Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: fase esecutiva

QUINTO D'OBBLIGO - NON UTILIZZABILE PRIMA DELLA STIPULA DEL CONTRATTO (106)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Privi di pregio sono gli argomenti di -Omissis- fondati sulle norme degli art. 106, comma 12, 106, comma 1 lett. e) e 63 del d.lgs. n. 50 del 2016: la fattispecie disciplinata dalla prima non ricorre in caso di estensione al di sopra del c.d. quinto d’obbligo (come nel caso di specie) e comunque (…) la norma – pur se ritenuta applicabile in caso di errore della stazione appaltante, non quindi n (...)

ACCESSO GLI ATTI – FASE ESECUTIVA DI UN CONTRATTO PUBBLICO - ACCESSO GENERALIZZATO (53)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

L’Adunanza plenaria, conclusivamente, enuncia, sulle questioni postele, i seguenti princìpi di diritto, anche ai sensi dell’art. 99, comma 5, c.p.a.:a) la pubblica amministrazione ha il potere-dovere di esaminare l’istanza di accesso agli atti e ai documenti pubblici, formulata in modo generico o cumulativo dal richiedente senza riferimento ad una specifica disciplina, anche alla stregua della d (...)

ACCESSO ATTI - FASE ESECUTIVA DEL CONTRATTO - AMMISSIBILITÀ (53)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

L’appello è infondato, alla luce delle statuizioni di questo Consiglio rese nella decisione in Adunanza plenaria n. 10 del 2020 sulla questione sollevata dalla III sezione con ordinanza n. 8501 del 2019.Invero, secondo la sentenza succitata: “La disciplina dell’accesso civico generalizzato, fermi i divieti temporanei e/o assoluti di cui all’art. 53 d.lg. n. 50 del 2016, è applicabile anc (...)

REPAIR EXCHANGE - SOSTITUZIONE DELLA FORNITURA - LEGITTIMO

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Né, si badi bene, il comportamento di E.può dirsi anticoncorrenziale per aver “autorizzato” la pratica manutentiva del repair exchange in virtù della quale il produttore, in luogo della riparazione delle ottiche danneggiate, opta per la loro sostituzione con ottiche nuove al prezzo della riparazione.E’ pur vero che, a rigore, con il termine manutenzione si intende usualmente la combinazi (...)

OFFERTE NON UNIVOCHE - PLURALITA' DI SOLUZIONI ESECUTIVE - INAMMISSIBILE

TAR LOMBARDIA MI - SENTENZA

Come efficacemente dedotto da parte ricorrente, l’offerta proposta dalla controinteressata, alla luce delle giustificazioni dalla stessa fornite e sopra riportate, risulta formulata in maniera non univoca, atteso che, nella sostanza, vengono prospettate due distinte e alternative modalità di gestione del servizio (di cui solo una, peraltro, è stata resa nota tempestivamente, al momento della pr (...)

ACCESSO AGLI ATTI – FASE ESECUTIVA – LEGITTIMA (53)

TAR LAZIO - SENTENZA

In giurisprudenza, a fronte di una posizione più restrittiva che sembra escludere in radice la sussistenza di un interesse diretto, concreto ed attuale all’ostensione di atti relativi alla fase esecutiva di un contratto di appalto (cfr. Cons. Stato, sez. V, 19 marzo 2014 n. 1349 e 18 ottobre 2011, n. 5571), se ne registra un’altra che, nel valutare caso per caso, ritiene sussistente quell’inter (...)

FASE CONTRATTUALE – ISTITUTO DEL RECESSO E NON REVOCA (109)

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

Nella fase contrattuale, com’è noto, non trova applicazione l’istituto della revoca, ma quello del recesso (art. 109 d.lgs. 50/2016) che prevede, peraltro, l’obbligo di indennizzare il contraente che patisce lo scioglimento del vincolo contrattuale (in merito, v. C.d.S. Ad. Plen. n. 14/2014 e, più di recente, T.A.R. Firenze, sez. I, 02/02/2018, n.187). (..) Quanto sopra osservato, consente di m (...)

Argomenti:

ACCESSO AGLI ATTI IN FASE DI ESECUZIONE POST STIPULA CONTRATTUALE - AMMESSO (53)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

La controversia verte sulla possibilità, sulle modalità e sui limiti dell’accesso documentale agli atti di gara, relativamente alla fase esecutiva successiva alla stipula del contratto, richiesto dall’operatore economico concorrente che non abbia inteso impugnarne gli esiti attraverso l’impugnazione dell’aggiudicazione, rivendicando il mero interesse strumentale alla verifica di potenziali cond (...)

MODIFICHE CONTRATTUALI DURANTE IL PERIODO DI EFFICACIA - CHIARIMENTI INTERPRETATIVI (106.12)

ANAC - COMUNICATO

Indicazioni interpretative sull’articolo 106, comma 12, del decreto legislativo 18 aprile 2016 n. 50 e s.m.i., in merito alle modifiche contrattuali fino a concorrenza di un quinto dell’importo del contratto. (...)

ACCESSO AGLI ATTI - DOCUMENTI FASE ESECUTIVA - ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO - AMMESSO

TAR MARCHE - SENTENZA

Il Comune ha palesemente travisato le istanze di accesso presentate dal legale rappresentante di Laser S.r.l., ritenendo di esaminarle solo alla luce della L. n. 241/1900 e non anche ai sensi del D.Lgs. n. 33/2013 (come era invece precisato nelle medesime istanze);- in ogni caso, l’amministrazione non ha nemmeno specificato quali siano le esigenze di riservatezza che avrebbe inteso tutel (...)

REGOLARITA' CONTRIBUTIVA AUSILIARIA - RATEIZZAZIONE - CONTINUITA' POSSESSO REQUISITO (80.4)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

L’Amministrazione ha verificato la regolarità contributiva dell’ausiliaria sin dal momento della dichiarazione contestata, avendo poi prudenzialmente l’ausiliaria qui anche provveduto a saldare anticipatamente tutto il debito contributivo (tant’è che, a seguito delle istanze di rateizzazione presentate, il 1 settembre 2020 il DURC era regolare).Inoltre il ritardo nel pagamento di una rat (...)

CRITERI AMBIENTALI MINIMI - IL RISPETTO DEVE AVVENIRE SIA IN FASE DI GARA CHE IN FASE DI ESECUZIONE (34)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

L’analisi dei “criteri ambientali minimi” e delle modalità di verifica del relativo rispetto consente di affermare che, in linea generale, questa può collocarsi nella fase di espletamento della gara (con i connessi oneri dichiarativi e documentali in capo ai concorrenti) ovvero nella fase della esecuzione della prestazione contrattuale: tanto si evince dalla previsione, innanzi richiamata e con (...)

ACCESSO AGLI ATTI – FASE ESECUTIVA - NON VALIDA SE GENERICA E PRIVA DI CONCRETEZZA (53)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Il diniego, ancorché riferito alla speciale normativa sull’accesso disciplinata dal codice dei contratti pubblici, appare indenne da censura anche tenuto conto della disciplina dell’accesso civico generalizzato.La stessa Adunanza Plenaria n. 10/2020 ha chiarito che “la disciplina dell'accesso civico generalizzato, fermi i divieti temporanei e/o assoluti di cui all'art. 53 del D.l (...)

ACCESSO AGLI ATTI - FATTURE - RIENTRANO NEI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI - AMMESSO (53)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

L’accesso documentale è pacificamente ammesso anche con riferimento ai documenti relativi alla fase esecutiva del contratto di appalto pubblico, essendo chiara la rilevanza pubblicistica anche della fase di esecuzione dello stesso (in tal senso, ex multis: Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria, 02.04.2020, n. 10).Con particolare riguardo alle fatture, la giurisprudenza ha più volte preci (...)

MODIFICHE SOGGETTIVE DEI CONCORRENTI - RIORGANIZZAZIONE AZIENDALE - LEGITTIME IN FASE DI GARA(106)

TAR PUGLIA BA - SENTENZA

Nel previgente regime dell’art. 51 del D.Lgs. n. 163/2006, l'autonomia organizzativa dei concorrenti per la partecipazione alle gare configurava la possibilità di successione nella titolarità della posizione del concorrente, offerente o aggiudicatario, a fronte di specifiche vicende soggettive. Il riferimento alle “vicende soggettive dell’offerente e dell’aggiudicatario” lasciava chiarament (...)

PROGETTISTA INDICATO HA PARTECIPATO ALLA PREGRESSA FASE PROGETTUALE - LEGITTIMA ESCLUSIONE (24.7)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Nel merito, è pacifico in fatto che i soggetti designati ai fini del progetto esecutivo dal Rti ………………abbiano partecipato nell’ambito di Rti all’attività di progettazione definitiva degli stessi lavori, così come è pacifico che entrambi i progettisti abbiano sottoscritto le relazioni tecniche rispettivamente presentate dal Rti ……… e dalla ……….In tale contesto, trova applicazione la dispo (...)

ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO - DOCUMENTI FASE ESECUTIVA - LIMITI E OPERATIVITA'

TAR CAMPANIA SA - SENTENZA

Per altro verso, osserva ancora il Consorzio sotto le “false spoglie” di un «accesso civico generalizzato», l’istante mirerebbe a soddisfare esclusivamente un “interesse proprio ed egoistico”, costruendo su di esso un ricorso assolutamente generico e destituito di un benché minimo elemento di concretezza, finalizzato a una ostensione massiva e imponente, per di più involgente «interessi economi (...)

POLIZZA FIDEIUSSORIA E FASE ESECUTIVA

CORTE COSTITUZIONALE - SENTENZA

Non è detto in che termini abbia potuto condizionare la gara l'interessamento promesso dal Sindaco e dalla L. per ottenere una polizza fideiussoria che avrebbe dovuto garantire la fase esecutiva dell'operazione (implicante un accresciuto esborso di spesa da quando si erano accollati all'acquirente della quota minoritaria l'acquisto del terreno e la costruzione del relativo immob (...)

MANCATA ESECUZIONE D'URGENZA - LEGITTIMA LA RISOLUZIONE DELL'AGGIUDICAZIONE

TAR UMBRIA - SENTENZA

Giova preliminarmente osservare che la previsione dell’art. 20, comma 2, del CSA ha stabilito la “facoltà della Stazione Appaltante (di) procedere in via d’urgenza, alla consegna dei lavori, anche nelle more della stipulazione formale del contratto, ai sensi dell’art. 32, commi 8 e 13, del d.lgs. n. 50/2016 (…)”, coerentemente alla previsione contenuta nella lettera d’invito, di cui all’art. 11 (...)

SERVIZI DI RISTORAZIONE - CONTROLLI IN CORSO DI ESECUZIONE -

ANAC - DELIBERA

Servizio di ristorazione a basso impatto ambientale presso le sedi dei Vigili del Fuoco della Direzione Regionale della Liguria. Stazione appaltante Ministero dell’Interno, Dipartimento dei Vigili Del Fuoco, Direzione Regionale della Liguria.Fascicolo Anac n. 2945/2023Nei servizi di ristorazione collettiva i controlli in corso di esecuzione assumano notevole rilevanza, in quanto finalizz (...)

VERIFICHE IN CORSO DI ESECUZIONE - CONFORMITA' ALL'OGGETTO DELL'APPALTO

ANAC - DELIBERA

Le verifiche in corso di esecuzione sono finalizzate all'accertamento del rispetto, da parte dell'appaltatore, delle condizioni e dei termini stabiliti dal contratto di appalto, in particolare se le prestazioni svolte siano eseguite a regola d'arte sotto il profilo tecnico e funzionale, in conformità e nel rispetto delle condizioni, modalità, termini e prescrizioni previste dal cont (...)

ISTITUTO DELL'ACCESSO AGLI ATTI - APPLICAZIONE ANCHE AGLI ATTI DELLA FASE ESECUTIVA (53.1)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

Con specifico riferimento all’accesso agli atti relativi alla fase esecutiva del contratto, è stato reiteratamente rilevato dai giudici amministrativi che l'istituto dell'accesso ai documenti amministrativi trova piena esplicazione, non solo rispetto al rapporto tipicamente amministrativo che lega i protagonisti di una procedura di gara e che trova definizione nell'atto di aggiudica (...)

GIURISDIZIONE ORDINARIA - AMMINISTRATIVA - GIUDICE COMPETENTE

TAR UMBRIA - SENTENZA

Il ricorso deve essere dichiarato inammissibile per difetto di giurisdizione del giudice amministrativo, sussistendo sulla controversia in esame la giurisdizione del giudice ordinario, dinanzi al quale il giudizio potrà essere riassunto nelle forme e nei termini di cui all’art. 11 cod. proc. amm.Costituisce «acquisizione ormai sol (...)

PENALI IN SEDE ESECUTIVA: FINALITA' E OPERATIVITA'

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Il Collegio condivide l’indirizzo giurisprudenziale secondo cui “La comminatoria di penali in sede esecutiva ha infatti la funzione di sanzionare il mancato assolvimento dell’obbligo negoziale: laddove la verifica della praticabilità del contenuto dell’offerta ha la diversa (ed anzi opposta: in chiave di prevenzione di possibili inadempimenti) funzione di tutelare l (...)

Argomenti:

ACCESSO AGLI ATTI NELLA FASE ESECUTIVA - COME AVVIENE

TAR PUGLIA BA - SENTENZA

La prevalente giurisprudenza amministrativa ammette l’accesso documentale, ricorrendone le condizioni previste dagli artt. 22 e ss. dell’art. 241 del 1990, anche per gli atti della fase esecutiva (cfr. Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato n. 10 del 2 aprile 2020).A nulla rileva la circostanza che la fase esecutiva del rapporto (...)

FASE ESECUTIVA - VA VERIFICATA LA CONFORMITA' DELLE PRESTAZIONI ESEGUITE RISPETTO A QUANTO STABILITO DAL CONTRATTO (31 -101 -102)

ANAC - DELIBERA

Le verifiche in corso di esecuzione sono finalizzate all'accertamento del rispetto, da parte dell'appaltatore, delle condizioni e dei termini stabiliti dal contratto di appalto, in particolare se le prestazioni svolte siano eseguite a regola d'arte sotto il profilo tecnico e funzionale, in conformità e nel rispetto delle condizioni, modalità, termini e prescrizioni previste dal cont (...)

Argomenti:

CONTROLLI IN FASE ESECUTIVA - NECESSARI PER CURARE LA REALIZZAZIONE DELL'INTERESSE PUBBLICO (31 - 101)

ANAC - DELIBERA

I controlli in corso di esecuzione previsti dagli artt. 31 e 101 del d.lgs. 50/2016 sono essenziali per curare al meglio la concreta realizzazione dell'interesse pubblico sotteso ad ogni affidamento degli appalti pubblici.Infatti, gli operatori economici affidatari sono tenuti ad adempiere correttamente alle obbligazioni assunte, eseguendo i contratti di appalto a regola d'arte, (...)

DIRETTORE DELL'ESECUZIONE E RUP - RUOLI E COMPENTENZE IN SEDE DI CONTROLLI NELLA FASE ESECUTIVA

ANAC - DELIBERA

Appalto del servizio di trasporto pubblico scolastico di competenza del comune di Marino (CIG 6763758DA9). Proroghe contrattuali e controlli/verifiche dei competenti soggetti dell’Amministrazione nella fase esecutiva dell’appalto.Fascicolo Anac n. 1998/2023Le verifiche in corso di esecuzione sono finalizzate all'accertamento del rispetto, da parte dell'appaltatore, delle condizio (...)

INDICAZIONI ALLE STAZIONI APPALTANTI PER I CONTROLLI E LE VERIFICHE NELLA FASE ESECUTIVA

ANAC - DELIBERA

Con la delibera n. 497 approvata dal Consiglio di Anac il 29 ottobre 2024, l’Autorità fornisce indicazioni alle stazioni appaltanti riguardo ai controlli da svolgere in sede esecutiva per la verifica della corretta attuazione delle prestazioni rese dagli operatori economici affidatari nei contratti di appalti di servizi e forniture.Avendo Anac riscontrato numerose anomalie in seguito ad (...)

VERIFICHE IN CORSO DI ESECUZIONE: SONO SEMPRE NECESSARIE - IL RUP HA UN RUOLO CENTRALE IN PROPOSITO (31 - 101- 102)

ANAC - DELIBERA

Le verifiche in corso di esecuzione sono finalizzate all'accertamento del rispetto, da parte dell'appaltatore, delle condizioni e dei termini stabiliti dal contratto di appalto, in particolare se le prestazioni svolte siano eseguite a regola d'arte sotto il profilo tecnico e funzionale, in conformità e nel rispetto delle condizioni, modalità, termini e prescrizioni previste dal cont (...)

VERIFICHE IN CORSO DI ESECUZIONE: NECESSARIE PER ACCERTARE L'ESECUZIONE A REGOLA D'ARTE (31 - 101 -102)

ANAC - DELIBERA

Le verifiche in corso di esecuzione sono finalizzate all'accertamento del rispetto, da parte dell'appaltatore, delle condizioni e dei termini stabiliti dal contratto di appalto, in particolare se le prestazioni svolte siano eseguite a regola d'arte sotto il profilo tecnico e funzionale, in conformità e nel rispetto delle condizioni, modalità, termini e prescrizioni previste dal cont (...)

RUP: OBBLIGO DI MONITORARE IL CORRETTO SVOLGIMENTO DELLA FASE ESECUTIVA (31 - 101)

ANAC - DELIBERA

L'intervento in questione, le cui procedure tecnico-amministrative risultano iniziate nel 2017 con l'affidamento dell'attività di progettazione, risulta in grave ritardo, ove siconsideri che la consegna definitiva dei lavori (disposta a due anni di distanza da quella provvisoria) è del 22.01.2024, la data prevista per l'ultimazione degli stessi è il22.01.2025 e all (...)

ANNOTAZIONI CASELLARIO ANAC - SCELTA OE PER AFFIDAMENTI DIRETTI - HANNO VALIDITA' AI FINI DELLA SELEZIONE

TAR LAZIO - SENTENZA

Va in primo luogo evidenziato che questo Tribunale ha già avuto modo di notare che le notizie concernenti contratti pubblici le cui procedure di affidamento sono state avviate nella vigenza del d.lgs. n. 50/2016 sono sottoposte alla disciplina in materia di annotazione nel Casellario informatico di cui all’art. 213, comma 10, d.lgs. n. 50/2016 e al “Regolamento per la gestione del Casellario In (...)

CONTROLLI IN FASE ESECUTIVA: NECESSITA' DI CLAUSOLE ANALITICHE SULLE MODALITA' DELLE VERIFICHE DA PARTE DI RUP E DEC (114)

ANAC - ATTO DEL PRESIDENTE

L'attività svolta dal RUP pare essersi concentrata essenzialmente sulla validazione delle fatture, sul monitoraggio dell'erosione del massimale contrattuale e sull'autorizzazione degli ordinativi NSO. Tuttavia, la documentazione trasmessa non attesta un coinvolgimento diretto del RUP nella supervisione e nel coordinamento dei controlli in corso di esecuz (...)

FASE ESECUTIVA: OBBLIGO DI EFFETTUARE CONTROLLI PER VERIFICARE L'ESECUZIONE A REGOLA D'ARTE (114)

ANAC - DELIBERA

I controlli in corso di esecuzione effettuati dalla Stazione appaltante sono finalizzati all'accertamento del rispetto, da parte dell'appaltatore, delle condizioni e dei termini stabiliti dal contratto di appalto, in particolare se le prestazioni svolte siano eseguite a regola d'arte sotto il profilo tecnico e funzionale, in conformità e nel rispetto delle condizioni, modalità, term (...)

CONTROLLI IN FASE ESECUTIVA: VANNO DOCUMENTATI PER ISCRITTO (31 - 101 - 102)

ANAC - DELIBERA

I controlli in corso di esecuzione effettuati dalla stazione appaltante sono finalizzati all'accertamento del rispetto, da parte dell'appaltatore, delle condizioni e dei termini stabiliti dal contratto di appalto, in particolare se le prestazioni svolte siano eseguite a regola d'arte sotto il profilo tecnico e funzionale, in conformità e nel rispetto delle condizioni, modalità, term (...)

ONERI PER LA SICUREZZA NON PREVISTI NEL CONTRATTO: RICHIESTA INAMMISSIBILE IN FASE ESECUTIVA (95)

CORTE D'APPELLO FIRENZE - SENTENZA

È stato provato che il contratto di appalto in forza del quale sono state emesse le fatture oggetto di giudizio non prevedeva la possibilità di conteggiare gli oneri di sicurezza.Da ciò non può che desumersi la mancanza di prova del titolo giustificativo del pagamento invocato, ovvero la previsione contrattuale che consentisse l’a (...)

ISTANZA PER LA VERIFICA DEI REQUISITI IN FASE ESECUTIVA: IL SILENZIO DELLA STAZIONE APPALTANTE E' ILLEGITTIMO (96)

TAR LAZIO - SENTENZA

L’istanza della ricorrente ha quale obiettivo quello di far annullare in autotutela l’aggiudicazione o, comunque, come evidenziato pure dalla controinteressata, ha quale scopo quello di ottenere la risoluzione del contratto di appalto, ovvero l’esercizio dei poteri specificamente previsti dall’art. 122 lett. c) D. Lgs. n. 36/2023, tutto ciò in ragione del fatto che (...)

ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO: INCOMPATIBILE CON INTERESSI PERSONALI DELL'OPERATORE ECONOMICO (3)

TAR FRIULI TS - SENTENZA

Come anche di recente osservato da condivisibile giurisprudenza «costituisce presupposto imprescindibile di ammissibilità dell’istanza di accesso civico la sua vocazione “generale”, che lo differenzia dall’accesso documentale, invece “proteso alla tutela di interessi conchiusi entro la sfera giuridica del soggetto richiedente” (Cons. Stato, Sez. III, 21 marzo 2022, (...)

CONCESSIONE DI IMPIANTO SPORTIVO: E' CONCESSIONE DI SERVIZIO PUBBLICO SE SODDISFA INTERESSI DELLA COMUNITA' (176)

TAR TOSCANA - SENTENZA

Il Collegio qualifica preliminarmente la fattispecie come concessione di pubblico servizio (e non di mero bene pubblico), stante la strumentalità della gestione dell'impianto sportivo al soddisfacimento di interessi della collettività e alla promozione dello sport, in conformità all'art. 6 del D.Lgs. n. 38/2021."Sussiste il difetto di giurisdizione del Giudice Amministrativo (...)

RAPPORTO DI SUBAPPALTO – NECESSARIA DISTINZIONE TRA ONERI AZIENDALI E COSTI DELLA SICUREZZA

TRIBUNALE DI PORDENONE - SENTENZA

Come chiarito, in effetti, dal consolidato insegnamento dei Giudici amministrativi (cfr., fra le più recenti, T.A.R. Emilia Romagna, sezione prima, sentenza n. 472 del 5 maggio 2025), "i costi per la sicurezza sono quelli correlati ad una specifica stima effettuata nel progetto e nel PSC, mentre gli oneri della sicurezza sono le spese che ogni datore di lavoro sopporta per la gestione dei (...)

DANNI E FURTI SUCCESSIVI AL VERBALE DI RICONSEGNA DELL'OPERA - NESSUNA RESPONSABILITA' DELL'APPALTATORE.

CORTE DI APPELLO DI CATANIA - SENTENZA

Per pacifica giurisprudenza (v. Cass. Civ. Sez. I 2.9.2005, n. 17702), grava sull’appaltatore l’onere di provare la fondatezza delle riserve ed il mancato assolvimento di siffatto onere, anche ove determinato dalla difficoltà di reperire la documentazione necessaria, determina il rigetto della pretesa attorea, senza che sia possibile – nella incertezza dell’an – procedere alla liquidazione equi (...)

RISOLUZIONE DELL'APPALTO PER VARIANTI: RILEVANZA DELL'ACQUIESCENZA DELL'IMPRESA E DISTINZIONE TRA ERRORI PROGETTUALI ED IMPREVISTI

CORTE APPELLO CAGLIARI - SENTENZA

"L’accettazione delle perizie di variante con la sottoscrizione degli atti di sottomissione e la mancata tempestiva contestazione dell’illegittimità del comportamento della stazione appaltante, sia sul piano del diritto di procedere all’azione delle citate varianti, sia sul piano della portata delle proroghe disposte, precludevano la valutazione dell’importanza dell’inadempimento di quest’ (...)

BONIFICA AMBIENTALE - NON SUSSISTE ERRORE PROGETTUALE SE NEI DOCUMENTI DI GARA ERA PREVISTA PRESENZA DI MATERIALI CONTAMINATI O PERICOLOSI

CORTE DI APPELLO VENEZIA - SENTENZA

Non è configurabile alcun errore progettuale da parte della Stazione Appaltante con riferimento alla tipologia dei materiali presenti nell’area oggetto di bonifica qualora la convenuta fosse consapevole, in quanto prevista dal progetto, della probabile presenza di morchie catramose nell’area di scavo. Ne consegue che il rinvenimento di tali materiali non costituisce una circostanza inaspettata (...)

SOSPENSIONE LAVORI PER VARIANTI DOVUTE A CIRCOSTANTE IMPREVISTE - LEGITTIMA

TRIBUNALE DI PALMI - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, l'onere di diligenza impone all'appaltatore di verificare la coerenza del progetto già in fase di offerta, restando a suo carico le criticità rilevabili con l'ordinaria diligenza. La sospensione dei lavori per varianti è legittima se dovuta a circostanze impreviste e imprevedibili, ma diviene illegittima qualora la stazione appaltante ne protragga la dur (...)

RITARDATO COLLAUDO IMPUTABILE ALLA PA - L'INESIGIBILITÀ DELLA RATA DI SALDO NON SUSSISTE A CAUSA DELL'INERZIA DELLA PA

TRIBUNALE DI NAPOLI - SENTENZA

In caso di ritardo continuativo nella procedura di collaudo, l’onere di iscrizione delle riserve non può ritenersi operante in assenza del certificato di collaudo, atto tipicamente deputato a riceverle, con conseguente infondatezza dell’eccezione di decadenza sollevata dalla stazione appaltante. Si richiama la giurisprudenza di legittimità e, nella comparsa conclusionale, riporta Cass. 15013/20 (...)

RITARDATO COLLAUDO IMPUTABILE ALLA PA: LA RATA DI SALDO E' ESIGIBILE

TRIBUNALE DI NAPOLI - SENTENZA

L'onere di iscrizione delle riserve non opera in assenza dell'emissione del certificato di collaudo, atto tipicamente deputato a riceverle, qualora il ritardo nella definizione della procedura sia imputabile esclusivamente alla Stazione Appaltante. Conseguentemente, il credito relativo al saldo dei lavori diviene certo, liquido ed esigibile indipendentemente dalla formalizzazione dell&# (...)

CARENZE PROGETTUALI IN CORSO D'OPERA - LEGITTIMA SOSPENSIONE DEI LAVORI SE A TUTELA DEL PUBBLICO INTERESSE

TRIBUNALE DI ROMA - SENTENZA

Nel caso che sopravvenga la necessità di approvare una perizia di variante, tale emergenza non deve essere ricollegabile ad alcuna forma di colpa nella predisposizione e nella verifica del progetto da parte dell’ente appaltante, il quale è tenuto, prima dell’indizione della gara, a controllarne la validità in tutti i suoi aspetti tecnici, e ad impiegare la dovuta diligenza nell’eliminare il ris (...)

CARENZE PROGETTUALI IN CORSO D'OPERA - LEGITTIMA SOSPENSIONE DEI LAVORI SE A TUTELA DEL PUBBLICO INTERESSE

TRIBUNALE DI ROMA - SENTENZA

Nel caso che sopravvenga la necessità di approvare una perizia di variante, tale emergenza non deve essere ricollegabile ad alcuna forma di colpa nella predisposizione e nella verifica del progetto da parte dell’ente appaltante, il quale è tenuto, prima dell’indizione della gara, a controllarne la validità in tutti i suoi aspetti tecnici, e ad impiegare la dovuta diligenza nell’eliminare il ris (...)

ILLEGITTIMA RISOLUZIONE PER CARENZE PROGETTUALI

TRIBUNALE AQUILA - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, la risoluzione anticipata del contratto per inadempimento dell'appaltatore, anche se disposta con atto amministrativo, rientra nella giurisdizione del giudice ordinario attenendo a diritti soggettivi in fase esecutiva. "Il committente pubblico ha l’obbligo di predisporre un progetto esecutivo immediatamente ‘cantierabile’, non bisognoso cioè di ulteriori sp (...)

MODIFICHE UNILATERALI DEL CONTRATTO DA PARTE DELLA PA - RESPONSABILITA' RISARCITORIA DELL'ENTE

TRIBUNALE CATANIA - SENTENZA

In tema di appalto di servizi, la modifica unilaterale dell'itinerario di linea e la soppressione delle fermate principali disposte dalla P.A., che ha comportato l’allungamento del raggio di percorrenza della tratta complessiva, aumentando ovviamente la distanza e quindi il numero di Km complessivi di percorrenza di ogni corsa, integrano una violazione dei principi di buona fede e corrette (...)

INAPPLICABILITÀ DELL’INDENNIZZO DA RECESSO IN CASO DI ANNULLAMENTO DELL’AGGIUDICAZIONE.

TRIBUNALE CAGLIARI - SENTENZA

L’indennità prevista dall’art. 109 del D.Lgs. n. 50/2016 non compete all’appaltatore nel caso in cui la cessazione del rapporto negoziale sia l'effetto dell'ottemperanza dell'Amministrazione a una sentenza di annullamento dell'aggiudicazione, trattandosi di un atto necessitato e non di un esercizio discrezionale del diritto potestativo di recesso.La comunicazione della a (...)

RISOLUZIONE CONTRATTUALE E RISARCIMENTO DANNI - VA CALCOLATO AL NETTO DELL'IMPORTO DELLA GARANZIA DI ANTICIPAZIONE GIA' INCASSATA

CORTE APPELLO DELL'AQUILA - SENTENZA

La risoluzione del contratto di appalto per colpa dell'appaltatore comporta, ai sensi dell'art. 1458 c.c. e dell'art. 108, comma 5, D.Lgs. 50/2016, il diritto dell'esecutore al pagamento delle prestazioni regolarmente eseguite di cui il committente si sia giovato. Ai fini del computo di tale spettanza, non può essere detratta l'anticipazione contrattuale se la Stazione Appal (...)

AUTORIZZAZIONE AL SUBAPPALTO E PRESUPPOSTI PER IL SILENZIO-ASSENSO: IN ASSENZA DEI PRESUPPOSTI IL CONTRATTO E' NULLO

TRIBUNALE DI FOGGIA - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, affinché possa configurarsi il silenzio-assenso della Stazione Appaltante sulla richiesta di autorizzazione al subappalto, è necessario che l'appaltatore depositi tempestivamente lo schema di contratto contenente gli elementi essenziali e la documentazione attestante il possesso dei requisiti di qualificazione tecnica e generale del subappaltatore. In mancanza d (...)

PAGAMENTO DIRETTO AL SUBAPPALTATORE BLOCCATO IN PRESENZA DI PROCEDURA DI AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA DELL'APPALTATORE

CORTE APPELLO TORINO - SENTENZA

Il fatto che la [società appaltatrice] sia stata posta in amministrazione straordinaria [...] è da considerarsi preclusivo della possibilità di stipulare un accordo per il pagamento diretto di prestazioni che sono dovute alla società affidataria posta in amministrazione straordinaria".Inoltre, l'azione di ingiustificato arricchimento non è esperibile: "La norma richiamata [ (...)

GIURISDIZIONE SUI RAPPORTI PATRIMONIALI NELLE CONCESSIONI: E' DEL GIUDICE ORDINARIO

TRIBUNALE DI ROMA - SENTENZA

L’attribuzione alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo di ogni controversia relativa ai rapporti di concessione di beni e servizi pubblici, fatte salve quelle aventi ad oggetto indennità, canoni o altri corrispettivi, non implica un regime di giurisdizione automatico sempre e comunque del giudice ordinario, rientrando, infatti, solo quelle controversie che abbiano contenuto mera (...)

ESTINZIONE DEL GIUDIZIO DI OPPOSIZIONE A CARTELLA PER RINUNCIA

TRIBUNALE DI TRIESTE - SENTENZA

In tema di contenzioso su canoni concessori, qualora la parte opponente depositi rinuncia agli atti del giudizio e la controparte l’accetti, il giudice ordina la cancellazione della causa dal ruolo e dichiara estinto il giudizio, compensando le spese di lite. Relativamente al ruolo dell'agente della riscossione, "la Suprema Corte ha, infatti, chiarito che l’incaricato della riscossione (...)

PROROGA TECNICA - PRESUPPOSTI E QUANTIFICAZIONE DEGLI INTERESSI MORATORI

TRIBUNALE DI DI VALLO DELLA LUCANIA - SENTENZA

In tema di appalti pubblici di servizi essenziali, la clausola contrattuale che obbliga l'appaltatore alla prosecuzione del servizio nelle more della nuova gara (c.d. proroga tecnica) legittima il diritto al corrispettivo anche in assenza di un nuovo atto scritto, atteso che la fattispecie non integra un rinnovo vietato ma una prosecuzione necessaria del titolo originario a tutela del super (...)

ONERE DI SPECIFICITÀ DELLE RISERVE. PRESUPPOSTI FORMALI E SOSTANZIALI PER EVITARE DECADENZA

TRIBUNALE DI VENEZIA - SENTENZA

La mancata esplicazione della riserva nei tempi e nei modi dovuti determina il definitivo accertamento dei fatti e delle contabilizzazioni risultanti dall'atto contabile, con conseguente decadenza dell'appaltatore dal diritto di far valere le proprie pretese sia in sede amministrativa che contenziosa."L'onere di tempestiva formulazione delle riserve vale dunque anche per (...)

CONTRATTO D'APPALTO: NECESSARIA FORMA SCRITTA AD SUBSTANTIAM

TRIBUNALE DI ISERNIA - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, la mancanza del requisito della forma scritta ad substantiam comporta l’inesistenza di un’obbligazione contrattuale a carico dell’Amministrazione, restando irrilevanti eventuali comportamenti concludenti o atti ricognitivi successivi. (...)

ISCRIZIONE DELLE RISERVE: AMMISSIBILI ANCHE SE SUPERANO IL 20%

TRIBUNALE DI ROMA - SENTENZA

In tema di riserve negli appalti pubblici, la soglia del 20% non preclude l'ammissibilità della domanda giudiziale. "Il limite percentuale dell'importo delle riserve rispetto all'importo del contratto non può ritenersi riferito all'ammissibilità dell'iscrizione della riserva né al contenuto della pretesa fatta valere dall’appaltatore in via giudiziaria, bensì all'im (...)

IMPRESE RAGGRUPPATE: SUSSISTE LA RESPONSABILITA' SOLIDALE ANCHE NEI CONFRONTI DEI FORNITORI (119)

TRIBUNALE DI PATTI - SENTENZA

La responsabilità solidale delle imprese raggruppate in ATI o consorziate sussiste non solo nei confronti della stazione appaltante ma anche verso le imprese subappaltanti e i fornitori, operando come una forma di garanzia ex lege che non viene meno con la creazione di un veicolo societario consortile.“La società consortile, in tale contesto, opera come mero strumento tecnico-organizzati (...)

ATI: RESPONSABILITA' SOLIDALE ANCHE NEI CONFRONTI DEI SUBCONTRAENTI (119)

TRIBUNALE DI VENEZIA - SENTENZA

È configurabile la responsabilità solidale dell'impresa mandataria e delle imprese mandanti di un Raggruppamento Temporaneo di Imprese (ATI) per i crediti vantati dai sub-contraenti per prestazioni rese nell'esecuzione dell'appalto. Tale responsabilità copre non solo le forniture di materiali, ma anche quelle di servizi, ivi incluse le attività di progettazione in un appalto integra (...)

CONSORZIO DI COOPERATIVE: RESPONSABILE DEGLI INADEMPIMENTI DELLA CONSORZIATA ESECUTRICE

CORTE D'APPELLO DI BOLOGNA - SENTENZA

Nelle gare d'appalto, il consorzio di cooperative che assume la veste di aggiudicatario e firmatario del contratto è l'unico responsabile verso l'amministrazione per il regolare andamento dei lavori. L'insolvenza o la liquidazione coatta della cooperativa designata per l'esecuzione non esclude la colpa del consorzio, sul quale grava un obbligo di risultato e il correlato dov (...)

MODIFICHE ESEGUITE DAL DL SENZA AUTORIZZAZIONE: SONO INEFFICACI (120)

CORTE D'APPELLO DI MESSINA - SENTENZA

Le modifiche eseguite in corso d’opera su iniziativa del Direttore dei Lavori, in assenza di preventiva autorizzazione della stazione appaltante, sono inefficaci e non legittimano pretese economiche dell’appaltatore, configurandosi come interventi extracontrattuali. Il Direttore dei Lavori, disponendo tali attività ultra vires, agisce quale falsus procurator dell’amministrazione."Le (...)

ONERI PER SOSPENSIONE ILLEGITTIMA DEI LAVORI: NATURA RISARCITORIA - SPETTANO RIVALUTAZIONE MONETARIA E INTERESSI (121)

CORTE D'APPELLO DI PALERMO - SENTENZA

I maggiori oneri sostenuti dall'appaltatore a causa del prolungamento della sospensione dei lavori imposta dalla Stazione Appaltante hanno natura risarcitoria; ne consegue che il relativo credito si qualifica come debito di valore, su cui spettano rivalutazione monetaria e interessi compensativi. In sede di gravame, è inammissibile l'introduzione di nuove eccezioni non rilevabili d' (...)

APPALTO DI LAVORI PUBBLICI: NECESSARIO CONTRATTO IN FORMA SCRITTA (18)

TRIBUNALE DI TERMINI IMERESE - SENTENZA

In tema di affidamenti di lavori pubblici, la violazione delle regole di forma e contabili di cui all'art. 191 D.Lgs. n. 267/2000 determina la nullità del contratto, rendendo il credito non esigibile a titolo di corrispettivo. È tuttavia ammissibile la domanda di indennizzo per ingiustificato arricchimento proposta dal creditore opposto nel giudizio di opposizione, laddove le prestazioni si (...)

CLAUSOLA COMPROMISSORIA NEL CONTRATTO DI CONCESSIONE: NON ESCLUDE LA COMPETENZA DEL GIUDICE AD EMETTERE DECRETO INGIUNTIVO (213)

TRIBUNALE ORDINARIO DI SCIACCA - SENTENZA

In materia di concessioni di pubblici servizi, la controversia concernente il pagamento di corrispettivi per il servizio reso non rientra nella giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, ma in quella del giudice ordinario, attenendo alla fase di esecuzione del contratto e a diritti soggettivi di natura patrimoniale. Ne consegue la validità della clausola compromissoria inserita nella c (...)

VIOLAZIONE DEGLI OBBLIGHI DI AVVALIMENTO: LEGITTIMA LA RISOLUZIONE DEL CONTRATTO

TRIBUNALE DI CROTONE - SENTENZA

La risoluzione del contratto d'appalto per violazione degli obblighi di avvalimento è legittima qualora l'appaltatore esegua le lavorazioni con proprie maestranze in luogo di quelle dell'ausiliaria, essendo tale condotta lesiva della causa del contratto e degli impegni assunti in sede di gara. “Il S.A.L. è dunque un documento che attesta l’esecuzione quantitativa dei lavori, ma non (...)

CONTRATTO DI SUBAPPALTO: LE MODIFICHE RICHIEDONO LA FORMA SCRITTA

TRIBUNALE DI SASSARI - SENTENZA

Negli appalti di opere pubbliche, l'obbligo della forma scritta si estende a ogni modifica o integrazione dei rapporti di subappalto, con la conseguenza che le lavorazioni extra-contrattuali eseguite sulla base di ordini verbali o "buoni lavoro" firmati dal personale di cantiere non sono ripetibili se non trasfusi in atti integrativi formali. Deve, inoltre, escludersi la responsab (...)

NORME CON TERMINI DECADENZIALI: VALE LA REGOLA TEMPUS REGIT ACTUM

TRIBUNALE DI SANTA MARIA CAPUA VETERE - SENTENZA

In materia di appalti pubblici, l'abrogazione dell'art. 33 del D.M. n. 145/2000, disposta dall'art. 358, comma 1, lett. e) del regolamento 5 ottobre 2010, n. 207, preclude l'ultrattività della disposizione, in applicazione del principio tempus regit actum, con la conseguenza che, a decorrere dalla data di entrata in vigore dell'abrogazione, non è più applicabile il termine d (...)

Argomenti:

APPALTO INTEGRATO - IL PROGETTISTA INDICATO NON HA DIRITTO AL PAGAMENTO DIRETTO SE NON PREVISTO ESPRESSAMENTE

CORTE D'APPELLO DI BARI - SENTENZA

Il Collegio ritiene che la disciplina normativa applicabile alla fattispecie non consente al professionista di pretendere il pagamento diretto all’ente comunale in quanto il comma 3bis dell’art. 53 del decreto legislativo del 12 aprile 2006 n. 163 [...] precisa che 'la stazione appaltante può indicare nel bando di gara le modalità per la corresponsione diretta al progettista della quota del (...)

DOCUMENTI FISCALI NON CORRISPONDENTI AL VERO: LEGITTIMA LA REVOCA DELL'AGEVOLAZIONE PUBBLICA

TRIBUNALE DI ROMA - SENTENZA

È legittima la revoca dell'agevolazione pubblica qualora, in sede di rendicontazione, il beneficiario produca documenti fiscali (fatture) non corrispondenti al vero in quanto annullati da note di credito, atteso che "i dati non sono corrispondenti alla realtà e questo appare sufficiente alla revoca del finanziamento". La presenza di note di credito, lungi dal giustificare l'er (...)

PROGETTO ESECUTIVO - NON DEVE RICHIEDERE ULTERIORI ATTIVITA' PER COLMARE LACUNE DELLA S.A.

TRIBUNALE DI RIMINI - SENTENZA

Il progetto esecutivo, che deve essere fornito dal committente, "non deve risultare tale da rendere necessari ulteriori livelli progettuali in senso proprio, ne' implicare attività volte a colmare le lacune eventualmente presenti nel progetto esecutivo, ma deve intendersi come produzione della documentazione che l'esecutore elabora per tradurre le indicazioni e scelte contenute nel (...)

SCORRIMENTO DELLA GRADUATORIA: LA S.A. NON PUO' MODIFICARE LE CONDIZIONI CONTRATTUALI (140)

TRIBUNALE DI NAPOLI - SENTENZA

Non integra violazione dei doveri di buona fede e correttezza ex art. 1337 c.c. la condotta della Stazione Appaltante che, in sede di interpello per lo scorrimento della graduatoria, rifiuti modifiche ai termini essenziali del contratto richieste dall'operatore interpellato, qualora tali modifiche siano precluse dalla natura eccezionale e vincolata della disciplina del subentro. La rinuncia (...)

RISOLUZIONE DEL CONTRATTO: DEVE ESSERE PRECEDUTA DA CONTESTAZIONE SCRITTA (122)

CORTE D'APPELLO DI ROMA - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, la risoluzione del contratto ai sensi dell’art. 136 D.Lgs. 163/2006 (ora art. 122 D.Lgs. 36/2023) deve essere preceduta dalla contestazione degli addebiti con assegnazione di un termine per le controdeduzioni non inferiore a quello legale; la violazione di tale termine determina l’illegittimità della risoluzione, la quale, avendo natura di autotutela contrattuale pr (...)

COMPENSAZIONE PREZZI: ESIGIBILE SOLO DOPO IL DECRETO MINISTERIALE CHE ACCERTA LE VARIAZIONI DEI PREZZI

TRIBUNALE DI PALERMO - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, la compensazione prezzi prevista dall'art. 26 del D.L. n. 50/2022 non opera automaticamente. L'esigibilità del credito vantato dall'appaltatore è subordinata all'emissione del Decreto Ministeriale che accerta le variazioni percentuali dei prezzi, costituendo tale atto il presupposto indispensabile per la liquidazione delle somme da parte della stazio (...)

PAGAMENTO DEI LAVORI ORDINATI DAL SINDACO IN CASO DI SOMMA URGENZA: SPETTA ALL'AMMINISTRAZIONE STATALE (140)

CORTE D'APPELLO DI MESSINA - SENTENZA

La Corte d'Appello conferma l'orientamento secondo cui il Sindaco cumula in sé la duplice veste di capo dell'ente territoriale e di ufficiale di governo. Per determinare su quale soggetto ricada l'obbligazione di pagamento, occorre guardare alla natura dell'interesse perseguito e al contesto normativo dell'ordinanza. Nel caso di specie, l'intervento è avvenuto in cos (...)

SOSTITUZIONE DEL PROGETTISTA "INDICATO" DURANTE LA FASE ESECUTIVA: E' COMPETENTE LA GIURISDIZIONE ORDINARIA (133.1.E.1)

TAR ABRUZZO AQ - SENTENZA

Sussiste la giurisdizione del Giudice Ordinario per le controversie insorte durante la fase di esecuzione del contratto di appalto pubblico, incluse quelle relative alla sostituzione del progettista indicato dall'aggiudicatario. In tale fase, le modifiche soggettive non sono aprioristicamente vietate dai principi di gara, ma regolate dalle norme sull'esecuzi (...)

ACCORDI DILATORI E DECORRENZA INTERESSI MORATORI NEGLI APPALTI PUBBLICI (4)

TRIBUNALE DI NOLA - SENTENZA

In tema di ritardi nei pagamenti delle transazioni commerciali pubbliche, "in assenza di una espressa e univoca remissione del debito [...], gli interessi moratori restano dovuti sin dal giorno successivo alla scadenza del termine di pagamento". Qualora intervenga un accordo di dilazione, per le fatture il cui termine di 30 giorni non sia ancora spirato al (...)

FALLIMENTO DEL CONCESSIONARIO: SOMME SU CONTO CORRENTE VINCOLATO - STAZIONE APPALTANTE NON PUÒ RIVENDICARE LA RESTITUZIONE DIRETTA

CORTE DI APPELLO VENEZIA - SENTENZA

In tema di fallimento del concessionario di pubblico servizio, il saldo attivo del conto corrente bancario intestato alla società in bonis, ancorché asseritamente vincolato a favore della Pubblica Amministrazione per specifiche finalità gestorie (nella specie, gestione post-chiusura discarica), rientra nella disponibilità esclusiva della Curatela a seguito dello scioglimento automatico del rapp (...)

SOPRAVVENUTA STIPULA DI UN ACCORDO TRANSATTIVO TRA LE PARTI NEL CORSO DEL GIUDIZIO – DECADE INTERESSE AD AGIRE E A CONTRADDIRE

TRIBUNALE DI TERMINI IMERESE - SENTENZA

Come costantemente affermato dalla giurisprudenza di legittimità, la cessazione della materia del contendere — rilevabile e dichiarabile dal giudice anche d’ufficio — costituisce una modalità di definizione del processo, elaborata dalla prassi giurisprudenziale, che ricorre allorché sopravvenga una situazione idonea a eliminare la ragione del contendere tra le parti, facendo venir meno l’intere (...)

GIUDIZIO DI OPPOSIZIONE A DECRETO INGIUNTIVO - PA - ONERE DELLA PROVA DELL'AVVENTUO PAGAMENTO IN VIA SOSTITUTIVA AI DIPENDENTI DELL'APPALTATORE

TRIBUNALE DI CASTROVILLARI - SENTENZA

In riferimento al presunto credito vantato dal [Comune] opponente per la procedura attivata dal dipendente [intervento sostitutivo], va osservato che in atti insiste solo una determina comunale che non costituisce di per sé un'attestazione o quietanza dell'effettivo avvenuto pagamento. Essa è un atto amministrativo interno che autorizza la spesa e ne attesta la copertura finanziaria, me (...)

ANNULLAMENTO PROCEDURA DI GARA - RICHIESTA RISARCITORIA DAVANTI AL GIUDICE ORDINARIO - ILLEGITTIMA

TRIBUNALE DI BENEVENTO - SENTENZA

Tutte le pretese risarcitorie che trovano la loro causa immediata e diretta nell’esercizio del potere amministrativo e nella illegittimità degli atti o dei comportamenti della pubblica amministrazione rientrano nella cognizione del giudice amministrativo, indipendentemente dalla qualificazione formale della responsabilità prospettata dalla parte”; inoltre, “Il principio del ne bis in idem, espr (...)

INADEMPIMENTO DELLA S.A.: SI PUO' CHIEDERE LA RISOLUZIONE ANCHE SE SONO STATE ISCRITTE RISERVE

CORTE D'APPELLO DI LECCE - SENTENZA

In tema di appalto di opere pubbliche, la mancata iscrizione o conferma delle riserve nei termini contabili non influisce sulla facoltà dell’appaltatore di chiedere la risoluzione del contratto per inadempimento della Pubblica Amministrazione. L’istituto della riserva, infatti, attenendo a pretese economiche di matrice contrattuale, presuppone la persistenza di un contratto valido, mentre le do (...)

LAVORI DI SOMMA URGENZA ORDINATI DAL SINDACO: SONO DI COMPETENZA STATALE

TRIBUNALE DI NAPOLI - SENTENZA

"La titolarità passiva del rapporto obbligatorio concernente il pagamento di lavori di somma urgenza ordinati dal Sindaco nell’ambito di un’emergenza di rilievo sovracomunale grava sullo Stato, poiché il Sindaco agisce quale Ufficiale di Governo ai sensi dell’art. 54 T.U.E.L., con conseguente imputazione allo Stato degli effetti giuridici degli atti compiuti, indipendentemente dall’assegna (...)

TRIBUNALE DI PESCARA, SEZ. CIVILE, SENTENZA DEL 3 FEBBRAIO 2026, N. 130

TRIBUNALE DI PESCARA - SENTENZA

"L’obbligazione assunta dal progettista di un’opera pubblica è un'obbligazione di risultato, e non meramente di mezzi, essendo il professionista tenuto a fornire un progetto tecnicamente e giuridicamente utilizzabile, sicché l’irrealizzabilità dell'opera per inadeguatezza del progetto dà luogo a inadempimento dell'incarico e abilita il committente a rifiutare di corrispondere i (...)

RISERVE PER ANOMALO ANDAMENTO DEI LAVORI: VA CONSIDERATA L'INTERA DURATA DEL RAPPORTO APPLICANDO IL MODELLO DELLA CURVA AD "S"

TRIBUNALE DI ROMA - s SENTENZA

In tema di riserve per andamento anomalo dell'appalto, la valutazione della produttività deve considerare l'intera durata del rapporto, applicando il modello della "curva a S", che prevede un avvio lento, una fase centrale di accelerazione e un decremento finale. È illegittimo parametrare il danno sulla media teorica giornaliera se l'Appaltatore non dimostra che lo scostam (...)

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INADEMPIMENTO: RILEVA SE INCIDE IN MISURA APPREZZABILE SULL'ECONOMIA COMPLESSIVA DEL RAPPORTO

TRIBUNALE DI ROMA - SENTENZA

L’inadempienza deve incidere in misura apprezzabile nell’economia complessiva del rapporto. Nel caso di specie, un rapporto durato dal 2008 al 2019 con pagamenti regolari per oltre 90 milioni di euro denota un’esecuzione complessivamente soddisfacente. (...)

RISOLUZIONE DEL CONTRATTO D'APPALTO: POSSIBILE PER IMPOSSIBILITA' SOPRAVVENUTA

TRIBUNALE DI LATINA - SENTENZA

La risoluzione del contratto di appalto pubblico per impossibilità sopravvenuta derivante da sequestro penale del cantiere è legittima qualora l'evento presenti i caratteri dell'oggettività e dell'assolutezza, ma non preclude il diritto dell'appaltatore al risarcimento dei maggiori oneri subiti per sospensioni dei lavori precedentemente disposte dalla Stazione Appaltante che abb (...)

PENALI: POSSONO ESSERE APPLICATE SOLO PER GLI INADEMPIMENTI PREVISTI DALLA CLAUSOLA PENALE (126)

TRIBUNALE DI ROMA - SENTENZA

È illegittima la decurtazione a titolo di penale per il ritardo nella trasmissione dei formulari identificativi dei rifiuti se la disciplina negoziale prevede unicamente un meccanismo di ritenuta provvisoria sulle rate di acconto, soggetta a svincolo a seguito dell'adempimento e non convertibile automaticamente in sanzione pecuniaria definitiva."[...] riguardo alla gestione dei (...)

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MANCATA ISCRIZIONE DELLA RISERVA PER SOSPENSIONE DEI LAVORI: L'APPALTATORE DECADE DALLA PRETESA RISARCITORIA (121)

TRIBUNALE DI PAOLA - SENTENZA

È legittima la sospensione dei lavori pubblici disposta ai sensi dell'art. 158, comma 1, D.P.R. n. 207/2010 in presenza di sottoservizi non previsti nel progetto esecutivo che interferiscano con le fondazioni, qualora la Stazione Appaltante dimostri di essersi attivata per la risoluzione della problematica presso i gestori delle reti. L'Appaltatore decade dalla pretesa risarcitoria e da (...)

L'APPALTATORE DEVE VERIFICARE LA VALIDITA' TECNICA DEL PROGETTO

TRIBUNALE DI PALERMO - SENTENZA

Nell&#39;appalto, sia pubblico che privato, rientra tra gli obblighi dell&#39;appaltatore, senza necessità di una specifica pattuizione, il controllo della validità tecnica del progetto fornito dal committente [...] restando la sua responsabilità esclusa solo se le condizioni geologiche non siano accertabili con l&#39;ausilio di strumenti, conoscenze e procedure normali (cfr. Cass. 5144/2020).< (...)

SOSPENSIONE DEI LAVORI OLTRE I LIMITI DI LEGGE: PRESCRIZIONE DECENNALE PER RISARCIMENTO E RISOLUZIONE CONTRATTUALE (115)

CORTE D'APPELLO DI ROMA - SENTENZA

In tema di appalto di opere pubbliche, la prescrizione decennale dell&#39;azione di risoluzione per inadempimento e del connesso risarcimento del danno decorre dal momento in cui la sospensione dei lavori, eccedendo i limiti temporali di legge, configura un inadempimento della Stazione Appaltante oggettivamente percepibile, non rilevando l&#39;epoca di formale conclusione o esecuzione del contr (...)

VIZI DELL'OPERA SUBAPPALTATA: DEVONO ESSERE DENUNCIATI ENTRO 60 GIORNI DALLA SCOPERTA

TRIBUNALE DI NAPOLI - SENTENZA

Nel rapporto di subappalto, l&#39;appaltatore decade dal diritto di far valere i vizi dell&#39;opera nei confronti del subappaltatore qualora non provveda alla relativa denuncia entro il termine perentorio di sessanta giorni dalla scoperta, ai sensi dell&#39;art. 1670 c.c.; tale termine decorre dal momento in cui l&#39;appaltatore acquisisce piena conoscenza della difformità, tipicamente coinci (...)

RISERVE: VANNO ISCRITTE NEL PRIMO ATTO IDONEO A RICEVERLE (115 - II.14)

CORTE D'APPELLO DI FIRENZE - SENTENZA

le riserve sono iscritte a pena di decadenza sul primo atto dell&#39;appalto idoneo a riceverle, successivo all&#39;insorgenza o alla cessazione del fatto che ha determinato il pregiudizio dell&#39;esecutore. In ogni caso, sempre a pena di decadenza, le riserve sono iscritte anche nel registro di contabilità all&#39;atto della firma immediatamente successiva al verificarsi o al cessare del fatt (...)

GRAVI CARENZE PROGETTUALI - OBBLIGO DI ADOTTARE LE VARIANTI - INADEMPIMENTO DELLA PA - DETERMINA RISOLUZIONE E RISARCIMENTO DANNI

TRIBUNALE DI NAPOLI - SENTENZA

In tema di risoluzione del contratto di appalto pubblico per inadempimento del committente, qualora non sia configurabile la restituzione in natura dell&#39;opera parzialmente eseguita, il contenuto dell&#39;obbligo restitutorio a carico della committente deve essere determinato in relazione all&#39;ammontare del corrispettivo originariamente pattuito, sulla cui base l&#39;appaltatrice si era d (...)

PROGETTO ESECUTIVO CARENTE, VARIANTI IRREGOLARI E RISOLUZIONE PER COLPA DELLA STAZIONE APPALTANTE

TRIBUNALE DI NAPOLI - SENTENZA

La risoluzione del contratto d&#39;appalto pubblico disposta dalla Stazione Appaltante ex art. 136 D.Lgs. 163/2006 è illegittima qualora i ritardi o le difformità contestati all&#39;appaltatore siano diretta conseguenza dell&#39;inadeguatezza del progetto esecutivo posto a base di gara e della mancata approvazione, da parte dell&#39;Amministrazione, delle necessarie perizie di variante. In tema (...)

DURATA DELL’APPALTO: PREVALENZA DEL TERMINE CRONOLOGICO SUI QUANTITATIVI PRESUNTI

TRIBUNALE DI POTENZA - SENTENZA

L&#39;interpretazione della lex specialis di gara e delle clausole contrattuali deve avvenire applicando i criteri ermeneutici civilistici [...] con prevalenza del significato letterale delle disposizioni. Applicando tali criteri al caso di specie, non può che concludersi nel senso che la durata dell’appalto fosse rigidamente ancorata agli anni scolastici indicati, e non al numero delle giornat (...)

DURATA DELL’APPALTO: PREVALENZA DEL TERMINE CRONOLOGICO SUI QUANTITATIVI PRESUNTI

TRIBUNALE DI POTENZA - SENTENZA

L&#39;interpretazione della lex specialis di gara e delle clausole contrattuali deve avvenire applicando i criteri ermeneutici civilistici [...] con prevalenza del significato letterale delle disposizioni. Applicando tali criteri al caso di specie, non può che concludersi nel senso che la durata dell’appalto fosse rigidamente ancorata agli anni scolastici indicati, e non al numero delle giornat (...)

RISERVE CONTABILI - FONDATEZZA DEVE ESSERE PROVATA - ONERE DELLA PROVA A CARICO DELL'APPALTATORE

CORTE DI APPELLO DI CATANIA - SENTENZA

È assolutamente pacifico ed incontestato in giurisprudenza che in materia di appalto pubblico l’onere di provare la fondatezza delle riserve ritualmente iscritte nei registri di contabilità è a carico dell’appaltatore. [...] L’appellante si è, però, sottratto al citato onere ed ha sostenuto che, nella specie, si rese necessario eseguire due volte gli stessi lavori di ripristino [...]. Osserva, (...)

PREVALENZA DELLA SCADENZA TEMPORALE SULLE STIME QUANTITATIVE NELL’APPALTO DI RISTORAZIONE.

TRIBUNALE DI POTENZA - SENTENZA

La questione centrale del presente giudizio concerne l’interpretazione della durata del contratto di appalto avente ad oggetto il servizio di ristorazione scolastica. Sul punto, il dato testuale delle pattuizioni contrattuali si presenta chiaro e univoco. L’art. 3 del contratto stabilisce, infatti, che «la durata del contratto è fissata in n. tre (3) anni scolastici decorrenti dalla data di avv (...)

RISOLUZIONE PER INADEMPIMENTO PA: MANCATA APPROVAZIONE VARIANTE E LUCRO CESSANTE FORFETTARIO.

CORTE DI APPELLO DI CATANZARO - SENTENZA

In tema di inadempimenti contrattuali reciproci, la loro valutazione comparativa non può essere effettuata in base a un criterio meramente cronologico, addebitando la colpa alla parte che si sia resa inadempiente per prima, ma deve essere condotta secondo un criterio di proporzionalità, confrontando le condotte in base alla loro incidenza sul sinallagma contrattuale. [...] A fronte della ritenu (...)

SOSPENSIONE LAVORI ILLEGITTIMA FIN DALL'ORIGINE - LEGITTIMITA' DELLE RISERVE

TRIBUNALE DI CASTROVILLARI - SENTENZA

In tema di appalto di opere pubbliche, ai fini della tempestività dell’iscrizione di riserva avente a oggetto la contestazione dell’ordine di sospensione dei lavori e della richiesta di risarcimento dei conseguenti danni, si deve distinguere l’ipotesi in cui l’illegittimità della sospensione sia originaria, nel qual caso l’appaltatore deve inserire la riserva nello stesso verbale di sospensione (...)

INAMMISSIBILITÀ DELLA RIPROPOSIZIONE DELL'INIBITORIA EX ART. 283 C.P.C. SENZA FATTI NUOVI.

CORTE DI APPELLO DI BARI - SENTENZA

Nel caso in esame l’appellante si è espressamente avvalso della facoltà di riproporre l’istanza di sospensione nel corso del giudizio di appello, in presenza di &#39;mutamenti delle circostanze, che devono essere specificamente indicati nel ricorso, a pena di inammissibilità&#39;, facoltà prevista dal comma secondo dell’art. 283 c.p.c. nella nuova formulazione; ritenuto che non siano stati nepp (...)

Argomenti:

DISTINZIONE TRA APPALTO E CONCESSIONE - RISCHIO OPERATIVO

TRIBUNALE CAGLIARI - SENTENZA

La giurisprudenza nazionale, sulla scorta di quanto appena chiarito, distingue la concessione di servizi dall’affine figura dell’appalto di servizi, individuando quali precipui criteri ermeneutici la pattuizione relativa al corrispettivo e l’assunzione della gestione a proprio rischio.Infatti, in argomento, è opportuno osservare che, per un verso, “in termini generali il rapporto di conc (...)

VALIDITÀ CLAUSOLA COMPROMISSORIA NEL SUBAPPALTO

TRIBUNALE CAGLIARI - SENTENZA

L’accertamento delle circostanze relative alla conclusione dei due contratti di subappalto non può che risolversi nel senso dell’esclusione della stipula secondo lo schema del contratto per adesione, giacché non è sufficiente a ricondurli a quella fattispecie ed alla relativa disciplina la materiale stesura ad opera di una sola delle parti, né la presenza di condizioni di identico contenuto nel (...)

MANCATA TEMPESTIVA ISCRIZIONE DELLE RISORSE - PENA DECADENZA

TRIBUNALE DI BRESCIA - SENTENZA

Sussiste la decadenza dalle domande dell&#39;appaltatore per mancata e/o comunque tardiva esplicitazione delle riserve qualora queste siano sollevate oltre il termine prescritto nel Capitolato Speciale. È legittimo l&#39;atto di risoluzione contrattuale disposto dalla Stazione Appaltante ai sensi dell&#39;art. 108, comma 3, del D.Lgs. n. 50/2016 quando le cause del ritardo nella realizzazione d (...)

RISERVE - NECESSARIA PRESENTAZIONE DI PROVA DOCUMENTALE PER CONSIDERARLE LEGITTIME.

CORTE DI APPELLO DI CATANIA - SENTENZA

In tema di appalto pubblico, l&#39;onere di provare la fondatezza delle riserve ritualmente iscritte nei registri di contabilità spetta all&#39;appaltatore, il quale non può limitarsi a richiamare il principio di vicinanza della prova per esonerarsi dal dovere di documentare l&#39;effettiva estensione delle lavorazioni aggiuntive rivendicate&quot;.E&#39; assolutamente pacifico ed inconte (...)

FINE CONCESSIONE: ONERE PROBATORIO PER LA RIVENDICAZIONE DELLA PROPRIETÀ DEI BENI MOBILI.

CORTE D'APPELLO DI LECCE - SENTENZA

Al termine di una concessione di gestione di un impianto pubblico, devono essere riconsegnati alla Stazione Appaltante tutti i beni che costituivano la dotazione dell’impianto al momento della conclusione del contratto, ivi compresi i beni diversi che ne abbiano mutato l&#39;essenza e la qualità per effetto di interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria eseguiti dal concessionario. Ai (...)

ADEGUAMENTO ISTAT AUTOMATICO NEGLI APPALTI IN HOUSE

CORTE DI APPELLO DI CATANIA - s SENTENZA

A parere del primo giudice, “ad escludere definitivamente la giurisdizione amministrativa milita la circostanza che la clausola di adeguamento del corrispettivo all’indice Istat FOI è determinata sia nell’an sia nel quantum e non implica l’esercizio di potere discrezionale da parte dell’amministrazione. Pertanto, non è consentito assimilare la previsione negoziale contenuta nell’art. 31 del cap (...)

ATTO CONTABILE ALLA FATTURAZIONE - NON DETERMINA OBBLIGO PER LA PA AL PAGAMENTO DIRETTO QUALORA ENTE DESTINATARIO DELLA PRESTAZIONE SIA DIVERSO

TRIBUNALE DI MODENA - SENTENZA

L’atto meramente contabile di autorizzazione alla fatturazione, è di per sé insufficiente a rendere una Pubblica Amministrazione committente e, quindi, contitolare di un rapporto di appalto costituito da un diverso ente. In tema di contratti pubblici, l&#39;obbligo di pagamento diretto della stazione appaltante verso il subappaltatore, previsto dall&#39;art. 105, comma 13, del D.Lgs. 50/2016, o (...)

REVISIONE PREZZI - COMPETENZA DEL GIUDICE AMMINISTRATIVO

TRIBUNALE DI ORISTANO - SENTENZA

La giurisdizione in merito alla revisione del prezzo prevista nell’ambito di appalti pubblici è oramai attribuita alla giurisdizione del giudice amministrativo dall’art. 133, comma 1, lett. e), n. 2 c.p.a. La Corte di cassazione ha tuttavia effettuato delle specifiche nel caso in cui sussista una clausola di revisione del prezzo già pattuita tra le parti all’interno del contratto che non lasci (...)

CONTRATTO CON LA P.A.: NON SI PUO' ISTAURARE PER FACTA CONCLUDENTIA MA RICHIEDE FORMA SCRITTA

TRIBUNALE DI NOLA - SENTENZA

Il Giudice rileva preliminarmente l&#39;assoluta infondatezza della domanda principale volta all&#39;adempimento contrattuale: nei rapporti con la P.A., la forma scritta ad substantiam è un requisito richiesto a pena di nullità insanabile. Tale principio esclude in radice il perfezionamento di accordi tramite comportamenti concludenti, esecuzione di fatto o rinnovi taciti.Passando al vag (...)

SOCIETA' TRA IMPRESE RIUNITE: SE PUO' FATTURARE DIRETTAMENTE PUO' ANCHE INCASSARE LE SOMME DALLA PA

CORTE D'APPELLO DI CAGLIARI - SENTENZA

È dotato di efficacia estintiva e liberatoria il pagamento effettuato dalla Stazione Appaltante nelle mani della società consortile costituita dalle imprese riunite, qualora l&#39;atto costitutivo la legittimi espressamente alla fatturazione diretta all&#39;ente. Tale meccanismo non trasla la titolarità dell&#39;appalto ma funge da delega all&#39;incasso, configurando la società operativa quale (...)

CONCESSIONE DI LAVORI PUBBLICI: OMESSO MANTENIMENTO DELLE AREE COSTITUISCE GRAVE INADEMPIMENTO DELLA P.A. (177)

CORTE D'APPELLO DI TORINO - SENTENZA

Nella concessione di lavori pubblici, l&#39;omesso mantenimento della disponibilità delle aree da parte dell&#39;Amministrazione concedente costituisce grave inadempimento idoneo a determinare la risoluzione del contratto. Ai fini del risarcimento per lucro cessante (c.d. mancato guadagno quantificato in quota parte sul PEF), la previsione normativa non introduce automatismi risarcitori né pres (...)

RECIPROCI INADEMPIMENTI DELLE PARTI E RICHIESTA DI RISOLUZIONE: IL CONTRATTO SI RISOLVE PER MUTUO DISSENSO

TRIBUNALE DI NAPOLI - SENTENZA

In tema di appalto pubblico, qualora entrambe le parti invochino la risoluzione del contratto per reciproci inadempimenti e il giudice non ritenga prevalente la colpa di alcuna di esse, il contratto va dichiarato risolto per mutuo dissenso in virtù del comune intento solutorio. A seguito di tale risoluzione, venendo meno la causa giustificatrice del contratto, la domanda dell&#39;appaltatore vo (...)

IRREGOLARITA' DEL DURC PER SOFFERENZA CONTRIBUTIVA DETERMINATA DA RITARDI DELL'ENTE: ILLEGITTIMA LA RISOLUZIONE DEL CONTRATTO

TRIBUNALE DI BRINDISI - SENTENZA

Costituisce grave inadempimento della Stazione Appaltante, idoneo a fondare la pronuncia di risoluzione del contratto ex art. 1453 c.c. con conseguente obbligo risarcitorio, l&#39;adozione di un provvedimento di recesso unilaterale basato sull&#39;irregolarità del DURC dell&#39;appaltatore, qualora lo stato di sofferenza contributiva dell&#39;impresa sia stato oggettivamente causato dai ritardi (...)

INADEGUATA VALUTAZIONE DELLO STATO DI FATTO: COSTITUISCE ERRORE DI PROGETTAZIONE

TRIBUNALE DI AVELLINO - SENTENZA

L&#39;inadeguata valutazione dello stato di fatto e la violazione delle norme di diligenza nella predisposizione degli elaborati progettuali, prima fra tutte l&#39;omessa indizione della conferenza dei servizi in fase istruttoria e di validazione, integrano un errore di progettazione addebitabile esclusivamente alla Stazione Appaltante. Ne deriva la diretta responsabilità dell&#39;Ente per le c (...)

RECESSO DEL PROFESSIONISTA DAL CONTRATTO CON LA PA: HA COMUNQUE DIRITTO AL COMPENSO PER LE PRESTAZIONI ULTIMATE

TRIBUNALE DI NAPOLI - SENTENZA

In materia di contratto d&#39;opera intellettuale con la P.A., il recesso del professionista incaricato della redazione di un piano urbanistico comporta il diritto dello stesso al compenso per le prestazioni utilmente rese fino alla data delle dimissioni. Ove l&#39;Ente debba affidare a terzi la conclusione dell&#39;iter, il pregiudizio risarcibile in via riconvenzionale ex art. 2237 c.c. è lim (...)

COLLAUDO DELL'OPERA: RESTA LA RESPONSABILITA' DELL'OE PER VIZI OCCULTI

CORTE D'APPELLO DI BOLOGNA - SENTENZA

L&#39;art. 1669 c.c. pone una presunzione di responsabilità dell&#39;appaltatore per la rovina dell&#39;opera dovuta a vizio del suolo, difetto di costruzione e grave difetto, che può essere vinta dall&#39;appaltatore attraverso la prova dell&#39;ascrivibilità del fatto al fortuito o all&#39;opera di terzi; quindi l&#39;appaltatore è onerato della prova liberatoria della riconducibilità dell&#3 (...)

INAPPLICABILITÀ DELLA RISOLUZIONE CONTRATTUALE PER ECCESSIVA ONEROSITÀ NEGLI APPALTI PUBBLICI

CORTE APPELLO DELL'AQUILA - SENTENZA

L&#39;articolo 1664 cod. civ., avente carattere speciale rispetto all&#39;articolo 1467 cod. civ., non prevede la risoluzione del contratto per eccessiva onerosità sopravvenuta, ma solo la revisione dei prezzi o, nel caso di cui al comma 2, il diritto dell&#39;appaltatore ad un equo compenso, con conseguente inapplicabilità dell&#39;articolo 1467 cod. civ. nelle fattispecie da esso contemplate. (...)

EFFICACIA DELLA CESSIONE DI RAMO D’AZIENDA E DIRITTO A PERCEPIRE I CORRISPETTIVI – SOLO A SEGUITO DI ACCERTAMENTO POSSESSO REQUISITI.

CORTE D'APPELLO DI BARI - SENTENZA

In tema di esecuzione di appalti pubblici, la cessione di ramo d&#39;azienda non ha singolarmente effetto nei confronti della stazione appaltante fino a che il cessionario non abbia documentato il possesso dei requisiti di qualificazione e l&#39;amministrazione non abbia concluso positivamente le verifiche di rito. Ne consegue che, qualora la stazione appaltante subordini il rilascio del nulla (...)

DETERMINAZIONE DEL QUANTUM DELLE RISERVE - OBBLIGO PER IL GIUDICE VERIFICARE LA CONGRUITA' DEGLI IMPORTI

CORTE DI APPELLO DI CATANZARO - SENTENZA

In tema di pagamento di corrispettivi d&#39;appalto, &quot;la contestazione del quantum debeatur pertiene al giudice e non è soggetta al principio di non contestazione ex art. 115 cod. proc. civ., che si applica esclusivamente ai fatti rilevanti per la causa e non alla misura del compenso richiesto&quot;. Ne consegue che il giudice ha il potere-dovere di verificare la congruità delle riserve az (...)

NULLITÀ DELLE CLAUSOLE CONTRATTUALI DEROGATORIE DEGLI INTERESSI MORATORI PER GRAVE INIQUITÀ

TRIBUNALE CAGLIARI - SENTENZA

È nulla per grave iniquità, ai sensi dell&#39;art. 7 del D.Lgs. 231/2002, la clausola contrattuale predisposta unilateralmente dalla Stazione Appaltante che preveda termini di pagamento eccessivamente dilatati (nella specie, 120 giorni) e un saggio di interesse moratorio sensibilmente inferiore a quello legale, ove tale deroga non sia giustificata da ragioni oggettive legate alla natura della m (...)

ILLEGITTIMA SOSPENSIONE PER AVVERSE CONDIZIONI CLIMATICHE - SE RITARDO DERIVANTE DA CARENZE DEL PROGETTO ESECUTIVO E INERZIA DELL'AMMINISTRAZIONE

CORTE APPELLO DELL'AQUILA - SENTENZA

&quot;La sospensione delle lavorazioni per cause metereologiche... non sia stata giustificata, neppure in parte, da circostanze eccezionali ed imprevedibili, dunque non imputabili ad alcuna delle parti, ma sia interamente dipesa, illegittimamente, da responsabilità addebitabili alla stazione appaltante, in pregiudizio delle imprese affidatarie... Altrettanto illegittima appare la sospensione de (...)

RESPONSABILITÀ CIVILE PROFESSIONALE - IL MANCATO PAGAMENTO DEL PREMIO O DELLA RATA DI PREMIO DETERMINA LA SOSPENSIONE DELL'EFFICACIA DEL CONTRATTO

CORTE APPELLO TRENTO - SENTENZA

In tema di assicurazione, il mancato pagamento del premio o della rata di premio, che determina la sospensione dell&#39;efficacia del contratto ai sensi dell&#39;art. 1901 c.c., costituisce oggetto di un&#39;eccezione in senso lato ed è pertanto rilevabile d&#39;ufficio [...]. L&#39;accettazione del pagamento tardivo del premio da parte la compagnia assicuratrice può essere valutata come implic (...)

QUANTIFICAZIONE DELLE RISERVE IN PERIODO COVID-19

TRIBUNALE DI VERBANIA - SENTENZA

La penale, prevista per il ritardo nell&#39;ultimazione dell&#39;opera pubblica, deve colpire le colpevoli inerzie e le negligenze dell&#39;impresa e non le ripercussioni sfavorevoli di eventi naturali o di colpe altrui. [...] Tenuto conto della situazione pandemica e delle considerazioni svolte in merito all&#39;andamento anomalo dei lavori, con particolare riferimento alle accertate carenze p (...)

LAVORI DI SOMMA URGENZA IN ASSENZA DI REGOLARE IMPEGNO DI SPESA NON È CAUSA DI NULLITÀ DEL CONTRATTO MA RESPONSABILITA' ERARIALE

TRIBUNALE DI BENEVENTO - SENTENZA

L’art. 191 TUEL regola il procedimento interno di formazione dell’impegno contabile e tutela l’equilibrio finanziario dell’ente, ma non disciplina direttamente la struttura del rapporto obbligatorio con il terzo né prevede espressamente la nullità quale sanzione della sua violazione. Ne consegue che l’eventuale violazione delle prescrizioni contabili integra una irregolarità rilevante sul piano (...)

ERRATA REVOCA AGGIUDICAZIONE POST CONSEGNA IN VIA D'URGENZA - OE HA DIRITTO AL PAGAMENTO DEL CORRISPETTIVO DELLE PRESTAZIONIE ESEGUITE

TRIBUNALE DI PALERMO - SENTENZA

&quot;Qualora intervenga la c.d. esecuzione anticipata dello stipulando contratto [...] si instaura un rapporto contrattuale traente titolo nell’esito della fase selettiva e prefigurante [...] una fase propriamente esecutiva, le cui vicende si strutturano in termini di adempimento delle obbligazioni contrattuali [...]. Le obbligazioni nascenti a carico delle parti a seguito dell’avvio anticipat (...)

INTERVENTI CHE RICHIEDONO UNA PARTICOLARE QUALIFICAZIONE DELLE MAESTRAENTE: OBBLIGO DI VIGILANZA DELLA S.A. (100 - II.12)

ANAC - ORDINANZA

Il possesso del personale specializzato munito di patentino certificato costituisce un requisito strutturale e non meramente formale per la qualificazione nelle categorie specializzate (quali OS 21, OS 20-B, OS 35), la cui perdita sopravvenuta comporta la decadenza dell&#39;attestazione SOA e l&#39;impossibilità di proseguire nell&#39;esecuzione delle commesse affidate.&quot;I requisiti (...)

ACCESSO AGLI ATTI: CONSENTITO ANCHE NELLA FASE ESECUTIVA DELL'APPALTO (35 - 36)

TAR LIGURIA GE - SENTENZA

L&#39;accesso agli atti ai sensi dell’art. 22 della L. n. 241 del 1990 è consentito anche per la fase esecutiva del rapporto, nelle ipotesi di possibile inadempimento contrattuale, allorché il privato richiedente (solitamente il secondo classificato ad una gara pubblica) abbia di mira la possibile risoluzione del contratto del primo classificato, purché l&#39;interesse non si traduca in una ric (...)

ONERE PROBATORIO NELLE OBBLIGAZIONI CONTRATTUALI - SPETTA AL DEBITORE DIMOSTRARE ADEMPIMENTO

TRIBUNALE DI LARINO - SENTENZA

Richiamando la Suprema Corte: &quot;in tema di prova dell&#39;inadempimento di una obbligazione, il creditore [...] deve soltanto provare la fonte (negoziale o legale) del suo diritto e il relativo termine di scadenza ma non l&#39;inadempienza dell&#39;obbligato [...] spettando, invece, al debitore convenuto l&#39;onere di provare il fatto estintivo dell&#39;altrui pretesa&quot; (cfr. Cass. civ (...)

ACCORDO QUADRO - MANCATA APPLICAZIONE DI TUTTI I CONTRATTI ATTUATIVI - NON DETERMINA INADEMPIMENTO NE' RESPONSABILITA' PRECONTRATTUALE.

CORTE DI APPELLO DI MILANO - SENTENZA

L’accordo quadro costituisce un pactum de modo contrahendi, ossia un contratto normativo, dal quale non scaturiscono effetti reali o obbligatori e la cui efficacia consiste nel vincolare, alla disciplina fissata con l’accordo quadro, la successiva manifestazione di volontà delle parti contraenti nella stipula dei c.d. contratti esecutivi&quot;. Ne consegue che &quot;l’operatore che si aggiudica (...)

ISCRIZIONE RISERVE PER SOSPENSIONE TOTALE DEI LAVORI - DEVE ESSERE TEMPESTIVA AL MOMENTO DELLA SOTTOSCRIZIONE DEL VERBALE DI SOSPENSIONE.

CORTE D'APPELLO DI TORINO - SENTENZA

In tema di appalti di opere pubbliche, l&#39;impossibilità di quantificare l&#39;ammontare del danno cagionato dalla sospensione dei lavori non esonera l&#39;appaltatore dall&#39;iscrivere a verbale la riserva... potendo la quantificazione operarsi nelle successive registrazioni. Essendo la riserva di cui si discute relativa a un fatto continuativo, cioè che esplica i suoi effetti sino al verba (...)

DANNI DA FERMO CANTIERE - ONERE PROBATORIO RICADE SULL'APPALTATORE

CORTE D'APPELLO DI TORINO - SENTENZA

In materia di risarcimento danni da anomalo andamento per fermo macchine e personale, la domanda dell&#39;esecutore va rigettata laddove lo stesso non ottemperi all&#39;ordine del Direttore dei Lavori di eseguire le prestazioni sulle aree libere e non impattate da procedimenti di variante. Sotto il profilo probatorio, il pregiudizio non può dirsi dimostrato ex art. 2697 c.c. mediante documenti (...)

CONTRATTI D'OPERA PROFESSIONALE - I REQUISITI DI VALIDITÀ SONO REGOLATI DALLA LEGGE VIGENTE AL MOMENTO DELLA STIPULAZIONE -NON SI APPLICA IL PRINCIPIO DI IRRETROATTIVITÀ

TRIBUNALE DI TERMINI IMERESE - SENTENZA

In tema di affidamento di incarichi professionali da parte degli Enti Locali, la sopravvenienza di normative che impongono procedure ad evidenza pubblica non determina la nullità dei contratti perfezionati anteriormente alla loro entrata in vigore. Parimenti infondata risulta l&#39;eccezione di nullità per difetto di copertura finanziaria qualora emerga documentalmente la sussistenza di un form (...)

ACCORDO TRANSATTIVO NEI CONTRATTI PUBBLICI - AUTONOMA OBBLIGAZIONE DI PAGAMENTO O MERA DELEGAZIONE CONDIZIONATA?

TRIBUNALE DI TERMINI IMERESE - SENTENZA

Come precisato nell&#39;ordinanza: &quot;i “gravi motivi” richiesti dall’art. 649 c.p.c. per la sospensione della provvisoria esecuzione del decreto ingiuntivo devono essere ravvisati in circostanze tali da far emergere — seppur alla luce di una delibazione sommaria propria della presente fase — sia la probabile fondatezza dell’opposizione sia il rischio di un pregiudizio grave ed irreparabile (...)

APPLICAZIONE DEGLI INTERESSI MORATORI NELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI - NECESSARIA SUSSISTENZA DI UN CONTRATTO D'APPALTO

CORTE D'APPELLO DI NAPOLI - SENTENZA

Ritiene la Corte che manchi il presupposto imprescindibile per la maturazione degli interessi moratori nella misura di cui al d. lgs 231/2002, che è la stipula di una transazione commerciale. [...] la fonte dell’obbligo [...] è la disciplina legale [...] non vi è [...] contrattazione di &#39;mercato&#39; in regime di libera concorrenza, perché [...] agisce alla stregua di un monopolista (si rim (...)

DISPOSIZIONI NAZIONALI CHE PONGONO LIMITI AL SUBAPPALTO - CONTRASTO DI DIRETTIVE COMUNITARIE - VANNO DISAPPLICATE

TRIBUNALE AQUILA - SENTENZA

Va data applicazione all&#39;indirizzo giurisprudenziale secondo cui la norma del Codice dei contratti pubblici che pone limiti al subappalto deve essere disapplicata in quanto incompatibile con l&#39;ordinamento euro-unitario, come affermato dalla Corte di Giustizia nelle pronunce Sezione Quinta, 26 settembre 2019, C-63/18, e 27 novembre 2019, C- 402/18 [...] Sul punto la giurisprudenza ammini (...)

PENALI PER INADEMPIMENTO QUALITATIVO - RIGORE PROBATORIO - NECESSARIA PUNTALE DESCRIZIONE TECNICA DELLE DIFFORMITA'.

TRIBUNALE DI NOCERA INFERIORE - SENTENZA

Diversa conclusione deve invece raggiungersi con riferimento all’ulteriore penale di € 1.680,00 applicata per “opera scadente”. Dagli atti risultano alcune contestazioni di malfunzionamento, come risulta dalla PEC del 16/12/2021, in cui veniva segnalato che alle ore 18:51 risultavano spente le luminarie di Via Canale e Via Siciliano e dalla PEC del 20/12/2021, nella quale veniva nuovame (...)

SOSPENSIONE LAVORI PROLUNGATA OLTRE IL TEMPO PREVISTO PER LEGGE - ILLEGITTIMA A CAUSA INERZIA DELLA PA - RISARCIMENTO AMMESSO

TRIBUNALE DI FOGGIA - SENTENZA

In tema di esecuzione dei contratti pubblici, qualora la sospensione dei lavori, pur inizialmente legittima in quanto ancorata a criticità di finanziamento, si protragga oltre il limite temporale massimo consentito dalla normativa di settore (sei mesi, ex art. 158 d.P.R. 207/2010), la medesima diviene illegittima. Tale perdurante inerzia della P.A. configura grave inadempimento, aprendo la via (...)

PRESTAZIONI ESEGUITE A SEGUITO DI CONTRATTO NULLO - INGIUSTIFICATO ARRICCHIMENTO

TRIBUNALE SANTA MARIA CAPUA VETERE - SENTENZA

Il riconoscimento dell’utilitas da parte dell’arricchito non costituisce requisito dell’azione di indebito arricchimento, sicché il depauperato che agisce nei confronti della P.A., ex art. 2041 c.c., ha il solo obbligo di provare il fatto oggettivo dell’arricchimento, senza che l’Amministrazione possa opporre il mancato riconoscimento dello stesso [...] la diminuzione patrimoniale (depauperatio (...)

ONERE DELLA PROVA DEL PAGAMENTO NEL CONTRATTO DI SUBAPPALTO

TRIBUNALE DI REGGIO EMILIA - SENTENZA

La parte opponente, che aveva l’onere di provare il fatto estintivo dell’obbligazione, non ha fornito alcuna prova dell’avvenuto pagamento. In altri termini, l’avvenuto pagamento è rimasto un fatto meramente assertivo, privo di qualsiasi supporto probatorio. Ne discende l’infondatezza dell’opposizione per totale carenza di prova del fatto estintivo dell’obbligazione di pagamento. (...)

INGIUSTIFICATO ARRICCHIMENTO PER PRESTAZIONI EXTRA-CONTRATTUALI PRIVE DI COPERTURA CONTABILE

TRIBUNALE DI TRANI - SENTENZA

L&#39;azione di indennizzo per ingiustificato arricchimento è inammissibile per difetto del requisito della sussidiarietà... insorge [in forza dell&#39;art. 191, co. 4, d.l.vo n. 267/2000] un rapporto obbligatorio direttamente con l&#39;amministratore o il funzionario che abbia consentito la prestazione, sicché resta esclusa... l&#39;azione di indebito arricchimento nei confronti dell&#39;ente» (...)

LA S.A. HA UN DOVERE DI COOPERAZIONE E BUONA FEDE AFFINCHE' L'OPERATORE POSSA ADEMPIERE ALLA PROPRIA PRESTAZIONE E RICEVERE IL COMPENSO

TRIBUNALE DI BARI - SENTENZA

Nell&#39;ambito dell&#39;appalto di opere pubbliche e dei relativi servizi di progettazione, stante la natura privatistica del contratto, incombe sull&#39;Amministrazione committente un dovere di leale cooperazione affinché il prestatore d&#39;opera sia posto in grado di adempiere. L&#39;omessa trasmissione del progetto all&#39;organo competente per l&#39;approvazione, in assenza di rilievi cri (...)

RESPONSABILITÀ PER CUSTODIA E GESTIONE DISCARICA NELL'APPALTO DI BIOGAS.

CORTE DI APPELLO DI BARI - SENTENZA

Ai fini della sussistenza di una responsabilità da omessa custodia, di cui all&#39;art. 2051 c.c., deve valutarsi se la situazione di pericolo concretizzatasi fosse preesistente o comunque prevedibile con la ordinaria diligenza ed il custode abbia perciò avuto il tempo e la possibilità di avvedersene e provvedere alla sua rimozione. [...] non avendo dimostrato che l’incendio sia stato provocato (...)

DISCIPLINA DEGLI INTERESSI MORATORI NEGLI APPALTI: IRRETROATTIVITÀ DEL D.LGS. 192/2012.

TRIBUNALE DI BARI - SENTENZA

L’applicazione della disciplina introdotta dal D.Lgs. n. 192/2012, relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali, è preclusa per i contratti di appalto di lavori pubblici stipulati in data antecedente al 1° gennaio 2013, stante il tenore letterale della norma transitoria di cui all&#39;art. 3 del medesimo decreto. Ne consegue che il calcolo degli interessi per (...)

MANCATA RIASSUNZIONE DEL PROCESSO NEL TERMINE PERENTORIO DI LEGGE A SEGUITO FALLIMENTO DELL'OPERATORE ECONOMICO COMPORTA L'ESTINZIONE DEL GIUDIZIO

CORTE D'APPELLO DI TORINO - SENTENZA

L&#39;estinzione del processo deve essere dichiarata qualora, a seguito dell&#39;ordinanza di interruzione del giudizio per sopravvenuto fallimento della società appellante, il processo non sia stato tempestivamente riassunto da nessuna delle parti nel termine stabilito dall&#39;art. 305 c.p.c. Tale omissione determina la cessazione della materia del contendere in sede di gravame e il consolida (...)

GIURISDIZIONE ESCLUSIVA AMMINISTRATIVA SU REVISIONE PREZZI STRAORDINARIA DA DL 50/2022.

TRIBUNALE DI VIBO VALENTIA - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo prevista dall&#39;art. 133, comma 1, lett. e), n. 2 del c.p.a. copre ogni controversia relativa alla revisione prezzi, salvo il caso in cui la domanda abbia ad oggetto una mera pretesa di adempimento contrattuale fondata su pattuizioni negoziali analitiche che escludano ogni spazio di valutazione discrezionale in (...)

LEGITTIMA RISOLUZIONE CONTRATTUALE PER DIFFORMITÀ DEI REQUISITI TECNICI MINIMI.

TRIBUNALE DI POTENZA - SENTENZA

È legittima la risoluzione del contratto di appalto e il conseguente incameramento della cauzione qualora l&#39;apparecchiatura fornita risulti priva dei requisiti tecnici minimi previsti dal capitolato, non potendosi considerare equivalente un bene che, pur performante in altre modalità, precluda specifiche funzionalità ritenute essenziali dall&#39;amministrazione per l&#39;uso in ambito clini (...)

ESTINZIONE DEL GIUDIZIO DI APPELLO PER MANCATA RIASSUNZIONE POST FALLIMENTO.

CORTE APPELLO TORINO - SENTENZA

Il processo interrotto a causa del fallimento di una delle parti si estingue di diritto qualora non venga riassunto o proseguito mediante formale impulso di parte entro il termine perentorio sancito dalla normativa processuale.Dal testo si evince: «Rilevato che, ai sensi del disposto dell’art. 305 c.p.c., il processo interrotto “deve essere proseguito o riassunto entro il termine perento (...)

RISOLUZIONE PER INADEMPIMENTO - ESCUSSIONE GARANZIA PROVVISORIA PER ANTICIPAZIONE DEL PREZZO - DEVE ESSERE VERIFICA LA NEGLIGENZA DELL'OE

TRIBUNALE ORDINARIO DI PISA - SENTENZA

In materia di contratti pubblici, la pregressa sottoscrizione di un atto transattivo sui ritardi e l&#39;accettazione senza riserve di varianti in corso d&#39;opera precludono all&#39;operatore economico di invocare originarie carenze progettuali per giustificare il proprio inadempimento, confermando la legittimità della risoluzione in danno.Riguardo alle garanzie, &quot;Il mancato recup (...)

OBBLIGO DI ISCRIZIONE DELLE RISERVE PER ONERI POST-COLLAUDO.

CORTE D'APPELLO DI NAPOLI - SENTENZA

In tema di appalti pubblici e concessioni, l&#39;assenza dei registri contabili non esime l&#39;esecutore dall&#39;obbligo di formalizzare tempestivamente la riserva. Tale onere deve essere assolto anche per i pregiudizi che esplicano effetti in epoca successiva all&#39;a (...)

RIPARTO DI RESPONSABILITÀ TRA PA E OPERATORE ECONOMICO PER L'OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA DI UN FONDO ADIBITO ALLO STOCCAGGIO DI RIFIUTI SU ORDINE COMMISSARIALE.

CORTE D'APPELLO DI NAPOLI - SENTENZA

In tema di esecuzione di servizi pubblici su impulso di ordini autoritativi, l&#39;appaltatore che occupi un fondo privato su ordine dell&#39;Amministrazione ha diritto ad essere tenuto indenne qualora l&#39;occupazione si riveli illegittima. Ai fini del governo delle spese per soccombenza virtuale, la Corte statuisce che &quot;risulta fondata [...] la prospettazione [...] per cui essa si è lim (...)

CARO MATERIALI - REVISIONE PREZZI E RIPARTO DELLA GIURISDIZIONE

TRIBUNALE DI MODENA - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, le azioni per il recupero dei crediti vantati nei confronti della PA radicano la competenza territoriale inderogabile presso il giudice del luogo ove ha sede l&#39;ufficio di tesoreria dell&#39;ente. Per quanto attiene alla pretesa all&#39;adeguamento dei prezzi, la giurisdizione spetta al Giudice Ordinario qualora la legge o il contratto predeterminino i criteri in (...)

RISOLUZIONE CONTRATTUALE - ILLEGITTIMA ESCUSSIONE GARANZIA PER ANTICIPAZIONE MA LEGITTTIMA ESCUSSIONE GARANZIA DEFINITIVA

TRIBUNALE DI DI VALLO DELLA LUCANIA - SENTENZA

In tema di garanzie fideiussorie negli appalti pubblici, l&#39;ambito di copertura della polizza per l&#39;anticipazione e della cauzione definitiva operano su piani di rischio distinti. La risoluzione consensuale del contratto preclude l&#39;escussione della garanzia sull&#39;anticipazione, mancando il provvedimento autoritativo di decadenza per colpa, ma legittima l&#39;escussione della cauzi (...)

RAPPRESENTANZA PROCESSUALE DI CONDOMINIO: FORMULARI RIFIUTI E REGOLARITÀ CONTRIBUTIVA (DURC).

TRIBUNALE DI NOCERA INFERIORE - SENTENZA

In tema di appalto, il committente non ha il diritto di pretendere l&#39;esibizione dei formulari di smaltimento dei rifiuti, in quanto l&#39;appaltatore risponde in via esclusiva e diretta di tali attività. Analogamente, la società appaltatrice non è tenuta ad esibire alla committenza i modelli &quot;Unilav&quot; dei dipendenti, esaurendosi l&#39;onere documentale nella fornitura del Documento (...)

VALIDITÀ APPALTO E LIMITI DELLA COPERTURA FINANZIARIA NEGLI ENTI LOCALI.

CORTE D'APPELLO DI NAPOLI - SENTENZA

Negli appalti pubblici stipulati dagli enti locali, la preventiva registrazione dell&#39;impegno contabile e l&#39;attestazione della copertura finanziaria costituiscono requisiti indefettibili di validità del vincolo contrattuale. In loro difetto, l&#39;obbligazione non sorge in capo all&#39;Amministrazione, ma grava sul patrimonio personale del funzionario che ha commissionato l&#39;opera o i (...)

SVINCOLO PROGRESSIVO AUTOMATICO GARANZIA DEFINITIVA - OPERA DI DIRITTO ANCHE SENZA EMISSIONE FORMALE DEI SAL

TRIBUNALE DI REGGIO CALABRIA - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, la cauzione definitiva rilasciata dall&#39;appaltatore assume i connotati del contratto autonomo di garanzia, precludendo al garante la facoltà di opporre le eccezioni relative al rapporto principale, fatta salva l&#39;esperibilità dell&#39;exceptio doli. Il garante ha tuttavia diritto al progressivo svincolo della garanzia in misura proporzionale all&#39;esecuzione (...)

ONERE PROBATORIO DELLE RISERVE E LEGITTIMITÀ DELLA RISOLUZIONE CONTRATTUALE.

CORTE D'APPELLO DI CAGLIARI - SENTENZA

L&#39;appaltatore che invochi il riconoscimento di maggiori compensi o di maggiori oneri sostenuti nell&#39;esecuzione dell&#39;appalto è tenuto a dimostrare non soltanto l&#39;esecuzione delle lavorazioni, ma anche l&#39;effettiva entità ed il costo delle prestazioni di cui domanda il rimborso.&quot;L’esame della relazione tecnica e dei documenti contabili dimostra, invece, che la riduz (...)

SPESE LEGALI SOSTENUTE DAL DIRETTORE DEI LAVORI CHIAMATO IN GARANZIA DALLA SA INTERAMENTE A CARICO DELL'APPALTATORE SOCCOMBENTE

CORTE D'APPELLO DI ROMA - SENTENZA

In tema di spese processuali relative alla chiamata in giudizio di terzi, il rimborso degli oneri di difesa sostenuti dal professionista esterno (Direttore dei Lavori) chiamato in manleva dalla Stazione Appaltante va posto a carico dell&#39;Appaltatore qualora le domande formulate da quest&#39;ultimo, fondate sull&#39;erroneo operato della direzione tecnica, risultino infondate. Come statuito d (...)

IMPRESA COOPTATA ESTRANEA AL SINALLAGMA CONTRATTUALE TRA STAZIONE APPALTANTE E AGGIUDICATARIO - NON PUÒ ESSERE CHIAMATA A RISPONDERE DEI DANNI

TRIBUNALE DI FIRENZE - SENTENZA

&quot;L&#39;istituto della cooptazione rappresenta una speciale tipologia di aggregazione che non conferisce al soggetto cooptato lo status di contraente né di offerente. Poiché il contratto di appalto pubblico si perfeziona esclusivamente tra la stazione appaltante e l’operatore economico aggiudicatario (cooptante), l&#39;impresa cooptata resta estranea al rapporto obbligatorio diretto, operan (...)

APPALTI A CORPO - POSSIBILE DEROGA ALL'INVARIABILITA' PER GRAVI CARENZE PROGETTUALI DA PARTE DELLA PA

TRIBUNALE ORDINARIO NUORO - SENTENZA

&quot;In tema di appalto di opere pubbliche a corpo, il prezzo non è immodificabile in assoluto, in specie quando dalle modifiche successive ai disegni esecutivi e alle specifiche tecniche fornite dalla stazione appaltante derivi un’evidente modifica all&#39;oggetto del contratto, per la necessaria realizzazione di opere e lavori differenti rispetto a quelle individuate al momento della fissazi (...)

VALIDITÀ DEL CREDITO PER LAVORI EXTRA-CANONE IN CONVENZIONE CONSIP.

TRIBUNALE DI AGRIGENTO - SENTENZA

In tema di opposizione a decreto ingiuntivo per prestazioni rese in favore di un Ente Locale, deve ritenersi provato il credito derivante da lavori di manutenzione effettuati in aderenza a una Convenzione Consip qualora risulti la richiesta dell&#39;Ente, il preventivo e l&#39;autorizzazione all&#39;esecuzione firmata dal dirigente competente, anche in assenza dell&#39;indicazione formale dell& (...)

RIFIUTO DI RIPRENDERE I LAVORI DOPO LA SOSPENSIONE: CAUSA LEGITTIMA DI RISOLUZIONE CONTRATTUALE (121.4)

TRIBUNALE DI CALTANISETTA - SENTENZA

In un rapporto di concessione, la sospensione dei lavori disposta dalla Commissione Straordinaria per verifiche antimafia ex art. 145 TUEL costituisce esercizio legittimo di un potere autoritativo che non giustifica l&#39;abbandono del cantiere da parte del concessionario. In tema di esecuzione dei contratti pubblici, deve dichiararsi la risoluzione per inadempimento colpevole del conces (...)

RISERVE: VANNO ISCRITTE IN CASO DI FATTI IDONEI A PRODURRE ONERI A CARICO DELL'APPALTATORE (115.2)

TRIBUNALE DI CATANIA - SENTENZA

In materia di appalti pubblici, l’onere di iscrizione di riserva riguarda tutti i fatti idonei a produrre oneri a carico dell’appaltatore, i quali devono essere confermati al momento della sottoscrizione del conto finale; la mancanza di tale adempimento comporta la decadenza definitiva dalle pretese. Tuttavia, il ritardo superiore ai sei mesi nell&#39;emissione del certificato di collaudo, non (...)

ANTICIPAZIONE: SE LA QUOTA DI LAVORI VIENE RIDOTTA , L'ANCIPAZIONE ECCEDENTE VA RESTITUITA (125.1)

TRIBUNALE DI BOLOGNA - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, l&#39;anticipazione contrattuale spetta all&#39;appaltatore in proporzione alla quota di lavori assegnata; qualora tale quota venga ridotta in corso d&#39;opera, l&#39;importo dell&#39;anticipazione già ricevuto eccedente la nuova quota lavori costituisce un indebito che può essere opposto in compensazione dalla Stazione Appaltante sui crediti maturati per i SAL.</p (...)

FASE ESECUTIVA: OBBLIGO DELLA S.A. DI COOPERARE ALL'ADEMPIMENTO DELL'APPALTATORE

CORTE D'APPELLO DI NAPOLI - SENTENZA

In tema di appalto di opere pubbliche, l&#39;esercizio della clausola risolutiva espressa da parte della Stazione Appaltante deve essere vagliato alla stregua del principio di buona fede oggettiva: qualora l&#39;appaltatore dimostri che l&#39;inadempimento contestato è dipeso dal difetto di collaborazione del committente (nel caso di specie, inerzia nel rimediare a gravi carenze strutturali del (...)

RESPONSABILTA' DEL COMMITTENTE PER TRATTAMENTI RETRIBUTI E CONTRIBUTIVI: SE E' UN ENTE PUBBLICO NON SI APPLICA IL D.LGS. 276/2003 (119.6)

CORTE DI APPELLO DI BARI - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, non trova applicazione il regime di responsabilità solidale del committente per i trattamenti retributivi e i debiti dell&#39;appaltatore previsto dall&#39;art. 29, comma 2, D.Lgs. n. 276/2003 qualora il committente sia una Pubblica Amministrazione. Tale esclusione opera anche per le agenzie regionali per l&#39;edilizia abitativa qualificate come enti pubblici non e (...)

NULLA LA CLAUSOLA DEL CONTRATTO DI APPALTO CHE SUBORDINA IL PAGAMENTO ALL'EROGAZIONE DI UN FINANZIAMENTO

TRIBUNALE DI NOLA - SENTENZA

È affetta da nullità, per contrasto con le norme imperative di cui al D.Lgs. n. 231/2002 e ai sensi dell’art. 1418 c.c., la clausola inserita in un contratto di appalto pubblico che differisce il termine di adempimento della Stazione Appaltante al momento della ricezione dei fondi da parte di un ente finanziatore terzo. Tale deroga, non essendo oggettivamente giustificata dalla natura del rappo (...)

POSIZIONE DI GARANZIA DEL CSE: DEVE VERIFICARE CHI OPERA IN CANTIERE (114)

CASSAZIONE PENALE - SENTENZA

Il coordinatore per l’esecuzione dei lavori è titolare di una posizione di garanzia che gli impone di vigilare attivamente sull’assetto del cantiere, accertando l’identità delle imprese operanti e la regolarità dei relativi piani di sicurezza, non potendo invocare a propria scusa l&#39;omessa comunicazione formale del subappalto qualora l’inizio delle attività sia rilevabile attraverso l’ordina (...)

LEGITTIMITÀ DELLA RISOLUZIONE CONTRATTUALE PER GRAVE COLPA PROFESSIONALE DELL'APPALTATORE

TRIBUNALE DI ROMA - SENTENZA

È legittima la risoluzione contrattuale disposta dalla Stazione Appaltante qualora l&#39;appaltatore operi con negligenza e superficialità nell&#39;esecuzione di prestazioni sensibili per la sicurezza dei mezzi e del personale, rendendo di fatto inutile la commessa affidata. In tale contesto, la segnalazione al Casellario Informatico dell&#39;ANAC appare congruente (...)

LA P.A DEVE CONSENTIRE L'ESECUZIONE DELLE OPERE PATTUITE. L'AFFIDAMENTO A TERZI DEI MEDESIMI LAVORI, IN COSTANZA DI CONTRATTO, INTEGRA GRAVE INADEMPIMENTO

TRIBUNALE DI TRANI - SENTENZA

Costituisce grave inadempimento della Stazione Appaltante, idoneo a giustificare la risoluzione del contratto ex art. 1453 c.c., la condotta dell&#39;ente che ometta il pagamento di lavori già eseguiti e, restando inerte rispetto alla prosecuzione del rapporto, affidi a terzi l&#39;esecuzione delle opere residue già contrattualizzate. In tale ipotesi, l&#39;appaltat (...)

L'ENTE LOCALE E' TENUTO AL PAGAMENTO DEI SERVIZI ENTRO I LIMITI DELL'IMPEGNO CONTABILE. PER LA PARTE ECCEDENTE SUSSISTE RESPONSABILITA' DIRETTA DEL FUNZIONARIO

TRIBUNALE DI LATINA - SENTENZA

In tema di contabilità degli enti locali, l&#39;art. 191 del D.Lgs. n. 267/2000 subordina l&#39;effettuazione di qualunque spesa alla sussistenza dell&#39;impegno contabile registrato sul competente capitolo di bilancio e alla relativa attestazione di copertura finanziaria. La violazione di tale obbligo comporta che il rapporto obbligatorio intercorra, ai fini della (...)

SERVIZI EDUCATIVI: SE BANDO E CONTRATTO BASANO IL CORRISPETTIVO SULL'EFFETTIVA PRESENZA DELL'UTENZA, LA FATTURAZIONE DEVE RIFERIRSI ALLE ORE DI FRUIZIONE REALE

TRIBUNALE DI AOSTA - SENTENZA

&quot;Dall’interpretazione sistematica della disciplina negoziale (combinando le norme del contratto con il capitolato della relativa gara di aggiudicazione) emerge che, ai soli fini del calcolo del corrispettivo, vanno considerate per ogni utente le ore effettive di frequentazione della struttura ricettiva e non le ore di relativa apertura al pubblico (dunque, l’is (...)

ONERE DI ISCRIVERE RISERVE IN CASO DI SOSPENSIONE ILLEGITTIMA

CORTE D'APPELLO DI ANCONA - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, l’appaltatore che pretenda il ristoro dei danni da sospensione illegittima è tenuto, a pena di decadenza, a iscrivere la riserva nel verbale di sospensione e a ribadirla nel verbale di ripresa dei lavori. Tale onere non è condizionato alla previa quantificazione del danno, essendo sufficiente che l&#39;evento lesivo sia potenzialmente configurabile secondo l&#39;ord (...)

Argomenti:

DISPONIBILITA' DELLE AREE: PRESUPPOSTO PER L'AVVIO DELLA FASE ESECUTIVA

TRIBUNALE DI ISERNIA - SENTENZA

L&#39;inadempimento della Stazione Appaltante che proceda alla gara d&#39;appalto senza garantire la disponibilità giuridica delle aree e la fattibilità tecnica dell&#39;opera (nella specie, per presenza di usi civici e inidoneità delle acque) ha valore assorbente rispetto ai ritardi del concessionario nell&#39;ottenimento delle autorizzazioni amministrative.&quot;L’inadempimento deve ce (...)

IL PAGAMENTO EFFETTUATO DALLA STAZIONE APPALTANTE COMPORTA LA CARENZA DI INTERESSE ALLA RISOLUZIONE

TRIBUNALE DI ROMA - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, l’adempimento delle obbligazioni di pagamento effettuato dalla stazione appaltante nel corso del giudizio determina l&#39;improseguibilità della domanda di risoluzione proposta dall&#39;operatore economico per sopravvenuta carenza di interesse, non potendosi configurare un inadempimento risolutorio a fronte del soddisfacimento integrale della pretesa creditoria. (...)

LE RISERVE DEVONO CONTENERE L'ESATTA QUANTIFICAZIONE DELLE SOMME RICHIESTE GIA' NEI DOCUMENTI CONTABILI

TRIBUNALE DI TRENTO - SENTENZA

Le riserve iscritte dall&#39;appaltatore devono contenere, a pena di inammissibilità, la precisa quantificazione delle somme richieste già nei documenti contabili, non essendo consentita un&#39;integrazione successiva in sede giudiziale. In materia di garanzie fideiussorie, il decorso dei termini di legge per il collaudo determina l&#39;estinzione automatica della garanzia, liberando l&#39;appa (...)

L'APPALTATORE CHE RILEVI CARENZE PROGETTUALI E NON INFORMI PRONTAMENTE LA STAZIONE APPALTANTE E' SOLIDALMENTE RESPONSABILE CON IL PROGETTISTA

CORTE DI APPELLO DI CAMPOBASSO - SENTENZA

In tema di appalto, l&#39;appaltatore che rilevi carenze progettuali è tenuto a informare prontamente la stazione appaltante; l&#39;adozione di iniziative correttive estemporanee e inadeguate (nella specie, posizionamento di sacchetti di cemento per zavorrare teli impermeabili) conferma la consapevolezza del vizio e fonda la responsabilità solidale per i danni deriv (...)

L'APPLICAZIONE DI PENALI CONTRATTUALI NELLA FASE ESECUTIVA DI UN APPALTO NON PUO' PRESCINDERE DAL RISPETTO DEL GIUSTO PROCEDIMENTO E DELLA MOTIVAZIONE (102)

TRIBUNALE DI BARI - SENTENZA

In tema di esecuzione del contratto di appalto pubblico, è illegittima la comminatoria di penali laddove la Stazione Appaltante ometta di motivare le ragioni del rigetto delle controdeduzioni presentate dall&#39;Operatore Economico. L&#39;onere probatorio circa la sussistenza dell&#39;inadempimento grava sulla stazione appaltante e non può ritenersi assolto sulla ba (...)

LA CLAUSOLA CHE IMPONE ALL'AGGIUDICATARIO IL PAGAMENTO DEI COSTI DI GESTIONE DELLA PIATTAFORMA TELEMATICA E' NULLA PER CONTRASTO CON NORME IMPERATIVE (41)

TRIBUNALE DI NAPOLI - SENTENZA

&quot;La giurisprudenza amministrativa ha affermato, del resto, a più riprese, che il divieto di cui all’art 41 co 2 bis cit., che, appunto, impedisce di imporre ai concorrenti e all&#39;aggiudicatario il pagamento dei costi relativi alla gestione delle piattaforme telematiche, trova la sua ragion d’essere nella necessità di scongiurare un trasferimento, a carico di (...)

PROVA DEL CREDITO PER REVISIONE PREZZI RAGGIUNTA SE L'ENTE HA APPROVATO ATTI DI PROGRAMMAZIONE FINANZIARIA E DELIBERE CHE RECEPISCONO IL CANONE REVISIONATO (115)

CORTE DI APPELLO DI NAPOLI - SENTENZA

&quot;L’opposizione a decreto ingiuntivo dà luogo ad un ordinario giudizio di cognizione, in cui il giudice non deve limitarsi a stabilire se l’ingiunzione è stata emessa legittimamente... ma è tenuto ad accertare il fondamento della pretesa fatta valere dal creditore, cioè l’esistenza del credito&quot;. Qualora il giudice di primo grado ometta di pronunciarsi su un (...)

RESPONSABILITA' DEL DIRETTORE LAVORI, ONERE DELLE RISERVE E SPESE DI GIUDIZIO DEL TERZO CHIAMATO IN GARANZIA

CORTE DI APPELLO DI NAPOLI - SENTENZA

Le spese di giudizio sostenute dal terzo chiamato in garanzia, una volta che sia stata rigettata la domanda principale, vanno poste a carico della parte che, rimasta soccombente, abbia provocato e giustificato la chiamata in garanzia, salvo che l&#39;iniziativa del chiamante si riveli palesemente arbitraria.&quot;Le spese di giudi (...)

ADEGUAMENTO PREZZI: DIRITTO SOGGETTIVO DELL'APPALTATORE NELLA FASE DI ESECUZIONE DEL CONTRATTO

TRIBUNALE DI TREVISO - SENTENZA

In tema di appalti pubblici di lavori, sussiste la giurisdizione del Giudice Ordinario per le domande volte ad ottenere l&#39;adeguamento dei prezzi basato sui prezzari regionali aggiornati ex art. 26 D.L. n. 50/2022, trattandosi di un meccanismo legale vincolato che inserisce nel rapporto contrattuale un&#39;obbligazione pecuniaria automatica.<p style="text-ali (...)

RITARDO DELLA PA NEL PAGAMENTO DEL CORRISPETTIVO DELL'APPALTO: NON E' GIUSTIFICATO DAI MANCATI O TARDIVI FONDI DA PARTE DELL'ENTE FINANZIATORE

TRIBUNALE DI LATINA - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, la prova dell&#39;adempimento dell&#39;obbligazione pecuniaria da parte dell&#39;Ente Pubblico non può essere fornita con la mera esibizione del mandato di pagamento, costituendo quest&#39;ultimo un ordine interno non idoneo a dimostrare l&#39;effettiva disponibilità della somma in capo al creditore. Inoltre, ai sensi del D.Lgs. 231/2002 (...)

ESECUZIONE D'URGENZA, INTERPRETAZIONE DELLA LEX SPECIALIS E ALEA NELL'APPALTO (32)

TRIBUNALE DI AGRIGENTO - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, l’esecuzione anticipata in via d’urgenza dà origine a un rapporto precario che attribuisce all&#39;appaltatore il solo diritto al rimborso delle spese sostenute e non ai compensi contrattuali previsti per il rapporto definitivo. Inoltre, la mancata tempestiva impugnazione della legge di gara costituisce fattore preclusivo al riesame giud (...)

OMESSA CONSEGNA DEI LAVORI: COSTITUISCE GRAVE INADEMPIMENTO DELLA PA CHE LEGITTIMA L'APPALTATORE AD AGIRE PER LA RISOLUZIONE E IL RISARCIMENTO DEL DANNO

TRIBUNALE DI NAPOLI - SENTENZA

In tema di appalto di opere pubbliche, la totale e prolungata assenza di consegna del cantiere integra una situazione patologica che esorbita dal perimetro del mero ritardo tipizzato dalla disciplina speciale, traducendosi in un definitivo svuotamento del sinallagma contrattuale. Ne consegue che l&#39;appaltatore può legittimamente avvalersi della risoluzione di dir (...)

ATI E PATTI PARASOCIALI: IN ASSENZA DI REGOLAMENTO INTERNO E DI PROVE DOCUMENTALI, IL MANDATO NON COSTITUISCE TITOLO PER ADDEBITARE SPESE ALLA MANDANTE (48)

TRIBUNALE DI NOLA - SENTENZA

In tema di esecuzione di appalti pubblici tramite Associazione Temporanea di Imprese, le spese relative alla gestione del cantiere non previamente concordate non possono essere imputate dalla capogruppo alla mandante sulla base del mero mandato stipulato ai fini dell&#39;aggiudicazione.A tal riguardo il Giudice precisa che: &quot; (...)

CONCESSIONI DI OPERE: L'INADEMPIMENTO DEL CONCEDENTE ALLA CONSEGNA DELLE AREE -SE TIPIZZATO DA CLAUSOLA RISOLUTIVA ESPRESSA- LEGITTIMA LA RISOLUZIONE

TRIBUNALE DI NAPOLI - SENTENZA

È legittimo l&#39;esercizio della clausola risolutiva espressa da parte del concessionario qualora l&#39;Amministrazione concedente non garantisca la piena disponibilità giuridica dei beni immobili promessi in convenzione, essendo tale prestazione un obbligo traslativo primario e non un mero dovere di cooperazione. &quot;La prestazione dedotta non consiste soltanto (...)

AZIONE DI ARRICCHIMENTO VERSO LA PA: E' PRECLUSA SE GLI ORDINATIVI PROVENGONO DA SOGGETTI PRIVI DI LEGITTIMAZIONE AD IMPEGNARE L'ENTE

CORTE D'APPELLO DI ROMA - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, la nullità del contratto per violazione delle norme sulle procedure di scelta del contraente e per difetto di forma scritta impedisce la validità di successive rinegoziazioni dei prezzi, non essendo configurabile la novazione o la prosecuzione di un rapporto giuridicamente inesistente. Ai fini del riconoscimento dell&#39;indennizzo ex ar (...)

DISTACCO DI PERSONALE: LA RESPONSABILITA' PER GESTIONE TECNICA, DIREZIONE LAVORI E RISPETTO DEL CRONOPROGRAMMA RICADE SUL DISTACCATARIO/APPALTATORE

TRIBUNALE DI TERAMO - SENTENZA

In tema di esecuzione di opere, qualora il rapporto tra le parti sia qualificato come distacco di personale e non come subappalto (anche in ragione della carenza di attestazione SOA in capo al fornitore), le doglianze relative alla mancata capacità organizzativa e tecnica degli operai sono prive di pregio nei confronti della società distaccante. Il potere direttivo (...)

E' CON L'APPROVAZIONE DEL COLLAUDO CHE IL CREDITO DELL'APPALTATORE DIVIENE CERTO, LIQUIDO ED ESIGIBILE

TRIBUNALE DI AVELLINO - SENTENZA

In tema di appalti pubblici di lavori, la determina di approvazione degli atti contabili finali e del certificato di regolare esecuzione, pur non costituendo una ricognizione di debito ai sensi dell&#39;art. 1988 c.c., rappresenta un elemento presuntivo idoneo a dimostrare la corretta esecuzione delle prestazioni, con conseguente onere della prova a carico dell&#39; (...)

INCOMPETENZA TERRITORIALE, ADESIONE ALL'ECCEZIONE E REVOCA DEL DECRETO INGIUNTIVO OTTENUTO DALL'APPALTATORE

TRIBUNALE DI ASCOLI PICENO - SENTENZA

In tema di appalti di lavori, qualora il contratto preveda una clausola di esclusività del foro e la Stazione Appaltante opponga il decreto ingiuntivo eccependo l&#39;incompetenza territoriale, l&#39;adesione della controparte a tale eccezione comporta l&#39;automatica caducazione del provvedimento monitorio.&quot;L&#39;adesione d (...)

IL DIRITTO DELLL'APPALTATORE ALL'ADEGUAMENTO PREZZI AI SENSI DEL DL 50/2022 COSTITUISCE UN DIRITTO SOGGETTIVO PERFETTO

TRIBUNALE DI ROMA - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, l&#39;adeguamento prezzi previsto dall&#39;art. 26 del D.L. n. 50/2022 configura un meccanismo vincolato che esclude margini di discrezionalità amministrativa, radicando la giurisdizione del giudice ordinario. L&#39;obbligo di pagamento della stazione appaltante non è subordinato all&#39;effettivo trasferimento delle risorse dal Fondo mi (...)

L'ECCEZIONE DI INADEMPIMENTO OPPOSTA DALLA STAZIONE APPALTANTE PER RIFIUTARE IL PAGAMENTO DI UN RESIDUO DI SAL REGOLARMENTE CERTIFICATO E' ILLEGITTIMA

CORTE DI APPELLO DI CATANZARO - SENTENZA

&quot;Il rifiuto del pagamento del saldo di un SAL, su cui non sono sorte contestazioni circa la corretta esecuzione, è illegittimo perché contrario alla buona fede qualora la somma sia maturata in favore dell’appaltatore in un segmento temporale del tutto distinto da quello in cui si sono successivamente verificate le problematiche che hanno portato alla risoluzion (...)

ONERE DELLA PROVA, FORMA SCRITTA NEI CONTRATTI DELLA PA E CONSEGUENZE DEL RIFIUTO DELLA FATTURA ELETTRONICA

TRIBUNALE DI NAPOLI - SENTENZA

In tema di forniture sanitarie, la fattura commerciale non costituisce prova sufficiente del credito nel giudizio di opposizione qualora la P.A. ne contesti il fondamento e la regolarità formale. L&#39;onere della prova del titolo contrattuale, che deve rivestire forma scritta ad substantiam, grava sul creditore opposto, il quale non può limitarsi al richiamo di mod (...)

TRASMISSIONE DELLA FATTURA TRAMITE SDI: PRESUPPOSTO DI LEGGE PER LA LIQUIDAZIONE E IL PAGAMENTO DEI CORRISPETTIVI DA PARTE DELLA PA

CORTE DI APPELLO DI NAPOLI - SENTENZA

Nei rapporti tra operatori economici e Pubblica Amministrazione, l&#39;invio della fattura in formato cartaceo o PDF non è idoneo a far insorgere l&#39;obbligo di pagamento, essendo la fatturazione elettronica tramite SdI l&#39;unico meccanismo legalmente riconosciuto per l&#39;emissione e la trasmissione dei documenti fiscali.&qu (...)

FORNITURA DI MASCHERINE PRIVE DI CERTIFICAZIONE CE: RISOLUZIONE DEL CONTRATTO E RESTITUZIONE DEL PREZZO

TRIBUNALE DI ROMA - SENTENZA

Integra l&#39;ipotesi di consegna di aliud pro alio la fornitura di mascherine sprovviste di marcatura CE o di valida autorizzazione in deroga, poiché la conformità alle normative di sicurezza non rappresenta una mera qualità accessoria, ma una caratteristica essenziale per l’assolvimento della funzione protettiva del bene dedotto in contratto; tale inadempimento le (...)

RESPONSABILITÀ SOLIDALE DELLA MANDATARIA VERSO I SUBAPPALTATORI DELLA MANDANTE ESECUTRICE E PROVA DEL CREDITO

CORTE D'APPELLO DI BOLOGNA - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, l’offerta presentata da un raggruppamento temporaneo di imprese determina la responsabilità solidale della mandataria nei confronti dei subappaltatori per le prestazioni eseguite da questi ultimi su incarico della mandante esecutrice, atteso che il legislatore ha inteso garantire i terzi attraverso l&#39;estensione del vincolo solidale o (...)

RISOLUZIONE CIVILISTICA DEL CONTRATTO DI APPALTO PER COLPA DELLA S.A.: GRAVA SULL'IMPRESA L'ONERE DI PROVARE LE ASSERITE MANCANZE DEL PROGETTO ESECUTIVO

TRIBUNALE DI LATINA - SENTENZA

L&#39;effetto giuridico della risoluzione del contratto in danno della stazione appaltante presuppone la dimostrazione di un fatto costitutivo complesso, che non si esaurisce nella mera allegazione di divergenze tecniche ma richiede la prova rigorosa di un&#39;impossibilità oggettiva di esecuzione. Il mancato recepimento da parte dell&#39;Amministrazione di soluzion (...)

SE LA FONTE DELL'OBBLIGO DI PAGAMENTO DEL SERVIZIO E' LA DISCIPLINA LEGALE ("EMERGENZA RIFIUTI"), NON SONO DOVUTI GLI INTERESSI MORATORI EX D.LGS. 231/2002

CORTE DI APPELLO DI NAPOLI - SENTENZA

Ai fini del riconoscimento degli interessi moratori ex D.Lgs. 231/2002, è necessaria la stipula di una transazione commerciale intesa quale contratto che comporti la consegna di merci o la prestazione di servizi contro il pagamento di un prezzo. Tale presupposto non sussiste qualora la fonte dell&#39;obbligo di pagamento risieda in una disciplina legale (nella speci (...)

SOSPENSIONE ILLEGITTIMA E INERZIA DELLA PA NELLA RICONSEGNA DELLE AREE: L'APPALTATORE PUO' AGIRE PER LA RISOLUZIONE CONTRATTUALE E RISARCIMENTO DEI DANNI

CORTE DI APPELLO DI NAPOLI - SENTENZA

L&#39;omessa consegna delle aree di cantiere da parte dell&#39;amministrazione committente, una volta decorso il termine di sospensione dei lavori pattuito, costituisce violazione dell&#39;obbligo di cooperazione del creditore ed integra un grave inadempimento contrattuale. Ne consegue che l&#39;appaltatore può provocare la risoluzione di diritto del contratto media (...)

APPALTO DI SERVIZI DIGITALI E ACCORDO TRANSATTIVO INTERVENUTO NEL CORSO DEL GIUDIZIO DI OPPOSIZIONE: COMPORTA LA CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE

TRIBUNALE DI UDINE - SENTENZA

In tema di opposizione a decreto ingiuntivo, laddove le parti diano atto del sopravvenuto accordo transattivo e sottopongano al giudice conclusioni conformi, deve dichiararsi la cessazione della materia del contendere con contestuale revoca del provvedimento monitorio.&quot;L’intervenuta transazione, che ha risolto la controversia (...)

LA DECORRENZA DEGLI INTERESSI MORATORI SULLE SOMME TRATTENUTE DALLA S.A. PER SPESE TECNICHE VA ANCORATA ALLE SCADENZE CONTRATTUALI DI ACCONTI E SALDO

CORTE DI APPELLO DI NAPOLI - SENTENZA

La decorrenza degli interessi moratori sulle somme trattenute dalla Stazione Appaltante per spese tecniche va ancorata alle scadenze contrattuali degli acconti e del saldo, non potendosi differire l&#39;intera esigibilità al momento del collaudo finale se la quota è parte integrante del corrispettivo periodico.&quot;La maggiorazio (...)

INESIGIBILITÀ DEL CREDITO E REVOCA DEL DECRETO INGIUNTIVO NEGLI APPALTI (113BIS)

TRIBUNALE DI TARANTO - SENTENZA

È fondata l&#39;opposizione al decreto ingiuntivo se il debitore ha soddisfatto il credito prima della notifica del provvedimento e prima della scadenza pattuita, rendendo la pretesa creditoria priva del requisito dell&#39;esigibilità.&quot;Il credito nel momento in cui è stato depositato il ricorso ex art. 633 c.p.c. non era esig (...)

LA RESPONSABILITÀ SOLIDALE DELLA STAZIONE APPALTANTE PER I DEBITI PREVIDENZIALI E ASSICURATIVI DEL SUBAPPALTATORE PERMANE ANCHE DOPO IL COLLAUDO DELL'OPERA

TRIBUNALE DI ROMA - SENTENZA

Il diritto dell&#39;appaltatore alla restituzione delle ritenute di garanzia operate dalla Stazione Appaltante per i debiti previdenziali del subappaltatore è subordinato alla prova dell&#39;avvenuta estinzione di tali debiti, non essendo sufficiente l&#39;intervenuto collaudo dell&#39;opera né una transazione tra appaltatore e subappaltatore non opponibile alla com (...)

ANTICIPAZIONE CONTRATTUALE, FALLIMENTO DELL’APPALTATORE E LEGITTIMITÀ DELL’ESCUSSIONE DELLA GARANZIA PER IL RECUPERO DEL SALDO RESIDUO (35)

TRIBUNALE DI BOLOGNA - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, l’erogazione dell’anticipazione contrattuale determina l’estinzione del credito dell’appaltatore per i lavori successivamente eseguiti fino a concorrenza della somma anticipata. Ne consegue che, in caso di fallimento dell’operatore economico, la Curatela non può esigere il pagamento di lavorazioni il cui valore sia inferiore alle anticip (...)

VARIANTI IN CORSO D'OPERA NEL REGIME DEL D.LGS. 50/2016: IL SUPERAMENTO DELLE SOGLIE SI BASA SUL VALORE COMPLESSIVO NETTO (106)

CORTE DI APPELLO DI GENOVA - SENTENZA

Ai fini della determinazione della natura sostanziale di una variante d&#39;appalto, il valore delle modifiche deve essere accertato secondo un criterio algebrico che consideri il valore netto delle variazioni successive, compensando le lavorazioni in aumento con quelle in diminuzione. Ne consegue che, laddove lo scostamento netto non superi le soglie di legge, è il (...)

PROROGA TECNICA NEI CONTRATTI PUBBLICI: PER ESSERE LEGITTIMA DEVE ESSERE TEMPORANEA, PREVISTA NEGLI ATTI DI GARA E IN FORMA SCRITTA

TRIBUNALE DI MASSA - SENTENZA

È nullo il rapporto di proroga contrattuale intercorrente tra una Stazione Appaltante e un Operatore Economico qualora lo stesso non risulti formalizzato per iscritto e non rispetti i limiti temporali della &quot;proroga tecnica&quot; eccezionale, ma l&#39;esecuzione della prestazione legittima il prestatore a proporre l’azione di ingiustificato arricchimento.<p (...)

SOTTO LA VIGENZA DEL D.M. 49/2018, LA DISCIPLINA DELLE RISERVE È RIMESSA ALL'AUTONOMIA CONTRATTUALE DELLE PARTI TRAMITE IL CAPITOLATO SPECIALE D'APPALTO

CORTE DI APPELLO VENEZIA - SENTENZA

Il principio della tempestiva iscrizione delle riserve permane quale condizione di proponibilità delle pretese economiche dell&#39;appaltatore anche nel quadro normativo delineato dal D.M. n. 49/2018. Qualora il Capitolato Speciale d&#39;Appalto riproduca lo schema procedimentale della registrazione nel primo atto contabile utile e della successiva esplicazione entr (...)

L'ENTE PUO' RIFIUTARE IL PAGAMENTO ALLA MANDATARIA SE DEVE PAGARE DEBITI CONTRIBUTIVI O FISCALI DELLE MANDANTI O IN CASO DI PIGNORAMENTI PRESSO TERZI

TRIBUNALE CAGLIARI - SENTENZA

La società consortile costituita tra imprese riunite in RTI non assume la posizione di appaltatore, che resta in capo alle singole imprese; ne deriva che la Stazione Appaltante è legittimata a operare trattenute sui pagamenti dovuti alla mandataria per debiti contributivi e pignoramenti gravanti sulle mandanti. Il fallimento dell&#39;impresa mandante determina lo sc (...)

IL CONTRATTO DI APPALTO STIPULATO DA UN ENTE LOCALE IN ASSENZA DI VISTO CONTABILE ATTESTANTE LA COPERTURA FINANZIARIA E' AFFETTO DA NULLITA ASSOLUTA

TRIBUNALE DI AVELLINO - SENTENZA

In tema di obbligazioni degli enti locali, ogni atto che comporti una spesa è valido e vincolante solo se sussiste l&#39;impegno contabile registrato sul competente capitolo di bilancio e la relativa attestazione della copertura finanziaria comunicata al terzo. La violazione degli artt. 153 e 191 del D.Lgs. 267/2000 determina la nullità del contratto di appalto, con (...)

ADEGUAMENTO PREZZI DL 50/2022: GIURISDIZIONE ORDINARIA E CONDIZIONE DI ESIGIBILITÀ

TRIBUNALE DI MANTOVA - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, la controversia relativa all&#39;adeguamento dei prezzi ex art. 26 D.L. n. 50/2022 rientra nella giurisdizione del giudice ordinario, poiché il legislatore ha introdotto un meccanismo di calcolo automatico ancorato a parametri prefissati che elimina ogni potere discrezionale della Stazione Appaltante, configurando una posizione di diritt (...)

MANDATO GRATUITO DELLA MANDATARIA RTI E INVALIDITÀ DEL COMPENSO EXTRA (37)

CORTE D'APPELLO DI LECCE - SENTENZA

In tema di Raggruppamenti Temporanei di Imprese, le attività di coordinamento organizzativo, logistico e gestionale poste in essere dall&#39;impresa mandataria, in quanto strettamente funzionali all&#39;esecuzione dell&#39;appalto e alla rappresentanza del raggruppamento nei confronti della stazione appaltante, rientrano nell&#39;alveo del mandato gratuito previsto (...)

IL COMPENSO PER PRESTAZIONI PROFESSIONALI PATTUITO CONVENZIONALMENTE È IMMODIFICABILE E PREVALE SULLE TARIFFE MINISTERIALI SOPRAVVENUTE

CORTE DI APPELLO DI TRIESTE - SENTENZA

In tema di appalti di servizi di ingegneria e architettura, la determinazione del compenso professionale trova la sua fonte primaria nell&#39;accordo contrattuale ai sensi dell&#39;art. 2233 c.c., la cui natura di convenzione preferenziale rende inapplicabili parametri tariffari sopravvenuti, anche se di natura ministeriale, qualora le parti abbiano pattuito l&#39;i (...)

SOSPENSIONE DEI LAVORI ILLEGITTIMA, DIFFIDA DELL'APPALTATORE E TEMPESTIVITÀ DELLE RISERVE RISARCITORIE

TRIBUNALE DI NAPOLI - SENTENZA

In tema di esecuzione del contratto di appalto di opere pubbliche, l&#39;eccezione di tardività della riserva sollevata dalla Stazione Appaltante è infondata qualora la protrazione della sospensione oltre i limiti di ragionevolezza sia stata contestata dall&#39;appaltatore con atto di diffida e non sia mai stato redatto un formale verbale di ripresa dei lavori. In t (...)

SUBAPPALTO, OPPOSIZIONE A DECRETO INGIUNTIVO E ONERE DELLA PROVA

CORTE DI APPELLO DI POTENZA - SENTENZA

In tema di prova del credito, il rilascio di un assegno privo di data, pur essendo nullo ai sensi del R.D. 1736/1933, può essere configurato come promessa di pagamento ai sensi dell&#39;art. 1988 c.c.; tuttavia, qualora il creditore, in sede monitoria e nella successiva opposizione, non invochi il valore astratto del titolo ma alleghi specificamente il rapporto cont (...)

REVISIONE PREZZI: GIURISDIZIONE ESCLUSIVA AMMINISTRATIVA SE PERMANE UN POTERE DISCREZIONALE IN CAPO ALLA STAZIONE APPALTANTE

TRIBUNALE DI CASTROVILLARI - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, sussiste la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, ai sensi dell&#39;art. 133, comma 1, lett. e), n. 2), del d.lgs. 104 del 2010, qualora la revisione del prezzo sia rimessa alla discrezionalità dei dirigenti responsabili della Stazione Appaltante, tenuti a condurre un&#39;istruttoria orientata sui migliori prezzi di mercato (...)

RISOLUZIONE DEL SUBAPPALTO PER SOPRAVVENUTA INTERDITTIVA ANTIMAFIA: PER IL RISARCIMENTO DANNI, L'APPALTATORE PRINCIPALE DEVE PROVARE IL PREGIUDIZIO PATITO

TRIBUNALE DI SIRACUSA - SENTENZA

In tema di appalti e subappalti, la fattura commerciale, atto di provenienza unilaterale, non è idonea a costituire prova piena del credito nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo. Qualora il contratto di subappalto venga legittimamente risolto per la sopravvenuta adozione di un&#39;informazione antimafia interdittiva a carico del subappaltatore, la domanda (...)

LAVORI ESEGUITI IN FORZA DI ORDINI DI SERVIZIO VERBALI NON RATIFICATI DA FORMALI VARIANTI CONTRATTUALI: L'APPALTATORE NON HA DIRITTO AL CORRISPETTIVO

TRIBUNALE DI LAGONEGRO - SENTENZA

&quot;I contratti conclusi dallo Stato e dagli enti locali richiedono la forma scritta &#39;ad substantiam&#39;, con esclusione di qualsivoglia manifestazione di volontà implicita o desumibile da comportamenti meramente attuativi, essendo tale regola espressione dei principi di buon andamento ed imparzialità della P. A. posti dall&#39;art. 97 Cost.&quot;.<p styl (...)

RISOLUZIONE PER GRAVE INADEMPIMENTO, RISERVE DELL'APPALTATORE E INAPPLICABILITÀ DELLE PENALI PER RITARDO

CORTE DI APPELLO DI CAMPOBASSO - SENTENZA

&quot;Sul punto deve confermarsi la correttezza della statuizione impugnata, laddove si consideri che il giudice a quo – richiamando il condivisibile principio giurisprudenziale secondo cui la penale pattuita per il ritardo presuppone l’intervenuta ultimazione dell’opera e la sussistenza del contratto (che definisce tempi di realizzazione e termine di ultimazione ri (...)

CONSEGNA DEI LAVORI IN VIA D’URGENZA: PRECLUDE ALL'APPALTATORE L’ESERCIZIO DEL POTERE DI RECESSO PER MANCATA STIPULA DEL CONTRATTO (32)

TRIBUNALE DI NAPOLI - SENTENZA

In materia di appalti pubblici, la consegna dei lavori in via d’urgenza, anche se parziale, realizza quel principio di esecuzione che vale a spostare la vicenda sul terreno dei diritti e degli obblighi reciproci, rendendo incompatibile la permanenza del potere di recesso previsto dall’art. 32, comma 8, D.Lgs. n. 50/2016. Una volta che l’operatore sia stato immesso n (...)

RISOLUZIONE PER RESPONSABILITA' DELLA STAZIONE APPALTANTE PER OMESSO RILASCIO DEI TITOLI ABILITATIVI E LEGITTIMAZIONE ATTIVA DEI CESSIONARI DEL CREDITO

CORTE DI APPELLO DI NAPOLI - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, il grave inadempimento della Stazione Appaltante consistente nella mancata tempestiva acquisizione dei titoli abilitativi necessari all’esecuzione delle opere giustifica la risoluzione del contratto e il risarcimento del danno per andamento anomalo, perdita di utile e danno curriculare. Il risarcimento per la ritardata consegna dei lavor (...)

INDENNIZZO PER INGIUSTIFICATO ARRICCHIMENTO NEI CONFRONTI DELLA P.A.: L'OE DEVE FORNIRE LA PROVA DOCUMENTALE DEI COSTI SOSTENUTI

CORTE DI APPELLO DI NAPOLI - SENTENZA

In tema di azione sussidiaria di ingiustificato arricchimento ex art. 2041 c.c. derivante da un rapporto di appalto pubblico eseguito in via di fatto, l&#39;attore è gravato dall&#39;onere di dimostrare non il mancato guadagno o il valore di mercato del servizio, bensì l&#39;effettiva diminuzione patrimoniale subita in termini di costi diretti. Le fatture commercial (...)

ILLEGITTIMA RIDUZIONE UNILATERALE DEL PREZZO PATTUITO NELL'APPALTO DI SERVIZI IN REGIME DI PROROGA

CORTE DI APPELLO DI NAPOLI - SENTENZA

È illegittima la decurtazione del corrispettivo operata dalla Stazione Appaltante nell&#39;esecuzione di un appalto in proroga, qualora l&#39;accordo preveda un importo forfettario non indicizzato al volume o al numero di impianti effettivamente funzionanti. In assenza di formali contestazioni di inadempimento, la trattenuta costituisce un&#39;illecita manomissione (...)

RIMOZIONE E CUSTODIA VEICOLI: SE IL CONTRATTO E' PRIVO DI FORMA SCRITTA, LA PA NON PUO' CHIEDERE LA RIPETIZIONE DELL'INDEBITO PER LE SOMME INCASSATE DAL GESTORE

CORTE DI APPELLO DI NAPOLI - SENTENZA

L&#39;azione di ripetizione dell&#39;indebito oggettivo, ai sensi dell&#39;art. 2033 c.c., postula che il soggetto che agisce per la restituzione abbia effettuato un pagamento non dovuto in favore della controparte. Qualora il gestore di un pubblico servizio incassi somme direttamente da terzi (nel caso di specie, cittadini contravventori), l&#39;Amministrazione Com (...)

IL DIRITTO DEL SUBAPPALTATORE AL PAGAMENTO DIRETTO DA PARTE DELLA STAZIONE APPALTANTE VIENE MENO IN CASO DI FALLIMENTO DELL’APPALTATORE PRINCIPALE (118)

CORTE DI APPELLO DI CATANZARO - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, il meccanismo del pagamento diretto della Stazione Appaltante in favore del subappaltatore, previsto dall&#39;art. 118, comma 3, del D.Lgs. n. 163 del 2006, presuppone che l&#39;appaltatore sia in bonis. Qualora sopravvenga il fallimento dell&#39;appaltatore, con conseguente scioglimento del contratto, la Stazione Appaltante è tenuta a p (...)

INFORMATIVA ANTIMAFIA SOPRAVVENUTA: L'APPALTATORE HA DIRITTO AL PAGAMENTO DELLE OPERE EFFETTIVAMENTE ULTIMATE ALLA DATA DEL RECESSO DELLA P.A.

CORTE DI APPELLO DI CATANZARO - SENTENZA

In caso di recesso della Pubblica Amministrazione da un contratto d&#39;appalto a seguito di interdittiva antimafia sopravvenuta, l&#39;esercizio della facoltà di recesso fissa il limite cronologico oltre il quale le prestazioni non sono più remunerabili. Ai fini del riconoscimento del diritto al pagamento delle opere già eseguite, l&#39;appaltatore deve fornire la (...)

APPALTATORE FALLITO: LE ECCEZIONI DI COMPENSAZIONE FORMULATE DALL'ENTE APPALTANTE PER FAR VALERE VIZI DELL'OPERA DEVONO ESSERE PROPOSTE IN SEDE FALLIMENTARE

TRIBUNALE DI BENEVENTO - SENTENZA

In tema di appalti pubblici e procedure concorsuali, la domanda del committente diretta a far valere i difetti dell&#39;opera ai sensi dell&#39;art. 1667 c.c., sia essa avanzata a titolo di risarcimento del danno, di riduzione del prezzo o al fine di paralizzare in compensazione l&#39;azione di recupero del credito promossa dalla curatela, è improcedibile innanzi al (...)

COMMITTENTE AUTORIZZATO DALL'APPALTATORE A PAGARE DIRETTAMENTE I SUBAPPALTATORI: CONFIGURA UNA FACOLTÀ ALTERNATIVA DI ADEMPIMENTO

CORTE DI APPELLO DI CATANZARO - SENTENZA

In tema di appalto di opere pubbliche, l&#39;istituto del pagamento diretto al subappaltatore non comporta il superamento del principio di autonomia dei rapporti contrattuali, restando la Stazione Appaltante estranea alle vicende del subappalto. L&#39;eventuale accordo transattivo tra committente e appaltatore che preveda il pagamento diretto delle imprese subappalt (...)

LA FORMULA "NULL'ALTRO A PRETENDERE" NELLE FATTURE QUIETANZATE DELL'APPALTATORE NON IMPLICA LA RINUNCIA AGLI INTERESSI MORATORI PER RITARDATO PAGAMENTO

CORTE DI APPELLO DI NAPOLI - SENTENZA

La quietanza &quot;a saldo&quot; o con la specifica locuzione &quot;null&#39;altro a pretendere&quot; non implica automaticamente la rinuncia a ulteriori pretese del creditore, ma costituisce, di regola, una mera dichiarazione di scienza priva di efficacia negoziale, salvo che la stessa non contenga elementi chiari ed inequivocabili di una volontà abdicativa o trans (...)

OMESSO COLLAUDO DA PARTE DELLA STAZIONE APPALTANTE: RISOLUZIONE PER GRAVE INADEMPIMENTO E PROFILI RISARCITORI

CORTE DI APPELLO DI CATANIA - SENTENZA

&quot;È [...] evidente l’inadempimento del committente (e, per esso, del direttore dei lavori, quale suo rappresentante) degli obblighi contrattualmente assunti con l’appaltatore. E deve, inoltre, ritenersi che il mancato collaudo, protrattosi ben oltre il termine previsto dal capitolato e dalla legge (e per oltre otto anni, avuto riguardo al tempo della proposizion (...)

LEGITTIMAZIONE PASSIVA DEL LIBERO CONSORZIO COMUNALE RISPETTO AI CREDITI VANTATI DALL’ENTE ATTUATORE DEI SERVIZI

TRIBUNALE DI CALTANISETTA - SENTENZA

In tema di appalto di servizi di accoglienza, la clausola che subordina il pagamento del corrispettivo in favore del soggetto attuatore all&#39;effettivo accredito dei fondi ministeriali deve essere interpretata secondo correttezza e buona fede; ne consegue che l&#39;Ente locale non può invocare tale limitazione qualora i ritardi nell&#39;erogazione siano a esso imp (...)

IL CREDITO VANTATO DALL'APPALTATORE IN SEDE MONITORIA PUÒ ESSERE RIDOTTO DAL GIUDICE DI MERITO SE L'ESECUZIONE PRESENTA VIZI O DIFFORMITÀ ACCERTATI

TRBUNALE DI ROMA - SENTENZA

Il valore del credito dell&#39;appaltatore deve essere ricalcolato in ribasso qualora vengano riscontrate criticità esecutive e carenze manutentive che rendano necessario il ripristino del sistema, nonché qualora vengano fatturati servizi non compresi nella fase di esecuzione in corso, secondo quanto previsto dal capitolato speciale d&#39;appalto.<p style="text- (...)

DURC E SALDO LAVORI: DISTINZIONE TRA ACCERTAMENTO DEL CREDITO E PAGAMENTO

CORTE DI APPELLO DI CATANIA - SENTENZA

Il Documento Unico di Regolarità Contributiva (D.U.R.C.) è una certificazione che, attestando la regolarità contributiva del creditore al momento del pagamento, non incide sull&#39;esistenza o sull&#39;entità del credito derivante dall&#39;esecuzione di un appalto pubblico, ma ne condiziona unicamente l&#39;esigibilità nella fase esecutiva dell&#39;adempimento. È pe (...)

IL CONTRATTO D'APPALTO STIPULATO CON LA P.A. PRIVO DI FORMA SCRITTA È AFFETTO DA NULLITÀ ASSOLUTA, NON SANABILE DA ATTI DI RICONOSCIMENTO DI DEBITO

TRIBUNALE DI AVELLINO - SENTENZA

In tema di contratti della Pubblica Amministrazione, il requisito della forma scritta è prescritto a pena di nullità e richiede la redazione di un apposito documento contenente la manifestazione di volontà dell&#39;organo rappresentativo dell&#39;Ente.&quot;In assenza di un valido contratto redatto per iscritto tra le parti, dunqu (...)

NULLITÀ DEL CONTRATTO DI APPALTO PER DIFETTO DI COPERTURA FINANZIARIA E IMPEGNO CONTABILE

TRIBUNALE DI AVELLINO - SENTENZA

In tema di obbligazioni degli Enti locali, il requisito della copertura finanziaria non può ritenersi soddisfatto dalla circostanza che l’impegno di spesa sia legato a un finanziamento da parte di un ente terzo, essendo necessaria l’attestazione di copertura finanziaria riferita alle disponibilità effettive negli stanziamenti di spesa dell&#39;ente procedente. La ma (...)

LA RINUNCIA DELLA P.A. AD AZIONARE PRETESE RISARCITORIE DERIVANTI DALL'ESECUZIONE DI UN APPALTO PUBBLICO POSTULA UNA MANIFESTAZIONE DI VOLONTÀ ESPRESSA

TRIBUNALE DI MILANO - SENTENZA

In tema di appalto pubblico di servizi, gli obblighi di manutenzione ordinaria gravanti sull&#39;appaltatore comprendono la sostituzione di componenti e attrezzature necessaria a garantire la funzionalità dei locali concessi in uso. La rinuncia della Stazione Appaltante a far valere l&#39;inadempimento manutentivo non può derivare dall&#39;accettazione parziale di c (...)

DURC REGOLARE: E' IL PRESUPPOSTO INDISPENSABILE PER LA LIQUIDAZIONE DEI CORRISPETTIVI E DEVE ESSERE RIFERITO AL SOGGETTO TITOLARE DEL RAPPORTO CONTRATTUALE

TRIBUNALE DI BARI - SENTENZA

In tema di contratti pubblici, è legittimo il rifiuto della Pubblica Amministrazione di corrispondere il compenso professionale qualora l&#39;operatore economico non produca il DURC riferito specificamente al soggetto giuridico affidatario dell&#39;incarico, costituendo tale documento un presupposto necessario per la liquidazione dei corrispettivi. La sussistenza de (...)

SOMMA URGENZA, DEBITI FUORI BILANCIO E INTERESSI MORATORI: LIMITI E TUTELE

TRIBUNALE DI NAPOLI - SENTENZA

In tema di lavori di somma urgenza, il fatto costitutivo del credito azionabile nei confronti dell&#39;Ente locale non coincide con l&#39;importo fatturato dall&#39;esecutore, bensì con la misura del debito che l&#39;amministrazione abbia legittimamente riconosciuto come correlata all&#39;accertata utilità e all&#39;arricchimento conseguiti; ne consegue che la limit (...)

AZIONE DIRETTA VERSO IL FUNZIONARIO ESCLUSA IN ASSENZA DI CONTRATTO SCRITTO

TRIBUNALE DI AVELLINO - SENTENZA

In tema di affidamenti di lavori e servizi da parte degli enti locali, l&#39;azione diretta del fornitore nei confronti del funzionario che abbia autorizzato la spesa in violazione delle regole contabili è preclusa qualora manchi un contratto stipulato in forma scritta. La nullità negoziale per vizio di forma assorbe e impedisce l&#39;operatività del meccanismo di s (...)

REVISIONE PREZZI: L'INCREMENTO FORFETTARIO DEL 20% SUI PREZZARI 2021 PREVISTO DAL "DECRETO AIUTI" HA CARATTERE TRANSITORIO E SUSSIDIARIO

TRIBUNALE DI CATANZARO - SENTENZA

Il meccanismo transitorio di cui all&#39;art. 26, comma 3, del D.L. n. 50/2022, che prevede l&#39;incremento fino al 20% delle risultanze dei prezzari regionali aggiornati al 31 dicembre 2021, trova applicazione solo temporanea, ovvero fino al momento in cui la Regione non provveda all&#39;aggiornamento infrannuale del proprio prezzario. Intervenuto tale aggiornamen (...)

LIMITI ALLE PENALI CONTRATTUALI E POTERI GESTORI DELL'OPERATORE ECONOMICO A CUI E' APPLICATA LA MISURA DELLA PREVENZIONE PATRIMONIALE ANTIMAFIA

TRIBUNALE DI ROMA - SENTENZA

È illegittima l&#39;irrogazione di penali contrattuali che, in violazione dell’art. 113 del Codice dei Contratti Pubblici, abbiano ad oggetto una misura eccedente il 10% dell’ammontare dell’appalto pattuito. Tali sanzioni devono intendersi &quot;tamquam non esset&quot; qualora vengano comminate senza la preventiva concessione all&#39;appaltatore di un termine congru (...)

MANCATO PAGAMENTO DIPENDENTI/SUBAPPALTATORI: IL POTERE DELL'ENTE DI TRATTENERE LE SOMME DOVUTE ALL'APPALTATORE È FUNZIONALE AL PAGAMENTO SOSTITUTIVO (30)

TRIBUNALE DI VELLETRI - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, il ritardo nel pagamento delle retribuzioni dei dipendenti o delle spettanze dei subappaltatori non legittima la Stazione Appaltante alla sospensione integrale e indiscriminata del corrispettivo dovuto all&#39;appaltatore. Ai sensi degli artt. 30, comma 6, e 105, comma 13, del D.Lgs. 50/2016, la P.A. ha l&#39;onere di attivare l&#39;inte (...)

L'OBBLIGO DELL'ENTE DI CORRISPONDERE GLI INTERESSI PER RITARDATO PAGAMENTO NON VIENE MENO QUALORA IL RITARDO DIPENDA DALL'EROGAZIONE DI UN FINANZIAMENTO

TRIBUNALE DI MESSINA - ORDINANZA

In tema di appalti pubblici di lavori, l&#39;obbligo della Stazione Appaltante di corrispondere gli interessi per il ritardato pagamento dei corrispettivi non viene meno qualora il ritardo dipenda dalla mancata erogazione del finanziamento da parte di un altro ente pubblico, anche se tale fonte di finanziamento è indicata nel contratto.<p style="text-align: just (...)

SVINCOLO AUTOMATICO DELLA GARANZIA DEFINITIVA E RIDUZIONE DEL MASSIMALE PER AVANZAMENTO LAVORI (113)

CORTE DI CASSAZIONE - ORDINANZA

In tema di appalti pubblici, la riduzione del massimale della garanzia definitiva prevista dall&#39;art. 113, comma 3, del D.Lgs. n. 163 del 2006 (applicabile ratione temporis) costituisce un effetto automatico dell&#39;avanzamento dell&#39;esecuzione certificato dai SAL approvati, con la conseguenza che la mancata consegna di tali documenti al garante da parte dell (...)

IL FRUITORE FINALE DEL SERVIZIO OGGETTO DI APPALTO PUBBLICO HA UN INTERESSE QUALIFICATO ALL'ACCESSO ALLE PARTI DI OFFERTA TECNICA SULLE MODALITÀ DI ESECUZIONE

TAR LAZIO RM - SENTENZA

È illegittimo il diniego di accesso ai documenti opposto dalla stazione appaltante al dipendente/utente del servizio mensa che richieda di conoscere la composizione dei pasti indicata nell&#39;offerta tecnica dell&#39;aggiudicataria; tale istanza, se ben circoscritta, è sorretta da un interesse diretto e attuale volto a verificare la conformità delle prestazioni ero (...)

LA SOTTOSCRIZIONE DI UN ATTO DI SOTTOMISSIONE PER VARIANTI PROGETTUALI NON IMPLICA RINUNCIA ALLE RISERVE GIÀ RITUALMENTE ISCRITTE

CORTE DI CASSAZIONE - ORDINANZA

In tema di appalto di opere pubbliche, la sottoscrizione da parte dell&#39;appaltatore di un atto di sottomissione contenente modifiche all&#39;originaria convenzione non può essere intesa quale rinuncia alle riserve avanzate in corso d&#39;opera, in assenza di un&#39;apposita dichiarazione di volontà o di comportamenti univocamente incompatibili con la volontà di a (...)

INAMMISSIBILITÀ DEGLI INTERESSI MORATORI PER LAVORI DI SOMMA URGENZA ESEGUITI SENZA LA STIPULA DEL CONTRATTO

CORTE D'APPELLO DI ROMA - SENTENZA

In assenza di un contratto d&#39;appalto stipulato in forma scritta e della regolare procedura di impegno di spesa, il riconoscimento postumo del debito fuori bilancio per lavori di somma urgenza obbliga la Pubblica Amministrazione al solo pagamento della sorte capitale nei limiti dell&#39;utilità accertata, con esclusione degli interessi moratori ex D.Lgs. 231/2002 (...)

CORRISPETTIVO DI APPALTO SUBORDINATO ALL'EROGAZIONE DI FINANZIAMENTI: CONDIZIONE SOSPENSIVA MISTA CHE RENDE IL CREDITO ESIGIBILE SOLO CON L'EFFETTIVO INCASSO

TRIBUNALE DI LAGONEGRO - SENTENZA

In tema di appalto di lavori pubblici, la disciplina degli interessi moratori di cui al D.Lgs. 231/2002 trova piena applicazione. Tuttavia, la presenza di una clausola che subordina il pagamento all&#39;ottenimento del finanziamento pubblico sospende l&#39;esigibilità del credito fino all&#39;incasso della provvista. Pertanto, è illegittimo il decreto ingiuntivo eme (...)

LE DICHIARAZIONI SOSTITUTIVE RESE AI FINI DEL RILASCIO DELL'ATTESTAZIONE SOA SI CONSIDERANO COME FATTE A PUBBLICO UFFICIALE

CORTE DI CASSAZIONE - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, la falsa dichiarazione sostitutiva di certificazione presentata a una Società Organismo di Attestazione (SOA) per ottenere la qualificazione alla partecipazione alle gare è soggetta alla disciplina della procedibilità d&#39;ufficio, in quanto la SOA esercita funzioni accertative di natura pubblicistica e l&#39;atto è destinato a rilevare (...)

ACCREDITAMENTO SANITARIO: IL VERBALE DI AGGIUDICAZIONE DEFINITIVA NON EQUIVALE A CONTRATTO E NON È IDONEO A FONDARE LA REMUNERAZIONE DELLE PRESTAZIONI

CORTE DI CASSAZIONE - SENTENZA

Nell&#39;ambito del sistema di accreditamento sanitario, il verbale di aggiudicazione definitiva non equivale al contratto e non è idoneo a fondare, di per sé, il diritto alla remunerazione delle prestazioni rese. Ai sensi dell&#39;art. 8-quinquies del d.lgs. n. 502 del 1992, la sottoscrizione di uno specifico accordo contrattuale rappresenta un &quot;requisito di c (...)

ATTESTAZIONE DI ISTRUTTORIA PER L'INDIZIONE DI UNA GARA, IN REALTA' NON COMPIUTA: INTEGRA IL REATO FALSITÀ IDEOLOGICA IN ATTO PUBBLICO DA PARTE DEL FUNZIONARIO

CORTE DI CASSAZIONE - SENTENZA

Integra il delitto di falsità ideologica in atto pubblico la condotta del funzionario che, nel sottoscrivere una determinazione dirigenziale per l&#39;indizione di una gara d&#39;appalto, confermi falsamente lo svolgimento di un&#39;attività istruttoria preliminare dallo stesso mai compiuta. &quot;Deve considerarsi dolosa la falsa attestazione di un accertamento in (...)

INTERESSE ALL’IMPUGNAZIONE DI MISURE INTERDITTIVE SCADUTE E QUALIFICAZIONE SOA (100)

CORTE DI CASSAZIONE - SENTENZA

L&#39;interesse ad impugnare una misura cautelare interdittiva applicata a un ente non viene meno con la scadenza del termine di durata della stessa, dovendo il giudice di merito valutare la &quot;possibile rimozione delle concrete conseguenze pregiudizievoli che la misura cautelare divenuta inefficace abbia prodotto o continui a produrre&quot;. Tale interesse è con (...)

APPALTO STIPULATO "A MISURA" ANZICHÉ "A CORPO": NULLITÀ ASSOLUTA DELL'INTERO CONTRATTO PER CONTRASTO CON L'INTERESSE PUBBLICO ALLA STABILITÀ DELLA SPESA

CORTE DI APPELLO DI NAPOLI - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, la stipulazione di un contratto &quot;a misura&quot; in violazione dell&#39;art. 19, comma 4, L. n. 109/1994 (applicabile ratione temporis) integra una fattispecie di nullità virtuale ai sensi dell&#39;art. 1418, comma 1, c.c., rilevabile d&#39;ufficio dal giudice. Tale vizio non costituisce una nullità di protezione riservata all&#39;Am (...)

APPALTO PER LA GESTIONE DI IMPIANTI COMPLESSI: INADEMPIMENTO DELL’APPALTATORE PER OMESSO RILASCIO DELLE AUTORIZZAZIONI ANTINCENDIO E RISARCIMENTO DANNI

CORTE DI APPELLO DI CAGLIARI - SENTENZA

In tema di appalto pubblico di servizi e forniture, il ritardo dell&#39;appaltatore nell&#39;ottenimento delle autorizzazioni di sicurezza indispensabili alla funzionalità di un impianto integrato (nella specie, linea biogas) comporta l&#39;obbligo di risarcire i danni derivanti dalla mancata autoproduzione di energia e dal mancato abbattimento dei residui di lavora (...)

INTERESSI MORATORI NEGLI APPALTI: COORDINAMENTO TRA DISCIPLINA CONTRATTUALE E LEGALE

TRIBUNALE DI ROMA - SENTENZA

&quot;Il giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo introduce un ordinario processo di merito nel quale la fondatezza della pretesa deve essere valutata al momento della decisione; ne consegue che il pagamento della sorte capitale intervenuto in corso di causa impone la revoca integrale del provvedimento monitorio, residuando solo la decisione sulla quota parte de (...)

PROGETTO ESECUTIVO CON SOTTOSCRIZIONE APOCRIFA DI UN PROFESSIONISTA NON PIÙ ABILITATO: GRAVE INADEMPIMENTO CONTRATTUALE CHE GIUSTIFICA LA RISOLUZIONE (136)

CORTE DI APPELLO DI BARI - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, è legittima la risoluzione contrattuale disposta dalla Stazione Appaltante ex art. 136 D.Lgs. 163/2006 qualora l&#39;Appaltatore consegni un progetto esecutivo con sottoscrizione e timbro professionale falsi o riferibili a soggetto già cancellato dall&#39;albo. La sottoscrizione di un elaborato tecnico da parte di un professionista abili (...)

ILLEGITTIMA LA RISOLUZIONE DEL CONTRATTO PER VIOLAZIONE PROCEDIMENTALE NELLA CONSEGNA DEI LAVORI (136)

TRIBUNALE DI POTENZA - SENTENZA

È illegittima la risoluzione unilaterale del contratto di appalto pubblico disposta dalla Stazione Appaltante ai sensi dell&#39;art. 153, comma 7, d.P.R. n. 207/2010 qualora la procedura di consegna dei lavori sia stata gestita dal RUP in violazione delle competenze del Direttore dei Lavori e senza il rispetto dei canoni di buona fede e correttezza nell&#39;assegnaz (...)

INVARIABILITÀ DEL COMPENSO DEL DIRETTORE DEI LAVORI PER RITARDO NELL'ULTIMAZIONE DELLE OPERE

CORTE DI APPELLO DI CATANIA - SENTENZA

In tema di incarichi professionali per la direzione dei lavori in ambito pubblico, la durata della prestazione è parametrata alla conclusione dell&#39;opera e non al termine ipotetico del cronoprogramma; pertanto, se il compenso è commisurato al valore economico dei lavori, il ritardo nell&#39;ultimazione non legittima incrementi di onorario o il rimborso di maggior (...)

RISOLUZIONE CONTRATTUALE PER GRAVE INADEMPIMENTO DELL'APPALTATORE: IL COMPENSO È LIMITATO ALLE PRESTAZIONI REGOLARMENTE ESEGUITE E ACCERTATE (108)

TRIBUNALE DI REGGIO CALABRIA - ORDINANZA

&quot;[...] giusta la normativa applicabile nel caso di specie, a fronte della risoluzione del contratto ex art. 108, comma 3, D.Lgs. 50/2016, a norma del comma 5 del medesimo articolo, “l&#39;appaltatore ha diritto soltanto al pagamento delle prestazioni relative ai lavori, servizi o forniture regolarmente eseguiti, decurtato degli oneri aggiuntivi derivanti dallo (...)

ILLEGITTIMITÀ DELLA RISOLUZIONE CONTRATTUALE PER INADEMPIMENTO NON GRAVE E NON IMPUTABILE ALL'APPALTATORE (108)

TRIBUNALE DI NAPOLI - SENTENZA

La risoluzione del contratto di appalto pubblico per inadempimento non è legittima se la prestazione residua ha un rilievo marginale nell&#39;economia complessiva del contratto e se il ritardo non è imputabile all&#39;appaltatore per la sopravvenienza di ordini dell&#39;Autorità Giudiziaria (sequestro penale del cantiere).&quot;[. (...)

SUCCESSIONE NEL CONTRATTO DI APPALTO E PROVA DEL CREDITO DA PARTE DELLA STAZIONE APPALTANTE

TRIBUNALE DI AGRIGENTO - SENTENZA

Il conferimento di un&#39;impresa individuale in una società di persone non è soggetto alla disciplina della trasformazione eterogenea ex art. 2498 c.c., bensì configura una cessione d&#39;azienda che determina la successione automatica della società nei rapporti passivi dell&#39;alienante. In sede di opposizione a decreto ingiuntivo relativo a canoni d&#39;appalto, (...)

IMPUTAZIONE PAGAMENTI DELLA PA, INTERESSI MORATORI E RAPPRESENTANZA DEL MANDATARIO DEL RAGGRUPPAMENTO TEMPORANEO DI PROFESSIONISTI

TRIBUNALE DI NAPOLI - SENTENZA

In tema di contratti di servizi professionali con la Pubblica Amministrazione, il pagamento parziale della pretesa creditoria operato nelle more del giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo non estingue il debito se non copre integralmente capitale e interessi. In forza del criterio legale di imputazione di cui all&#39;art. 1194 c.c., il versamento va riferito p (...)

VIZI DELL'OPERA: LA PA HA L'ONERE DI PRODURRE LA DOCUMENTAZIONE PROGETTUALE NECESSARIA ALLA VERIFICA DELLA CONFORMITÀ E DI NON ALTERARE LO STATO DEI LUOGHI

TRIBUNALE DI BARI - SENTENZA

Nell’ambito del giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo per il pagamento del corrispettivo di un appalto pubblico, grava sull&#39;Amministrazione opponente l&#39;onere di provare l&#39;inesatta esecuzione delle opere. L&#39;omessa allegazione degli elaborati progettuali e l&#39;esecuzione di lavori di rifacimento integrale tramite terzi impediscono l&#39;accert (...)

RISERVE, ATTO DI SOTTOMISSIONE E RISARCIMENTO PER ANOMALO ANDAMENTO LAVORI

TRIBUNALE DI VENEZIA - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, la firma di un atto di sottomissione ad una variante non preclude l&#39;esercizio del diritto di riserva, poiché tale atto mira solo a regolare l&#39;esecuzione di nuove lavorazioni e non ha efficacia transattiva automatica. Ai fini della tempestività delle riserve, l&#39;eccezione di decadenza deve essere sollevata tempestivamente dalla (...)

IL DIRITTO DELL'APPALTATORE AL RIMBORSO DELLE SOMME A DISPOSIZIONE DELLA P.A. È CIRCOSCRITTO ALL'IMPEGNO DI SPESA FORMALMENTE ASSUNTO DALL'ENTE

TRIBUNALE DI AVELLINO - SENTENZA

Per i contratti degli enti locali, la copertura finanziaria costituisce condizione di efficacia del contratto stesso; l&#39;atto con cui l&#39;ente assume un obbligo contrattuale è valido solo a condizione che sia emesso un impegno di spesa destinato ad incidere su un determinato capitolo di bilancio, con attestazione della sussistenza della relativa copertura, ex a (...)

L'ILLEGITTIMITÀ DELLE OPERAZIONI DI GARA NON DETERMINA LA NULLITÀ DEL CONTRATTO D'APPALTO SE E' STATA COMUNQUE ESPLETATA UNA SELEZIONE NON SIMULATA

TRIBUNALE DI PALERMO - SENTENZA

In tema di contratti della Pubblica Amministrazione, l’azione volta a far valere la nullità del contratto d&#39;appalto o la sua risoluzione rientra nella giurisdizione del Giudice Ordinario, trattandosi di controversia che investe la fase esecutiva e il rapporto negoziale. I vizi afferenti alla procedura di evidenza pubblica (quali l&#39;irregolare composizione del (...)

PROROGA TECNICA: LEGITTIMA PER GARANTIRE CONTINUITÀ A UN SERVIZIO PUBBLICO ESSENZIALE, CON OBBLIGO PER L’AMMINISTRAZIONE AL PAGAMENTO DEL CORRISPETTIVO (106)

TRIBUNALE DI AGRIGENTO - SENTENZA

In tema di appalti pubblici di servizi essenziali, è legittimo il regime di proroga tecnica reso necessario da situazioni eccezionali e finalizzato ad evitare l’interruzione di prestazioni indifferibili (nella specie, gestione di una banca criogenica), anche in pendenza di nuove procedure di gara. In tale contesto, l’eccezione di inadempimento sollevata dall’Amminis (...)

CESSIONE RAMO D'AZIENDA: REGIME DI RESPONSABILITÀ PER LA RIPETIZIONE DELL’INDEBITO

CORTE DI APPELLO DI CATANZARO - SENTENZA

In tema di cessione di ramo d&#39;azienda, la responsabilità per il debito derivante dalla ripetizione di un indebito oggettivo — originato da un erroneo doppio pagamento di un SAL da parte della Stazione Appaltante — ricade sul cedente ai sensi dell&#39;art. 2560 c.c., qualora il creditore non lo abbia espressamente liberato dall&#39;obbligazione. Tale debito, pur (...)

CONTRATTO PRESENTATO DALL'AGGIUDICATARIA PER DIMOSTRARE LA DISPONIBILITÀ DEGLI IMMOBILI: IL TERZO NON HA INTERESSE A PROPORRE QUERELA DI FALSO SULLA DATA

TRIBUNALE DI COSENZA - SENTENZA

È inammissibile per carenza di interesse ex art. 100 c.p.c. la querela di falso proposta in via principale da un terzo (nella specie, concorrente in una gara d&#39;appalto) con riferimento alla data indicata in una scrittura privata non autenticata prodotta da altro concorrente, atteso che tale data non è certa né computabile verso i terzi e non possiede alcuna atti (...)

LA CORRESPONSABILITÀ DELL'ENTE NEL RITARDO DELL'OPERA NON COMPORTA L'ANNULLAMENTO DELLA PENALE SE IL RITARDO IMPUTABILE ALL'APPALTATORE SIA, DA SOLO, SUFFICIENTE (113BIS)

TRIBUNALE DI ROVIGO - SENTENZA

In materia di ritardo nell&#39;esecuzione di opere pubbliche, l&#39;accertamento di un concorso di colpa tra appaltatore e direzione lavori (nella specie, valutato in misura paritaria del 50%) non preclude alla Stazione Appaltante l&#39;applicazione della penale massima del 10% se il ritardo residuo ascrivibile all&#39;impresa eccede comunque la soglia temporale mas (...)

RISERVE PER ANOMALO ANDAMENTO, SOSPENSIONE UNILATERALE DEI LAVORI E INTERESSI MORATORI COMMERCIALI

TRIBUNALE DI PALERMO - SENTENZA

&quot;Sul punto, deve rilevarsi che l’art.26, c.1, L.109/94 come modificato dall’art. 9 co. 44 L. 415/1998, rubricato Disciplina economica dell&#39;esecuzione dei lavori pubblici, consente all’impresa esecutrice di avvalersi del rimedio previsto, in via generale, dall’art. 1460 c.c. a salvaguardia dell’equilibrio sinallagmatico del contratto, nell’ipotesi di ritardo (...)

DIVIETO DI RIVERSARE I COSTI DI GARA SULL'AGGIUDICATARIO (41)

TRIBUNALE DI NAPOLI - SENTENZA

L&#39;atto unilaterale di assunzione di obbligo, sottoscritto dall&#39;operatore economico per partecipare a una gara, è nullo laddove preveda il pagamento di un corrispettivo per le attività di committenza a favore di soggetti terzi, contrastando con il divieto di riversare i costi di gara sull&#39;aggiudicatario.&quot;La giurisp (...)

L'OBBLIGO DELLA STAZIONE APPALTANTE DI PROVVEDERE AL PAGAMENTO DIRETTO DEL SUBAPPALTATORE VIENE MENO IN CASO DI FALLIMENTO DELL'APPALTATORE PRINCIPALE (118)

TRIBUNALE DI BARI - SENTENZA

&quot;[...] in tema di rapporti pendenti, l’art. 72 co.4 della legge fallimentare specifica che “in caso di scioglimento, il contraente ha diritto di far valere nel passivo il credito conseguente al mancato adempimento”, risultando nuovamente chiara, anche in questa disposizione, la ratio di rispetto del principio della par condicio creditorum che informa la discipl (...)

FALLIMENTO DELLA MANDANTE DI UN RTI: LA MANDATARIA CHE ABBIA INCASSATO L’ANTICIPAZIONE CONTRATTUALE È OBBLIGATA A RIVERSARE ALLA CURATELA LA QUOTA DELLA FALLITA

CORTE DI APPELLO VENEZIA - SENTENZA

La mandataria di un raggruppamento temporaneo di imprese, che incassa somme a titolo di anticipazione contrattuale spettanti a una mandante dichiarata fallita, agisce in violazione degli obblighi derivanti dal mandato e delle norme fallimentari qualora utilizzi tali fondi per soddisfare crediti di terzi anziché rimetterli alla curatela fallimentare. La natura di man (...)

PRESCRIZIONE DEL CREDITO PER LAVORI E PRINCIPIO DELLA RAGIONE PIÙ LIQUIDA

TRIBUNALE DI FIRENZE - SENTENZA

In tema di obbligazioni derivanti da lavori, una volta validamente sollevata l&#39;eccezione di prescrizione da parte del debitore, l&#39;onere della prova circa l&#39;interruzione del termine ricade interamente sul creditore, non potendo il giudice rilevare d&#39;ufficio fatti interruttivi non specificamente allegati e dimostrati. Il decorso del termine ordinario d (...)

L'ENTE NON PUÒ RITARDARE OLTRE I TERMINI IL COLLAUDO. L'INERZIA INGIUSTIFICATA NEL REDIGERE IL CERTIFICATO DI REGOLARE ESECUZIONE CONFIGURA UN INADEMPIMENTO (102)

TRIBUNALE DI PALMI - SENTENZA

In tema di appalto di opere pubbliche, l&#39;Amministrazione appaltante, anche con riferimento alle operazioni di collaudo, non può ritardare &#39;sine die&#39; le proprie determinazioni, paralizzando per un tempo indefinito i diritti della controparte, essendo tenuta ad eseguire il contratto nel rispetto degli articoli 1374 e 1375 del codice civile.<p style="te (...)

REVOCA DEL DECRETO INGIUNTIVO PER AVVENUTO PAGAMENTO DELLE OPERE PRIMA DELL'EMISSIONE E INTERESSI MORATORI

TRIBUNALE DI REGGIO CALABRIA - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, laddove l’Ente committente provveda al pagamento della sorte capitale in data anteriore all&#39;emissione del decreto ingiuntivo, il giudice dell’opposizione deve revocare &quot;in toto&quot; il provvedimento opposto, ferma restando la possibilità di condannare l’opponente al pagamento dei soli interessi moratori ove il saldo sia avvenut (...)

OPERE PUBBLICHE FINANZIATE DA ENTI TERZI: L’OBBLIGAZIONE DI PAGAMENTO DEL CORRISPETTIVO RESTA ESCLUSIVAMENTE IN CAPO ALLA STAZIONE APPALTANTE COMMITTENTE

CORTE DI APPELLO DI CATANZARO - SENTENZA

In tema di appalto pubblico, ai sensi dell&#39;art. 1372 c.c., l&#39;unico soggetto obbligato al pagamento del corrispettivo nei confronti dell&#39;appaltatore è la stazione appaltante committente, con esclusione di ogni responsabilità diretta dell&#39;Ente finanziatore, il cui ruolo rimane confinato al rapporto di erogazione dei fondi con l&#39;ente attuatore. Nemm (...)

LA CLAUSOLA CHE SUBORDINA IL PAGAMENTO ALL'EFFETTIVA ACQUISIZIONE DEI FINANZIAMENTI NON È NULLA: E' FINALIZZATA A FISSARE IL TERMINE DI ESIGIBILITÀ DEL CREDITO

CORTE DI APPELLO DI CATANZARO - SENTENZA

In materia di appalti pubblici, deve ritenersi pienamente valida ed operativa la clausola che subordina il pagamento degli stati di avanzamento lavori (SAL) all&#39;effettiva erogazione e accredito del finanziamento a favore della stazione appaltante da parte dell&#39;ente finanziatore. Tale pattuizione non integra una violazione della disciplina degli interessi per (...)

IL MERO DECORSO DEL TERMINE PER IL COLLAUDO NON ESONERA L'OPERATORE ECONOMICO DALL'ONERE DI FORNIRE LA GARANZIA PER IL PAGAMENTO DELLA RATA DI SALDO (141)

CORTE DI APPELLO DI CAMPOBASSO - SENTENZA

In tema di riserve per sospensione lavori, l&#39;appaltatore che intenda far valere l&#39;illegittimità della maggiore durata della sospensione deve preventivamente diffidare il RUP a dare le disposizioni necessarie per la ripresa. &quot;La diffida ai sensi del presente comma è condizione necessaria per poter iscrivere riserva all&#39;atto della ripresa dei lavori, (...)

CONTRATTO DI APPALTO CON CLAUSOLA PER IL FORO CONVENZIONALE ESCLUSIVO PER TUTTE LE CONTROVERSIE DERIVANTI DALL'ESECUZIONE: HA PORTATA ONNICOMPRENSIVA

TRIBUNALE DI LAGONEGRO - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, la clausola contrattuale che individua un foro convenzionale come &quot;esclusivo&quot; per le controversie derivanti dall&#39;esecuzione del contratto determina l&#39;incompetenza territoriale del giudice adito in via monitoria dall&#39;appaltatore per il recupero di crediti pecuniari. La locuzione &quot;esecuzione del contratto&quot; c (...)

L'IMPEGNO DELL'APPALTATORE DI ELIMINARE I VIZI DELL'OPERA DETERMINA UN'OBBLIGAZIONE AUTONOMA SOGGETTA AL TERMINE DI PRESCRIZIONE ORDINARIO DECENNALE

CORTE D'APPELLO DI MESSINA - SENTENZA

In tema di appalto, l&#39;assunzione da parte dell&#39;appaltatore dell&#39;impegno di eliminare i vizi dell&#39;opera, a seguito della denuncia del committente, non solo interrompe la prescrizione ma dà luogo a un&#39;autonoma obbligazione di &quot;facere&quot;, distinta dalla garanzia legale e soggetta al termine di prescrizione ordinario decennale.<p style="t (...)

CONFIGURA ABUSO DEL PROCESSO IL FRAZIONAMENTO IN PLURIME RICHIESTE MONITORIE DI CREDITI DERIVANTI DA UN UNICO RAPPORTO DI APPALTO DI SERVIZI DI DURATA

TRIBUNALE DI NAPOLI NORD - SENTENZA

È improcedibile la domanda giudiziale proposta mediante una pluralità di ricorsi per decreto ingiuntivo qualora i crediti azionati siano riconducibili ad un unico rapporto negoziale di servizio di durata e l&#39;Operatore Economico non dimostri un interesse concreto e specifico alla tutela frazionata. Tale parcellizzazione si traduce in un uso distorto dello strumen (...)

RITARDO NELLA CONSEGNA DELLE AREE: NON ATTRIBUISCE ALL'APPALTATORE UN DIRITTO AUTOMATICO DI RISOLUZIONE, MA LO ABILITA AD ATTIVARE IL RIMEDIO DEL RECESSO

TRIBUNALE DI AREZZO - SENTENZA

Il verbale di consegna costituisce l&#39;atto tipico della fase esecutiva, rilevante per la decorrenza dei termini contrattuali e per l&#39;immissione nel possesso del cantiere; la sua assenza impedisce di ritenere documentalmente provata una consegna formale. In presenza di reciproche contestazioni, il giudice deve valutare quale condotta abbia inciso in modo deter (...)

OBBLIGO DI SOTTOSCRIZIONE DELL'ATTO DI SOTTOMISSIONE ENTRO IL QUINTO DELL’IMPORTO CONTRATTUALE E LEGITTIMITÀ DELLA RISOLUZIONE IN CASO DI RIFIUTO DELL'APPALTATORE (108)

TRIBUNALE DI RAGUSA - SENTENZA

Il rifiuto dell&#39;appaltatore di sottoscrivere l&#39;atto di sottomissione relativo a una perizia di variante il cui valore comporti un aumento di spesa contenuto entro il limite del quinto dell&#39;importo contrattuale (cd. quinto d&#39;obbligo) è illegittimo e configura un grave inadempimento alle obbligazioni negoziali, in quanto ostativo alla prosecuzione dei (...)

RISERVE NEGLI APPALTI: LA MANCATA CONFERMA NEL CONTO FINALE NE DETERMINA L'ABBANDONO

TRIBUNALE DI PALERMO - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, l&#39;appaltatore che intenda far valere maggiori compensi connessi all&#39;esecuzione dell&#39;appalto è onerato di provare non soltanto il fatto costitutivo della pretesa, ma anche la rituale conservazione della stessa mediante tempestiva iscrizione e successiva, espressa, conferma delle riserve in sede di conto finale. In difetto di t (...)

LEGITTIMITÀ DELLE PENALI CONTRATTUALI PER RISCHI MICROBIOLOGICI NELLA RISTORAZIONE OSPEDALIERA (113BIS)

TRIBUNALE DI BARI - SENTENZA

È legittima l’applicazione di penali contrattuali per violazioni delle norme igienico-sanitarie basate su analisi microbiologiche con metodo qualitativo, qualora la specificità dell’utenza ospedaliera, caratterizzata da stati di immunodepressione, renda pericolosa anche una bassa carica batterica. Ai fini probatori, le contro-analisi effettuate dall&#39;appaltatore (...)

RISOLUZIONE PER INADEMPIMENTO E DIRITTO AL COMPENSO PER LE OPERE REGOLARMENTE ESEGUITE E CONTABILIZZATE NELLO STATO DI CONSISTENZA (108)

TRIBUNALE DI REGGIO CALABRIA - ORDINANZA

&quot;Sul punto [...] l’insegnamento della Suprema Corte di Cassazione [...] ha precisato che “in tema di procedimento sommario di cognizione, poiché non è contemplata alcuna sanzione processuale in relazione al mancato rispetto del requisito di specifica indicazione dei mezzi di prova e dei documenti di cui il ricorrente ed il resistente intendano, rispettivamente, (...)

L'INVOCAZIONE DELLA PANDEMIA DA COVID-19 NON COSTITUISCE UNA MANLEVA AUTOMATICA DALLA RESPONSABILITÀ PER IL RITARDO NELL’ULTIMAZIONE DELLE OPERE

TRIBUNALE DI LECCE - SENTENZA

L’art. 3, comma 6-bis, D.L. n. 6/2020, pur imponendo di valutare il rispetto delle misure di contenimento ai fini dell’esclusione della responsabilità del debitore ex artt. 1218 e 1223 c.c., non esonera l&#39;appaltatore dall’onere di provare il nesso causale tra le misure pandemiche e l&#39;inadempimento. Lo sforzo di adeguamento alle prescrizioni sanitarie deve es (...)

RISERVE, INTERFERENZE NEI SOTTOSERVIZI E ILLEGITTIMITÀ DELLA PENALE PER RITARDO

TRIBUNALE DI PALERMO - SENTENZA

In tema di appalto di opere pubbliche, le riserve iscritte dall&#39;appaltatore devono ritenersi tempestive quando la loro formulazione avviene nel rispetto dei criteri di ordinaria diligenza e buona fede, ovvero nel momento in cui è evidente la rilevanza causale del fatto dannoso. Qualora l&#39;esecuzione dei lavori sia ostacolata da interferenze con sottoservizi n (...)

LA STAZIONE APPALTANTE È RESPONSABILE PER GLI ONERI DA ANOMALO ANDAMENTO DELL'APPALTO SE I RITARDI SONO STATI CAUSATI DALLA MANCATA DISPONIBILITÀ DELLE AREE

TRIBUNALE DI NAPOLI - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, la Stazione Appaltante risponde dei danni da ritardata esecuzione qualora non garantisca la disponibilità delle aree di cantiere, essendo suo onere provvedere tempestivamente agli accordi necessari e alle procedure espropriative prima della consegna dei lavori. Le riserve iscritte dall&#39;appaltatore per tali causali devono ritenersi te (...)

CONTROLLI IN FASE ESECUTIVA: ADEMPIMENTO DOVEROSO DELLA PA

ANAC - DELIBERA

In tema di concessioni di servizi, la prolungata inerzia della stazione appaltante nel contestare gravi inadempimenti tecnologici e manutentivi, unita al pagamento integrale del canone in assenza di verifiche, viola i compiti di vigilanza ex artt. 101 e 102 d.lgs. 50/2016 e altera il rischio operativo a carico del privato.&quot;L’omissione dei controlli nella fase esecutiva e il forte ri (...)

QUALIFICAZIONE DEL SUBAPPALTO E ONERE PROBATORIO DEL CREDITO IN SEDE DI OPPOSIZIONE AL DECRETO INGIUNTIVO (118)

CORTE DI APPELLO DI CATANZARO - SENTENZA

In tema di contratti di appalto pubblico, ai fini della qualificazione di una prestazione (nella specie, nolo a caldo e fornitura materiali) come subappalto soggetto ai limiti dell&#39;art. 118 D.Lgs. 163/2006, è necessario il superamento dei presupposti quantitativi ivi previsti; in difetto, il rapporto è sottratto al rigore formale pubblicistico, ma resta soggetto (...)

RISOLUZIONE DELL'APPALTO PER GRAVI CARENZE PROGETTUALI E RIPETIZIONE DELL'INDEBITO

TRIBUNALE DI ORISTANO - SENTENZA

In tema di appalto pubblico, l&#39;appaltatore che accetta di sottoscrivere un contratto sulla base di un progetto esecutivo affetto da macroscopiche e palesi carenze non può successivamente pretendere il risarcimento dei danni derivanti dall&#39;impossibilità di ultimare i lavori, operando il principio del concorso di colpa del creditore di cui all&#39;art. 1227, c (...)

RISOLUZIONE PER INADEMPIMENTI RECIPROCI E PREVALENZA DELLA MANCATA COOPERAZIONE DA PARTE DELLA P.A.

TRIBUNALE DI CATANZARO - SENTENZA

In ipotesi di reciproche istanze di risoluzione contrattuale, ai fini della pronuncia ex art. 1453 c.c., occorre procedere a una valutazione unitaria e comparativa degli inadempimenti che investa gli stessi nel rapporto di dipendenza causale e di proporzionalità rispetto alla funzione economico-sociale del contratto. Deve ritenersi prevalente l&#39;inadempimento del (...)

L’OBBLIGAZIONE DELL’APPALTATORE NON SI RITIENE ADEMPIUTA CON LA SOLA ESECUZIONE MATERIALE DELLE OPERE: E' NECESSARIA LA CONSEGNA DI TUTTA LA DOCUMENTAZIONE TECNICA (102)

CORTE DI APPELLO DI MILANO - SENTENZA

In tema di appalto di opere pubbliche, l&#39;omessa consegna da parte dell&#39;appaltatore delle certificazioni di conformità degli impianti e della documentazione tecnica necessaria alla verifica di regolare esecuzione configura un&#39;ipotesi di &quot;inesatta esecuzione della prestazione&quot;, che impedisce la configurabilità di una valida ultimazione dei lavori (...)

UN PROGETTO ESECUTIVO ERRATO O NON IMMEDIATAMENTE CANTIERABILE INTEGRA UN GRAVE INADEMPIMENTO DELLA STAZIONE APPALTANTE ALL'OBBLIGO DI COOPERAZIONE (23)

TRIBUNALE DI BOLOGNA - SENTENZA

In tema di appalti pubblici di lavori, l’Amministrazione committente ha l’obbligo di porre a base di gara un progetto esecutivo immediatamente cantierabile, previa verifica e validazione della sua realizzabilità tecnica in relazione allo stato dei luoghi. L’inadempimento di tale obbligo, che si manifesti attraverso la necessità di varianti sostanziali tali da altera (...)

DECRETO AIUTI: IL CREDITO MATURATO DALL'APPALTATORE, SEBBENE CERTO E LIQUIDO, NON È ESIGIBILE SE L'ENTE DIMOSTRA DI NON AVERE RISORSE PROPRIE E DI AVER CHIESTO L'ACCESSO AI FONDI MINISTERIALI

TRIBUNALE DI COSENZA - SENTENZA

In tema di revisione prezzi straordinaria negli appalti pubblici, l&#39;adeguamento legale dei corrispettivi ex art. 26 D.L. n. 50/2022 costituisce un credito condizionato alla disponibilità finanziaria dei fondi individuati dal legislatore; pertanto, laddove la Stazione Appaltante abbia correttamente attivato la procedura di accesso al fondo ministeriale e quest&#3 (...)

LA LEGITTIMITÀ DEL PROVVEDIMENTO DI AGGIUDICAZIONE NON PUÒ ESSERE INFICIATA DA ELEMENTI O VICENDE AFFERENTI ALLA FASE ESECUTIVA DEL CONTRATTO

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In sede di sindacato di legittimità sui provvedimenti amministrativi di gara, non è ammesso inferire l&#39;illegittimità degli stessi da elementi risultanti dalla fase esecutiva, i quali sono successivi al momento dell’adozione dell&#39;aggiudicazione. Eventuali inadempimenti contrattuali o prestazioni difformi rispetto agli impegni assunti in sede di offerta non po (...)

NULLITÀ DEL CONTRATTO PUBBLICO PER MANCANZA DI IMPEGNO DI SPESA

CORTE DI APPELLO DI NAPOLI - SENTENZA

In tema di obbligazioni contrattuali degli Enti Locali, la validità del vincolo giuridico è condizionata dall&#39;emissione di un impegno di spesa destinato a incidere su un determinato capitolo di bilancio, con attestazione della sussistenza della relativa copertura finanziaria ex art. 191 D.Lgs. 267/2000. La mancanza di tale iter procedurale comporta la nullità de (...)

DECADENZA DALLE RISERVE PER TARDIVA ISCRIZIONE E PER MANCATA CONFERMA IN SEDE DI COLLAUDO

TRIBUNALE DI SANTA MARIA CAPUA VETERE - SENTENZA

Il regime delle riserve impone all&#39;appaltatore un onere di iscrizione e conferma a formazione progressiva. In ipotesi di danno continuativo, la riserva deve essere apposta al più tardi sul primo atto contabile successivo alla cessazione dell&#39;evento lesivo e deve essere integralmente confermata nella fase del collaudo. La mancata riproposizione delle riserve (...)

RECESSO DELLA STAZIONE APPALTANTE: È SUBORDINATO AL RISPETTO DEL TERMINE DI PREAVVISO E DEVE ESSERE INFORMATO AI PRINCIPI DI BUONA FEDE E CORRETTEZZA (134)

TRIBUNALE DI VIBO VALENTIA - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, il recesso unilaterale della stazione appaltante ex art. 134 D.Lgs. n. 163/2006 deve essere esercitato nel rispetto delle garanzie procedurali (preavviso non inferiore a venti giorni) e dei canoni di buona fede e correttezza nell&#39;esecuzione del contratto ex art. 1375 c.c. L’esercizio del diritto di recesso oltre i limiti temporali e (...)

L’OBBLIGO DI PAGAMENTO DEL CORRISPETTIVO GRAVA SULL'ENTE CHE HA SOTTOSCRITTO IL CONTRATTO: E' IRRILEVANTE LA PROVENIENZA DELLE RISORSE E LA SITUAZIONE DI DISSESTO FINANZIARIO

TRIBUNALE DI CATANIA - SENTENZA

In tema di appalti pubblici stipulati da Enti Locali, la legittimazione passiva spetta esclusivamente all&#39;amministrazione contraente, poiché il rapporto di finanziamento intercorrente tra la predetta e un ente superiore (es. Regione) attiene a rapporti interni tra enti pubblici ed è estraneo al sinallagma contrattuale instaurato con l’appaltatore. Le determine c (...)

APPALTO CON CORRISPETTIVO PARZIALMENTE FINANZIATO TRAMITE CESSIONE DEI CREDITI DEL "CONTO ENERGIA": LA MANCATA CESSIONE DA PARTE DELLA PA E' INADEMPIMENTO CONTRATTUALE

TRIBUNALE DI NAPOLI - SENTENZA

Nell&#39;ambito di un contratto di appalto pubblico, qualora il pagamento del corrispettivo sia strutturato attraverso un meccanismo di autofinanziamento che prevede l&#39;obbligo per la stazione appaltante di cedere all&#39;esecutore i crediti vantati verso il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) a titolo di &quot;conto energia&quot;, il mancato perfezionamento di (...)

OBBLIGHI DI CUSTODIA E MONITORAGGIO POST-COLLAUDO NEGLI APPALTI PUBBLICI (141)

CORTE DI APPELLO DI BARI - SENTENZA

L&#39;approvazione, ancorché tacita, degli atti di collaudo non determina la caducazione degli oneri di custodia e conservazione delle opere a carico dell&#39;appaltatore qualora la lex specialis preveda un autonomo periodo di monitoraggio e disponga espressamente che la responsabilità per la tutela dell&#39;impianto permanga sino al formale trasferimento del posses (...)

INADEMPIMENTO NELLA SUBFORNITURA E RIPARTO DELL'ONERE PROBATORIO TRA APPALTATORE E SUBFORNITORE

TRIBUNALE DI AVELLINO - SENTENZA

L&#39;appaltatore che lamenti il danno da fermo cantiere dovuto alla ritardata installazione della segnaletica stradale è tenuto a provare esclusivamente la fonte negoziale del proprio diritto e ad allegare l&#39;inadempimento, gravando sulla controparte l&#39;onere di dimostrare l&#39;avvenuto esatto adempimento o la causa esterna non imputabile. La partecipazione (...)

INADEMPIMENTI RECIPROCI: LE CARENZE DEL PROGETTO ESECUTIVO E LA MANCATA COOPERAZIONE DELLA STAZIONE APPALTANTE COSTITUISCONO UN INADEMPIMENTO PIÙ GRAVE E PREVALENTE

TRIBUNALE DI VARESE - SENTENZA

In materia di appalti pubblici, qualora emergano in fase esecutiva criticità tecniche derivanti da un progetto incompleto e da una carente attività di coordinamento da parte della Stazione Appaltante, tali da determinare la parziale impossibilità di eseguire i lavori come contrattualmente previsto, l&#39;inadempimento della committente è da considerarsi di gravità p (...)

CRITICITÀ NEL CANTIERE: NON ESCLUDONO LA NEGLIGENZA DELL'APPALTATORE SE ERANO CONOSCIBILI/PREVEDIBILI DA UN ESAME DILIGENTE DEGLI ATTI DI GARA E DEI LUOGHI (108)

TRIBUNALE DI GORIZIA - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, è legittima la risoluzione contrattuale disposta dalla Stazione Appaltante ai sensi dell&#39;art. 108, comma 4, del D.Lgs. n. 50/2016 qualora l&#39;Appaltatore accumuli un ritardo significativo non giustificato da carenze progettuali, essendo tali criticità (quali la presenza di amianto o interferenze elettriche) già analizzate nei docum (...)

RECESSO DELL'AUSILIARIA DAL CONTRATTO DI AVVALIMENTO: INAMMISSIBILITÀ DELLA SOSTITUZIONE NELLA FASE DI ESECUZIONE (89)

TRIBUNALE DI SALERNO - SENTENZA

La sostituzione dell’impresa ausiliaria ai sensi dell&#39;art. 89, comma 3, del D.Lgs. n. 50/2016 può avvenire solo in corso di procedura di gara e non durante l&#39;esecuzione del contratto. Il recesso dal contratto di avvalimento in fase esecutiva determina una carenza dei requisiti di qualificazione che legittima la risoluzione contrattuale, non potendo l&#39;app (...)

ESTINZIONE DEL GIUDIZIO DI APPELLO PER MANCATA RIASSUNZIONE POST FALLIMENTO DELL'APPALTATORE

CORTE DI APPELLO DI SALERNO - SENTENZA

In materia di appalti pubblici e contenzioso civile, il termine di tre mesi per la riassunzione del processo interrotto a seguito di fallimento ha natura perentoria; la sua inosservanza determina l&#39;estinzione del giudizio di gravame, rilevabile d&#39;ufficio dal giudice, con conseguente consolidamento degli effetti della decisione di primo grado.<p style="te (...)

FORO COMPETENTE PER RECUPERO CREDITI DI UN APPALTO PUBBLICO: NELLE OBBLIGAZIONI PECUNIARIE DELLA P.A. IL LUOGO DELL'ADEMPIMENTO È DETERMINATO DALLE NORME DI CONTABILITÀ PUBBLICA

TRIBUNALE DI SALERNO - SENTENZA

In tema di opposizione a decreto ingiuntivo per crediti derivanti da appalti pubblici, sussiste l&#39;incompetenza territoriale del Giudice del domicilio del creditore in favore del foro in cui ha sede la tesoreria dell&#39;ente pubblico debitore. Tale deroga alla regola generale dell&#39;art. 1182 c.c. discende dalla necessità di seguire le norme di contabilità pub (...)

CONTESTAZIONE IN GIUDIZIO DELL'AGGIUDICAZIONE: NON VI È AFFIDAMENTO INCOLPEVOLE DELL’AGGIUDICATARIO CHE STIPULA ED ESEGUE COMUNQUE LA PRESTAZIONE (30)

TRIBUNALE DI LECCE - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, ai fini del risarcimento del danno da lesione del legittimo affidamento causato dall’annullamento giurisdizionale dell’aggiudicazione, l’operatore economico non versa in una condizione di incolpevole ignoranza qualora sia a conoscenza della pendenza di un gravame avverso l’aggiudicazione stessa. In tale scenario, l’alea della caducazione (...)

PER LE SOCIETÀ D'AMBITO A TOTALE PARTECIPAZIONE PUBBLICA NON VIGE L'OBBLIGO DI ADOTTARE LA FORMA SCRITTA AD SUBSTANTIAM PER I CONTRATTI

CORTE DI APPELLO DI CALTANISETTA - SENTENZA

La stipulazione dei contratti da parte delle società d&#39;ambito a partecipazione pubblica non è soggetta all&#39;obbligo di forma scritta a pena di nullità, in quanto a tali enti si applica il principio privatistico della libertà di forme previsto dal Codice Civile, con conseguente ammissibilità di stipule mediante comportamenti concludenti o esecuzione della pres (...)

L'IRROGAZIONE CUMULATIVA E TARDIVA DELLE PENALI CONTRATTUALI È ILLEGITTIMA PER INTERVENUTA DECADENZA DAL POTERE SANZIONATORIO

TRIBUNALE DI NAPOLI - SENTENZA

In tema di esecuzione del contratto di appalto pubblico, il potere sanzionatorio della Stazione Appaltante deve essere esercitato nel rigoroso rispetto dei termini e delle procedure di contestazione previsti dalla lex specialis. Tali termini, pur in assenza di una espressa previsione contrattuale, assumono natura perentoria laddove assolvano alla funzione di garanti (...)

CLAUSOLA SOCIALE: IL SUBENTRO INTEGRA UN TRASFERIMENTO DI RAMO D'AZIENDA QUANDO VI E' IL PASSAGGIO DI UN'ENTITÀ ECONOMICA ORGANIZZATA CHE CONSERVI LA PROPRIA IDENTITÀ FUNZIONALE (57)

CORTE DI APPELLO DI CAMPOBASSO - SENTENZA

La clausola sociale inserita nel disciplinare di gara deve essere armonizzata con l&#39;organizzazione dell&#39;operatore subentrante, ma non può operare in deroga alle tutele previste per il trasferimento d&#39;azienda qualora ne ricorrano i presupposti fattuali.&quot;In particolare, la Corte di Cassazione ha ripetutamente afferm (...)