Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: concessioni demaniali
CONCESSIONI DEMANIALI - DIVIETO DI PROROGA E OBBLIGO NUOVA GARA
L’Adunanza plenaria enuncia i seguenti principi di diritto:1. Le norme legislative nazionali che hanno disposto (e che in futuro dovessero ancora disporre) la proroga automatica delle concessioni demaniali marittime per finalità turistico-ricreative – compresa la moratoria introdotta in correlazione con l’emergenza epidemiologica da Covid-19 dall’art. 182, comma 2, d.l. n. 34/2020, conve (...)
CONCESSIONI DEMANIALI - DIVIETO DI PROROGA E OBBLIGO NUOVA GARA DAL 2023
L'Adunanza plenaria enuncia i seguenti principi di diritto:1. Le norme legislative nazionali che hanno disposto (e che in futuro dovessero ancora disporre) la proroga automatica delle concessioni demaniali marittime per finalità turistico-ricreative – compresa la moratoria introdotta in correlazione con l’emergenza epidemiologica da Covid-19 dall’art. 182, comma 2, d.l. n. 34/2020, c (...)
PROROGA CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME - NON LEGITTIMA
L'Adunanza Plenaria è giunta a tale conclusione in base alle considerazioni di seguito sintetizzate:a) il patrimonio costiero nazionale esercita un'eccezionale capacità attrattiva e costituisce per certo oggetto di interesse transfrontaliero, esercitando una indiscutibile capacità attrattiva verso le imprese di altri Stati membri per conformazione, ubicazione geografica, condizio (...)
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CONCESSIONE AREE PUBBLICHE - NECESSARIA PROCEDURA AD EVIDENZA PUBBLICA
L’atto di sottomissione per occupazione anticipata di area demaniale marittima per posa ombrelloni, adottato senza previo espletamento di gara ad evidenza pubblica e preceduto dal rilascio di concessione per la posa ombrelloni ad uso temporaneo, del pari avvenuto in assenza di procedura di evidenza pubblica, è illegittimo in quanto contrario ai principi legislativi e giurisprudenziali di concor (...)
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AGGIORNAMENTO MISURE UNITARIE DEI CANONI ANNUI DELLE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME
Aggiornamento delle misure unitarie dei canoni annui relativi alle concessioni demaniali marittime – Anno 2023 (...)
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CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME - INEFFICACI GLI ATTI DI PROROGA AUTOMATICA
La questione circa la successione di norme nazionali recanti la previsione di una “proroga automatica ex lege” delle concessioni demaniali marittime ad uso turistico ricreativo in essere (fin d)alla data del 30 dicembre 2009 e il contrasto di dette disposizioni con l’ordinamento eurounitario (nello specifico con le previsioni della direttiva n. 123/2006 e con alcune disposizioni del TFUE) e con (...)
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CONCESSIONE PER LO SFRUTTAMENTO DI BENE DEMANIALE - NON SI APPLICA IL RITO APPALTI
Va in via preliminare precisato che in ordine alla fattispecie per cui è causa trova applicazione il rito ordinario e non il rito appalti atteso che la procedura ha ad oggetto la concessione di un bene pubblico (acqua minerale, bene che si può classificare come “scarso” ai sensi dell’art. 12 della direttiva dell’Unione Europea 2006/123 del 12 dicembre 2006, c.d. direttiva Bolkestein) che esula (...)
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CONCESSIONI DEMANIALI - VANNO AFFIDATE MEDIANTE PROCEDURA DI GARA
In base al principio comunitario di concorrenzialità, le concessioni demaniali, in quanto concernenti beni economicamente contendibili, devono essere affidate mediante procedura di gara (C.d.S. V, 11 giugno 2018). Pertanto, per l’affidamento del relativo contratto (attivo e non passivo) è necessario e sufficiente, in assenza di specifici autovincoli posti dalla P.A, il “rispetto dei principi di (...)
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LE CONCESSIONI DEMANIALI - CONTRATTI ATTIVI ESCLUSI DALL'AMBITO DI APPPLICAZIONE DEL CODICE APPALTI
Il Collegio ritiene preliminarmente di chiarire, in quanto rilevante con riguardo a vari profili di contestazione, che, come correttamente rilevato nella sentenza impugnata, la procedura che viene in rilievo deve essere qualificata in termini di concessione di beni demaniali, a nulla rilevando, contrariamente a quanto sostenuto dalla società appellante, la previsione della esecuzione di lavori (...)
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CONCESSIONI BALNEARI - ILLEGITTIME LE PROROGHE - VENGONO INDICATI I CRITERI PER LE PROCEDURE DI AFFIDAMENTO
La Dir. 2006/123/CE ha effetti diretti, è self-executing ed è immediatamente applicabile, come aveva chiarito la Corte di Giustizia UE nella sentenza Promoimpresa del 14 luglio 2016, in C-458/14 e in C-67/15 – e, sulla sua scia, la sentenza n. 17 del 2021 dell’Adunanza plenaria e le altre già menzionate sentenze del Consiglio di Stato – e come la stessa Corte ha riconfermato decisamente, laddov (...)
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PROROGA TECNICA - COMPATIBILITA' CON NORMATIVA COMUNITARIA - CONCESSIONI
Per questo collegio, nelle eccezionali ipotesi di risorsa non scarsa e di contestuale assenza dell’interesse transfrontaliero certo, da provarsi in modo rigoroso, il diritto nazionale impone in ogni caso di procedere con procedura selettiva comparativa ispirata ai fondamentali principi di imparzialità, trasparenza e concorrenza e preclude l’affidamento o la proroga (...)
CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME - ILLEGITTIMA UN NORMA REGIONALE CHE CONSENTE LA PROROGA DELLE CONCESSIONI
La Corte costituzionale, con la sentenza n. 109 pubblicata oggi, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale delle norme di cui all’art. 36 della legge della Regione Siciliana n. 2 del 2023 (Legge di stabilità regionale 2023-2025), che hanno previsto la proroga al 30 aprile 2023 del termine per la presentazione delle domande di rinnovo delle concessioni demaniali m (...)
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CONCESSIONE AMMINISTRATIVA DI BENE PUBBLICO - SI APPLICANO LE NORME IN MATERIA DI LOCAZIONI PER USO COMMERCIALE
L’immobile in relazione al quale era stata rilasciata la concessione d’uso, oggi scaduta, fa parte del complesso immobiliare denominato Galleria Vittorio Emanuele II, che rappresenta un bene monumentale di “interesse storico artistico ed architettonico”.La qualificazione dell’atto in termini di concessione amministrativa di bene pubblico comporta l’applicabilità delle norme e dei princip (...)
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DISPOSIZIONI URGENTI PER L'ATTUAZIONE DI OBBLIGHI DERIVANTI DA ATTI DELL'UNIONE EUROPEA E DA PROCEDURE DI INFRAZIONE E PRE-INFRAZIONE
Art. 1 - Disposizioni urgenti in materia di concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali per finalità turistico-ricreative e sportive - Procedura di infrazione n. 2020/4118 (testo integrale in PDF) (...)
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CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME: NON REGOLATE DAL CODICE DEGLI APPALTI SALVO ESPRESSA PREVISIONE
Per questo collegio, occorre anzitutto ribadire, come già rilevato nella fase cautelare (anche di appello), che la procedura in esame, avendo ad oggetto l’affidamento di una concessione demaniale marittima, ex art. 36 e ss. del Codice della navigazione, per lo svolgimento dell’attività di bar caffetteria e piccola ristorazione con somministrazione, è sottratta all’a (...)
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FINANZA DI PROGETTO: PUO' ESSERE LEGITTIMAMENTE UTILIZZATO PER CONCESSIONI DEMANIALI
Osserva questo collegio che l’ipotizzato utilizzo della procedura di project financing fuori dai casi previsti dalla legge non costituisce una carenza di potere in astratto, fonte di nullità dei provvedimenti adottati, ma uno scorretto esercizio del potere esistente che determina l’illegittimità dei provvedimenti adottati e non la loro nullità.<p style="text-al (...)
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CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME: LEGITTIMA REVOCA SE FATTA PER TUTELARE INTERESSE PUBBLICO SOPRAVVENUTO
Osserva questo collegio che il Comune ha motivatamente disposto la revoca della procedura selettiva volta all’affidamento della concessione demaniale in esame, all’epoca ancora in corso dopo la riammissione dell’odierna appellante, in relazione alla sopravvenuta esigenza di perseguire “una strategia di gestione più inclusiva”, volta a “garantire la libera fruizione (...)
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CONCESSIONI DEMANIALI E PROROGHE - EQUILIBRIO TRA NORMATIVA NAZIONALE E NORMATIVA EUROUNITARIA
In proposito, occorre preliminarmente osservare come non venga qui in rilievo il regime applicabile agli atti cd. di mera proroga, che, ove adottati da un’Amministrazione in violazione del diritto eurounitario, segnatamente in contrasto con l’art. 49 TFUE e con l’art. 12 della direttiva 2006/123/CE, non producono alcun effetto giuridico.Oggi non è, infatti, in discussione l’assunto secon (...)
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CONCESSIONI DEMANIALI - OFFERTA ECONOMICAMENTE PIU' VANTAGGIOSA
Osserva questo collegio che è incontestata tra le parti la corretta applicazione della formula matematica in questione, ed emerge come a fronte di notevoli differenze in ordine all’offerta economica proposta, l’attribuzione del punteggio sia totalmente disancorata dal rapporto dei prezzi offerti con ciò disattendendo non solo l’orientamento giurisprudenziale (di cui (...)
SOMMA CORRISPOSTA DAL NUOVO CONCESSIONARIO AL CONCESSIONARIO USCENTE: E’ SOGGETTA AD IVA
Ampliamento concessione aeroportuale – Somma corrisposta dal nuovo concessionario al concessionario uscente – Ex articolo 703 del Codice della Navigazione – Regime IVA. (...)
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CONCESSIONI DEMANIALI E TERMINE DI SCADENZA PRECEDENTE AGGIUDICATARIO PRECEDENTE A NUOVA AGGIUDICAZIONE - LEGITTIMO
Nel bilanciamento dei contrapposti interessi, vada accordata prevalente tutela all’uso generale del bene pubblico in favore della collettività, quale uso normale dello stesso, in luogo di quello, eccezionale, di privativa in favore del concessionario;Ritenuto, infine, con riferimento agli ulteriori motivi accolti dal Tar, che:- in base al consolidato orientamento della giurisprude (...)
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DINIEGO CONCESSIONE DEMANIALE: LEGITTIMO IN CASO DI SOPRAVVENUTA CARENZA DELL'INTERESSE PUBBLICO (2)
In base all’art. 36, comma 1, cod. nav., “L’amministrazione marittima, compatibilmente con le esigenze del pubblico uso, può concedere l’occupazione e l’uso, anche esclusivo, di beni demaniali e di zone di mare territoriale per un determinato periodo di tempo”.In relazione a tale disposizione la giurisprudenza amministrativa ha ch (...)
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CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME: IN CASO DI URGENZA, E' POSSIBILE PROCEDERE IN ASSENZA DI INFORMATIVA ANTIMAFIA (92.3)
Oltre a doversi rilevare la non diretta applicabilità al caso di specie delle disposizioni di cui al d.lgs. 36/2023 (trattandosi di procedura per il rilascio di una concessione demaniale marittima – cfr. ex multis Cons. Stato. Sez. VII, sent. n. 6446 del 22 luglio 2022), deve evidenziarsi che l’art. 92, co. 3, d.lgs. 159/2011 consente di procedere in assenza del ril (...)
PROROGABILITA' DEL TERMINE "PERENTORIO" PER L'INTEGRAZIONE DOCUMENTALE NELLE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME (1)
La natura perentoria del termine riguarda l’effetto di decadenza dalla facoltà di integrazione dell’istanza che si produce al momento della sua scadenza, con conseguente necessità di rigetto della stessa, mentre non implica che il termine sia inderogabile in senso assoluto, essendo ammessa la proroga su richiesta della parte interessata, qualora intervenuta prima de (...)
CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME: DURATA VARIABILE, VALUTAZIONE DEL PEF E NON ASSOGGETTAMENTO AL CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI (189)
Poiché nel P.E.F. [della Controinteressata] non sono rappresentati i flussi finanziari da cui desumere i tempi necessari per il recupero degli investimenti, la commissione [...] ha proposto di stabilire la durata della concessione nel quadriennio minimo anziché nel ventennio richiesto [...], rimettendo al R.U.P. l’attivazione del contraddittorio sul punto [...]. Dun (...)
INAMMISSIBILITÀ DEL RICORSO DEL CONCESSIONARIO SCADUTO PER CARENZA DI INTERESSE (35.1.B)
"Il soggetto titolare di una concessione demaniale ormai scaduta deve ritenersi privo di un interesse giuridicamente tutelato a contestare le vicende relative all’area demaniale a suo tempo concessagli, anche qualora continui a detenerla materialmente, trattandosi di soggetto privo di qualsivoglia stabile collegamento con la medesima area demaniale." (Cfr. (...)
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ILLEGITTIMITÀ DEL SILENZIO SU CONCESSIONI DEMANIALI PER MANCATA APPROVAZIONE PAD (2)
«[..] in base al consolidato orientamento della giurisprudenza la mancata approvazione del PCC (piano comunale delle coste) [assimilabile, nella Regione Campania, al PAD richiesto dal PUAD] non preclude di per sé il rilascio delle concessioni e la sua assenza non può, pertanto, giustificare la sospensione generalizzata delle procedure, potendo l’individuazione dei l (...)
REVOCA DELLA PROCEDURA DI RINNOVO DELLA CONCESSIONE DEMANIALE: ILLEGITTIMITÀ PER MERE VALUTAZIONI FUTURE (21-QUINQUIES)
"Il ritiro della procedura deve essere ricondotto, più propriamente, all’istituto della revoca di cui all’art. 21 quinques della legge n. 241/1990 che presuppone la sopravvenienza di motivi di interesse pubblico, il mutamento della situazione di fatto o la rinnovata valutazione dell'interesse pubblico originario. [...] Nel caso in esame, è opinione del Coll (...)
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DISCREZIONALITÀ TECNICA NEI PUNTEGGI, CONFLITTO DI INTERESSI E CENTRO UNICO DECISIONALE (16.1)
La valutazione delle offerte presentate in una procedura di gara è espressione di discrezionalità tecnica e, come tale, è sottratta al sindacato di legittimità del giudice amministrativo, salvo che non risulti manifestamente illogica, irrazionale, arbitraria ovvero fondata su un palese travisamento dei fatti."[L]a valutazione (...)
LE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME CON FINALITA' TURISTICO-RICREATIVA DEVONO ESSERE AFFIDATE MEDIANTE PROCEDURE COMPETITIVE (12)
Il provvedimento che riserva in via esclusiva un’area demaniale a un operatore economico per lo svolgimento di un’attività d’impresa costituisce un’autorizzazione di servizi contingentata che, ai sensi dell’art. 12 della Direttiva 2006/123/CE, deve essere sottoposta a procedura di gara. La nozione di "servizi portuali" esclusi dall'ambito di applicazio (...)
CONCESSIONI DEMANIALI: VA DISAPPLICATA LA NORMATIVA NAZIONALE CHE DISPONE LA PROROGA AUTOMATICA
Le amministrazioni concedenti sono tenute a disapplicare la normativa nazionale che dispone la proroga automatica delle concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali, procedendo all'espletamento di procedure di gara trasparenti e non discriminatorie. L'eventuale indennizzo in favore del concessionario uscente non deve costituire un automatismo né un vantaggio competitivo indebito, (...)
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AMPLIAMENTO DELLA CONCESSIONE DEMANIALE MARITTIMA CON INCREMENTO DELLA SUPERFICIE: IMPONE L'ESPLETAMENTO DI UNA GARA PUBBLICA
In materia di concessioni demaniali, la fattispecie della variazione del titolo esistente deve essere interpretata restrittivamente, essendo l'affidamento diretto di una maggiore superficie ammesso solo in presenza di situazioni eccezionali, per incrementi di minima consistenza quantitativa e oggettivamente funzionali all'utilizzo del bene già concesso; qual (...)
CONCESSIONI MARITTIME: L'ASSENZA DEL DECRETO CON I CRITERI PER GLI INDENNIZZI PER IL CONCESSIONARIO USCENTE NON LEGITTIMA IL RINVIO DELLA NUOVA GARA
È illegittima la determinazione dirigenziale che sospende la procedura di affidamento di una concessione demaniale marittima in attesa dell’emanazione dei criteri ministeriali per la determinazione dell’indennizzo spettante all’uscente. L’ente concedente è tenuto a dare corso al procedimento e a stabilire l'indennizzo caso per caso, con l'ausilio di professi (...)
CONCESSIONE DI BENI PUBBLICI: L'AMMINISTRAZIONE CHE DECIDE DI VERIFICARE LA CONGRUITA' DELL'OFFERTA SI AUTOVINCOLA A UN'ISTRUTTORIA CHE DEVE RISPETTARE
Nelle gare per la concessione in uso di beni pubblici, pur in assenza di un obbligo normativo di verifica dell'anomalia, l'Amministrazione può discrezionalmente procedere al controllo della sostenibilità dell'offerta. Tale valutazione, una volta avviata, è soggetta al sindacato giurisdizionale sotto il profilo della ragionevolezza e del difetto di istrut (...)
DECADENZA DELLA CONCESSIONE DEMANIALE PER GRAVI INADEMPIMENTI: E' VALIDA ANCHE SE NOTIFICATA ALLA SOLA MANDATARIA DELL'ATI
In tema di concessioni demaniali marittime, è legittimo il provvedimento di decadenza fondato sulla violazione degli obblighi economici (mancato versamento dei sovracanoni offerti in gara) e gestionali (degrado dell'area e difformità edilizie), restando irrilevante la prossimità della scadenza del titolo o l'eventuale pendenza di proroghe ex lege. Il giudizi (...)
ILLEGITTIMITÀ DELLE PROROGHE DELLE CONCESSIONI BALNEARI E INDENNIZZO AL CONCESSIONARIO USCENTE
In tema di affidamento di concessioni demaniali marittime turistico-ricreative, l'incompatibilità delle proroghe automatiche legali con l'ordinamento eurounitario impone agli Enti locali la disapplicazione della normativa interna e l'obbligo di esperire procedure ad evidenza pubblica. Nelle procedure governate dal quadro normativo previgente all'entr (...)
LA SECONDA FASE DELLA PROCEDURA DI PROJECT FINANCING, FINALIZZATA ALLA SCELTA DEL CONTRAENTE, È ASSOGGETTATA AL RITO SPECIALE "APPALTI" (193)
Il ricorso avverso il bando di gara relativo alla seconda fase di una procedura di finanza di progetto, disciplinata dal D.Lgs. n. 36/2023, deve essere proposto nel termine di trenta giorni previsto dall'art. 120 c.p.a., non rilevando in senso contrario la circostanza che l'oggetto dell'affidamento includa l'occupazione di beni del demanio marittimo. (...)
ILLEGITTIMITÀ DELLA PROROGA AUTOMATICA DELLE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME
È illegittima la deliberazione comunale che dispone lo slittamento dei termini per l’indizione delle gare e l’assegnazione delle concessioni demaniali marittime, configurando una proroga automatica mascherata che viola i principi euro-unitari di libertà di stabilimento e di concorrenza."Si può ritenere compatibile con il diri (...)
ILLEGITTIMITÀ DELLA PROROGA AUTOMATICA DELLE CONCESSIONI DEMANIALI E LIMITI ALLA PROROGA TECNICA
È illegittima la deliberazione comunale che dispone il differimento generalizzato delle concessioni demaniali marittime qualora l'indizione delle procedure di gara sia subordinata ad attività future, incerte e prive di una chiara scansione temporale, non ricorrendo in tale ipotesi i presupposti della proroga tecnica. "Nel (...)
LE PROROGHE AUTOMATICHE ED EX LEGE DELLE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME VIOLANO LE NORME EURO-UNITARIE SULLA CONCORRENZA
È illegittimo il provvedimento amministrativo che dispone la "reviviscenza" di una concessione demaniale marittima per l'ormeggio nautico le cui scadenze poggino su proroghe legislative generalizzate. I punti di ormeggio nautico non beneficiano della deroga prevista per i "servizi portuali" e ricadono in pieno nel divieto di rinnovi automatic (...)
CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME: DISCREZIONALITÀ AMMINISTRATIVA TRA LIBERA FRUIZIONE DELL'AREA E OBBLIGO DI GARA
In materia di concessioni demaniali marittime, l'Amministrazione può legittimamente negare il rilascio di un titolo concessorio qualora intenda riservare l'area alla libera fruizione collettiva, costituendo tale scelta un'espressione di discrezionalità amministrativa non sindacabile nel merito se non per manifesta illogicità. La mancanza di un Piano Comu (...)
CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME PER FINALITÀ TURISTICO-RICREATIVE: OBBLIGO DI PROCEDURA DI SELEZIONE E DIVIETO DI RINNOVO AUTOMATICO IN CASO DI SCARSITÀ DI RISORSE NATURALI
Le concessioni demaniali marittime gestite per finalità turistico-ricreative ricadono sotto l'egida della Direttiva 2006/123/CE e sono subordinate all'obbligo di gara laddove la risorsa naturale sia limitata. La natura temporale antecedente del titolo concessorio non esime lo Stato membro dal rispetto dei principi pro-concorrenziali al momento di qualsiasi a (...)
CERTIFICAZIONE PARITA' DI GENERE MA ASSENZA DI PERSONALE FEMMINILE: L'ENTE DEVE VERIFICARE LA SUSSISTENZA EFFETTIVA DEI REQUISITI PREMIALI ALLA DATA DI SCADENZA DELLE OFFERTE
È illegittima l'attribuzione di un punteggio premiale per il requisito di "impresa giovanile" qualora la partecipazione del controllo e della proprietà non sia detenuta in prevalenza (oltre il 50%) da persone under 35 alla data di scadenza della presentazione delle offerte, restando irrilevanti modifiche societarie successive. <p style="text-align: (...)
CONCESSIONI BALNEARI: ONERE DI IMPUGNAZIONE IMMEDIATA E CLAUSOLE DI "ANTI-ECONOMICITÀ".
«L’onere di tempestiva impugnazione è stato riferito dall’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato... non soltanto al fatto che esse manifestino immediatamente la loro attitudine lesiva, ma il rilievo che le stesse, essendo legate a situazioni e qualità del soggetto che ha chiesto di partecipare alla gara, risultino esattamente e storicamente identificate, preesistenti alla gara stessa» (TAR La (...)
CONCESSIONI DEMANIALI: AMPIA DISCREZIONALITÀ DELLA P.A. NELLA SCELTA GESTIONALE.
Ai sensi degli artt. 36 e 37 del Codice della navigazione, il rilascio di una concessione demaniale costituisce espressione di ampia discrezionalità amministrativa, essendo rimessa all'Amministrazione la valutazione circa la compatibilità della concessione con le esigenze del pubblico uso e l'individuazione della destinazione del bene maggiormente rispondente all'interesse pubblico (...)
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INAMMISSIBILE IL SOCCORSO DEL SOCCORSO NEI CONTRATTI ATTIVI (13.5)
In base ai principi di concorrenza, imparzialità e non discriminazione comunque applicabili alle procedure competitive di affidamento di contratti attivi [...] la violazione del termine assegnato per il soccorso istruttorio non può che soggiacere alla medesima conseguenza escludente contemplata dall’art. 101, co. 2, d.lgs. 31 marzo 2023 n. 36, per gli appalti e concessioni di lavori, servizi e (...)
AFFIDAMENTO IN HOUSE DI CONCESSIONI PORTUALI: L’OBBLIGO DI MOTIVAZIONE QUALIFICATA E I LIMITI DELLA GESTIONE TEMPORANEA
L’affidamento in house deve sempre avvenire, indipendentemente dalla durata, nel rispetto dei principi del risultato, della fiducia e dell’accesso al mercato, con provvedimento motivato in ordine ai vantaggi per la collettività, alle connesse esternalità e alla congruità economica della prestazione.Ciò posto, e tralasciando le questioni più generali relative alle modalità di affidamento (...)
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IL TERMINE DI EFFICACIA DELLE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME FISSATO AL 30 SETTEMBRE 2027 HA NATURA DI "PROROGA TECNICA"
In tema di concessioni demaniali marittime ad uso turistico-ricreativo, il termine del 30 settembre 2027 deve essere interpretato quale limite temporale massimo di natura acceleratoria e non dilatoria, volto a garantire il rispetto dei principi di concorrenza. Conseguentemente, la Pubblica Amministrazione che abbia concluso le procedure selettive in data antecedente (...)
CONCESSIONI DEMANIALI : LEGITTIMA L'EVIDENZA PUBBLICA CON DISAPPLICAZIONE DELLE PROROGHE
"[...] come statuito dalla giurisprudenza della Corte di Giustizia (anche con la recente sentenza del 20 aprile 2023, resa nella causa C-348-22), gli obblighi contenuti nella direttiva 2006/123 (c.d. Direttiva Bolkenstein) devono ritenersi enunciati in modo incondizionato e sufficientemente preciso sicché gli stessi sono immediatamente produttivi di effetti dir (...)
MANCA L'INTERESSE AL RICORSO PER IL CONCESSIONARIO USCENTE CON TITOLO IRRIMEDIABILMENTE SCADUTO
Sussiste il difetto di interesse all'appello per l'operatore economico, ex concessionario di un'area demaniale, che impugni l'aggiudicazione della stessa in favore di terzi senza aver partecipato alla relativa procedura selettiva, qualora il proprio titolo sia irrimediabilmente scaduto. La qualifica di occupante sine titulo esclude la sussistenza di un interesse qualificato e differenziato, poiché (...)
LEGITTIMA LA GARA BALNEARE SENZA INDENNIZZI E CON SCADENZA ANTICIPATA RISPETTO AL TERMINE MASSIMO
La legittimità degli atti di gara per l'affidamento di concessioni demaniali marittime non è subordinata alla previa determinazione degli indennizzi per il concessionario uscente, né al rispetto del termine massimo di proroga legale, qualora la procedura selettiva si concluda anticipatamente garantendo il subentro di nuovi operatori scelti su base concorrenziale. (...)
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L'OGGETTO DELLA CONCESSIONE DEMANIALE INCLUDE L'IMPIANTO ESISTENTE SE PREVISTO DALLA LEX SPECIALIS
In tema di concessioni demaniali marittime, l'oggetto della procedura comparativa deve essere individuato interpretando la lex specialis secondo i canoni di chiarezza e buona fede. Qualora il bando e i grafici allegati prevedano il mantenimento degli impianti esistenti, l'offerta tecnica che ne postuli la permanenza è legittima. La contestazione della perimetrazione dell'oggetto di gara o della sc (...)
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NECESSARIA L'AUTORIZZAZIONE PER L'AFFIDAMENTO DI ATTIVITÀ DEMANIALI A TERZI MEDIANTE CONTRATTO DI RETE
L'affidamento a un'impresa terza della gestione di attività nell'ambito di una concessione demaniale marittima, anche se attuato mediante un contratto di rete privo di soggettività giuridica, richiede la preventiva autorizzazione ai sensi dell'art. 45-bis del Codice della Navigazione, non venendo meno l'alterità soggettiva tra concessionario e retista. (...)
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IL DINIEGO DI CONCESSIONE DEVE ESSERE MOTIVATO ANCHE PER L'AREA NON OGGETTO DI COMPARAZIONE
In tema di concessioni demaniali marittime, qualora l'istanza di un operatore riguardi una superficie maggiore rispetto a quella oggetto di procedura comparativa con un terzo, il diniego opposto dall'Amministrazione deve essere specificamente motivato anche in relazione alla porzione di area non assegnata al controinteressato, non potendosi estendere automaticamente gli esiti della gara all'intera (...)
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IL DURC NEGATIVO PRECLUDE IL RINNOVO DELLA CONCESSIONE DEMANIALE MARITTIMA
Le imprese che gestiscono attività in concessione con l'ente pubblico sono tenute a mantenere la regolarità contributiva, pena la decadenza o il diniego di rinnovo del titolo. Tale requisito ha natura imperativa e non può essere derogato in ragione di difficoltà economiche del privato o della sussistenza di rapporti giuridici collaterali, quali l'incarico di custode giudiziario di beni sequestrati (...)
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AMPIA DISCREZIONALITÀ NELLA COMPARAZIONE DELLE CONCESSIONI DEMANIALI E SUPERAMENTO DEL DIRITTO DI INSISTENZA (37.1)
In tema di concessioni demaniali marittime, la procedura comparativa ex art. 37 cod. nav. è finalizzata a individuare il soggetto in grado di garantire la migliore cura dell'interesse pubblico. Il sindacato giurisdizionale sulle valutazioni della commissione giudicatrice è limitato alla verifica della ragionevolezza e coerenza del punteggio attribuito, non potendo il giudice sostituire il proprio (...)
LEGITTIMO L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DEGLI ATTI DI GARA PRIVI DI INDICAZIONI SU AREE PATRIMONIALI ESSENZIALI (21-NONIES.1)
L'annullamento d'ufficio degli atti di indizione di una procedura di gara, intervenuto prima dell'aggiudicazione, non è soggetto al termine decadenziale previsto dall'art. 21-nonies della Legge n. 241/1990, in quanto tali atti non costituiscono provvedimenti di autorizzazione o di attribuzione di vantaggi economici. È legittimo l'esercizio del potere di autotutela qualora la stazione appaltante ri (...)
IL SOCCORSO ISTRUTTORIO NELLE CONCESSIONI DEMANIALI SEGUE REGOLE PIU' FLESSIBILI RISPETTO AGLI APPALTI
In tema di concessioni demaniali marittime, la procedura comparativa non è soggetta al rigore formale del Codice dei contratti pubblici; ne consegue che il soccorso istruttorio può essere attivato per precisare elementi dell'offerta tecnica, purché non ne stravolgano la sostanza, al fine di assicurare la scelta del progetto che meglio risponde all'interesse pubblico. (...)
IL RISPETTO DELLE NORME TECNICHE DEL PIANO SPIAGGE COSTITUISCE REQUISITO MINIMO INDEFETTIBILE DELL'OFFERTA (10.3)
In una procedura per l'affidamento di concessioni demaniali marittime, il mancato rispetto delle prescrizioni tecniche contenute nel Piano Comunale Spiagge e nelle relative Norme Tecniche di Attuazione, richiamate dal bando come parametri vincolanti per la progettazione, configura una difformità dell'offerta rispetto ai requisiti minimi prestabiliti, legittimando l'esclusione del concorrente per m (...)
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ILLEGITTIMA LA CONCESSIONE SE IN CONTRASTO CON IL PIANO REGOLATORE E GLI ATTI PROGRAMMATORI
È illegittima la delibera comunale che avvia la procedura di rilascio di una concessione demaniale per la riqualificazione di un porto turistico qualora l'istanza del proponente non rispetti le prescrizioni del Piano Regolatore Portuale relative alla messa in sicurezza idraulica dell'area. La scelta discrezionale dell'amministrazione di mutare il modello di gestione (da società a partecipazione pu (...)
IL DIVIETO DI CUMULO DELLE CONCESSIONI PORTUALI NON SI APPLICA ALLA NAUTICA DA DIPORTO
In tema di concessioni demaniali marittime per la nautica da diporto, non trova applicazione il divieto di cumulo di concessioni previsto dall'art. 18, comma 9, della legge n. 84/1994, riferibile esclusivamente alle operazioni e ai servizi portuali commerciali. (...)
ILLEGITTIMA LA LICITAZIONE AL RIALZO SE I PROGETTI CONCORRENTI SONO DISOMOGENEI E NON COMPARABILI (37.3)
È illegittima la procedura di affidamento di una concessione demaniale marittima condotta mediante licitazione privata al massimo rialzo del canone qualora l'amministrazione ponga a confronto progetti tra loro disomogenei per tipologia di opere, costi di investimento e finalità d'uso. Il rispetto dei principi di parità di trattamento e trasparenza impone che i concorrenti siano messi in condizione (...)
ILLEGITTIMA LA REVOCA DELLA GARA DEMANIALE SE LA NORMA SOPRAVVENUTA FA SALVE LE PROCEDURE PENDENTI
È illegittimo il provvedimento di revoca di una procedura comparativa demaniale motivato genericamente dalla necessità di uniformare i criteri di selezione alla normativa sopravvenuta (D.L. 131/2024), qualora quest'ultima faccia espressamente salve le procedure già avviate. L'amministrazione non può invocare la carenza di criteri di dettaglio o la necessità di quantificare l'indennizzo per l'uscen (...)
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LEGITTIMA LA PARTECIPAZIONE DELLE IMPRESE IN CONCORDATO CON CONTINUITÀ AZIENDALE ALLE GARE PER CONCESSIONI (94.5)
Le clausole della lex specialis e le disposizioni normative regionali che prevedono l'esclusione dalle gare per i soggetti in stato di concordato preventivo devono essere interpretate in senso costituzionalmente orientato, riferendosi esclusivamente alle procedure di natura liquidatoria. Il concordato preventivo con continuità aziendale, finalizzato al mantenimento dell'operatività dell'impresa, n (...)
IL TERMINE DI PROROGA DELLE CONCESSIONI DEMANIALI HA NATURA ACCELERATORIA E NON DILATORIA
In tema di concessioni demaniali marittime, la validità della procedura selettiva non è condizionata dalla preventiva determinazione degli indennizzi per il concessionario uscente, trattandosi di ristoro eventuale legato alla prova di investimenti non ammortizzati. Il termine di proroga legale al 30 settembre 2027 costituisce un limite massimo che non vincola l'Amministrazione qualora le procedure (...)
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LEGITTIMA LA PROROGA TECNICA AL 2025 NONOSTANTE IL TERMINE MASSIMO LEGALE AL 2027 (3.1)
Il termine del 30 settembre 2027 per la proroga delle concessioni demaniali marittime ha natura di termine massimo acceleratorio e non impedisce alla stazione appaltante di concludere le gare e disporre il subentro dei nuovi aggiudicatari in data antecedente. La validità della procedura non è inficiata dall'assenza di clausole di indennizzo per gli investimenti uscenti qualora non vi sia prova di (...)
NATURA ACCELERATORIA DEL TERMINE MASSIMO DI PROROGA DELLE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME (3.1)
In tema di concessioni demaniali marittime, il termine di efficacia dei titoli in essere fissato al 30 settembre 2027 dalla legge n. 118 del 2022 deve essere inteso come limite massimo e non dilatorio; ne consegue che la Stazione Appaltante, una volta concluse le procedure selettive, può legittimamente fissare la scadenza dei rapporti preesistenti in data antecedente, al fine di garantire il tempe (...)
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OBBLIGO DI GARA PER LA CONCESSIONE DI AREE PUBBLICHE DESTINATE A DISTRIBUTORI CARBURANTE (13.5)
L'attività di distribuzione carburanti su suolo pubblico richiede l'esperimento di una procedura selettiva per l'assegnazione della relativa concessione o locazione, non essendo configurabile un diritto al rinnovo diretto in capo al precedente gestore; i contratti attivi della Pubblica Amministrazione che offrono opportunità di guadagno economico sono soggetti ai principi di concorrenza, trasparen (...)
LEGITTIMA LA DESTINAZIONE AD USO PUBBLICO DI AREE DEMANIALI SENZA INDIZIONE DI NUOVA GARA (3.1)
In materia di concessioni demaniali marittime, la proroga tecnica prevista dalla normativa nazionale ha natura eccezionale e presuppone l'indizione di una procedura selettiva; pertanto, è legittimo il provvedimento con cui l'amministrazione, nell'esercizio della propria discrezionalità pianificatoria, destini un'area alla fruizione collettiva anziché rimetterla a gara, con conseguente cessazione d (...)
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NATURA ACCELERATORIA E NON DILATORIA DEL TERMINE MASSIMO PER LE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME (3.1)
In materia di concessioni demaniali marittime, la proroga tecnica prevista dalla normativa nazionale deve essere interpretata come termine massimo acceleratorio. La Stazione Appaltante, una volta conclusa la procedura selettiva, ha il potere di fissare la scadenza dei titoli uscenti in data antecedente al termine legale del 30 settembre 2027, al fine di attuare i principi di concorrenza e non attr (...)
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NATURA ACCELERATORIA DEL TERMINE MASSIMO PER LE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME (3.1)
In materia di concessioni demaniali marittime, la proroga tecnica prevista dalla legislazione nazionale è strettamente funzionale allo svolgimento delle gare e non può essere invocata per paralizzare l'assegnazione dei lotti all'esito di procedure competitive concluse anticipatamente rispetto al termine massimo legale. La legittimità dell'occupazione dell'area da parte del concessionario uscente f (...)
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NATURA ACCELERATORIA DEL TERMINE MASSIMO DI PROROGA DELLE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME (3.1)
In tema di concessioni demaniali marittime, il termine di efficacia dei titoli in essere fissato al 30 settembre 2027 dalla L. n. 118/2022 (come modificata dal D.L. n. 131/2024) rileva esclusivamente come limite massimo di estensione. Ne consegue che l'amministrazione comunale, qualora abbia già espletato le procedure di gara e individuato i nuovi concessionari, può legittimamente disporre la cess (...)
NATURA ACCELERATORIA DEL TERMINE MASSIMO DI PROROGA DELLE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME
La proroga tecnica delle concessioni demaniali marittime, essendo finalizzata esclusivamente a consentire l'ordinata transizione verso il regime concorrenziale, non può essere invocata per differire il subentro dell'aggiudicatario oltre il tempo strettamente necessario, anche qualora il termine massimo previsto dalla legge non sia ancora spirato. (...)
LEGITTIMO IL DINIEGO DI RINNOVO DELLA CONCESSIONE DEMANIALE PER OCCUPAZIONE ABUSIVA DI AREE LIMITROFE
In tema di concessioni demaniali, è legittimo il diniego di rinnovo fondato sulla pregressa occupazione abusiva di porzioni di specchio acqueo ulteriori rispetto a quelle assentite, in quanto tale condotta pregiudica il rapporto di fiducia con l'Amministrazione e giustifica la restituzione del bene all'uso pubblico o alla gara. (...)
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NATURA ACCELERATORIA DEL TERMINE MASSIMO DI PROROGA DELLE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME (3.1)
In tema di concessioni demaniali marittime, il termine del 30 settembre 2027 fissato dalla L. n. 118/2022 (come modificata dal D.L. n. 131/2024) costituisce un limite massimo di durata e non un termine dilatorio. Pertanto, la Stazione Appaltante che abbia concluso le procedure selettive in anticipo può legittimamente disporre la cessazione dei rapporti preesistenti in data antecedente, al fine di (...)
OBBLIGO DI GARA PER L'ASSEGNAZIONE DI AREE PUBBLICHE DESTINATE A DISTRIBUTORI DI CARBURANTE (13.5)
L'affidamento di beni pubblici per finalità commerciali, anche tramite contratti attivi come la locazione, non può avvenire in via diretta ma richiede una procedura di evidenza pubblica, dovendo l'amministrazione garantire i principi di imparzialità, trasparenza e accesso al mercato sanciti dal Codice dei contratti pubblici. (...)
NATURA OGGETTIVA DELLA CONCESSIONE PREVALE SULLA QUALIFICA SOGGETTIVA DEL TITOLARE PER IL RINNOVO (118.1)
La natura oggettiva del titolo concessorio, qualificato come punto di ormeggio ai sensi del d.P.R. n. 509/1997, non muta in ragione della qualifica soggettiva del titolare, ancorché quest'ultimo gestisca una struttura ricettiva. Pertanto, non è applicabile la proroga delle concessioni turistico-ricreative a titoli aventi ad oggetto specchi acquei per ormeggio, per i quali la normativa regionale e (...)
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Istruttoria su perimetrazione lotti demaniali e conformità Piano Coste
Ai sensi degli artt. 65 e 66 c.p.a., il giudice amministrativo può ordinare all'Amministrazione resistente il deposito di una dettagliata relazione tecnica e di rilievi planimetrici qualora sia necessario verificare se la suddivisione in lotti delle aree demaniali sia avvenuta nel rispetto della pianificazione regionale e presenti caratteristiche strutturali idonee alle finalità della concessione. (...)
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L'AVVIO DELLE GARE PER LE CONCESSIONI DEMANIALI DETERMINA LA CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE
In tema di concessioni demaniali marittime, qualora l'amministrazione comunale, nelle more del giudizio di ottemperanza avente ad oggetto l'annullamento di proroghe illegittime, deliberi l'avvio perentorio delle procedure di gara in conformità ai principi eurounitari, si determina la cessazione della materia del contendere per sopravvenuto difetto di interesse alla decisione, essendo l'impegno ass (...)
INAPPLICABILITÀ DEL SUBENTRO MORTIS CAUSA AI SOCI DI SOCIETÀ ESTINTA (46.3)
In materia di demanio marittimo, il diritto alla conferma della concessione previsto dall'art. 46, comma 3, cod. nav. opera esclusivamente in favore degli eredi di persone fisiche e presuppone la vigenza del titolo al momento dell'apertura della successione; ne consegue che i soci di una società di capitali cancellata dal registro delle imprese non possono invocare tale tutela per subentrare in un (...)
Verifica istruttoria sulla corretta perimetrazione dei lotti demaniali marittimi
Nelle procedure selettive per l'assegnazione di concessioni demaniali marittime, il giudice amministrativo, ai fini della decisione, può disporre l'acquisizione di chiarimenti volti ad accertare la coerenza della perimetrazione dei lotti con il Piano Regionale delle Coste e l'idoneità funzionale delle aree (dotazione di servizi primari e accessibilità), gravando sull'Amministrazione l'onere di dim (...)
Legittimità perimetrazione lotti demaniali marittimi e necessità di approfondimento istruttorio
Nelle procedure selettive per l'assegnazione di concessioni demaniali, l'Amministrazione è onerata della precisa individuazione e localizzazione dei lotti in coerenza con la pianificazione costiera sovraordinata, dovendo comprovare in sede istruttoria l'idoneità infrastrutturale e funzionale delle aree oggetto di affidamento. (...)
Istruttoria su conformità pianificazione e idoneità lotti in concessioni demaniali
In sede di ricorso avverso il bando per l'assegnazione di concessioni demaniali, il giudice amministrativo può disporre adempimenti istruttori volti a verificare la conformità della perimetrazione dei lotti al Piano Regionale delle Coste e l'effettiva idoneità dei medesimi alle finalità del bando, inclusa la dotazione di servizi essenziali e l'accessibilità dalla viabilità pubblica. (...)
Necessità di istruttoria su perimetrazione e idoneità dei lotti demaniali
Il giudice amministrativo, ai fini della decisione sulla legittimità del bando di gara per l'assegnazione di concessioni demaniali, può disporre incombenti istruttori a carico dell'amministrazione per accertare che l'individuazione e la localizzazione dei lotti siano avvenute nel rispetto del Piano Regionale delle Coste e che le aree siano concretamente dotate delle infrastrutture necessarie all'e (...)
INAMMISSIBILE IL SOCCORSO ISTRUTTORIO PER LA RIELABORAZIONE TECNICA DEL PROGETTO DI CONCESSIONE DEMANIALE
L'istituto del soccorso istruttorio, applicabile alle procedure di concessione di beni pubblici nei limiti della regolarità formale, non può essere esteso fino a consentire una rielaborazione del progetto o del piano di gestione presentato dall'istante. Qualora il piano presenti incongruenze intrinseche tra programmi di investimento, costi di gestione e conti economici previsionali, l'amministrazi (...)
LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER UNICO CENTRO DECISIONALE BASATO SU STRETTI LEGAMI FAMILIARI E SEDI COINCIDENTI (95.1)
È legittima l'esclusione di un operatore economico dalla gara qualora la stazione appaltante accerti, tramite indizi gravi e concordanti quali legami familiari tra i titolari, identità di residenza e di sede legale, la riconducibilità delle offerte a un unico centro decisionale, non essendo necessaria la prova di un effettivo coordinamento ma essendo sufficiente il pericolo di alterazione della co (...)
ILLEGITTIMA LA PROROGA AUTOMATICA DELLE CONCESSIONI BALNEARI ANCHE IN ASSENZA DI PIANO ARENILI
L'aggiudicatario provvisorio di una procedura selettiva è legittimato a proporre opposizione di terzo ordinaria, ai sensi dell'art. 108, comma 1, c.p.a., avverso la sentenza che annulla il bando di gara, in quanto titolare di una posizione giuridica autonoma e incompatibile con la decisione. Nel merito, la Pubblica Amministrazione ha l'obbligo di disapplicare le norme nazionali che prevedono proro (...)
ESCLUSO L'OBBLIGO DI RICOSTRUZIONE DEL CONCESSIONARIO PER BENI DISTRUTTI DA EVENTI NATURALI ECCEZIONALI
In tema di concessioni demaniali marittime, l'obbligo del concessionario di provvedere alla manutenzione ordinaria e straordinaria non si estende alla ricostruzione integrale dei manufatti periti per eventi atmosferici di eccezionale intensità, qualora sia provata l'assenza di colpa nella custodia. La durata della concessione, correlata all'entità degli investimenti, deve essere stabilita nella fa (...)
LEGITTIMA LA GARA PER CONCESSIONI BALNEARI ANCHE SENZA PIANO DI UTILIZZO DEGLI ARENALI
L'aggiudicatario provvisorio è legittimato a proporre opposizione di terzo ordinaria avverso la sentenza che annulla il bando di gara, subendo un pregiudizio diretto dalla caducazione della procedura. Nel merito, l'amministrazione può legittimamente avviare confronti competitivi per l'assegnazione di aree demaniali anche in assenza di pianificazione comunale, prevalendo l'esigenza di rispettare i (...)
LEGITTIMATA L'OPPOSIZIONE DI TERZO DELL'AGGIUDICATARIO PROVVISORIO E ILLEGITTIMA LA PROROGA COVID DELLE CONCESSIONI (108.1)
L'aggiudicatario provvisorio, pur non essendo controinteressato necessario nel giudizio di primo grado volto all'annullamento del bando, è legittimato a proporre opposizione di terzo ordinaria ai sensi dell'art. 108, comma 1, c.p.a., in quanto titolare di una posizione giuridica autonoma e incompatibile con l'annullamento della procedura selettiva. In materia di concessioni demaniali marittime, de (...)
LEGITTIMA L'OPPOSIZIONE DI TERZO DELL'AGGIUDICATARIO PROVVISORIO CONTRO L'ANNULLAMENTO DELLA PROCEDURA DI GARA
Sussiste la legittimazione dell'aggiudicatario provvisorio a esperire il rimedio dell'opposizione di terzo ordinaria contro la sentenza di annullamento degli atti di gara, qualora non sia stato evocato nel giudizio di primo grado. La pubblicazione di un provvedimento amministrativo nella sezione Amministrazione Trasparente del sito web istituzionale, in assenza di pubblicazione all'Albo Pretorio o (...)
LEGITTIMA LA GARA PER CONCESSIONI BALNEARI ANCHE SENZA PIANO DI UTILIZZO DEGLI ARENALI
È legittima l'indizione di procedure ad evidenza pubblica per l'assegnazione di concessioni demaniali marittime anche in assenza del Piano di Utilizzo degli Arenili (P.U.A.) comunale, in quanto l'obbligo di garantire il confronto competitivo tra gli operatori economici prevale sulle carenze della pianificazione urbanistica locale, al fine di evitare il consolidamento di proroghe automatiche contra (...)
L'ATTIVITÀ DI AFFITTACAMERE NON È AFFINE ALLA GESTIONE DI STABILIMENTI BALNEARI (100.1)
Nelle procedure di affidamento di concessioni demaniali marittime, il requisito dell'iscrizione alla Camera di Commercio per attività turistico-ricreative non è soddisfatto dal possesso di un'iscrizione per l'attività di affittacamere o bed and breakfast; tale attività, limitandosi alla messa a disposizione di alloggi, non è idonea a dimostrare, neanche per affinità, il possesso della professional (...)
IL REQUISITO DI IDONEITÀ PROFESSIONALE RICHIEDE LA COERENZA DELL'ATTIVITÀ CAMERALE EFFETTIVAMENTE ESERCITATA (100.3)
Ai fini della partecipazione a gare per concessioni demaniali marittime, il requisito dell'iscrizione camerale deve riferirsi all'attività effettivamente esercitata e non a quella astrattamente prevista nello statuto. Lo svolgimento di attività di ristorazione o di servizi di pulizia non costituisce titolo idoneo a dimostrare la professionalità necessaria per la gestione di uno stabilimento balnea (...)
LEGITTIMA LA GARA-PONTE PER LE CONCESSIONI DEMANIALI IN ASSENZA DI TITOLI PROROGABILI (3.1)
In materia di concessioni demaniali marittime, l'amministrazione può legittimamente indire una gara-ponte di durata annuale per traghettare la gestione dei beni verso il nuovo regime di valorizzazione statale, qualora la mancanza di concessioni in essere impedisca l'applicazione della proroga legale e sia necessario salvaguardare l'interesse pubblico alla continuità dei servizi turistici sul litor (...)
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LEGITTIMA LA GARA-PONTE PER CONCESSIONI DEMANIALI E LA ROYALTY SUL FATTURATO
È legittima la previsione di una royalty sul fatturato quale criterio di valutazione dell'offerta economica nelle gare per concessioni demaniali, in quanto strumento flessibile di valorizzazione del bene pubblico che adegua il corrispettivo all'effettiva redditività dell'attività esercitata. (...)
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LEGITTIMA LA GARA PONTE PER LE CONCESSIONI BALNEARI CON ROYALTY SUL FATTURATO
In materia di concessioni demaniali marittime, l'amministrazione può legittimamente strutturare una procedura di gara di breve durata e prevedere criteri di valutazione economica basati su percentuali di royalty sul fatturato, al fine di contemperare l'esigenza di continuità del servizio pubblico con l'obbligo di proficua utilizzazione dei beni demaniali, specialmente quando la disciplina nazional (...)
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LEGITTIMA LA GARA-PONTE PER LE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME SCADUTE (4.13)
È legittima l'indizione di una gara-ponte per l'affidamento di concessioni demaniali marittime scadute, anche in deroga alla durata minima quinquennale prevista dalla L. 118/2022, qualora necessaria per assicurare la continuità dei servizi nelle more della pianificazione definitiva. È altresì ammissibile la previsione di una royalty sul fatturato quale criterio di valutazione dell'offerta economic (...)
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LEGITTIMA LA GARA-PONTE E LA ROYALTY SUL FATTURATO PER LE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME
La previsione di una royalty sul fatturato in aggiunta al canone demaniale costituisce un legittimo esercizio del potere di valorizzazione dei beni pubblici, non risultando irragionevole né indeterminabile qualora sia parametrata ai ricavi effettivi dell'aggiudicatario. (...)
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LEGITTIMA LA GARA PONTE PER LE CONCESSIONI DEMANIALI SCADUTE E LA ROYALTY SUL FATTURATO
È legittima la clausola della lex specialis che prevede, per l'affidamento di concessioni demaniali marittime, il pagamento di una royalty parametrata al fatturato complessivo in aggiunta al canone tabellare, in quanto espressione del potere di valorizzazione dei beni pubblici e del principio di redditività dell'erario. Parimenti, in contesti di diffusa scadenza dei titoli concessori, l'Amministra (...)
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LEGITTIMA LA GARA PONTE PER LE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME SCADUTE (4.13)
È legittima la clausola del bando che prevede, in aggiunta al canone demaniale, il pagamento di una royalty parametrata al fatturato realizzato dall'aggiudicatario, in quanto espressione del potere di valorizzazione dei beni pubblici e della ricerca della migliore redditività per l'erario, coerentemente con i principi di concorrenza e buon andamento. (...)
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LEGITTIMA LA GARA-PONTE ANNUALE PER LE CONCESSIONI DEMANIALI IN ASSENZA DI TITOLI PROROGABILI
È legittima l'indizione di una procedura selettiva temporanea per l'affidamento di concessioni demaniali marittime, anche in deroga alla durata minima prevista dalla normativa nazionale di riordino, qualora sia necessario garantire la continuità dei servizi nelle more della pianificazione definitiva e non sussistano titoli validi da prorogare. La previsione di una royalty sul fatturato quale crite (...)
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LEGITTIMA LA GARA PONTE E LA ROYALTY NELLE CONCESSIONI DEMANIALI
In materia di concessioni demaniali marittime, è legittima la clausola del bando che prevede una royalty sul fatturato in aggiunta al canone fisso quale criterio di valutazione dell'offerta, costituendo un meccanismo di valorizzazione del patrimonio pubblico coerente con i principi di redditività e buon andamento dell'azione amministrativa. (...)
Argomenti:
LEGITTIMA LA GARA-PONTE PER LE CONCESSIONI BALNEARI SENZA TITOLI PROROGABILI
È legittima la clausola del bando che prevede, oltre al canone demaniale, il pagamento di una royalty parametrata al fatturato, in quanto espressione del potere di valorizzazione dei beni pubblici e criterio di selezione flessibile adattabile all'andamento economico dell'attività. (...)
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LEGITTIMA LA GARA PONTE STAGIONALE PER LE CONCESSIONI DEMANIALI IN ASSENZA DI TITOLI PROROGABILI
La previsione di una royalty sul fatturato, in aggiunta al canone demaniale stabilito per legge, costituisce un legittimo criterio di valorizzazione economica del bene pubblico, coerente con i principi di redditività dell'erario e di proficua utilizzazione del demanio, specialmente in procedure transitorie dove la flessibilità del corrispettivo si adatta alla breve durata del rapporto. (...)
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IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE NELLE CONCESSIONI DEMANIALI
La dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse della parte ricorrente alla decisione della causa determina l'improcedibilità del ricorso, rendendo superfluo l'esame dei motivi di doglianza e dei motivi aggiunti articolati contro gli atti di gara. (...)
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LEGITTIMA LA GARA PONTE E LA ROYALTY NELLE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME (95.1)
La sussistenza di un unico centro decisionale, quale causa di esclusione non automatica, può essere accertata dalla stazione appaltante sulla base di indizi gravi, precisi e concordanti, quali stretti legami di parentela tra gli amministratori, identità di sede legale e domicilio digitale, e partecipazione ai medesimi lotti di gara. (...)
LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER UNICO CENTRO DECISIONALE BASATO SU LEGAMI FAMILIARI E SEDI COMUNI (95.1)
Ai fini dell'esclusione dalla gara per unico centro decisionale, non è necessario accertare che il collegamento societario abbia concretamente influito sulla presentazione delle offerte, essendo sufficiente il raggiungimento di un grado di verosimiglianza basato su indizi gravi, precisi e concordanti quali lo stretto rapporto di parentela tra i titolari delle quote, l'identità di sede legale e di (...)
LEGITTIMA LA GARA-PONTE PER LE CONCESSIONI DEMANIALI IN ASSENZA DI TITOLI IN ESSERE (3.1)
La disciplina di cui alla L. 118/2022 non osta all'indizione di gare-ponte annuali qualora sul territorio non sussistano titoli concessori validi suscettibili di proroga legale, essendo tale scelta coerente con l'esigenza di traghettare i beni verso il nuovo regime di valorizzazione. È legittima la clausola che prevede il pagamento di una royalty sul fatturato in aggiunta al canone, quale espressi (...)
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LEGITTIMA LA GARA PONTE PER LE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME SCADUTE
In materia di concessioni demaniali marittime, l'indizione di una procedura selettiva cosiddetta 'ponte' di durata limitata non è affetta da illogicità qualora risulti necessaria per assicurare la continuità dei servizi nelle more dell'attuazione della programmazione definitiva richiesta dalla normativa nazionale ed europea. La previsione di una royalty sul fatturato quale criterio di valutazione (...)
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LEGITTIMITÀ DELLA GARA-PONTE E DEL CRITERIO DELLA ROYALTY NELLE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME
È legittima la scelta della Stazione Appaltante di indire una procedura selettiva transitoria ('gara-ponte') per l'affidamento di concessioni demaniali marittime, qualora finalizzata a traghettare la gestione dei beni verso i nuovi moduli procedimentali nazionali garantendo la continuità dei servizi turistico-ricreativi; parimenti, l'inserimento di una royalty sul fatturato tra i criteri di aggiud (...)
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LA GARANZIA PER L'INDENNIZZO ALL'USCENTE NON COSTITUISCE ELEMENTO DELL'OFFERTA
Nelle procedure di affidamento di concessioni demaniali marittime, la polizza fideiussoria richiesta per garantire il pagamento dell'indennizzo al concessionario uscente non integra un elemento dell'offerta, ma costituisce una condizione di efficacia dell'aggiudicazione o un elemento accidentale del provvedimento; ne consegue che l'eventuale accertata falsità delle polizze presentate, laddove non (...)
ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER MANCATA INDICAZIONE DEL MITTENTE SU BUSTE INTERNE SIGILLATE
In tema di procedure di gara, è illegittima l'esclusione di un concorrente dovuta alla mancata apposizione dei dati del mittente sulle buste interne quando queste risultino comunque regolarmente sigillate con ceralacca e contenute in un plico esterno conforme; in tali casi, l'esclusione risulterebbe affetta da eccessivo formalismo, non essendo la menzione del mittente un elemento essenziale per ga (...)
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ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER RIALZO ECCESSIVO NELLE CONCESSIONI SENZA ANALISI DELLA SOSTENIBILITA' ECONOMICA
Il giudizio di congruità nelle concessioni demaniali deve essere inteso come verifica della capacità solutoria del debitore rispetto alle obbligazioni pecuniarie assunte, avuto riguardo alla capacità di produrre reddito d'impresa; è pertanto illegittima l'esclusione automatica basata su un rialzo considerato 'abnorme' qualora l'Amministrazione non abbia proceduto a una valutazione analitica dei fl (...)
ESTINZIONE DELLE CONCESSIONI PRIVATE DI CREMAZIONE PER SOPRAVVENUTA PUBBLICIZZAZIONE DEL SERVIZIO
La gestione dei crematori spetta esclusivamente ai comuni, i quali possono esercitarla direttamente o nelle forme previste per i servizi pubblici locali di rilevanza economica. Ne consegue che le concessioni d'uso di aree cimiteriali per la gestione privata di forni crematori, ancorché originariamente qualificate come perpetue, perdono efficacia a seguito della pubblicizzazione del servizio, compo (...)
INIDONEITÀ DELLA PROCEDURA EX ARTICOLO 37 CODICE NAVIGAZIONE A GARANTIRE LA CONCORRENZA UE
In tema di concessioni demaniali marittime, l'obbligo di espletare procedure selettive ad evidenza pubblica non può ritenersi soddisfatto dal meccanismo pubblicitario del cosiddetto 'rende noto' previsto dal codice della navigazione, in quanto privo di criteri di aggiudicazione predeterminati e di un'adeguata evidenza pubblica che consenta la partecipazione di operatori economici su scala transfro (...)
COMPATIBILITÀ DEL RINNOVO CONCESSIONI DEMANIALI TRAMITE PUBBLICITÀ ONLINE RAFFORZATA (3.2)
In materia di concessioni demaniali marittime, l'espletamento di una procedura comparativa semplificata basata sulla pubblicazione online degli avvisi e delle istanze di rinnovo soddisfa i requisiti di trasparenza e pubblicità imposti dalla Direttiva 2006/123/CE, rendendo il titolo legittimo e non assimilabile alle proroghe automatiche vietate dall'ordinamento eurounitario. (...)
COMPATIBILITÀ EUROUNITARIA DELLE CONCESSIONI DEMANIALI RILASCIATE MEDIANTE PUBBLICITÀ SU ALBO PRETORIO ONLINE (3.2)
In materia di concessioni demaniali marittime, deve escludersi la natura di proroga automatica illegittima qualora l'Amministrazione abbia esperito una procedura evidenziale caratterizzata da pubblicità rafforzata tramite albo pretorio online e sito istituzionale; tale modalità, rendendo le informazioni accessibili a chiunque e ovunque tramite collegamento web, soddisfa i requisiti di trasparenza (...)
VALIDITÀ DELLE CONCESSIONI DEMANIALI RILASCIATE TRAMITE PROCEDURA COMPARATIVA SEMPLIFICATA
In materia di concessioni demaniali marittime, deve escludersi l'equiparazione tra le proroghe automatiche ex lege (ritenute tamquam non essent dalla giurisprudenza) e i titoli rilasciati a seguito di una procedura selettiva, anche se semplificata ai sensi dell'art. 18 del regolamento di esecuzione del codice della navigazione. Qualora l'amministrazione abbia garantito idonea pubblicità tramite st (...)
VALIDITÀ DELLE CONCESSIONI DEMANIALI RILASCIATE TRAMITE PROCEDURA COMPARATIVA CON PUBBLICITÀ TELEMATICA
In tema di concessioni demaniali marittime, deve escludersi l'inesistenza del titolo qualora il rilascio o il rinnovo sia avvenuto all'esito di una procedura comparativa che abbia garantito i requisiti minimi di pubblicità e trasparenza attraverso la pubblicazione telematica degli avvisi, non configurandosi in tal caso una proroga automatica generalizzata incompatibile con la Direttiva Bolkestein. (...)
INAMMISSIBILITÀ DI PROROGHE AUTOMATICHE DELLE CONCESSIONI DEMANIALI PER SERVIZI TECNICO-NAUTICI (199.3)
È legittima la clausola risolutiva espressa inserita in un disciplinare di concessione demaniale portuale che prevede il rilascio delle aree a semplice richiesta della Stazione Appaltante per consentire l'avvio di lavori pubblici di riqualificazione, senza che ciò configuri una revoca illegittima o dia diritto a indennizzi, specialmente quando l'Operatore Economico è a conoscenza del progetto di t (...)
INSUFFICIENZA DELLA PUBBLICAZIONE LOCALE PER L'AFFIDAMENTO DELLE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME
In materia di concessioni demaniali marittime con finalità turistico-ricreativa, l'obbligo di pubblicazione della domanda di affidamento o rinnovo all'albo comunale per venti giorni non costituisce una modalità idonea di svolgimento di una procedura di competizione tra operatori economici conforme al diritto unionale. Tale procedura informale, partendo dall'iniziativa del gestore uscente e priva d (...)
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L'ACCESSO DIFENSIVO PREVALE SULL'OPPOSIZIONE GENERICA AI SEGRETI TECNICI (35.4)
In tema di accesso agli atti nelle procedure di gara, l'operatore economico che si oppone all'ostensione della propria offerta tecnica ha l'onere di indicare in modo specifico quali parti della documentazione siano coperte da segreti tecnici o commerciali. Un'opposizione generica e ripetitiva, non supportata dalla prova di effettivi profili di riservatezza industriale, non è idonea a superare il d (...)
INAPPLICABILITÀ DELLA VERIFICA DI ANOMALIA NELLE CONCESSIONI DEMANIALI AL MASSIMO RIALZO
L'affidamento in concessione di un bene demaniale marittimo, governato dai principi del Codice della Navigazione, si distingue dall'appalto di servizi per l'assenza di parametri rigidi di congruità economica; ne consegue che l'amministrazione non è tenuta alla verifica di anomalia qualora l'offerta si basi unicamente sul rialzo del canone concessorio, restando le scelte tariffarie e gestionali nel (...)
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NOLEGGIO ATTREZZATURE AMMESSO NELLE SPIAGGE LIBERE SENZA PRE-POSIZIONAMENTO PERMANENTE
Il servizio di noleggio di attrezzature balneari sulle spiagge libere è consentito anche in assenza di una concessione demaniale vera e propria, purché le attrezzature (quali ombrelloni e sedie) non vengano posizionate preventivamente dal gestore ma solo su richiesta effettiva dell'utente e per il tempo strettamente necessario alla balneazione, garantendo così la natura di libera fruizione del ben (...)
LEGITTIMAZIONE ALL'OPPOSIZIONE DI TERZO DELL'AGGIUDICATARIO PROVVISORIO CONTRO L'ANNULLAMENTO DELLA GARA (120.11)
In materia di appalti pubblici e concessioni, l'aggiudicatario provvisorio, sebbene non rivesta la qualità di litisconsorte necessario nel giudizio di impugnazione del bando, possiede una legittimazione autonoma a esperire il rimedio dell'opposizione di terzo ordinaria avverso la sentenza di annullamento della procedura. Ciò avviene qualora l'assetto di interessi definito dal decisum giudiziale tr (...)
DIVIETO DI AFFIDAMENTO DIRETTO PER L'AMPLIAMENTO DI CONCESSIONI DEMANIALI SU AREE AUTONOME
In materia di concessioni demaniali marittime, l'ampliamento di un titolo esistente su nuove aree che non configuri un mero adeguamento tecnico-normativo ma una sostanziale nuova assegnazione di beni economici scarsi, richiede l'espletamento di una procedura di gara. Ne consegue la legittimità del diniego opposto dalla Pubblica Amministrazione a istanze di affidamento diretto che mirino a inglobar (...)
INAMMISSIBILE L'IMPUGNAZIONE IMMEDIATA DELLA CLAUSOLA DI INDENNIZZO IN FAVORE DEL GESTORE USCENTE
In tema di concessioni demaniali marittime, la clausola del bando che pone a carico del subentrante l'obbligo di indennizzare il gestore uscente per il valore delle opere non ammortizzate non è suscettibile di immediata impugnazione, in quanto non rientra nel novero delle clausole impeditive della partecipazione. Tale previsione è legittima sotto il profilo pro-concorrenziale poiché impedisce che (...)
ILLEGITTIMO IL RINNOVO AUTOMATICO DELLE CONCESSIONI DI BENI PUBBLICI SENZA GARA
In tema di concessioni di beni pubblici, le clausole convenzionali che prevedono un rinnovo automatico sono nulle per contrasto con i principi di concorrenza e trasparenza di derivazione eurounitaria, atteso che ogni affidamento di risorse pubbliche economicamente rilevanti deve avvenire tramite procedura di evidenza pubblica allo scadere della naturale durata del contratto. (...)
IL DIVIETO DI CAMBIO INSEGNA NELLE CONCESSIONI RICHIEDE MOTIVAZIONE SU INTERESSI PUBBLICI PREVALENTI (175.7)
Il diniego di autorizzazione alla modifica dei segni distintivi (insegna) in corso di esecuzione di una concessione di beni pubblici è illegittimo se fondato esclusivamente sull'assenza di un pubblico interesse alla deroga, senza che l'amministrazione dimostri l'esistenza di un interesse pubblico contrario prevalente, quale il pregiudizio al decoro del sito o l'alterazione sostanziale degli elemen (...)
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DINIEGO DI TUTELA CAUTELARE PER DANNI PATRIMONIALI RISARCIBILI E PREVALENZA DELL'INTERESSE PUBBLICO STAGIONALE
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare, non sussiste il requisito del periculum in mora qualora il ricorrente lamenti pregiudizi di natura prettamente economica derivanti dalla perdita della gestione di una concessione demaniale, trattandosi di danni sempre risarcibili in caso di accoglimento del gravame. Nel bilanciamento degli interessi, prevale la necessità di garantire l'avvio della (...)
DISCREZIONALITÀ AMMINISTRATIVA E OBBLIGO DI EVIDENZA PUBBLICA PER LE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME
In materia di concessioni demaniali marittime, l'Amministrazione gode di un'ampia discrezionalità nel decidere se assegnare l'area a privati o garantirne la libera fruizione collettiva; qualora decida di procedere all'assegnazione, non può derogare all'obbligo di una procedura selettiva ad evidenza pubblica, conformemente ai principi comunitari e alla normativa regionale sopravvenuta, senza che la (...)
ILLEGITTIMO IL SOCCORSO ISTRUTTORIO PER PROGETTI DIFFORMI DALLE NORME TECNICHE DEL PIANO SPIAGGIA
In tema di procedure per l'affidamento di concessioni demaniali marittime, è legittimo l'annullamento in autotutela dell'aggiudicazione qualora il progetto tecnico dell'aggiudicatario risulti in contrasto con le Norme Tecniche di Attuazione del Piano Comunale di Spiaggia. Tale contrasto, manifestandosi attraverso il superamento dei limiti di superficie massima autorizzabile, non è emendabile trami (...)
LIMITI ALLA MODIFICA DELLE CONCESSIONI DEMANIALI E TUTELA DELLA CONCORRENZA (175.1)
In tema di concessioni di beni pubblici, la facoltà di apportare modifiche durante il periodo di efficacia del rapporto è limitata ai casi in cui la necessità derivi da circostanze imprevedibili e non venga alterata la natura generale della concessione; spetta al giudice amministrativo disporre verificazione tecnica per accertare se gli interventi proposti costituiscano una variante necessaria o u (...)
LEGITTIMO L'ORDINE DI CONFINAMENTO DELL'AREA DEMANIALE E LA DECADENZA PER INOTTEMPERANZA AI LIMITI ASSEGNATI
La decadenza dalla concessione demaniale marittima configura un atto dovuto e conseguente all'accertamento di un inadempimento agli obblighi di concessione; pertanto, l'ordine di delimitazione dei confini che contenga l'avvertimento della futura decadenza in caso di inottemperanza non è illegittimo, limitandosi a rappresentare una conseguenza legale prevista dall'ordinamento per la violazione dei (...)
ILLEGITTIMITÀ DELLE PROROGHE AUTOMATICHE DELLE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME
Le concessioni demaniali marittime con finalità turistico-ricreative sono soggette all'obbligo di evidenza pubblica indipendentemente dalla data del loro rilascio originario; ne consegue che le pubbliche amministrazioni devono disapplicare le proroghe legislative automatiche e generalizzate, risultando irrilevante l'adozione di atti ricognitivi che non presentino i caratteri di una reale procedura (...)
LIMITI ALLE VARIANTI SOSTANZIALI NELLE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME (175.1)
In tema di concessioni di beni pubblici, il potere dell'amministrazione di autorizzare varianti in corso d'opera è strettamente vincolato al rispetto delle condizioni di cui all'art. 175 del D.Lgs. 50/2016; qualora sorga controversia sull'incidenza di tali modifiche sulla natura generale del rapporto o sulla loro necessità ai fini dell'ammortamento degli investimenti, il giudice amministrativo può (...)
ASSENZA DI EFFETTO PRENOTATIVO PER L'ISTANZA DI CONCESSIONE DEMANIALE FER (183.15)
In materia di concessioni demaniali marittime per impianti FER, l’autorizzazione unica rilasciata dal Ministero competente ai sensi dell’art. 12 del d.lgs. n. 387/2003 non attribuisce al primo richiedente una priorità nell'uso dell'area. Pertanto, l'Autorità di Sistema Portuale è legittimata ad avviare procedure di evidenza pubblica per l'individuazione di un promotore di partenariato pubblico-pri (...)
AMMISSIBILE L'OPPOSIZIONE DI TERZO DELL'AGGIUDICATARIO PROVVISORIO CONTRO L'ANNULLAMENTO DELLA GARA BALNEARE (108.1)
Sussiste la legittimazione attiva del soggetto collocatosi al primo posto in graduatoria (aggiudicatario provvisorio) a proporre opposizione di terzo ex art. 108 c.p.a. avverso la sentenza che annulla la lex specialis di gara, atteso il pregiudizio arrecato alla propria posizione di vantaggio. In tema di concessioni demaniali marittime, l'assenza del Piano di Utilizzo degli Arenili non impedisce a (...)
LEGITTIMA LA PROROGA TECNICA DELLE CONCESSIONI BALNEARI NELLE MORE DELLA GARA
In materia di concessioni demaniali marittime, non è ravvisabile alcuna illegittimità nel provvedimento di differimento della scadenza dei titoli vigenti qualora la scelta dell'Amministrazione sia sorretta da una motivazione che evidenzi la necessità di garantire la continuità dei servizi balneari e la manutenzione dei manufatti durante lo svolgimento di complesse attività istruttorie legate a una (...)
LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLE CONCESSIONI DEMANIALI
Nelle procedure di evidenza pubblica per la concessione di beni demaniali, il sindacato del giudice amministrativo sulle valutazioni della commissione giudicatrice ha natura esterna e non sostitutiva, limitandosi al riscontro di vizi macroscopici, illogicità manifeste o arbitrarietà. Una clausola del bando che premi la presenza femminile nella compagine sociale deve essere interpretata letteralmen (...)
OBBLIGO DI GARA PER OPERE PNRR ANCHE IN PRESENZA DI CONCESSIONE (24.7)
È legittimo il provvedimento di chiusura di un procedimento collaborativo tra amministrazione e concessionario quando emerga che gli interventi da realizzare, finanziati con risorse PNRR, debbano essere affidati mediante procedure ad evidenza pubblica per garantire il rispetto dei principi di concorrenza e legalità. In particolare, la redazione della progettazione da parte del concessionario non p (...)
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INAPPLICABILITÀ DELLA PROROGA AL 2033 PER CONCESSIONI DEMANIALI RILASCIATE DOPO IL PRIMO GENNAIO 2019
Le concessioni demaniali marittime rilasciate dopo il 1° gennaio 2019 non beneficiano della proroga automatica quindicinale di cui alla Legge 145/2018, restando soggette alla scadenza naturale prevista nel titolo. Tali rapporti possono essere interessati esclusivamente dalle proroghe eccezionali e temporanee connesse all'emergenza COVID-19, le quali cessano i propri effetti una volta decorso il te (...)
UNICITA' DEL CENTRO DECISIONALE E VINCOLO DI AGGIUDICAZIONE TRA LOTTI DISTINTI (58.4)
Il vincolo di aggiudicazione 'sostanziale' opera impedendo l'accaparramento di lotti da parte di un unico gruppo economico formalmente frazionato; tuttavia, se la lex specialis definisce un criterio cronologico per la gestione delle offerte eccedenti, tale regola prevale sulla sanzione dell'esclusione integrale, garantendo l'aggiudicazione del primo lotto per il quale l'offerta è stata trasmessa. (...)
DICHIARAZIONE DI SOPRAVVENUTO DIFETTO DI INTERESSE E IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO
Deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse qualora il difensore della parte ricorrente, nel corso dell'udienza pubblica, dichiari formalmente il venir meno dell'interesse alla decisione e non vi sia opposizione delle altre parti costituite, precludendo così ogni valutazione sul merito della controversia. (...)
DOVEROSO IL SOCCORSO ISTRUTTORIO PER DOCUMENTI D'IDENTITÀ INSERITI NELLA BUSTA ECONOMICA (101.1)
In tema di gare pubbliche, è illegittima l'esclusione del concorrente che abbia inserito il documento di identità e la cauzione provvisoria nella busta contenente l'offerta economica anziché nel plico della documentazione amministrativa, dovendo l'Amministrazione attivare il soccorso istruttorio per recuperare tali documenti, attesa la natura meramente formale dell'irregolarità e l'assenza di preg (...)
IL CONTENZIOSO PENDENTE GIUSTIFICA IL DINIEGO DI AFFIDAMENTO DIRETTO TEMPORANEO (36.2)
In materia di concessioni demaniali marittime e affidamenti diretti d'urgenza, la Stazione Appaltante può legittimamente escludere il gestore uscente dall'affidamento temporaneo qualora tra le parti penda un contenzioso giudiziario. Tale circostanza incide negativamente sull'elemento fiduciario ('intuitu personae') che caratterizza gli affidamenti diretti sotto soglia, rendendo ragionevole e non a (...)
OBBLIGO DI ISTRUTTORIA PER IL RIEQUILIBRIO NELLE CONCESSIONI DEMANIALI PORTUALI (1.2-BIS)
In presenza di fattori di squilibrio economico-finanziario sopravvenuti e imprevedibili, l'Amministrazione concedente ha l'obbligo di esaminare in contraddittorio la proposta di riequilibrio avanzata dal concessionario, anche nel caso di concessione di beni demaniali portuali; ciò in quanto i principi di collaborazione e buona fede impongono una verifica istruttoria sulla sostenibilità del rapport (...)
DIFETTO DI LEGITTIMAZIONE ATTIVA PER EX CONCESSIONARI CON TITOLO SCADUTO (183.15)
La tollerata occupazione di un bene pubblico a seguito della scadenza del titolo non radica alcuna posizione di diritto soggettivo o di interesse legittimo in capo all'ex concessionario, essendo irrilevante a tal fine il versamento di canoni o indennità. Di conseguenza, l'ex occupante è privo di legittimazione attiva per impugnare gli atti della procedura di evidenza pubblica finalizzata al nuovo (...)
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INSUSSISTENZA DELL'OBBLIGO DI PROVVEDERE SU ISTANZA DI AUTOTUTELA DEL SECONDO GRADUATO
L'istanza formulata dal secondo graduato per ottenere la revoca o la decadenza del concessionario per inadempimenti contrattuali occorsi nella fase esecutiva integra un mero invito all'esercizio del potere di autotutela doverosa. Tale sollecitazione non è idonea a determinare un obbligo di provvedere ex art. 2 L. n. 241/1990, restando riservata all'Amministrazione la valutazione discrezionale circ (...)
RIGETTO MISURA MONOCRATICA PER DIFETTO DI ESTREMA GRAVITÀ ED URGENZA NELLE CONCESSIONI
In sede di esame dell'istanza cautelare monocratica, il giudice deve verificare la sussistenza dell'estrema gravità ed urgenza richiesta dall'art. 56 c.p.a.; in mancanza di tale presupposto, l'istanza va respinta, ferma restando la possibilità per il Collegio di valutare la domanda cautelare nella prima camera di consiglio utile. (...)
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SUFFICIENZA DEL VOTO NUMERICO CON CRITERI DI VALUTAZIONE ANALITICI
In tema di gare pubbliche e procedure comparative per concessioni demaniali, il voto numerico espresso dalla Commissione giudicatrice di per s idoneo a assolvere l'obbligo di motivazione qualora i criteri di valutazione stabiliti dalla lex specialis siano strutturati in modo analitico e comprensibile, poich lo spettro di valutazione (minimo e massimo) e la suddivisione in molteplici voci conse (...)
PREVALENZA DELLO IUS SUPERVENIENS E DEL PRINCIPIO TEMPUS REGIT ACTUM NELLE CONCESSIONI DEMANIALI
In virt del principio 'tempus regit actum', la legittimit di un provvedimento finale deve essere valutata con riferimento alla disciplina vigente al tempo della sua emanazione e non della presentazione della domanda, poich lo ius superveniens reca una diversa valutazione degli interessi pubblici che l'Amministrazione non pu ignorare, salvo che la situazione sostanziale si sia gi consolidata i (...)
ILLEGITTIMO IL PUNTEGGIO TECNICO PARITARIO IN PRESENZA DI UN NOTEVOLE DIVARIO TARIFFARIO TRA OFFERTE
In sede di procedura comparativa per il rilascio di concessione demaniale marittima, è viziata da eccesso di potere per manifesta illogicità e travisamento dei fatti la valutazione della Commissione che assegni un punteggio identico a due concorrenti per il parametro delle agevolazioni tariffarie qualora una delle offerte presenti una tariffa oraria base tripla rispetto all'altra, non potendo tale (...)
OBBLIGO DI EVIDENZA PUBBLICA PER IL RILASCIO DI CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME
Il rilascio e il rinnovo delle concessioni demaniali marittime per finalità turistico-ricreative devono avvenire obbligatoriamente tramite procedure di evidenza pubblica, essendo il modello di pubblicità locale previsto dal Codice della Navigazione non più compatibile con i principi eurounitari di concorrenza. L'amministrazione, ricevuta l'istanza, è tenuta ad attivare il confronto competitivo, pr (...)
PREVALENZA DELLA PRELAZIONE DELL'USCENTE SULLA PRECEDENZA DEI GIOVANI AGRICOLTORI
Il diritto di prelazione agraria spettante al concessionario uscente ai sensi dell'art. 4-bis della legge n. 203 del 1982 costituisce un limite invalicabile per l'amministrazione, prevalendo sulle misure di favore previste per l'imprenditoria giovanile, le quali possono trovare applicazione solo laddove il titolare della prelazione non manifesti l'intento di esercitare il proprio diritto a parità (...)
PREVALENZA DELLA PRELAZIONE DEL CONCESSIONARIO USCENTE SULLA PRECEDENZA PER I GIOVANI AGRICOLTORI
Il diritto di precedenza spettante ai giovani agricoltori nelle procedure di evidenza pubblica per l'assegnazione di terreni agricoli pubblici opera solo in via sussidiaria rispetto al diritto di prelazione del concessionario uscente, dovendosi interpretare le clausole di riserva normativa in modo da garantire la priorità del soggetto già insediato sul fondo, salvo rinuncia dello stesso. (...)
LEGITTIMA LA REVOCA DELLA GARA DEMANIALE PRIMA DELL'AGGIUDICAZIONE DEFINITIVA
È legittimo il provvedimento con cui la Stazione Appaltante dispone la revoca di una procedura comparativa per l'affidamento di aree demaniali qualora, prima dell'aggiudicazione definitiva, sopravvenga una diversa valutazione sull'assetto dell'area legata a progetti di riqualificazione. Tale potere di ritiro non richiede il raffronto tra l'interesse pubblico e quello privato sacrificato, in quanto (...)
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ILLEGITTIMA LA SOSPENSIONE DELLA GARA PER MANCATA ADOZIONE DEL DECRETO INDENNIZZI
In tema di concessioni demaniali marittime, è illegittima la sospensione del procedimento di gara motivata dalla mancata emanazione del decreto ministeriale deputato alla definizione dei criteri di indennizzo per l'operatore uscente; la stazione appaltante deve dare corso alla procedura stimando autonomamente il valore degli investimenti non ancora ammortizzati, garantendo così il rispetto dei ter (...)
PREVALENZA DEL DATO LETTERALE DEL BANDO NELLA DEFINIZIONE DELLE FASCE DI RISPETTO DEMANIALI
È legittima l'esclusione di un concorrente da una gara per concessioni demaniali qualora l'offerta tecnica preveda l'installazione di manufatti in aree che la lex specialis destina esclusivamente al libero transito. La chiarezza delle prescrizioni letterali del bando prevale su eventuali interpretazioni soggettive derivanti dalla lettura degli elaborati grafici allegati, i quali devono essere lett (...)
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SOSTITUIBILITÀ DELLA MANDATARIA COLPITA DA INTERDITTIVA NELLE CONCESSIONI DI PASCOLI (48.17)
In materia di raggruppamenti temporanei di imprese, il principio della scindibilità delle responsabilità e la possibilità di estromissione della mandataria colpita da interdittiva antimafia richiedono un'attenta valutazione circa la natura del rapporto contrattuale e la compatibilità con la disciplina unionale delle erogazioni, non potendosi escludere a priori l’applicazione delle tutele previste (...)
VERIFICA GIUDIZIALE DELLA CONFORMITÀ DEI LOTTI AL PIANO DELLE COSTE
In sede di impugnazione degli atti di indizione di una procedura selettiva per l'assegnazione di concessioni demaniali, il giudice amministrativo può disporre adempimenti istruttori volti ad acquisire una dettagliata relazione di chiarimenti sulla perimetrazione dei lotti, sulla loro conformità al Piano Regionale delle Coste e sulla dotazione infrastrutturale necessaria, quali allacci idrico-fogna (...)
NECESSITÀ DI ISTRUTTORIA TECNICA SULLA PERIMETRAZIONE E IDONEITÀ DEI LOTTI DEMANIALI
Ai fini del sindacato sulla legittimità degli atti di una gara per concessioni demaniali, il giudice amministrativo dispone incombenti istruttori a carico della Stazione Appaltante qualora permangano incertezze sulla conformità della localizzazione dei lotti alla pianificazione regionale sovraordinata o sull'idoneità infrastrutturale delle aree (accessibilità e utenze), trattandosi di elementi ess (...)
ISTRUTTORIA SULLA PERIMETRAZIONE DEI LOTTI NELLE GARE PER CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME
Ai fini del sindacato sulla legittimità degli atti di indizione di una gara per l'assegnazione di concessioni demaniali marittime, il giudice amministrativo può disporre adempimenti istruttori volti ad acquisire chiarimenti sulle modalità di localizzazione dei lotti, verificando la loro coerenza con il Piano Regionale delle Coste e l'effettiva presenza di dotazioni infrastrutturali minime, quali l (...)
NECESSITÀ DI ISTRUTTORIA TECNICA SULLA LOCALIZZAZIONE E IDONEITÀ FUNZIONALE DEI LOTTI DEMANIALI
È necessaria un'istruttoria tecnica approfondita volta ad accertare la legittimità della perimetrazione dei lotti demaniali marittimi oggetto di selezione, dovendo la stazione appaltante provare la coerenza della localizzazione con il Piano Regionale delle Coste e l'effettiva sussistenza delle dotazioni infrastrutturali minime necessarie all'esercizio delle attività turistiche. (...)
NECESSITÀ DI VERIFICA ISTRUTTORIA SULLA LOCALIZZAZIONE E IDONEITÀ DELLE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME
Ai fini della legittimità delle procedure selettive per le concessioni demaniali marittime, l'Amministrazione è tenuta a dimostrare la concreta idoneità dei lotti messi a gara, garantendo che la loro localizzazione e perimetrazione avvengano nel rispetto del Piano Regionale delle Coste e siano supportate dalla presenza di servizi essenziali quali reti idriche, fognarie e viabilità pubblica. (...)
VERIFICA ISTRUTTORIA SULLA CONFORMITÀ DEI LOTTI DEMANIALI AL PIANO REGIONALE DELLE COSTE
Spetta all'Amministrazione fornire prova tecnica della coerenza tra la perimetrazione dei lotti demaniali messi a gara e le prescrizioni del Piano Regionale delle Coste, assicurando che le aree siano concretamente idonee all'uso previsto e dotate delle necessarie infrastrutture di allaccio alla rete pubblica. (...)
NECESSITÀ DI ISTRUTTORIA TECNICA PER LA PERIMETRAZIONE DEI LOTTI CONCESSORI
In tema di concessioni demaniali marittime, laddove la controversia riguardi la legittimità della procedura selettiva per l'individuazione di nuovi lotti, è necessario che l'Amministrazione fornisca elementi certi circa la conformità tecnica delle aree ai parametri del Piano Regionale e l'esistenza di dotazioni infrastrutturali minime quali allacci fognari e idrici. (...)
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ILLEGITTIMA LA PROROGA DI FATTO NELLE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME MEDIANTE TITOLI PROVVISORI
La reiterazione di titoli concessori demaniali marittimi sotto la denominazione di 'concessione provvisoria', in assenza dell'effettiva indizione di una procedura di gara, costituisce una proroga di fatto illegittima e contrastante con il diritto dell'Unione Europea, non potendo l'esigenza di continuità aziendale dell'operatore uscente prevalere sull'interesse collettivo alla concorrenza. (...)
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VERIFICA ISTRUTTORIA SU LOCALIZZAZIONE E IDONEITÀ DEI LOTTI DEMANIALI
È necessaria una verifica istruttoria approfondita qualora sorgano dubbi sulla corretta localizzazione dei lotti demaniali messi a gara e sulla loro effettiva idoneità strutturale, dovendo l'Amministrazione dimostrare il rispetto delle norme tecniche del Piano delle Coste e la presenza dei necessari allacci tecnologici. (...)
OBBLIGO DI OTTEMPERANZA NONOSTANTE IL TRASFERIMENTO DI FUNZIONI GESTIONALI
L'amministrazione destinataria di un ordine di fare contenuto in una sentenza passata in giudicato non può sottrarsi all'esecuzione eccependo il sopravvenuto difetto di legittimazione passiva o competenza derivante da riforme normative anteriori alla sentenza stessa, qualora tali elementi non siano stati dedotti nel giudizio di merito. (...)
ILLEGITTIMITA' DELLA PROROGA AUTOMATICA DELLE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME PER CONTRASTO CON IL DIRITTO UNIONALE
La disciplina nazionale che dispone la proroga automatica e generalizzata delle concessioni demaniali marittime è illegittima per contrasto con l'art. 12 della Direttiva 2006/123/CE. Le autorità amministrative sono tenute a disapplicare tale normativa interna, indipendentemente dalla valutazione sulla scarsità delle risorse naturali, e ad avviare procedure selettive per l'assegnazione delle aree d (...)
ILLEGITTIMA LA PROROGA BALNEARE SENZA GARE EFFETTIVE E TRASPARENTI (193.1)
È illegittima la proroga tecnica generalizzata delle concessioni demaniali marittime basata sulla pendenza di istanze di project financing non ancora giunte alla fase del bando di gara; la finanza di progetto non può essere utilizzata quale modulo procedimentale per eludere il confronto competitivo e consolidare la posizione dei gestori uscenti, specialmente ove priva di una preventiva pubblicazio (...)
ILLEGITTIMA LA PROROGA DELLE CONCESSIONI DEMANIALI E I CRITERI PREMIALI PER GLI USCENTI
( illegittima la clausola di un bando di gara per l'affidamento di concessioni demaniali marittime che preveda criteri di valutazione dell'offerta tecnica volti a premiare l'esperienza professionale maturata esclusivamente nella gestione di analoghi beni demaniali, poich) tale previsione costituisce una barriera all'accesso al mercato e viola i principi europei di concorrenza, non discriminazione (...)
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ESPERIENZA PROFESSIONALE DEI SOCI VALUTABILE PER LA SOCIETÀ DI SCOPO NEOCOSTITUITA
Nelle procedure comparative per l'assegnazione di concessioni demaniali marittime, è illegittima la valutazione del requisito esperienziale parametrata esclusivamente sulla durata dell'iscrizione camerale della società concorrente ove si tratti di società di scopo neocostituita. L'Amministrazione ha l'obbligo di valorizzare l'esperienza professionale vantata dai soci della società di progetto, poi (...)
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ASSEVERAZIONE SOSTENIBILITÀ FINANZIARIA CONCESSIONI DEMANIALI: VALUTAZIONE TECNICA E NON CAUSA DI ESCLUSIONE
In materia di concessioni demaniali marittime, l'asseverazione della sostenibilità finanziaria degli investimenti non costituisce un requisito di partecipazione la cui mancanza o irregolarità determina l'esclusione automatica, qualora il regolamento di gara la inserisca tra i criteri di valutazione delle offerte. In assenza di una clausola espulsiva espressa, spetta alla Commissione giudicatrice v (...)
LEGITTIMA LA SOMMATORIA DI ESPERIENZE PROFESSIONALI COINCIDENTI MEDIANTE L'ISTITUTO DELL'AVVALIMENTO PARZIALE CUMULATIVO (104.1)
In tema di requisiti di capacit tecnica e professionale, legittimo il ricorso all'avvalimento parziale cumulativo per integrare l'esperienza decennale richiesta dalla lex specialis, essendo ammissibile la sommatoria delle esperienze maturate dal concorrente e dall'ausiliaria anche laddove i periodi di svolgimento dell'attivit risultino temporalmente sovrapposti. (...)
IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER ESPRESSA DICHIARAZIONE DI CARENZA DI INTERESSE
Nel processo amministrativo vige il principio dispositivo in senso ampio, secondo cui la parte ricorrente ha la piena disponibilità dell'azione e può dichiarare di non avere più interesse alla decisione; in tal caso, il giudice non ha il potere di procedere di ufficio o di decidere la controversia nel merito, dovendo limitarsi a dichiarare l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di (...)
INCOMPATIBILITÀ DEL RINNOVO DIRETTO DELLE CONCESSIONI DEMANIALI CON IL DIRITTO UNIONALE
In tema di concessioni demaniali marittime, il modulo procedimentale dell'art. 37 del Codice della Navigazione non è idoneo a garantire il rispetto dei principi di trasparenza e concorrenzialità imposti dall'art. 12 della Direttiva 2006/123/CE. Pertanto, è legittimo il diniego dell'Amministrazione all'istanza di rinnovo diretto presentata dal concessionario uscente, dovendosi procedere all'indizio (...)
NECESSARIA LA REGOLARITA' FISCALE PER IL RINNOVO DELLA CONCESSIONE DEMANIALE MARITTIMA (94.6)
In materia di concessioni demaniali marittime, la clausola del regolamento portuale che impone il possesso dei requisiti per contrattare con la Pubblica Amministrazione e l'assenza di motivi ostativi al rilascio della concessione costituisce un ponte normativo che recepisce le cause di esclusione previste dal Codice dei Contratti Pubblici (art. 94, comma 6, D.Lgs. 36/2023). Ne consegue che la suss (...)
INAMMISSIBILITÀ DELL'OFFERTA CONCORRENTE TRASMESSA VIA PEC OLTRE L'ORARIO DI PROTOCOLLO
Nelle procedure per il rilascio di concessioni demaniali, la presentazione dell'istanza concorrente deve rispettare rigorosamente termini e modalità dell'avviso pubblico. La trasmissione via PEC effettuata dopo l'orario di chiusura del protocollo nell'ultimo giorno utile non è equiparabile alla tempestiva presentazione se la registrazione informatica dell'ente avviene oltre il termine fissato, sal (...)
LEGITTIMA LA GARA BALNEARE ANCHE SENZA PREVIA QUANTIFICAZIONE DELL'INDENNIZZO ALL'OPERATORE USCENTE
La mancata previsione del quantum dell'indennizzo nella lex specialis di una gara per concessioni demaniali marittime non determina l'illegittimità della procedura né l'immediata lesività per il concessionario uscente, in quanto tale omissione non inibisce la partecipazione alla selezione né preclude il riconoscimento del diritto al ristoro in un momento successivo. Risultano altresì legittime le (...)
MANCATA INDICAZIONE DELL'INDENNIZZO NEL BANDO SENZA IMMEDIATA LESIVITÀ
In materia di concessioni demaniali marittime, la mancata previsione nel bando di gara dell'indennizzo a favore del concessionario uscente non configura una clausola immediatamente lesiva, in quanto tale omissione non inibisce la partecipazione alla selezione, non preclude la formulazione di un'offerta e non esonera l'aggiudicatario dal futuro obbligo di pagamento previsto dalla legge. (...)
ILLEGITTIMITA DEL RINNOVO TACITO NELLE CONCESSIONI DI OCCUPAZIONE DI SUOLO PUBBLICO
Il rinnovo delle concessioni di beni pubblici, in assenza di diversa previsione espressa, non può avvenire in forma tacita o mediante facta concludentia, poiché la volontà della Pubblica Amministrazione deve manifestarsi esclusivamente attraverso i procedimenti e le forme prescritti dalla legge. Il pagamento dei canoni di occupazione effettuato successivamente alla scadenza del titolo non integra (...)
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INAPPLICABILITÀ DELL'ETEROINTEGRAZIONE NELLE CONCESSIONI DEMANIALI PER MANCANZA DI REQUISITI TECNICI
Nelle procedure per l'affidamento di concessioni demaniali marittime, l'amministrazione non può procedere all'esclusione di un operatore economico per il mancato possesso di requisiti tecnico-professionali qualora questi non siano stati espressamente richiesti dalla lex specialis, restando preclusa l'applicazione del principio di eterointegrazione del bando di gara tipico del settore dei contratti (...)
LEGITTIMA L'INDIZIONE DI GARA PER CONCESSIONI BALNEARI SENZA PREVIA DETERMINAZIONE DELL'INDENNIZZO
Nelle gare per l'assegnazione di concessioni demaniali marittime a scopo turistico-ricreativo, la mancata previsione dell'indennizzo spettante al gestore uscente nella lex specialis non determina l'illegittimità della procedura né l'immediata lesività degli atti, non incidendo sulla capacità dei concorrenti di formulare un'offerta. Il relativo credito per investimenti non ammortizzati può essere d (...)
LEGITTIMA L'INDIZIONE DELLA GARA DEMANIALE ANCHE IN MANCANZA DI INDENNIZZO PREVENTIVO
Nelle procedure di gara per l'assegnazione di concessioni demaniali marittime, la mancata indicazione del valore dell'indennizzo nel bando non è immediatamente lesiva per i concorrenti. È legittima la scelta della Stazione Appaltante di non recepire perizie di stima che includano beni ammortizzati o non funzionali al servizio. I criteri di valutazione che premiano la rinuncia a porzioni di superfi (...)
GARA DEMANIALE LEGITTIMA ANCHE SENZA QUANTIFICAZIONE PREVENTIVA DELL'INDENNIZZO AL CONCESSIONARIO
In materia di concessioni demaniali marittime, la mancata indicazione dell'indennizzo nel bando di gara non configura un vizio di legittimità immediatamente impugnabile, a meno che non venga negata in astratto la spettanza del diritto stesso. Tale omissione non pregiudica la partecipazione alla procedura comparativa e non altera la par condicio tra i concorrenti, essendo l'eventuale indennizzo dov (...)
LEGITTIMA LA GARA PER CONCESSIONI DEMANIALI ANCHE SENZA PREVISIONE IMMEDIATA DELL'INDENNIZZO ALL'USCENTE
Nelle gare per l'affidamento di concessioni demaniali marittime, la mancata previsione nel bando dell'esatto ammontare dell'indennizzo spettante al concessionario uscente non costituisce vizio di legittimità della procedura, in quanto tale omissione non impedisce la formulazione di un'offerta e non esonera l'aggiudicatario dall'obbligo di versamento qualora ne ricorrano i presupposti legali. Sono (...)
AMPLIAMENTO CONCESSIONE DEMANIALE: DURATA VINCOLATA ALLA SCADENZA NATURALE DEL TITOLO PRINCIPALE
In tema di concessioni demaniali marittime, il limite temporale del 31 dicembre 2023 per la cessazione degli effetti delle proroghe automatiche non si applica alle concessioni la cui scadenza naturale sia stata legittimamente fissata oltre tale data. L'autorizzazione all'ampliamento di una siffatta concessione non può essere limitata temporalmente al 2023, operando il principio per cui l'ampliamen (...)
LEGITTIMA LA GARA BALNEARE SENZA INDICAZIONE DELL'INDENNIZZO NEL BANDO
Nelle procedure di assegnazione delle concessioni demaniali marittime, la mancata previsione o quantificazione dell'indennizzo in favore del gestore uscente all'interno del bando non costituisce una clausola immediatamente lesiva o escludente, restando impregiudicata la spettanza del credito e la sua determinazione nell'an e nel quantum in una fase successiva, sulla base di una perizia che rispett (...)
LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER PIANO ECONOMICO FINANZIARIO INSOSTENIBILE CON INDICE DI COPERTURA DEL DEBITO NEGATIVO (101.1)
Il Piano Economico Finanziario (PEF) assolve alla funzione di dimostrare l'effettiva realizzabilità dell'oggetto della concessione e la congruità dell'offerta; ne consegue che la stazione appaltante può legittimamente escludere un concorrente il cui PEF evidenzi una criticità strutturale, quale l'incapacità del progetto di generare flussi di cassa sufficienti a coprire il debito contratto per fina (...)
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LEGITTIMA LA GARA DEMANIALE SENZA PREVENTIVA QUANTIFICAZIONE DELL'INDENNIZZO PER IL CONCESSIONARIO USCENTE
In tema di concessioni demaniali marittime, l'omessa quantificazione dell'indennizzo per le opere non ammortizzate all'interno del bando di gara non configura una violazione della trasparenza né una distorsione della concorrenza, in quanto tale posta economica non incide sulla possibilità di formulare un'offerta competitiva e può essere determinata nell'an e nel quantum anche dopo l'aggiudicazione (...)
L'ATTO DI RINVIO DEL PROCEDIMENTO PRECLUDE IL RITO DEL SILENZIO
In tema di concessioni demaniali marittime, non è configurabile il silenzio-inadempimento censurabile ex artt. 31 e 117 c.p.a. qualora il Comune abbia adottato atti formali che dichiarino l'impossibilità di concludere la procedura comparativa a causa dell'incertezza del quadro normativo nazionale. Tali atti, manifestando una chiara volontà di non procedere, interrompono l'inerzia amministrativa e (...)
LEGITTIMA LA MOTIVAZIONE NUMERICA SE LA LEX SPECIALIS PREVEDE CRITERI ANALITICI E COEFFICIENTI
Il punteggio numerico assegnato agli elementi di valutazione dell'offerta tecnica integra una motivazione adeguata quando l'apparato delle voci e sottovoci fornito dalla disciplina di gara è sufficientemente chiaro, analitico e articolato, sì da delimitare il giudizio della Commissione e rendere comprensibile l'iter logico seguito. L'onere della motivazione discorsiva sorge solo in assenza di crit (...)
DINIEGO MISURE MONOCRATICHE SE LA GARA NON INCIDE SULLA STAGIONE BALNEARE CORRENTE
Deve essere respinta l'istanza cautelare monocratica volta alla sospensione degli atti di gara per l'assegnazione di concessioni demaniali marittime qualora la procedura sia ancora in fase iniziale e non vi sia prova di un pregiudizio attuale e irreversibile per la stagione balneare in corso, potendo le doglianze sulla legittimità della lex specialis essere valutate nella collegialità della camera (...)
DINIEGO DI MISURE MONOCRATICHE IN ASSENZA DI PERICULUM PER LA STAGIONE BALNEARE
Nelle controversie relative alle concessioni demaniali marittime, deve essere respinta la domanda di misure cautelari monocratiche se la pendenza della gara non pregiudica l'attuale occupazione dell'area per la stagione balneare corrente, venendo a mancare il requisito dell'estrema urgenza necessario per derogare al principio della collegialità della fase cautelare. (...)
INSUSSISTENZA DEI PRESUPPOSTI PER LA TUTELA CAUTELARE MONOCRATICA SUI BANDI BALNEARI
In materia di concessioni demaniali marittime, deve essere respinta l'istanza di decreto cautelare monocratico se il ricorso contro il bando non evidenzia un danno imminente e irreparabile, atteso che le questioni economiche e la legittimità della lex specialis possono essere adeguatamente approfondite nella camera di consiglio collegiale. (...)
DINIEGO DI CAUTELA MONOCRATICA PER MANCANZA DI PERICULUM IN MORA ATTUALE
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare monocratica ex art. 56 c.p.a., non sussiste il requisito del periculum in mora qualora gli esiti della gara per le concessioni demaniali non rilevino per la stagione balneare in corso, permanendo in capo al gestore uscente la detenzione dell'area, potendo le censure relative alla legittimità del bando essere esaminate nella successiva fase collegial (...)
INESISTENZA DEL PERICULUM PER LA SOSPENSIONE MONOCRATICA DEI BANDI SULLE CONCESSIONI DEMANIALI
Non sussistono i presupposti per la concessione di misure cautelari monocratiche qualora le ragioni di contestazione della lex specialis, concernenti la mancata previsione di indennizzi per il concessionario uscente, possano trovare idonea tutela nella successiva fase collegiale, specie se l'esito della procedura di gara non è destinato a incidere sulla stagione balneare in corso o sul titolo di o (...)
INSUSSISTENZA DELL'ESTREMA URGENZA PER LA SOSPENSIONE CAUTELARE DEL BANDO DI CONCESSIONE DEMANIALE
Non sussistono i presupposti per la concessione di misure cautelari monocratiche ex art. 56 c.p.a. qualora l'impugnazione del bando di gara per concessioni demaniali marittime si fondi su vizi della lex specialis (quali la mancata previsione di indennizzi) che possono trovare idonea tutela nella successiva camera di consiglio collegiale, atteso che la fase iniziale della procedura non incide sulla (...)
MANCATA IMPUGNAZIONE DELL'AGGIUDICAZIONE DETERMINA L'INAMMISSIBILITA' DEL RICORSO CONTRO GLI ATTI DI GARA
Il ricorso proposto avverso gli atti di indizione di una procedura comparativa per il rilascio di concessioni demaniali marittime deve considerarsi inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora il ricorrente risulti aggiudicatario della procedura stessa e non provveda ad impugnare il provvedimento finale di aggiudicazione, atteso che il conseguimento del bene della vita estingue l'in (...)
INSUSSISTENTE IL PERICULUM PER LA SOSPENSIONE DELLA GARA SULLE CONCESSIONI DEMANIALI
Ai fini dell'adozione di misure cautelari monocratiche ex art. 56 c.p.a., il periculum in mora deve essere attuale e concreto; l'avvio di una procedura di gara per nuove concessioni demaniali non arreca un danno immediato e irreparabile al gestore uscente se quest'ultimo è comunque autorizzato alla gestione per la stagione in corso e se la discussione collegiale avviene in tempi compatibili con la (...)
INSUSSISTENZA DEL PERICULUM PER LA SOSPENSIONE DELLA GARA SULLE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME
In materia di affidamento di concessioni demaniali marittime, l'istanza di misure cautelari monocratiche volta alla sospensione dei termini di gara deve essere respinta qualora non sia dimostrato un periculum in mora attuale ed imminente; tale condizione è esclusa se la procedura competitiva non esplica effetti immediati sulla stagione balneare in corso e sull'attuale possesso del titolo da parte (...)
ILLEGITTIMA LA PROROGA DELLE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME PER CONTRASTO CON IL DIRITTO EUROPEO
È illegittima la deliberazione di Giunta che dispone il differimento delle procedure selettive per l'assegnazione di concessioni demaniali marittime scadute, subordinandole alla futura approvazione di piani urbanistici comunali o recependo proroghe legislative nazionali contrastanti con il diritto eurounitario. L'obbligo di evidenza pubblica derivante dall'art. 12 della Direttiva 2006/123/CE impon (...)
NECESSITÀ DI NOTIFICA DEL RICORSO INCIDENTALE A PENA DI INAMMISSIBILITÀ
Il ricorso incidentale proposto nel giudizio amministrativo deve essere notificato, a pena di inammissibilità, alla parte ricorrente originaria e all'amministrazione resistente entro i termini decadenziali previsti, e la prova di tale adempimento deve essere prodotta in atti per consentire al giudice l'esame del merito o dell'istanza cautelare. (...)
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INAPPLICABILITA' DEL CODICE APPALTI ALL'ACCESSO PER CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME (35.2)
La procedura per l'affidamento di una concessione demaniale marittima non rientra nel perimetro applicativo del D.Lgs. 36/2023; pertanto, le disposizioni che limitano l'accesso agli atti per ragioni di segretezza o riservatezza delle offerte non sono opponibili ai partecipanti, prevalendo il regime ordinario di pubblicità e trasparenza amministrativa. (...)
PARTECIPAZIONE DEL CONCESSIONARIO E DEL DEMANIO AL PROCEDIMENTO DI INCAMERAMENTO DEI BENI
Sebbene l'ordine di demolizione di manufatti su area demaniale costituisca atto vincolato in presenza di strumenti urbanistici che ne impongano la rimozione al termine della concessione, il relativo procedimento di incameramento deve obbligatoriamente prevedere la partecipazione dell'Agenzia del Demanio e del concessionario uscente, al fine di assicurare il corretto accertamento dei beni oggetto d (...)
COMPATIBILITÀ DELLA PROROGA TECNICA EX LEGE DELLE CONCESSIONI DEMANIALI CON IL DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA
La proroga dei titoli concessori demaniali marittimi disposta dal legislatore nazionale per il tempo necessario alla conclusione delle gare non viola il diritto dell'Unione Europea, poiché interviene unicamente ai fini della regolamentazione dei rapporti in essere nelle more dello svolgimento delle procedure selettive, configurandosi come una proroga tecnica compatibile con i principi di tutela de (...)
NECESSARI PIANO DELLE COSTE E STIMA INDENNIZZI PER LA GARA SULLE CONCESSIONI DEMANIALI
È illegittimo il bando di gara per l'assegnazione di concessioni demaniali marittime qualora l'amministrazione non abbia preventivamente approvato il Piano Comunale delle Coste (PCC) secondo le procedure di legge e non abbia provveduto a quantificare nel bando l'indennizzo spettante al concessionario uscente per gli investimenti non ammortizzati, in violazione delle prescrizioni di cui alla Legge (...)
PROROGA TECNICA CONCESSIONI DEMANIALI E COMPATIBILITÀ CON DIRITTO UE
La disciplina nazionale che differisce l'efficacia delle concessioni demaniali marittime al 2027 ha natura di proroga tecnica strumentale allo svolgimento delle gare e non contrasta con il diritto UE, imponendo ai Comuni di riconoscere l'estensione del titolo al concessionario uscente fino alla stipula del nuovo rapporto concessorio. (...)
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LEGITTIMA LA PROROGA TECNICA DELLE CONCESSIONI BALNEARI FINO ALLA STIPULA DEI NUOVI CONTRATTI
In materia di demanio marittimo, la proroga dei titoli concessori in essere durante lo svolgimento delle procedure ad evidenza pubblica ha natura di proroga tecnica e deve intendersi efficace sino all'effettiva stipulazione dell'atto che regola il nuovo rapporto concessorio risultante dalla gara, fermo restando il limite massimo invalicabile del 30 settembre 2027. (...)
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NECESSARI PIANO DELLE COSTE E INDENNIZZI PER LE GARE DEMANIALI MARITTIME (94.6)
È illegittima l'indizione di una gara per l'assegnazione di concessioni demaniali marittime qualora l'amministrazione non abbia preventivamente approvato il Piano Comunale delle Coste (PCC), agendo in violazione degli obblighi di pianificazione stabiliti dal legislatore regionale. Parimenti, il bando deve obbligatoriamente contenere la previsione e la modalità di quantificazione degli indennizzi s (...)
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ILLEGITTIMA LA GARA DEMANIALE SENZA PIANO DELLE COSTE E INDENNIZZI PER USCENTI (4.9)
In materia di concessioni demaniali marittime, l'Amministrazione comunale è tenuta ad adeguare la propria azione ai principi di pianificazione regionale e alla normativa nazionale sugli indennizzi; pertanto, sono annullabili il bando e l'aggiudicazione se la gara è stata indetta in assenza del Piano Comunale delle Coste o se omette di quantificare gli indennizzi dovuti ai sensi della Legge 118/202 (...)
ILLEGITTIMO IL BANDO PER CONCESSIONI DEMANIALI PRIVO DI PIANO DELLE COSTE E STIMA INDENNIZZI (4.9)
È illegittimo il bando di gara per l'assegnazione di concessioni demaniali marittime che non contenga l'indicazione del valore degli investimenti non ammortizzati e dell'indennizzo spettante al concessionario uscente, nonché l'avvio della procedura in assenza del Piano Comunale delle Coste approvato. La normativa nazionale sopravvenuta, qualificando le proroghe come tecniche, impone la continuità (...)
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MANCANZA DI PERICULUM SE LA SOSPENSIVA NON CONSENTE LA RIEDIZIONE DELLA GARA STAGIONALE
In sede di sindacato cautelare sugli atti di affidamento di una concessione demaniale marittima a carattere stagionale, l'istanza di sospensione deve essere respinta per difetto di periculum in mora qualora l'eventuale accoglimento non consenta comunque alla ricorrente di conseguire l'assegnazione del titolo in tempo utile per l'imminente stagione balneare. L'impossibilità oggettiva di concludere (...)
INAMMISSIBILE L'IMPUGNAZIONE DELL'AGGIUDICAZIONE PROVVISORIA PRIVA DI AUTONOMA CAPACITÀ LESIVA
L'impugnazione degli atti di gara aventi natura endoprocedimentale, quali l'aggiudicazione provvisoria, i verbali della commissione giudicatrice e l'atto di nomina della stessa, deve considerarsi inammissibile per difetto di interesse. Tali atti, privi di autonoma capacità lesiva e di natura non definitiva, non sono idonei a produrre un arresto procedimentale o una lesione attuale nella sfera giur (...)
IL RITO APPALTI NON SI APPLICA ALLE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME TURISTICO-RICREATIVE
In materia di concessioni demaniali marittime per finalità turistico-ricreative, non trova applicazione il rito speciale ex artt. 119 e 120 c.p.a. né la disciplina del D.Lgs. 36/2023, in quanto il rapporto non è qualificabile come appalto di servizi. La stabilità del provvedimento ricognitorio della scadenza della concessione, non tempestivamente impugnato, preclude ogni contestazione successiva b (...)
LEGITTIMO IL DIVIETO DI CESSIONE AZIENDA NELLE CONCESSIONI STORICHE RINNOVATE SENZA GARA
In tema di concessioni d'uso di immobili pubblici di pregio, la clausola che impone il divieto assoluto di cessione o affitto dell'azienda a terzi è legittima qualora il rapporto concessorio sia stato rinnovato in deroga ai principi di concorrenza per il mercato al fine di salvaguardare la storicità del locale. Tale limitazione risponde a un criterio di proporzionalità e adeguatezza, essendo volta (...)
ILLEGITTIMA LA PROROGA DELLA CONCESSIONE DEMANIALE BASATA SULLA SOLA PUBBLICAZIONE DELL'ISTANZA
Il modulo procedimentale previsto dall'art. 37 del Codice della navigazione e dall'art. 18 del relativo Regolamento di esecuzione non è idoneo a garantire il rispetto dei principi di concorrenza imposti dalla Direttiva 2006/123/CE, in quanto sprovvisto di una previa indizione di gara e di criteri di aggiudicazione predeterminati. Pertanto, l'affidamento ottenuto tramite la semplice pubblicazione d (...)
ILLEGITTIMA LA PROROGA DELLE CONCESSIONI DEMANIALI SENZA UNA VERA GARA AD EVIDENZA PUBBLICA (37.1)
La procedura di pubblicazione della domanda di concessione demaniale mediante affissione all’albo comunale per venti giorni non assicura le condizioni di pubblicità necessarie per una procedura selettiva ad evidenza pubblica conforme ai principi comunitari. Tale meccanismo, partendo da un'iniziativa privata e limitandosi ad un ambito locale, non soddisfa i requisiti di imparzialità e concorrenza r (...)
L'EFFETTO ESTINTIVO DEL DEBITO PREVIDENZIALE PER COMPENSAZIONE RICHIEDE UNA MANIFESTAZIONE DI VOLONTÀ (94.6)
In tema di requisiti generali di partecipazione alle procedure di evidenza pubblica, l'estinzione del debito contributivo mediante compensazione con crediti IVA non opera retroattivamente al momento del sorgere del credito, ma richiede una specifica dichiarazione del contribuente. Ne consegue che la regolarizzazione della posizione contributiva intervenuta successivamente alla scadenza del termine (...)
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ESCLUSIONE PER MANCATO IMPEGNO ALL'INDENNIZZO E VIOLAZIONE DEL LIMITE DI PARTECIPAZIONE NELLE CONCESSIONI DEMANIALI
È illegittima l'aggiudicazione di una concessione demaniale qualora il concorrente ometta di allegare alla manifestazione di interesse l'atto unilaterale d'obbligo riguardante l'indennizzo da corrispondere al concessionario uscente, qualora tale adempimento sia qualificato dalla lex specialis come requisito di partecipazione a pena di esclusione. Parimenti, viola il principio di concorrenza e la c (...)
ILLEGITTIMA L'AGGIUDICAZIONE SE MANCA L'ATTO D'OBBLIGO ALL'INDENNIZZO E SI VIOLA IL LIMITE DI PARTECIPAZIONE (10.1)
È illegittima l'aggiudicazione di una concessione demaniale in favore di un operatore che non abbia allegato, già in sede di manifestazione di interesse, l'atto d'obbligo al pagamento dell'indennizzo al concessionario uscente prescritto dal bando a pena di esclusione, non applicandosi a tali procedure il principio di tassatività delle cause di esclusione proprio dei contratti passivi. (...)
OBBLIGO DI DISAPPLICAZIONE DELLA PROROGA AUTOMATICA DELLE CONCESSIONI DEMANIALI IN CONTRASTO CON IL DIRITTO UE
In materia di concessioni demaniali, la stazione appaltante è tenuta a disapplicare la normativa nazionale che prevede proroghe automatiche in quanto incompatibile con il diritto unionale. Nelle procedure selettive per l'affidamento di tali contratti attivi, le clausole della lex specialis che impongono adempimenti specifici a pena di esclusione sono pienamente efficaci, non trovando applicazione (...)
INAMMISSIBILE IL RICORSO SENZA REQUISITI PROFESSIONALI PER LA GESTIONE PORTUALE
In tema di affidamenti pubblici e concessioni demaniali, il ricorso proposto avverso l'atto di proroga è inammissibile per carenza di interesse qualora il ricorrente non sia qualificabile come operatore del settore e non possieda i requisiti professionali necessari per la gestione del servizio, poiché l'eventuale annullamento del provvedimento non gli consentirebbe comunque di partecipare con succ (...)
TUTELA CAUTELARE SULLA SCADENZA DELLE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME E NUOVI TERMINI DI OCCUPAZIONE
Sussistono i presupposti per la concessione della misura cautelare monocratica volta a sospendere l'efficacia del termine di scadenza di una concessione demaniale marittima fissato al 31 dicembre 2024, qualora la normativa sopravvenuta (D.L. n. 131/2024) qualifichi come legittima l'occupazione dell'area da parte del concessionario uscente fino alla data di definizione dell'atto di regolazione del (...)
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IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DOPO L'AGGIUDICAZIONE IN FAVORE DEL RICORRENTE
Deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c) del Codice del Processo Amministrativo, qualora la società ricorrente ottenga in via amministrativa il bene della vita originariamente richiesto, come avviene nel caso di intervenuta aggiudicazione e rilascio della concessione demaniale marittima oggetto del bando im (...)
ILLEGITTIMA LA SCADENZA DELLE CONCESSIONI DEMANIALI AL 31 DICEMBRE DOPO LA RIFORMA NAZIONALE
Sussiste il presupposto del periculum in mora per la concessione di misure cautelari monocratiche a favore del concessionario uscente, qualora la lex specialis di gara fissi la scadenza del titolo al 31 dicembre 2024 in violazione della normativa nazionale sopravvenuta che legittima l'occupazione dell'area fino all'individuazione del nuovo aggiudicatario. (...)
TUTELA CAUTELARE SULLA SCADENZA DELLE CONCESSIONI DEMANIALI NELLE MORE DELLA GARA
È meritevole di accoglimento l'istanza cautelare monocratica volta a sospendere il termine di scadenza delle concessioni demaniali marittime fissato dall'amministrazione al 31 dicembre 2024, qualora tale termine risulti in potenziale violazione della normativa nazionale che legittima l'occupazione dell'area demaniale fino alla data di definizione dell'atto di regolazione del nuovo rapporto concess (...)
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OBBLIGATORIO IL SOCCORSO ISTRUTTORIO PER VIZI FORMALI DELL'ASSEVERAZIONE DEL PEF NELLE CONCESSIONI DEMANIALI (101.1)
È illegittima l'esclusione di un concorrente da una gara per concessione demaniale motivata dalla mancanza di sottoscrizione dell'asseveratore sul PEF o da errori materiali nel piano finanziario, dovendo la stazione appaltante attivare il soccorso istruttorio qualora la paternità del documento sia comunque identificabile e l'errore sia meramente formale. La verifica della sostenibilità economica d (...)
ILLEGITTIMITA' DELLE PROROGHE AUTOMATICHE DELLE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME E OBBLIGO DI GARA
Le concessioni demaniali marittime costituiscono rapporti di durata limitata su beni pubblici inalienabili; pertanto, le disposizioni nazionali che prevedono proroghe automatiche o il diritto di insistenza devono essere disapplicate dalle autorità nazionali per incompatibilità con l'art. 12 della Direttiva 2006/123/CE, non rilevando né la risalenza del rapporto né la presenza di procedure pubblici (...)
LEGITTIMA L'OCCUPAZIONE DELL'AREA DEMANIALE SINO AL SUBENTRO DEL NUOVO CONCESSIONARIO NELLE MORE DELLA GARA
In materia di concessioni demaniali marittime, deve ritenersi meritevole di protezione cautelare la posizione del concessionario uscente la cui occupazione venga fatta cessare in data antecedente rispetto al subentro del nuovo aggiudicatario, in quanto la normativa nazionale (L. 118/2022 e D.L. 131/2024) qualifica come legittima tale occupazione sino all'atto di regolazione del nuovo rapporto. (...)
Argomenti:
DOVERE DI SOCCORSO ISTRUTTORIO SULLA SOSTENIBILITÀ DEL PIANO ECONOMICO FINANZIARIO NELLE CONCESSIONI (101.1)
In tema di concessioni demaniali marittime, il difetto di asseverazione o l'incompletezza del piano economico-finanziario non giustificano l'esclusione immediata del concorrente, ma impongono alla Stazione Appaltante l'attivazione del soccorso istruttorio. Tale istituto deve essere applicato in modo flessibile per consentire al concorrente di giustificare la sostenibilità della proposta già formul (...)
TUTELA CAUTELARE SULLA SCADENZA DELLE CONCESSIONI DEMANIALI DOPO LA RIFORMA BALNEARI
Sussistono i presupposti per la concessione della misura cautelare monocratica nel caso di impugnazione di atti di gara per concessioni demaniali marittime, qualora la fissazione della scadenza al 31 dicembre 2024 contrasti con la normativa sopravvenuta di cui al D.L. 131/2024, la quale legittima l'occupazione dell'area demaniale fino alla definizione dell'atto di regolazione del nuovo rapporto. (...)
Argomenti:
L'OCCUPAZIONE DEMANIALE RESTA LEGITTIMA FINO ALLA STIPULA DEL NUOVO RAPPORTO CONCESSORIO (1.1)
È meritevole di tutela cautelare la posizione del concessionario demaniale marittimo laddove gli atti di gara impongano una scadenza del titolo al 31 dicembre 2024, poiché la normativa nazionale (L. 118/2022 e D.L. 131/2024) riconosce la legittimità dell'occupazione dell'area fino alla stipula del nuovo contratto, escludendo lo sgombero immediato prima del subentro effettivo. (...)
DISAPPLICAZIONE DEI DIVIETI DI GARA E DISCREZIONALITA' NELLA SCELTA DEL CONCESSIONARIO DEMANIALE (37.2)
Nelle procedure di affidamento di concessioni demaniali marittime con finalità turistico-ricreative, l'amministrazione non è vincolata ai formalismi tipici degli appalti pubblici, godendo di un'ampia discrezionalità nell'individuazione del concessionario che garantisca la gestione più proficua del bene. È legittima la disapplicazione della norma nazionale che vieta l'emanazione di bandi qualora co (...)
SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE PER MUTAMENTO DELLA PIANIFICAZIONE STRATEGICA PORTUALE
È opportuno disporre il differimento della decisione di merito per verificare se la sopravvenuta approvazione di un documento di pianificazione strategica, comportando l'esclusione dell'area demaniale dalla circoscrizione dell'autorità emanante, incida sull'interesse del ricorrente a coltivare l'impugnazione avverso il ritiro del rinnovo della concessione. (...)
ILLEGITTIMA LA PROROGA AUTOMATICA DELLE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME
In tema di demanio marittimo ad uso turistico-ricreativo, è obbligatorio per la pubblica amministrazione disapplicare le norme interne che prevedono proroghe automatiche o rinnovi basati sull'istanza del concessionario uscente, dovendo invece procedere all'indizione di procedure selettive di evidenza pubblica che garantiscano l'imparzialità, la trasparenza e la massima partecipazione degli operato (...)
IL PRINCIPIO DI LEALE COLLABORAZIONE IMPONE LA RIMESSIONE IN TERMINI PER PEC NON RECAPITATE
La presunzione di avvenuta consegna della posta elettronica certificata deve essere contemperata con il dovere di collaborazione della pubblica amministrazione; pertanto, qualora il mittente provi l'invio tempestivo di messaggi entro i limiti dimensionali del proprio provider, l'eventuale rigetto da parte del server ricevente dovuto a restrizioni tecniche non dichiarate non può gravare sull'operat (...)
INAPPLICABILITÀ DEL RINNOVO AUTOMATICO E OBBLIGO DI EVIDENZA PUBBLICA PER LE CONCESSIONI DEMANIALI BALNEARI
In tema di concessioni demaniali marittime, il principio di concorrenza impone l'espletamento di gare pubbliche, precludendo il rinnovo automatico dei titoli anche se originariamente rilasciati prima del recepimento della Direttiva 2006/123/CE. La risalenza della concessione non fonda un diritto alla proroga, ma giustifica esclusivamente la concessione di un termine transitorio congruo per l'ammor (...)
FRUIBILITÀ PUBBLICA E RISERVA DI POSTI NELLE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME
Nelle procedure per l'assegnazione di concessioni demaniali marittime ad uso turistico-ricreativo, la previsione di un utilizzo dell'arenile prioritariamente rivolto agli ospiti di una struttura ricettiva non integra una violazione della fruibilità pubblica del bene, a condizione che non ne sia precluso l'accesso e l'uso agli utenti esterni e che sia garantita la parità di trattamento tra le diver (...)
LIMITI AI CHIARIMENTI E DEROGA ALLA SEPARAZIONE DELLE OFFERTE NELLE CONCESSIONI DEMANIALI
In tema di procedure comparative per il rilascio di concessioni demaniali marittime, i chiarimenti resi dalla stazione appaltante hanno una funzione meramente interpretativa e non possono modificare le regole di gara stabilite dalla lex specialis; inoltre, attesa la peculiarità della concessione di beni rispetto agli appalti di servizi, non opera l'inderogabile obbligo di separazione fisica tra le (...)
INAPPLICABILITÀ DELLA RIGIDA SEPARAZIONE TRA OFFERTA TECNICA ED ECONOMICA NELLE CONCESSIONI DEMANIALI
Nelle procedure comparative per il rilascio di concessioni demaniali marittime per finalità turistico-ricreative, il principio di segretezza e separazione tra offerta tecnica ed economica non opera con la medesima intensità prevista per gli appalti pubblici di lavori, servizi e forniture, specialmente qualora il canone di concessione sia predeterminato dalla stazione appaltante nella lex specialis (...)
NECESSITÀ DI INTEGRAZIONE ISTRUTTORIA SUI SINGOLI MOTIVI DI RICORSO PRIMA DEL PARERE DEFINITIVO (183.9)
Nell'ambito del procedimento di ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, il Consiglio di Stato può ordinare all'Amministrazione riferente un supplemento di istruttoria volto ad approfondire i singoli motivi di doglianza tecnica e fattuale, al fine di garantire una cognizione piena della controversia prima di pronunciarsi sulle eccezioni di inammissibilità e sul merito del gravame. (...)
CARENZA DI LEGITTIMAZIONE AD AGIRE PER ASSOCIAZIONI CON SCOPI GENERICI E SCARSA RAPPRESENTATIVITA'
È inammissibile per difetto di legittimazione attiva il ricorso proposto da un'associazione i cui scopi statutari risultino talmente generici da non consentire l'identificazione di un interesse collettivo specifico e la cui esigua base associativa e scarna organizzazione non garantiscano la necessaria rappresentatività per agire contro il silenzio dell'amministrazione in materia di concessioni dem (...)
DIVIETO DI RINNOVO AUTOMATICO DELLE CONCESSIONI E LEGITTIMITA' DI INDIZIONE DELLA NUOVA GARA
In materia di concessioni di servizi su beni demaniali, l'amministrazione non è tenuta a motivare espressamente le ragioni del mancato rinnovo alla scadenza del termine contrattuale, rientrando tale scelta nell'ampia discrezionalità gestionale volta a garantire l'apertura alla concorrenza. La sussistenza di una proroga emergenziale ex lege non preclude l'indizione di una procedura di gara finalizz (...)
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LEGITTIMA LA VALUTAZIONE DELLE OFFERTE PER CONCESSIONI DEMANIALI TRAMITE GIUDIZIO DI PREFERENZA
La procedura finalizzata alla concessione di un bene demaniale non è soggetta alle medesime rigidità previste per l'affidamento degli appalti pubblici, pertanto è legittima la scelta dell'Amministrazione di valutare le offerte dei concorrenti mediante la formulazione di un giudizio di preferenza qualitativa riferito alle diverse componenti della proposta, senza necessità di attribuire punteggi num (...)
NECESSARIA LA PROVA DELLA CAPACITA' IMPRENDITORIALE PER LA LEGITTIMAZIONE DEL NUOVO OPERATORE ECONOMICO
Ai fini del riconoscimento della legittimazione ad agire, l'operatore economico di nuova costituzione che impugni atti generali di gestione del demanio deve fornire la prova del possesso di una struttura aziendale e di risorse patrimoniali adeguate a rendere credibile e concreta la propria aspirazione al bene della vita, non essendo sufficiente la mera coerenza tra l'oggetto sociale e l'attività o (...)
ESCLUSIONE DELLA DIRETTIVA BOLKESTEIN PER LE CONCESSIONI DI BENI DEL DEMANIO IDRICO NON CONTENDIBILI
Il demanio idrico è soggetto a una disciplina distinta da quello marittimo, in quanto i beni che lo compongono non sono ordinariamente destinati a uno sfruttamento economico contendibile, bensì alla tutela ambientale e alla funzionalità idraulica. Ne consegue che la Direttiva 2006/123/CE si applica esclusivamente alle concessioni riguardanti risorse naturali scarse che presuppongano una valenza ec (...)
INDENNIZZO CONCESSIONI DEMANIALI: NECESSARIA ANALISI ECONOMICA E CONCERTO MINISTERIALE EFFETTIVO (4.9)
In materia di concessioni demaniali, la previsione di un indennizzo a favore del gestore uscente non deve tradursi in un vantaggio indebito o in una restrizione della concorrenza; pertanto, i criteri di quantificazione devono essere oggetto di una rigorosa analisi di impatto e di un concerto ministeriale sostanziale che ne valuti la sostenibilità economica per i nuovi entranti. (...)
INAMMISSIBILE IL RICORSO CONTRO LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE SE NON VENGONO IMPUGNATI GLI ATTI PRESUPPOSTI (21-QUINQUIES.1)
L'aggiudicazione provvisoria è un atto endoprocedimentale a effetti instabili e temporanei, inidoneo a generare un affidamento qualificato nel beneficiario; pertanto, la sua revoca (o ritiro) non richiede le garanzie partecipative di cui all'art. 7 della L. n. 241/1990 né i presupposti stringenti dell'autotutela decisoria. La revoca dell'aggiudicazione definitiva è legittima quando l'Amministrazio (...)
PREVALENZA DELL'INTERESSE PUBBLICO ALLA CONTINUITA' DEL SERVIZIO RISPETTO AL FUMUS DELL'APPELLANTE
Ai fini della concessione della tutela cautelare in appello, l'esigenza di assicurare la continuità della procedura e lo svolgimento delle attività stagionali su beni demaniali costituisce un interesse pubblico prevalente rispetto alle censure sui punteggi tecnici, specialmente qualora l'aggiudicatario sia stato già autorizzato all'accesso d'urgenza e non emerga la palese fondatezza del ricorso ne (...)
LEGITTIMITÀ DELLA PROCEDURA COMPARATIVA PER IL RILASCIO DI CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME
In materia di concessioni demaniali marittime, l'Amministrazione è tenuta ad assicurare un confronto competitivo tra le domande concorrenti in linea con i principi di matrice europea di libertà di accesso e parità di trattamento. L'intervenuta scadenza dei titoli concessori precedenti preclude ai concessionari uscenti la possibilità di vantare una legittima aspettativa al rinnovo o al mantenimento (...)
CORRETTA QUALIFICAZIONE DELL'APPRODO TURISTICO E LEGITTIMITÀ DEI REQUISITI DI CAPACITÀ TECNICA
La qualificazione di una struttura demaniale come approdo turistico non dipende dalla presenza di banchine fisse, ma dal tipo di servizi erogati all'utenza; se la concessione include servizi complementari e manutentivi, la stazione appaltante esercita correttamente la propria discrezionalità tecnica definendo requisiti di ammissione basati sulla pregressa gestione di infrastrutture nautiche simila (...)
LIMITI DEL SOCCORSO ISTRUTTORIO NELLE PROCEDURE DI CONCESSIONE DEMANIALE MARITTIMA
La determinazione negativa di conclusione della conferenza di servizi, nella misura in cui determina l'archiviazione dell'istanza o il rigetto della domanda, possiede un'immediata valenza esoprocedimentale lesiva, rendendo necessario il tempestivo gravame. In sede di valutazione di istanze concorrenti per concessioni demaniali, l'amministrazione non è tenuta ad attivare il soccorso istruttorio per (...)
LEGITTIMA L'ATTRIBUZIONE DELL'ESPERIENZA DEI SOCI AL CONSORZIO NELLE CONCESSIONI DEMANIALI
È legittimo l'operato della commissione giudicatrice che attribuisce il punteggio per l'esperienza professionale a una società consortile neocostituita valorizzando le competenze possedute dai soci che eseguiranno il servizio. Nelle gare demaniali, che seguono un iter semplificato rispetto agli appalti, la segretezza delle offerte può essere garantita dalla trasmissione via PEC qualora la stazione (...)
LEGITTIMITÀ OCCUPAZIONE DEMANIALE USCENTE DURANTE LA NUOVA GARA
Nelle more dell'espletamento delle procedure selettive per l'assegnazione delle concessioni demaniali marittime, la perdurante occupazione dell'area da parte del concessionario uscente è da considerarsi legittima ai fini dell'articolo 1161 del codice della navigazione, operando la clausola di salvaguardia prevista dall'articolo 4, comma 7, della legge n. 118/2022 fino alla stipulazione del nuovo a (...)
POTERE DIRIGENZIALE NELL'ASSEGNAZIONE MEDIANTE EVIDENZA PUBBLICA DI AREE ARTIGIANALI SCADUTE
Al dirigente spetta la competenza esclusiva nell'adozione di atti gestionali che impegnano l'ente verso l'esterno, inclusa la decisione di non rinnovare una concessione scaduta e procedere all'assegnazione tramite gara. Gli indirizzi del consiglio comunale hanno valenza di direttiva generale e non possono sostituirsi alla valutazione di legittimità tecnica e normativa operata dal dirigente nel ris (...)
TUTELA DELL'USCENTE DALLE RESPONSABILITÀ PER L'OCCUPAZIONE NELLE MORE DELLA NUOVA GARA
Nelle procedure di assegnazione delle concessioni demaniali marittime, il provvedimento di concessione provvisoria o di proroga tecnica adottato dall'amministrazione deve fare salvo quanto disposto dall'art. 4, comma 7, della legge n. 118/2022, al fine di qualificare come legittima l'occupazione dell'area da parte del concessionario uscente sino alla stipula del nuovo contratto, escludendo così pr (...)
LEGITTIMA LA PERMANENZA DEL CONCESSIONARIO USCENTE FINO AL NUOVO ATTO DI ASSEGNAZIONE
Ai sensi dell'art. 4, comma 7, della legge n. 118/2022, l'occupazione dell'area demaniale da parte del concessionario uscente resta legittima fino alla stipulazione del nuovo atto di concessione all'esito della procedura di gara, escludendo la configurabilità di profili di responsabilità per occupazione abusiva ai sensi dell'art. 1161 del codice della navigazione. (...)
PERMANENZA LEGITTIMA DEL CONCESSIONARIO USCENTE FINO ALLA STIPULA DEL NUOVO ATTO
Ai sensi dell'art. 4, comma 7, della legge n. 118/2022, la permanenza del concessionario uscente nell'area demaniale è legittima fino alla data di stipulazione del nuovo atto che regolerà il rapporto, rendendo insussistente il periculum in mora in ordine alla scadenza dei termini di efficacia della concessione precedente, poiché la legge garantisce la continuità dell'occupazione anche in pendenza (...)
Argomenti:
LEGITTIMA L'OCCUPAZIONE DEL CONCESSIONARIO USCENTE FINO AL NUOVO ATTO (4.7)
Ai sensi dell'articolo 4, comma 7, della Legge n. 118 del 2022, l'occupazione dell'area demaniale da parte del concessionario uscente rimane legittima fino alla data di stipulazione dell'atto che regola il nuovo rapporto concessorio, impedendo la configurabilità del reato di occupazione abusiva previsto dall'articolo 1161 del codice della navigazione nelle more del completamento della procedura di (...)
INSUSSISTENZA DEL PERICULUM CAUTELARE PER MANCATA OCCUPAZIONE ATTUALE DELLE AREE DEMANIALI
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare, il periculum in mora non risulta apprezzabile qualora la parte ricorrente non vanti alcun titolo legittimante l'occupazione del demanio marittimo comunale oggetto di gara, non potendo l'eventuale conclusione della procedura selettiva determinare alcun danno irreparabile alla sua posizione giuridica. (...)
LEGITTIMA L'OCCUPAZIONE DEMANIALE DELL'USCENTE FINO ALLA STIPULA DEL NUOVO ATTO CONCESSORIO
Nelle more dell'espletamento delle procedure di gara per l'assegnazione delle concessioni demaniali marittime, deve essere garantito al concessionario uscente il diritto di permanere nell'area occupata fino alla stipula del nuovo atto, in conformità alla disciplina di salvaguardia statale che qualifica tale occupazione come legittima, escludendo l'applicabilità delle sanzioni per occupazione abusi (...)
LEGITTIMA L'OCCUPAZIONE DEL CONCESSIONARIO USCENTE FINO ALLA STIPULA DEL NUOVO ATTO
In materia di concessioni demaniali marittime, l'occupazione dell'area da parte del titolare uscente nelle more dell'espletamento della procedura di gara deve considerarsi legittima fino alla stipulazione del nuovo atto concessorio, ai sensi della disciplina nazionale sulla concorrenza, precludendo l'insorgenza di responsabilità penali per abusiva occupazione di spazio demaniale ex art. 1161 del c (...)
LEGITTIMA L'OCCUPAZIONE DEL DEMANIO DA PARTE DELL'USCENTE FINO AL SUBENTRO DEL NUOVO GESTORE
È meritevole di accoglimento l'istanza cautelare finalizzata al riconoscimento in capo al concessionario uscente della facoltà di occupare legittimamente l'area demaniale oltre il termine di scadenza della proroga tecnica, qualora tale provvedimento non richiami la clausola di salvaguardia legislativa che garantisce la permanenza dell'operatore fino alla stipula del nuovo contratto, al fine di pre (...)
LEGITTIMA L'OCCUPAZIONE DEL CONCESSIONARIO USCENTE FINO ALLA STIPULA DEL NUOVO ATTO
È illegittimo il provvedimento di concessione demaniale provvisoria (proroga tecnica) che fissa un termine di scadenza rigido senza fare salvo il diritto del concessionario uscente di permanere nell'occupazione dell'area fino alla stipula del nuovo contratto conseguente alla gara, atteso che il mancato riconoscimento di tale facoltà legale espone l'operatore a profili di responsabilità penale per (...)
TUTELA CAUTELARE MONOCRATICA PER L'AMMISSIONE CON RISERVA DEL CONCORRENTE ESCLUSO
In materia di affidamento di concessioni demaniali marittime, deve essere accolta l'istanza di tutela cautelare monocratica che disponga l'ammissione con riserva della concorrente esclusa al prosieguo della procedura, qualora l'urgenza non consenta di attendere la camera di consiglio e sia necessario preservare l'integrità della competizione. (...)
LEGITTIMITÀ DELL'OCCUPAZIONE DEL CONCESSIONARIO USCENTE FINO ALLA STIPULA DEL NUOVO CONTRATTO
Nelle more dell'espletamento delle procedure di gara per l'assegnazione delle concessioni demaniali marittime, la permanenza del concessionario uscente nell'area deve considerarsi legittima ex lege fino alla stipula del contratto con il nuovo aggiudicatario, ai sensi dell'art. 4, comma 7, della L. 118/2022, prevenendo così l'insorgenza di responsabilità penali per occupazione abusiva del demanio. (...)
PERMANENZA LEGITTIMA DEL CONCESSIONARIO DEMANIALE USCENTE NELLE MORE DELLA GARA
Nelle more dell'espletamento delle procedure selettive per l'assegnazione di concessioni demaniali marittime, deve essere riconosciuta in capo all'operatore uscente la legittima occupazione dell'area fino alla stipula del nuovo contratto, al fine di escludere la configurabilità del reato di occupazione abusiva ai sensi dell'art. 1161 del codice della navigazione. (...)
NATURA ECONOMICA DEL DANNO DA MANCATO INDENNIZZO ESCLUDE TUTELA MONOCRATICA
Nelle procedure di gara per l'assegnazione di concessioni demaniali marittime, il pregiudizio paventato dal concessionario uscente in ordine agli oneri di smontaggio delle strutture e all'assenza di indennizzi non integra il periculum in mora necessario per la tutela cautelare monocratica, trattandosi di danno di natura meramente economica e non attuale fino all'aggiudicazione definitiva a terzi. (...)
INESISTENZA DI URGENZA MONOCRATICA PER DANNI PATRIMONIALI DA SMONTAGGIO STRUTTURE BALNEARI
In sede di esame dell'istanza cautelare monocratica ex art. 56 c.p.a., il pregiudizio correlato all'obbligo di smontaggio delle strutture a carico del concessionario uscente e alla mancata previsione di un indennizzo non configura una situazione di estrema gravità ed urgenza, poiché il danno paventato è di natura meramente economica e si attualizza solo nel momento dell'eventuale aggiudicazione in (...)
LEGITTIMITÀ DEL BANDO PER CONCESSIONI DEMANIALI E ASSENZA DI PERICULUM
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare, è necessario che il ricorrente dimostri un pregiudizio grave ed irreparabile che non è configurabile laddove l'ente concedente preveda il differimento del termine di scadenza delle concessioni in essere per il tempo necessario alla conclusione della procedura di gara, preservando la legittimità dell'occupazione. (...)
SOSPENSIONE DELLA CLAUSOLA ESCLUDENTE PER DICHIARAZIONI SU OCCUPAZIONI SINE TITULO IN PENDENZA DI CONTENZIOSO
È illegittima, e va sospesa in via cautelare, la clausola della lex specialis che obbliga il concorrente a dichiarare l'insussistenza di occupazioni senza titolo di beni immobili comunali qualora tale previsione, a fronte di un contenzioso civile pendente tra le parti sulla legittimità della detenzione, operi come un impedimento di fatto alla presentazione di un'offerta libera e meditata da parte (...)
LEGITTIMITÀ DEL BANDO PER CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME E INAPPLICABILITÀ DELLE PROROGHE AUTOMATICHE
È legittima l'indizione di una gara per l'affidamento di concessioni demaniali marittime, anche in pendenza di richieste di proroga da parte dei concessionari uscenti, qualora la procedura sia conforme ai principi di concorrenza dell'Unione Europea e l'amministrazione garantisca un differimento tecnico dei termini di scadenza limitato al tempo necessario per l'espletamento della gara. (...)
ASSENZA DI ESTREMA GRAVITA E URGENZA PER MISURE CAUTELARI MONOCRATICHE (56.1)
Ai fini della concessione delle misure cautelari monocratiche previste dall'art. 56 c.p.a., non è sufficiente la mera allegazione della lesività degli atti di gara, ma occorre che il ricorrente dimostri l'esistenza di un pregiudizio di estrema gravità, tale da rendere impossibile la dilazione della decisione fino alla prima camera di consiglio utile per la trattazione collegiale, anche in consider (...)
Argomenti:
ILLEGITTIMO IL DINIEGO DI PROROGA TECNICA PER LE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME IN ATTESA DI GARA (120.11)
È illegittimo il diniego di rinnovo di una concessione demaniale marittima che non sia accompagnato dalla contestuale attivazione di una proroga tecnica funzionale all'indizione e alla conclusione di una gara ad evidenza pubblica. L'Amministrazione ha il dovere di assicurare la prosecuzione del servizio per il tempo necessario alla selezione di un nuovo gestore, applicando analogicamente i princip (...)
ILLEGITTIMO IL DINIEGO DI PROROGA TECNICA NELLE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME (120.11)
È illegittimo il diniego di rinnovo della concessione demaniale marittima che ometta di considerare la possibilità di concedere una proroga tecnica limitata al tempo necessario per l'espletamento della gara. Tale proroga è ammessa solo in presenza di ragioni oggettive che impedisccono la conclusione della procedura entro i termini ordinari e presuppone che l'Amministrazione abbia manifestato la vo (...)
PROROGA TECNICA DELLE CONCESSIONI DEMANIALI SOLO PER IL TEMPO DELLA GARA (120.11)
È illegittimo il diniego di rinnovo di una concessione demaniale marittima motivato dalla generica attesa di un riordino normativo della materia; l'Amministrazione, pur dovendo disapplicare le proroghe automatiche contrarie al diritto UE, è tenuta ad attivare la proroga tecnica (analogamente a quanto previsto dall'art. 120, comma 11, D.Lgs. 36/2023) esclusivamente per il periodo necessario a compl (...)
ILLEGITTIMO IL DINIEGO DI PROROGA DEMANIALE FONDATO SULLA SOLA INCERTEZZA NORMATIVA (120.11)
È illegittimo il provvedimento di diniego di rinnovo di una concessione demaniale marittima motivato dalla sola incertezza del quadro normativo nazionale; l'Amministrazione ha l'obbligo di procedere all'indizione di gare trasparenti e può garantire la continuità del servizio tramite una proroga tecnica temporanea, purché finalizzata all'espletamento di una procedura selettiva già programmata. (...)
PROROGA TECNICA E GARE PER LE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME (120.11)
Nelle concessioni demaniali marittime, il diniego di rinnovo fondato sulla necessità di gare pubbliche deve essere coordinato con l'esigenza di continuità del servizio. È configurabile una proroga tecnica, analoga a quella prevista dall'art. 120, comma 11, del D.Lgs. n. 36/2023, qualora l'amministrazione abbia già avviato l'iter per la nuova aggiudicazione, giustificando il differimento della scad (...)
AMMISSIBILITÀ DELLA PROROGA TECNICA NELLE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME IN ATTESA DI GARA (120.11)
È illegittimo il provvedimento con cui l'Amministrazione nega il rinnovo di una concessione demaniale marittima senza contestualmente attivare i procedimenti per la nuova assegnazione del bene. Qualora sussistano ragioni oggettive che impediscono la conclusione della gara, l'ente deve ricorrere alla proroga tecnica in favore del precedente concessionario, istituto mutuato dalla disciplina dei cont (...)
LIMITI ALLE PROROGHE DELLE CONCESSIONI DEMANIALI E INAPPLICABILITÀ DEL DIRITTO DI INSISTENZA (3.1)
Il rapporto di concessione demaniale marittima è un rapporto di durata soggetto allo ius superveniens di matrice eurounitaria. Pertanto, le proroghe legislative e i rinnovi automatici non possono derogare all'obbligo di procedure selettive, né il concessionario può vantare un legittimo affidamento basato su norme nazionali (come il vecchio diritto di insistenza) incompatibili con la libertà di sta (...)
OBBLIGO DI GARA PER LE CONCESSIONI DEMANIALI E AMMISSIBILITA DELLA PROROGA TECNICA (120.11)
È illegittimo il provvedimento con cui l'Amministrazione nega non solo il rinnovo ma anche la proroga tecnica di una concessione demaniale marittima scaduta, qualora l'Amministrazione non abbia ancora espletato le gare per l'affidamento. Sebbene le proroghe automatiche previste per legge vadano disapplicate per contrasto con il diritto unionale, deve essere garantita la continuità del servizio att (...)
ILLEGITTIMO IL DINIEGO DI PROROGA TECNICA PER LE CONCESSIONI DEMANIALI IN ATTESA DI GARA (120.11)
È illegittimo il provvedimento con cui l'Amministrazione nega il rinnovo di una concessione demaniale marittima senza garantire una proroga tecnica nelle more dell'espletamento delle gare. Sebbene le proroghe ex lege siano inammissibili per contrasto con la Direttiva Bolkestein, la proroga tecnica costituisce una forma eccezionale di affidamento temporaneo necessaria per evitare interruzioni del s (...)
OBBLIGO DI GARA E AMMISSIBILITÀ DELLA PROROGA TECNICA NELLE CONCESSIONI DEMANIALI (120.11)
È illegittimo il diniego di rinnovo della concessione demaniale marittima che ometta di disporre la proroga tecnica necessaria all'espletamento della gara; la Stazione Appaltante, pur dovendo disapplicare le proroghe ex lege generalizzate, deve garantire la continuità del servizio durante il tempo occorrente alla selezione del nuovo aggiudicatario tramite procedura di evidenza pubblica, analogamen (...)
LEGITTIMO IL DIVIETO DI NUOVE AUTORIZZAZIONI DEMANIALI PER TUTELARE LA FUTURA CONCORRENZA
In materia di concessioni demaniali marittime, il divieto di rilasciare nuove autorizzazioni per modifiche o installazioni di strutture in prossimità della scadenza dei titoli (31 dicembre 2023) è legittimo, in quanto finalizzato a prevenire la creazione di costi di indennizzo per investimenti non ammortizzati che graverebbero sui futuri concessionari subentranti. Tale misura è strettamente funzio (...)
AMPIA DISCREZIONALITÀ DELLA PA NELLA VALUTAZIONE PRELIMINARE DELLE PROPOSTE DI PROJECT FINANCING (193.2)
In tema di finanza di progetto ad iniziativa privata, la fase preliminare volta alla valutazione della fattibilità della proposta è connotata da amplissima discrezionalità amministrativa, intesa non alla scelta della migliore offerta ma alla verifica dell'esistenza di un interesse pubblico che ne giustifichi l'accoglimento. È pertanto legittimo il provvedimento di diniego motivato dalla necessità (...)
INSUSSISTENZA DELL'ESTREMA URGENZA NELLA CONTESTAZIONE DEI TERMINI DI PARTECIPAZIONE AL BANDO
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare monocratica, non è sufficiente la generica contestazione della brevità del termine per la partecipazione ad una procedura di affidamento di concessioni demaniali, laddove non emerga un pregiudizio di estrema gravità ed urgenza non altrimenti tutelabile nella successiva fase collegiale camerale. (...)
OBBLIGO DI EVIDENZA PUBBLICA PER IL RINNOVO DI CONCESSIONI DEMANIALI SU BENI IMMOBILI STATALI
In materia di concessioni su beni immobili statali, l'Amministrazione che intenda rinnovare un titolo scaduto o rilasciarne uno nuovo ha l'onere di avviare una procedura di gara ad evidenza pubblica. Non sussiste alcun obbligo di rinnovo automatico o tacito in favore del precedente occupante, neppure qualora si tratti di associazioni senza fini di lucro, prevalendo l'esigenza di valorizzazione del (...)
Argomenti:
ILLEGITTIMA LA PROROGA AUTOMATICA DELLE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME SENZA GARE PUBBLICHE
Le disposizioni nazionali che prevedono la proroga automatica delle concessioni demaniali marittime per finalità turistico-ricreative sono illegittime per contrasto con l'art. 12 della Direttiva 2006/123/CE e devono essere disapplicate dalle autorità amministrative ad ogni livello. La scarsità delle risorse naturali non condiziona l'obbligo di indire procedure competitive, le quali costituiscono l (...)
LIMITI DELLA TUTELA MONOCRATICA PER INTERESSI STRUMENTALI ALL'ANNULLAMENTO DELL'INTERA GARA
Ai sensi dell'art. 56 c.p.a., non sussistono i presupposti per la concessione di misure cautelari monocratiche qualora il pregiudizio prospettato dal ricorrente consista in un interesse puramente strumentale o indiretto finalizzato all'annullamento dell'intero procedimento di gara, dovendo le relative questioni di legittimità essere rimesse alla valutazione della camera di consiglio collegiale. (...)
ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE AUTOMATICA DALLA GARA PER DEBITI PREGRESSI VERSO L'AMMINISTRAZIONE CONCEDENTE
È illegittima la clausola della lex specialis di una gara per concessione demaniale che escluda automaticamente i soggetti con pendenze economiche verso l'ente concedente; la sussistenza di debiti può assumere rilevanza solo come indice di inaffidabilità professionale da valutarsi concretamente in sede di verifiche propedeutiche alla stipula del contratto, garantendo così il rispetto del principio (...)
ILLEGITTIMA L’IMPOSIZIONE RETROATTIVA DI CANONI DEMANIALI DA PARTE DI SOGGETTI TERZI ALLA CONVENZIONE
È illegittimo il provvedimento con cui l’Agenzia del Demanio impone retroattivamente al concessionario di un bene pubblico il pagamento di un canone non previsto nella convenzione originaria, laddove le parti abbiano già disciplinato l'equilibrio economico tramite oneri di manutenzione. L'integrazione automatica del contratto ex art. 1339 c.c. non è applicabile in mancanza di una specifica riserva (...)
INAPPLICABILITÀ DELLA DEROGA DEL CONCORDATO IN CONTINUITÀ ALLE CONCESSIONI DI ACQUE MINERALI (36.5)
In tema di affidamento in concessione dello sfruttamento di acque minerali, è legittima la clausola della lex specialis che preclude la partecipazione di imprese ammesse al concordato preventivo con continuità aziendale, poiché la deroga prevista per gli appalti pubblici non è estendibile analogicamente a rapporti aventi ad oggetto l'uso di beni pubblici. La gravità delle irregolarità fiscali defi (...)
INSINDACABILITÀ DEL MERITO TECNICO NELLA VALUTAZIONE DI OFFERTE PER CONCESSIONI MARITTIME
Le valutazioni tecniche effettuate dalla commissione di gara per l'aggiudicazione di una concessione demaniale marittima sono insindacabili nel merito dal giudice amministrativo, salvo i casi di manifesta illogicità o travisamento dei fatti. È legittima la previsione di criteri di valutazione che valorizzino l'esperienza maturata specificamente nella gestione di servizi portuali, attesa la diversi (...)
LEGITTIMO L'ACCESSO AGLI ATTI DEL CONCESSIONARIO TERZO PER L'OPERATORE ECONOMICO IN CONDIZIONE DI VICINITAS (22.1)
In materia di concessioni demaniali marittime, sussiste il diritto dell'operatore economico limitrofo di accedere integralmente agli atti della concessione rilasciata a terzi quando la documentazione sia necessaria per valutare la conformità dell'azione amministrativa e l'impatto operativo delle scelte gestionali sulla propria sfera giuridica. La vicinanza geografica e l'identità del contesto port (...)
Argomenti:
SODDISFAZIONE DELLE ESIGENZE CAUTELARI MEDIANTE SOLLECITA DEFINIZIONE DEL MERITO PROCESSUALE
In sede di esame dell'istanza cautelare, il giudice amministrativo, previo bilanciamento degli interessi in gioco, può ritenere che le esigenze di tutela della parte ricorrente siano adeguatamente soddisfatte non già attraverso la sospensione degli atti impugnati, ma mediante la sollecita fissazione dell'udienza pubblica per la trattazione del merito, garantendo così una definizione rapida e defin (...)
AMMISSIBILE L'ABBREVIAZIONE DEI TERMINI PER LA TRATTAZIONE UNITARIA DEI MOTIVI AGGIUNTI
In tema di contenzioso amministrativo, è meritevole di accoglimento l’istanza di abbreviazione dei termini ai sensi dell’art. 53 c.p.a. volta a consentire la trattazione congiunta dei motivi aggiunti e del ricorso principale nella camera di consiglio già calendata, favorendo il principio di concentrazione e celerità del processo in sede cautelare. (...)
LEGITTIMO IL DIFFERIMENTO DELL'ACCESSO AGLI ATTI FINO ALLA CONCLUSIONE DELLA PROCEDURA (35.1)
Il provvedimento di differimento dell'accesso non costituisce un diniego mascherato ma un 'tertium genus' di riscontro che sospende temporaneamente l'ostensione per preservare interessi pubblici o privati preminenti; tale misura è pienamente legittima nelle gare pubbliche fino all'aggiudicazione, in quanto la diffusione precoce delle offerte potrebbe compromettere l'imparzialità della commissione (...)
AMPIA DISCREZIONALITÀ DELL'AMMINISTRAZIONE NELLA DETERMINAZIONE DELLA DURATA DELLE CONCESSIONI PORTUALI
In materia di concessioni demaniali marittime portuali, è legittimo il provvedimento che limita la durata temporale del titolo qualora sussistano accertate interferenze con cantieri e opere pubbliche di messa in sicurezza dell'area. L'interesse dell'operatore economico alla stabilità decennale degli investimenti recede di fronte alla necessità dell'Amministrazione di coordinare l'uso dei beni dema (...)
SOCCORSO ISTRUTTORIO SULLA DISPONIBILITÀ DI INFRASTRUTTURE DICHIARATE NELL'OFFERTA TECNICA (101.3)
In materia di gare d'appalto, il soccorso istruttorio deve essere attivato qualora l'offerta tecnica, pur indicando la disponibilità dei mezzi e delle infrastrutture necessari all'espletamento del servizio, non sia corredata dai relativi titoli di disponibilità (quali certificati di proprietà o contratti di locazione). Tali mancanze costituiscono carenze documentali regolarizzabili e non omissioni (...)
LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER IRREGOLARITÀ FISCALE NELLE CONCESSIONI DI BENI DEMANIALI
In tema di affidamento di concessioni di beni demaniali, sono applicabili i principi generali del Codice dei Contratti Pubblici in materia di requisiti di esclusione. La regolarità fiscale, quale indice di affidabilità dell'operatore economico, deve sussistere al momento della presentazione dell'offerta. Ne consegue che la regolarizzazione postuma tramite adesione alla definizione agevolata ex leg (...)
OBBLIGO DI GARA PER LE CONCESSIONI DEMANIALI E SUPERAMENTO DEL MODELLO INFORMALE
Sussiste l'obbligo per l'Amministrazione di concludere con provvedimento espresso il procedimento di rilascio di concessione demaniale marittima avviato su istanza di parte. L'assegnazione di tali concessioni deve avvenire mediante procedure selettive basate su principi di imparzialità, trasparenza e parità di trattamento, in conformità con la normativa eurounitaria, superando i modelli di affidam (...)
VALIDA LA CERTIFICAZIONE DI QUALITÀ RILASCIATA DA ENTI ACCREDITATI DA FIRMATARI ACCORDI MLA
Ai fini della dimostrazione del possesso dei requisiti di capacità tecnica e professionale nelle gare pubbliche, la certificazione di qualità rilasciata da un organismo accreditato da un ente straniero firmatario degli accordi internazionali di mutuo riconoscimento (IAF MLA ed EA MLA) è valida ed equivalente a quella rilasciata dall'ente nazionale, in quanto soggetta a protocolli di verifica unifo (...)
PREVALE LA PRELAZIONE DELL'USCENTE RISPETTO ALLA RISERVA PER I GIOVANI IMPRENDITORI AGRICOLI (20.2-bis)
Nelle procedure di concessione di terreni demaniali ad uso agricolo, il diritto di prelazione spettante al concessionario uscente ai sensi della legge n. 203/1982 prevale sul diritto di preferenza accordato ai giovani imprenditori agricoli; l'amministrazione è obbligata a comunicare all'uscente l'offerta risultata aggiudicataria all'esito della gara o del sorteggio per consentirgli l'esercizio del (...)
PREVALENZA PRELAZIONE AGRARIA USCENTE SU RISERVA GIOVANI IMPRENDITORI AGRICOLI
Il diritto di prelazione agraria del concessionario uscente, previsto dalla normativa speciale, prevale sui criteri di preferenza per i giovani imprenditori agricoli nelle procedure di evidenza pubblica per l'assegnazione di terreni demaniali, operando come una clausola di riserva legale che non dipende dalla previa istanza di rinnovo della concessione scaduta. (...)
INAPPLICABILITÀ DELLA PROROGA EX LEGE ALLE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME TEMPORANEE
La proroga legale quindicennale delle concessioni demaniali marittime ex art. 1, comma 682, L. n. 145/2018 deve essere intesa come riferita esclusivamente alle concessioni originariamente soggette a rinnovo automatico e non può estendersi alle concessioni temporanee, di durata prestabilita e prive di clausole di rinnovo, specialmente se correlate a un contratto di servizio ormai scaduto o risolto. (...)
SOSPENSIONE SCADENZA CONCESSIONI BALNEARI E TUTELA DELL'OPERATORE USCENTE NELLE MORE DEL GIUDIZIO
In sede cautelare, deve essere accolta l'istanza di sospensione dei provvedimenti che fissano la scadenza di una concessione demaniale marittima qualora la complessità della controversia, relativa all'applicazione della Legge n. 118/2022 e al diritto all'indennizzo dell'operatore uscente, imponga di garantire la continuità del rapporto concessorio fino alla decisione di merito, al fine di evitare (...)
ECCEZIONALITÀ DELLA PROROGA E OBBLIGO DI GARA PER LE CONCESSIONI DEMANIALI
La proroga di una concessione di beni pubblici è ammessa solo in via eccezionale e limitata qualora non sia possibile attivare tempestivamente i meccanismi concorrenziali, restando la gara la regola ordinaria per l'assegnazione dei beni aventi rilevanza economica; ne consegue che la scelta della PA di avviare una procedura di evidenza pubblica alla scadenza del titolo non è sindacabile se non per (...)
RELAZIONI PARENTALI E COINTERESSENZA ECONOMICA GIUSTIFICANO L'INTERDITTIVA ANTIMAFIA NEI CONCESSIONARI DEMANIALI (94.2)
Ai fini dell'emissione di un'informazione interdittiva antimafia, l'amministrazione deve compiere una valutazione unitaria e non parcellizzata degli elementi indiziari, potendo valorizzare legittimamente i legami parentali quando questi siano corroborati da rapporti economici sospetti, come la stipula di contratti di associazione in partecipazione con soggetti controindicati. La natura del settore (...)
INAMMISSIBILITÀ DEL RICORSO CONTRO IL BANDO SE L'OFFERTA RISULTA COMUNQUE PERDENTE
È inammissibile per difetto di interesse il ricorso proposto avverso le clausole della lex specialis qualora l'operatore economico abbia attivamente partecipato alla procedura di gara e la sua mancata vittoria sia riconducibile non già alle prescrizioni contestate, bensì alla formulazione di un'offerta economica meno vantaggiosa rispetto a quella dell'aggiudicatario; in tal caso, l'annullamento de (...)
SOSPENSIONE DELLA SCADENZA DELLE CONCESSIONI DEMANIALI PER TUTELA DEL RAPPORTO NELLE MORE DEL MERITO
L'interesse cautelare del concessionario demaniale marittimo uscente può ritenersi soddisfatto mediante la sospensione dei provvedimenti che individuano il termine di scadenza della concessione al 31 dicembre 2024, disponendo la prosecuzione del rapporto sino all'esito del giudizio di merito, al fine di garantire la continuità aziendale nelle more della valutazione sulla legittimità dei nuovi band (...)
SOSPENSIONE DEL TERMINE DI SCADENZA DELLE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME BALNEARI
È meritevole di accoglimento l'istanza cautelare volta alla sospensione del termine di scadenza di una concessione demaniale marittima fissato al 31 dicembre 2024, qualora le censure relative all'applicabilità della normativa nazionale in materia di indennizzi e proroghe tecniche (L. 118/2022 e L. 166/2024) richiedano un approfondimento di merito e sussista il rischio di perdita del titolo nelle m (...)
SOSPENSIONE CAUTELARE DEL TERMINE DI SCADENZA DELLE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME
È meritevole di accoglimento l'istanza cautelare finalizzata alla sospensione dell'efficacia dei provvedimenti che stabiliscono la scadenza di una concessione demaniale marittima al 31 dicembre 2024, qualora le censure del ricorrente investano la corretta applicazione delle norme di legge sulle proroghe tecniche e sul riconoscimento degli indennizzi per i concessionari uscenti, dovendosi garantire (...)
SOSPENSIONE SCADENZA CONCESSIONI DEMANIALI PER TUTELA DELLA CONTINUITÀ AZIENDALE
In presenza di contestazioni relative alla mancata previsione di indennizzi per i concessionari uscenti e all'incertezza del quadro normativo sulle proroghe delle concessioni demaniali marittime, sussistono i presupposti per l'accoglimento dell'istanza cautelare volta a garantire la prosecuzione dell'occupazione dell'area demaniale da parte del titolare attuale, sospendendo l'efficacia degli atti (...)
INAMMISSIBILITÀ DELL'OFFERTA TECNICA PER OCCUPAZIONE DI AREE ECCEDENTI IL BANDO
È legittima l'esclusione o la valutazione di inammissibilità in limine dell'offerta tecnica che, nell'ambito di una concessione demaniale marittima, preveda l'occupazione di specchi acquei di maggiore estensione rispetto a quelli concedibili o l'utilizzo di manufatti che interferiscano negativamente con la navigazione portuale e i profili di sicurezza accertati dall'Autorità marittima competente. (...)
ILLEGITTIMA LA FORMULA CHE STERILIZZA IL CONFRONTO CONCORRENZIALE SUI RIALZI ECONOMICI NELLE CONCESSIONI DEMANIALI (108.4)
È illegittima la formula matematica di attribuzione del punteggio economico che, determinando un appiattimento delle differenze tra i rialzi offerti dai concorrenti, altera il peso della componente prezzo nell'ambito dell'equilibrio complessivo con la componente tecnica, svuotando di efficacia sostanziale l'offerta economica e violando i principi di ragionevolezza e concorrenza. (...)
VERIFICA SU VERIDICITA' DICHIARAZIONI E CONFORMITA' TECNICA DELL'OFFERTA (98.1)
Nelle controversie aventi ad oggetto l'esclusione di un concorrente per accertata difformità tecnica dell'offerta o falsità delle dichiarazioni, la natura complessa delle valutazioni amministrative e la necessità di garantire la prosecuzione del servizio per la stagione balneare residua giustificano il rinvio della decisione alla fase di merito con rito accelerato, escludendo la concessione della (...)
RISPETTO DEL PRINCIPIO DI COLLABORAZIONE E BUONA FEDE NELLA GESTIONE DELLE CONCESSIONI DEMANIALI
È illegittima la delibera comunale che impone limiti gestionali e temporali stringenti al concessionario demaniale in pendenza di giudizio, qualora tali limiti contrastino con l'impegno assunto dall'amministrazione in sede cautelare a non dare esecuzione all'atto di decadenza della concessione, violando il dovere di collaborazione e buona fede ex art. 1, comma 2-bis, della L. 241/1990. (...)
ILLEGITTIMITÀ DELLA PROROGA DELLE CONCESSIONI DEMANIALI SENZA AVVIO DELLE PROCEDURE SELETTIVE
In materia di concessioni demaniali marittime per finalità turistico-ricreative, il differimento della scadenza del titolo è compatibile con il diritto unionale esclusivamente laddove risulti funzionale allo svolgimento di una gara già indetta o imminente. È illegittimo il provvedimento che estenda l'efficacia della concessione basandosi esclusivamente su norme di legge nazionali che dispongono pr (...)
LEGITTIMO IL RITIRO DELLA PROCEDURA SELETTIVA IN ASSENZA DI AGGIUDICAZIONE
Il provvedimento di improcedibilità di una procedura selettiva ancora in corso, non conclusasi con l'aggiudicazione, non è soggetto alla disciplina dell'autotutela ex artt. 21-quinquies e 21-nonies della L. n. 241/1990, bensì costituisce un atto di ritiro espressione di merito amministrativo, sindacabile solo per manifesta irragionevolezza, specialmente laddove la lex specialis presenti carenze ne (...)
ILLEGITTIMITÀ DELLA SCADENZA AL 31 DICEMBRE PER LE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME
In sede cautelare monocratica, sussiste il periculum in mora rispetto agli atti di gara che individuano la scadenza di una concessione demaniale marittima al 31 dicembre 2024, in quanto tale previsione viola la disciplina sopravvenuta di cui al D.L. 131/2024 (conv. in L. 166/2024) che garantisce la legittimità dell'occupazione del bene fino alla conclusione del procedimento di assegnazione del nuo (...)
TRASPARENZA E VERIFICA DELLA FATTIBILITA' NELLA SCELTA DEL PROMOTORE (193.2)
In tema di finanza di progetto ex art. 193 del D.Lgs. 36/2023, la fase di individuazione del promotore deve essere improntata al rispetto dei principi di trasparenza e parità di trattamento, imponendo alla Stazione Appaltante di rendere noti i criteri di scelta e di operare una verifica autonoma e approfondita della sostenibilità tecnico-economica della proposta, non potendo l'Amministrazione limi (...)
LEGITTIMO IL COMPUTO DEI SOLI ADDETTI ALLA PRODUZIONE NELLE CONCESSIONI DEMANIALI
In tema di concessioni demaniali marittime per acquacoltura, la scelta dell'Amministrazione di parametrare l'estensione dell'area al numero di addetti alla coltivazione è finalizzata a garantire la sostenibilità dell'attività; ne consegue la legittimità dell'esclusione dal computo dei dipendenti amministrativi e di quelli a tempo determinato, qualora la lex specialis richieda espressamente l'iscri (...)
Argomenti:
IMPROCEDIBILITÀ DEL GIUDIZIO PER SOPRAVVENUTO DIFETTO DI INTERESSE ALLA DECISIONE DI MERITO
Il ricorso giurisdizionale deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse qualora la parte ricorrente dichiari esplicitamente di non avere più interesse alla decisione di merito, essendo il processo amministrativo improntato al principio della domanda e alla piena disponibilità del gravame in capo alla parte che lo ha proposto. (...)
RINUNCIA ALLA DOMANDA CAUTELARE E RINVIO AL MERITO PER LE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME
In sede di esame di un'istanza cautelare incidentale, qualora la parte ricorrente dichiari formalmente di non insistere per la discussione e di rinunciare alla domanda sospensiva — eventualmente anche per l'esistenza di provvedimenti cautelari ottenuti da terzi in giudizi connessi —, il giudice amministrativo deve limitarsi a prendere atto della rinuncia e fissare tempestivamente l'udienza pubblic (...)
DINIEGO TUTELA CAUTELARE PER MANCANZA DI PERICULUM NELLE CONCESSIONI BALNEARI
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare, il pregiudizio economico derivante dalla mancata aggiudicazione non integra di per sé il requisito della gravità e irreparabilità del danno, essendo suscettibile di ristoro pecuniario. Inoltre, nell'ipotesi di concessioni balneari, il bilanciamento tra l'interesse del privato e l'interesse pubblico all'avvio della stagione turistica pende a favore (...)
DIVIETO DI RINNOVO TACITO DELLE CONCESSIONI DEMANIALI E LEGITTIMITÀ DELLO SGOMBERO COATTIVO
Il provvedimento di rilascio di un bene demaniale emesso ai sensi dell'art. 823, comma 2, c.c. costituisce atto di autotutela esecutiva vincolato che l'amministrazione deve adottare in caso di detenzione sine titulo, senza necessità di instaurare il contraddittorio o motivare sull'interesse pubblico, atteso che il divieto di rinnovo tacito delle concessioni costituisce un principio generale volto (...)
ILLEGITTIMO IL PUNTEGGIO PREMIALE SENZA ANALITICA QUANTIFICAZIONE DEGLI ONERI NEL PIANO ECONOMICO-FINANZIARIO
È illegittima l'attribuzione di un punteggio premiale per investimenti strutturali qualora il piano economico-finanziario dell'aggiudicatario non specifichi analiticamente l'importo dedicato a tali interventi, limitandosi a indicare un fabbisogno complessivo calcolato per differenza rispetto ad altre voci di spesa. (...)
INAPPLICABILITÀ DEL CODICE APPALTI ALLE CONCESSIONI DI BENI DEMANIALI MARITTIMI
Non trova applicazione la disciplina dettata dal Codice dei Contratti Pubblici alle procedure di assegnazione in concessione di beni demaniali marittimi, essendo tali fattispecie regolate dall'art. 37 del Codice della Navigazione. È legittima l'esclusione del concorrente privo dello specifico codice ATECO e della documentata esperienza pregressa nella gestione portuale richiesti espressamente dall (...)
INAMMISSIBILE IL RICORSO CONTRO IL BANDO SENZA IMPUGNARE L'ATTO DI PIANIFICAZIONE PRESUPPOSTO
È improcedibile o inammissibile l'impugnazione del bando di gara per l'assegnazione di concessioni demaniali marittime qualora il ricorrente non abbia tempestivamente impugnato l'atto di pianificazione presupposto (quale un Regolamento comunale del porto) che ha rideterminato l'estensione e la destinazione delle aree medesime. Inoltre, la sussistenza di lavori di dragaggio in corso nell'area ogget (...)
DIVIETO DI PROROGA AUTOMATICA DELLE CONCESSIONI DEMANIALI E DISAPPLICAZIONE DELLE NORME INTERNE
È legittimo il provvedimento dell'amministrazione che fissa la scadenza delle concessioni demaniali marittime in conformità ai principi eurounitari, dovendosi escludere il diritto del concessionario uscente al rinnovo automatico del rapporto. Le autorità amministrative e giudiziarie hanno il dovere di disapplicare le disposizioni legislative interne che prevedono proroghe automatiche e generalizza (...)
MANCANZA DI NESSO CAUSALE TRA ORDINE DI SGOMBERO E DANNO DA INUTILIZZABILITÀ DEI PONTILI
In tema di risarcimento del danno da provvedimento amministrativo illegittimo, non sussiste il nesso di causalità qualora il pregiudizio economico lamentato non derivi direttamente dall'efficacia dell'atto annullato, ma sia conseguenza di una preesistente situazione materiale di degrado o di un comportamento omissivo dell'ente, la cui tutela deve essere ricercata dinanzi al giudice ordinario in qu (...)
Argomenti:
REQUISITI DI ESTREMA GRAVITA PER LA CONCESSIONE DELLE MISURE CAUTELARI MONOCRATICHE
Ai fini dell emanazione di misure cautelari monocratiche ex art. 56 c.p.a., occorre dimostrare un pregiudizio connotato da estrema gravita e urgenza, i cui effetti siano cosi gravi e irreversibili da non consentire l attesa della prima camera di consiglio utile; la mancanza di tale qualificato periculum in mora comporta il rigetto dell istanza, fermo restando lo scrutinio collegiale sul fumus boni (...)
INSUSSISTENZA DEL PERICULUM IN MORA SE LE AREE ALTERNATIVE GARANTISCONO L'ESECUZIONE DEGLI APPALTI
In tema di concessioni demaniali funzionali all'esecuzione di appalti pubblici, l'ordine di sgombero di aree necessarie per la realizzazione di opere infrastrutturali strategiche non integra il requisito del periculum in mora qualora l'Autorità concedente provveda all'assegnazione di aree sostitutive tecnicamente idonee a garantire la continuità operativa e l'adempimento delle obbligazioni contrat (...)
SOSPENSIONE DELLA SCADENZA DELLE CONCESSIONI DEMANIALI NELLE MORE DEL GIUDIZIO DI MERITO
In sede cautelare, è legittima la sospensione del termine di scadenza di una concessione demaniale marittima fissato dall'amministrazione al fine di consentire la prosecuzione del rapporto negoziale nelle more del giudizio di merito, qualora le censure sollevate avverso l'indizione della nuova gara richiedano un approfondimento istruttorio e sussista il rischio di pregiudizio irreparabile per l'op (...)

