Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: dispositivi medici
DISPOSITIVI MEDICI - ISCRIZIONE NEGLI ELENCHI MINISTERO - REQUISITO LEGALE
La giurisprudenza ha chiarito che dal d.lgs. n. 46 del 1997 («Attuazione della direttiva 93/42/CEE, concernente i dispositivi medici») e dal D.M. del 21 dicembre 2009 («Nuove modalità per gli adempimenti previsti per la registrazione dei dispositivi impiantabili attivi nonché per l’iscrizione nel repertorio dei dispositivi medici») si evince un sistema per il quale l’iscrizione negli elenchi te (...)
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PRESIDIO MEDICO-CHIRURGICO – DEFINIZIONE E CARATTERISTICHE
Il Tribunale ritiene che l’indicazione “presidio medico-chirurgico” stabilita per i prodotti di cui al lotto 13, costituisca un requisito normativo vincolante, che connota e identifica il prodotto dal punto di vista giuridico, e non invece una mera indicazione descrittiva delle caratteristiche richieste, come sostenuto dalla controinteressata e dall’amministrazione.In primo luogo, tale i (...)
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CRITERI MINIMI AMBIENTALI SETTORE TESSILE - DPI - DM
Adozione dei criteri ambientali minimi per forniture e noleggio di prodotti tessili, ivi inclusi mascherine filtranti, dispositivi medici e dispositivi di protezione individuale nonche’ servizio integrato di ritiro, restyling e finissaggio dei prodotti tessili (...)
IMPORTO PRESUNTO DI QUANTITATIVO - NON INCIDE NEGATIVAMENTE SULLA FORMULAZIONE OFFERTA SOSTENIBILE
La controversia ha ad oggetto, nei suoi profili di merito, la legittimità della lex specialis laddove, nel fissare l’oggetto della fornitura concernente dispositivi medici ed i relativi servizi accessori, reca indicazioni di carattere quantitativo non vincolanti, ma ancorate al fabbisogno storico dei medesimi dispositivi, suscettibili di modifica, nella fase esecutiva dell’appalto, in relazione (...)
DISPOSITIVI MEDICI - RINVIATO AL 30 APRILE 2023 IL TERMINE PER L'ASSOLVIMENTO DELLE OBBLIGAZIONI GRAVANTI IN CAPO ALLE AZIENDE INTERESSATE.
Disposizioni urgenti in materia di procedure di ripiano per il superamento del tetto di spesa per i dispositivi medici.Entrata in vigore del provvedimento: 12/01/2023 (...)
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ACCORDO QUADRO MULTIFORNITORE - LEGITTIMO IN CONSIDERAZIONE DELLA ELEVATA PERSONALIZZAZIONE DEI DISPOSITIVI MEDICI (54)
Alla luce del ruolo centrale assegnato dal D.P.C.M. 12 gennaio 2017 al medico prescrittore e all'équipe riabilitativa, e della elevata personalizzazione di taluni dispositivi medici, non appare manifestamente illogica o irrazionale, né limitativa della partecipazione, la scelta della S.A. di effettuare una gara per la conclusione di un accordo quadro multifornitore in maniera da individuare (...)
PROROGA AL 30 GIUGNO 2023 DEL PAYBACK DISPOSITVI MEDICI
Avuto riguardo al tenore testuale e alla ratio dell’art. 8 del D.L. n. 34/2023 si ritiene che la predetta norma debba essere interpretata nel senso che, fino all'indicata data del 30.6.2023, le aziende fornitrici di dispositivi medici che abbiano proposto ricorso possano rinunciare ai giudizi intrapresi, usufruendo in tal modo della norma di favore che consente il pagamento di un importo ri (...)
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VENDITA DISPOSITIVI MEDICI - TASSA PARI ALLO 0.75% A CARICO DELLE IMPRESE PRODUTTRICI O DISTRIBUTRICI
Criteri e modalita' per il versamento delle quote annuali, per il monitoraggio, nonche' per la gestione del Fondo per il governo dei dispositivi medici. (...)
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PROCEDURA NEGOZIATA SOPRASOGLIA - L'INFUNGIBIITA' DEVE SUSSISTERE A MONTE DELLA PROCEDURA (76.2)
È manifestamente illogica, irragionevole e limitativa della concorrenza la scelta della ASL di impostare una gara multi-fornitore per l'acquisto di ausili per stomizzati come procedura negoziata per "assenza di concorrenza". Tale scelta contrasta con l'art. 76, comma 2, lett. b) n. 2) del Codice, il cui presupposto è che l'infungibilità di un prodotto sussista e (...)
DISPOSITIVI MEDICI ORIGINARI DELLA REPUBBLICA CINESE - DIVIETO PARTECIPAZIONE AGLI APPALTI PUBBLICI
REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2025/1197 DELLA COMMISSIONE del 19 giugno 2025 che istituisce una misura dello strumento per gli appalti internazionali che limita l’accesso degli operatori economici e dei dispositivi medici originari della Repubblica popolare cinese al mercato degli appalti pubblici di dispositivi medici dell’UE a norma del regolamento (UE) 2022/1031 del Parlamento europeo e del (...)
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MISURA IPI PER DISPOSITIVI MEDICI: SI DEVE CONTEGGIARE L'IMPORTO COMPLESSIVO DEI LOTTI
Se l’importo complessivo dell'appalto supera i 5 milioni di euro, la disciplina IPI si applica a ciascun lotto, anche qualora il singolo lotto abbia un valore inferiore.Considerato, in punto di fumus boni iuris, il dato letterale della norma applicabile alla fattispecie derivante dalla lettura in combinato disposto dell’art. 2.1. del Regolamento UE di esecuzione n. 1197/2025, il qual (...)
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PRINCIPIO DI EQUIVALENZA NELLE FORNITURE: IL PRODOTTO OFFERTO DEVE AVERE LA MEDESIMA EFFICACIA FUNZIONALE (II.5)
La valutazione di equivalenza effettuata dalla commissione di gara sulla base della documentazione presentata dall'operatore economico è espressione dell’esercizio della discrezionalità tecnica alla stregua di criteri di ragionevolezza e proporzionalità. Le censure sulle valutazioni in ordine alla equivalenza o meno del prodotto offerto in quanto espressioni di (...)
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FORNITURE DI DISPOSITIVI MEDICI: I REQUISITI DI SICUREZZA RIGUARDANO LA FASE DI ESECUZIONE E NON POSSO INTEGRARE LA LEX SPECIALIS (286-SEXIES)
Il Consiglio di Stato ritiene che le censure sollevate dalla ricorrente avverso la decisione gravata siano infondate in quanto la Stazione appaltante ha correttamente rilevato “che sia il menzionato d.lgs. 81/2008 sia il capitolato di gara che lo richiama non impongono un requisito tecnico prestazionale afferente l’offerta ma si limitano a dettare procedure per la v (...)
ETEROINTEGRAZIONE AUTOMATICA NORMATIVA UE E RETTIFICA DEL BANDO DI GARA (87)
La vigente disciplina euro-unitaria ricordata (regolamento MDR) si applica in ogni modo automaticamente nelle procedure pubbliche, anche se non richiamata espressamente dalla lex specialis, realizzando così un’ipotesi di eterointegrazione della legge di gara (cfr. sul punto la sentenza della medesima Sezione, n. 1448 del 2025).La (...)
ILLEGITTIMO RIFIUTO DELL'ENTE DI SOTTOSCRIVERE IL CONTRATTO ATTUATIVO: LIMITI ALLA SCELTA CLINICA E PRINCIPIO DI PRECAUZIONE NEGLI ACCORDI QUADRO (54)
In materia di forniture sanitarie, «il principio di precauzione implica che, nel caso in cui sussistono incertezze quanto all’esistenza o alla portata dei rischi per la salute delle persone, le istituzioni interessate possono prendere provvedimenti di tutela senza dover attendere che l’esistenza e la gravità di tali rischi siano pienamente dimostrate». Tuttavia, «la (...)
ESCLUSIONE RECIPROCA: INTERESSE STRUMENTALE E MANCANZA DELLA REGISTRAZIONE DEI DISPOSITIVI MEDICI (17)
"La prescrizione imposta nel disciplinare al momento della presentazione dell’offerta [relativa all'indicazione dei codici CND e Repertorio Ministero Salute, ndr] appare presidiare la speditezza della procedura e la certezza dell’offerta, laddove onera i concorrenti di fornire immediata evidenza della provenienza e sicurezza dei dispositivi offerti. Né può (...)
POSTA LA QUESTIONE DI LEGITTIMITA' SUL CONTRIBUTO SUL FATTURATO IMPOSTO ALLE IMPRESE CHE VENDONO DISPOSITIVI MEDICI
Il Consiglio di Stato solleva questione di legittimità costituzionale delle norme istitutive del Fondo per il governo dei dispositivi medici per contrasto con gli artt. 3 e 53 Cost., nella parte in cui prevedono un contributo selettivo basato sul fatturato lordo delle vendite dirette al SSN, ravvisando una irrazionale disparità di trattamento tra operatori e un'imposizione che prescinde dal (...)
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QUESTIONE DI LEGITTIMITA' SUL CONTRIBUTO A CARICO DELLE IMPRESE CHE VENDONO DISPOSITIVI MEDICI
È rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale del contributo dello 0,75% sul fatturato dei dispositivi medici, in quanto la fattispecie impositiva colpisce una grandezza economica che non costituisce indice autonomo di capacità contributiva e opera una discriminazione irragionevole basata esclusivamente sulla natura pubblica del destinatario della fornitu (...)
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INAMMISSIBILITA' DI NUOVE PROVE IN APPELLO E DIMENSIONAMENTO DELLA FORNITURA DIAGNOSTICA
Come osservato da questo Consiglio in analoghi precedenti, ai sensi dell’art. 104, comma 2, c.p.a. e, più in generale, di quanto previsto dall’art. 354 c.p.c., "nel giudizio amministrativo di appello non sono ammessi nuovi mezzi di prova e non possono essere prodotti nuovi documenti, compresa la perizia di parte prodotta per la prima volta in grado di appello, (...)
FORNITURA DI PROTESI SANITARIE: LEGITTIMA LA SELEZIONE DEL FORNITORE MEDIANTE PROCEDURA DI EVIDENZA PUBBLICA PER I PRESIDI NON PERSONALIZZATI
In tema di fornitura di dispositivi protesici nell'ambito del Servizio Sanitario Nazionale, è legittimo il comportamento della Stazione Appaltante che selezioni il fornitore mediante procedure di evidenza pubblica per i presidi non personalizzati ("di serie"), in quanto la scelta operata dall'assistito non assume carattere vincolante per la Pubblic (...)
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DISPOSITIVI MEDICI: DI "ULTIMA GENERAZIONE" NON SIGNIFICA NECESSARIAMENTE QUELLI DI PIU' RECENTE IMMISSIONE NEL MERCATO. RILEVA LA MAGGIORE RISPONDENZA FUNZIONALE
In tema di gare per la fornitura di dispositivi medici, la clausola del capitolato che impone l'offerta di strumentazione di "ultima generazione" deve essere intesa nel senso di prevedere l'obbligo per l'impresa di fornire la più aggiornata versione in commercio del modello offerto, purché conforme alle esigenze del servizio, senza che il momen (...)
DISPOSITIVI MEDICI: INAPPLICABILITÀ DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA AI REQUISITI TECNICI DI NATURA STRUTTURALE (79)
In tema di appalti pubblici, l’equivalenza delle specifiche tecniche è ammessa limitatamente ai requisiti minimi di natura funzionale previsti dal capitolato, dovendo viceversa ritenersi preclusa per quelli di natura strutturale, pena l’integrazione di un’inammissibile fattispecie di aliud pro alio e il conseguente vulnus al principio di par condicio.iL <p style (...)
INFUNGIBILITA' TECNICA: PROCEDURA NEGOZIATA LEGITTIMA SE I REQUISITI TECNICI MINIMI SONO STRETTAMENTE CORRELATI A SPECIFICHE ESIGENZE DELL'ENTE (76)
In tema di appalti di forniture ad alta tecnologia, è legittima la fissazione di requisiti tecnici minimi rigorosi che conducano a una situazione di unicità sul mercato, purché sia dimostrato un nesso funzionale biunivoco tra la caratteristica richiesta e l'obiettivo diagnostico-assistenziale perseguito. L'operatore economico che intenda avvalersi della clau (...)
CARENZA REQUISITI TECNICI MINIMI: ESCLUSIONE E DIVIETO DI SOCCORSO ISTRUTTORIO (101)
Nelle procedure di affidamento dei contratti pubblici, l'omessa previsione nell'offerta tecnica di componenti espressamente qualificati come requisiti minimi dalla disciplina di gara determina una difformità strutturale e insanabile che impone l'esclusione dalla procedura. In tale evenienza, non può trovare applicazione l'istituto del soccorso istrut (...)
INTERPRETAZIONE DELLA LEX SPECIALIS E CONFORMITA' TECNICA NEI DISPOSITIVI MEDICI (79)
In tema di appalti pubblici di forniture mediche, la clausola del capitolato che richiede dispositivi "con cuffia non gonfiabile" deve essere interpretata, in applicazione dei canoni di cui agli artt. 1362 e 1363 c.c., come volta a escludere i soli dispositivi che necessitano di un intervento manuale di gonfiaggio (tramite siringa o ventilatore esterno); n (...)
FINALITA' DEL PRODOTTO OFFERTO: L'EQUIVALENZA CONSENTE DI SUPERARE LE DIFFORMITA' STRUTTURALI RISPETTO ALLA DESCRIZIONE LETTERALE DEL CAPITOLATO (79)
In tema di gare pubbliche, il principio di equivalenza opera come limite al formalismo tecnico, permettendo l'ammissione di un prodotto composto da materiali differenti da quelli richiesti dal capitolato, ove lo stesso sia idoneo a garantire le medesime finalità assistenziali. Tale accertamento di equivalenza può legittimamente essere effettuato dalla commission (...)
AZIONE DI ARRICCHIMENTO VERSO LA PA: E' PRECLUSA SE GLI ORDINATIVI PROVENGONO DA SOGGETTI PRIVI DI LEGITTIMAZIONE AD IMPEGNARE L'ENTE
In tema di appalti pubblici, la nullità del contratto per violazione delle norme sulle procedure di scelta del contraente e per difetto di forma scritta impedisce la validità di successive rinegoziazioni dei prezzi, non essendo configurabile la novazione o la prosecuzione di un rapporto giuridicamente inesistente. Ai fini del riconoscimento dell'indennizzo ex ar (...)
ONERE DELLA PROVA, FORMA SCRITTA NEI CONTRATTI DELLA PA E CONSEGUENZE DEL RIFIUTO DELLA FATTURA ELETTRONICA
In tema di forniture sanitarie, la fattura commerciale non costituisce prova sufficiente del credito nel giudizio di opposizione qualora la P.A. ne contesti il fondamento e la regolarità formale. L'onere della prova del titolo contrattuale, che deve rivestire forma scritta ad substantiam, grava sul creditore opposto, il quale non può limitarsi al richiamo di mod (...)
FORNITURA DI DISPOSITIVI MEDICI E CONFORMITA' TECNICA: I MANUALI D'USO PREVALGONO SULLE SCHEDE TECNICHE PREDISPOSTE DALL'OPERATORE ECONOMICO
Nelle procedure di affidamento di forniture medicali, la Commissione giudicatrice deve attribuire prevalenza al manuale d'uso del prodotto rispetto alla scheda tecnica redatta dall'operatore economico, in quanto documento che definisce le caratteristiche certificate e i limiti di sicurezza non derogabili. La riscontrata carenza di un requisito tecnico minimo (...)
IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA NON TROVA APPLICAZIONE RISPETTO AI REQUISITI TECNICI MINIMI OBBLIGATORI QUALIFICATI COME "STRUTTURALI" DALLA LEGGE DI GARA (79)
"Il principio di equivalenza non è applicabile ai requisiti minimi previsti a pena di esclusione che identificano le caratteristiche essenziali e indefettibili delle forniture richieste dall'Amministrazione, configurando la difformità del bene rispetto a quanto descritto dalla lex specialis un'ipotesi di aliud pro alio non rimediabile. Tale principio pu (...)
L'ENTE PUÒ FISSARE SPECIFICHE TECNICHE CON STANDARD SUPERIORI RISPETTO ALLA MEDIA DEI PRODOTTI IN COMMERCIO SE COERENTI CON L'OGGETTO DELL'APPALTO (79)
In materia di appalti di forniture mediche, rientra nella discrezionalità tecnica della Stazione Appaltante l'individuazione di specifiche tecniche volte a garantire un elevato grado di biocompatibilità dei dispositivi, anche qualora ciò comporti l'esclusione di prodotti "standard" correntemente utilizzati nella pratica clinica ma privi dei requisi (...)
PREVALENZA DEL TENORE LETTERALE DELLA LEX SPECIALIS E PRINCIPIO DI PAR CONDICIO
In una procedura di evidenza pubblica, l'esigenza di interpretare la legge di gara secondo canoni di ragionevolezza e proporzionalità non può condurre alla negazione del valore precettivo di una clausola del capitolato tecnico avente carattere escludente e formulata in modo inequivoco. Qualora la stazione appaltante richieda una specifica certificazione a pena d (...)
FORNITURE FARMACEUTICHE: OFFERTA ESCLUSA SE IL REQUISITO TECNICO MINIMO DEL PRINCIPIO ATTIVO E' INFERIORE ALLA SOGLIA MINIMA PREVISTA DALLA LEX SPECIALIS (108)
È legittimo l’annullamento d'ufficio dell'aggiudicazione qualora l'offerta tecnica non rispetti i requisiti minimi previsti dal capitolato, non potendo l'equivalenza funzionale tra glucosio monoidrato e anidro prescindere dal rispetto dei parametri quantitativi minimi del principio attivo responsabile dell'efficacia del prodotto.<p style="tex (...)
FORNITURA DI DISPOSITIVI MEDICI E OMESSA INDICAZIONE NELL'OFFERTA TECNICA DI DATI PUBBLICI RICAVABILI DA RIVISTE SCIENTIFICHE: CONSENTITO IL SOCCORSO ISTRUTTORIO (101)
L'omessa indicazione dei valori di Impact Factor (IF) relativi alle pubblicazioni scientifiche prodotte a corredo dell'offerta tecnica non costituisce una carenza sostanziale, qualora l'operatore economico abbia fornito tutti gli elementi identificativi (titolo, autori, rivista e data) atti a consentire l'individuazione del dato. In tale fattispecie, (...)
AGGIORNAMENTO TECNOLOGICO: LEGITTIMO L'AFFIANCAMENTO DI NUOVI DISPOSITIVI PIU' AVANZATI DURANTE LA FASE ESECUTIVA (120)
È illegittimo l’annullamento d’ufficio di un provvedimento di autorizzazione all’aggiornamento tecnologico qualora la Stazione Appaltante ometta di indicare le prevalenti ragioni di interesse pubblico, concrete e attuali, diverse dal mero ripristino della legalità violata, e non tenga conto dell’affidamento del privato e degli interessi dei pazienti destinatari. La (...)
LIMITI DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA E NATURA STRUTTURALE DEL PRODOTTO OFFERTO (79)
Il principio di equivalenza funzionale trova un limite insuperabile nelle previsioni della lex specialis che definiscano la natura fisica e strutturale del prodotto in modo univoco e distinto rispetto ad altre categorie merceologiche. L'offerta di un prodotto strutturalmente diverso integra un'ipotesi di aliud pro alio, indipendentemente dalla possibile equi (...)
PROCEDURA NEGOZIATA SENZA BANDO: COSTITUISCE UNA DEROGA RIMESSA ALLA DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE (76)
L’art. 76, comma 2, del D.Lgs. 36/2023 prevede una facoltà e non un obbligo per la stazione appaltante di ricorrere alla procedura negoziata senza bando, anche qualora i prodotti possano essere forniti tecnicamente da un solo operatore economico. Tale procedura, in quanto eccezionale, non è suscettibile di interpretazione estensiva e la sua mancata attivazione non p (...)
LE SPECIFICHE TECNICHE NON POSSONO RISOLVERSI IN BARRIERE ANTICONCORRENZIALI MODELLATE SULLE CARATTERISTICHE DI UN SINGOLO PRODOTTO ESISTENTE (79)
Il principio di equivalenza funzionale osta a un'interpretazione rigidamente formalistica e strutturale delle specifiche tecniche del bando, imponendo alla stazione appaltante di valutare le soluzioni alternative proposte qualora garantiscano il medesimo risultato funzionale, al fine di evitare indebite restrizioni della concorrenza in favore di tecnologie prees (...)
INTERPRETAZIONE DEI REQUISITI TECNICI MINIMI: EFFETTUATA ALLA LUCE DEI CHIARIMENTI E NEL RISPETTO DEL PRINCIPIO DI COERENZA SISTEMATICA DELLA LEX SPECIALIS (79)
In sede di affidamento di forniture elettromedicali, il requisito della "completa automazione" dei sistemi analitici deve intendersi riferito alla routine lavorativa dei campioni e non alle fasi di pre-avvio o installazione dei consumabili, qualora la stazione appaltante abbia espressamente circoscritto l'automatismo al periodo successivo all'attiv (...)
INTERPRETAZIONE LETTERALE DELLA LEX SPECIALIS E FAVOR PARTECIPATIONIS: ILLEGITTIMI I REQUISITI TECNICI "IMPLICITI" (5)
L'interpretazione della lex specialis di gara deve privilegiare il dato testuale e il principio del clare loqui, precludendo alla Stazione Appaltante e al giudice letture escludenti basate su requisiti tecnici non esplicitati chiaramente nei documenti di gara. Ai fini della conformità ai requisiti minimi di un sistema analitico, la certificazione CE-IVD dei sing (...)
CRITERIO DEL MINOR PREZZO E FORNITURE SANITARIE: IL CONCETTO DI "STANDARDIZZAZIONE" (108)
In tema di appalti pubblici, è legittimo il ricorso al criterio del minor prezzo per l'affidamento di forniture mediche che la stazione appaltante abbia configurato come "basiche" nel capitolato, elencandone in modo analitico le componenti necessarie. La "standardizzazione" del bene non è esclusa dalla varietà tecnologica del mercato di rifer (...)
ESCUSSIONE DELLA GARANZIA PROVVISORIA E ONERE MOTIVAZIONALE SUL PREGIUDIZIO PROCEDIMENTALE ARRECATO (106)
In tema di appalti pubblici, l'escussione della garanzia provvisoria non costituisce una conseguenza automatica dell'esclusione dalla gara, ma richiede un onere motivazionale rigoroso in capo alla stazione appaltante circa l'effettivo pregiudizio arrecato allo svolgimento della procedura evidenziale. Risulta pertanto illegittimo il provvedimento di escus (...)
BRACCIALETTI IDENTIFICATIVI PER PAZIENTI: ESCLUSA LA QUALIFICA DI DISPOSITIVO MEDICO.
L’articolo 2, punti 1 e 12, del regolamento (UE) 2017/745 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 aprile 2017, relativo ai dispositivi medici, che modifica la direttiva 2001/83/CE, il regolamento (CE) n. 178/2002 e il regolamento (CE) n. 1223/2009 e che abroga le direttive 90/385/CEE e 93/42/CEE del Consiglio,deve essere interpretato nel senso che:braccialetti per l’identifi (...)
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NECESSITÀ DI MARCATURA CE IVD AUTONOMA PER IL SOFTWARE NEI DISPOSITIVI MEDICO-DIAGNOSTICI IN VITRO
Deve osservarsi che, al principio della riportata definizione, viene richiamato il concetto di «dispositivo medico», anch’esso puntualmente definito – al punto 1) dello stesso art. 2 – per relatiotem a quanto disposto dall’art. 2, punto 1), Reg. UE 2017/745 (c.d. MDR).Quest’ultima disposizione (direttamente applicabile in forza del rinvio) stabilisce che per «dispositivo medico» s’intend (...)
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PRINCÌPI DEL RISULTATO E DELLA FIDUCIA: IL FORMALISMO DELLE PROCEDURE DI GARA NON PUÒ PREVALERE SULLA CORRETTEZZA SOSTANZIALE DELL'OFFERTA (1)
Le clausole della lex specialis che prevedono l'esclusione per carenze documentali devono essere interpretate restrittivamente, privilegiando il principio di equivalenza e il risultato sostanziale rispetto a una visione puramente formalistica. Qualora un'offerta tecnica garantisca le prestazioni minime essenziali attraverso soluzioni tecnologiche equivalenti (...)
Legittimità del payback dispositivi medici e riparto di giurisdizione
Il meccanismo di ripiano del superamento del tetto di spesa dei dispositivi medici (c.d. payback) costituisce un contributo solidaristico che non incide sul contenuto dei singoli contratti stipulati, ma agisce ab externo sulla sfera patrimoniale dei fornitori. La controversia relativa all'impugnazione del provvedimento regionale di quantificazione degli oneri di ripiano è devoluta alla giurisdizio (...)
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Improcedibilità del ricorso payback dispositivi medici per pagamento in sanatoria
In tema di payback sui dispositivi medici, l'adesione dell'operatore economico alla procedura di definizione agevolata della controversia mediante il pagamento parziale degli oneri di ripiano comporta l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, atteso che il soddisfacimento della pretesa tramite il regime di sanatoria risulta incompatibile con la persistenza dell'interesse (...)
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Improcedibilità payback dispositivi medici per adesione alla definizione agevolata sopravvenuta
In materia di contenzioso sul payback dei dispositivi medici, il versamento della quota ridotta del debito originario da parte dell'operatore economico, operato ai sensi della disciplina di definizione agevolata sopravvenuta, determina l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, stante l'incompatibilità tra il beneficio economico ottenuto e la domanda di annullamento integ (...)
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Legittimità del criterio del minor prezzo per dispositivi medici standardizzati
Il ricorso al criterio del prezzo più basso per l'affidamento di forniture mediche è legittimo qualora la stazione appaltante individui caratteristiche tecniche uniformi e ripetitive che rendano il confronto qualitativo marginale. L'eventuale superiorità prestazionale di alcuni prodotti presenti sul mercato o la copertura brevettuale degli stessi rappresentano elementi eccedenti rispetto all'ogget (...)
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Interpretazione letterale lex specialis e requisiti tecnici sistemi diagnostici IVD
Nelle procedure di gara per la fornitura di dispositivi medico-diagnostici in vitro (IVD), la clausola del capitolato che impone la conformità dei sistemi alla normativa vigente non può essere interpretata, in assenza di esplicita previsione, nel senso di richiedere la validazione clinica della specifica combinazione tra reagente e analizzatore proposta, essendo sufficiente che i singoli component (...)
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Verificazione tecnica su caratteristiche prestazionali di dispositivi medici in appello
È legittima la disposizione di una verificazione tecnica in sede di appello cautelare volta ad accertare il peso effettivo e le prestazioni funzionali di un dispositivo medico oggetto di fornitura, laddove tali elementi siano oggetto di contestazione tecnica e risultino determinanti per la valutazione della legittimità dell'aggiudicazione. (...)
Incostituzionalità del contributo al Fondo per il governo dei dispositivi medici
È rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale delle norme che istituiscono il Fondo per il governo dei dispositivi medici, laddove pongono un contributo tributario a carico dei soli fornitori del SSN basato sul fatturato, violando i principi di ragionevolezza e capacità contributiva per l'assenza di una correlazione funzionale specifica tra il prelievo e un (...)
Illegittimità esclusione per elementi protettivi supplementari migliorativi dell'offerta tecnica
È illegittima l'esclusione di un operatore economico dalla gara per la fornitura di dispositivi medici motivata dalla presenza, nel confezionamento del prodotto, di un telo protettivo supplementare non espressamente previsto dalla lex specialis, qualora tale elemento aggiuntivo non alteri i requisiti minimi ma incrementi il livello di protezione e asetticità richiesto per la prestazione. (...)
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Illegittimità marcatura CE per filtri anti-legionella non medicali
È illegittima la clausola di un bando di gara che richiede, a pena di esclusione, la marcatura CE per filtri anti-legionella da applicare alle tubature sanitarie, qualora tali beni non rientrino nella definizione normativa di dispositivo medico per mancanza di impiego diretto sull'uomo. L'imposizione di specifiche tecniche restrittive, come certificazioni non imposte dalla legge, deve essere sorre (...)
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Sospensione cautelare per clausole escludenti basate su origine prodotti cinesi
Ai sensi dell'art. 56 c.p.a., sussiste il presupposto dell'estrema gravità e urgenza per la sospensione monocratica dell'efficacia degli atti di gara qualora il disciplinare contenga previsioni di esclusione automatica per prodotti originari di paesi extra-UE che appaiano, a un primo esame, potenzialmente contrastanti con il principio di massima partecipazione e con il quadro normativo comunitario (...)
Verificazione tecnica su illuminazione e autoreggenza di dispositivi medici proctologici
Il giudice amministrativo, a fronte di censure che investono la correttezza tecnica di giudizi espressi dalla commissione di gara su requisiti prestazionali di dispositivi medici complessi, può disporre una verificazione tecnica affidata a un organo pubblico specializzato per accertare la reale rispondenza dei prodotti ai requisiti minimi e ai criteri premiali previsti dalla lex specialis. (...)
Legittimità costituzionale del payback sanitario e riparto di giurisdizione
In materia di payback dei dispositivi medici, sussiste la giurisdizione del giudice ordinario con riferimento all'impugnazione degli atti regionali di mera quantificazione e recupero delle somme dovute dai singoli fornitori, trattandosi di attività vincolata di accertamento tecnico dei presupposti economico-aziendali priva di potere autoritativo, mentre spetta al giudice amministrativo la cognizio (...)
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Payback dispositivi medici: legittimità del sistema e riparto di giurisdizione
In tema di payback per i dispositivi medici, mentre appartengono alla giurisdizione del giudice amministrativo le controversie relative agli atti ministeriali di natura regolatoria e autoritativa, le liti aventi ad oggetto la quantificazione delle somme concretamente pretese dalle Regioni e dalle Province Autonome appartengono alla giurisdizione del giudice ordinario, configurandosi come diritti s (...)
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Legittimità del payback dispositivi medici e riparto di giurisdizione
Il sistema di payback sui dispositivi medici costituisce un contributo di solidarietà giustificato dall'esigenza di assicurare l'equilibrio della spesa sanitaria. Gli atti regionali di attuazione, non comportando una spendita di potere autoritativo ma riducendosi a un accertamento tecnico-contabile del debito, sono sindacabili dinanzi al giudice ordinario, mentre la giurisdizione amministrativa pe (...)
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Legittimità del payback dispositivi medici e riparto di giurisdizione
In materia di payback sui dispositivi medici, l’attività delle Regioni e delle Province Autonome volta alla verifica della documentazione contabile e alla compilazione degli elenchi delle aziende fornitrici è di natura meramente esecutiva e vincolata. Tali atti non sono espressione di un potere autoritativo ma di un accertamento tecnico sul quantum debeatur; pertanto, le relative controversie spet (...)
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Legittimità del payback dispositivi medici e riparto di giurisdizione ordinaria
Appartiene alla giurisdizione del Giudice Ordinario la controversia relativa alla contestazione dei provvedimenti regionali di quantificazione degli importi dovuti a titolo di payback per dispositivi medici, in quanto tali atti non manifestano un potere discrezionale a tutela di interessi pubblici generali, ma si configurano come meri accertamenti tecnici del quantum debeatur all'interno di un rap (...)
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Legittimità del contributo tributario dello 0,75% per i dispositivi medici
Il versamento obbligatorio al Fondo per il governo dei dispositivi medici, commisurato allo 0,75% del fatturato per vendite al Servizio Sanitario Nazionale, è un tributo e non una tariffa, in quanto prescinde dalla volontà del soggetto passivo e non costituisce il corrispettivo di servizi specifici. Tale prelievo non viola il divieto di gold-plating né la normativa euro-unitaria in materia di IVA (...)
Legittimità payback dispositivi medici e difetto giurisdizione atti regionali
Il sistema del payback sui dispositivi medici costituisce una prestazione patrimoniale imposta ex art. 23 Cost. legittima e funzionale alla tutela della salute pubblica. Gli atti regionali applicativi che determinano le quote di ripiano a carico delle singole imprese fornitrici hanno natura vincolata e non autoritativa; pertanto, la tutela della posizione soggettiva dell'operatore economico rispet (...)
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Giurisdizione e legittimità del sistema payback per dispositivi medici
In tema di payback per dispositivi medici, la giurisdizione amministrativa sussiste per l'impugnazione del quadro normativo e dei decreti ministeriali attuativi, mentre spetta al giudice ordinario la cognizione delle controversie relative agli atti regionali di quantificazione delle quote di ripiano. Tali ultimi atti costituiscono infatti meri accertamenti tecnici dei presupposti economico-contabi (...)
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Legittimità del payback dispositivi medici e riparto di giurisdizione ordinaria
Il sistema del payback per i dispositivi medici costituisce una prestazione patrimoniale imposta di natura solidaristica e non tributaria, legittimamente applicabile anche a rapporti già eseguiti se l'onere era prevedibile al momento della partecipazione alle gare. Mentre l'impugnazione degli atti statali presupposti rientra nella giurisdizione amministrativa, la contestazione della quantificazion (...)
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Legittimità del contributo dello 0,75% a carico dei fornitori sanitari
Il versamento obbligatorio al Fondo per il governo dei dispositivi medici ha natura di tributo e non di tariffa corrispettiva; pertanto, esso non ricade nell'ambito applicativo delle norme eurounitarie sul recupero dei costi per attività regolatorie e rientra nella piena sovranità fiscale degli Stati membri finalizzata al finanziamento e all'efficientamento del sistema sanitario nazionale. (...)
Legittimità del payback dispositivi medici e riparto di giurisdizione
Il contributo di ripiano del superamento del tetto di spesa per i dispositivi medici (payback) costituisce una prestazione patrimoniale imposta ex art. 23 Cost. priva di natura fiscale. La cognizione degli atti regionali che individuano l'elenco dei fornitori e quantificano l'ammontare del ripiano spetta al giudice ordinario, in quanto l'amministrazione esercita un'attività vincolata volta all'acc (...)
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Legittimità del prelievo dello 0,75% per Fondo governo dispositivi medici
Il contributo dello 0,75% sul fatturato realizzato dalle imprese per la vendita di dispositivi medici al Servizio Sanitario Nazionale ha natura di prelievo tributario finalizzato al concorso alle spese pubbliche di governo del settore. Tale prelievo non configura un'ipotesi di 'gold plating' né di aiuto di stato selettivo, risultando compatibile con l'art. 23 della Costituzione poiché la norma di (...)
Legittimità del contributo dello 0,75% sul fatturato dispositivi medici
Il versamento annuale imposto alle aziende che commercializzano dispositivi medici non è riconducibile alla nozione di tariffa corrispettiva per servizi divisibili, ma costituisce una prestazione patrimoniale imposta di natura tributaria, finalizzata a sovvenire pubbliche spese per il governo del sistema sanitario, la cui legittimità non è esclusa dall'assenza di un rapporto sinallagmatico diretto (...)
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Legittimità del payback dispositivi medici e riparto di giurisdizione
Il meccanismo del payback sui dispositivi medici, operando come contributo di solidarietà ex post sul fatturato complessivo delle aziende, non altera l'equilibrio delle singole gare d'appalto e non viola il principio di irretroattività. Le controversie relative agli atti regionali di determinazione delle somme dovute dai singoli fornitori appartengono alla giurisdizione del giudice ordinario, in q (...)
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Payback dispositivi medici: legittimità costituzionale e giurisdizione del giudice ordinario
In tema di payback sui dispositivi medici, mentre l'impugnativa dei decreti ministeriali generali appartiene alla giurisdizione del giudice amministrativo, la contestazione degli atti regionali di determinazione delle quote di ripiano a carico delle singole imprese rientra nella giurisdizione del giudice ordinario, trattandosi di attività meramente tecnica e vincolata che non implica la spendita d (...)
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Payback dispositivi medici: legittimità sistema e giurisdizione giudice ordinario
In tema di payback sui dispositivi medici, sussiste il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo in favore del giudice ordinario relativamente all'impugnazione degli atti regionali di quantificazione delle somme dovute, in quanto detti provvedimenti costituiscono un mero accertamento tecnico-contabile del quantum debeatur all'interno di un rapporto obbligatorio paritetico. (...)
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Legittimità del payback sui dispositivi medici e riparto di giurisdizione
Sussiste il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo in favore del giudice ordinario con riguardo all'impugnazione degli atti regionali che, in attuazione della normativa sul payback dei dispositivi medici, individuano le aziende fornitrici e gli importi da queste dovuti; tale attività, essendo priva di discrezionalità e limitata all'accertamento tecnico-contabile del fatturato, incide (...)
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Legittimità del payback dispositivi medici e riparto di giurisdizione
In tema di payback per il superamento del tetto di spesa dei dispositivi medici, la giurisdizione del giudice amministrativo sussiste per l'impugnazione degli atti statali che fissano i tetti di spesa e le regole generali di ripiano, mentre spetta alla cognizione del giudice ordinario la controversia relativa alla concreta quantificazione tecnica delle somme dovute operata dagli enti regionali, tr (...)
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Legittimità del sistema di payback per i dispositivi medici 2015-2018
In tema di forniture di dispositivi medici, l'obbligo di ripiano del superamento del tetto di spesa regionale (c.d. payback) non viola i principi di irretroattività e legittimo affidamento, poiché la disciplina normativa del 2015 ha reso gli operatori economici edotti ex ante della possibilità di dover concorrere alla copertura degli sforamenti, configurando tale onere come un elemento di partecip (...)
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Legittimità del payback dispositivi medici e giurisdizione ordinaria sui riparti
In tema di payback per i dispositivi medici, appartiene alla giurisdizione del giudice ordinario la controversia relativa ai provvedimenti regionali di individuazione degli elenchi delle aziende e di quantificazione delle somme da versare, in quanto tali atti non sono espressione di potere autoritativo ma costituiscono un accertamento tecnico di natura vincolata su posizioni di diritto soggettivo (...)
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Payback dispositivi medici: legittimità costituzionale e riparto di giurisdizione
Il sistema di payback sui dispositivi medici per gli anni 2015-2018 è una misura ragionevole volta a garantire la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale. Mentre l'impugnazione degli atti statali che definiscono le regole del ripiano spetta al Giudice Amministrativo, le controversie sugli atti regionali di esatta quantificazione degli importi dovuti dalle singole imprese rientrano nella giu (...)
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Legittimità del payback dispositivi medici e riparto di giurisdizione
In materia di payback per i dispositivi medici, mentre l'impugnazione degli atti statali di determinazione del tetto di spesa e di certificazione del superamento rientra nella giurisdizione amministrativa riguardando l'esercizio di un potere autoritativo, la contestazione dei provvedimenti regionali di quantificazione dell'onere di ripiano a carico della singola impresa spetta al giudice ordinario (...)
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Legittimità del payback dispositivi medici e riparto di giurisdizione
Il meccanismo del payback sui dispositivi medici per gli anni 2015-2018 è legittimo sotto il profilo costituzionale e amministrativo poiché finalizzato a garantire l'equilibrio della spesa sanitaria pubblica; la giurisdizione amministrativa sussiste per i decreti ministeriali generali, mentre appartiene al giudice ordinario la controversia sui provvedimenti regionali di mera quantificazione contab (...)
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Legittimità payback dispositivi medici e riparto di giurisdizione ordinaria-amministrativa
In tema di payback dei dispositivi medici, sussiste la giurisdizione del giudice ordinario per le controversie relative alla quantificazione del credito vantato dalle Regioni e alla correttezza dei dati contabili di riferimento, in quanto l'attività amministrativa regionale di calcolo è priva di discrezionalità e incide su posizioni di diritto soggettivo a contenuto patrimoniale. (...)
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Legittimità del payback dispositivi medici e riparto di giurisdizione
Il sistema del c.d. payback sui dispositivi medici, operando come contributo solidaristico per la razionalizzazione della spesa sanitaria, non viola il legittimo affidamento degli operatori economici già edotti del rischio di sforamento dei tetti di spesa; le controversie sui provvedimenti regionali di recupero somme hanno natura di accertamento tecnico e appartengono alla giurisdizione del giudic (...)
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Legittimità del payback dispositivi medici e riparto di giurisdizione
In tema di payback dei dispositivi medici, l'attività delle Regioni finalizzata all'individuazione dell'elenco delle aziende fornitrici e alla quantificazione degli importi di ripiano dovuti è un'attività meramente ricognitiva e vincolata che non implica spendita di potere autoritativo. Ne consegue che la controversia relativa al corretto calcolo del quantum debeatur, involgendo un diritto soggett (...)
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Giurisdizione e legittimità del sistema di payback per dispositivi medici
In tema di payback per i dispositivi medici, mentre spetta al giudice amministrativo la cognizione sulle questioni di legittimità del sistema di ripiano inteso come esercizio di potere regolatorio, la contestazione relativa alla determinazione specifica delle somme dovute da ciascun operatore economico rientra nella giurisdizione del giudice ordinario, configurandosi come una controversia su dirit (...)
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Legittimità payback dispositivi medici e giurisdizione del giudice ordinario
Sussiste il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo in favore del giudice ordinario in ordine all'impugnazione degli atti regionali di accertamento del quantum debeatur per il ripiano dello sforamento del tetto di spesa dei dispositivi medici, in quanto tali atti non sono espressione di potere autoritativo ma di un accertamento tecnico-contabile vincolato su rapporti obbligatori parite (...)
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Legittimità payback dispositivi medici e riparto di giurisdizione
In tema di payback sui dispositivi medici, mentre l'impugnazione degli atti generali statali di fissazione dei tetti e dei criteri di riparto spetta al giudice amministrativo, le contestazioni relative ai provvedimenti regionali di quantificazione del debito per le singole annualità appartengono alla giurisdizione del giudice ordinario, configurandosi come attività vincolata priva di margini di di (...)
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Legittimità del payback dispositivi medici e giurisdizione ordinaria sui recuperi
Il meccanismo del payback sui dispositivi medici costituisce un contributo di solidarietà legittimo che non viola il principio di irretroattività né il legittimo affidamento degli operatori economici, i quali devono conformare la propria azione alla preesistente cornice normativa sui tetti di spesa. La controversia relativa alla concreta quantificazione del debito di ripiano operata dalle singole (...)
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Legittimità del payback dispositivi medici e giurisdizione del giudice ordinario
In tema di superamento del tetto di spesa per l'acquisto di dispositivi medici, gli atti adottati dalle Regioni per l'individuazione delle aziende fornitrici e la quantificazione degli oneri di ripiano hanno natura meramente ricognitiva e tecnica, in quanto privi di margini di discrezionalità amministrativa. Ne consegue che la controversia relativa a tali atti regionali investe posizioni di diritt (...)
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Legittimità del payback dispositivi medici e riparto di giurisdizione
Il meccanismo del payback sui dispositivi medici, finalizzato alla razionalizzazione della spesa sanitaria, non viola i principi di affidamento e irretroattività poiché l'obbligo di ripiano era già noto sin dal 2015; le relative procedure regionali di quantificazione del debito, essendo prive di discrezionalità e basate su meri calcoli matematici, sono soggette alla giurisdizione del giudice ordin (...)
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Legittimità del payback dispositivi medici e riparto di giurisdizione
In materia di payback sui dispositivi medici, mentre l'impugnazione dei decreti ministeriali di fissazione dei tetti spetta alla giurisdizione amministrativa, la contestazione degli atti regionali che individuano le aziende e quantificano i debiti individuali appartiene alla giurisdizione ordinaria, trattandosi di attività vincolata afferente a diritti soggettivi patrimoniali. (...)
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Legittimità del payback dispositivi medici e riparto di giurisdizione
In tema di payback per i dispositivi medici, mentre appartiene alla giurisdizione del giudice amministrativo l'impugnazione degli atti generali (decreti ministeriali) di determinazione del tetto di spesa e di certificazione del superamento dello stesso, rientra nella giurisdizione del giudice ordinario la controversia avente ad oggetto gli atti regionali di quantificazione della quota di ripiano a (...)
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Legittimità payback dispositivi medici e giurisdizione atti regionali vincolati
In tema di payback dei dispositivi medici, mentre l'impugnazione degli atti amministrativi generali (ministeriali) spetta alla giurisdizione del giudice amministrativo, le controversie relative agli atti regionali di quantificazione del debito per le singole annualità rientrano nella giurisdizione del giudice ordinario. Tali atti, infatti, hanno natura meramente ricognitiva e paritetica, limitando (...)
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Legittimità payback dispositivi medici e riparto di giurisdizione ordinaria
Il meccanismo del payback sui dispositivi medici per le annualità 2015-2018 non viola i principi di irretroattività e di affidamento, poiché l'obbligo di ripiano era conoscibile dalle imprese fornitrici sin dal 2015. Gli atti regionali attuativi che quantificano le somme dovute dai singoli fornitori, essendo privi di margini di discrezionalità e limitandosi a un accertamento tecnico del quantum de (...)
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Legittimità costituzionale del payback sanitario e riparto di giurisdizione
Il sistema di ripiano del superamento del tetto di spesa dei dispositivi medici (c.d. payback) costituisce un contributo di solidarietà ragionevole e proporzionato ai sensi degli artt. 23 e 41 Cost. La controversia avente ad oggetto l'accertamento tecnico-contabile del quantum dovuto da ciascuna impresa fornitrice, derivante da un'attività vincolata della Regione priva di poteri autoritativi, appa (...)
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Legittimità costituzionale del payback dispositivi medici e riparto di giurisdizione
Il meccanismo del payback sui dispositivi medici costituisce un prelievo solidaristico compatibile con i principi costituzionali di ragionevolezza e affidamento. Mentre la legittimità dei decreti ministeriali programmatori spetta al giudice amministrativo, le controversie sugli atti regionali di recupero, aventi natura tecnica e vincolata, ricadono nella giurisdizione del giudice ordinario. (...)
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Legittimità payback dispositivi medici e difetto di giurisdizione regionale
Il sistema del payback dei dispositivi medici costituisce un contributo solidaristico legittimo, mentre l'impugnazione degli atti regionali che quantificano le somme da rimborsare è inammissibile dinanzi al giudice amministrativo per difetto di giurisdizione, in quanto la controversia attiene a un diritto soggettivo patrimoniale derivante da una prestazione patrimoniale imposta ex lege. (...)
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Payback dispositivi medici: giurisdizione ordinaria per accertamento tecnico del debito
In tema di payback per i dispositivi medici, sussiste il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo in favore del giudice ordinario relativamente all'impugnazione degli atti regionali di quantificazione del debito. Tali atti, consistendo in una mera attività tecnico-riepilogativa di dati contabili e fatture, non costituiscono esercizio di discrezionalità amministrativa ma accertamento di (...)
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Legittimità costituzionale del payback e giurisdizione ordinaria sugli atti regionali
In materia di ripiano dello sforamento del tetto di spesa per i dispositivi medici (payback), sussiste la giurisdizione del giudice ordinario con riferimento agli atti regionali di determinazione delle quote individuali di ripiano, in quanto tali provvedimenti si configurano come atti meramente ricognitivi ed esecutivi di presupposti fissati dalla legge e da decreti ministeriali, incidendo su posi (...)
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Legittimità payback dispositivi medici e riparto di giurisdizione tra giudici
In tema di payback per dispositivi medici, l'attività delle Regioni volta a individuare le aziende fornitrici e a quantificare gli importi dovuti non implica la spendita di potere autoritativo ma si configura come un accertamento tecnico vincolato; ne consegue che le controversie relative alla contestazione di tali importi sono devolute alla giurisdizione del giudice ordinario. (...)
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Payback dispositivi medici: legittimità costituzionale e giurisdizione del giudice ordinario
Il meccanismo del payback sui dispositivi medici costituisce un contributo di solidarietà legittimo sotto il profilo costituzionale. Tuttavia, l'impugnazione degli atti regionali che determinano l'importo specifico dovuto dalla singola azienda fornitrice è inammissibile dinanzi al giudice amministrativo per difetto di giurisdizione, spettando la cognizione al giudice ordinario in quanto attinente (...)
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Giurisdizione del giudice ordinario sul quantum del payback dispositivi medici
In tema di ripiano dello sforamento dei tetti di spesa per i dispositivi medici (c.d. payback), appartiene alla giurisdizione del giudice ordinario la cognizione degli atti applicativi regionali con cui si procede all'individuazione delle aziende fornitrici e alla quantificazione delle quote di partecipazione all'onere di ripiano, trattandosi di attività meramente tecnico-contabile priva di discre (...)
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Legittimità costituzionale del payback e giurisdizione del giudice ordinario
Il meccanismo del payback sui dispositivi medici costituisce una misura di solidarietà ragionevole e proporzionata, non lesiva della libertà di iniziativa economica. Gli atti regionali applicativi, in quanto privi di margini di discrezionalità e limitati a un accertamento tecnico-contabile vincolato sui presupposti del quantum debeatur, non costituiscono espressione di potere autoritativo e sono s (...)
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Payback dispositivi medici: legittimità del sistema e riparto di giurisdizione
In tema di payback per dispositivi medici, mentre l'impugnazione dei decreti ministeriali di fissazione dei tetti di spesa rientra nella giurisdizione amministrativa, la contestazione dei provvedimenti regionali di mera ricognizione e somma dei dati contabili per la quantificazione dell'importo di ripiano spetta al giudice ordinario, trattandosi di accertamento tecnico di un rapporto obbligatorio (...)
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Legittimità del payback sui dispositivi medici e riparto di giurisdizione
In materia di payback per dispositivi medici, sussiste la giurisdizione del giudice amministrativo per l'impugnazione degli atti programmatori statali, mentre le contestazioni avverso i provvedimenti regionali di mera quantificazione delle somme dovute ricadono nella giurisdizione del giudice ordinario, trattandosi di attività vincolata inerente a diritti soggettivi patrimoniali. (...)
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Legittimità payback dispositivi medici e giurisdizione ordinaria sugli accertamenti contabili
Appartiene alla giurisdizione del giudice ordinario la controversia avente ad oggetto l'impugnazione degli atti regionali che definiscono l'elenco delle aziende fornitrici di dispositivi medici soggette al ripiano del superamento del tetto di spesa e ne quantificano gli oneri, in quanto tali provvedimenti sono privi di margini di discrezionalità e si configurano come accertamenti tecnici vincolati (...)
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Payback dispositivi medici: legittimità del contributo e giurisdizione del giudice ordinario
Gli atti con cui le Regioni individuano le quote di ripiano a carico delle singole aziende fornitrici di dispositivi medici hanno natura di accertamento tecnico-contabile vincolato, privo di discrezionalità autoritativa; pertanto, la tutela giurisdizionale avverso tali atti spetta al giudice ordinario. (...)
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Payback dispositivi medici: improcedibilità ricorso per sanatoria legislativa sopravvenuta
Il ricorso proposto contro i provvedimenti di determinazione del payback per i dispositivi medici è improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora il ricorrente abbia provveduto al versamento della quota ridotta del 25% prevista dall'art. 7 del D.L. n. 95/2025, in quanto tale adempimento estingue l'obbligazione gravante sull'azienda fornitrice e preclude, per volontà legislativa, ogni (...)
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Legittimità del payback dispositivi medici e riparto di giurisdizione
Il sistema del payback sui dispositivi medici costituisce una misura di solidarietà legittima sotto il profilo costituzionale e comunitario. La giurisdizione amministrativa è limitata all'impugnazione degli atti generali e regolamentari statali, mentre le contestazioni relative ai provvedimenti regionali di individuazione degli operatori e di quantificazione del ripiano appartengono alla giurisdiz (...)
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Giurisdizione ordinaria sul quantum del payback per dispositivi medici
Sussiste il difetto di giurisdizione del Giudice Amministrativo in favore del Giudice Ordinario relativamente alle contestazioni sul calcolo della quota di payback dispositivi medici, poiché l'atto regionale di rideterminazione del fatturato e del debito non è espressione di potere autoritativo, ma costituisce un accertamento tecnico dei presupposti economico-aziendali incidente su posizioni di di (...)
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Payback dispositivi medici: improcedibilità per versamento della quota ridotta
In tema di payback sui dispositivi medici, il versamento della quota ridotta pari al 25% degli oneri originari, effettuato ai sensi del sopravvenuto art. 7 del D.L. n. 95/2025, comporta l'estinzione del debito e la successiva improcedibilità del ricorso giurisdizionale per sopravvenuta carenza di interesse, poiché l'accettazione della transazione ex lege rende inutile l'eventuale annullamento degl (...)
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Payback dispositivi medici: legittimità costituzionale e riparto di giurisdizione
Le controversie relative agli atti regionali di attuazione del ripiano per lo sforamento del tetto di spesa dei dispositivi medici, in quanto volti a individuare le ditte e a quantificare tecnicamente gli importi dovuti senza esercizio di potere autoritativo, sono devolute alla giurisdizione del giudice ordinario; il sistema del payback è legittimo poiché costituisce una misura di razionalizzazion (...)
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Improcedibilità payback dispositivi medici per adesione alla sanatoria normativa
Il ricorso proposto avverso gli atti applicativi del payback per i dispositivi medici deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora la società ricorrente aderisca alla definizione agevolata dell'obbligazione pecuniaria mediante il versamento della quota ridotta prevista dalla legge, in quanto tale condotta processuale rende l'eventuale annullamento degli atti i (...)
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Giurisdizione e legittimità del sistema payback sui dispositivi medici
Il meccanismo del payback sui dispositivi medici è costituzionalmente legittimo poiché l'obbligo di ripiano era conoscibile dagli operatori economici secondo l'ordinaria diligenza; le contestazioni relative al calcolo analitico delle somme dovute esulano dalla giurisdizione amministrativa essendo espressione di un'attività vincolata dell'amministrazione. (...)
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Legittimità del payback dispositivi medici e riparto di giurisdizione amministrativa
Il meccanismo di ripiano dello sforamento del tetto di spesa per i dispositivi medici (payback) costituisce una misura di solidarietà proporzionata e ragionevole. Le controversie concernenti i provvedimenti regionali di individuazione delle imprese debitrici e la determinazione delle somme da versare sono sottratte alla giurisdizione amministrativa, trattandosi di accertamenti tecnici vincolati at (...)
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Legittimità del payback dispositivi medici e riparto di giurisdizione
Il meccanismo di ripiano del superamento del tetto di spesa dei dispositivi medici (c.d. payback) è legittimo in quanto finalizzato alla razionalizzazione della spesa sanitaria; i provvedimenti regionali di individuazione delle aziende e delle quote dovute, essendo privi di discrezionalità amministrativa e natura autoritativa, sono contestabili dinanzi al giudice ordinario. (...)
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Giurisdizione e legittimità del meccanismo payback sui dispositivi medici
Il sistema di payback sui dispositivi medici costituisce una prestazione imposta di natura solidaristica conforme ai principi costituzionali di ragionevolezza. Qualora la controversia verta sulla specifica quantificazione degli importi dovuti a titolo di ripiano in base a dati contabili e fatturati, la giurisdizione spetta al giudice ordinario, in quanto l'amministrazione regionale agisce senza sp (...)
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Legittimità del payback dispositivi medici e riparto di giurisdizione
Il meccanismo del payback sui dispositivi medici costituisce una misura di solidarietà proporzionata che non viola il legittimo affidamento degli operatori, i quali erano edotti del sistema sin dal 2015. La contestazione dei provvedimenti regionali che individuano le somme dovute dalle singole aziende, configurandosi come mero accertamento del quantum debeatur in un rapporto di credito-debito, esu (...)
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Legittimità del payback dispositivi medici e difetto di giurisdizione
Sussiste il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo in favore del giudice ordinario in ordine all'impugnazione degli atti regionali di determinazione delle quote di ripiano del payback per i dispositivi medici, in quanto tali atti costituiscono espressione di un’attività meramente ricognitiva e vincolata di accertamento tecnico del quantum debeatur. (...)
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Payback dispositivi medici: legittimità del prelievo e riparto di giurisdizione
Il meccanismo di ripiano della spesa per dispositivi medici (payback) configura un contributo di solidarietà proporzionato e ragionevole che non lede il principio di irretroattività né il legittimo affidamento, essendo l'obbligo noto agli operatori fin dall'indizione delle gare. Mentre l'impugnativa degli atti generali ministeriali appartiene alla giurisdizione amministrativa, la contestazione deg (...)
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Legittimità del payback dispositivi medici e riparto di giurisdizione
Il meccanismo del payback sui dispositivi medici non viola i principi di irretroattività e legittimo affidamento, essendo l'obbligo di ripiano già insito nel quadro normativo dal 2015. Le controversie relative agli atti regionali di quantificazione del debito individuale spettano alla giurisdizione del giudice ordinario, in quanto l'amministrazione non esercita un potere autoritativo discrezionale (...)
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Payback dispositivi medici: legittimità del meccanismo e riparto di giurisdizione
Il meccanismo del ripiano del superamento del tetto di spesa dei dispositivi medici non viola il principio di irretroattività o di legittimo affidamento, costituendo un onere già noto ai fornitori sin dal 2015. Le contestazioni relative alla determinazione degli importi dovuti dalle singole imprese, effettuate dalle Regioni tramite atti vincolati di natura tecnico-contabile, sono devolute alla cog (...)
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Legittimità del payback sui dispositivi medici e riparto di giurisdizione
In materia di payback sui dispositivi medici, sussiste la giurisdizione del giudice ordinario con riferimento agli atti delle Regioni e delle Province Autonome che individuano le aziende fornitrici soggette al ripiano e determinano le somme da versare. Tali atti, avendo carattere meramente ricognitivo e vincolato, non sono espressione di un potere autoritativo discrezionale ma costituiscono un acc (...)
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Legittimità payback dispositivi medici e giurisdizione sugli atti di quantificazione
In materia di payback sui dispositivi medici, è inammissibile per difetto di giurisdizione la contestazione dinanzi al giudice amministrativo dei decreti regionali che individuano gli elenchi delle aziende fornitrici e i relativi importi di ripiano, trattandosi di attività meramente tecnica e vincolata che incide su posizioni di diritto soggettivo a contenuto patrimoniale. (...)
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Legittimità del payback dispositivi medici e riparto di giurisdizione
Il sistema del payback per i dispositivi medici è una misura di solidarietà proporzionata finalizzata alla razionalizzazione della spesa sanitaria. Gli atti regionali che individuano le aziende e le quote di ripiano hanno natura meramente ricognitiva e vincolata; pertanto, non essendo espressione di potere autoritativo, le relative controversie sono devolute alla giurisdizione del giudice ordinari (...)
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Giurisdizione civile su quantificazione payback per fornitura dispositivi medici
In tema di payback dei dispositivi medici, sussiste la giurisdizione del giudice ordinario in ordine alle controversie aventi ad oggetto la quantificazione e il recupero delle somme poste a carico delle aziende fornitrici, atteso che i provvedimenti regionali di ripartizione sono atti vincolati privi di discrezionalità, volti esclusivamente a determinare l'ammontare di un'obbligazione pecuniaria n (...)
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Giurisdizione e natura vincolata del payback sui dispositivi medici
In materia di payback per dispositivi medici, l'attività delle Regioni consistente nella ricognizione del fatturato e nel calcolo matematico della quota di ripiano dovuta dai fornitori è priva di discrezionalità tecnica o amministrativa e non costituisce esercizio di potere autoritativo; ne consegue che la giurisdizione spetta al giudice ordinario per i profili patrimoniali, mentre l'eventuale vio (...)
Legittimità del payback dispositivi medici e riparto di giurisdizione
Le controversie aventi ad oggetto l'impugnazione di atti regionali che si limitano a quantificare contabilmente l'onere di ripiano (payback) dovuto dalle aziende fornitrici di dispositivi medici, senza esercizio di poteri discrezionali, sono devolute alla giurisdizione del Giudice Ordinario, vertendo su diritti soggettivi patrimoniali. Il payback configura un legittimo contributo di solidarietà no (...)
Legittimità del payback dispositivi medici e riparto di giurisdizione
È inammissibile per difetto di giurisdizione del giudice amministrativo il ricorso volto a contestare i provvedimenti regionali o provinciali di recupero delle somme dovute a titolo di ripiano della spesa per dispositivi medici. Tale attività, riducendosi ad una operazione tecnico-contabile vincolata di individuazione del fatturato e della quota di partecipazione all'onere di ripiano, non implica (...)
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Legittimità del payback dispositivi medici e riparto di giurisdizione
In tema di payback sui dispositivi medici, sussiste la giurisdizione del giudice amministrativo con riferimento all'impugnazione degli atti statali di indirizzo, fissazione dei tetti e certificazione dello sforamento, mentre spetta al giudice ordinario la cognizione delle controversie aventi ad oggetto gli atti regionali di mera liquidazione e quantificazione delle somme dovute dalle singole azien (...)
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Legittimità del payback sui dispositivi medici e riparto di giurisdizione
In materia di payback sui dispositivi medici, la giurisdizione amministrativa sussiste per l'impugnazione degli atti statali che certificano il superamento del tetto di spesa, mentre le contestazioni concernenti gli atti regionali di individuazione degli importi dovuti dalle singole imprese spettano al giudice ordinario. L'attività regionale di ricognizione del fatturato e calcolo della quota di r (...)
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Legittimità del payback dispositivi medici e giurisdizione del giudice ordinario
In materia di payback sanitario, la contestazione dei provvedimenti regionali che individuano l'elenco delle aziende fornitrici e determinano i relativi importi di ripiano configura una controversia su diritti soggettivi riservata alla giurisdizione del giudice ordinario, in quanto l'attività dell'amministrazione è priva di discrezionalità e finalizzata esclusivamente all'accertamento tecnico-cont (...)
Legittimità del meccanismo di payback per lo sforamento tetti spesa
Il meccanismo di ripiano dello sforamento del tetto di spesa regionale per l'acquisto di dispositivi medici (c.d. payback) non leda il principio di irretroattività o il legittimo affidamento, in quanto la disciplina normativa, seppur attuata tardivamente, era accessibile e prevedibile sin dal momento della partecipazione alle gare. Le controversie relative all'esatto calcolo delle somme dovute dal (...)
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Legittimità del payback dispositivi medici e natura del contributo solidaristico
Il sistema di ripiano dello sforamento del tetto di spesa regionale per i dispositivi medici (payback) è legittimo e non viola il principio di irretroattività né il legittimo affidamento, in quanto gli operatori economici devono ritenersi edotti dell'alea contrattuale derivante dal superamento dei tetti di spesa nazionale e regionale, stabiliti in misura fissa fin dal 2015 e basati su flussi infor (...)
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Legittimità del payback dispositivi medici e riparto di giurisdizione
Il sistema di ripiano del superamento dei tetti di spesa dei dispositivi medici (payback) non vìola i principi di libertà economica e di affidamento, configurandosi come una prestazione patrimoniale imposta a fini di solidarietà nel settore sanitario. Le controversie relative agli atti regionali che quantificano il debito dell'operatore economico appartengono alla giurisdizione del giudice ordinar (...)
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Legittimità del meccanismo payback dispositivi medici e tutela legittimo affidamento
Il sistema di ripiano della spesa per dispositivi medici (payback) costituisce una prestazione imposta di natura solidaristica compatibile con il dettato costituzionale; le imprese fornitrici, consapevoli dell'esistenza del meccanismo di contenimento della spesa già al momento della partecipazione alle gare, non possono invocare la lesione del legittimo affidamento per la successiva e tardiva rich (...)
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Legittimità del payback dispositivi medici e riparto di giurisdizione
Il meccanismo del payback sui dispositivi medici costituisce una prestazione imposta di natura solidale legittima rispetto ai parametri costituzionali di ragionevolezza e tutela della salute. La giurisdizione sulla determinazione quantitativa del debito della singola impresa fornitrice spetta al giudice ordinario, configurandosi l'azione della Pubblica Amministrazione come un accertamento tecnico (...)
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Legittimità costituzionale e riparto giurisdizione payback dispositivi medici 2015-2018
Il meccanismo di payback sui dispositivi medici, configurandosi come prestazione imposta di natura solidaristica volta al contenimento della spesa pubblica sanitaria, è legittimo sotto il profilo costituzionale e non viola i principi di affidamento e irretroattività. Tuttavia, l'impugnazione del provvedimento regionale che elenca le aziende soggette al ripiano e ne determina gli importi spetta all (...)
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Payback dispositivi medici: legittimità costituzionale e riparto di giurisdizione
In tema di payback dei dispositivi medici, l'attività demandata alle Regioni e alle Province autonome per l'individuazione delle aziende fornitrici e la quantificazione degli importi di ripiano ha carattere meramente esecutivo, tecnico-contabile e vincolato. Tali atti non sono espressione di un potere autoritativo ma rappresentano un accertamento dei presupposti economici sul quantum debeatur in u (...)
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Legittimità meccanismo payback dispositivi medici e giurisdizione atti di recupero
Il sistema di payback per i dispositivi medici non viola i principi di affidamento e irretroattività poiché gli operatori economici erano a conoscenza dei limiti di spesa e dell'obbligo di ripiano fin dall'introduzione della norma. Le contestazioni relative agli atti regionali di recupero somme, essendo prive di discrezionalità amministrativa e basate su operazioni matematiche in attuazione di obb (...)
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Legittimità del payback dispositivi medici e riparto di giurisdizione
Il sistema del payback sui dispositivi medici relativo agli anni 2015-2018 non viola il principio di irretroattività né il legittimo affidamento, in quanto l'obbligo di concorrere al ripiano dello sforamento regionale era previsto da norme vigenti al momento della fornitura. La controversia relativa alla concreta quantificazione del debito operata dagli enti territoriali esula dalla giurisdizione (...)
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Giurisdizione e legittimità del payback nel settore dei dispositivi medici
In tema di payback sui dispositivi medici, spetta al giudice ordinario la giurisdizione in ordine alla contestazione degli atti regionali di quantificazione del debito aziendale, poiché tali provvedimenti costituiscono attività meramente esecutiva di calcoli vincolati previsti dalla legge e dai decreti ministeriali, non comportando l'esercizio di alcun potere discrezionale da parte della pubblica (...)
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Legittimità payback dispositivi medici e riparto giurisdizione giudice ordinario
In tema di payback sui dispositivi medici, sussiste la giurisdizione del giudice amministrativo per le censure rivolte contro i decreti ministeriali e le linee guida nazionali che definiscono le regole del ripiano; deve invece essere declinata la giurisdizione in favore del giudice ordinario per le controversie aventi ad oggetto gli atti regionali di liquidazione, i quali, esaurendosi in un mero a (...)
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Legittimità del payback dispositivi medici e giurisdizione sui recuperi regionali
Il sistema di ripiano dello sforamento del tetto di spesa dei dispositivi medici (payback) costituisce un contributo di solidarietà ragionevole e proporzionato, finalizzato al bilanciamento tra tutela della salute e sostenibilità economica. Le controversie aventi ad oggetto gli atti regionali di quantificazione e recupero delle somme, configurandosi come attività tecnico-contabile vincolata che in (...)
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Giurisdizione e legittimità costituzionale del payback per i dispositivi medici
In tema di payback sui dispositivi medici, mentre l'impugnazione degli atti statali di certificazione dello sforamento dei tetti di spesa spetta alla giurisdizione amministrativa, la contestazione dei provvedimenti regionali di recupero delle somme appartiene alla giurisdizione del giudice ordinario, configurandosi come attività tecnico-contabile vincolata priva di margini di discrezionalità e inc (...)
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Legittimità del sistema payback dispositivi medici e riparto di giurisdizione
Appartiene alla giurisdizione del giudice ordinario la controversia avente ad oggetto l'impugnazione degli atti regionali di recupero delle somme dovute dalle aziende fornitrici di dispositivi medici a titolo di payback, in quanto tali provvedimenti non sono espressione di un potere autoritativo, ma costituiscono un accertamento tecnico vincolato dei presupposti contabili sul quantum debeatur in u (...)
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Chiarimenti della stazione appaltante e limiti dell'equivalenza funzionale
I chiarimenti forniti dalla stazione appaltante durante la procedura di gara non possono modificare la lex specialis ma ne costituiscono interpretazione autentica, vincolando la commissione e i concorrenti. Il principio di equivalenza non può essere utilizzato per sostituire una funzionalità richiesta come integrata nel dispositivo hardware con supporti documentali o software esterni, qualora la s (...)
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Payback dispositivi medici: legittimità costituzionale e limiti della giurisdizione amministrativa
In materia di payback sui dispositivi medici, la giurisdizione amministrativa è limitata al sindacato sugli atti generali statali di indirizzo e fissazione dei tetti di spesa. Le controversie aventi ad oggetto gli atti regionali e provinciali di recupero delle somme, essendo espressione di attività vincolata basata su accertamenti tecnico-contabili relativi al quantum debeatur, appartengono alla g (...)
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Legittimità costituzionale e giurisdizione nel payback dei dispositivi medici
Sussiste la giurisdizione del giudice ordinario, e non di quello amministrativo, in ordine alle controversie aventi ad oggetto gli atti regionali di recupero delle somme dovute a titolo di payback dai fornitori di dispositivi medici, poiché tali provvedimenti costituiscono mera attività tecnica di quantificazione di un'obbligazione pecuniaria già determinata nei presupposti dalla legge e dai decre (...)
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Legittimità del payback dispositivi medici e riparto di giurisdizione
Il sistema del payback sui dispositivi medici, configurato come contributo di solidarietà, è legittimo in quanto finalizzato alla razionalizzazione della spesa sanitaria pubblica. Gli atti regionali che individuano le aziende e le quote di ripiano dovute non costituiscono esercizio di potere autoritativo, ma atti di accertamento tecnico del quantum debeatur in un rapporto obbligatorio paritetico, (...)
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Legittimità del payback dispositivi medici e riparto della giurisdizione
In tema di payback per i dispositivi medici, sussiste il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo in favore del giudice ordinario con riferimento agli atti regionali di quantificazione del debito, in quanto l'attività delle regioni si riduce ad un'attività meramente tecnica di ricognizione e calcolo dell'importo dovuto, priva di discrezionalità e operante nell'ambito di un rapporto obbl (...)
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Payback dispositivi medici: natura vincolata e giurisdizione ordinaria sul quantum
In tema di payback per il superamento del tetto di spesa dei dispositivi medici, sussiste il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo in favore del giudice ordinario in ordine all'impugnazione del decreto regionale di quantificazione delle somme dovute; tale atto ha natura meramente esecutiva e vincolata, incidendo su posizioni di diritto soggettivo patrimoniale relative alla correttezz (...)
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Legittimità del sistema payback e riparto di giurisdizione
Il meccanismo del payback sui dispositivi medici costituisce un contributo di solidarietà ragionevole e proporzionato che non lede il legittimo affidamento o la libertà d'impresa, essendo finalizzato al bilanciamento della spesa sanitaria. Sussiste il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo in favore del giudice ordinario quando l'impugnazione riguardi atti regionali di mera quantifica (...)
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