitazione del confronto competitivo tra gli operatori economici, precludendo l'ammissibilità di offerte avente un oggetto sostanzialmente corrispondente a quello richiesto e, tuttavia, formalmente privo della spec (...)
E' LEGITTIMA L'ESCLUSIONE DEL CONCORRENTE CHE NON FORNISCE GIUSTIFICAZIONI ADEGUATE SULLA CONGRUITA' DEGLI ONERI PER LA SICUREZZA (108.9)
In tema di appalti pubblici, il giudizio di verifica dell’anomalia dell’offerta ha natura globale e sintetica e i parametri desumibili dal Protocollo ITACA, se non espressamente richiamati dalla lex specialis, costituiscono meri criteri orientativi e non automatismi vincolanti per la Stazione Appaltante. È legittima l'esclusione dell'operatore economico che (...)
AMMISSIBILITA' DELLE VARIANTI MIGLIORATIVE NELL'OFFERTA TECNICA (108)
Negli appalti da aggiudicarsi con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, la distinzione tra migliorie e varianti non preclude l'ammissibilità di queste ultime, le quali costituiscono il fondamento per l'attribuzione di punteggi premiali, a condizione che non incidano sulla tipologia, sulla struttura e sulla funzione essenziale dell' (...)
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LE FASI DELLA PRESTAZIONE OPZIONALI O PREMIANTI NON INTEGRANO I REQUISITI MINIMI DI CONFORMITA' TECNICA DEL PRODOTTO PRINCIPALE (79)
In tema di gare d'appalto, l'obbligo di allegare le schede tecniche a pena di esclusione deve intendersi rispettato qualora le specifiche del prodotto siano comunque desumibili in modo certo da documenti equipollenti (quali manuali d’uso o relazioni tecniche) allegati all'offerta. Inoltre, "il connotato di automazione della gestione dei cicli di dis (...)
DISPOSITIVI MEDICI: DI "ULTIMA GENERAZIONE" NON SIGNIFICA NECESSARIAMENTE QUELLI DI PIU' RECENTE IMMISSIONE NEL MERCATO. RILEVA LA MAGGIORE RISPONDENZA FUNZIONALE
In tema di gare per la fornitura di dispositivi medici, la clausola del capitolato che impone l'offerta di strumentazione di "ultima generazione" deve essere intesa nel senso di prevedere l'obbligo per l'impresa di fornire la più aggiornata versione in commercio del modello offerto, purché conforme alle esigenze del servizio, senza che il momen (...)
INTERPRETAZIONE PRO-CONCORRENZIALE DEI REQUISITI TECNICI E CENTRALITÀ DEL PRINCIPIO DEL RISULTATO (1)
In applicazione del principio del risultato di cui all’art. 1 del D.Lgs. n. 36/2023, la stazione appaltante deve valutare l'ammissibilità delle offerte tecniche rifuggendo da interpretazioni formalistiche delle specifiche di capitolato; pertanto, qualora il bando richieda una determinata prestazione tecnica senza dettagliarne l’estensione a ogni singola frazione (...)
SINDACATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA SOLO IN CASO DI MACROSCOPICA ILLOGICITA' E SUFFICIENZA DELLA MOTIVAZIONE MEDIANTE PUNTEGGIO NUMERICO (108)
Il punteggio numerico attribuito ai singoli elementi di valutazione dell'offerta tecnica è idoneo a configurare una sufficiente motivazione ogniqualvolta la disciplina di gara sia chiara, analitica e articolata, tale da delimitare il giudizio della Commissione entro parametri predefiniti."A mente della lex specialis, tale (...)
IL GIUDICE AMMINISTRATIVO NON PUO' SOVRAPPORRE LA PROPRIA IDEA TECNICA A QUELLA DELLA COMMISSIONE
Il sindacato del giudice sulle valutazioni tecniche della commissione di gara è pieno e penetrante ma non sostitutivo; egli non può sovrapporre la propria valutazione a quella dell’organo amministrativo qualora la lex specialis presenti clausole ambigue circa l'obbligatorietà di allegati grafici e non commini espressamente la decurtazione del punteggio in caso d (...)
LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE E INTERPRETAZIONE SISTEMATICA DELLA LEX SPECIALIS
In tema di gare pubbliche, il sindacato del giudice amministrativo sulle valutazioni delle offerte tecniche, pur essendo pieno e penetrante, non può mai tradursi in una sostituzione impropria delle valutazioni discrezionali della Commissione di gara. Qualora la legge di gara richieda l'indicazione di dati tecnici (nella specie, superfici di sgambatura) e menzion (...)
VERIFICA FACOLTATIVA DELL'ANOMALIA E LIMITI AL SINDACATO TECNICO SUI PUNTEGGI (110)
La verifica dell'anomalia dell'offerta, laddove non ricorrano i presupposti per l'obbligatorietà fissati dalla lex specialis ai sensi dell'art. 110 d.lgs. 36/2023, costituisce una facoltà discrezionale della Stazione Appaltante il cui mancato esercizio è sindacabile solo in caso di manifesta e macroscopica irragionevolezza. Il sindacato giurisdiziona (...)
LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SUI SEGRETI INDUSTRIALI NEGLI APPALTI PUBBLICI
In tema di accesso agli atti nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, il provvedimento con cui la Stazione Appaltante nega l'ostensione di parti dell'offerta tecnica a tutela dei segreti industriali della controinteressata non è viziato qualora sia frutto di un'approfondita istruttoria tecnica supportata da esperti e non presenti macroscopic (...)
CONFORMITÀ DELL’OFFERTA TECNICA E VINCOLATIVITÀ DEI CRITERI DI VALUTAZIONE TABELLARI (108)
È legittima l’aggiudicazione di un appalto tecnologico laddove l’offerta tecnica presenti le funzionalità minime richieste dal capitolato, non potendo il giudice amministrativo sostituire la propria valutazione a quella della stazione appaltante in assenza di vizi di illogicità manifesta. Qualora il punteggio tecnico sia attribuito sulla base di criteri tabellari, l (...)
MERITEVOLEZZA E INNOVATIVITÀ DI UN PROGETTO SONO ESPRESSIONE DI DISCREZIONALITÀ TECNICA, SINDACABILE IN SEDE GIURISDIZIONALE SOLO PER MANIFESTA ILLOGICITÀ
Nelle procedure selettive per l’assegnazione di fondi pubblici a progetti innovativi, la valutazione della Commissione in ordine alla "specialità" delle soluzioni proposte sfugge al sindacato di merito del giudice amministrativo qualora la motivazione, espressa tramite punteggio numerico, risulti coerente con i parametri della lex specialis. Non è consenti (...)
ATTRIBUZIONE DEI PUNTEGGI TABELLARI (ON/OFF) – DIVIETO DI POTERE DISCREZIONALE DELLA COMMISSIONE
Come già evidenziato, con esso si deduce l’erroneità dell’attribuzione del punteggio tabellare previsto per il parametro “algoritmo di prevenzione e trattamento delle tachiaritmie atriali”, in ordine al quale la commissione ha escluso che il prodotto di Abbott presenti un algoritmo di trattamento, poiché quello posseduto (NIPS) non interviene automaticamente a trattare le aritmie ma necessita d (...)
VALUTAZIONE ESPERIENZA PREGRESSA: L'OPERATORE ECONOMICO HA L'ONERE DI ALLEGARE TUTTI I TITOLI VALUTABILI, COMPRESI QUELLI MATURATI PER L'ENTE APPALTANTE (99)
È legittima l'attribuzione del massimo punteggio tecnico all'operatore che, a comprova dell'esperienza pregressa, descriva una pluralità di attività diversificate anziché un singolo progetto, qualora la lex specialis miri a valorizzare l'efficacia e la funzionalità del riutilizzo delle soluzioni adottate rispetto alla complessità del servizio da affi (...)
LINK DI COLLEGAMENTI IPERTESTUALI NELL'OFFERTA TECNICA: SE NON ESPRESSAMENTE VIETATI, NON VIOLANO IL PRINCIPIO DI IMMODIFICABILITÀ DELL'OFFERTA (107)
In materia di gare pubbliche, è consentito alla Stazione Appaltante riconvocare la Commissione giudicatrice per operare approfondimenti istruttori o integrazioni motivazionali sui verbali, purché ciò non configuri una rinnovata istruttoria o una valutazione ex novo, ma rappresenti un mero riepilogo formale di elementi già acquisiti al procedimento. L'inserimento (...)
DISCREZIONALITÀ TECNICA E LEGITTIMITÀ DEL PUNTEGGIO ZERO NEL CONFRONTO A COPPIE (108)
L'attribuzione di un punteggio pari a zero in sede di valutazione tecnica, se inserita in un contesto di confronto a coppie, costituisce il risultato di una valutazione comparativa che non implica necessariamente l'inadeguatezza dell'offerta, ma ne riflette la minore preferenza relativa rispetto ai progetti dei concorrenti.<p style="text-align: justi (...)
Argomenti:
OMESSA DESCRIZIONE DI UN SERVIZIO OPZIONALE CON MODALITA' GIA' PREDEFINITE DALL'ENTE ED ACCETTATE DAL CONCORRENTE: L'ESCLUSIONE E' ILLEGITTIMA (1)
Non è legittima l’esclusione di un operatore economico per la mancata descrizione tecnica o quotazione nel Piano Economico Finanziario di un servizio opzionale e marginale qualora la lex specialis ne predefinisca già interamente le modalità esecutive e l'operatore abbia presentato una dichiarazione formale di impegno al rispetto integrale del capitolato.<p s (...)
IL CONTROLLO DEL GIUDICE AMMINISTRATIVO SULLE VALUTAZIONI DELLE OFFERTE TECNICHE È PIENO MA NON SOSTITUTIVO (93)
La valutazione delle offerte tecniche da parte della commissione giudicatrice costituisce espressione di discrezionalità tecnica, risultando insindacabile nel merito salvo che non sia affetta da manifesta illogicità o travisamento fattuale. Non è consentito al giudice amministrativo sovrapporre la propria idea tecnica al giudizio formulato dall'organo amministra (...)
SPECIFICHE TECNICHE DIFFORMI: LA VALUTAZIONE DI EQUIVALENZA PUÒ ESSERE EFFETTUATA DALLA COMMISSIONE ANCHE IN FORMA IMPLICITA (79)
L'offerta di un bene avente caratteristiche tecniche o dimensionali diverse da quelle previste dalla lex specialis non configura un'ipotesi di aliud pro alio qualora le prescrizioni del capitolato abbiano natura indicativa e non di requisito minimo essenziale. In tali casi, trova applicazione il principio di equivalenza.&q (...)
IL FASCICOLO VIRTUALE È UNO STRUMENTO DI SEMPLIFICAZIONE E NON UNA FONTE DI DECADENZE AUTOMATICHE (24)
In sede di valutazione delle offerte tecniche, l'interpretazione di un criterio relativo alle ore di formazione che faccia riferimento al termine "Ente" al singolare deve essere intesa quale indicazione di un parametro unitario, non suscettibile di moltiplicazioni fondate su elementi eventuali e non predeterminabili, al fine di garantire uniformità e c (...)
CONDIZIONI DI LEGITTIMITA' DELL'INTEGRAZIONE POSTUMA DELLA MOTIVAZIONE E DEI LINK ESTERNI CONTENUTI NELL’OFFERTA TECNICA
In tema di gare pubbliche, è consentito alla stazione appaltante integrare la motivazione dei verbali di gara anche in pendenza di giudizio amministrativo, purché ciò avvenga mediante successivi atti procedimentali volti a emendare mere insufficienze del "discorso giustificativo-formale" e non a veicolare una rinnovata istruttoria o valutazioni autonome. < (...)
GLI IMPEGNI DEL PRODUTTORE DEL BENE FORNITO CIRCA GARANZIA E SUPPORTO TECNICO NON COSTITUISCONO AVVALIMENTO MA QUALITÀ INTRINSECA DEL PRODOTTO (104)
Non costituisce avvalimento non dichiarato l'inserimento nell'offerta tecnica di dichiarazioni o impegni di garanzia e assistenza riconducibili direttamente al produttore del bene, in quanto tali prestazioni non attengono ai requisiti soggettivi di partecipazione del fornitore ma rappresentano caratteristiche qualitative della fornitura stessa. In ossequio a (...)
RICORSO CUMULATIVO AVVERSO L'AGGIUDICAZIONE DI PIÙ LOTTI: INAMMISSIBILE SE LE CENSURE RIGUARDANO L'ATTIVITÀ DISCREZIONALE DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE
Non rientrano nella categoria giuridica degli "identici motivi di ricorso", necessari per l'ammissibilità dell'impugnazione cumulativa ex art. 120, comma 13, c.p.a., le censure che si appuntano sulle attività valutative della Commissione giudicatrice in ordine alle offerte tecniche dei diversi lotti. Ciò in quanto ogni lotto presuppone una procedur (...)
DOTAZIONI MINIME STRUMENTALI: SE CONFIGURATE COME IMPEGNO DA ASSOLVERE ALL'AVVIO DELL'APPALTO, SONO UN REQUISITO DI ESECUZIONE E NON UN ELEMENTO COSTITUTIVO DELL'OFFERTA TECNICA (108)
In sede di gara d'appalto, la mancata indicazione analitica in offerta tecnica delle dotazioni minime del parco macchinari non determina l'esclusione del concorrente qualora tali prescrizioni abbiano natura di requisiti di esecuzione e non di ammissione. Il rispetto di tali standard costituisce un obbligo di risultato presidiato dalle sanzioni contrattuali i (...)
LA LEGITTIMITÀ DEL PROVVEDIMENTO DI AGGIUDICAZIONE NON PUÒ ESSERE INFICIATA DA ELEMENTI O VICENDE AFFERENTI ALLA FASE ESECUTIVA DEL CONTRATTO
In sede di sindacato di legittimità sui provvedimenti amministrativi di gara, non è ammesso inferire l'illegittimità degli stessi da elementi risultanti dalla fase esecutiva, i quali sono successivi al momento dell’adozione dell'aggiudicazione. Eventuali inadempimenti contrattuali o prestazioni difformi rispetto agli impegni assunti in sede di offerta non po (...)
IL GIUDIZIO POSITIVO DI "NON ANOMALIA" DELL'OFFERTA NON RICHIEDE UNA MOTIVAZIONE PUNTUALE ED ANALITICA (110)
Il giudizio di anomalia dell'offerta è finalizzato alla verifica dell'attendibilità e serietà della proposta contrattuale nel suo complesso e non può risolversi in una parcellizzazione delle singole voci di costo. Qualora la stazione appaltante concluda favorevolmente il sub-procedimento di verifica, spetta al concorrente che contesta l’aggiudicazione l' (...)
LA SOVRAPPONIBILITÀ PARZIALE DELLE OFFERTE TECNICHE NON COSTITUISCE PROVA DI UN UNICO CENTRO DECISIONALE TRA IMPRESE, SE MANCANO LEGAMI STRUTTURALI O PERSONALI (95)
In tema di gare d'appalto, la prova dell'unico centro decisionale tra due operatori economici deve fondarsi su elementi di fatto univoci, non essendo a tal fine sufficiente la mera similitudine di parti delle relazioni tecniche, specialmente se riferite a prodotti di mercato standardizzati. "La giurisprudenza amminist (...)
LA VERIFICA DELLA CONFORMITÀ AI CRITERI AMBIENTALI MINIMI DI SPECIFICHE TECNICHE NON COSTITUENTI L'OGGETTO PREVALENTE DELL'APPALTO PUÒ ESSERE DEMANDATA ALLA FASE DI ESECUZIONE (57)
Nelle procedure di gara disciplinate dal D.Lgs. 36/2023, l’incompletezza della relazione CAM riguardante prodotti accessori non giustifica l’esclusione dell’operatore economico, potendo la stazione appaltante demandare la verifica di conformità alla fase esecutiva del rapporto. Il principio del risultato impone una lettura sostanziale della lex specialis, privilegia (...)
RINVIO IMPRECISO AI CAM: ESCLUSA L’ETEROINTEGRAZIONE AUTOMATICA DEL BANDO (57)
In materia di appalti pubblici, l’eterointegrazione del bando di gara con i Criteri Ambientali Minimi (CAM) ex art. 57, comma 2, D.Lgs. 36/2023 non può operare in via automatica per sanzionare con l'esclusione carenze documentali non previste espressamente dalla lex specialis, specialmente laddove quest'ultima contenga rinvii normativi errati o inesistenti. (...)
INAMMISSIBILITÀ DEL SOCCORSO ISTRUTTORIO PER CARENZE DELL'OFFERTA TECNICA E DEI REQUISITI PREMIALI (101)
Il soccorso istruttorio non può essere invocato per supplire a carenze o insufficienze dell'offerta tecnica, con particolare riferimento ai requisiti premiali previsti dal disciplinare di gara, poiché l'integrazione postuma di elementi valutabili violerebbe il principio della par condicio dei concorrenti."Come noto, i (...)
IL CONTRATTO DI AVVALIMENTO È VALIDO SE L'OGGETTO È DETERMINATO O DETERMINABILE ATTRAVERSO L'ELENCAZIONE SPECIFICA DELLE RISORSE PRESTATE (104)
È valido il contratto di avvalimento che specifichi dettagliatamente le risorse umane, strumentali e le procedure messe a disposizione dell’ausiliata, risultando così l’oggetto determinato ai sensi dell’art. 104 del D.Lgs. 36/2023. La valutazione circa l'adeguatezza numerica di tali risorse rispetto alla quota di prestazioni da eseguire rientra nel vaglio tecnic (...)
DISCREZIONALITÀ TECNICA E REQUISITI TEMPORALI NELLA VALUTAZIONE DELL’ESPERIENZA PROFESSIONALE (108)
È legittima l'esclusione, ai fini dell'attribuzione del punteggio tecnico esperienziale, dei titoli di accreditamento o iscrizione presso fondi interprofessionali conseguiti in data successiva alla pubblicazione del bando di gara, in quanto tali titoli non sono rappresentativi di un'esperienza professionale da intendersi quale dato già acquisito e consol (...)
INTERPRETAZIONE DEI REQUISITI TECNICI MINIMI: EFFETTUATA ALLA LUCE DEI CHIARIMENTI E NEL RISPETTO DEL PRINCIPIO DI COERENZA SISTEMATICA DELLA LEX SPECIALIS (79)
In sede di affidamento di forniture elettromedicali, il requisito della "completa automazione" dei sistemi analitici deve intendersi riferito alla routine lavorativa dei campioni e non alle fasi di pre-avvio o installazione dei consumabili, qualora la stazione appaltante abbia espressamente circoscritto l'automatismo al periodo successivo all'attiv (...)
AVVALIMENTO MISTO E SPENDIBILITÀ DI LAVORAZIONI SUBAPPALTATE NON ANCORA COLLAUDATE (104)
Ai fini dell'attribuzione del punteggio per criteri esperienziali, sono legittimamente valutabili come "conclusi" gli interventi costituiti da lavorazioni fisicamente ultimate, contabilizzate e certificate (tramite SAL o CEL), anche se inserite in un contesto contrattuale più ampio ancora in itinere, poiché la capacità tecnica dell’operatore si manifes (...)
IL CONCORRENTE CHE NON SUPERA LA SOGLIA DI SBARRAMENTO È LEGITTIMAMENTE ESCLUSO E PERDE L'INTERESSE STRUMENTALE A CONTESTARE L'ILLEGITTIMITÀ DEL BANDO (17)
Nelle gare pubbliche, il punteggio numerico attribuito agli elementi di valutazione dell'offerta tecnica costituisce di per sé motivazione sufficiente, a condizione che la lex specialis preveda criteri di valutazione dettagliati e una griglia di coefficienti progressiva e analitica. La legittima esclusione di un concorrente pe (...)
IL RISPETTO DEI CAM PER IL PARCO MEZZI DEVE ESSERE VALUTATO IN CONFORMITÀ ALLE SOGLIE DI EMISSIONE E OMOLOGAZIONI VIGENTI PER L'ANNUALITÀ DI RIFERIMENTO (57)
È illegittimo il sindacato giurisdizionale che si spinga fino a sostituire il punteggio tecnico attribuito dalla Commissione di gara con un punteggio pari a zero, esercitando un sindacato di merito sostitutivo delle valutazioni tecnico-discrezionali della stazione appaltante. Ai fini del riconoscimento del punteggio premiale relativo ai CAM (d.m. 17 giugno 2021), la (...)
GRAVI VIOLAZIONI FISCALI NON DEFINITIVAMENTE ACCERTATE: AL VERIFICARSI DEI PRESUPPOSTI DEL CODICE, LA SCELTA ESPLUSIVA E' D'OBBLIGO (95)
Ai sensi dell'art. 95, comma 2, del D.Lgs. 36/2023 e dell'Allegato II.10, la violazione fiscale grave non definitivamente accertata costituisce causa di esclusione qualora l'operatore non fornisca prova della sospensione dell'efficacia dell'atto impositivo o della regolarizzazione della posizione debitoria, restando precluso alla Stazione Appalta (...)
MIGLIORIE TECNICHE CON VALORE SIMBOLICO NEL CME: NON RENDONO L'OFFERTA INCERTA SE TALE INDICAZIONE E' UNA CONSAPEVOLE STRATEGIA COMMERCIALE (110)
L'indicazione di un prezzo simbolico (pari a € 1) per le migliorie tecniche offerte non determina l'incertezza dell'offerta economica e non comporta l'esclusione del concorrente, qualora tale valorizzazione sia frutto di una precisa scelta commerciale volta a offrire un miglioramento tecnico senza significativi aumenti di prezzo.<p style="text-al (...)
APPALTI DI SERVIZI E FORNITURE IN RTI: NON NECESSARIA LA CORRISPONDENZA TRA I REQUISITI DI QUALIFICAZIONE E LE QUOTE DI ESECUZIONE DELLA PRESTAZIONE (68)
In materia di raggruppamenti temporanei di imprese negli appalti di servizi, l'obbligo di specificazione delle quote di esecuzione previsto dall'art. 68, comma 2, D.Lgs. n. 36/2023 può essere assolto mediante indicazione meramente percentuale, atteso che il nuovo Codice ha rimosso la distinzione tra raggruppamenti orizzontali e verticali. Non trova applicazi (...)
GLI SCOSTAMENTI DAI COSTI MEDI TABELLARI NON DETERMINANO AUTOMATICAMENTE L'ANOMALIA SE L'OPERATORE DIMOSTRA ORGANIZZAZIONE EFFICIENTE E UTILE CAPIENTE (110)
Il giudizio sull’anomalia dell’offerta non mira a individuare specifiche e singole inesattezze nella sua formulazione ma ad accertare in concreto se la proposta economica risulti nel suo complesso attendibile in relazione alla corretta esecuzione dell’appalto. Nelle concessioni di servizi, tale verifica assume connotazioni ancor più discrezionali in quanto deve cont (...)
CONCESSIONI DI SERVIZI: LA VERIFICA DI ANOMALIA DEVE BASARSI SU UN'ISTRUTTORIA CHE INVESTA TUTTE LE COMPONENTI ESSENZIALI DELL'OFFERTA TECNICA ED ECONOMICA (110)
Nelle concessioni di lavori e servizi, la verifica di adeguatezza del piano economico-finanziario (art. 185 D.Lgs. 36/2023) e il giudizio di anomalia (art. 110 D.Lgs. 36/2023) sono procedimenti distinti ma complementari nell'accertare la sostenibilità dell'offerta. È illegittimo il giudizio di congruità espresso dalla stazione appaltante in carenza di un' (...)
VIOLAZIONE DELLA CLAUSOLA ESCLUDENTE DELLA LEX SPECIALIS SULLA FORMULAZIONE DELL'OFFERTA (DIVIETO DI NUOVI PREZZI): NO AL SOCCORSO PROCEDIMENTALE (101)
In sede di gara d’appalto, la valutazione delle offerte tecniche costituisce apprezzamento connotato da chiara discrezionalità tecnica, rendendo la stessa insindacabile salvo vizi di manifesta illogicità o palese travisamento dei fatti; ne consegue che il giudice amministrativo non può sovrapporre il proprio giudizio tecnico a quello della stazione appaltante, né pr (...)
COMPETENZA DEI COMMISSARI DI GARA: NON IMPLICA UNA CORRISPONDENZA RIGIDA TRA TITOLO DI STUDIO E L'OGGETTO DELL'APPALTO (93)
In materia di procedure di evidenza pubblica, il requisito della specifica esperienza e competenza dei commissari di gara non implica una corrispondenza biunivoca e rigida tra il titolo di studio o il profilo professionale dei singoli componenti e l'oggetto dell'appalto; è invece necessaria e sufficiente la prevalente (e non esclusiva) presenza di membri esp (...)
VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA: È LEGITTIMO LO SCOSTAMENTO BASATO SU DATI STORICI AZIENDALI CHE DIMOSTRINO UNA GESTIONE PIÙ EFFICIENTE DELL'ASSENTEISMO (97)
La valutazione di congruità dell'offerta spetta in via esclusiva alla stazione appaltante e il sindacato del giudice amministrativo è limitato ai profili di manifesta illogicità. Ai fini della giustificazione del costo del lavoro, l'operatore economico può legittimamente derogare ai tassi di assenteismo medi delle tabelle ministeriali se supportati da statis (...)
COMMISSIONE GIUDICATRICE APPARTENENTE ALL'AMMINISTRAZIONE BENEFICIARIA DELL'INTERVENTO: NON INTEGRA UN'IPOTESI DI CONFLITTO DI INTERESSI (16)
La nomina di componenti della commissione giudicatrice appartenenti alle amministrazioni beneficiarie dell'intervento costituisce esecuzione di un preciso dettato normativo e non integra, in astratto, un'ipotesi di conflitto di interessi, il cui onere probatorio ricade in maniera stringente su chi lo invoca. Parimenti, il (...)
VIOLAZIONI TRIBUTARIE NON DEFINITIVAMENTE ACCERTATE: IL POTERE DELLA STAZIONE APPALTANTE SI SOSTANZIA IN UNA VALUTAZIONE DI DISCREZIONALITÀ TECNICA (95)
Nelle procedure di gara disciplinate dal D.Lgs. n. 36/2023, l'esclusione dell'operatore economico per violazioni fiscali non definitivamente accertate costituisce esercizio di discrezionalità tecnica. Qualora la violazione superi le soglie previste dall'Allegato II.10 e la Stazione Appaltante fornisca adeguata motivazione circa l'incidenza della stes (...)
DISCREZIONALITÀ DELLA PA NEI REQUISITI ANGA E ONERE DI IMPUGNAZIONE IMMEDIATA (10)
La determinazione del contenuto del bando di gara costituisce espressione del potere discrezionale in base al quale l’Amministrazione può effettuare scelte riguardanti gli strumenti e le misure più adeguati... tali scelte si sottraggono al sindacato del giudice amministrativo, salvo che non siano ictu oculi manifestamente irragionevoli... la clausola è caratterizzata da un tenore letterale niti (...)
Argomenti:
LIMITI DEL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA IN GARA.
La valutazione dell'offerta compete al seggio di gara, il cui prudente apprezzamento è sindacabile nei limiti del manifesto travisamento dei fatti o dell'illogicità del giudizio [...] il giudice amministrativo non può anteporre la sua idea tecnica al giudizio, non erroneo né illogico, formulato dall'organo amministrativo cui la legge attribuisce la tutela dell'interesse pubblico (...)
CONCESSIONI DEMANIALI: AMPIA DISCREZIONALITÀ DELLA P.A. NELLA SCELTA GESTIONALE.
Ai sensi degli artt. 36 e 37 del Codice della navigazione, il rilascio di una concessione demaniale costituisce espressione di ampia discrezionalità amministrativa, essendo rimessa all'Amministrazione la valutazione circa la compatibilità della concessione con le esigenze del pubblico uso e l'individuazione della destinazione del bene maggiormente rispondente all'interesse pubblico (...)
Argomenti:
INDIVIDUAZIONE DI SUB-CRITERI E SUB-PUNTEGGI PER LA VALUTAZIONE QUALITATIVA: RIENTRA NELLA SFERA DI FACOLTÀ DISCREZIONALE DELLA STAZIONE APPALTANTE (108)
In tema di affidamento di contratti pubblici, il sindacato del giudice amministrativo sulle valutazioni tecniche della commissione giudicatrice è pieno e penetrante ma incontra l'invalicabile limite del divieto di sostituzione, essendo circoscritto al riscontro estrinseco di ragionevolezza e all'assenza di palese travisamento dei fatti. <p style="text-al (...)
AMMISSIBILITÀ DELLE MIGLIORIE QUALI IMPLEMENTAZIONI TECNICHE GIA' DELINEATE DALL'ENTE E TEMPI DI VALUTAZIONE DELLE OFFERTE (108)
È legittima l’ammissione di proposte migliorative che implementano opzioni progettuali già contemplate da strumenti urbanistici o convenzioni della Stazione Appaltante, in quanto tali interventi non alterano il quadro autorizzatorio essenziale ma ne costituiscono una specificazione tecnica in sede di gara. Il sindacato giurisdizio (...)
RIDETERMINAZIONE DEL PUNTEGGIO TECNICO PER DEFICIT MOTIVAZIONALE: LA COMMISSIONE RIACQUISTA LA PIENEZZA DEL POTERE VALUTATIVO E PUO' GIUNGERE A ESITI DIFFERENTI (93)
L’annullamento giurisdizionale degli atti valutativi di una Commissione di gara per difetto di motivazione nell’attribuzione di un punteggio tecnico non limita l’attività dell’Amministrazione a una mera integrazione motivazionale ex post (finalizzata a giustificare un punteggio predeterminato e invariabile), ma impone il pieno riesercizio del potere valutativo-discr (...)
Argomenti:
PRINCÌPI DEL RISULTATO E DELLA FIDUCIA: IL FORMALISMO DELLE PROCEDURE DI GARA NON PUÒ PREVALERE SULLA CORRETTEZZA SOSTANZIALE DELL'OFFERTA (1)
Le clausole della lex specialis che prevedono l'esclusione per carenze documentali devono essere interpretate restrittivamente, privilegiando il principio di equivalenza e il risultato sostanziale rispetto a una visione puramente formalistica. Qualora un'offerta tecnica garantisca le prestazioni minime essenziali attraverso soluzioni tecnologiche equivalenti (...)
IL CONCORRENTE HA L'ONERE DI DIMOSTRARE LA PIENA RICONCILIABILITÀ TRA MODALITÀ ESECUTIVE E ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO DESCRITTE NELL'OFFERTA TECNICA E I COSTI ESPOSTI NEI GIUSTIFICATIVI (97)
La verifica di congruità è espressione di discrezionalità tecnica, basata su un giudizio di verosimiglianza complessivo che può essere superato solo dimostrando un’errata ricostruzione dei fatti o una palese illogicità, non essendo ammessa la sostituzione di una valutazione opinabile con un’altra. L'onere di riconciliare i dati tra offerta tecnica e giustificati (...)
VERIFICA DI ANOMALIA: L'ENTE PUO' FONDARE IL GIUDIZIO DI INATTENDIBILITÀ ECONOMICA ANCHE SULLA PREGRESSA INCAPACITÀ DELL'OPERATORE DI ONORARE GLI IMPEGNI OPERATIVI (110)
Il giudizio di verifica dell'anomalia dell'offerta non si esaurisce in un controllo statico, ma costituisce un'analisi dinamica di coerenza interna, potendo estendersi anche a fatti pregressi dell'operatore economico che incidono sulla concreta sostenibilità degli impegni assunti in sede di gara."Al riguardo i (...)
È LEGITTIMA L’ATTIVITÀ DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE CHE CONSULTA FONTI TECNICHE UFFICIALI E PUBBLICAMENTE ACCESSIBILI PER VERIFICARE LA COERENZA DELLE CARATTERISTICHE DEI PRODOTTI OFFERTI (93)
Nelle procedure di aggiudicazione secondo il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, la consultazione di cataloghi ufficiali, manuali tecnici o documentazione web liberamente accessibile da parte della Commissione non costituisce un'indebita integrazione dell'offerta, né una violazione della par condicio, qualora sia finalizzata esclusivame (...)
IL RISPETTO DI NORME TECNICHE INDEROGABILI (ES. NORMATIVA ANTINCENDIO) SI CONSIDERA IMPLICITAMENTE CONTENUTO NELL'OFFERTA TECNICA (108)
Il sindacato del giudice amministrativo sulle valutazioni tecniche della commissione di gara è limitato al rilievo di vizi di macroscopica irragionevolezza o arbitrarietà, non potendo il giudice sovrapporre la propria valutazione a quella riservata alla pubblica amministrazione. Il principio di eterointegrazione stabilisce che il rispetto della normativa tecnica vin (...)
Argomenti:
STRUTTURA MONOFASICA DELLA VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA E IMMODIFICABILITÀ DEGLI ONERI DELLA SICUREZZA AZIENDALI (110)
In tema di appalti pubblici, la verifica di anomalia dell'offerta non impone alla Stazione Appaltante l'obbligo di plurime interlocuzioni, essendo il contraddittorio regolarmente attivato con una richiesta di chiarimenti puntuale sulle voci critiche. Gli oneri aziendali per la salute e la sicurezza sul lavoro sono elementi (...)
PARTENARIATO PUBBLICO PRIVATO: L'INTERRUZIONE DELLA PROCEDURA PER MANCANZA DI FONDI PUBBLICI E NON CONVENIENZA ECONOMICA NON FA SORGERE ALCUNA RESPONSABILITÀ PRECONTRATTUALE IN CAPO ALLA P.A. (175)
La procedura di project financing si caratterizza per l'esclusione dell'obbligo di preavviso di rigetto, attesa la specialità del rito e l'incompatibilità tra l'esercizio dell'ampia discrezionalità amministrativa e l'obbligo di instaurare un contraddittorio sui motivi ostativi. Inoltre, la reiezione di una proposta da parte della stazione app (...)
VERIFICA FACOLTATIVA DI ANOMALIA: COSTITUISCE MANIFESTAZIONE DI UN POTERE AMPIAMENTE DISCREZIONALE (110)
In tema di affidamento di contratti pubblici, la decisione di sottoporre un'offerta a verifica facoltativa di anomalia, ancorché estesa a tutti i partecipanti, costituisce manifestazione di un potere ampiamente discrezionale correlato al mero sospetto di anomalia, sindacabile unicamente per manifesta irragionevolezza o travisamento dei fatti. Ai fini del superam (...)
Equivalenza funzionale e discrezionalità tecnica nella valutazione di dispositivi medici
In sede di gara d'appalto, la commissione può procedere alla valutazione di equivalenza dei prodotti offerti anche implicitamente, laddove la rispondenza funzionale al requisito previsto sia desumibile dalla documentazione tecnica; minime discrepanze dimensionali dell'hardware non comportano l'esclusione se non alterano l'efficacia d'uso e la qualità della prestazione richiesta. (...)
Discrezionalità e sostenibilità finanziaria nella valutazione preliminare del project financing
In tema di project financing, il procedimento di valutazione della fattibilità della proposta presentata ad iniziativa privata è connotato da un'amplissima discrezionalità amministrativa che impedisce la configurazione di un affidamento legittimo in capo al proponente; conseguentemente, l'Amministrazione può legittimamente rigettare la proposta per ragioni di insostenibilità finanziaria o mancanza (...)
Interpretazione criteri tecnici e soccorso istruttorio su dati FVOE
L'errore nella registrazione dei dati all'interno del sistema informatico Fascicolo Virtuale dell'Operatore Economico (FVOE) non configura un inadempimento sostanziale agli obblighi dichiarativi, bensì un'irregolarità formale emendabile attraverso il soccorso istruttorio, in quanto lo strumento digitale deve assolvere a una funzione di accelerazione e non può determinare l'esclusione automatica de (...)
Argomenti:
Sindacabilità della formula punteggio e prevalenza dell'interesse all'esecuzione contrattuale
La determinazione delle formule matematiche per la valutazione delle offerte tecniche costituisce espressione di discrezionalità tecnica non sindacabile nel merito; ai fini della tutela cautelare, assume rilievo preminente l'interesse generale all'esecuzione del contratto rispetto a quello del concorrente al subentro o alla ripetizione della gara. (...)
Obbligo di istruttoria per l'affiancamento di prodotti tecnologicamente evoluti
L'esercizio della discrezionalità tecnica da parte della stazione appaltante in ordine alla richiesta di affiancamento di prodotti tecnologicamente più avanzati richiede un approfondimento istruttorio rigoroso, volto a verificare la compatibilità della modifica con l'assetto contrattuale e l'effettivo miglioramento della prestazione. (...)
Limiti del sindacato giurisdizionale sul giudizio di equivalenza tecnica
In materia di appalti pubblici di forniture mediche, la valutazione di non equivalenza funzionale di un dispositivo medico rispetto a quello richiesto dalla lex specialis è legittima se fondata su obiettive caratteristiche cliniche di maggiore invasività del prodotto offerto, restando precluso al giudice amministrativo il sindacato nel merito di tali apprezzamenti tecnici ove non inficiati da macr (...)
Soccorso istruttorio CCNL e discrezionalità tecnica: il Consiglio sospende l'annullamento
Nelle gare d'appalto regolate dal principio di tassatività delle cause di esclusione, l'assenza della dichiarazione di equivalenza tra il contratto collettivo applicato e quello indicato dalla lex specialis è sanabile mediante soccorso istruttorio, purché risulti oggettivamente l'impegno dell'operatore ad applicare il contratto di settore. Le valutazioni tecniche della commissione sui punteggi pre (...)
Obbligo di verifica anomalia offerta con ribassi anomali e dichiarazioni
Ai sensi dell'art. 110 del D.Lgs. 36/2023, la stazione appaltante ha la facoltà di avviare la verifica di anomalia anche in assenza di soglie matematiche. Tuttavia, la decisione di non procedere a tale verifica è censurabile per manifesta illogicità laddove l'offerta presenti elementi di forte distonia rispetto ai concorrenti e sia stata formulata a valle di un contenzioso in cui l'offerente aveva (...)
Discrezionalità tecnica nella valutazione delle offerte e facoltatività dei sub-criteri
La valutazione delle offerte tecniche da parte della commissione giudicatrice costituisce espressione di discrezionalità tecnica, sindacabile in sede giurisdizionale solo per manifesta illogicità, irragionevolezza o travisamento dei fatti; il giudice amministrativo non può sostituire il proprio apprezzamento tecnico a quello dell'amministrazione laddove l'iter valutativo risulti coerente con i cri (...)
Esclusione per inaffidabilità professionale e limiti al sindacato di legittimità
In tema di appalti pubblici, la valutazione della stazione appaltante in ordine alla inaffidabilità dell'operatore economico per precedenti inadempimenti è sindacabile solo per macroscopici vizi di logicità; la prosecuzione del servizio in regime di proroga non inficia il giudizio di inaffidabilità, trattandosi di misura dovuta alla continuità dei servizi essenziali e non di un riconoscimento impl (...)
Obbligo partecipazione gestore aeroportuale nel procedimento di retrocessione beni demaniali
È illegittimo per violazione dell'obbligo di comunicazione di avvio del procedimento il decreto interministeriale di retrocessione al demanio di impianti aeroportuali adottato senza il coinvolgimento del gestore dello scalo, atteso che l'attività di individuazione dei beni strumentali comporta margini di discrezionalità tecnica e amministrativa non sanabili tramite il meccanismo dell'art. 21-octie (...)
Sindacato giurisdizionale e conferma propria della motivazione tecnica negli appalti
In tema di appalti pubblici, il sindacato del giudice amministrativo sulle valutazioni della Commissione giudicatrice è pieno ed effettivo ma non può travalicare nel merito amministrativo, essendo limitato alla verifica di ragionevolezza, coerenza e logicità della regola tecnica adottata. Il verbale con cui l'organo tecnico, in sede di riesame, fornisce un supporto motivazionale più analitico risp (...)
Legittimità della valutazione tecnica basata sulla visibilità parziale del sito
In tema di appalti di forniture mediche, l'interpretazione dei criteri di valutazione tecnica deve seguire i canoni ermeneutici contrattuali ex art. 1362 c.c., ricercando la finalità funzionale perseguita dall'Amministrazione. Qualora la lex specialis premi la visibilità di un'area del corpo del paziente interessata dal trattamento, la presenza di una funzionalità minima di ispezione visiva dirett (...)
Concessioni demaniali marittime: insussistenza del diritto di insistenza
Nelle procedure di assegnazione di concessioni demaniali marittime, l'art. 37 cod. nav. esclude ogni forma di preferenza per il gestore uscente, rimettendo all'amministrazione il compito di valutare discrezionalmente quale istanza garantisca la più proficua utilizzazione del bene. Il punteggio numerico è legittimo se correlato a una griglia motivazionale predefinita, e la natura sociale o mutualis (...)
Legittimità della regolazione tariffaria autostradale e poteri del regolatore neutrale
Il sindacato del giudice amministrativo sugli atti di regolazione tecnica delle Autorità indipendenti è circoscritto al controllo di logicità, coerenza e attendibilità, senza potersi sostituire alle valutazioni di merito. Nei rapporti di durata di lunga scadenza che coinvolgono servizi di interesse economico generale, è ammissibile una retroattività impropria che consenta la revisione pro futuro d (...)
Legittimità della regolazione ART su tariffe e piani economici autostradali
La regolazione dei sistemi tariffari autostradali operata dall'Autorità di Regolazione dei Trasporti costituisce esercizio di discrezionalità tecnica finalizzata alla tutela dell'utenza e alla garanzia di standard minimi di efficienza gestionale. Tale attività può legittimamente incidere sulle concessioni vigenti attraverso il meccanismo della retroattività impropria, imponendo una corretta alloca (...)
Limiti alla contestazione dei requisiti speciali e nozione di servizi analoghi
Il termine per impugnare l'aggiudicazione decorre dalla piena conoscenza degli atti di gara, inclusi i verbali, qualora questi contengano elementi sufficienti a delineare il vizio di illegittimità, senza che l'istanza di accesso agli atti possa dilazionare tale termine se finalizzata a meri approfondimenti di profili già noti. In tema di requisiti di partecipazione, la richiesta di esperienze preg (...)
Discrezionalità tecnica e interpretazione letterale dei criteri tabellari premianti
In tema di appalti di forniture mediche, le clausole della lex specialis che premiano l'offerta di sistemi 'dedicati' o 'integrati' devono essere interpretate secondo ragionevolezza, senza imporre vincoli di esclusività non espressamente previsti. Il sindacato del giudice amministrativo sulla discrezionalità tecnica della commissione giudicatrice rimane confinato alla verifica di macroscopiche irr (...)
Legittimità della valutazione tecnica celere e sindacabilità della discrezionalità tecnica
In tema di appalti pubblici aggiudicati con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, il tempo impiegato dalla Commissione giudicatrice per la valutazione delle offerte costituisce un elemento neutro che non inficia ex se la regolarità delle operazioni. La legittimità del giudizio non può essere desunta dalla rapidità con cui è stato compiuto, specialmente quando la lex specialis pr (...)
Disponibilità centro cottura e discrezionalità tecnica nella refezione scolastica
È legittima l'integrazione del requisito di partecipazione relativo alla disponibilità di un centro cottura mediante la sottoscrizione di un negozio atipico di messa a disposizione funzionale qualora la legge di gara non richieda espressamente il titolo di proprietà o l'esclusività d'uso, dovendosi interpretare le clausole oscure nel senso di favorire la massima partecipazione dei concorrenti. (...)
Obbligo preavviso rigetto e discrezionalità tecnica nelle agevolazioni pubbliche
In tema di agevolazioni pubbliche, la risposta negativa dell'amministrazione rispetto all'istanza del privato volta alla rivalutazione delle condizioni del rapporto concessorio deve essere preceduta dall'apposita comunicazione dei motivi ostativi ex art. 10 bis l. n. 241/1990; la violazione di tale obbligo non è sanabile ex art. 21 octies, comma 2, l. n. 241/1990 qualora l'amministrazione eserciti (...)
Esecuzione del giudicato e discrezionalità nel riesame delle offerte tecniche
In sede di riedizione del potere valutativo a seguito di annullamento giurisdizionale, la Commissione giudicatrice può legittimamente ricorrere a procedure di pseudonimizzazione e anonimizzazione delle offerte tecniche per sterilizzare la conoscenza pregressa degli elementi economici, garantendo così l'indipendenza del giudizio tecnico anche qualora i punteggi economici siano già stati precedentem (...)
Legittimità del criterio della resa oraria invertita nel servizio pulizie
In tema di appalti di servizi, la previsione di un criterio di valutazione tecnica che premi rese orarie inferiori non è manifestamente illogica, potendo la Stazione Appaltante legittimamente ritenere che tempi di esecuzione meno compressi garantiscano una maggiore accuratezza e fedeltà agli standard qualitativi. La correlazione tra resa tecnica e calcolo del costo della manodopera non integra una (...)
Sindacato giurisdizionale su verifica anomalia e neutralità spese generali
La valutazione di congruità dell'offerta economica da parte della stazione appaltante deve avere natura globale e sintetica, senza risolversi in una parcellizzazione atomistica delle singole voci di costo; pertanto, l'eventuale sottostima di una voce quale le 'spese generali' non inficia il giudizio di attendibilità se l'offerta risulta nel suo complesso sostenibile e i costi trovano compensazione (...)
Discrezionalità nella verifica di anomalia e sindacato sui punteggi tecnici
Nelle procedure di gara regolate dal D.Lgs. 36/2023, la stazione appaltante gode di un'ampia discrezionalità nel decidere se sottoporre a verifica di anomalia un'offerta che non superi le soglie di presunzione fissate dalla lex specialis. Il sindacato del giudice amministrativo sulle valutazioni tecniche della commissione giudicatrice in sede di attribuzione dei punteggi qualitativi è circoscritto (...)
Legittimità del soccorso istruttorio per requisiti speciali e discrezionalità tecnica
Nelle gare regolate dal D.Lgs. 36/2023, è legittimo il soccorso istruttorio volto a sanare l'omessa o incompleta presentazione delle dichiarazioni sui requisiti di partecipazione, qualora tale facoltà sia espressamente sancita dalla legge di gara. La verifica del possesso dei requisiti di capacità tecnico-professionale, inclusa la valutazione dell'analogia tra i servizi svolti e quelli richiesti, (...)
Miglioria tecnica vs variante strutturale: legittimità della prefabbricazione nel PFTE
Nell'ambito delle gare d'appalto regolate dal criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, è ammissibile la proposta tecnica che preveda l'utilizzo di strutture prefabbricate in cemento armato in luogo del getto in opera indicato nel progetto a base di gara, qualora tale modifica non alteri lo schema resistente, la sagoma, la volumetria o la destinazione d'uso dell'opera. Tale soluzione s (...)
Revisione prezzi: illegittimo il confronto con contratti non omogenei
In materia di appalti pubblici di servizi, la valutazione di remuneratività del prezzo contrattuale ai fini della revisione dei prezzi non può essere operata mediante il confronto acritico con i prezzi offerti per una nuova gara, qualora sussistano significative differenze strutturali, qualitative e temporali tra i due affidamenti, tali da rendere i dati non omogenei e l'istruttoria dell'amministr (...)
Dovere di motivazione sull'affidabilità professionale dell'operatore economico aggiudicatario
In tema di appalti pubblici, la stazione appaltante, a fronte di pregresse vicende professionali dichiarate dall'operatore economico (quali risoluzioni per inadempimento o interdittive ancorché non attuali), è tenuta a esercitare il potere di discrezionalità tecnica valutando in concreto l'affidabilità del concorrente. Tale valutazione deve risultare da una motivazione esplicita che dia conto dell (...)
Limiti al sindacato sulla discrezionalità tecnica nelle valutazioni delle offerte
In materia di appalti pubblici, l'errore materiale dedotto dal concorrente per contestare il punteggio tecnico non può essere invocato qualora la determinazione contestata sia frutto della valutazione complessiva dell'offerta tecnica, in quanto riconducibile alla discrezionalità tecnica della Commissione giudicatrice, insindacabile nel merito se non per vizi di macroscopica illogicità. (...)
Principio di equivalenza tecnica e discrezionalità della commissione nel leasing ambulanze
In tema di appalti pubblici, la valutazione della commissione giudicatrice in ordine alla conformità delle offerte alle specifiche tecniche richieste dal capitolato è espressione di discrezionalità tecnica, censurabile solo per manifesta illogicità o travisamento dei fatti. Il principio di equivalenza consente l'ammissione di offerte caratterizzate da prestazioni funzionalmente simili a quelle ric (...)
Legittimità dell'offerta tecnica equivalente e interpretazione elastica delle specifiche
In tema di appalti di forniture mediche, l'indicazione di un range volumetrico per un dispositivo monouso accompagnata dall'avverbio 'circa' e in assenza di clausole espulsive non costituisce requisito minimo vincolante nel quomodo. È pertanto legittima l'ammissione dell'operatore che offra un formato superiore, operando il principio di equivalenza funzionale e sostanziale, volto a garantire la ma (...)
Discrezionalità tecnica e punteggi qualitativi nella fornitura di laser chirurgici
In materia di forniture elettromedicali, il sindacato giurisdizionale sulle valutazioni tecniche della commissione non può sostituire il giudizio dell'organo di gara con quello del ricorrente. È legittimo premiare soluzioni che garantiscano una migliore maneggevolezza in sala operatoria, una maggiore automazione del software per la sicurezza del paziente e un servizio di assistenza basato sulla pr (...)
Soccorso istruttorio e parità di genere nell'aggiudicazione degli appalti
La mancata produzione del rapporto periodico sulla situazione del personale maschile e femminile non costituisce causa di esclusione automatica, potendo la Stazione Appaltante attivare il soccorso istruttorio per acquisire il documento, a condizione che lo stesso fosse già stato redatto prima del termine ultimo per la presentazione della domanda di partecipazione. (...)
Conformità tecnica e prevalenza della composizione sostanziale sulla dicitura formale
In tema di appalti di forniture mediche e nutrizionali, è legittimo ritenere idoneo un prodotto la cui scheda tecnica non riproduca letteralmente la finalità descritta nel capitolato, qualora la sua composizione scientifica garantisca oggettivamente il raggiungimento degli scopi terapeutici prefissati. L'esclusione per mancanza di conformità tecnica richiede la violazione di requisiti essenziali i (...)
Illegittimità dei quesiti concorsuali a risposta multipla non univoci
È illegittima la valutazione negativa di un quesito a risposta multipla qualora la sua formulazione, eccessivamente generica e priva di specifici riferimenti limitativi, renda corretta anche un'opzione di risposta diversa da quella indicata dall'Amministrazione, impedendo a quest'ultima di configurarsi come legittimo distrattore. (...)
Legittimità dei punteggi tecnici e onere di contestazione specifica
In sede di appello cautelare, non sussiste il fumus boni iuris qualora le censure mosse contro l'attribuzione dei punteggi tecnici risultino generiche e l'Amministrazione abbia fornito, attraverso i verbali di gara, un'ampia e dettagliata motivazione per ogni parametro di valutazione previsto dal bando. (...)
Legittimità valorizzazione madrelinguismo e discrezionalità tecnica nella valutazione titoli
È legittima la scelta della Stazione Appaltante di attribuire un punteggio superiore al possesso della qualifica di madrelingua rispetto ai titoli accademici ordinari in una selezione per traduttori, in quanto la padronanza nativa garantisce un controllo idiomatico e stilistico non assimilabile a certificazioni di studio. Tale criterio non opera discriminazioni su base nazionale se applicabile ind (...)
Valutazione titoli nei concorsi: attinenza sostanziale vs criterio nominalistico
La discrezionalità tecnica della Commissione esaminatrice nella valutazione dell'attinenza dei titoli post-lauream non è libera, ma vincolata ai parametri della lex specialis e ai contenuti oggettivi dei titoli stessi; è pertanto illegittimo il diniego di punteggio basato su un'interpretazione eccessivamente restrittiva che ignori la sovrapposizione sostanziale tra il piano formativo del titolo e (...)
Illegittimità dell'integrazione qualitativa in criteri di valutazione meramente quantitativi
In presenza di una clausola della lex specialis che ancora l'attribuzione del punteggio a dati puramente aritmetici e quantitativi, è precluso alla Commissione di gara integrare la regola con parametri qualitativi non previsti, quali la descrizione analitica dell'apporto dei partner o la loro strutturazione operativa. Tale condotta configura un eccesso di potere per travisamento dei fatti e violaz (...)
Legittimità punteggio zero per omessa indicazione di azioni positive disabilità
È legittimo il punteggio nullo attribuito dalla Commissione giudicatrice al criterio di valutazione relativo all'inclusione delle persone con disabilità qualora il partecipante si limiti a descrivere la conformità dei luoghi alla normativa sull'abbattimento delle barriere architettoniche. Tale descrizione, riguardando obblighi di legge già vincolanti, non configura quell'apporto migliorativo o que (...)
Limiti al sindacato sulla discrezionalità tecnica nei concorsi universitari
Il sindacato del giudice amministrativo sui giudizi espressi dalle commissioni di concorso universitario è limitato al riscontro del vizio di eccesso di potere per illogicità o travisamento dei fatti, dovendosi arrestare di fronte a valutazioni di merito tecnico. La valutazione della produzione scientifica non può ridursi a una verifica algoritmica di parametri bibliometrici (impact factor, citazi (...)
Discrezionalità della PA nella valutazione della pertinenza dei titoli professionali
È legittima la determinazione della Commissione di non attribuire punteggio a titoli di docenza qualora essi non presentino una stretta inerenza con le materie oggetto dell'incarico o qualora l'attività, seppur distribuita su più mesi, si sia risolta in un numero esiguo di ore totali, insufficiente a integrare il requisito della rilevanza mensile richiesto dalla lex specialis. (...)
Rigetto misure cautelari monocratiche per carenza di estrema gravità
Ai sensi dell'art. 56 c.p.a., la concessione di misure cautelari monocratiche è subordinata alla sussistenza di una estrema gravità ed urgenza, oggettivamente dimostrata, che non consenta la dilazione fino alla camera di consiglio; le doglianze attinenti alla sfera discrezionale dell'amministrazione, in assenza di vizi manifesti, non giustificano l'anticipazione della tutela cautelare. (...)
Sindacato giurisdizionale e discrezionalità tecnica nelle procedure di chiamata universitaria
Nelle procedure per la chiamata di professori universitari, la Commissione dispone di ampia discrezionalità nel catalogare e valutare i titoli nell'ambito delle categorie predeterminate, purché giustifichi con congrua motivazione la scelta finale; l'esercizio di tale potere è insindacabile nel merito, a meno che non emerga uno sviamento logico, un errore di fatto o una contraddittorietà ictu oculi (...)
Valutazione ricercatore: irrilevanza Abilitazione Scientifica Nazionale non prevista dal bando
In tema di procedure selettive per ricercatori universitari, il principio di continenza tra titoli può essere invocato solo tra termini di confronto omogenei. Essendo l'Abilitazione Scientifica Nazionale un titolo abilitativo per l'accesso alle carriere di professore e il dottorato di ricerca un titolo di studio accademico, essi appartengono a categorie differenti e la mancata attribuzione di punt (...)
Valutazione titoli AFAM: discrezionalità tecnica, anonimato e prova di resistenza
La regola dell'anonimato degli elaborati scritti non opera in modo assoluto, richiedendo per l'annullamento della prova la prova dell'intenzionalità del concorrente e l'anomalia oggettiva del segno; parallelamente, l'impugnazione dei punteggi altrui è inammissibile se il ricorrente non dimostra che la rettifica degli stessi gli garantirebbe un'utilità concreta in graduatoria. (...)
Legittimità del doppio sbarramento e discrezionalità tecnica nelle prove preselettive
In tema di pubblici concorsi, è legittima la clausola del bando che prevede un limite numerico prefissato di candidati ammessi alle prove scritte (c.d. sbarramento numerico), anche qualora altri candidati abbiano conseguito la sufficienza, poiché tale meccanismo risponde alla specifica finalità strumentale della prova preselettiva di garantire la gestibilità e la funzionalità della procedura selet (...)
Legittimità della doppia soglia di sbarramento e sindacato sui quesiti
È legittima la clausola della lex specialis che prevede un limite numerico predeterminato per l'accesso alle fasi successive del concorso, indipendentemente dal conseguimento della sufficienza teorica, in quanto la prova preselettiva non ha natura meramente abilitativa ma selettiva e strumentale alla celerità del buon andamento amministrativo. (...)
Argomenti:
Legittimità revoca parziale concorso universitario per integrazione criteri valutazione
È inammissibile il ricorso contro la revoca parziale di un concorso universitario finalizzata alla riedizione della selezione con criteri più trasparenti, mancando un interesse concreto finché la procedura non giunge a termine. Il sindacato giurisdizionale sulle valutazioni di merito della commissione è limitato alla verifica di macroscopiche irragionevolezze, non potendo il giudice sostituire il (...)
Legittimità esclusione per mancato superamento della soglia di sbarramento tecnico
È legittima l'esclusione di un concorrente che non supera la soglia di sbarramento tecnico qualora il giudizio della commissione sia coerente con le caratteristiche costruttive dei dispositivi medici prescritte negli atti di gara e la difformità del prodotto offerto sia tale da giustificare il mancato raggiungimento del punteggio minimo previsto. (...)
Criteri valutazione e incompatibilità per coautoraggio nei concorsi universitari
In tema di concorsi universitari, il rapporto di collaborazione scientifica e intellettuale (coautoraggio) non configura una fattispecie di incompatibilità automatica tra valutato e valutatore ex art. 51 c.p.c., richiedendosi l'effettività di un conflitto di interessi comprovato da una significativa cointeressenza economica e professionale. (...)
Limiti al sindacato giurisdizionale sulla riarticolazione dei criteri concorsuali
In sede di rinnovazione di una procedura concorsuale universitaria a seguito di annullamento giurisdizionale, la Commissione esaminatrice può legittimamente riarticolare o accorpare i criteri di valutazione, anche se il giudicato imponeva una loro maggiore specificazione, a condizione che tale scelta sia sorretta da congrua motivazione e non risulti palesemente irrazionale, trattandosi di esercizi (...)
Valutazione formazione professionale tra titoli accademici e competenze tecnico-operative
È legittima la valutazione della Commissione esaminatrice che, nel pesare la 'formazione professionale', attribuisca rilievo preminente alle competenze operative ed esperienziali rispetto ai titoli di studio formali, laddove tale distinzione sia prevista dai criteri di bando e il punteggio numerico sia assegnato tramite griglie analitiche che rendano ricostruibile l'iter logico seguito, rimanendo (...)
Legittimità del punteggio numerico e limiti del sindacato giurisdizionale
Nelle procedure selettive, l’attribuzione di un punteggio numerico è legittima e sufficiente a illustrare l’iter logico-valutativo della Commissione giudicatrice a condizione che i criteri di valutazione siano stati prefissati con chiarezza nella lex specialis o in appositi verbali. È precluso al giudice amministrativo il sindacato che, andando oltre la verifica di legittimità e ragionevolezza, si (...)
Limiti del sindacato giurisdizionale sulla discrezionalità tecnica nelle gare diagnostiche
Nelle gare d'appalto per forniture diagnostiche, l'obbligo di prevedere il caricamento in continuo dei reagenti deve essere interpretato in conformità al Regolamento (UE) 2017/746, distinguendo tra reagenti propriamente detti e soluzioni accessorie o funzionali (come le soluzioni ISE) che non partecipano alla reazione chimica. Il sindacato giurisdizionale sulle valutazioni tecniche della Commissio (...)
INTERPRETAZIONE LETTERALE DELLA LEX SPECIALIS E VALENZA DEI CHIARIMENTI
In materia di procedure ad evidenza pubblica, le clausole della lex specialis non possono essere assoggettate a procedimenti ermeneutici con funzione integrativa volti a rintracciare significati inespressi, dovendo prevalere l'interpretazione letterale delle prescrizioni. Parimenti, i chiarimenti resi dalla Stazione Appaltante in corso di gara non possiedono alc (...)
Sindacabilità del giudizio di valore nell'Abilitazione Scientifica Nazionale
Il riconoscimento dell’abilitazione può essere ragionevolmente negato a fronte di pubblicazioni la cui qualità, consistenza e rigore siano ritenute non adeguate in ragione dell’approccio prevalentemente descrittivo e ricostruttivo degli scritti, poiché la figura del professore universitario richiede una maturità scientifica che va oltre il mero impatto bibliometrico. La presenza di locuzioni lingu (...)
Soccorso istruttorio e autoresponsabilità del candidato nei concorsi pubblici
In materia di pubblici concorsi, il ricorso al soccorso istruttorio per la correzione o integrazione di una domanda di partecipazione non è ammesso qualora l'aiuto dell'Amministrazione confligga con il principio generale di autoresponsabilità dei concorrenti. Il candidato è infatti tenuto a un onere diligenziale ineludibile nella presentazione della documentazione, e l'integrazione postuma costitu (...)
Legittimità della prova orale con estrazione a sorte dei quesiti
In materia di concorsi pubblici, è legittimo lo svolgimento della prova orale anche qualora i quesiti posti al candidato, ritualmente estratti a sorte, non riguardino la totalità delle materie indicate dal bando. L'obbligo di interdisciplinarità non si traduce in un dovere di verifica integrale di ogni settore disciplinare durante il singolo colloquio, bensì nella necessità che il candidato sia pr (...)
Argomenti:
Digitalizzazione opere audiovisive e limiti al sindacato sulla discrezionalità tecnica
Ai fini della sussistenza di un conflitto di interessi, devono venire in considerazione situazioni concrete, specifiche e attuali, verificate sulla base di prove specifiche, tenuto conto che le cause di incompatibilità vanno intese in senso restrittivo e non possono essere applicate in via analogica. In sede di sindacato di legittimità sulle valutazioni espresse da una commissione esaminatrice, il (...)
Discrezionalità della PA nella definizione dei requisiti dell'elenco avvocati
In tema di formazione di elenchi di professionisti legali, è legittima la scelta della stazione appaltante di non considerare idonei, ai fini della maturazione del requisito di esperienza, gli incarichi patrocinati innanzi al Giudice di Pace, in quanto la definizione dei requisiti di professionalità rientra nella discrezionalità tecnica dell'amministrazione e la diversità qualitativa del contenzio (...)
Sostenibilità economica e congruità offerta nel servizio indagini di mercato
In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, il costo del lavoro deve essere parametrato alle effettive modalità esecutive del servizio previste dalla lex specialis. Qualora l'appalto preveda prestazioni di durata frazionata rispetto all'ora convenzionale, è legittimo l'utilizzo dei valori retributivi proporzionali stabiliti dalla contrattazione collettiva di settore, non potendo il concorrente (...)
Qualificazione progetto esecutivo e limiti garanzie partecipative nei finanziamenti
In tema di procedure concorsuali per l'erogazione di finanziamenti pubblici, la stazione appaltante non è tenuta a comunicare il preavviso di rigetto ex art. 10-bis della L. n. 241/1990, trattandosi di procedimenti volti all'attribuzione di punteggi comparativi. La qualificazione di un progetto come esecutivo postula il rispetto rigoroso dei requisiti di dettaglio previsti dalla normativa tecnica, (...)
Legittimità dei quesiti a risposta multipla nei concorsi per docenti
Nelle procedure concorsuali basate su test a risposta multipla, è legittimo l'inserimento di 'distrattori' o risposte errate dotate di diversi gradi di plausibilità, spettando all'amministrazione la scelta di opzioni che saggino la precisione terminologica del candidato; il sindacato giurisdizionale è limitato alla verifica della palese irragionevolezza o del macroscopico errore tecnico-scientific (...)
Legittimità V.I.A. condizionata e localizzazione tracciato ferroviario Alta Velocità
È legittima la V.I.A. condizionata che rinvia l'ottemperanza di prescrizioni tecniche alla fase di progettazione esecutiva o di cantiere, poiché la progressività dei livelli di approfondimento tecnico rende fisiologica l'integrazione degli elaborati con elementi di maggiore specificità, senza che ciò comporti un arresto procedurale o una carenza istruttoria per l'approvazione del progetto di fatti (...)
Valutazione titoli sportivi in concorsi militari: specialità e competizioni miste
In tema di concorsi per il reclutamento di atleti militari, la valutazione dei titoli sportivi deve avvenire in stretta aderenza alla lex specialis; qualora il bando limiti il reclutamento alla categoria femminile, l'esclusione di titoli conseguiti in gare 'miste' è legittima, non essendo tali risultati estensibili oltre la specifica disciplina e categoria individuale o femminile richiesta. (...)
Discrezionalità tecnica e integrazione documentale nella valutazione dei criteri premiali
È legittimo l'operato della commissione giudicatrice che attribuisce punteggi tecnici sulla base della relazione tecnica d'offerta, pur in presenza di un bando che richieda che le caratteristiche siano riportate nel manuale d'uso, qualora tale scelta sia finalizzata a garantire i principi di concorrenza, massima partecipazione e risultato, non potendo i manuali standard dei produttori contenere ne (...)
Discrezionalità tecnica della commissione nel giudizio di abilitazione scientifica
È legittimo il giudizio di non idoneità che esclude pubblicazioni scientifiche per carenza di nesso funzionale con il settore concorsuale specifico, basandosi su una distinzione metodologica intellegibile tra diagnosi clinica e sviluppo della performance motoria. La convergenza testuale dei giudizi individuali dei commissari non costituisce vizio di legittimità, riflettendo la natura collegiale de (...)
Illegittimità valutazione segmenti filiera e difetto motivazione finanziamenti distretti cibo
In tema di finanziamenti pubblici per i Distretti del Cibo, la valutazione della Commissione giudicatrice in ordine alla pertinenza dei segmenti di filiera deve essere sorretta da una motivazione puntuale e non può limitarsi a definire 'generico' l'apporto di un'impresa partner solo in ragione della sua rilevanza nazionale. La presenza di un operatore di grandi dimensioni non è di per sé ostativa (...)
Necessità di attinenza dei titoli post-lauream alle materie di concorso
In sede di concorso pubblico per titoli ed esami, la Commissione esaminatrice esercita discrezionalità tecnica nel valutare l'attinenza di un Master di II livello alle materie d'esame; tale punteggio può essere legittimamente negato qualora il programma del corso non presenti un nesso contenutistico diretto con le discipline oggetto della prova scritta indicate nel bando. (...)
Qualificazione appalto integrato e limiti della progettazione eventuale residuale
In tema di contratti pubblici, l'istituto dell'appalto integrato disciplinato dall'art. 44 del D.Lgs. n. 36/2023 richiede un espresso onere motivazionale nella determina a contrarre circa la sussistenza di esigenze tecniche specifiche. Qualora la lex specialis configuri la progettazione come prestazione meramente eventuale e residuale sul piano economico rispetto all'esecuzione dei lavori, la staz (...)
Diniego Abilitazione Scientifica Nazionale per carenza di originalità e rigore
La somiglianza o parziale sovrapponibilità dei giudizi individuali espressi dai membri della commissione giudicatrice non configura un difetto di collegialità o di istruttoria, qualora emergano elementi che dimostrino l'effettiva valutazione autonoma del materiale da parte di ciascun commissario e la motivazione complessiva sia idonea a giustificare il giudizio negativo. (...)
Legittimità della commissione esperti nella selezione di opere cinematografiche finanziabili
È legittima la valutazione tecnica di un'opera cinematografica effettuata da una sottocommissione composta da un numero di esperti inferiore al totale dell'organo collegiale, qualora tale articolazione sia giustificata da atti normativi applicabili; la motivazione del giudizio è congrua se il punteggio numerico è supportato da un'analisi discorsiva che rende trasparente l'iter logico seguito per d (...)
Legittimità del voto numerico e limiti al sindacato del giudice
Nell'ambito dei concorsi pubblici la valutazione delle prove scritte può essere legittimamente espressa mediante il solo voto numerico, il quale costituisce forma sintetica ma sufficiente di esternazione del giudizio tecnico-discrezionale, a condizione che siano stati previamente determinati criteri di valutazione idonei a consentire la ricostruzione dell'iter logico. Al giudice amministrativo è i (...)
Discrezionalità commissione nella valutazione di titoli e pubblicazioni scientifiche
È legittima la scelta della Commissione giudicatrice di attribuire un punteggio differenziato alle 'note a sentenza' rispetto agli 'articoli in rivista', costituendo le prime una species con oggetto più circoscritto rispetto al genus delle pubblicazioni scientifiche su rivista. Parimenti, non sussiste un obbligo di equiparazione tra l'attività di ricercatore a tempo determinato e quella di assegni (...)
Principio di equivalenza e discrezionalità tecnica nelle forniture mediche
In materia di forniture sanitarie, la stazione appaltante deve operare il giudizio di equivalenza sulle specifiche tecniche dei prodotti offerti basandosi sulla conformità funzionale anziché su riscontri puramente formali. Tale approccio è doveroso quando le prescrizioni della lex specialis ricalcano le caratteristiche tecniche di un singolo operatore economico, al fine di evitare restrizioni arti (...)
Sindacato giurisdizionale su test a risposta multipla e discrezionalità tecnica
In tema di concorsi pubblici, la strutturazione di quiz a risposta multipla tramite l'utilizzo di 'distrattori' (ovvero opzioni di risposta tecnicamente errate ma costruite per richiamare nozioni simili) è espressione della discrezionalità tecnica della commissione e non inficia la trasparenza o l'oggettività della valutazione. Il sindacato del giudice amministrativo è limitato alla verifica dell' (...)
Legittimità del limite temporale non previsto nel bando di concorso
In un concorso per autisti di ambulanza, la previsione di una durata massima per lo svolgimento della prova pratica di guida ha carattere meramente attuativo e non innovativo del bando, essendo il fattore tempo un elemento ontologico dell'attività di emergenza-urgenza. Le contestazioni relative a firme illeggibili o correzioni materiali sui verbali di prova devono essere sollevate tramite querela (...)
Argomenti:
Incomparabilità tra offerta di riferimento nazionale e parere di replicabilità locale
Il sindacato del giudice amministrativo sulle valutazioni tecniche dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni è limitato alla verifica della coerenza logica e della correttezza metodologica. Non è possibile censurare l'offerta di riferimento nazionale invocando parametri economici derivanti da un parere di replicabilità reso per una gara locale, poiché i due strumenti operano su basi territ (...)
Validità del PEF e discrezionalità tecnica nella verifica di anomalia
In tema di concessioni di servizi, la valutazione circa la sostenibilità del Piano Economico Finanziario (PEF) e la congruità dell'offerta rientra nell'ampio ambito di discrezionalità tecnica riservato all'amministrazione concedente. Il giudice amministrativo può intervenire solo in caso di manifesta e macroscopica erroneità o irragionevolezza, poiché il PEF non costituisce un bilancio rigido ma u (...)
Sindacato giurisdizionale sulla discrezionalità tecnica nei quesiti dei concorsi pubblici
È legittima la valutazione di una Commissione di concorso che individui come corretta un'unica opzione tra più risposte plausibili (c.d. distrattori), qualora tale scelta sia supportata da evidenze scientifiche e bibliografiche; il sindacato del giudice amministrativo non può infatti sconfinare nel merito amministrativo sostituendosi alla visione culturale e professionale degli esperti incaricati (...)
Legittimità della verifica di anomalia e discrezionalità della stazione appaltante
Il procedimento di verifica dell'anomalia dell'offerta non mira alla ricerca di specifiche e singole inesattezze dell'offerta economica, ma alla valutazione della complessiva adeguatezza dell'offerta rispetto al fine da raggiungere. La valutazione positiva della stazione appaltante non richiede una motivazione analitica, spettando al concorrente che contesta l'aggiudicazione l'onere di provare l'i (...)
Argomenti:
Sindacabilità del confronto a coppie e individualità del voto tecnico
In tema di appalti pubblici, l'uniformità dei punteggi assegnati dai singoli commissari tramite il metodo del confronto a coppie non viola la regola dell'individualità della valutazione, potendo tale coincidenza derivare dalla concordanza di giudizi maturata legittimamente in ambito collegiale, salva la prova di un uso distorto o irrazionale del metodo. (...)
Limiti del sindacato giurisdizionale sulla discrezionalità tecnica nelle gare forniture
In materia di gare d'appalto, il sindacato del giudice amministrativo sulle valutazioni tecniche della commissione giudicatrice è limitato alla verifica della sussistenza di vizi di illogicità o di travisamento dei fatti, senza poter trasmodare in una sostituzione della valutazione dell'organo tecnico con quella del giudice. È inammissibile la doglianza che sollecita il giudice a focalizzarsi sull (...)
Congruità dell'offerta e rispetto dei minimi salariali inderogabili
Nelle gare d'appalto, la verifica di anomalia deve riguardare l'offerta nel suo complesso e non singole voci di costo in modo atomistico. Mentre i minimi salariali definiti dai contratti collettivi sono inderogabili, i parametri di costo medio orario ministeriale hanno natura presuntiva e non vincolante, permettendo all'operatore di dimostrare l'efficienza della propria organizzazione aziendale at (...)
Sufficienza motivazionale del punteggio numerico e protocolli di campionatura clinica
Nelle gare pubbliche, l'attribuzione di un punteggio numerico soddisfa l'onere motivazionale della stazione appaltante se i criteri di valutazione sono prefissati con adeguato dettaglio. Nelle prove di campionatura regolate da specifici protocolli operativi, la commissione non è tenuta a redigere un report analitico di ogni fase del test, costituendo il voto numerico la sintesi coerente della valu (...)
Validità offerta tecnica e limiti dell'avvalimento nelle forniture tecnologiche
In tema di appalti di forniture, i riferimenti contenuti nell'offerta tecnica agli impegni di garanzia e assistenza del produttore dei beni non integrano una fattispecie di avvalimento ex art. 104 d.lgs. 36/2023, riferendosi alla qualità del prodotto offerto e non al soccorso di requisiti soggettivi carenti in capo al concorrente. Inoltre, ai sensi del principio del risultato, l'eventuale articola (...)
Limiti dimensionali offerta tecnica e principio di tassatività cause esclusione
In tema di gare pubbliche, la prescrizione relativa al numero massimo di pagine per l'offerta tecnica deve essere interpretata secondo criteri di proporzionalità e ragionevolezza; il superamento di tale limite non determina l'esclusione o lo stralcio dei contenuti in assenza di una specifica previsione normativa o di prova circa la violazione della par condicio. La valutazione tecnica sui meriti d (...)
Gestione impianti sportivi non economici e tassatività delle cause esclusione
In tema di affidamento di impianti sportivi comunali, le prescrizioni della lex specialis che impongono l'individuazione di soggetti qualificati per prestazioni accessorie (come lavori edili o impiantistici) non possono assumere valore escludente se non espressamente previsto, dovendosi interpretare tali requisiti come obblighi relativi alla fase esecutiva del contratto, a tutela del principio del (...)
Illegittimità del quesito concorsuale con pluralità di risposte corrette
È illegittimo l'operato dell'amministrazione che, in un concorso pubblico con prova scritta basata su test a risposta multipla, inserisca un quesito la cui formulazione, eccessivamente generica o tecnicamente imprecisa, renda plausibile e corretta più di una tra le risposte proposte, violando il principio dell'unicità della risposta esatta e l'attendibilità della selezione. (...)
Certificati bianchi: onere prova inizio lavori e generazione risparmi energetici
Ai fini dell'accesso al meccanismo dei certificati bianchi, è onere del privato dimostrare che l'intervento non sia stato completato e non abbia iniziato a generare risparmi energetici prima della presentazione della domanda; la valutazione della documentazione tecnica e dei risparmi dichiarati rientra nella discrezionalità tecnica dell'amministrazione, censurabile esclusivamente per manifesta irr (...)
Grave illecito professionale e rinvio a giudizio: esclusione non automatica
Ai sensi degli artt. 95 e 98 del D.Lgs. 36/2023, il grave illecito professionale configura una causa di esclusione non automatica che richiede un apprezzamento concreto e motivato da parte della stazione appaltante circa l'incidenza del fatto sull'affidabilità del concorrente. Il rinvio a giudizio, pur potendo costituire un idoneo mezzo di prova dell'illecito, non determina l'espulsione automatica (...)
Ambiguità della lex specialis e primato del principio del risultato
Il principio del risultato, declinato dall'art. 1 del D.Lgs. n. 36/2023, legittima la Stazione Appaltante a rettificare in autotutela le valutazioni delle offerte tecniche qualora basate su clausole della lex specialis ambigue. La discrezionalità tecnica consente all'amministrazione di interpretare requisiti premiali polisemi in senso funzionale, non restando vincolata alle qualificazioni effettua (...)
Conformità tecnica offerta e principio di equivalenza nelle forniture sanitarie
La verifica del rispetto delle caratteristiche tecniche minime di un'offerta tecnica costituisce esito di un vaglio documentale della commissione giudicatrice, insindacabile nel merito salvo errori di fatto o manifesta illogicità. In applicazione del principio di equivalenza, l'amministrazione deve privilegiare la conformità sostanziale delle prestazioni offerte rispetto ai requisiti formali, gara (...)
Illegittimità di quesiti concorsuali ambigui con multiple risposte corrette
In tema di concorsi pubblici, la presenza di una risposta corretta alternativa a quella indicata dalla commissione, giustificata dalla genericità della formulazione del quesito e dal riferimento a fonti normative ufficiali, inficia il giudizio di inidoneità. La discrezionalità tecnica dell'Amministrazione nella predisposizione dei quiz incontra il limite invalicabile dell'univocità e della precisi (...)
Legittimità accertamento conoscenze informatiche mediante Codice Amministrazione Digitale
In tema di concorsi pubblici, la Commissione esaminatrice ha il potere discrezionale di individuare i settori di approfondimento per la verifica delle competenze informatiche, potendo legittimamente includere il Codice dell'Amministrazione Digitale (CAD) tra gli argomenti d'esame, specialmente per profili professionali legali, senza che ciò necessiti di una previa analitica elencazione all'interno (...)
Limiti del sindacato sulla discrezionalità tecnica nelle grandi opere olimpiche
Il sindacato del giudice amministrativo sulle valutazioni tecniche complesse dell'Amministrazione deve limitarsi al riscontro dell'attendibilità tecnico-scientifica dei parametri utilizzati, senza potersi sostituire a una scelta amministrativa che rientri nella gamma delle opzioni plausibili, specialmente laddove l'iter istruttorio sia supportato da pareri favorevoli vincolati a prescrizioni opera (...)
Argomenti:
Limiti del sindacato giurisdizionale tecnico su opere olimpiche strategiche
Il sindacato del giudice amministrativo sulle valutazioni tecniche complesse non può tradursi in una sostituzione di merito, ma deve verificare se la decisione pubblica sia maggiormente plausibile e convincente alla luce delle scienze rilevanti. In presenza di opinioni tecniche divergenti ma parimenti plausibili, prevale la valutazione dell'organo istituzionale, specialmente quando l'opera riveste (...)
Legittimità del punteggio numerico e discrezionalità tecnica nella valutazione progetti
Nelle procedure di valutazione comparativa per l'erogazione di finanziamenti pubblici, il punteggio numerico è di per sé idoneo a soddisfare l'obbligo di motivazione richiesto dall'art. 3 della legge n. 241/1990 laddove siano stati previamente determinati adeguati e dettagliati criteri di valutazione. La scelta dei criteri di assegnazione dei punti e la loro concreta applicazione rientrano nell'am (...)
Legittimità del soccorso istruttorio e discrezionalità tecnica nella riedizione valutativa
Il soccorso istruttorio è legittimamente attivabile in una procedura valutativa per consentire ai candidati di integrare informazioni incomplete presenti nel curriculum vitae, a condizione che la documentazione originaria contenga già un'idonea allegazione del requisito e che il soccorso sia applicato paritariamente a tutti i partecipanti. Nella riedizione del potere successiva a un annullamento g (...)
Discrezionalità tecnica e requisiti dei commissari nel finanziamento sportivo
In materia di procedure selettive per l'erogazione di contributi pubblici, la composizione della commissione di valutazione è legittima qualora i suoi componenti, pur non essendo esperti di ogni singola e specifica attività contemplata dal bando, possiedano nel complesso competenze tecniche riferibili ad aree tematiche omogenee e complementari all'oggetto della procedura. Il sindacato del giudice (...)
Legittimità esclusione pietre verdi da forniture ferroviarie per rischio amianto
In sede di qualificazione dei fornitori, la stazione appaltante può legittimamente escludere materiali appartenenti a categorie petrografiche vietate dal capitolato tecnico per ragioni precauzionali di tutela ambientale e sicurezza dei lavoratori; tale preclusione opera a livello astratto e categoriale, rendendo irrilevante la dimostrazione concreta dell'assenza di sostanze nocive o amianto in sin (...)
Legittimità prove ammissione medicina e limiti al sindacato giurisdizionale
Nelle procedure selettive per l'accesso a numero programmato, la validazione dei test da parte di una Commissione ministeriale, ancorché predisposti da soggetti esterni, ne garantisce la paternità giuridica. Il principio di anonimato è assicurato da sistemi di correzione automatizzata basati su codici alfanumerici univoci, che impediscono l'identificazione dei candidati prima della formazione dell (...)
Argomenti:
Sindacato limitato su discrezionalità tecnica nella verifica di anomalia
In tema di appalti pubblici, il giudizio di anomalia dell'offerta ha natura globale e sintetica e non può risolversi in una parcellizzazione delle singole voci di costo. Tale valutazione costituisce esercizio di discrezionalità tecnica insindacabile dal giudice di legittimità se non per vizi di manifesta illogicità o travisamento dei fatti, spettando al soggetto che contesta l'aggiudicazione l'one (...)
Esclusione formale e limiti del sindacato sulla discrezionalità tecnica
L'esclusione dalla gara per la mancata presentazione di un allegato di dettaglio dell'offerta economica è illegittima se l'adempimento ha natura meramente formale e il contenuto informativo è già acquisito attraverso altri documenti dell'offerta, specialmente in presenza di una disciplina di gara poco chiara. Le censure attinenti al merito delle valutazioni tecniche sono inammissibili se non dimos (...)
Legittimità aggiudicazione per carenze formali dell'offerta e discrezionalità tecnica valutativa
In sede di gara, l'esclusione per inadempimento di carattere formale relativo a documenti dell'offerta economica è illegittima qualora le informazioni omesse siano comunque presenti in altri atti di gara e la disciplina di gara risulti poco chiara. Il sindacato giurisdizionale sui punteggi tecnici deve arrestarsi davanti alla discrezionalità tecnica della commissione, salvo casi di abnormità o man (...)
Esclusione per omesso dettaglio economico e limiti sindacato discrezionalità tecnica
In materia di gare pubbliche, la sanzione dell'esclusione per mancata allegazione di un documento di dettaglio dell'offerta economica è sproporzionata e illegittima qualora il contenuto informativo richiesto sia integralmente reperibile in altri atti della stessa offerta e la legge di gara presenti profili di ambiguità nella descrizione degli oneri documentali a carico dei concorrenti. (...)
Discrezionalità tecnica e onere di selezione titoli nei concorsi pubblici
In tema di pubblici concorsi, la specificazione dei criteri di valutazione dei titoli operata dalla Commissione esaminatrice tramite sub-criteri non viola la lex specialis qualora si limiti a declinare i parametri generali in termini di ragionevolezza e coerenza con il profilo professionale a bando. Qualora la disciplina di gara fissi un limite numerico massimo ai titoli valutabili, non è esperibi (...)
Discrezionalità tecnica, lotti e inversione procedimentale nei servizi di pulizia
Nelle procedure di gara, la decisione della Stazione Appaltante di posticipare la verifica del contenuto delle dichiarazioni sui requisiti di ordine generale rispetto alla valutazione delle offerte tecniche non determina l'illegittimità degli atti, configurandosi come una mera irregolarità procedimentale che non altera l'imparzialità né il buon andamento della procedura, specialmente alla luce del (...)
Sindacabilità dei quiz concorsuali e legittimità della soglia di sbarramento
La fissazione di una soglia di sbarramento per l'accesso alle prove orali superiore alla mera idoneità numerica è legittima se prevista dalla lex specialis in attuazione di norme primarie, in quanto funzionale a garantire la qualità della selezione e il buon andamento della Pubblica Amministrazione. (...)

